Division of vested pension benefits after divorce

34.2007.44Übriges Gericht09.01.2008Granted

Von Omnilex extrahiert

Omnilex-Zusammenfassung

The Ticino Cantonal Insurance Tribunal, acting as the court competent after the divorce referral, calculated the spouses' vested pension benefits for the period of marriage. It found that AT 1 had accrued CHF 55,182 and CV 1 CHF 11,872.65. Applying the divorce court's half-and-half split, the tribunal held that CV 1 was entitled to a net transfer of CHF 21,654.65. It ordered AT 2 to debit AT 1's vested benefits policy and credit CV 1's vested benefits account, with compensatory interest from 3 October 2005 and default interest in case of late payment. No court fee was charged; costs were borne by the State.

Omnilex-Regeste

Art. 22 LFLP; division of vested benefits after divorce and computation of the balance due: the court of the place of divorce determines ex officio the amount to be transferred on the basis of the divorce court's allocation key. For spouses married before 1 January 1995, art. 22a LFLP applies only if vested benefits existed at the time of marriage; otherwise the entire retirement asset accrued during marriage. The entitlement must as a rule be transferred in the form of a vested-benefits account or policy and not paid out in cash. Compensatory interest runs from the date of divorce finality until transfer; default interest applies upon late payment (consid. on art. 25a LFLP and interest rules).

Gesamter Gesetzestext

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 34.2007.44

Data decisione, Autorità: 09.01.2008, TCA

Titolo: Divisione degli averi previdenziali a seguito di divorzio. Assicurazione per rischi morte e invalidità

Raccomandata

Incarto n. 34.2007.44

rg/td

Lugano 9 gennaio 2008

In nome della Repubblica e Cantone Ticino

Il vicepresidente del Tribunale cantonale delle assicurazioni

Giudice Raffaele Guffi

statuendo nella causa deferitagli il 4/6 settembre 2007 dalla Pretura di __________ (art. 142 cpv. 2 CC) e che oppone

  1. AT 1 rappr. da: RA 1
  2. AT 2

a

  1. CV 1 rappr. da: RA 2
  2. CV 4
  3. __________,

in materia di previdenza professionale (divisione degli averi previdenziali in caso di divorzio)

considerato in fatto e in diritto

che - con sentenza 29 agosto 2005, cresciuta in giudicato il 3 ottobre 2005, il Pretore supplente del Distretto di __________ ha pronunziato il divorzio tra AT 1 e CV 1 (nata __________) - unitisi in matrimonio il 27 luglio 1989 - e stabilito una ripartizione a metà delle rispettive prestazioni d’uscita accumulate durante il matrimonio;

  • il 4/6 settembre 2007 il giudice del divorzio ha trasmesso l'intero incarto al TCA, quale autorità giudiziaria competente ai sensi degli artt. 25a cpv. 1 LFLP e 73 cpv. 1 LPP, per il calcolo del quantum da trasferire;

  • ai fini del calcolo il TCA ha chiesto agli ex coniugi come pure agli istituti di previdenza comunicati dal giudice del divorzio di determinarsi al proposito (art. 25a cpv. 2 LFLP) ed ha inoltre esperito ulteriori accertamenti (XI-XV) di cui si dirà, per quanto necessario, nel prosieguo;

  • la presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi degli artt. 49 cpv. 2 LOG e 2 cpv. 1 LPTCA;

  • giusta l'art. 22 cpv. 1 LFLP in caso di divorzio le prestazioni d'uscita acquisite durante il matrimonio sono divise conformemente agli artt. 122, 123, 141 e 142 CC. Per il cpv. 2, la prestazione d'uscita da dividere corrisponde per ciascun coniuge alla differenza tra la prestazione d'uscita aumentata degli averi di libero passaggio esistenti al momento del divorzio e la prestazione d'uscita aumentata degli averi di libero passaggio esistenti al momento della celebrazione del matrimonio. Alla prestazione d'uscita e all'avere di libero passaggio esistenti al momento del matrimonio vanno aggiunti gli interessi dovuti al momento del divorzio. I pagamenti in contanti effettuati durante il matrimonio non sono computati;

  • l’art. 22a LFLP disciplina le modalità di calcolo della prestazione d’uscita esistente al momento del matrimonio in caso di matrimoni anteriori al 1. gennaio 1995. Il citato disposto di legge presuppone, tra l'altro, l'esistenza di averi previdenziali al momento del matrimonio, in caso contrario non vi è prestazione di uscita e tutto l'avere di vecchiaia va considerato accumulato durante il matrimonio (Vetterli/Keel, Die Aufteilung der beruflichen Vorsorge in der Scheidung, in: AJP 1999, p. 1623; STCA 12 marzo 2001 nella causa AV e CS, 34.00.27-28, cresciuta in giudicato);

  • a norma dell'art. 25a LFLP, in caso di disaccordo fra i coniugi sulla prestazione d'uscita da dividere (artt. 122 e 123 CC), il giudice del luogo del divorzio competente ai sensi dell'art. 73 cpv. 1 della LPP deve procedere d'ufficio alla divisione sulla base della chiave di ripartizione determinata dal giudice del divorzio, non appena gli sia stata deferita la controversia (art. 142 CC); sia i coniugi che gli istituti di previdenza professionale hanno qualità di parte in questa procedura. Il giudice impartisce loro un termine adeguato per inoltrare le rispettive conclusioni. In assenza di conclusioni il giudice decide in base agli atti (Messaggio sulla revisione del Codice civile svizzero del 15 novembre 1995, FF 1996 I 122, 233.46);

  • competente ratione loci a statuire nel merito della presente causa è lo scrivente TCA quale giudice del luogo del divorzio competente ai sensi dell'art. 73 LPP (art. 25a cpv. 1 LFLP), ritenuto che giusta l'art. 25a cpv. 2 LFLP oltre agli istituti di previdenza possono essere parte nella procedura anche gli istituti di libero passaggio (DTF 130 V 111; Schneider/Bruchez, La prévoyance professionnelle et le divorce, in: Le nouveau droit du divorce, CEDIDAC 41, 2000, p. 253; cfr. art. 73 cpv. 1 lett. a LPP in vigore dal 1. gennaio 2005);

  • nel caso in esame dalla documentazione acquisita agli atti risulta che in costanza di matrimonio (e per l’esattezza sino al 3 ottobre 2005, data della crescita in giudicato della sentenza di divorzio quale momento determinante ai fini della divisione; cfr. DTF 132 V 236) AT 1 ha accumulato un avere previdenziale soggetto a divisione di fr. 55'182.-- presso la __________ (contratto D 1654) (VI); a seguito dell’uscita, il 31 dicembre 2006, dall’ente previdenziale la prestazione di sua spettanza è stata utilizzata per l’apertura della polizza di libero passaggio n. 70001-07-380.65.483 presso la AT 2 (VI/7-10, XIII). Per contro dal fascicolo emerge che l’avere accumulato da CV 1 – la quale, contrariamente a quanto sostenuto dal suo patrocinatore nelle more della presente procedura, dagli atti non risulta che al momento del matrimonio (27 luglio 1989) disponesse di averi previdenziali: nata il 30 novembre 1968, a tale data essa, non ancora 24enne, non era d’altronde ancora soggetta all’assicurazione vecchiaia, ma poteva semmai esserlo unicamente per i rischi decesso e invalidità (cfr. art. 7 cpv. 1 LPP; cfr. Vetterli/Keel, op. cit., p. 1620) – consta dell’avere di fr. 10'852.35 esistente alla crescita in giudicato della sentenza di divorzio presso la CV 3 (IV) e dell’avere di fr. 1'020.30 depositato sul conto di libero passaggio n. __________ presso la CV 4 (XIV, XV);

stante la chiave di ripartizione stabilita dal giudice del divorzio, considerati i suddetti averi accumulati dagli ex coniugi __________ durante il matrimonio, i rispettivi crediti di fr. 27'591.- e fr. 5'936.35, a favore di CV 1 spetta a saldo (art. 122 cpv. 2 CC; DTF 129 V 254) un accredito di fr. 21'654.65;

  • per applicazione analogica degli art. 3-5 LFLP, l'avere a cui il coniuge ha diritto deve essere di principio trasferito nella forma vincolata di prestazione di libero passaggio ai sensi della LFLP e non versato in contanti (art. 22 cpv. 1 LFLP; Schneider/Bruchez, in: SVZ 2000, p. 258). L'importo dovuto deve quindi essere accreditato o a un istituto di previdenza o su un conto o polizza di libero passaggio;

  • la somma di fr. 21'654.65, unitamente agli interessi compensativi – al tasso minimo di cui ai combinati articoli 8a cpv. 1 OLP e 12 OPP2, rispettivamente, nella misura in cui superiore, a quello praticato dall'istituto debitore – maturati su tale importo a far tempo dal 3 ottobre 2005 (data della crescita in giudicato della sentenza di divorzio) e sino al momento dell'effettivo trasferimento (DTF 129 V 255-258; STFA 8 aprile 2003 nella causa A. [B 73/02], 8 aprile 2003 nella causa M. [B 94/02], 8 luglio 2003 nella causa L. [B 113/02]), dovrà pertanto essere accreditata a favore di CV 1 sul conto di libero passaggio ad essa intestato presso la CV 4;

  • in caso di mancato versamento nel termine di 30 giorni dalla crescita in giudicato del presente giudizio, rispettivamente, in caso di ricorso al Tribunale federale, dalla pronuncia della relativa sentenza, saranno inoltre dovuti, sull'ammontare della prestazione d'uscita e relativi interessi compensativi di spettanza di CV 1, interessi di mora giusta i combinati articoli 7 OLP e 12 OPP2 (DTF 129 V 257-258; STFA 4 settembre 2003 nella causa OFAS c. X. [B 105/02]).

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1.- L’avere di previdenza acquisito da AT 1 durante il matrimonio e soggetto a divisione ammonta a fr. 55'182.--.

2.- L’avere di previdenza acquisito da CV 1 durante il matrimonio e soggetto a divisione ammonta a fr. 11'872.65.

3.- E' fatto ordine alla AT 2 di versare, a debito della polizza di libero passaggio __________ intestata a AT 1 e a favore di CV 1 sul conto di libero passaggio n. __________ ad essa intestato presso la CV 4, la somma di fr. 21'654.65 oltre interessi compensativi ai sensi dei considerandi a datare dal 3 ottobre 2005.

4.- Non si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

5.- Comunicazione agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.

L'atto di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo rappresentante. Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.

terzi implicati

Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni

Il vicepresidente Il segretario

Raffaele Guffi Fabio Zocchetti

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Schlagwörter

divorcevested benefitspension divisionfree passage policycompensatory interestdefault interestcourt costs

Von Omnilex extrahiert

Kernrechtsfrage

What vested benefits accumulated during marriage were attributable to AT 1 and CV 1?

Extrahierter Entscheid

AT 1's divisible vested benefits amounted to CHF 55,182; CV 1's amounted to CHF 11,872.65.

Extrahierte Begründung

The court determined the amounts from the pension records. For CV 1, no vested benefits existed at marriage; only insurance for death and disability risks was possible then.

Kernrechtsfrage

What amount had to be transferred after set-off of the spouses' divisible benefits?

Extrahierter Entscheid

CV 1 was entitled to a net credit of CHF 21,654.65.

Extrahierte Begründung

Applying the divorce court's half-share allocation, AT 1's and CV 1's respective divisible benefits yielded the stated balance in favor of CV 1.

Kernrechtsfrage

How should the amount be transferred and with what interest?

Extrahierter Entscheid

AT 2 had to transfer CHF 21,654.65 to CV 1's vested benefits account, with compensatory interest from 3 October 2005 until transfer and default interest if payment was late.

Extrahierte Begründung

As a rule, the spouse's entitlement must be transferred in vested-benefit form, not paid out in cash; compensatory and, if necessary, default interest apply according to the cited pension regulations.

Kernrechtsfrage

Who bears court costs?

Extrahierter Entscheid

No court fee was charged and the costs were imposed on the State.

Extrahierte Begründung

The court decided to waive the justice fee and allocate the remaining costs to the State.

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