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Numero d'incarto:
15.2003.188
Data decisione, Autorità:
06.02.2004, CEF
Incarto n.
15.2003.188
Lugano
6 febbraio 2004
B/fp/fb
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
La Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici:
Pellegrini, vicepresidente,
Chiesa e Giani
segretaria:
Baur Martinelli,
vicecancelliera
statuendo sul ricorso 13 novembre 2003 di
patr. dall'avv. __________
contro
l’operato dell’Ufficio di esecuzione e fallimenti di
__________ chiedente l'annullamento del verbale di pignoramento 12 settembre/31
ottobre 2003 eseguito nell'ambito di diverse esecuzioni promosse contro il
ricorrente da
(esecuzione n. __________, __________)
(esecuzione n. __________, __________, __________,
__________, __________, __________, __________, __________, __________,
__________)
(esecuzione n. __________)
__________ rappr. da: __________
(esecuzione n. __________)
(esecuzione n. __________)
rappr. __________
(esecuzione n. __________)
Richiamata
l'ordinanza presidenziale 17 novembre 2003 con la quale al ricorso è
stato concesso
effetto sospensivo;
viste le
osservazioni:
esaminati atti e
documenti;
ritenuto
In
fatto:
A. Diversi
creditori procedono contro __________ per l'incasso dei loro crediti.
B. Con
verbale di pignoramento 12 settembre/31 ottobre 2003 l'UEF di __________ ha
pignorato al ricorrente quanto segue:
-
un
autocarro marca __________
-
un
autofurgone marca __________
-
un
rimorchio di lavoro, marca __________
-
una
gru
-
3
container per ferri e diverso materiale di lavoro
-
una
baracca per operai
diverso materiale di costruzione, ponteggi ecc.
C. Contro
il verbale di pignoramento si è aggravato __________ asserendo di essere
titolare di una piccola impresa di costruzioni, iscritta a RC come ditta
individuale dal 21 aprile 1975. Il ricorrente ha affermato di occuparsi
dell'amministrazione, ma soprattutto di lavorare personalmente sui cantieri.
Attualmente si trova in difficoltà finanziarie, ma le prospettive per il futuro
sono molto positive. Il debitore ha contestato il pignoramento degli oggetti
indicati nel verbale impugnato, trattandosi di beni impignorabili ex art. 92
cpv. 1 cifra 3 LEF. Il ricorrente ha rilevato che gli attrezzi ed il materiale
pignorato gli sono assolutamente necessari per l'esercizio della professione di
costruttore, e non di commerciante, che egli svolge personalmente con l'aiuto
di alcuni dipendenti. Egli ha poi asserito di far uso personalmente di tutti i
mezzi pignorati, ad eccezione dell'autocarro, non essendo titolare della
necessaria patente di guida. Senza i menzionati oggetti si troverebbe nella
concreta impossibilitâ di esercitare la propria professione di costruttore.
D. Delle
osservazioni della Confederazione Svizzera e dell'UEF di __________ si dirà, se
del caso, in seguito.
Considerato
In diritto:
a) Ex art. 39
cifra 1 LEF l'esecuzione si prosegue in via di fallimento e cioè come
"esecuzione ordinaria in via di fallimento" (art. 159 a 176) quando
il debitore sia iscritto nel Registro di commercio quale titolare di una ditta
commerciale (art. 934 e 935 CO).
b) Secondo
l'art. 43 cifra 1 LEF L'esecuzione in via di fallimento è in ogni caso esclusa
per imposte, tributi, tasse sportule, multe e altre prestazioni fondate sul
diritto pubblico e dovute a pubbliche casse o a funzionari
c) Secondo
l'art. 159 LEF ricevuta la domanda di continuazione, se il debitore è soggetto
all'esecuzione in via di fallimento, l'ufficio d'esecuzione gli commina senza
indugio il fallimento.
d) Come
si evince dall'estratto prodotto agli atti __________ è iscritto a Registro di
commercio quale titolare di una ditta individuale, per cui il proseguimento
dell'esecuzione n. __________ promossa dalla __________ per premi della cassa
malati obbligatoria per il periodo 1.1.- 1.4.2003 rimasti impagati, richiesto
con domanda 18 agosto 2003, doveva avvenire con l'emissione della comminatoria
di fallimento in luogo dell'avviso di pignoramento emesso il 20 agosto 2003. Il
credito posto in esecuzione dalla _________ per premi della cassa malati
obbligatoria non sottosta infatti all'art. 43 cifra 1 LEF. L'avviso di
pignoramento 20 agosto 2003 risp. la comunicazione della domanda di
realizzazione 14 novembre 2003 vanno di conseguenza annullati. L'UEF di
__________ procederà ad emettere nell'esecuzione n. __________ promossa dalla
________ la comminatoria di fallimento.
a) Ex art. 92
cifra 3 LEF sono impignorabili gli arnesi, gli apparecchi, gli strumenti e i
libri, in quanto siano necessari al debitore e alla sua famiglia per
l'esercizio della professione.
Non
beneficiano della protezione di cui all'art. 92 LEF i beni del debitore che
esercita un'attività d'impresa (Georges Vonder Mühll, Basler Kommentar zum
SchKG, vol. II, Basilea/Ginevra/Monaco, 1998, n. 16 ad art. 92 LEF). Per
costante giurisprudenza un'attività lucrativa deve essere qualificata quale
attività d'impresa e non di tipo professionale, quando l'utilizzo di manodopera
salariata e l'investimento di capitali sono preponderanti rispetto al lavoro
personale e alle conoscenze professionali del debitore (DTF 106 III 108 cons.
2, 97 III 56, 95 III 82, 91 III 55 cons. 2, 88 III 51).
b) Il
ricorrente è titolare di un'impresa di costruzione, iscritta a RC, quale ditta
individuale. Egli ha dichiarato di occuparsi dell'amministrazione, ma di
lavorare soprattutto personalmente sui cantieri con l'aiuto di alcuni dipendenti.
Orbene già il fatto che il ricorrente per svolgere la sua attività risp. per
poter far uso dell'autocarro utilizzi dipendenti salariati indica che si tratta
di un'attività d'impresa e non di tipo professionale. Inoltre dall'elenco degli
strumenti di lavoro pignorati si evince che l'investimento capitalistico
prevale, trattandosi di veicoli e attrezzature di valore preponderante rispetto
al lavoro personale e alle conoscenze professionali del debitore. L'attività
svolta dal ricorrente non può quindi essere considerata quale professione ai
sensi dell'art. 92 cpv. 2 cifra 3 LEF, non essendo la sua forza di lavoro
personale e le sue conoscenze professionali prevalenti rispetto all'utilizzo di
macchinari e di manodopera.
Il
pignoramento di cui al verbale 12 settembre/31 ottobre 2003 va quindi
confermato.
- Il
ricorso 13 novembre 2003 di __________ va quindi respinto.
Non si
prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità
(art. 62 cpv. 2 OTLEF).
Richiamati gli art. 39, 156 e 92 LEF
pronuncia:
-
Il
ricorso 13 novembre 2003 di __________, è respinto.
-
L'UEF
di __________ procederà nella procedura esecutiva n. 605'642 promossa dalla
__________, ad annullare l'avviso di pignoramento 20 agosto 2003 e la comunicazione
della domanda di realizzazione 14 novembre 2003 e ad emettere la comminatoria
di fallimento
-
Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità.
-
Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello, in conformitâ
dell'art. 19 LEF.
-
Intimazione:
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello
quale autorità di vigilanza
Il vicepresidente: La
segretaria:
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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