Art. 524 CC; Art. 106-109 SchKG; seizure of an inheritance share of a disinherited debtor before annulment of the disinheritance. A debtor who has been disinherited and does not contest the disinheritance has no existing right to the inheritance share, so that the share is not subject to seizure. Creditors holding loss certificates are specifically entitled, under Art. 524 CC, to challenge the disinheritance when the debtor refuses to do so. This statutory remedy is exhaustive for the protection of such creditors and would be undermined if attachment of the inheritance share were admitted beforehand. The revendication procedure under Arts. 106-109 SchKG is therefore inapplicable where the seizure itself lacks object (consid. 1).
22 Schuldbetreibungs-und Konkursrecht. No 7. in welchem Beschwerde geführt wird, gleichwie wegen Unterlassung oder unvollständiger Vornahme jeglicher Amtshandlung gemäss Art. 17 Ahs. 3 SchKG ohne efristung Beschwerde geführt werden kann, solange nur 1Illmer deren Nachholung bezw. Ergänzung noch möglich ist. Lässt sich somit die vorliegende Beschwerde nicht wegen Verspätung von der Hand weisen, so muss die Sache zur materiellen Beurteilung zurückgewiesen" werden, der vorgängig die Vorinstanz durch Einholung von Ver- nehmlassungen des Konkursamtes und nötigenfalls auch der Mitglieder des Bureaus festzustellen haben wird welche Behauptungen der Beschwerdeführer überhaupt bestritten und infolgedessen allfällig zum Gegenstand eines Beweisverfahrens zu machen sind. 2. . ........................................... . Demnach erkennt die Schuldbetr.-und Konkurskammer : Der Rekurs wird dahin begründet erklärt, dass der angefochtene Entscheid aufgehoben" und die Sache zu neuer Beurteilung an die Vorinstanz zurückgewiesen wird. 7. Sentenza 18 febbrajo 1926 nella causa Biva. Ove i1 debitore sia stato disereflato e non abbia contestata la diseredazione, i ereditori, ehe a1 momento dell'apertura della suceessione sono portatori di certificati di earenza di beni, sono autorizzati a promuovere l'azione di disere- dazione, ma sino a tanto ehe la diseredazione non e annullata non e ossibile il pignoramento della quota ehe spetterebb al debltore se non losse stato diseredato. A. -Il 24 settembre 1925 mancava ai vivi Pia Albrizzi, nata Primavesi, in Lugano. Con testamento luglio 1925, la defunta aveva disereditato il marito Giu- seppe Albrizzi, di modo ehe la successione passava alle figlie Andreina, Augusta, Maria Luigia e Giuseppina. n Schuldbetreibungs-uud Konkursrecht. N° 7. 23 23 ottobre 1925 l'Ufficio di Lugano pignorava a favore dei ereditori Adolfo e Alfonso Riva e Giuseppe Moccetti in Lugano (gruppo N° 2460) la quota parte di eredita ) spettante al debitore Giuseppe Albrizzi nella suecessione della defunta di lei consorte Pia Albrizzi nata Prima- vesi I). In precedenza, in oceasione di un sequestro ottenuto dal creditore Moccetti, le coeredi, eon eommuni- cazione deI 3 ottobre 1925, avevano notifieato all'Ufficio che il padre Ioro era stato disereditato dalla consorte a norma dell'art. 477 eif. 2 ces. In segnito, essendo Ioro stato communieato anehe il pignoramento 23 ottotre, con lettere 19 e 3() novembre, esse notificavano all'Uffieio, ehe la communicazione 3 ottobre doveva essere considerata come atto di rivendicazione dei diritti staggiti, e doman- davano che l'Ufficio dovesse procedere in eonformita degli art. 106-109 LEF, assegnando ai creditori pigno- ranti il termine di 10 giorni per procedere in giudizio. B. -Nel frattempo, i creditori Adolfo ed Alfonso Riva avevano diffidato il debitore Giuseppe Albrizzi (art. 524 CCS) a dare inizio entro 20 giorni all'azione di contestazione della clausola di diseredazione, sotto la comminatoria che, in caso negativo, l'azione sarebbe stata proposta dai creditori stessi. n 15 novembre il diffidato dichiarava di rifiutarsi dal contestare la disere- dazione, ritenendola giusta e meritata. In seguito di che i creditori Alfonso ed Adolfo Riva, asserendosi in possesso di regolari atti di carenza di beni, iniziarono, per Ioro conto, contro le coeredi Albrizzi la causa di contestazione della diseredazione, la quale e pendente avanti la Pretura di Lugano-Citta. C. -Con lettera 2 dicembre 1923 l'Ufficio, :rispon- dendo alla diffida 3 ottobre delle coeredi IAlbrizzi di procedere, in relazione al pignoramento 23 ottobre, giusta gli art. 106-109 LEF, dichiarava di non ritenere applicabile nella fattispecie questa procedura, dovendosi invece seguire quella dell'art. 122, poiche si trattava deI pignoramento di una quota creditaria.
24 Schnldbetreibnngs-und Konkursrecbt. N° 7. D. -Da questo provvedimento le eoeredi rieorsero all'Autorita cantonale di Vigilanza domandando ehe fosse ingiunto all'Ufficio di fare applieazione delI 'art. 100 LEF. Con decisione 13 gennaio u. s. l' Autoritä. di Vigilanza aceolse il gravame. Motivi : Non e vero ehe la procedura di rivendicazione a nonna degli art. 106-109 LEF non sia applicabile nell'ipotesi in eui il pignoramente porti su diritti immateriali. Oeeorre dunque dar seguito alla rivendicazione. Piil tardi, supposto ehe una causa a sensi delI 'art. 109 sia introdotta, poträ. essere il easo di sospenderIa in attesa dell'esito della causa iniziata dai ereditori Riva eontro la diseredazione deI padre Albrizzi. E. -Da questa decisione i ereditori Riva ricorrono al Tribunale federale domandandone l'annullamento. Considerando in diritto: 11 debitore Giuseppe Albrizzi e stato diseredato e non solo ha rinunciato a contestare la diseredazione, ma ha espressamente dichiarato di riconoseerla come giusta e fondata. Egli non ha quindi alcun diritto ad una quota dell'ereditä. di sua moglie e questo diritto inesistente non puö per eonseguenza fonnare oggetto di pignoramento. In mancanza di una disposizione speciale, si sarebbe soltanto potuto ehiedere, se la rinuncia deI debitore a contestare la validitä. della sua diseredazione non avesse ponuto .fonnare oggetto di azione revocatoria da parte deI SUOl creditori danneggiati, ma anche in questo caso il pignoramento della sua quota non sarebbe stato possibile ehe dopo l'ammissione delI'azione revocatoria. Ma questa dispo'sizione speciale esiste. L'art. 524 CCS autorizza espressamente i creditori, ehe al momento dell'apertura della sueeessione erano gia portatori di un atto di earenza di beni eontro il debitore, a contestare la sua diseredazione, ove egli rifiuti di farIo. Questa disposizione regola la situazione e provvede in modo suffieiente alla salvaguardia degli interessi dei creditori, Sehnldbetreibungs-und Konkursrecht. N° 7. 25 ehe in caso di ammissione della loro azione possono agire direttamellte eontro gli eredi onde ottenere il pagamento deI Ioro eredito fino a concorrenza dell'im- porto della quota deI 10ro debitore diseredato. Ma sino a tanto ehe la diseredazione non e annullata , il pignoramento della quota deI discredato non e possibile per mancanza di oggetto. l'erede, come tale, non avendo piit nessun diritto aHa sua quota in seguito alla sua rinuncia ed i suoi creditori non avendo nessun diritto all'infuori di quello loro aceordato delI 'art. 524 CCS. Una diversa soluzione avrebbe per eonseguenza di ledere i diritti degli altri ereditori portatori di un atto di carenza di beni eontro l'erede diseredato. Essi hanno, per legge. il diritto di eontestare la diseredazione ed hanno un anno di termine per proporre la loro azione. Questo diritto diventerebbe pratieamente illusorio, se si per- mettesse ad un ereditore di pignorare la quota ereditaria, prima ehe la diseredazione sia annullata, e di acquistare eosi un diritto di preferenza su di essa nei eonfronti dei ereditori ehe non hanno chiesto di parteciparvi nei termini di trenta giorni. Per questi motivi il pignoramento 23 ottobre 1925 vien annullato d'ufficio per mancanza di oggetto e la procedura di rivendicazione risulta per ciö stesso inappli- cabile. La Camera Esecuzioni e Fallimenti pronuncia: Il pignoramento 230ttobre 1925 viene annullato d'uf- ficio e di conseguenza e annullata anche la decisione 13 gennaio dell'Autorita cantonale di Vigilanza.