Art. 151, 185 OR; validity and maturity of a contractual share buyback guarantee. A clause obliging a third party to repurchase shares at nominal value upon the employee’s departure is not void for lack of causa where it serves the legitimate interests of the company and is supported by counterperformance and risk allocation. The agreement is not a sale in which the seller remains free to transfer the shares; rather, it is a guarantee obligation. If the employment relationship ends through bankruptcy and dissolution of the company, the contractual purpose is frustrated and the guaranteed payment becomes due. Default interest runs from formal notice (consid. 1-5).
wertem Umfange bewirkt worden. Erst im Prozesse ist denn auch die Beklagte auf den Gedanken gekommnll. dass die fragliche Bestimmung des mit dem Kläger ab- geschlossenen Vertrages gegen den Art. 628 yerstossnn könnte. Von einer nachteiligen Schwächung des 250,000 Fr. nom. betragenden Aktienkapitals oder der Gefahr einer missbräuchlichen Verwendung der erworbenen Aktien bei Abstimmungen in der Generah-ersammlung kann bei der kIeken Zahl dieser Titel kaum die Rede sein. W"ohl aber haben die Parteien mit dem Verkaufe der Aktien - freilich auf unrichtigem 'Wege -ein Ziel erfolgt, da durchaus berechtigten anderweitigen Interessen der Gesellschaft dient: Der Kläger wollte sich zur Ent- äusnerung seines Aktienbesitzes verstehen, damit er künftig nicht einmal rr:ehr als blosser Aktionär einen Einfluss auf die Gesellschaft ausüben könne, aus deren Dienst er ausschied und zu deren Organen er nicht mehr in dem Verhältnis gegenseitigen Einvernehmens stand, wie es das Gesellschaftsinlerense erfordert hätte. Und ferner wurde durch diese Entäusserung die nötige Zahl der vom Nachfolger des Klägers zu erwerbenden Pflicht- aktien verfügbar. Einer Abrede dieser Art die Rechts- gültigkei zu versagen, entspräclne der Billigkeit und den Bedürfnissen des wirtschaftlichen Lebens nicht, um so weniger, wenn sie, wie hier, Bestandteil eines umfang- reichern Vertragc bildet, aus dessen Zunammenhang SiE sich nicht loslösen läsnt ulld d.er daher in seiner Gesamt- heit da hinfallen müsste. 3. -Abzuweisen ist endlich auch die weitere Ein- wendung der Beklagten, sie sei vertraglich nicht ver- pflichtet worden, weil nur ein einziges Mitglied des Ver- waltungsrates für sie den Vertrag unterzeichnet habe. Dem steht das -Verhalten der Beklagten nach dem Vertragsabschlusse, namentlich ihre Bezahlung der ersten Salärrate des Klägers von 2000 Fr. entgegen. Aus diesem Verhalten muns auf eine (allfällige) nachträgliche Ge- nehmigung des Vertragsab chlusses im Sinne von Art. 3 8 ObHgationenreeht. Ne 45.
o R geschlossen werden. Dass sich die Beklagte späterhin auf den gegenteiligen Standpunkt gestellt und die Ver- bindlichkeit des Vertrages bestritten hat, kann hieran nichts ändern. Nach dem allem hat also der Kläger Anspruch auf Be- zahlung des für die Aktien bedungenen und eingeklagten Kau4 reises. Demnach hat das Bundesgericht erkannt: Die Berufung wird begründet erklärt und die Klage zugesprochen. 45. Sentenza. 2 giugno 1917 deUs. la Sezione civile neUa causa Pla.ttner, attore, contro Bacilieri, convenuto. Pretesa nullita di una clausola contrattualc per mancanza di causa. -Criterii deWatto liberale. -Contratto di com- pera-vendita sottoposto a condizione sospensiva 0 pro- messa di garanzia sottoposta a termine? Scadenza dd ter- mine. A.. -Il Dre Luciano Bacilieri, medico-chirurgo in Locarno promosse nel 191OcollaBancaPopolarediZurigo la fondazione della S. A. Kurhotel Esplanade in Locarno, ehe construi poscia l'albergo-sanatorio omonimo. Esso vi investi ingenti eapitali (oltre 400,000 fr. parte in azioni e parte in obbligazioni): divenne presidente deI consiglio di amministrazione e indi medien curante den' istituto. L'albergo ebbe nel 1912 un suo primo direttore nella persona di certo Joos-Pohl, il quale, onde essere nominato, dovette acquistare 60 azioni deHa Societa ( a 500 fr. ca- dauna) per 30,000 fr. Pare che la sua amministrazione non abbia avuto l'esito che da essa si ripromettevano i diri- genti dell' impresa, i quali pertanto diedero opera a cer- cargli Ull suceessore e 10 rinvennero nell' odierno attore Tomaso Plattner, al10ra direttore dell' albergo Wald-
.302 ObHgationenrecht. N.t .5; -stätterhof in Brunnen. Condizione della sua nomina era ehe assumesse e deponesse nelle mani dei Consigliod' Am- ministrazione le 60 azioni acquistate dal sig. Joos-Pohl e il eui rimborso questiesigeva onde accettare illieenzia- mento: ma a questa. condizione Plattner esitava ad aecedere. Per vincer le sue riluttauze il Dr Luciano Bacilieri, quale uno dei principali azionisti, si lascio persuadere dal sig. Künzli, direttore della Banca Popolare di Zurigo e da altri interessati,di tener sollevato il sig. Plattner dall' alea per l'acquisto delle azioni e eosi si addivenne il 18/27 luglio 1913 tra laSo,cietä, Plattner e Bacilieri ad un eontratto di impiego, redatto in tedeseo, il quale eontiene sotto il .8 N° 3 Ia stipulazione ehe, nella sua versione ufficiale in lingua italiana, ha il seguente tenore: ( II sig. Dre Bacilieri si obbliga personalmente ) nel easo dell' uscita deI sig. Plattner di eomperare le ) 30 azioni (recte: 60) da lui depositate e cio al corso di , giornata, in ogni caso pero al Ioro valore nominale e di . pagarle in contanti il giorno della sua uscita in quanta l'importo non debba essere ritenuto dalla soeieta.) 11 7 gennaio 1915 fu dichiarato il fallhnento della societa. La liquidazionc fu disastrosa, tuttoil capitalc azioni egran parte deI eapital obbligazioni andarono persi. Durante il periodo della liquidazione l'albergo fu tel1uto aperto per qual ehe tempo sotto la sorvegIianza deI sig. Plattner, ma l'amministrazione fallimentare non volle assumere il contratto di impiego 18/27 luglio 1913. Anche dopo l'incanto e poscia ehe l'albergo fu assunto da aUra soeieta, Plattne:!; vi rimase quale gerente e vi e tuttora, a quali eondizioni non risulta dall' incarto. B. -Con lettera deI 27 settembre 1915 Plattner, basandosi sul sueeitato art. 8, 3 deI contratto 18/27 luglio 1913, invito il DreBacilieri a versargli 30,000 fr. eorrhpon- denti aHa perdita da esso subita sulle 60 azioni. Non avendo ottenuto tisposta, promosse eseeuzione eon pre- eetto eseeutivo del5 novembre.t915. L'eseusso soUevo op- posizione e Plattner, dopo averla di nuovo il3 marzo 1916
-diffidato a pagare, mettendo i titoH a sua disposizione. 10 cito, eOl1 petizione deI 12 marzo 1916, direttamente ..ctavanti il Tribunale di Appello domandando: 1° Che il eonvenuto fosse condannato a pagargli 30,000 fr. eoll' interesse al 5 % dal 7 gennaio 1915 (data deI fallimento della Societa). 2° Fosse rigettata in via definitiva l'opposizione 801- levata contro il precettG esecutivo. C. -Con sentenza delI' 8 novembre 1916 il Tribunale di Appello giudieava : 1° La domanda di pagamento eontenuta nella petizione rlicausa e respinta. 20 Le spese giudiziarie sono a carieo delI' attore, ehe rifondera al eonvenuto 50 fr. per ripetibili. D. -Da questa sentenza l'attore ricorre al Tribunale federale neimodi e nei termini di legge. NeU' odierna discussione della causa esso ripropone a decidere le conclusioni dedotte davanti I'istanza eantonale, mentre il eonvenuto ehiede ehe, rigettata l'appellazione venga confermato il giudizio denunziato. Delle argomentazioni delle parti e dei motivi della querelata sentenza si dira in seguito, per quanto oceorra;- Consi.derando in diritto:
-Col primo mezzo il eonvenuto investe di nullita la stipulaziolle di cui al 8 cif. 3 suecitata eosl argomen- tando: l'obbligo di assumere le azioni al valOl'e deI giorno e, in ogni' caso, al 101'0 valore nominale, i isolve in una pura liberalita verso rattore: a pOlehe enso. convenuto, non aveva ne ha nessun ragIOnevole motlvo per gratificarlo, la stipulazione e senza causale e, eome tale, nulla. L'argomento non regge. L'obbligo assunto dal COllve-. HutO non costituisce atto di pura liberalita verso l'attore cd ha causa anehe senza ammettere ehe sia stato dettato da intenzione di gratificare (animus donandi). Non v'ha Uo liberale se non ove esso produca arricchimento gra-
tllitO in chi 10 ricevc (vedi OSEH, iliritto delle obbligazioni, nota II an' art. 17). Nel ca so in esame, cib e escluso : foperazione deHa compera delle aziolli non avrebbe in niun caso potuto risolversi in 1m arricchimellto delI' at- tore. L'onere deI riscatto delle azioni non era senza contro-prestazione : l'attore, dal canto suo, si obbligava ad acquistare per 30,000 fr. di titoli -di uu' impresa assai aleatoria eui, gia aHora,Ia fortuna non sembrava arriderc c assumeva quindi il risehio di perdere almeno gH int.eressi deHa somma impiegata e forse anche H capitale 0 parte di esso nel caso in cui, perseverando J'avvcrsa fortuna, anche il capitale azioni delI' azienda :tYesse subito svalutazionc e iI convenuto, fortementc inleressato neIl' impresa, avesse poi dovuto venir meno aHa suu promessa. XOIl e dunque per far atto di pura liberalita verso I'attore ehe il convenuto aSSUllse l'obbligo di cui si tratta. Se si considerano Ie eondizioni delI' azienda aI momenlo in eui il patto fu conehiuso e invece facHe scorgere eh. esso avvenne nell'interesse dellu sodetn medesima, il cui eonsiglio di amministrazione, fatta eattiva prova col preeedentc direttore, si riprometteva miglior fortuna da mceessore, il quale, dal canto suo, non voIeva assumNe senza garallzia dei titoli ehe gUt -aHora non avevano piü illoro valore nominale. Non e dunque l'animo ( uonandi ; verso l'attore ehe indusse il eonvenuto a stipulare i1 suecitato 8, sibbene. l'intere.sse, vero 0 presunto, della societa aHa quale esso, presidt'nte deI eonsigIio di ammi- llistrazione, medico-eurante e azionista per SOllID1e rilevantissime ave va , si puö dirc, vincolato le proprie sClrti. Quest' interesse ehe, indirettamel1te, era anehe 'interesse deI eonvenuto stesso, appare causale legittima e suffieiente deI negozio. 2° -Ammessa la validita originale deHa stipulazione occorre ricercare se, come adduce il eonvenuto, gli avveni- menti ehe susseguirono non I'abbiano resa inefficace 0 almeno improduttiva degli effetti giuridici ehe l'attore
intende dedurne. A questo proposito il convenuto ob- hietta : La stipulazione in questione costitusice contratto di compera-vendita condizionato 0 subordinato a deter- minata circostanza : il convenuto ha assunto il riscatto delle azioni solo per il easo in eui l'attore fosse uscito dana eariea di direttore deU' hotel: solo in questa eventualita Ia pattuizione deve spiegare i suoi effetti (art. 151 CO). La eompera avvenne quindi, a parere dei convenuto, sotto condizione sospensiva: ma questa eondizione non si e ancora verificata perehe, di fatto, l'attore e ancora direttore delI' Esplanade: l'efficacia deI negozio e dunque ancora sospesa (art. 151 CO). DeI resto, soggiunge il convenuto, anehe se Ia eondizione si fosse avverata, essa non sarebbe produttiva di effetti poiehe, llel frattempo, per l'intervenuto fallimento, Je azioni hanno perduto ogni valore e hanllo in tal modo eessato. di essere oggetto patrimoniale suseettibile di tral1sazione. Quindi e, conehiude Ia parte cOllvenuta, ehe, poiche giusta l'art. 185 a1. 3 CO, nei contratti di eompera-vendita conchiusi sotto condizione sospensiva irischi della eosa aIienata passano aU' acquirente soItanto dopo il verifi- carsi deHa condizione, l'attore, ehe non ein istato di adnm piere ai suoi obblighi, nOll pub esigere prestazione di sorta e quindi neanehe il volore nomina:le dei titoli. Ma anche questa tesi e errata: non si tratta di un contratto di compera-vendita e neanehe si puö a giusto titolo soste- aere ehe il negozio sia sottoposto a eondizione sospen- siva. Stipulando l'art. 8, 3 deI co ntratto , il eonvenuto non mirava a rendersi acquirente di altre azioni della societä., di cui teneva gia numero rilevante, sibbene, come fu detto, a sollevare l'attore daI rischio da esso ansunto aequistalldole. Il ehe non e dubbio : Ia clausola in litigio prevede I ' 0 b b I i godel c 0 n v e nut 0 a riseattare i titoli, ma non quello a cederli deli' a t tor e, iI Iuale, inveee, sarebbe stato affatto libero, ritirandosi dall' impiego, di conservarli, qualora, volgendo Ie sorti
306 Ob1fgatiOnenrecht. N0 45. della societäa miglior fortuna, avesse poi trovato 0, creduto trovare il suo tornac6nto a eiö fare. Ora un eon- tratto ehe ponga la eessione della eosa venduta ner beneplacito dei preteso venditore, nonpuo eostituire. eontratto di vendita, iI quale, per sua essenza, mira a v i neo I a rio, sia pure a termine 0 sotto eondizione, a eedere al eompratore la proprietä della eosa venduta .. Ciö posto, la tesi deI eonvenuto eade e eon essa eadono le- ragioni addotte in suo suffragio dal giudiee eantonale .. DeI resto, anehe, neU' ipotesi eontraria l'obbiezione deI convenuto non starebbe, poiehe, in ogni easo, non si tratta di negozio sottoposto a eondizione sos p e n s i va, eome e facHe dimostrare. he Plattner dovesse tosto o tardi, per un motivo 0 per raltro useire) daI SUG impiego (per il deeorso dei eon.tratto, per lieenziamento, infine per morte eee.), nön era e non poteva essere eosa. ineerta e imprevedibile : indeterminato era solo il m 0 me nt 0 in eui l'useita si sarebbe verifieata. Ora, per definizione, un eontratto non puö ritenersi eondizionale. se non quando la sua obligatorietä dipenda da un avvenimento i n cer t 0 (art. 151 CO) : Ia modalitä deI patto in questione non era quindi una eondizione, ma Ull te r m in e. Indarno quindi il onveilUto fa eapo al-- l'art. 185 al. 3 : questo disposto non e applicabile se non a eontratto ehe soggiaee a eoridizione sospensiva, ed e escluso ove si tratti di negozio sottoposto a termine (FICK, nota all'art. 185; OSER, eommento 2 a questo. disposto). 30 -Inammissibile e pure l'altro argomento, aeeettato dal giudice eantonaIe, eonsistente nel dire ehe il eonvenuto. abbia inteso obbligarsi solo in easo di svalutazione parniale delle azioni. L'inanilä delI' obbiezione si appa1esa sublto qualora si voglia poi determinare, in questa ipotesi. il limite della garanzia deI eonvenuto: se essa fosse cessata eon una sValutazione dei 20 0 deI 50 0 solo def 99 %: e non v'e chi non veda l'ineonseguenza di una tesi ehe ammetta la garanzia deI eonvenuto per una dimi-
llUzione deI valore delle azioni, puta caso, dei 99 %' rna la escluda quando Ia perdita o Itrepassi quest ) limite delI' 1 %. In realtä ogni limitazione della garanzia e inaeeettabile, anzi affatto arbitraria. Non occorrc quindi addentrarsi nelI' esame delle prove, colle quali Ia . sede eantonale ha ereduto poter suffragare l'ipotesi suesposta : basterä rilevare che esse sono inconcludenti, inconciliabili, nonehe colla Iettera deI patto, co! suo intento, e ehe deI resto il teste Leuzinger (Ia eui attendi- bilitä non e messa in dubbio dal giudice cantonaIe, ehe inveee censura, ma in altro ordine di fatti, Ia rilevanza di certe sue allegazioni), eonstata espressarnente ehe il eonvenuto, aeeettando Ia clausola, era d'aeeordo eht' il sig. Plattner non dovesse perdere e ehe non si voleva assolutamente ehe qualora Ia societa andasse a male Plattner perdesse questa somma (30,000 fr.). 40 -Da quanta precede risulta aneora l'inammissibilita delI' obbiezione che il termine (scorrettamente chiarnato eondizione) deI riseatto non sia scaduto perehe l'atton' riveste tuttora Ia earica di direttore delI' Esplanade. Dato ehe, per l'intervenuto fallimento e il susseguentc seioglimentodella societä fondatriee delI' Esplanade, Je azioni sono completamente e irrimediabilmente svalutate, non e'e rnotivo per protrarre l'adempimento deI patto di garanzia. Ne vale il far capo in contrario a dei rapporti tra l'attore e dei terzi ehe sono affatto estranei al eonvenuto. Il eontratto di impiego, a riguardo deI quale il eonvenuto assunse la garanzia, divento eadueo poiche l'arnministra- zione fallimentare non volle assurnerio : i diritti del- l'attore aprestare i suoi servizi contro il compenso pat- tuito si mutarono in eredito pecunario ehe, per quanta infruttuosamente, fu amrnesso nel fallimento (art. 211 LEF). Collo scioglimento della soeietä. l'attore eessö di esserne l'impiegato : esso usci quindi nel vero senso deI termine dalla cariea pr e v ist a dal eontratto: indifferente essendo ehe alt r a societä, e presumibil- mente ad alt r e eondizioni. l'abbia assunto ad un posto
Obligationenrecht. Ne 45. ehe forse corrisponde solo di norne a quello in vista deI quale la garanzia venne assunta dall' attore. 50 -Da questa considerazione risulta ehe il convenuto e tenuto aversare all' attore la somma di 30,000 fr., per iI pagamento della quale cadde in mora colla lettera di diffida deI 27 settembre 1915: da questo momento deCOITOllO gli interessi moratori deI 5 %. La domanda seconda tendente a ehe sia tolta l'opposizione contro il precetto esecutivo deI 5 novembre 1915 non puö invece venir accolta in ordine perche il Tribunale federale non e sede di rigetto di opposizione ; . iI Tribunale federale pronuncia: L'appellazione Plattner e ammessa e la domallda accolta quindi neI senso ehe il convenuto e eondannato a pagare aIl' attore la somma di 30,OOOfr., eoll' interesse al ;) % dal 27 settembre 1915.