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Numero d'incarto:
52.1997.257
Data decisione, Autorità:
07.12.1998, TRAM
Incarto n.
52.97.00257
Lugano
7 dicembre 1998
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il Tribunale cantonale amministrativo
composto dei giudici:
Lorenzo
Anastasi, presidente,
Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi
segretario:
Leopoldo
Crivelli
statuendo
sul ricorso 19 settembre 1997 di
patrocinato
da: avv. __________
contro
la
decisione 3 settembre 1997 (no. 4294) del Consiglio di Stato, che ha respinto
l'impugnativa presentata dall'insorgente avverso la risoluzione 17 giugno
1994 con la quale il municipio di __________ gli ha ordinato di demolire
tutte le opere eseguite abusivamente sui fondi privati e pubblici al fine di
sistemare la strada comunale al mapp. __________ RFD di __________;
viste le risposte:
-
28 settembre 1997 di __________;
-
30 settembre 1997 del Consiglio di
Stato;
-
9 ottobre
1997 del municipio di __________;
letti
ed esaminati gli atti;
ritenuto, in
fatto
A. __________ possiede una casa
di vacanza a __________, raggiungibile unicamente mediante una strada
agro-forestale (mapp. no. __________) che attraversa la zona agricola di
__________ seguendo parzialmente il confine giurisdizionale tra i due comuni.
Nell'autunno del 1993 il ricorrente, in combutta con una
decina di vicini, ha deciso di effettuare alcuni interventi sul tratto di strada
di proprietà del comune di __________. Per renderla più agevole, l'interessato
ha in particolare asfaltato una parte del tracciato esistente e in
corrispondenza di una curva a gomito ha invaso la part. __________ di
__________ (proprietà __________) allargando la carreggiata con un telaio in
metallo sospeso ad un muro di sostegno.
B. Informato dell'accaduto, il
municipio di __________ ha adottato diversi provvedimenti in base alla LE. Ha
dapprima intimato a __________ due ordini di sospensione dei lavori, indi gli
ha inflitto una multa di fr. 10'000.-. Con risoluzione 17 giugno 1994 fondata
sull'art. 43 LE gli ha infine ingiunto di demolire tutte le opere abusive
realizzate con un investimento di ca. 33'000.- sui mapp. __________ e
__________ RFD di __________.
C. Con pronunzia 3 settembre
1997 il Consiglio di Stato ha confermato tale decisione, respingendo
l'impugnativa contro di essa interposta dal destinatario del provvedimento.
Accertata la sussistenza di una grave ed insanabile
violazione materiale della legge edilizia, l'autorità di ricorso di prime cure
ha ritenuto in sostanza che il controverso ordine di ripristino fosse giustificato
e del tutto proporzionato.
D. Avverso il predetto giudizio
governativo il soccombente è insorto innanzi al Tribunale cantonale
amministrativo, postulandone l'annullamento.
Evidenziati alcuni retroscena d'ordine politico e
pianificatorio, il ricorrente ha sostenuto di aver intrapreso il risanamento
parziale della strada che da __________ porta a __________ unicamente per
garantire la sicurezza degli automobilisti che la utilizzano. Ha aggiunto di
aver inoltrato una domanda di costruzione in sanatoria nel gennaio del 1997,
rimasta inevasa in difetto di un accordo circa la ripartizione delle ingenti
spese di sistemazione di tutto il tracciato (fr. 100'000.- ca.) pretesa dal municipio
di __________.
In diritto, __________ ha contestato di essere incorso in una
violazione materiale della legge. A suo parere, nella fattispecie sarebbero
ravvisabili solo infrazioni di natura formale. Quand'anche così non fosse,
l'ordine di demolizione impartito dal municipio sarebbe comunque da annullare
siccome manifestamente inadeguato e sproporzionato. È impensabile - ha
soggiunto - che dopo avergli applicato una multa di ben fr. 10'000.- per aver
eseguito a beneficio della collettività delle opere costate fr. 33'000.-, il
comune possa pretendere anche il ripristino della situazione quo ante.
E. All'accoglimento del ricorso
si è opposto il Consiglio di Stato, che ha sollecitato la conferma della
decisione impugnata senza formulare particolari osservazioni.
Ad identica conclusione sono pervenuti __________ __________
ed il municipio di __________, i quali hanno ribattuto alle tesi
dell’insorgente con argomentazioni che saranno riprese, per quanto necessario,
in appresso.
Considerato, in
diritto
- La competenza del Tribunale
cantonale amministrativo, la legittimazione attiva dell'insorgente e la
tempestività dell'impugnativa sono incontestabilmente date dagli art. 21 e 45
LE, nonché 43 e 46 PAmm.
Il ricorso è dunque ricevibile in ordine e può essere deciso
sulla base degli atti, senza procedere ad accertamenti istruttori (art. 18 cpv.
1 PAmm).
- Come brevemente ricordato
in narrativa, per poter meglio accedere alla propria casa di vacanza sita nel
villaggio di __________ ha sistemato una strada agricola di proprietà del
comune di __________ (mapp. __________), asfaltandola parzialmente e
allargandola in corrispondenza di una curva mediante invasione del mapp.
__________.
Posto che tali interventi sono stati realizzati su una strada
pubblica ed un fondo privato, occorre esaminare se il municipio di __________
poteva ordinare al ricorrente di demolire tutte le opere eseguite richiamandosi
indistintamente alla LE.
- Strada comunale mapp.
3.1. Gli interventi alle strade comunali non sottostanno alla
legge edilizia, ma sono assoggettati di principio all'esperimento della
procedura di approvazione dei progetti prevista dalla legge cantonale sulle
strade del 23 marzo 1983 (Lstr; cfr. art. 1, 2, 4 cpv. 2, 6 cpv. 1 e 6, 32 e 33
Lstr; Scolari, Commentario, N. 662 ss.). Non soggiacciono alla stessa i soli
lavori di semplice manutenzione o di ripristino di opere distrutte da eventi
naturali o da altre cause, ossia quei lavori prevalentemente intesi a
conservare lo stato e l'uso delle strade esistenti e che non modificano in modo
apprezzabile né l'opera né l'aspetto dei luoghi (cfr. messaggio 4 maggio 1982
concernente il progetto di legge sulle strade, in RVGC, sessione ordinaria
autunnale 1982, vol. 4, p. 2495 ss.; RDAT II-1993 N. 39 e 41).
Ad ogni buon conto, la costruzione, sistemazione e manutenzione
di una strada comunale spetta esclusivamente all'ente locale proprietario dell'opera
(cfr. art. 4 cpv. 5 Lstr e, per quanto attiene più specificatamente alla
manutenzione, art. 37 ss. Lstr).
3.2. Poste questi brevi premesse di diritto, appare evidente
come l'ordine di demolizione impartito dal municipio di __________ in base all'art.
43 LE non possa essere tutelato laddove concerne le opere realizzate sul mapp.
__________. La legge edilizia non torna infatti applicabile alle strade
pubbliche o aperte al pubblico, impianti la cui costruzione, sistemazione e
manutenzione è regolamentata da altre e ben più specifiche normative di legge
(Lstr). Dato che la part. __________ di __________ si configura
indubitabilmente alla stregua di una strada pubblica giusta la definizione di
cui all'art. 2 cpv. 2 Lstr, il municipio non poteva ordinare al ricorrente di
ripristinarla demolendo quanto realizzato abusivamente nel 1993. La
risistemazione della strada agricola, che a detta del resistente si trova
attualmente in uno stato precario di sicurezza, spetta per contro al comune di
__________. Non è infatti per nulla auspicabile che il comune deleghi ai
privati interventi di sua competenza su opere pubbliche così importanti come le
strade, nemmeno quando li ritiene - a torto o a ragione - responsabili delle
manomissioni e dei danni provocati alle stesse (RDAT I-1996 N. 42).
- Proprietà privata
__________ mapp. __________
4.1. Le opere eseguite sul mapp. __________ - fondo di proprietà
privata posto al di fuori della zona edificabile e mai adibito in precedenza a
strada aperta al pubblico - non ricadono nella sfera d'applicazione della Lstr
(cfr. art. 1 cpv. 1, 2 cpv. 2 e 3 Lstr), ma soggiacciono alla legge edilizia
(art. 1 LE).
4.2. Trattandosi di lavori soggetti con ogni evidenza al
rilascio di una licenza edilizia (art. 1 cpv. 2 LE, 4 RLE) in procedura ordinaria
(art. 5 cpv. 3 RLE), __________non poteva esimersi dall'inoltrare al municipio
una domanda di costruzione corredata della documentazione necessaria e firmata
dalla proprietaria del terreno nonché dal progettista (art. 4 cpv. 1 LE). Domanda
che quand'anche fosse stata presentata non gli avrebbe permesso di conseguire
alcuna autorizzazione edilizia, vuoi perché osteggiata con vigore dalla
proprietaria __________, vuoi perché manifestamente in contrasto con l'art. 24
LPT. Impossibilitato per gli stessi motivi ad ottenere un permesso in
sanatoria, il ricorrente è effettivamente incorso in una violazione materiale
della legge legittimante la demolizione delle opere abusive giusta l'art. 43
LE.
Se ne deve concludere che laddove impone al perturbatore per
comportamento la demolizione delle costruzioni illegittime realizzate sul mapp.
__________, l'ordine impartito dal municipio di __________ non presta il fianco
a critiche di sorta. Il provvedimento si avvera infatti perfettamente idoneo a
ristabilire una situazione conforme al diritto e risulta ossequioso del
principio della proporzionalità anche nell'accumulo che si viene a creare con
la multa di fr. 10'000.- già inflitta all'insorgente (cfr. art. 44 cpv. 3 LE).
- Sulla scorta di quanto precede,
in parziale accoglimento dell'impugnativa l'ordine di demolizione 17 giugno
1994 del municipio di __________ può essere confermato solo per quanto attiene
alle opere abusive realizzate sul mapp. __________.
Il sollecitato ripristino della strada agricola al mapp.
__________ dovrà essere per contro eseguito dal comune di __________, fatta
salva e riservata all'ente pubblico la facoltà di domandare all'insorgente il
risarcimento dei danni cagionati in applicazione delle norme del diritto
civile, così come di prelevare dei contributi di miglioria nei confronti dei
proprietari cui la sistemazione a regola d'arte dell'opera viaria procurasse
dei vantaggi particolari ai sensi dell'art. 4 LCMI (RDAT I-1996 N. 42). Il municipio
di __________ potrà pure adottare misure di limitazione della circolazione in
modo che la part. __________ venga utilizzata per il solo traffico agricolo cui
è destinata o, meglio ancora, trovare un'intesa con il comune viciniore di
__________ affinché la strada di cui trattasi venga trasformata in arteria
carrozzabile, infrastruttura necessaria all'urbanizzazione della zona
edificabile in località __________.
- Il comune di __________,
comparso in causa per motivi derivanti dalla propria funzione e non per
tutelare suoi interessi economici, viene esentato dal pagamento della tassa di
giustizia (art. 28 PAmm). Le ripetibili seguono invece la parziale soccombenza
(art. 31 PAmm; RDAT I-1993 N. 19).
Per
questi motivi,
visti
gli art. 21, 43, 45 LE; 1, 2, 3, 4, 6, 32, 33, 37, 38 Lstr; 18, 28, 31, 43 e 46
PAmm,
dichiara e pronuncia:
- Il ricorso è parzialmente
accolto.
§. La decisione
3 settembre 1997 (no. 4294) del Consiglio di Stato è annullata.
§§. Il dispositivo
1 della risoluzione 17 giugno 1994 del municipio di __________ è modificato
come segue:
-
E'
fatto obbligo al signor __________, di demolire entro un mese dalla crescita in
giudicato della presente decisione tutte le opere abusivamente eseguite sul
mapp. __________ RFD di __________, ripristinando la situazione originaria.
-
La tassa di giustizia è
posta a carico del ricorrente nella misura di fr. 800.-.
-
Il comune di __________
verserà a __________ fr. 500.- a titolo di ripetibili di entrambe le istanze.
-
Intimazione
a:
Per
il Tribunale cantonale amministrativo
Il
presidente Il
segretario
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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