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Numero d'incarto:
80.1998.98
Data decisione, Autorità:
24.07.1998, CDT
Incarto n.
80.98.00098
Lugano
24 luglio 1998
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
La Camera di diritto
tributario del Tribunale d'appello
composta dai giudici:
Alessandro
Soldini, presidente,
Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi
segretario:
Fiorenzo
Gianinazzi
statuendo
sul ricorso del 4 maggio 1998
in
materia di: IC 97/98
presentato
da:
__________ __________, __________ __________,
ritenuto
in
fatto ed in diritto
- Nella
dichiarazione d’imposta IC/IFD 1997-98 i coniugi __________
e __________ __________ chiedevano una deduzione dal reddito di fr. 12'000.-
per figli a carico, che nella notifica di tassazione del 14 aprile 1998 gli
veniva concessa dall’UT solo in ragione di fr. 6'000.-, perché la figlia __________, studentessa, nata nel 1971, aveva
già compiuto il 25° anno di età il 1° gennaio 1997.
Nella
citata notifica di tassazione l’UT esponeva inoltre ai coniugi __________ una sostanza immobiliare di fr.
683'936.-, pari all’ 80% del valore di stima comunicato dal Comune di __________
- Con
tempestivo reclamo del 4 maggio 1998 __________
__________ contesta la tassazione
notificatagli dall’UT, chiedendo la deduzione per figli agli studi anche per la
figlia __________. Osserva che se la
figlia fosse nata nel 1972 invece che nel 1971, egli avrebbe beneficiato della
deduzione per complessivi tredici bienni e non soltanto per 12, come nel suo
caso.
Contesta
inoltre il valore di stima esposto dall’UT, chiedendo pure la deduzione del
debito ipotecario di fr. 225'000.- acceso con la __________
__________.
L’ 11
maggio 1998 l’UT trasmetteva il reclamo a questa Camera perché lo decida come
questione di principio.
Né la
Divisione cantonale delle contribuzioni né l’Amministrazione federale delle
contribuzioni hanno ritenuto di dover presentare osservazioni sulla questione
di principio sollevata dal ricorrente.
- Valore
della sostanza immobiliare e deduzione delle ipoteche
Le
suddette questioni, sollevate dal reclamante, non rivestono carattere di
principio, ma sono mere questioni di fatto che richiedono di essere decise dopo
ulteriori accertamenti.
Su questo
punto gli atti dell’incarto vanno pertanto retrocessi, dopo la decisione di
questa Camera sulla questione di principio, all’UT, perché si pronunci nel
merito con decisione su reclamo suscettibile d’essere impugnata.
- Deduzione
per figli agli studi
4.1.
Gli
articoli 35 cpv. 1 lett. a LIFD e 34 cpv. 1 lett. a LT 1994 prevedono
la deducibilità dal reddito netto di un importo di 5'100 franchi per l'IFD e di
6'000 franchi per l'imposta cantonale, per ogni figlio minorenne, a tirocinio o
agli studi fino al 25.mo anno di età, al cui sostentamento il contribuente
provvede.
L’art. 34
cpv. 1 lett. c LT prevede inoltre per ogni figlio fino al 25.mo anno di
età, al cui sostentamento il contribuente provvede e che, senza beneficiare di
assegni o borse di studio, frequenta una scuola o corsi di formazione, oltre al
periodo dell’obbligo, un massimo di fr. 5'400.- secondo le modalità e nei
limiti fissati dal Consiglio di Stato, tenuto conto dei costi supplementari
sopportati.
4.2.
L’obiezione
sollevata dal reclamante e meglio che, a seconda dell’anno di nascita del
figlio se pari o se dispari, il numero delle deduzione passa da dodici periodi
fiscali a tredici, è in quanto tale è incontrovertibile. Basta allestire una
tabella comparativa per rendersi conto che se la figlia fosse nata nel 1972,
invece che nel 1971, la deduzione si sarebbe estesa anche al periodo fiscale
1997-98 e non si sarebbe esaurita alla fine del periodo fiscale 1995-96.
Implicitamente
il reclamante solleva quindi la censura di disparità di trattamento, lamentando
una diversa considerazione delle suddette deduzioni a dipendenza dell’anno di
nascita, se anno pari o anno dispari.
4.3. Imposta
federale diretta
Per
quanto concerne l’IFD la censura è irricevibile.
Il decreto del CF
concernente l'imposta federale diretta (DIFD) appartiene alla legislazione
federale che i Tribunali, compreso il Tribunale federale, devono applicare senza
poter esaminarne la costituzionalità, conformemente all'articolo 114bis
cpv. 3 Cost. (DTF 117 Ia 367, ASA 60 pag. 606; RDAF no. 6
- 1991 - pag. 460; Sammlung BGE no. 699). In altre parole, le
leggi federali sono presunte essere in armonia con la Costituzione.
4.4. Imposta
cantonale
4.4.1.
Il
principio della parità di trattamento impone tanto al legislatore quanto
all'autorità esecutiva di trattare alla stessa maniera due situazioni che siano
uguali in ogni loro elemento di fatto rilevante per la normativa da adottare o
per la decisione da prendere (cfr. DTF 112 Ia 193, cons. 2b, p. 196, con
riferimenti). Affinché l' art. 4 Cost. sia violato, non basta che due
fattispecie siano trattate in modo diverso; è invece necessario che le
distinzioni operate dalla legge non trovino ragionevole riscontro nella
diversità delle fattispecie sottoposte alla disciplina normativa (DTF
119 Ia 123 consid. b pag. 128 con rinvii; STF del 6 gennaio 1995 in re
L. F.).
4.4.2.
La legislazione tributaria
contiene innumerevoli semplificazioni volute dal Legislatore per consentirne
un'applicazione semplice e trasparente. Basti elencarne una qualcuna, a partire
dalla più importante di tutte, quella che prevede che il reddito imponibile del
periodo fiscale sia fondato sul reddito conseguito nei due anni precedenti,
presumendolo sostanzialmente stabile e consentendo in maniera molto limitata
dei correttivi, laddove sono dati i motivi di tassazione intermedia
esaustivamente elencati dalla legge. Ma anche molti capitoli specifici della
legge tributaria poggiano su semplificazioni. Non è necessario richiamarsi all'imposizione
alla fonte, ove la semplificazione è la regola (CDT n. ..__________ del 31 luglio 1997 in re E; CDT
n. ..__________ del
31 luglio 1997 in re R.; CDT n. ..__________
del 31 luglio 1997 in re C.), ma basta por mente alle diverse deduzioni
consentite dalla legge in maniera limitata (v. per es. CDT n. ..__________ del 12 dicembre 1996 in re P. e D.
G.) o addirittura forfetaria, come per es. quelle per spese di manutenzione dal
reddito immobiliare, oppure ancora al giorno determinante per stabilire se un determinato
elemento della sostanza immobiliare o anche mobiliare va imposto con l'imposta
sulla sostanza per tutto il periodo (cfr. art. 54 LT).
4.4.3.
Nel caso in esame, quella
che il ricorrente lamenta come una disparità di trattamento, rientra, come i
casi sopra evocati, nelle semplificazioni ammissibili tipiche del diritto fiscale
ed appare quindi legittima al pari delle altre.
Non deve inoltre essere
dimenticato che la pretesa disparità di trattamento e, meglio, il vantaggio a
favore dei figli nati in anni pari, vale solo nella misura in cui essi
protraggono i loro studi oltre il 24° anno di età. Tale vantaggio è inoltre
destinato a sparire automaticamente non appena verrà introdotta la tassazione annuale
postnumerando.
La soluzione scelta dal
Legislatore e, per altro, invalsa da decenni, può essere certo criticabile
dall'angolazione indicata dal ricorrente, ma non risulta lesiva del principio
della parità di trattamento. Essa rientra, al pari di altre, tra le
semplificazioni volute dal legislatore in materia tributaria o, meglio ancora,
nelle semplificazioni insite e persino connaturate all'attuale sistema d'imposizione
che prevede la tassazione biennale fondata sui redditi del biennio precedente.
Per questi motivi,
visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT 1994
dichiara e pronuncia
- Il ricorso è respinto.
§ Gli
atti del procedimento vengono retrocessi all'UT per la decisione su reclamo di
propria competenza (consid. 3).
-
Non si prelevano né tassa
di giustizia né spese.
-
Intimazione alle parti.
-
Per l'IC il presente
giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994).
Per l'IFD è ammesso il
ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146 LIFD).
per
la Camera di diritto tributario
del
Tribunale d’appello
Il
Presidente: Il
Segretario:
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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