AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
17.2001.16
Data decisione, Autorità:
03.07.2001, CCRP
Incarto n.
17.2001.00016
17.2001.00017
Lugano
3 luglio 2001/kc
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
La Corte
di cassazione e di revisione penale
del Tribunale d'appello
composta dei giudici:
Pellegrini,
presidente,
G.A. Bernasconi e Cometta
segretario:
Isotta,
cancelliere
sedente per statuire
sui ricorsi per cassazione presentati
– il 5 marzo 2001
(inc. 17.2001.00016) da
___________,
(patrocinato
dall'avv. __________)
– il 5 marzo 2001
(inc. 17.2001.00017) da
___________,
(patrocinato
dall'avv. __________)
contro
la
sentenza emanata il 23 gennaio 2001 dal presidente della Corte delle assise
correzionali di Bellinzona nei confronti loro e di
___________,
(patrocinato dall'avv.
__________)
e di
___________,
(patrocinato
dall'avv. __________)
non ricorrenti;
esaminati gli atti,
posti i seguenti
punti di questione: 1. Se
dev'essere accolto il ricorso per cassazione di ___________;
-
Se dev'essere accolto
il ricorso per cassazione di ___________;
-
Il giudizio sulle
spese.
Ritenuto
in fatto: A. Mediante contratto del 6 agosto 1992 ___________ ha ceduto in
leasing ad ___________ un trattore Scania “R11A” 4x2 (act. 13/23). In
precedenza il veicolo era stato messo a disposizione, in virtù di un contratto
analogo, di , il quale aveva anche assicurato il mezzo a suo nome
contro la responsabilità civile e il furto presso la “” (act.
13/22). Il contratto tra ___________ e ___________ prevedeva il versamento di
un canone di fr. 4'000.– mensili per 38 mesi a decorrere dal 1° settembre 1992,
dopo di che il trattore sarebbe passato di proprietà. Dal settembre del 1993,
tuttavia, ___________ non è più stato in grado di pagare il dovuto. Ha tentato
di vendere il mezzo, ma senza riuscirvi.
B. Ai primi di settembre del 1994 ___________ ha confidato all'amico
___________ che intendeva sbarazzarsi del mezzo simulando un furto. ___________
lo ha messo allora in relazione con ___________, il quale, grazie alle sue
conoscenze, avrebbe potuto far sparire il camion in Romania. ___________ si è
quindi rivolto a un certo ___________, che a sua volta ha reperito l'acquirente.
Nel frattempo ___________ ha incontrato ___________, sua vecchia conoscenza,
cui ha prospettato l'idea di iniziare un'attività commerciale nei paesi
dell'est. Lo stesso ___________ ha proposto così di procurarsi un carico con
cui riempire il camion di ___________ e giustificare la trasferta in Romania.
Lì la merce (frigoriferi, congelatori, televisori e macchine da lavare usate)
sarebbe stata rivenduta. ___________ ha trovato il necessario. ___________ lo
ha informato a questo punto sul vero scopo del viaggio, quello di vendere non
solo la merce, ma anche il camion, simulando un furto e facendosi poi risarcire
dall'assicurazione. In tal modo ___________ si sarebbe liberato da ogni debito
nei confronti di ___________. ___________ ha aderito alla proposta.
C. Per la merce procurata da , ___________ ha allestito una
fattura per un importo fittizio (fr. 76'150.–), decisamente superiore al valore
reale (act. 13/25), allo scopo di sovrassicurare la merce presso la compagnia
“”. Il piano prevedeva infatti anche la sparizione del carico. In
seguito però tale proposito è stato abbandonato. Per quanto riguarda i ruoli,
___________ doveva guidare il camion fino in Romania, dove avrebbe poi dovuto
sporgere la denuncia mendace di furto. ___________ doveva accompagnarlo, sia
per indicargli la strada, sia per ragioni assicurative (era richiesta la
presenza di due autisti a bordo). ___________ e ___________ dovevano a loro
volta far sparire il camion, vendendo il mezzo ai rumeni reperiti dallo stesso
. Prima di partire i quattro hanno comperato un semirimorchio per
fr. 8'500.–. Nella relativa fattura, servita per la stipulazione della
copertura casco parziale presso la “” di Bellinzona, ___________ ha
indicato nondimeno a ___________ un importo superiore, ossia fr. 21'240.– (act.
13/21).
D. Prevista la spartizione del bottino, il 21 ottobre 1994 i
quattro sono partiti per la Romania, ___________ e ___________ sul camion,
___________ e ___________ sull'automobile privata di quest'ultimo. Transitati
per Trieste, Villa Opicina, Zagabria e attraverso l'Ungheria, ___________ e
___________ sono giunti il 24 ottobre 1994 alla dogana di Natlak, tra
l'Ungheria e la Romania, dove hanno incontrato seri problemi in seguito allo
sganciamento di taluni piombi dal carico, tanto da doversi fermare 6 giorni per
sbrigare le pratiche doganali. A loro volta ___________ e ___________,
accompagnati dalla figlia e dalla moglie di quest'ultimo, sono incorsi durante
il tragitto in un incidente. Lasciate le donne in Iugoslavia, i due sono
riusciti a raggiungere Bucarest e, di lì, il confine, dove hanno aiutato
___________ e ___________ nelle pratiche amministrative. ___________ è quindi
ripartito solo per Bucarest, soggiornandovi brevemente come turista e
rientrando poi in Svizzera, dove sarà operato per calcoli renali. Nel
frattempo, il 31 ottobre 1994 il camion è stato sbloccato. Scaricata la merce,
___________ e ___________ sono giunti così a Bucarest. Simulato il furto e
sbarazzatisi dell'articolato, ___________ e ___________ sono poi ripartiti per
la Svizzera sulla vettura di ___________, già rientrato, mentre ___________ ha
fatto ritorno in treno. Strada facendo ___________ e ___________ hanno
denunciato il furto dell'articolato alle autorità iugoslave. Arrestati a
Bielovar, i due sono rimasti in carcere per tre giorni prima di essere rilasciati,
___________ essendosi deciso a raccontare la verità.
E. Il giorno dopo essere rientrato nel Ticino insieme con ___________
(9 novembre 1994), ___________ si è presentato alla polizia cantonale dei
Grigioni per sporgere denuncia. Invitato a rivolgersi alla polizia ticinese,
egli ha presentato esposto alla polizia cantonale di Bellinzona. Nel corso
dell'istruttoria è emersa tuttavia la verità. ___________ ha chiamato in causa
anche il proprietario del trattore, ___________, sostenendo che egli era al
corrente del piano per truffare l'assicurazione. Nessun procedimento è tuttavia
stato aperto nei suoi confronti. Anzi, egli si è costituito parte civile nel
procedimento penale contro ___________, ___________, ___________ e ___________.
F. Con sentenza del 23 gennaio 2001 il presidente della Corte delle
assise correzionali di Bellinzona ha riconosciuto , ,
___________ e ___________ autori colpevoli di mancata truffa, sviamento della
giustizia e falsità di documenti. Premesso che gli imputati hanno compiuto
tutti gli atti necessari per ingannare con astuzia le compagnie di
assicurazioni “” e “” simulando il furto dell'automezzo e
del semirimorchio, egli ha accertato che i quattro hanno denunciato falsamente all'autorità
un atto punibile che sapevano non commesso e che per procacciarsi un indebito
profitto essi hanno formato e utilizzato documenti falsi (la fattura attestante
un valore della merce trasportata in Romania, nettamente superiore al valore
reale, e una fattura attestante l'acquisto del semirimorchio per un valore
nettamente superiore allo effettivo). Ha riconosciuto inoltre ___________
autore colpevole di appropriazione indebita per essersi impossessato del
trattore affidatogli in leasing dal proprietario ___________ e gli altri imputati
complici dello stesso ___________ nella commissione del medesimo reato. Infine
il primo giudice ha riconosciuto ___________ autore colpevole di guida in stato
di ebrietà per avere circolato con la propria vettura in stato di ubriachezza.
In
applicazione della pena, il presidente della Corte delle assise correzionali ha
condannato , ___________ e ___________ a 9 mesi e ___________ a 6
mesi di detenzione. Computato a tutti il carcere preventivo sofferto, egli ha
sospeso le pene condizionalmente con un periodo di prova di due anni. Infine
egli ha ordinato la confisca di quanto sequestrato, rinviando la “”
e ___________ al foro civile per le loro pretese.
G. Contro la sentenza di assise ___________ e ___________ hanno
inoltrato il 25 gennaio 2001 una dichiarazione di ricorso alla Corte di
cassazione e di revisione penale. Nei motivi del gravame, presentati il 5 marzo
successivo, essi chiedono il proscioglimento dalle imputazioni di
appropriazione indebita e di falsità in documenti, con conseguente
ricommisurazione della pena. Nelle sue osservazioni del 13 marzo 2001 il
Procuratore pubblico propone di respingere i ricorsi. Alla medesima conclusione
giunge la parte civile ___________ con osservazioni del 30 marzo 2001. Le parti
civili “” e “” non hanno formulato osservazioni.
Considerando
in diritto: 1. Il ricorso per cassazione è un rimedio di mero diritto, non destinato
a rimettere in causa l'accertamento dei fatti e la valutazione delle prove
(art. 288 cpv. 1 lett. a CPP e 295 CPP). Problemi del genere sono sindacabile
unicamente se il giudizio impugnato denota gli estremi dell'arbitrio (art. 288
cpv. 1 lett. c CPP). Arbitrario non significa tuttavia discutibile, contestabile
o finanche erroneo, bensì manifestamente insostenibile o in aperto contrasto
con gli atti (DTF 126 I 170 consid. 3a, 125 I 168 consid. 2a ,124 I 208 consid.
4a). Per motivare una censura di arbitrio non basta quindi criticare la
decisione impugnata, né contrapporle una propria versione dei fatti, per quanto
preferibile. Occorre invece spiegare per quale ragione l'accertamento dei fatti
e la valutazione delle prove della prima Corte sarebbero manifestamente insostenibili,
si trovino in chiaro contrasto con gli atti o contraddicano in modo urtante il
sentimento di giustizia e dell'equità (DTF 125 II 10 consid. 3a, 124 I 86
consid. 2a, 123 I 1 consid. 4a, 122 I 61 consid. 3a). Secondo giurisprudenza,
inoltre, una sentenza incorre nell'annullamento quando è arbitraria non solo
nella motivazione, ma anche nel risultato (DTF 125 II 129 consid. 5b, 124 II
consid. 2a, 124 I 208 consid. 4a, 122 I 253 consid. 6c con rinvii).
I. Sul ricorso di ___________
-
Il ricorrente rimprovera al presidente della Corte di averlo ritenuto
colpevole a torto di appropriazione indebita per quanto riguarda la sparizione
del trattore. Sostiene, in sintesi, che per causare il danno egli avrebbe
dovuto agire con inganno astuto, il suo potere di fatto sul veicolo non
bastando per concretare un'azione illegale. Egli avrebbe dovuto, in altri
termini, corredare un castello di menzogne da un raggiro che toccasse diversi
paesi. In simili circostanze non entrerebbe perciò in considerazione l'art. 140
vCP (applicato dal primo giudice come lex mitior), l'appropriazione
indebita essendo “assorbita” dal reato di truffa. In realtà l'argomentazione
manca di consistenza. La prima Corte non ha accertato alcun inganno astuto da
parte del ricorrente nei confronti del proprietario ___________. Ciò esclude
l'ipotesi di truffa. Ricordato che dopo la stipulazione del contratto di
leasing il trattore rimaneva nondimeno in proprietà di ___________, il primo
giudice ha ritenuto che, vendendo il veicolo in Romania a terzi senza il
consenso del proprietario, il ricorrente se n'era appropriato indebitamente, in
violazione dall'art. 140 vCP (sentenza, pag. _). Certo, la manovra era volta
per finire a truffare l'assicurazione. Incassando il risarcimento di un furto
non avvenuto, il ricorrente avrebbe potuto estinguere il debito verso il
proprietario (sentenza, pag. _). Ma un conto è l'appropriazione indebita a
detrimento di ___________ e un altro la tentata truffa a detrimento
dell'assicurazione. I due reati non vanno confusi. Del resto, stesse anche la
tesi del ricorrente, quest'ultimo non potrebbe essere semplicemente prosciolto:
in tal caso gli atti andrebbero rinviati infatti a un'altra Corte di assise
perché all'accusato e ai correi sia prospettata l'imputazione – più grave – di
truffa nei confronti di ___________, dandosene il caso mediante un nuovo atto
di accusa come prevede l'art. 250 cpv. 2 CPP (CCRP, sentenza del 6 dicembre
2000 in e B. e T.).
-
Il ricorrente insorge inoltre contro la condanna per falsità in documenti
(art. 251 CP), affermando che la fattura del 28 ottobre 1994 intestata alla
società __________ e quella del 20 ottobre intestata alla società ___________
SA costituiscono semplici bugie scritte e non falsi penalmente rilevanti.
a) L'art.
251 CP punisce con la reclusione fino a cinque anni o con la detenzione
chiunque, al fine di nuocere al patrimonio o ad altri diritti di una persona o
di procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, forma un documento falso o
altera un documento vero, oppure abusa dell'altrui firma autentica o dell'altrui
segno a mano autentico per formare un documento fittizio; alla stessa stregua è
punito chi attesta o fa attestare in un documento, contrariamente alla verità,
un fatto di importanza giuridica, come pure chi fa uso a scopo d'inganno di un
tale documento (n. 1 CP). Nei casi di esigua gravità può essere pronunciata la
detenzione o la multa (n. 2). La disciplina in vigore anteriormente al 1°
gennaio 1995 era identica (art. 251 n. 1 e 3 vCP). Identica era anche la
nozione di “docu-mento” enunciata dall'art. 110 n. 5 prima frase CP, salvo che
dal 1° gennaio 1995 sono considerati documenti – per legge – anche le
registrazioni su supporti di dati e di immagini, se servono allo stesso scopo
degli scritti (art. 110 n. 5 seconda frase CP).
b) L'art.
251 CP non reprime solo la falsificazione di un documento falso (falso materiale),
ma anche la redazione di un documento dal falso contenuto (falso ideologico).
In quest'ultimo caso, nondimeno, la cosiddetta “menzogna scritta” trascende
in reato solo ove, dal profilo oggettivo, il documento goda di particolare
credibilità per il valore che le legge gli conferisce (bilancio, conto perdite
e profitti, inventario: Corboz,
in: ZBJV 131/1995 pag. 551) o per la persona che lo ha redatto (la cui
posizione è analoga a quella di un garante: funzionario, notaio, medico,
architetto ecc). Uno scritto può essere un “documento” per certi aspetti e non
per altri: una fattura, ad esempio, è impropria in linea di principio – ancorché
munita di ricevuta – a dimostrare la veridicità di quanto attesta, ma può
essere idonea a provare che le dichiarazioni ivi contenute emanano dal loro
autore, onde la punibilità di chi contraffà un tale atto (DTF 121 IV 131 con
svariati altri esempi e rinvii di giurisprudenza, richiamati anche in DTF 125 IV
278 consid. bb; CCRP, sentenza del 13 dicembre 2000 in re P., consid. 1a e 1b).
c) Ricordato
che per la vendita del semirimorchio al ricorrente la ditta ___________ SA ha
indicato nella fattura del 20 ottobre 1994 un prezzo nettamente superiore a
quello pagato dall'acquirente e che per la merce trasportata in Romania la
ditta ___________ S.r.l., gestita da ___________, ha attestato a sua volta
nella fattura del 18 ottobre 1994 un prezzo chiaramente maggiorato, il primo
giudice ha ritenuto che gli imputati hanno commesso pure falsità di documenti.
Decisivo, a suo parere, è che le fatture sono state prodotte dal ricorrente per
beneficiare della prospettata copertura assicurativa, in un contesto che le faceva
assurgere a veri e propri documenti fasulli per il loro specifico impiego e per
la sostanziale fiducia che a esse è riconosciuta nella conclusione delle polizze.
A tale proposito il primo giudice ha riepilogato gli obblighi che la legge federale
sul contratto di assicurazione impone al proponente, il quale deve dichiarare
per iscritto all'assicuratore, sulla scorta di un questionario o in risposta ad
altre domande scritte, tutti i fatti rilevanti per l'apprezzamento del rischio,
in quanto e come gli sono o gli devono esseri noti alla conclusione del contratto.
Se alla conclusione del contratto il responsabile dichiara inesattamente o tace
un fatto rilevante che conosceva o doveva conoscere, l'assicuratore può recedere
dal contratto. Tali doveri dell'assicurato fanno sì che le compagnie si
affidino alle dichiarazioni dei proponenti e presumano quindi la veridicità
della documentazione loro esibita. Consapevoli di usare fatture fasulle per
ottenere una sovrassicurazione, gli accusati hanno dunque commesso falsità in
documenti. Il primo giudice ha comunque precisato che ciò non incide
apprezzabilmente sulla commisurazione della pena, già determinata soprattutto
dalla mancata truffa (sentenza, pag. _).
d) L'opinione
testé riassunta non può essere condivisa. Gli obblighi che la legge impone al
proponente di un contratto di assicurazione (art. 4 LCA) e la facoltà riconosciuta
all'assicuratore di recedere dal contratto in caso di reticenza (art. 6 LCA)
ancora non conferiscono alle fatture in questione maggiore credibilità rispetto,
ad esempio, a una falsa fattura consegnata a un'assicurazione per ottenere un
risarcimento (DTF 117 IV 35). Solo la legge oppure la particolare posizione
della persona che redige il “documento” avrebbe potuto conferire agli scritti –
dal profilo oggettivo – valore probatorio accresciuto per quanto riguarda il
loro contenuto (DTF 121 IV 131 consid. 2c). Nella fattispecie non è dato a
divedere quale garanzia oggettiva di veridicità offrissero la fattura del 20 ottobre
1994, nella quale la ditta ___________ fatturava fr. 21'240.– per il semirimorchio
acquistato dal ricorrente (act.13/21) o lo scritto del 18 ottobre 1994, in cui
la ditta __________ SA, per il tramite di ___________ e all'attenzione di un
tale signor , allestiva un elenco della merce accompagnato dal prezzo
attribuito a ogni singolo articolo (act. 13/25). Che tali documenti siano stati
prodotti alle compagnie “_______” e “______” a fini assicurativi non è
determinante. Mere enunciazioni unilaterali di persone che non hanno una
posizione equiparabile a quella di un garante non godono infatti di particolare
credibilità (CCRP, sentenza del 14 novembre 1995 in re M., consid. 12c).
D'altro canto è notorio che, prima di garantire le relativa copertura, le
compagnie assicuratrici indagano sul valore dell'oggetto, avvalendosi anche di
esperti. Ritenendo gli imputati autori colpevoli di falsità in documenti
fondandosi per lo più su considerazioni civilistiche, il primo giudice non ha
avuto corretta nozione dell'art. 251 CP e ha violato il diritto federale. Su
questo punto il ricorso si rivela perciò provvisto di buon diritto.
- Il proscioglimento dall'accusa di falsità in documenti comporta la
ricommisurazione della pena a carico del ricorrente (art. 296
cpv.
1 CPP). Ora, giova ricordare che tale reato – come quello di appropriazione
indebita e di sviamento della giustizia – non ha influito apprezzabilmente
sulla pena di 9 mesi di detenzione inflitta dal primo giudice. Di peso è
risultata essenzialmente la mancata truffa nei confronti della compagnie di
assicurazione “” e “” per ottenere indebitamente la
rifusione del danno conseguente al simulato furto del veicolo (sentenza, pag.
_). Dal citato proscioglimento il ricorrente non può perciò pretendere
significative riduzioni di pena, che la prima Corte ha stabilito tenendo conto
sia delle circostanze favorevoli, sia di quelle sfavorevoli (sentenza, consid.
8). Quanto alla pretesa implicazione di ___________ nel piano criminoso – che
giustificherebbe l'attenuante dell'art. 64 cpv. 1 quarta frase CP – il ricorso
si rivela del tutto inconsistente. L'interessato non illustra lontanamente
perché il primo giudice sarebbe caduto in arbitrio ritenendo non comprovata la
pretesa partecipazione di lui al piano delittuoso (sentenza, pag. _), tanto più
che nemmeno il Ministero pubblico aveva ravvisato gli estremi per aprire un
procedimento penale nei confronti di ___________ (pag. _). Ciò posto, la pena a
carico del ricorrente va ridotta a 8 mesi di detenzione (computato il carcere
preventivo sofferto), sospesi condizionalmente con un periodo di prova di due
anni.
II. Sul
ricorso di ___________
-
Il ricorrente scorge una violazione del diritto federale nella condanna
per complicità in appropriazione indebita consistente nell'avere egli, insieme
con altri correi, aiutato intenzionalmente ___________ a far sparire il
trattore che ___________ aveva affidato allo stesso ___________. Egli definisce
errato il ragionamento del primo giudice, stando al quale l'articolato era
rimasto in proprietà di . A suo avviso il negozio giuridico fra i
due non era un contratto di leasing, ma di vendita a rate, di modo che il
camion era passato in proprietà al compratore. L'assunto è infondato. A
prescindere dal fatto che il contratto del 6 agosto 1992 tra ___________ e
___________ è chiaro per con quanto riguarda la volontà della parti e le
condizioni alle quali il trattore sarebbe passato in proprietà del conduttore
(act. 13/21), il ricorrente trascura che – secondo i vincolanti accertamenti
della sentenza impugnata – a tutti gli imputati era chiaro sin dall'inizio,
dato l'inequivocabile tenore delle discussioni intercorse, che il mezzo non
apparteneva a ___________ (sentenza, pag. _). Insistere nel sostenere che il
camion non era una cosa mobile altrui è perciò poco serio. Come non è serio
postulare il proscioglimento dall'accusa in rassegna evocando il principio
della cosiddetta Ersatzbereitschaft, ovvero pretendere che nelle intenzioni
degli autori tutto si sarebbe sistemato con la tacitazione del proprietario del
trattore mediante il provento della truffa messa in atto nei confronti della
compagnia che aveva assicurato il camion. Tale prospettiva nulla mutava in
effetti all'atto delittuoso commesso verso il proprietario del trattore.
D'altro lato nessun versamento è stato eseguito dalla “”
assicurazioni, la quale si è anzi costituita parte civile per ottenere il
rimborso delle spese amministrative sostenute (sentenza, pag. _).
-
Sempre riferendosi al reato di appropriazione indebita, il ricorrente
esprime perplessità per lo scaglionamento di ___________. Egli non spiega
tuttavia perché la Corte di merito sarebbe trascesa in arbitrio. Manifestamente
appellatorio, al riguardo il gravame è destinato all'insuccesso. Il ricorrente
soggiunge che, in ogni modo, non si può parlare di una sua partecipazione al
piano conclusosi con la distrazione dell'autoarticolato. Così argomentando,
nondimeno, egli trascura i vincolanti accertamenti della sentenza impugnata,
dai quali risulta che tutti gli imputati hanno partecipato alla commissione del
reato, concordando il piano, prendendo in comune la decisione, organizzando la
trasferta e giustificandola con il trasporto della merce (incombenza curata
personalmente dal ricorrente: sentenza, pag. _). Tutti gli accusati inoltre
hanno compiuto il viaggio in vista di far sparire il trattore: ___________ ha
trovato l'acquirente in Romania, ___________ ha svolto le trattative a
Bucarest, ___________ e ___________ hanno condotto il trattore fino alla
periferia di Bucarest, dove l'hanno lasciato, e ___________ ha incassato il
prezzo (sentenza, pag. _). Ritenendo sulla base di tali accertamenti il
ricorrente complice di Drecristophoris nell'operazione conclusasi con
l'illecita alienazione del mezzo il primo giudice non ha quindi violato il
diritto federale.
-
Secondo il ricorrente la Corte di assise avrebbe violato il diritto
federale riconoscendolo autore colpevole di falsità in documenti. Su questo
punto la doglianza è fondata per gli stessi motivi esposti nel ricorso
parallelo, che si richiamano. Anche il ricorrente deve essere pertanto
prosciolto da tale imputazione. Il suo gravame va di conseguenza parzialmente
accolto. In applicazione dell'art. 296 cpv. 1 CPP, la pena a sua carico va
ridotta nella stessa misura (1 mese) di cui beneficia ___________. Per i rimanenti
reati, il ricorrente è perciò condannato alla pena di 8 mesi di detenzione,
sospesi condizionalmente con un periodo di prova di due anni.
III. Sulla
posizione di ___________ e di ___________
- Secondo l'art. 297 CPP, se la sentenza, cassata in favore di un
accusato per errata applicazione della legge, interessa altri accusati che non
hanno presentato ricorso, la decisione deve estendersi anche a questi. Ne segue
che, nella fattispecie, anche ___________ e ___________ devono essere
prosciolti dall'imputazione di falsità in documenti e devono beneficiare della
medesima riduzione di pena accordata ai ricorrenti. Per i rimanenti reati,
___________ è perciò condannato alla pena di 8 mesi di detenzione, sospesa
condizionalmente con un periodo di prova di due anni; ___________ è condannato
a 5 mesi di detenzione, pure sospesi condizionalmente con un periodo di prova
di due anni.
IV. Sulle
spese processuali
- Gli oneri del presente giudizio seguono la parziale soccombenza dei
ricorrenti (art. 15 cpv. 1 e 2 CPP). Sono posti a carico di costoro perciò in
ragione di un quarto ciascuno, mentre per il resto vanno a carico dello Stato.
Data la parziale soccombenza, i ricorrenti possono pretendere l'attribuzione di
ripetibili soltanto in forma ridotta, ossia limitatamente a fr. 500.-- ciascuno
(art. 9 cpv. 6 CPP). Ognuno di essi deve a sua volta versare un'indennità di
fr. 500.– per ripetibili alla parte civile ___________, che ha presentato
osservazioni (limitatamente all'imputazione di appropriazione indebita) ai
ricorsi per il tramite di un legale (art. 9 cpv. 6 CPP). Rimangono per contro
invariati gli oneri relativi al giudizio di assise, sul cui ammontare l'attuale
giudizio non incide in misura apprezzabile.
Per questi motivi,
visto sulle spese
anche l'art. 39 lett. d LTG,
pronuncia: 1. Il ricorso di ___________ è parzialmente accolto, nel senso
che in riforma del dispositivo n. 1.3 della sentenza impugnata il ricorrente è
prosciolto dall'imputazione di falsità in documenti. In applicazione della
pena, ___________ è condannato a 8 mesi di detenzione (computato il carcere
preventivo sofferto), sospesi condizionalmente con un periodo di prova di due
anni.
Per
il resto il ricorso e respinto.
- Il ricorso di ___________ e parzialmente accolto, nel senso
che in riforma dei dispositivo n. 1.3 della sentenza impugnata il ricorrente è
prosciolto dall'imputazione di falsità in documenti. In applicazione della
pena, ___________ è condannato a 8 mesi di detenzione (computato il carcere
preventivo sofferto), sospesi condizionalmente con un periodo di prova di due
anni.
Per
il resto il ricorso è respinto.
-
In
applicazione dell'art. 297 CPP e in riforma del dispositivo n. 1.3 della
sentenza di assise, ___________ è prosciolto dall'imputazione di falsità in
documenti. In applicazione della pena, ___________ è condannato a 8 mesi di
detenzione (computato il carcere preventivo sofferto), sospesi condizionalmente
con un periodo di prova di due anni.
-
In
applicazione dell'art. 297 CPP e in riforma del dispositivo n. 1.3 della
sentenza di assise, ___________ è prosciolto dall'imputazione di falsità in
documenti. In applicazione della pena, ___________ è condannato a 5 mesi di
detenzione (computato il carcere preventivo sofferto), sospesi condizionalmente
con un periodo di prova di due anni.
-
Gli
oneri del presente giudizio, consistenti in:
a)
tassa di giustizia unica fr. 900.–
b)
spese fr. 100.–
fr. 1'000.–
sono
posti a carico di ___________ e di ___________ in ragione di un quarto ciascuno.
Per il resto sono posti a carico dello Stato, che rifonderà a ciascun
ricorrente fr. 500.-- per ripetibili ridotte. Ognuno dei ricorrenti verserà a
___________ fr. 500.– per ripetibili.
- Intimazione
a:
– ___________,
– avv.
– ___________, –
– ___________,
– avv.
– ___________,
– avv.
– Procuratore
pubblico avv. __________
– Presidente
della Corte delle Assise correzionali di Bellinzona;
– Comando
della polizia cantonale, 6501 Bellinzona;
– Dipartimento delle
istituzioni, Casellario giudiziale, Servizio di coordinamento Cantone Ticino,
Viale Franscini 3, 6500 Bellinzona;
– Dipartimento delle
istituzioni, Ufficio esecuzione pene e misure, casella postale 238, 6807
Taverne;
– Ufficio giuridico
della circolazione, 6528 Camorino;
– Dipartimento delle
opere sociali, 6501 Bellinzona;
– Ufficio cantonale
degli stranieri, 6501 Bellinzona;
– Direzione del
penitenziario cantonale, 6904 Lugano;
– Ministero pubblico
della Confederazione, 3003 Berna;
– Ufficio centrale
svizzero di polizia, Sezione stupefacenti, 3003 Berna;
– avv.
___________ (rappr. della parte civile ___________,);
– ___________,
(parte civile - pratica no. 6.514.954/4);
– ___________,
(parte cicivile).
Per la Corte di cassazione e di revisione
penale
Il presidente Il
segretario
N.B.: L’indicazione dei rimedi di diritto è avvenuta con la
comunicazione del dispositivo.
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
|
Informazioni legali |
Requisiti minimi |
Contatta il webmaster