Taxation of hidden profit distributions and concealed equity

80.2002.163Übriges Gericht12.11.2002Dismissed

Von Omnilex extrahiert

Omnilex-Zusammenfassung

A real-estate company appealed the tax authority’s 2000 IC/IFD assessment, disputing a CHF 5,000 profit adjustment for rent charged to its sole shareholder and a CHF 106,006 concealed-equity addition. The court held that it had no competence to reconsider property valuation in the manner suggested by the appellant, but it nevertheless corrected the official value ex officio to CHF 169,670 based on the cadastral file. It confirmed the rent adjustment as a hidden profit distribution because the annual CHF 10,000 rent was far below market value, and it upheld the concealed-equity computation under the special rules for real-estate companies. The appeal was dismissed and costs were imposed on the taxpayer.

Omnilex-Regeste

Art. 58 cpv. 1 lett. b LIFD; art. 67 cpv. 1 lett. b LT; hidden profit distribution by under-renting to a sole shareholder: a benefit without equivalent consideration, conferring an advantage on the shareholder or a closely related person and recognizable by the corporate organs, is taxable as other net profit. The amount of the hidden distribution is measured by the discrepancy between prestation and counterprestation, assessed according to market-comparable terms (consid. 5.2-5.6). For real-estate companies, taxable equity corresponds at least to 20% of the relevant assets; concealed equity is the difference between that minimum and disclosed capital (consid. 4.1-4.2). In matters of official valuation, the appellate tax chamber may only take note of the values established in the statutory valuation procedure (consid. 3.3).

Gesamter Gesetzestext

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 80.2002.163

Data decisione, Autorità: 12.11.2002, CDT

Incarto n. 80.2002.00163

Lugano 12 novembre 2002

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello

composta dai giudici:

Alessandro Soldini, presidente, Stefano Bernasconi, Ivo Eusebio

segretario:

Fiorenzo Gianinazzi

statuendo sul ricorso del 10 ottobre 2002

in materia di: IC/IFD 2000

presentato da:

__________ __________, __________ __________,

ritenuto

in fatto ed in diritto

  1. 1.1.

L’Ufficio tassazione persone giuridiche (UTPG) notificava l’ 11 luglio 2002 la tassazione IC per l’anno 2000, in cui esponeva a __________ __________ una stima immobiliare degli immobili di fr. 114'310.- e determinava inoltre l’utile in fr. 4'600.- e il capitale in fr. 156'000.-.

1.2.

L’ 8 agosto 2002 __________ __________ presentava reclamo contestando l’aggiunta all’utile di un importo di fr. 5’000.- sotto la voce “altri elementi dell’utile", come pure l’aggiunta al capitale di un importo di fr. 106'006.- a titolo di capitale proprio dissimulato.

1.3.

L‘UTPG con decisione del 19 settembre 2002 respingeva il reclamo, precisando che la ripresa di fr. 5'000.- riguarda, al di là della dicitura utilizzata, l’adeguamento del valore locativo ai canoni corrispondenti della zona e che il capitale proprio esposto risulta dalla differenza fra il capitale minimo imponibile delle società immobiliari (20% degli attivi, art. 82 cpv. 2 LT) e il capitale proprio.

  1. 2.1.

Con il presente, tempestivo ricorso __________ __________ contesta la decisione su reclamo dell’UTPG, argomentando che parrebbe che la sua sostanza immobiliare sia stata nuovamente stimata e valorizzata a insaputa dell’azionista unico, signor __________, che possiede “una lunga esperienza in merito, essendo stato per anni l’esperto cantonale del Canton __________ per l’allestimento di nuove stime dei valori immobiliari”. __________ __________ lamenta, in sostanza, di essere stata posta di fronte al fatto compiuto.

2.2.

L’UTPG propone di respingere il reclamo. Precisa d’aver valutato il valore locativo in fr. 15'000.-, ritenendo insufficiente il canone di locazione pagato dall’inquilino, signor __________, azionista unico della società anonima, che ammonta a soli fr. 10'000.-, pari al 2% dell’investimento.

Chiede inoltre che il valore di stima sia rettificato in fr. 169’670.-.

  1. 3.1.

L'art. 42 LT stabilisce che gli immobili, la cui nozione è quella dell'art. 655 CC (cpv. 2), e i loro accessori sono imposti per il valore di stima ufficiale (cpv. 1), ad eccezione dei terreni agricoli e forestali, la cui imposizione è regolata dall'art. 43 LT.

3.2.

Quale autorità preposta alle operazioni di stima è designato l’ Ufficio stima (art. 16 cpv. 1 Regolamento di applicazione della Legge sulla stima).

L’ inizio delle operazioni di stima è comunicato dal __________ mediante avviso all’ albo comunale o l’ invio di una circolare a tutti gli interessati (art. 18 Regolamento).

In caso di revisione generale delle stime, il formulario per la dichiarazione di stima viene inviato ai proprietari e in genere ai titolari di diritti reali tramite i __________ (art. 21 cpv. 1 Regolamento). Una volta raccolti tutti i dati, il __________ li invia al competente Ufficio cantonale di stima (art. 21 cpv. 5 Regolamento).

Una volta stabilite le stime, ne viene dato avviso ai proprietari mediante pubblicazione sul Foglio ufficiale del Cantone Ticino da parte dell’ Ufficio cantonale di stima. L’avviso viene intimato, unitamente alla decisione di stima, ai proprietari e in genere ai titolari di diritti reali da parte dei __________ mediante lettera raccomandata (art. 32 cpv. 1 Lstima; art. 23 cpv. 1 Regolamento). Durante il periodo di deposito delle stime devono essere messi a disposizione per la consultazione tutti i dati d’ estimo, i piani catastali e il Piano regolatore comunale (art. 23 cpv. 3 Regolamento).

Contro la decisione di stima i proprietari o altri titolari di diritti reali possono presentare reclamo all' Autorità contro ogni nuova determinazione o aggiornamento di stima, entro 30 giorni dalla scadenza della pubblicazione. Il reclamo, debitamente motivato, dev' essere presentato tramite il __________ (art. 34 cpv. 1 e 2 Lstima).

Contro la decisione dell’ Autorità è dato ricorso al Tribunale di espropriazione entro il termine perentorio di 30 giorni dalla data d' intimazione della decisione sul reclamo (art. 37 cpv. 1 e 2 Lstima).

3.3.

Ne viene, dal semplice esame di queste norma, che in materia di estimo, la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello non ha alcuna competenza, ma deve limitarsi a prendere atto dei dati stabiliti in occasione della procedura di revisione generale delle stime oppure in quella straordinaria, appositamente prevista nei casi in cui le stime definitive si rivelassero manifestamente inattendibili (artt. 9 e 42 Lstima).

3.4.

Risultano pertanto alquanto sorprendenti le affermazioni sviluppate dal ricorrente, soprattutto se si considera che egli stesso vanta di essere persona particolarmente cognita della materia. Tanto più che le stime nel comune di __________ risalgono addirittura al II semestre del 1988 (sic) e da anni e, meglio, sin dal 1990 vengono riprese dall’UTPG nella tassazione della ricorrente, senza che mai abbia avuto alcunché da obiettare.

Anzi, per una svista, da anni l’UTPG si è limitato a riprendere solo parzialmente il valore ufficiale di stima, dimenticando alcuni subalterni. Dal catastrino fiscale acquisito agli atti da questa Camera il valore di stima ufficiale degli immobili della ricorrente a __________ ammonta a fr. 169'670.- e va quindi rettificato d’ufficio.

3.5.

È comunque appena il caso di rilevare al riguardo che al momento dell’acquisto da parte di __________ __________ l’immobile di __________ era stato pagato ben fr. 740'000.- (cfr. notifica di tassazione IMVI del 18 gennaio 1990).

  1. 4.1.

Secondo l’art. 82 cpv. 1 LT, il capitale proprio imponibile delle società di capitali è aumentato della parte di capitale di terzi che, economicamente, svolge la funzione di capitale proprio. Per le società immobiliari, il capitale proprio corrisponde almeno al 20 per cento del valore dei loro attivi determinante per l’ imposta sull’ utile (art. 82 cpv. 1 e 2 LT).

Ne viene che il capitale proprio occulto o dissimulato deriva nel caso delle società immobiliari dalla differenza fra il capitale minimo imponibile secondo l’art. 82 cpv. 2 LT e il capitale proprio (cfr. CDT n. 284-93 del 6 dicembre 1993 in re M. SA, con riferimenti; CDT n. 64-65/94 del 25 maggio 1994 in re Immobiliare G. SA; STF del 28 marzo 1985, in RTT 1985, p. 412;inoltre RTT 1985, p. 408 ss.; De Taddeo, Alcuni aspetti della tassazione delle persone giuridiche secondo la nuova legge tributaria, in RTT 1977, p. 81)

4.2.

Anche sotto questo profilo la decisione dell’UTPG non fa una grinza. Gli attivi risultanti dal bilancio chiuso al 31 dicembre 2000 risultavano essere di fr. 780'033.-. Il capitale proprio della ricorrente, che è pacificamente una società immobiliare, ammontava pertanto a un quinto e, meglio, a fr. 156'006.- e il capitale proprio occulto a fr. 106'006.-, pari alla differenza tra il capitale proprio calcolato secondo l’art. 80 cpv. 2 LT e il capitale proprio palese di fr. 50'000.- (capitale azionario).

  1. Resta pertanto da valutare se la ripresa effettuata sul valore locativo, portato da fr. 10'000.- (pari al 2% dell’ investimento), a fr. 15'000.- dall’UTPG sia giustificato.

Il problema va quindi esaminato dall'angolazione di una eventuale prestazione della società a favore del proprio azionista e non da quello, come potrebbe sembrare di primo acchito, del valore locativo dell'immobile.

5.1.

Gli articoli 58 cpv. 1 lett. b LIFD e 67 cpv. 1 lett. b LT prevedono, con riferimento all’imposta sull’utile delle persone giuridiche, che le distribuzioni palesi o dissimulate di utili e le prestazioni a terzi non giustificate dall’uso commerciale concorrono a determinare l'altro utile netto imponibile.

5.2.

La dottrina ha così riassunto la nozione di «distribuzione dissimulata di utili» che si può ricavare dalla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. Bernardoni/Duchini, La fiscalità dell'azienda, Agno, 1998, p. 367-369; Cagianut/Höhn, Unternehmungs-

steuerrecht, Berna 1986, p. 398 s.; Höhn/Waldburger, Steuerrecht, 8a ediz., vol. I, Berna 1997, n. 82 al § 18, p. 456 s.; Oberson, Droit fiscal suisse, Basilea/Francoforte 1998, n. 28 al § 10, p. 172):

• una prestazione da parte della società, senza una corrispondente controprestazione;

• il fatto che la prestazione si traduca in un vantaggio per l'azionista o una persona a lui vicina, cioè che essa non sarebbe stata concessa ad un terzo alle stesse condizioni;

• il fatto che il menzionato carattere della prestazione (di avvantaggiare, cioè, un azionista rispetto ai terzi) sia riconoscibile da parte degli organi societari.

5.3.

In caso di distribuzione dissimulata di utili, occorre determinare il valore della prestazione. In particolare, quando ad essa corrisponde una contropartita non equivalente, bisogna quantificarne la discrepanza, poiché l'utile distribuito in maniera dissimulata è dato dalla differenza fra prestazione e controprestazione (Rivier, Droit fiscal suisse, Neuchâtel 1980, p. 25; ASA 32 p. 102). Per valutare l'ammontare della prestazione, ci si baserà sul valore della prestazione fatta a terze persone, conformemente a criteri commerciali (cfr. Rivier, loc. cit.; Reimann/Zuppinger/Schärrer, Kommentar zum Zürcher Steuergesetz, Berna 1969, vol. III, p. 40).

5.4.

Sono considerate vicine alla società le persone che intrattengono con essa una relazione stretta, che può trarre origine da legami di parentela o di amicizia oppure dall'appartenenza al medesimo gruppo societario (cfr. Rivier, op. cit., p. 225). Il Tribunale federale ha precisato che devono essere annoverate tra le persone vicine all'azionista quelle che, secondo l'insieme delle circostanze, traggono dalle relazioni economiche o personali il vero motivo della prestazione insolita (cfr. ASA 45 p. 595).

5.5.

La giurisprudenza di questa Camera ha così per esempio stabilito che costituisce distribuzione dissimulata di utile il rimborso della pigione della casa abitata dall' azionista, nella misura in cui eccede la quota che si riferisce allo spazio adibito ad ufficio e magazzino della ditta (CDT n. __________ del 2 luglio 1998 in re K.), ma anche la messa a disposizione a prezzo di favore di un appartamento alla ex-moglie del presidente della società (CDT n. 141-143 del 28 luglio 1993 in re R. SA).

Proprio quest'ultimo caso e, più in generale la messa a disposizione di un appartamento gratuitamente al dipendente o all'azionista della società, oppure la corresponsione di un affitto inferiore a quello normalmente dovuto, costituisce un esempio classico di prestazione valutabile in denaro (cfr. Känzig, Wehrsteuer, commento all'art. 21 cpv. 2 DIFD, cifra 237, p. 452; Bernardoni/Duchini, op. cit., pp. 379 s.; CDT n. 255 del 6 settembre 1985 in re V.; CDT n. 7 del 9 febbraio 1987 in re G.B.).

5.6.

Orbene, non v'è dubbio che __________ __________ sia persona vicina alla società, essendone l'azionista unico.

Si tratta quindi di vedere se tra la prestazione (locazione della casa all'azionista) e controprestazione (canone di locazione pagato) vi sia una sproporzione.

Orbene, non v'è chi non veda che un canone di locazione annuo di fr. 10'000.-, corrispondente a una affitto mensile di fr. 835.- mensili, sia quanto meno molto esiguo e lontano dai valori ottenibili sul mercato dell'alloggio, non appena si consideri che la superficie del fabbricato è di 145 mq e il volume, per quanto emerge dalla documentazione relativa alla stima dell'immobile, è di 745 mc.

Un canone di locazione di poco superiore a fr. 800.- non appare certo essere controprestazione adeguata. Quello fissato dall'Ufficio di tassazione, di fr. 15'000.- annui, pari a fr. 1'250.- mensili, appare certamente meglio proporzionato all'abitazione della ricorrente. Anzi, la controprestazione valutata dall'UTPG può forse ancora apparire generosa, non appena si consideri che l'immobile era stato pagato da __________ __________ nel 1989 ben fr. 740'000.-. Tuttavia, in assenza di maggiori accertamenti, questa Camera ritiene di non doversi ulteriormente scostare dalla valutazione dell'autorità fiscale elevando ulteriormente il canone locatizio conseguibile sul mercato.

Va da sé, infine, che la sproporzione tra prestazione e controprestazione è tale da essere obiettivamente riconoscibile dagli organi societari, poco essendo invece di rilievo che soggettivamente essi abbiano voluto riconoscerlo.

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

dichiara e pronuncia

  1. Il ricorso è respinto.

  2. Le spese processuali consistenti:

a. nella tassa di giustizia di fr. 300.–

b. nelle spese di cancelleria di complessivi fr. 80.–

per un totale di fr. 380.–

sono a carico della ricorrente.

  1. Intimazione alle parti.

  2. Per l'IC il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT).

Per l'IFD è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146 LIFD).

per la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello

Il presidente: Il segretario:

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Schlagwörter

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Von Omnilex extrahiert

Kernrechtsfrage

Whether the appeal challenging the 2000 cantonal and federal tax assessment should be upheld against the rent adjustment and concealed equity adjustment.

Extrahierter Entscheid

The appeal is unfounded and is rejected.

Extrahierte Begründung

The cantonal tax chamber held that the taxpayer had no appellate competence on property valuation in this context, confirmed the official property value, and found the low rent to the sole shareholder to be a recognizable hidden profit distribution.

Kernrechtsfrage

Whether the official real estate value should be revised to CHF 169,670.

Extrahierter Entscheid

Yes. The official valuation was corrected ex officio to CHF 169,670.

Extrahierte Begründung

The fiscal cadastral data showed that the official value of the taxpayer's properties was higher than the amount previously used by the tax authority, so the court adjusted it on its own motion.

Kernrechtsfrage

Whether the adjustment of CHF 5,000 for rent below market value constituted a hidden profit distribution.

Extrahierter Entscheid

Yes. The rent paid by the sole shareholder was too low and the upward adjustment to CHF 15,000 was justified.

Extrahierte Begründung

A company benefit to a shareholder or related person without equivalent consideration, recognizable by the corporate organs, constitutes a hidden profit distribution; the annual rent of CHF 10,000 was manifestly disproportionate to the property size and investment, while CHF 15,000 was still a restrained market estimate.

Kernrechtsfrage

Whether concealed equity of CHF 106,006 had to be included in the taxable capital of the real-estate company.

Extrahierter Entscheid

Yes. Concealed equity existed in that amount.

Extrahierte Begründung

For real-estate companies, taxable equity is at least 20% of the relevant assets; the difference between that minimum and the disclosed share capital produced concealed equity of CHF 106,006.

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