Art. 6 Abs. 2 des schweizerisch-badischen Staatsvertrages vom 6. Dezember 1856; Bestimmung des Ortes des Nachlasses beweglichen Vermögens bei Erbschaftsstreitigkeiten. Für die Anwendung der Gerichtsstandsregel ist das Mobiliarvermögen als Einheit am letzten Wohnsitz des Erblassers zu behandeln; ein Guthaben bei einer auswärtigen Sparkasse begründet nicht ohne Weiteres einen besonderen Belegenheitsort des Nachlasses. Die Auslegung von Staatsvertragsbestimmungen, die materielles Zivil- und Prozessrecht zugleich betreffen, fällt in die Zuständigkeit des Staatsgerichtshofs nach Art. 182 Abs. 2 OG.
solches Verhältnis des Mündels zu dem betreffenden Orte beziehe, das für eine handlungsfähige Person einCiL Wohnsitz im Sinne von Art. 23 ZGB begründen würde. Da dies nach dem Gesagten hier angesichts der Er- klärungen der Vormundschaftsbehörde Wahlern vom Juni und August 1911 nicht zutrifft, muss das Be- gehren des 'Waisenamtes Seen um Uebertragung der Vormundschaft daher mit dem bernischen Regierungs- rat als unbegründet angesehen und abgewiesen werden. Ob Rosina Jenni selbst die Absicht gehabt habe und noch habe, dauernd in Seen zu bleiben, ist unerheblich. weil es für die Frage, ob die Voraussetzungen eines Wohnsitzwechsels im Sinne von Art. 377 ZGB vorliegen. nicht auf den Willen des Bevormundeten, sondern auf denjenigen der Vormundschaftsbehörde ankommt. Demnach hat das Bundesgericht erkannt Der Rekurs wird abgewiesen. VII. STAATSVERTRÄGE TRAITES INTERNATIONAUX 47. Sentenza 1 ottobre 1915 nella causa G. Una rogatoria per assunzione di teste richiesta da uno stato ehe ha aderito aHa convenzione delI' Aja 17 luglio 1905 e da eseguirsi anche quando Ia legislazione dello stato richiesto non ammette d'ufficio il teste. -Art. 11 eif. 3 di detta con- venzione. '1. -L'art. 321 deI codice di procedura civile austriaco dispone che un teste p u 6 rifiutarsi a rispondere qualora le risposte possono tornare di disdoro a lui, al conjuge od Staatsverträge. No 47. 32iJ ai figli 0 puo esporre queste persone ad un procedimento penale od ad un danno patrimoniale. L'art. 203 PC tici- nese dichiara ehe non ) 0 S S 0 n 0 esser sentiti come testi : a) 11 fidanzato 0 conjuge di una parte, ancorche di- vorziato. b) Gli ascelldenti 0 discendenti legitimi, adottivi e na- 1 urali di una delle parti .... eccettoche nelle questioni di stato, separazione 0 divorzio .... NeUa causa intentata dal prof. Hans G. in Graz in nome deI figlio tutelato Otto G. contro la bambina Eva Verena G. in contestazione di legittimitä, il Tribunale di Graz, COIl rogaloria 23 maggio 1914, invitava il Pretore di Locarno ad assumere come teste Frieda G. nata Sch. moglie di Otto G., sulla seguente domanda: i Se e quando la teste ebbe relazioni carnali col pro- prio marito nel periodo di tempo intnrcedente fra il 1-1. novembre 1913 ed il 14 marzo 1914 . : ell'udienza deI 23 giugno 1914 davanti il Pretore di Locarno, Ia teste, .topo aver dichiarato di lIon valersi deI diritto di non ris- pondere concessole dal citato art. 321 PCA, rispose di esser stata neU' epoca critica col marito in diverse localita ehe precisava : ma poi, interpelIata dal pretore se in quel- le occasioni essa a, "esse avuto relazioni carnali col marito, liede Ia seguente risposta: Ho avuto rappocti molto illtimi COll mio marito. InterpeUata nuovamente se colla frase rapporti molto intimi essa intendeva alludere a rapporti carnali, dichiaro di non voler rispondere oe si ri- fiuto di dare ulteriori spiegazioni suna natura di quei rapporti. Il Tribunale di Graz, cui la rogatoria fu trasmessa, non ne rimase soddisfatto e COll ufficio 11 luglio 1914 invitava il Pretore di Locarno a riassumere in esame Ja teste G. osservando ehe essa doveva rispondere in modo preciso aHa domanda fattale oppure dichiarare quali mo- tivi dell'art. 321 PCA essa invocava per declinare la ris- posta. La rogatoria aggiungeva ehe qualm a Ia teste G.
si rifiutasse nuovamente a rispondere senza indiearne iJ. motivo, essa dovesse V'enir sottoposta ai mezzi coercitivi previsti dalla legislazione ticinese contro i testi reni- tenti. Nella nuova udienza pretoriale 17 ottobre 1914 i 'Pre- tore avvisava anzitutto nuovamente la teste ehe poteva rifiutarsi a rispondere per uno dei motivi menzionati dall'art. 321 PCA eie sottopose nuovamente la domanda succitata. A questo punto il rappresentante della eon- venuta bambina Eva G. sollevo un incidente eon eui chiedeva . ene il Pretore non desse eorso alla rogatoria, ostandoVl I art. 203 PCT. Essendosi l'avv o
della parte Hans G. opposto per motivi di ordine e di merito, il pretore deeideva ehe la rogatoria dovesse avere libero corso ed allora Frieda G. ehiedeva ehe la sua escussione fos scnpesa fin aHa decisione dei Tribunale di Appello cd, m VIa subordmata, ehe 1e sue deposizioni fossero rac- co1te in busta suggellata eome all'art. 207 PCT. II Pre- tore respinse la domanda prineipale, aecolse la subordi- nata e, riproposta la domanda di cui sopra alla teste, qunsta ichiaro finalmente di non voler rispondere per- ehe la nsposta avrebbe potuto intaecare il suo onore. In questo stato gli atti furono deferiti al Tribunale di Appello (Camera CiviIe) presso il quale il rappresentante della .bambina Eva G. aveva impugnato il deereto pretonale 17 ottobre 1914 ehe dava seguito alla ro- gatoria. B. -Con senLenza 21 novembre 1914 il Tribunale di Anpnllo ammise l'appellazione e dichiara quindi inese- gwbIle nel Cantone Ticino la rogatoria partendo dal con- cetto ehe I'art. 203 PCT ostasse aHa sua esecuzione. Quando un disposto legale dello stato richiesto vieta in modo assoluto al giudice -eome fa l' art. 203 PCT -di assumere in esame un determinato teste, la rogatoria non puo aver luogo: non si puo obbligare 10 Stato riehiesto a sacrifieare gli interessi ideali insiti nel suo organismo Staatsverträge. N° 47.
giuridico interno al beneplacito dello Stato estero. L' art. 203 PCT fu dettato per considerazioni di ordine pubblieo : esso vieta d' u f f i ci 0 l'assunzione di eerti testi. La sua violazione costituirebbe quin4i una violazione delle basi su eui poggia l' ordine interno dello Stato si da eom- prometterne la sua soV'ranita l) : si andrebbe eos! oltre gli obblighi ehe la Convenzione dell'Aja 171uglio 1905 rela- tiva aHa proeedura civile (cui ha aderito tanto la Sviz- zera ehe I'Austria) impone agli stati eontraenti, perehe. a mente dell'art. 11 eif. 3 di quella convenzione, 10 Stato richiestonha i. diritto di rieusare l'eseeuzione della roga- toria quando esso la giudichi di natura tale da portar pregiudizio alla sua sovranita 1). C. -Contro questa sentenza il Dottore Hans G., agendo in nome del figlio Otto, ha interposto rncnrso diritto pubblico presso il Tribunale federale per dllllego dl giustizia (art. 4 CF) e violazione della Convenzione del- I' Aja preeitata. Considerando in diritto: 1.1-.... (competenza dellTribunal f.ederne).. ., . 2. -.... (eoncerne il gravame dl duuego dl glUstlzla). 3. -Nel merito la questione da decidersi ;puö esser posta in questi termini : esistono nella fattispecie gli es- tremi di uno dei (;asi ehe a mente delI'art. 11:'della ctlll- venzione autorizzano 10 Stato riehiesto a ficusare l'eSeCl.l- zione della eommissione rogatoria ? Trattalldosi delI'illter- pretazione di un trattato internazionale la cognizione deI Tribunale federale in questa questione e affatto libera e indipendente dalla nozione deI diniego di giustizia per atto arbitrario : in altri termini, bastera ehe il giudice fe- derale non eondivida l'opinione deI giudiee eantonale sul- l'interpretazione delle eccezioni previste dall'art. 11 e non oceorrera, a diehiarare il rieorso fondato'che esso ravveda neUa denunziata decisione un atto arbitrario 0 diniego di giustizia.
332 Staatsrecht. Ci ' premesso si osserva : l'istanza eantonale ha rieo- nosciuto applicabile l'art. 11 eif. 3 della convenzione essenzialmente per il motivo ehe in rignardo al sistema adottato dal legislatore cantonale l'assunzione a testi- mone deI conjuge di una delle parti (dunque nel easo in esame deHa Frieda G.) significherebbe violazione della sovranitä eantonale (vedi art, 11 eil. 3 deHa conven- zione). Questa tesi non regae. Come Meili e Mamelok (das internationale Privat-und Zivilprozessrecht auf Grund der Haager Konventioll, pag. 328 und 335) rettamente osservano, Ia eonvenzione internazionale ha eonsiderevol- mente protratti i limiti enlro i quali gli Stab erano sino aHora telluti a prestarsi vicendevole ajulo nell'amministra- zione rlellagiustizia. Essa ha inleso diminuire i motivi di (i ordine pubblico per i quali gli Stati eredevano poter ricusare il loro ausilio. Infatti. a norma deHa convenzionc, non basta invoeare semplieemente la pertnrbazione ehe a mente deno Stato riehiesto J' eseeuzioue della rogatoria potrebbe per avventura eausare all'ordine pubblieo: bi- sogna ehe ratto da eseguirsi sia tale da portal' pregiudizio aBa sun sieurezza od aHa sua sovranitä . Ora i motivi iuvoeati dall'autoritä cantonale varranno forse a dimo- strare ehe l'escussione della Frieda G. e contraria all'ordine pubblieo ticinese, inquantoehe viola Ull pre- ei so disposto di diritto procedurale da applicarsi fl'ufficio (art. 203) : ma essi !'ono affatto insuffieienti a provare ehe raUo richiesto eomprometterebbe addirit- tura la sovranitä deHo Stato 0 eome si esprime quel giu- dice seuote Ie basi sn cui poggia l' ordinamento interno l) deI Cantone TicillO. Questa illazione non sta certamente ill rapporto adeguato coll'indole e l'importanza dei prill- cipi giuridici interni ehe si troverebbero lesi dall'esecu- zione della rogatoria. Si tratta, al postutto, deH' obbligo legale a eontribuire colla testimonial1za all'accertamento di Ul1 fatto contestato in una causa quando questa test i- mOllianza pun entrare in conflitto colle affezioni e col-
Staatsverträge. N° 47. 'interesse deI teste: questione questa diversamen,te sciolta nelle diverse legislazioni. Le moderne legIs- lazioni sono intese a far prevalere in questo eOll mtto la ricerca deI fatto e le esigenze procedurah agli interessi ed alle affezioni dei singnli: sse ten- dono ad ammettere sempre piü 1a testJmOlllanza deI conjuge in cause in eui raltro eOlljuge e implicnto: eosi non solamente la legislazioue tedesea ed austnaea ma diverse leggi eantonali e la legge italian (almeno per quanto COlleerne le questioni i stntO). ?ll sembra quindi ammissibile ehe la determll1aZlnne lU 0 meno larga delle persolle escluse dalla testlmolllaJ.1z,a ossa comecchessia mettere a repentaglio Ia sovramta l uno Stato. Ne si comprende q II ale dei diritti sovram deHo Stato l'ammissione di una rogatoria eome la plnesente possa eompromettere. L'esecuzione deHa rogatnna non lede ne piil ne meno la sovl'anitä deHo Stato dl quando il giudice deve applicare (in. forza aneh dnlle sole 1l00:me dei diritto internaziollale pnvato senza Il vmeolo speClale cli UHa convenzione interuaziouale) dei disp?sti strnn.ier, cli diritto privato di preferenza ai precettl del dmtto privato nazionaie. E in quanto nella prnsellte C011- testazione si avrebbe potuto 0 dovuto aver rIgual'do all,a protezione personale deHa leste Frieda G., solo la POSI- zione ehe e s s a ha assunto neUa vertenza avrebbe dovuto essere deeisiva. Ora ia teste medesima 1l0 si e. mai opposta all'eseeuzione deHa rogatoria. ella prIma udienza essa si e anzi diehiarata pronta a l'lspondere e nella seconda si prevalse H Ilalmente deI diritto a lei nu 0 v a m e 11 t e concesso di non rispondere, ma non ha mal domandato ehe la rogatoria nOll venisse eseguita. -1, -Da queste considerazioni risulta ehe Ia sentenza impugnata e contraria aHa eonvenzione dnll' Aja : qnes .a sentenza deve quindi venir annullata ed l Pretore m 1- tato a trasmettere alt' autorita requirente 11 verbale den.a seconda udienza (17 ott. 1914) nella quale Ia teste dl-
334 Staatsrecht. chiaro di rifiutarsi a rispondere: con ehe la rogatoria e definitivamente evasa.
Tribunale federale pro nuncia : n ricorso e ammesso. 48. Orteil vom 22. Oktober 1915 i. S. Billinger-Buh gegen Billlnger und Obergerioht Soha.ft'hausen. Zuständigkeit des S t a a t s gerichtshofs, gemäss Art. 1 8 2 Ab s. 2 0 G, zur Beu.rteilung von Staatsvertragsbesthll- mungen, die materielles Zivilrecht undZivilprozessrecht zugleich enthalten. -Ger ich t s s t a n d der Erbschafts- streitigkeiten nach Art. 6 Abs. 2 des schweizerisch-badischen Staatsvertrages vom 6. Dezember 1856 : Bestimmung des Ortes, wo der Nachlass beweglichen Vermögens liegt -. A. -Am 3. Januar 1912 verstarb an seinem Wohn- ort Schaffhausen der in ArIen (Grossherzogtum Baden) heimatberechtigte Baumeister Ernst Billinger unter Hin- terlassung von Liegenschaftsbesitz im Kanton SchaU- hausen und beweglichem Vermögen, worunter ein Spar- buch der Bezirkssparkasse Singen (GrossherzogtumBaden) . mit 1726 Mk. 20 Pfg. Über diese Verlassenschaft entstand zwischen der Witwe und den' verwandschaftIichen Intes- taterben des Verstorbenen Streit, indem die erstere (die Rekurrentin) gestützt auf das Recht des Deutschen Reiches die Verlassenschaft ganz für sich beanspruchte, während die letzteren (die Rekursbeklagten) das schweizerische Recht als massgebend bezeichneten. wonach sie in Kon- kurrenz mit jener zur Hälfte darauf Anspruch hätten. Gegenüber der auf dieses schweizerische Recht ab- stellenden Teilungsverfügung der Waisenbehörde VOll Schafihausen erhob die Witwe in Schaffhausen gericht- liche Klage mit dem Begehren um Zuweisung des ge- Staatsverträge. N° 48. 335 samten Nachlasses an sie als Alleinerbin. Sie berief sich zur Begründung ihres Standpunktes, dass der Erbfall dem deutschen Rechte unterstehe, auf Art. 6 des Staatsvertrages zwischen der Schweizerischen Eidgenos- senschaft und dem Grossherzogtum Baden betreffend die gegenseitigen Bedingungen über Freizügigkeit und wei- tere nachbarliche Verhältnisse, vom 6. Dezember 1856, ,vorin bestimmt ist : Sollte unter denjenigen, welche auf die gleiche Ver- lassen schaft Anspruch machen. über die Erbsberechti" gung Streit entstehen, so wird nach den Gesetzen und durch die Gerichte desjenigen Landes entschieden wer- den, in welchem das Eigentum sich befindet. ( Liegt der Nachlass in beiden Staaten, so sind die Behörden desjenigen Staates kompetent, dem der Erb- lasser bürgerrechtlich angehört.. .. Die Argumentation der Klage geht dahin, es treUe vorliegend die letzterwähnte Bestimmung des Abs. 2 VOll Art. 6 zu, weil das zur Erbschaft gehörende Guthaben bei der Bezirkssparkasse Singen als ein in Singen gele- genes Vermögensstück zu betrachten sei, da es eine Hol- schuld darstelle und bei Forderungen der Erfüllungsort als der Ort gelten müsse, wo die Forderung liege i. Mit Urteil vom 11. Juni 1915 wies das Obergericht des Kantons Schaffhausen in Bestätigung des erstinstanz- lichen Entscheides des Bezirksgerichts Schafihausen die K1age ab. Es verwarf zwar den Einwand der beklagten Intestaterben, dass die angerufene Staatsvertragsbestim- mung nicht mehr zu Recht bestehe, trat jedoch der Ar- gumentation der Klägerin mit der Erwägung entgegen, im Sinne jener Bestimmung müsse das Mobiliarver- mögen als einheitlich am letzten Wohnsitze des Erblas- sers liegend angesehen werden. B. -Gegen dieses Urteil des Obergerichts hat Witwe Billinger-Ruh unter Berufung auf Art. 182Abs. 2 OG recht- zeitig den staatsrechtlichen Rekurs an das Bundesgericht ergriffen und beantragt, das Urteil sei aufzuheben und