Schuldbetreibungs-und Konkursrecht. N° 16.
bei einem anderen Betreibungsamt als demjenigen
gestellt wird, von welchem
der Zahlungsbefehl erlassen
wurde. Dass
der Gläubiger einen Vollstreckungstitel
erworben habe,
der die Pfändung oder die Konkurs-
androhung zu rechtfertigen vermag, kann das mit dem
Fortsetzungsbegehren angegangene Betreibungsamt in
diesem Fall in der Tat nur durch die Vorlegung des
Zahlungsbefehldoppels erfahren, während es sonst diese
Frage durch Einsichtnahme des eigenen Betreibungs-
buches zu prüfen imstande ist,
in welchem sich nach
Art. 30 der angeführten Verordnung alle Angaben des
Zahlungsbefehldoppels ebenfalls eingetragen finden
müssen. Dem Betreibungsamt
darf füglieh zugemutet
werden, sich dieses zu seiner Verfügung stehenden
Kontrollmittels
,zu bedienen. Hat es sich aber einmal
durch Einsichtnahme
in das Betreibungsbuch an seinem
Amtssitz vergewissert, dass dem Fortsetzungsbegehren
ein
in Rechtskraft erwachsener Zahlungsbefehl für
die darin aufgeführte Forderungssumme zu Grunde liegt,
so
ist nicht einzusehen, wieso es nicht ohne weiteres,
auch entgegen einem allfälligen Protest des Schuldners,
sollte zum Pfändungsvollzug schreiten können, ohne
ihm
zunächst nachzuweisen, dass seine Einwendung nicht
begründet ist.
Ob aber die Zustellung in richtiger Weise
vollzogen worden ist, hat das Betreibungsamt zu prüfen,
sobald
ihm die Post das Za,hlungsbefehldoppel zurück-
stellt,
und wird es auch in diesem Zeitpunkte zu prüfen
ebensowohl
in der Lage sein wie anUisslich des Pfän-
dungsvollzuges.
Demnach erkennt die Schuldbetr.-und Konkurskammer :
Der Rekurs wird begründet erklärt und das Betrei-
bungsamt angewiesen, dem Fortsetzungsbegehren des
Rekurrenten Folge zu geben.
Schuldbetreibungs-und Konkursrecht. N° 17.
- Sentenza as magglo 19a7 nella causa Meier.
Qualora il creditore abbia chiesto la vendita malgrado la pen-
denza dell'azione di inesistenza dei debito, il giudizio sulla
regolarita di quell'azione
spetta, per principio, alle Autorita
di Vigilanza, le quali pero, se la questione e dubbia, dovranno
rinviare la decisione al giudice e respingere intanto la do-
manda di vendita.
L' Autorita di Vigilanza e tuttavia competente per conoscere,
se l'azione fu promossa
tempestivamente, vale a dire entro
i termini previsti dall'art. 83 cap. 2 LEF.
Ove il decreto di rigetto provvisorio dell'opposizione sia stato
intimato al debitore durante le fede esecutive, il termine
per proporre l'azione non comincia a decorrere ehe col
primo giorno utile dopo di esse.
A. -Nell'esecuzione N° 45387 (Ufficio di Locarno)
in realizzazione di pegno immobiliare promossa da
Enrico Meier in Massagno, l'opposizione deI debitore
Ernesto
Baumann in Locarno fu respinta in via prov-
visoria dal Tribunale di AppeHo
deI Cantone Ticino rOll
sentenza 11 settembre, intimata alle parti il 22 dicembre
- In seguito di ehe, con petizione 5 gennaio 1927,
il debitore promuoveva davanti il Pretore di Locarllo
l'azione di disconoscimento
deI debito prevista dal-
l'art. 83 cap. 2 LEF.
Il 27 febbraio u. s., trascorso nel frattempo il termine
di sei mesi
di cui aH'art. 116 LEF, il creditore chiese
aH'Ufficio di procedere
aHa realizzazione deI pegno e
contro
il di cui rifiuto, basato sull'esistenza dell'azione
predetta di disconoscimento deI debito, ricorse all'Au-
torita cantonale di Vigilanza allegando, che quell'azione
era inefficace a sospendere I'esecuzione
perche tardiva,
essendo
stata inoltrata dal debitore 14 giorni (il 5 gennaio
- dopo
la notificazione della sentenza di rigetto
(22 dicembre 1926).
B.
-Colla decisione querelata l' Autorita di Vigilanza
respinse
il reclamo dichiarandosi incompetente a sta-
tuire, se l'azione inoltrata dal debitore fosse tardiva :
68 Schuldbetreibungs-und Konkursrecht. N° 17.
esser questo eompito deI giudiee. Ma l'eseeuzione dover
rimanere sospesa sino a giudizio definitivo sull'azione
introdotta.
Donde il rieorso attuale inoltrato dal ereditore nei
termini e nei modi di legge.
Considerando in diritto :
- -TI giudizio sull'eceezione di litependenza del-
razione di inesistenza deI debito spetta, per principio,
alle Autorita du Vigilanza, le quali perö, come questa
Corte
ha ammesso a phi riprese, potranno ignorare
quell'azione e ritenere quindi definitivo
il rigetto del-
l'opposizione solo quando sia palese, ehe essa non
e
stata proposta validamente giusta l'art. 83 cap. 2 LEF.
Ove inveee questa questione sia dubbia, le Autorita
di Vigilanza dovranno rinviare la decisione al giudiee
e respingere
intanto la domanda di vendita (RU 28 I
N0 66 ; JAEGER, eomm. N° 7 all 'art. 83).-
Quest'ultima soluzione
e indubbiamente giustifieata
quando
si tratta di sapere, se l'introduzione delI'azione
e valida di fronte a disposti di diritto proeedurale 0 di
eompetenza. Inveee non
10 e, se, come nel easo in esame,
il litigio porta unieamente sull'osservanza deI termine
di
10 giorni previsto dall'art. 83 eap. 2 LEF: e appare
infondata specialmente nel caso,
in cui I'azione non
potrebbe venir
ritenuta tempestiva se non miseonos-
cendo le disposizioni
dell'art. 31 LEF sul modo di com-
putare i termini 0 quelle degli art. 56 e seguenti, ehe
trattano delle ferie e delle sospensioni. In queste ipotesi
ed altre analoghe (conf. 23
II N° 171 p. 1280; 38 I
N0 102; 49 IH N0 15 e la sentenza, non pubblieata, 13
dicembre 1922 della
Ha Sezione civile nella causa Sono-
rus
c. Tsehumi), in eui illitigio verte sull'interpretazione
di disposti di diritto esecutivo, non vi
ha nessuna ragione
per sottrarlo al giudizio della Autorita di Vigilanza.
Da quanta precede risulta ehe a torto l'istanza canto-
nale si
e dichiarata incompetente a statuire suIreccezione
di eaducita delI'azione in disconoscimento deI debito,
Schuldbetreibungs-und Konkursrecht. N° 17. 69
per inosservanza deI termine previsto dall'art. 83 eap. 2
LEF.
-2. -Il decreto di rigetto provvisorio dell'opposizione
fu notificato al debitore
il 22 dicembre 1926, eioe durante
le ferie di Natale.
Quantunque non sia
stata fatta dall'Ufficio, questa
notifica non eostituisce meno
atto di eseeuzione, cui,
secondo
l'art. 56 LEF, non puö essere proceduto durante
Ie ferie (JAEGER, eomm. 3 all 'art. 56 LEF). Quel prov-
vedimento
perö, eompiuto daautorita dell'ordine giudi-
ziario, non
puö da quelle di Vigilanza venir annullato
o ignorato :
ma perehe avvenuto in violazione dell'art.
56 eif. 3
LEF, non potra spiegare effetti esecutivi du-
rante le ferie e quindi neanehe
dar inizio ad un termine
previsto da
un disposto di diritto esecutivo (art. 83 LEF).
Questa soluzione, accolta per le notifiehe postali
fatte
durante Ie ferie, dev'essere estesa all'ipotesi della specie
ed oceorre quindi dichiarare, ehe l'inosservanza del-
l'art. 56 cif. 3 rinvia gli effetti dell'atto notifieato aHa
fine delle ferie, come se esso fosse stato comunieato
al debitore
il prima giorno utile dopo di esse (RU 49
III N° 15).
Ne segue, ehe, nella fattispecie,
il termine per pro-
porre razione di disconoscimento deI debito non
e
eominciato a decorrere ehe col 2 gennaio (dies a quo) e ehe
l'azione, promossa con petizione 5 gennaio 1927 essendo
quiIidi tempestiva. ha sospeso l'esecuzione
in diseorso.
Indarno
il rieorrente fa capo in contrario all 'art. 63
LEF. Questo -disposto e a pplicabile aU'j potesi in eui un
termine, il cui inizio e caduto in giorno anteriore alle
ferle, sia venuto a scadere
in pendenza di esse, non al
easo,
in cui, eome in quello in esame, l'atto iniziatore
deI termine
a stato eompiuto durante le ferie in manifesta
violazione dell'art. 56
LEF.
La Camera esecuzioni e lallimenti pronuncia :
TI ricorso e respinto.