Cassation appeal dismissed for no manifest evidentiary error

16.2000.00130Übriges Gericht29.03.2001Dismissed

Von Omnilex extrahiert

Omnilex-Zusammenfassung

The Civil Cassation Chamber of the Ticino Court of Appeal dismissed a cassation appeal against a peace judge’s judgment rejecting a claim for CHF 2,000 in unpaid professional fees. The appellant argued a breach of the right to be heard and arbitrary assessment of evidence, but the court found no refusal of evidence in the record and held that the claimant had not met its burden of proof under Art. 8 CC. The defendant’s prior payment was consistent with full settlement of the declared mandate. Costs of CHF 150 remained with the appellant.

Omnilex-Regeste

Art. 327 lett. e, g CPC; Art. 8 CC; cassation review of evidence and hearing rights. The cassation court will not annul a judgment absent a manifest denial of the right to be heard or a manifestly erroneous assessment of evidence. A complaint under Art. 327 lett. e CPC requires a concrete showing of which offered evidence was wrongly excluded and why it was relevant. Under Art. 8 CC, the claimant bears the burden of proving the constitutive facts of the asserted claim; where the defendant expressly contests the debt and points to prior payment, the claimant must adduce objective elements showing that the invoiced services remain unpaid. Mere repetition of the claim is insufficient; arbitrariness is not established simply because another assessment would also be conceivable.

Gesamter Gesetzestext

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 16.2000.00130

Data decisione, Autorità: 29.03.2001, CCC

Incarto n. 16.2000.00130

Lugano 29 marzo 2001/rgc

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Chiesa, presidente, Cocchi e Giani

segretaria:

Petralli Zeni, vicecancelliera

sedente per giudicare il ricorso per cassazione 18 dicembre 2000 presentato da


patr. dall'avv. __________

contro

la sentenza 27 novembre 2000 del Giudice di pace del circolo di Mendrisio nella causa a procedura inappellabile promossa con istanza 13 settembre 2000 nei confronti di


con la quale l'istante ha chiesto il pagamento di fr. 2000.‑ oltre interessi nonché il rigetto

in via definitiva dell'opposizione interposta dalla convenuta al PE n. __________dell'UEF di

Mendrisio, domande respinte dal primo giudice,

esaminati gli atti

considerato

in fatto e in diritto:

  1. Con istanza 13 settembre 2000 __________

__________ ha convenuto in giudizio __________ al fine

di ottenere il pagamento di fr. 2'000.‑ a saldo della propria nota

31 dicembre 1998 emessa per prestazioni professionali svolte

a favore di quest'ultima nella sua qualità di titolare della ditta

__________A, nel periodo da novembre a dicembre 1998 (doc. B). La convenuta si è opposta alla pretesa avversaria sostenendo di

aver incaricato l'istante unicamente per l'allestimento della

dichiarazione fiscale della ditta __________ per gli anni 1997/98,

prestazioni che ella sostiene di aver pagato con il versamento di

complessivi fr. 2'440.90 il 18 novembre 1998.

  1. Con il querelato giudizio il primo giudice ha respinto l'istanza non

ritenendo provata la pretesa dell'istante.

  1. Con il presente tempestivo gravame l'Ufficio Contabile‑Fiduciario

__________ è insorta contro il predetto giudizio postulandone l'annullamento sulla base dei titoli di cassazione di cui alle lettere

e) e g) dell'art. 327 CPC. Per quanto attiene al diritto di essere

sentita (art. 327 lett. e CPC), la ricorrente rimprovera al primo giudice di non aver assunto agli atti le prove documentali da lei offerte a sostegno delle proprie allegazioni. Nel merito rimprovera al primo giudice di aver arbitrariamente valutato le prove, non ammettendo la sua pretesa, nonostante la mancata contestazione da parte della convenuta della fattura (doc. B) e della descrizione dettagliata delle prestazioni (doc. G).

Al ricorso la controparte non ha formulato osservazioni.

  1. La censura concernente la lesione del proprio diritto di essere sentita (art. 327 lett. e CPC) appare già ad un primo esame priva di fondamento. Basti osservare al proposito che, alludendo alla proposta produzione di documentazione ad ulteriore comprova del lavoro svolto, consistente in schede contabili, la ricorrente non riesce a essere più precisa nell'indicazione dei documenti e del loro contenuto che ne avrebbe determinato la rilevanza. Né di tale incidente processuale v'è traccia nel verbale d'udienza; anzi dal medesimo risulta che, mentre i documenti da A a F erano stati consegnati con l'istanza, il giudice ha ammesso agli atti il documento G, prodotto seduta stante: non v'è pertanto stata una chiusura dal giudice di pace alla produzione di documenti in sede di contraddittorio. Comunque, si prende atto che nell'esposizione della seconda censura ricorsuale (consid. 4) è la stessa società ricorrente a sostenere come la documentazione prodotta agli atti sia sufficiente a comprovare la propria pretesa; ciò che equivale ad ammettere l'irrilevanza di quell'ulteriore documentazione di cui il giudice avrebbe rifiutato la produzione.

  2. Giusta l’art. 327 lett. g CPC una sentenza del Pretore o del

Giudice di pace può essere annullata quando è stata

manifestamente violata una norma di diritto materiale o formale

oppure in caso di valutazione manifestamente errata di atti di

causa o di prove. Per costante giurisprudenza del Tribunale

federale una decisione è arbitraria quando viola gravemente una

norma o un principio giuridico chiaro ed indiscusso o quando

contrasta in modo intollerabile con il sentimento della giustizia e dell’equità; arbitrio e violazione della legge non vanno confusi;

per essere definita come arbitraria tale violazione dev’essere

manifesta e riconosciuta (o riconoscibile) a prima vista; l’arbitrio

non può essere ravvisato già nella circostanza che un’altra

soluzione sarebbe immaginabile o persino preferibile; è

doveroso scostarsi da questa scelta solamente se simile

soluzione appare come insostenibile, in contraddizione palese

con la situazione reale, non sorretta da ragione oggettiva e

lesiva di un diritto certo (DTF 126 I 170 consid. 3a).

L’art. 8 CC –che la ricorrente ritiene essere stato violato dal primo giudice– impone a chi intende dedurre il proprio diritto da una circostanza di fatto l’obbligo di provarla. In conseguenza di questa norma fondamentale, la mancanza della prova delle circostanze di fatto costitutive del diritto obbliga il giudice a decidere in sfavore di chi pretende l’esistenza del diritto (Kummer, Berner Kommentar, n. 20 ad art. 8 CC).

In concreto, spettava quindi all’istante provare di essere creditrice nei confronti della convenuta per l’importo rivendicato (Cocchi/Trezzini, CPC-TI, ad art. 183 m. 35 e 36), ovvero provare che la fattura litigiosa corrispondeva alle prestazioni elencate nei doc. G1 e G2 e che le stesse esulassero da quanto la cliente aveva già onorato.

La conclusione del primo giudice secondo la quale l’istante non avrebbe fatto fronte a quest’onere probatorio non è arbitraria. Va infatti rilevato che la convenuta si è opposta all'istanza, contestando integralmente il credito fatto valere in giudizio e sostenendo in particolare che il pagamento di fr. 2'440.90 da lei effettuato il 18 novembre 1998 sarebbe avvenuto "al saldo del dovuto allo __________ " (cfr. verbale 26 ottobre 2000) per l'incarico affidatole che consisteva nella preparazione e nell'inoltro della dichiarazione fiscale della ditta __________ per il biennio 1997/98 (cfr. verbale). Ebbene, a fronte di questa contestazione, l'istante non ha saputo proporre nessun elemento concreto di verifica del proprio credito, mancando quindi al proprio onere probatorio (art. 8 CC). Per quanto poi attiene al doc. G (1 e 2) sul quale l'istante pretende di fondare la propria pretesa, va rilevato che esso indica (come pro memoria interno dell'ufficio) l'esecuzione di determinate prestazioni nel periodo novembre/dicembre 1998, ossia di prestazioni che la convenuta non nega di aver ricevuto, ma che riconduce a operazioni connesse con la dichiarazione fiscale che l'istante si era impegnata a concludere oltre la data del pagamento del 18 novembre 1998 (cfr. verbale 26 ottobre 2000). Anche di fronte a quest'affermazione della convenuta in base alla quale tutte le prestazioni indicate risulterebbero saldate con il pagamento del 18 novembre 1998, l'istante non ha avuto nessuna reazione se non quella di ribadire la sua richiesta di pagamento.

  1. Il ricorso, che non ha evidenziato nessuno dei titoli di cassazione invocati dalla ricorrente, deve pertanto essere respinto.

Tasse e spese seguono la soccombenza mentre alla controparte che non ha formulato osservazioni al ricorso non vengono assegnate ripetibili.

Per i quali motivi,

richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese l'art. 148 CPC e la LTG

pronuncia: 1. Il ricorso per cassazione 18 dicembre 2000 __________ i è respinto.

  1. Tassa di giustizia e spese del presente giudizio, per complessivi

fr. 150.‑, già anticipate dalla ricorrente, rimangono a suo carico.

  1. Intimazione:

‑ __________

Comunicazione alla Giudicatura di pace dei Circolo di Mendrisio.

Per la Camera di cassazione civile dei Tribunale d'appello

Il presidente La segretaria

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Von Omnilex extrahiert

Kernrechtsfrage

Whether the peace judge violated the right to be heard by not taking further documentary evidence.

Extrahierter Entscheid

No. The file showed no procedural refusal to admit documents, and the appellant did not specify the allegedly decisive documents with sufficient precision.

Extrahierte Begründung

The record showed that the offered documents had either already been filed or were admitted at the hearing; moreover, the appellant itself argued that the existing file was sufficient, making the additional evidence irrelevant.

Kernrechtsfrage

Whether the peace judge arbitrarily assessed the evidence and wrongly held the claim unproven.

Extrahierter Entscheid

No. The claimant bore the burden of proving the debt and failed to produce concrete evidence that the invoiced services corresponded to unpaid work beyond the payment already made.

Extrahierte Begründung

Under Art. 8 CC, the party deriving rights from a factual circumstance must prove it. The defendant had expressly contested the claim and linked the payment to the tax declaration mandate; the claimant did not rebut this contestation with verifiable elements.

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