Art. 1 of the Ordinance of 2 November 1915; Art. 5 of the Ordinance of 5 January 1917; prolongation of mortgage interest under the wartime hotel-protection ordinances. The notion of 'end of the war' does not exclude, as a matter of principle, prolongation of interest falling due after the cessation of hostilities but before 31 December 1919. The complementary ordinance of 5 January 1917 evidences that the protective regime was intended to endure at least until that date. Non-payment of earlier prolonged installments is not, by itself, conclusive proof of definitive insolvency. The court will not review the legislature's economic policy choice (consid. 2-3).
Entscheidungen der Schuldbetreibungs- Verwaltung und Verwertung handelt, sondern um Kos- ten, die infolge der Konkurseröffnung und derdadureh . notwendig gewordenen inveritarisierung der Aktiv- masse (Art. 221 SehKG) entstanden sind, weshalb sie zu den allgemeinen Massekosten geschlagen werden müs- sen (JAEGER, Note 1 zu Art. 262 SchKG). Aus der bei den Akten liegenden Gebühren-und Auslagenrechnung geht bervor, dass das Amt für die Inventaraufnahme insgesamt 523 Fr. berechnet hat, nämlich 13 mal 20 Fr. Gebühren für 13 Tage Inventarisierung plus 13 mal 10 Fr. Auslagen plus 120 Fr. (Rechnung Bäker für Mithilfe bei der Inventur) plus 7 Fr. (Aufstellung des Inventars) plus 6 Fr. (Grund- buchauszug). Von diesen 523 Fr. hat die-Vorinstanz einen Betrag von 154 Fr. gestrichen, freilich ohne den Grund hiefür anzugeben, .sodass also noch 369 Fr. ver- bleiben, die in die allgemeinen Massekosten einzustellen sind. Ob diese Inventarisationskosten überzetzt seien, braucht heute nicht geprüft zu werden ... 4. Estratto de11a aentenza aa aprile 19aO nella causa Huber. Non e ammissibile una domanda di proroga per interessi a scadenze posteriori al 31 dicenlbre 1919. Art. 1
ordinanza 5 gennajo 1917 e art. 4 e 5 ordinanza 2 novembrc 1915. n Dr Huber in Wallenstadt, proprietario dell'albergo Villa Cannen in Lugano, aveva chiesto una proproga a fine 1923, tra altro, per interessi maturandi negli anni 192 1922. . La Camera esecuzioni e fallimenti deI Tribunale federale TeSpinse questa domanda per i motivi seguenti : L'art. 1° dell'ordinanza 5 gennaio 1917, ehe modifica l'art 4 dell'ordinanza del 2 novembre 1915, limita l'am- missibilita di una proroga per capitali al 31 dicembre und Konkurskammer. No 5. 11 1919. Se cio. ale pnr i capitali, deve, ron maggior ragione, ,:"alnr r I lnr mteressi. Stabilendo nel 1917 questi hmrti, il ConslglIo federale riteneva evidentemente ehe entro la fine deI 1919 le condizioni economiche create d?lla. erra si sareb.bero talmente migliorate da non piit gInStiflcane la protezlOne speciale concessa agli albergatori Cnl decreti dei 2 ovembre 1915 e 5 gennaio 1917. Epossi- bile che questa lpotesi non siasi pienamente avverata : non sntta. al. giudice il deciderne. E principio di dmtto, ehe il gIudlCe non puö indagare sulla fondatezza o l'opportunita delle ragioni ehe indussero il legislatore ardettare un disposto di legge. 5. Eatratto della. sentenza aa aprile 1920 nella causa Nacke. Dom.anda di rorona 3 sensi delle ordinanze 2 nov. 1915 e 5 gen- naw 1917 mterposta dopo la conclusione della pace fra le potenze maggiori. Sua ammissibilita. E proponibile anche per capitali ed interessi scaduti dopo la cessazione delle osti- lita, ma prima deI 31 dicembre 1919. Estremi deI disposto de1l'art. 1, cU. 1 e 2 dell'ordinanza deI 2 nov. 1915. . Con istanza 25 ottobre 1918 Carlo Nacke, proprietario della Pensione Graf in Minusio, chiedeva una proroga: 10 di sei mesi a datare dalla fiile ottobre 1918 per un pagamente di 420 fr. scaduto il 7 lu gli 0 1917 in favore di Guglielmo Graf in Zurigo su un prestito ipotecario di 18,000 fr.; 2° di un anno, dalla data delle scadenze, per (I) 775 fr., interessi seadutiil 30 giugno 1918, credi- trice ipoteearia la Banea dello Stato deI Cantone Ticino sul capitale .di 14,000 fr. ; . , b) 31 fr. 50, interessi scaduti il 30 giugno 1918, eredi- trice la Banca Svizzera-Americana in Loearno j sul capi- tale di 9650 fr. . Respinta in sede eantonall'. l'istanza fu a('colta dnl
Entscheidungen der Schuldbetreibungs- Tribunale federale con sentenza deI 26 febbraio 1919. Nei motivi di questo giudizio il Tribunale federale con- stata ehe si verifieano a favore dei debitore le eondizioni . generali di proroga previste dall'art. 1° eif. 1 e 2 del- l'ordinanza federale deI 2 novembre 1915. Vi si fa rilevare inoltre ehe, in base ad un bilancio a fine giugno 1918 ri- masto ineontestato, il debitore non puo ritenersi oberato, poiche possiede uno attivo di 7000 a 9000 fr. Esser quindi da presumere ehe a guerra finita il debitore sam in istato di far fronte ai suoi im.pegni. Connuova istanza deI 15 gennaio 1920 Naeke ha ehiesto che in base alle .ordinanze federali 2 novembre 1915 e 27 ottobre 1917 gli fosse accordato : 1° una proroga di due anni dalla data della scadenza per il pagamento c;lei seguenti interessi dipendenti da eapitali garantiti da pegno : a) 319 fr. 50, scaduti il 3Ogiq.gno 1918 sul capitale ipoteeario di 9650 fr. a favore della Banca Svizzera-Ame- ricana in Locarno ; . b) 530 fr. 75, seaduti il 30 giugno 1919 verso Ia mede- sima ereditrice; . c) 923 fr. SO, seaduti il 30 giugno 1919 sul eapitale di 14,000 fr. a favore della Banea dello Stato deI Cantone Tieino; d) 720 fr. 10, scaduti il30 giugno 1919 sul eapitale di 16,000 fr. a favore di Gugliehno Graf in Zurigo. 2° Una proroga a fine dicembre 1922 per la restituzione dei capitali ipotecari : a) di 9650 fr. a favore della Banea Svizzera-Amerieana; b) di 14,000 fr. a favore della Banea dello Stato. Con sentenza deI 12 febbraio 1920, l'istanza eantonale respinse 1a domanda addricendo in sostanza : La proroga ottenuta dal debitore con sentenza del Tribunale federale deI 26 febbraio 1919 e traseorsa infruttuosamente; Jil debitore non ha pagato un centesimo. Non eseguendo . i pagamenti gia statigli prorogati, il debitore . ha dimo- strato di non poter adempiere ai suoi impegui. In queste und Konkurskammer. Ne 5.
eondizioni l'istanza de'v'essere respinta eome eontraria a1la lettera ad allo spirito dell'ordinanza 2 novembre 1915 art 3 e 15) . Considerando in diritto: 1° (Inapplieabilita delI' ordinanza deI 27ottobre 1917.) 20 La questione di sapere, se l'ordinanza del 2 novembre 1915 possa trovare applieazione nel easo in esame, puo essere discusSa : ma motivi prevalenti militano per l'af- fermativa. Vero si e ehe il debitore, ehe domanda la proroga a snsi di quest'ordinanza, deve giustificare ehe l'impos- sibilita nella quale si trova di adempiere ai suoi impegni deriva dagli avvenimenti di guerra e ehe a guerra finita sara presumibilmente in istato di pagare inte- gralmente le somme Per lequali la proroga gli e stata aecordata (art. 1° cif. 1 e 2 dell"ordinanza) : donde si potrebbe conchiuderee:pe ove si tratti, eome nella fatti- specie, di scadenze intervenute dopo la guerra (30 giugno 1919), l'ordinanza non possa essere applieata, poiche appunto a guerra finita il debitore dovrebbe trovarsi in istato di adempiere i suoi impegni. Ma ehiedesi quale Sla stato il vero intento dellegislatore parlando di guerra finita ; in altri temrirti, se esso abbia realmente voluto eScludere la proroga per gli interessi scaduti dopo la ces- sazione delle ostilita .. L'ordinanza deI 2 novembre 1915 non offre elementi di interpretazione a questo riguardo ; indizi sulla volonta dellegislatore possono invece dedursi dall'ordinanza eomplementare deI 5 gennaio 1917. L'art.
infatti dispone che la proroga puo essere chiesta per la restituzione dei capitali, il eui termine sia scaduto 0 scada fra i1 1° gennaio 1917 e il 31 dicembre 1919 . Da questo. disposto e lecito arguire che il legislatore riteneva ehe le eonseguenze degli avvenimenti di guerra, le quali 10 avevano indotto a prendere delle misure spe- ciali per proteggere l'industria degli alberghi, dovessero perdurare almeno fino alHi fine deI 1919 : in altri termini,
Entscheidungell der Schuldbetreibungs- il legislatore supponeva ehe, non' ostante la cessaziono delle ostilita, ehe potesse per avventura sopravvenire. la guerra non dovesse ritenersi ( finita agli effetti deUa . ordinanza in questione prima deI 31 dieembre 1919. Vero si e ehe l'art. 1° dell' ordinanza del 5 gennaio 1917 non parIa ehe della proroga per a restituzione dei eapitali ; ma e fuori di dubbio ehe essa debba estendersi anehe agli interessi seaduti nell'intervallo, perehe le stesse ragioni ehe militano in favore deUa proroga dei pagamenti deI eapitale, militano in favore di una dilazione deI versa- mento degli interessi. E neanche pun essert di ostacolo alla rieevibilita della domanda la cireosianza, ehe essa fu interposta posterior- mente all' epoca in cui, fra le potenze maggiori. le osti- lita erano chiuse e la pace e intervenuta. E fuori di dubbir ehe le difficolta economiclie eeeezionali, di eui l'industria degli alberghi ebbe a patire durante la guerra, perdurarono 01tre la stagione estiva dei 1919. Ove poi si consideri ehe la proroga degli interessi scaduti a fine giugno 1919 avrebbe potuto esser chiesta nel 1918 0 al prineipio deI 1919 (dunque prima della eonclusione della pace), non si rav- vede ragione alcuna per dichiarare irricevibile una domanda per il solo motivo ehe il debitore asp ett 0, per introdurla, ehe gli int 'ressi da prorogarsi fossero seaduti. Per quanto ha tra1.to alle altre eondizioni di anunis- sione deUa proroga giova osservare : ehe l'impossibilita, neUa quale il debitOl'e si trova di adempiere i suoi impcgni sia dovuta agli avvenimenti di guerra, e gia sta10 COllstatato dal Tribunale federale neUa sentenza precitata del 26 febbraio 1919 e non e, deI resto, contestato. Il fatto, che Nacke non ebbe a pagare gli interessi scaduti nel 1918 entro i termini prorogati. non costituisee prova assoluta ehe esso sia definitivamente insolvente (art. 1° eif. 2 ordinanza 2 novembre 1915). Sta in fatto ehe il suo bilancio, a fine giugno 1918. era attivo per 7000 a 9000 fr., somma ehe puo riternersi ragguardevole data la poea importanza della sua azienda. D'altro canto, und Konkurskammer. N0 6.
a. prescindere dagJi interessi seaduti nel frattempo, non risulta dagli atti ehe la sua posizione siasi dal febbraio 1919 talmente peggiorata da renderlo definitivamente oberato. Giova inoltre rilevare ehe Naeke. malgrado le persistenti difficoltä. dei tempi, ha potuto pagare, neIrin- tervaIlo, tutto il debito suo verso la Banca dello Stato per gli interessi seaduti a giugno 1918 e gran parte di quelli dovuti a Guglielmo Graf. 30 . . . . . . . . . Gli interessi scaduti il 30 giugno 1919 a favore di Gu- glielmo Graf edella Banea deUo Stato possono senz'alcun dllbbio essere prorogati al 30 giugno 1921 (art. 5 dell'or- dinanza 5 novembre 1915). Inveee gli interessi di 580 fr. 75 a favore della Banca Svizzera-Americana non possono essere prorogati a di la deI 31 dicembre 1920, poichC !'interesse seaduto j 30 giugno 1918 e tuttora insoluto. Gli interessi sugli interessi prorogatj saranno da pagarsi al 5 % in conformitä. delI' art. 10 a1. 1 c 2 ordinanza 2 no- vembre 1915. La Camera esecuziolli e fallimenli prolluncia: Il ricorso e ammesso e Ia domanda di proroga del 15 gen- naio 1920 accolta nel senso eCCe 6. Sentenza. S maggio 1920 neHa eausa Siebenmann. L'azione di constatazione dell'inesistenza deI debito prevista dall'art. 83 al. 2 LEF sospende il decorso deI termine per chiedere la dichia.razione deI fallimento, non quello delI'art. 88 al. 2 LEF per chiedere il pignoramen to. Onde prevenire la perenzione della domanda di dichiarazione deI fallimento iI creditore non e tenuto a domandare I'allestimento delI' in- ventario secondo gli art.83 e 162 LEF. r1. -Il 3 novembre 1916 Marta Siebenmann promuo- veva esecuzione in via di pignoramen to 0 di concorso contro