BGE 76 IV 197Amtliche Sammlung des Bundesgerichts (BGE) / IV05.07.1950Granted
The Federal Court heard the Federal Public Prosecutor's cassation appeal against Trovesi after the Ticino court convicted him of customs contraventions for concealed export of streptomycin and other goods. It held that omitting to declare restricted goods to customs under Art. 76 no. 2 Customs Act is a completed offense, not a mere attempt, even if the goods have not yet crossed the border or the offender later confesses. The lower court therefore wrongly reduced the fine on the second count under the attempt provision of Art. 80(1) Customs Act. The Court also held that the repeated breaches justified an aggravating finding of habitual customs offending under Art. 82 no. 2 in conjunction with Art. 77(3) Customs Act. The judgment was annulled and the case remitted for a new decision.
Art. 76 Ziff. 2, 77 Abs. 3, 80 Abs. 1, 82 Ziff. 2 ZG; Art. 268 BStP: Unterlassung der Deklaration bzw. Verheimlichung ausfuhrbeschränkter Waren gegenüber der Zollstelle ist mit der Nichtdeklaration vollendet und nicht bloss versucht. Die Tat ist bereits mit dem pflichtwidrigen Verhalten abgeschlossen, auch wenn die Ware die Grenze noch nicht überschritten hat oder der Täter nach Entdeckung die Wahrheit sagt. Die Strafmilderung nach Art. 80 Abs. 1 ZG setzt Versuch voraus und fällt bei vollendetem Bannbruch dahin. Wiederholte Zollwiderhandlungen können die gewohnheits- oder berufsmässige Begehung im Sinne von Art. 82 Ziff. 2 ZG begründen und die Anwendung von Art. 77 Abs. 3 ZG rechtfertigen.
196 Militärpflichtersatz No 40. satz für Bemühungen und Portoauslagen, die der Staat wegen der Säumnis des Pflichtigen gehabt hat. Strafe bei schuldhafter Nichtbezahlung der Abgabe rechtfertigt sich, weil auch der Dienstpflichtige bestraft wird, wenn er seine Pflicht nicht erfüllt (Art. 81, 82 MStG; StenBull StR 1898 408, NatR 1899 104). Wer den Militärpflichtersatz nicht leistet, macht grundsätzlich das gleiche wie der Dienst- pflichtige, der den Dienst verweigert oder versäumt : er erfüllt die Wehrpflicht nicht, die den einen in der Form persönlicher Dienstleistung, den andern in der Form der Leistung einer Ersatzabgabe trifft (Art. 18 Abs. 1 BV, Art. 1 MO) ; er ist ungehorsam und wird um dieses Unge- horsams willen bestraft (BGE 53 I 437). Wer dagegen Mahn- gebühren oder Portoauslagen nicht bezahlt, macht nichts anderes als jemand, der eine in anderem Zusammenhang entstandene staatliche Kostenforderung schuldig bleibt. Es ist nicht zu sehen, inwiefern der Umstand, dass die Kostenforderung durch Säumnis in der Bezahlung des Militärpflichtersatzes entstanden ist, Strafe rechtfertigen könnte, während z. B. die Nichtbezahlung von Gerichts- kosten, die aus einem Verfahren wegen Dienstverweigerung oder Dienstversäumnis erwachsen, nicht mit Strafe bedroht ist. Demnach erkennt der Kassationshof : Die Nichtigkeitsbeschwerde wird gutgeheissen, das Ur- teil des Amtsgerichts von Luzern-Land vom 1. Mai 1950 aufgehoben und die Sache zur Freisprechung des Be- schwerdeführers an die Vorinstanz zurückgewiesen. .L Zollgesetz. N° 4l. 191 VII. ZOLLGESETZ LOI SUR LES DOUANES 41. Sentenza deJla Corte di cassazione penale 30 giugno 1950 nella causa Ministero pubblico della Confederazione contro Trovesi. Art. 76, cifra 2 LD: L'omessa dichiarazione alla dogana di merci sottoposte a limitazioni per l'esportazione non e solo tentativo, bensi consumazione del reato d'infrazione ai divieti. Art. 76 Ziff. 2 ZG. Wer es unterlässt, Ausfuhrbeschränkungen unterliegende Waren beim Zollamt anzumelden, begeht vollen- deten, nicht bloss versuchten Bannbruch. Art. 76 eh. 2 LD. Lorsque des marchandises soumises a des restric- tions d'exportation ne sont pas declarees, l'infraction de trafic prohibe est consommee et non seulement tentee. A. -In data 8 novembre 1949 Mario Trovesi si presen- tava, con la sua automobile, al varco di Stabio-confine diretto in Italia. Alla domanda, se avesse merci da dichia- rare alla dogana, rispose di non aver nulla, poi si reco in un vicino negozio a comperare delle sigarette. Quando fu di ritorno, la guardia doganale gli chiese di aprire. il cofano posteriore dell'automobile, volendo controllare a fondo quel ripostiglio. Vistosi scoperto, il Trovesi dichiaro alla guardia di avervi nascosto della streptomicina e mostro un permesso di esportazione per 3000 fiale di questo medicinale. II controllo dell'automobile permise di scoprire 1020 fiale di streptomicina, un pacco di altri medicinali e 36 paia di calze. In sede d'inchiesta, il Tro- vesi confesso ehe nel novembre aveva gia esportato di contrabbando, servendosi del nascondiglio praticato nella sua automobile, altre 1980 fiale di streptomicina. B. -II 17 dicembre 1949, la Direzione generale delle dogane notifico al Trovesi di avergli inflitto una multa di 9605 fr., pari ad una volta il valore della merce esportata di contrabbando od omessa di dichiarare, piU le spese di procedura. L'incolpato fece opposizione alla decisione
Zollgesetz. N° 41. amministrativa e chiese di essere giudicato dal tribunale competente. 0. -Con sentenza 10 maggio 1950 la Corte delle Assise pretoriali del Distretto di Mendrisio dichiaro il Trovesi colpevole d'infrazione ai divieti per avere esportato clan- desti11amente 1980 fiale di streptomicina, come pure di tentativo di esportazione clandestina di altre 1020 fiale, di un paeeo di medieinali e di 36 paia di calze. Essa lo condanno, per il primo reato, ad una multa di 2970 fr.; per il secondo reato, ad una multa di 917 fr., oltre le spese amministrative e giudiziarie. La sentenza e motivata in compendio come segue: L'esportazione di contrabbando delle 1980 fiale di streptomieina eostituisce reato d'infrazione dei divieti a norma dell'art. 76 della legge sulle dogane, l'esportazione di detta merce essendo autorizzata soltanto dietro speciale permesso, di cui il Trovesi non si e valso. Tenuto eonto delle peculiari eireostanze del easo edel fatto ehe un'atti- vita professionale o abituale di eontrabbando dell'accusato non e sufficientemente provata appare equo di commisu- rare la multa alla meta del valore della meree. Per quanto eoneerne le 1020 fiale e le altre merei ehe il Trovesi ha tentato di esportare elandestinamente, valgono le eonsi- derazioni genericamente esposte per il primo reato, eon la restrizione pero ehe non si tratta di reato consumato, ma solo di reato tentato. L'art. a della legge sulle dogane dispone ehe il tentativo e punito eon una pena piU mite ehe il delitto eonsumato ; conviene pereio fissare la multa, non alla meta, ma ad un quarto del valore della merce. D. -II Ministero pubblico della Confederazione si e aggravato alla Corte di eassazione del Tribunale federale, ohiedendo l'annullamento della sentenza querelata e il rinvio della eausa all'autorita cantonale per nuovo giu- dizio. Oonsiderando in diritto :
sentenze dei tribunali ehe non possono essere impugnate mediante rieorso di diritto cantonale per violazione del diritto federale. Secondo l'art. 14 della legge ticinese di proeedura per le contravvenzioni, il rieorso per cassazione e proponibile segnatamente quando : d) la sentenza abbia pronunciato una pena diversa da quelle. comminata dalla legge alle contravvenzioni di quella determinata. specie; f) sia stato erroneamente ritenuto ehe il atto imputato non costituisce contravvenzione ... ll. II primo giudice ha ammesso ehe i fatti avvenuti l' 8 no- vembre 1949 a Stabio eostituiseono eontravvenzione e, pur avendovi ravvisato soltanto un tentativo di espor- tazione elandestina , ha pronunoiato la pena nell'ambito previsto dall'art. 77 della legge sulle dogane (LD) per le eontravvenzioni di quella determinata speeie. Poiehe non rieorre uno dei titoli di eassazione summenzionati, il gravame alla Corte di cassazione del Tribunale federale e ricevibile. 2. -II rieorrente scorge la violazione del diritto federale nel fatto ehe il primo giudiee ha ritenuto a. carieo del con- venuto, per quanto riguarda l'oecultamento e l'omessa diehiarazione delle merci in data 8 novembre 1949, solo un tentativo di reato, mentre egli si e reso colpevole di reato eonsumato a norma dell'art. 76, cifra 2 LD. Risponde del reato previsto dall'art. 76 LD chi contrav- viene ai divieti o alle limitazioni vigenti per l'importazione, l'esportazione o il transito ... i (prima frase del disposto menzionato ). Delle moltepliei figure ehe puo assumere l'infrazione ai divieti (cifra 1-6 del medesimo articolo), quella contemplata dalla cifra 2 si verifica omettendo totalmente o parzialmente di dichiarare, oocultando o dichiarando inesattamente all'uffi.cio doganale meroi vietate o sottoposte a limitazioni, introdotte dalla via doganale durante le ore di servizio J . Invero, il testo italiano della legge, a differenza di quello tedesco e francese, parla unica- mente di merei introdotte 1i ; questo termine esprime pero impropriamente il pensiero del legislatore. II disposto
Zollgesetz. No 41. della cifra 2 si rannoda a quello della prima frase dell'art. 76, sopra riferita, la quale menziona espressamente l'infra- zione ai divieti e alle limitazioni per l'importazione, l'espor- tazione e il transito. E quindi indubbio ehe la fattispecie della cifra 2 concerne tanto le merci importate ( intro- dotte ), quanto quelle esportate o di transito (cf. anche gli art. 6 e 30 LD). Il reato di cui all'art. 76, cifra 2 LD consiste nel fatto di chi occulta e non dichiara alla dogana merci vietate o sottoposte a limitazioni. L'occultamento e l'omessa dichia- razione non sono tentativo, bensi consumazione del reato. Esso si perfeziona, quand'anche la merce non abbia var- cato il confine, e sussiste, ancorche il colpevole, vistosi scoperto, si decida a dire la verita. Nella fattispecie e paci:fico ehe il Trovesi ha occultato ed omesso di dichiarare delle merci sottoposte a limitazioni ; cosi facendo, egli ha consumato il reato d'infrazione ai divieti previsto dal disposto teste menzionato. 3. -II primo giudice ha commisurato la multa alla meta del valore della merce esportata clandestinamente e ad un quarto del valore di quella tentata di esportare. La mitigazione della pena per il secondo reato viola il diritto federale. L'art. 80, cp. 1 LD, invocato per giusti:ficare la riduzione della multa dalla meta ad un quarto del valore della merce, non e applicabile, poiche il Trovesi si e reso colpevole, non di reato tentato, bensi di reato consumato. La sentenza querelata e pero censurabile, sempre sotto l'angolo del diritto federale, anche perche non ha ritenuto a carico del Trovesi la circostanza aggravante della per- petrazione professionale o abituaJe di reati doganali (art. 82, cifra 2 combinato con l'art. 77, cp. 3 LD). II primo giudice ha accertato ehe il convenuto ha ripetutamente trasgredito aUa legge sulle dogane. Questa reiterazione di fatti punibili, ehe lascia riconoscere nel Trovesi l'inclina- zione deliberata al reato contravvenzionale, basta per ammettere la ricorrenza dell'aggravante di cui all'art. 82, cifra 2 LD e per giusti:ficare l'applicazione dell'art. 77, !j i 1 Verfahren. No 42.
cp. 3 LD. Nella commisurazione della pena dovra quindi esser tenuto conto anche dell'abitualita nel delitto dimos- trata dal convenuto. La Oorte di cassazione pronurwia: n ricorso e accolto. La sentenza querelata e annullata e gli atti sono rinviati alla giurisdizione cantonale per nuovo giudizio a norma dei considerandi. VIII. VERFAHREN PROCEDURE 42. Extrait de l'arr t de la Cour de eassation penale du 5 juillet 1950 dans la cause Dessemontet contre Ministere public du eanton de Vaud. Art. 269 al. 1, 273 al. 1 litt. b et 277bis al. 1 PPF. L'autorite cantonale de recours a-t-elle le droit de revoir les fäits ? Quid lorsque des constatations de l'arret attaque se contredisent ? Art. 269 Abs. 1, 273 Abs. 1 lit. b, 277bis Abs. 1 BStP. Darf die obere kantonale Behörde die Tatsachen überprüfen ? Was gilt, wenn die Feststellungen des angefochtenen Urteils sich widersprechen ? Art. 269 cp. 1, 273 cp. 1 lett. b e 277bis cp. 1 PPF. L'autorita cantonale di ricorso ha il diritto di riesaminare i fatti ? Quid se gli accertamenti della sentenza querelata si contraddi- cono? La recourante objecte que, bien que liee par les consta- tations des premiers juges, la Cour vaudoise en a fait d'autres, qui s'en ecartent, de sorte que son arret repose- rait sur des donnees contradictoires. La question de savoir si la juridiction superieure doit s'en tenir aux faits enonces dans le jugement de premiere instance ou peut les revoir et, le cas echeant, les completer ressortit a la procedure cantonale, dont l'application echappe au controle de la Cour de ceans (art. 269 al. I et