AIUTO
RICERCA
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Numero d'incarto:
80.2004.4
Data decisione, Autorità:
09.02.2004, CDT
Incarto n.
80.2004.4
Lugano
9 febbraio 2004
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
La Camera di diritto tributario del
Tribunale d'appello
composta dai giudici:
Alessandro Soldini, presidente,
Stefano Bernasconi, Ivano Ranzanici
segretario:
Fiorenzo Gianinazzi
statuendo sul ricorso del 13 gennaio 2004
in materia di: IC/IFD 95/96, 97/98
presentato da:
__________ e __________ __________ __________, __________
ritenuto
in fatto ed in diritto
- 1.1.
Nella tassazione
IC/IFD 1995-96 l’UT esponeva ai contribuenti, in aggiunta ai redditi
dichiarati, un reddito d’altra fonte di fr. 60'000.- di media annua,
determinato in base al raffronto delle entrate e delle uscite del periodo di
computo 1993/94 (cfr. notifica della tassazione del 21 giugno 1999).
1.2.
Nella
successiva tassazione IC/IFD 1997-98 l’UT esponeva ai contribuenti, in aggiunta
ai redditi dichiarati, un reddito d’altra fonte di fr. 30'000.- di media annua,
determinato in base al raffronto delle entrate e delle uscite del periodo di
computo 1995-96 (cfr. notifica della tassazione del 21 giugno 1999).
1.3.
A seguito
del reclamo presentato dai contribuenti, l’UT con decisione del 15 dicembre
2003 rivedeva il raffronto dei redditi della tassazione IC/IFD 1995-96,
giungendo alla seguente conclusione:
Dalla
dichiarazione d'imposta e dai suoi allegati si rileva che il contribuente.
durante gli anni di computo 1993/1994, ha potuto disporre della seguente liquidità:
Salari lordi fr. 75'840
da comunioni ereditarie e
indivisioni fr. 6
TOTALE fr.
75846
utilizzata per far fronte agli
investimenti ed alle spese seguenti:
Affitto e spese accessorie fr.
50'000
Contributi AVS, II pil. e III
pil. fr. 15’860
Oneri assicurativi fr.
12'681
Imposte fr.
3'006
Spese necessarie per
l'esistenza fr. 72'000
TOTALE fr. 153'547
Differenza entrate/uscite (maggior uscita) fr.
77'701
Dal calcolo
sopraindicato risulta chiaramente che il contribuente non ha potuto disporre, durante
gli anni 1993/1994, di entrate sufficienti a coprire le spese e gli
investimenti effettuati. Dal momento che non è stato comprovato il
conseguimento di redditi non imponibili o il consumo di sostanza, si giustifica
l'imposizione d'ufficio di un reddito d'altra fonte a norma degli art. 204 LT e
130 LIFD.
Visto il calcolo del dispendio
e tenuto conto dei vantaggi goduti dal contribuente e dalla moglie nell'ambito
delle società __________ __________ e __________ __________, il reddito d'altra
fonte può essere rettificato da fr. 60'000.- in fr. 45'000.- di media annua.
Altre contestazioni: vedi
verbale di audizione del 10.11.2003.
1.4.
A seguito
del reclamo presentato dai contribuenti, l’UT con decisione del 15 dicembre
2003 rivedeva il raffronto dei redditi della tassazione IC/IFD 1997-98,
giungendo alla seguente conclusione:
Dalla
dichiarazione d'imposta e dai suoi allegati si rileva che il contribuente
durante gli anni di computo 1995/1996, ha potuto disporre della seguente liquidità:
Salari lordi fr. 111’840
da comunioni ereditarie e
indivisioni fr. 3’750
TOTALE fr.
115’590
utilizzata per far fronte agli
investimenti ed alle spese seguenti:
Affitto e spese accessorie fr.
50'000
Contributi AVS, II pil. e III
pil. fr. 28’563
Oneri assicurativi fr.
10’275
imposte fr.
8'500
Spese necessarie per
l'esistenza fr. 72'000
TOTALE fr. 170'829
Differenza entrate/uscite (maggior uscita) fr.
55'239
Dal calcolo sopraindicato
risulta chiaramente che il contribuente non ha potuto disporre, durante gli
anni 1995/1996, di entrate sufficienti a coprire le spese e gli investimenti
effettuati. Dal momento che non è stato comprovato il conseguimento di redditi
non imponibili o il consumo di sostanza, si giustifica l'imposizione d'ufficio
di un reddito d'altra fonte a norma degli art. 204 LT e 130 LIFD.
Visto il calcolo del dispendio
e tenuto conto dei vantaggi goduti dal contribuente e dalla moglie nell'ambito
delle società __________ __________ e __________ __________, il reddito d'altra
fonte può essere rettificato da fr. 50'000.- in fr. 30'000.- di media annua.
Altre contestazioni: vedi
verbale di audizione del 10.11.2003.
- 2.1.
Con il
presente, tempestivo ricorso i contribuenti chiedono lo stralcio del reddito d’altra
fonte esposto loro dall’UT sia nella tassazione IC/IFD 1995-96 sia nella successiva.
Contestano
in particolare per entrambe le tassazioni la valutazione dell’affitto e delle
spese accessorie di fr. 50'000.-, invece di un importo annuo di fr. 14'400.-
come da contratto. Ritengono inoltre inaccettabili le spese per l’esistenza di
fr. 72'000.-, riconoscendo a titolo di spese necessarie per i coniugi quelle
ammesse dall’AI e meglio fr. 25'950.- all’anno. Rilevano inoltre che l’importo
delle imposte menzionato dall’UT non è definitivo. Negano infine d’aver
beneficiato di vantaggi dalla __________ __________, fallita nel 1997 e dalla
__________ __________, fallita nel 2003.
Per la
tassazione IC/IFD 1997-98 contestano inoltre la mancata deduzione degli interessi
dal 30 giugno 1996 relativi alla quota di proprietà del mapp. N. __________ di
__________.
2.2.
L’UT, dal
canto suo, chiede la reiezione del ricorso, precisando che:
-
la
valutazione dell’affitto di fr. 25'000.- per anno si basa sul contratto di
locazione stipulato con il locatore __________ __________ (contratto allegato
al periodo fiscale 1993/94).
-
nelle
uscite per imposte sono stati indicati gli importi effettivamente pagati negli
anni 1993/94 e 1995/96;
-
i
vantaggi (auto) sono stati desunti dalle informazioni del 25.4.1995 fornite
dall'Ufficio di tassazione delle persone giuridiche di Bellinzona;
-
nella
tassazione 1997/98 gli interessi passivi calcolati daI 1° luglio 1996 sono
stati ammessi in deduzione.
Conclude
osservando che considerati gli importanti investimenti immobiliari effettuati
negli anni di computo, riteniamo che una valutazione di fr.3'000.- mensili per
le necessità dell'esistenza è giustificata.
2.3.
Con
memoria del 22 gennaio 2003 i ricorrenti ribadiscono la loro posizione, contestando
in particolare la valutazione del canone di locazione e negando d’aver beneficiato
di vantaggi (uso dell’auto) da parte della società. Rilevano infine che
l’ammontare degli interessi passivi deducibili per il mappale di __________ è
di fr. 27'174.-.
- 3.1
L'art.
130 cpv. 2 LIFD permette all'autorità di tassazione di procedere ad una tassazione
d'ufficio se, nonostante diffida, il contribuente non soddisfa i suoi obblighi
procedurali oppure se gli elementi imponibili non possono essere accertati
esattamente per mancanza di documenti attendibili. In tale sede può tenere
conto di coefficienti sperimentali, dell'evoluzione patrimoniale e del tenore
di vita del contribuente e la legge precisa ancora che l'autorità deve effettuare
una "valutazione coscienziosa".
La
tassazione d'ufficio sostituisce quella ordinaria, che si fonda su di un
esauriente accertamento dei fatti: la valutazione cui procede l'autorità
fiscale si basa invece su considerazioni di verosimiglianza, il più possibile
vicine alla verità (Zweifel, Die
Sachverhaltsermittlung
im Steuerveranlagungsverfahren, Zurigo 1989, p. 120 ss.; Känzig/Behnisch, Direkte Bundessteuer,
II ediz., vol. III, Basilea 1992, n. 3 ad art. 92 DIFD, p. 163).
3.2.
Anche
l'art. 204 cpv. 2 LT consente all'autorità di tassazione di eseguire la tassazione
d'ufficio in base a una valutazione coscienziosa, se il contribuente,
nonostante diffida non soddisfa i suoi obblighi procedurali oppure se gli
elementi imponibili non possono essere accertati esattamente per mancanza di
documenti attendibili.
- I
ricorrenti contestano alcune posizioni del raffronto entrate/uscite effettuato
dall'Ufficio di tassazione, segnatamente: la valutazione del canone di
locazione; le imposte conteggiate; i vantaggi per l'uso dell'automobile della
società e gli interessi passivi.
4.1. Spese
per l'alloggio
I
ricorrenti contestano la spesa di fr. 50'000.- per due anni conteggiata
dall'Ufficio di tassazione, asserendo che nel 1990 hanno traslocato lasciando i
due appartamenti all'ultimo piano (sette locali) per occuparne uno al secondo
(3 locali e mezzo) e producono il contratto di locazione del 2 gennaio 1996, da
cui risulta che la locazione ha inizio dal 1° gennaio di quell'anno e che il
canone mensile ammonta a fr. 1'200.- mensili per un appartamento di ca. 85
metri quadrati. Rilevano altresì che il canone di locazione desunto
dall'Ufficio di tassazione dal precedente contratto di locazione con la
__________ __________ è improponibile, poiché questa società non era più
proprietaria dell'immobile sin dal 1990.
Il
ricorso, su questo punto, va accolto. In effetti i ricorrenti già nel periodo
fiscale precedente 1993-94 indicavano un canone di locazione mensile di fr.
14'400.- all'anno, che corrisponde a quello del contratto di locazione,
ancorché posteriore. È d'altra parte assodato che la __________ __________, con
cui era stato stipulato il precedente contratto del 27 aprile 1982, non era più
proprietaria dell'immobile. In effetti il diritto di compera concesso il 20
febbraio 1987 dalla __________ __________ alla __________ __________ è stato
esercitato il 25 maggio successivo.
Al posto
dell'uscita monetaria di fr. 50'000.- va quindi considerata un'uscita di fr.
28'800.-, con conseguente diminuzione del reddito d'altra fonte di fr. 10'600.-
di media annua per i due periodi in contestazione.
4.2. Imposte
pagate nei periodi di computo
I
contribuenti contestano gli importi conteggiati dall’UT, argomentando che si
tratterebbe di importi non ancora definitivi.
L’argomento
è assolutamente privo di pregio. Gli importi conteggiati dall’UT tra le uscite
sono infatti unicamente quelli che risultano essere effettivamente stati pagati
e, meglio, fr. 3'006.- nel 1993 e fr. 1'491.- nel 1996.
4.3. Vantaggi
per l’uso dell’automobile
Vero è
che nel primitivo calcolo del dispendio l’UT aveva esposto tra le uscite un
importo di fr. 8'000.- all’anno per l’uso dell’automobile. Non appena però si
raffronti questo conteggio delle entrate e delle uscite con quello allegato alla
decisione su reclamo, ci si avvede che questo importo non è più stato conteggiato,
tant’è che la mancanza di liquidità è scesa da fr. 71'240.- negli anni di
computo 1995-96 a fr. 55'239.- e nel periodo di computo precedente da fr.
93'708.- a fr. 77'701.-, vale a dire esattamente di fr. 16'000.- per ciascun
biennio. Per il che l’argomento ricorsuale appare manifestamente infondato e
può essere spiegato, come d’altronde la precedente contestazione, solo come
frutto di manifesta leggerezza nell’esame della motivazione.
4.4. Interessi
passivi
4.4.1. Questa
contestazione concerne per altro unicamente il periodo di computo 1995-96 e,
meglio, il periodo dal 1° luglio al 31 dicembre 1996.
Anche gli
interessi pagati in questo periodo sono stati ammessi in deduzione, tuttavia
solo nella misura in cui non si tratta di interessi di costruzione. Non va
infatti dimenticato che l'abitabilità è stata concessa dall'11 luglio 1996. Per
il che, gli interessi maturati fino a questa data costituiscono in linea di
massima interessi di costruzione, che potranno se del caso essere computati
quali costi d'investimento in caso di futura alienazione dell'immobile. Per
contro gli interessi scaduti dall'11 luglio al 31 dicembre 1996 vanno
considerati veri e propri interessi passivi deducibili nella tassazione
ordinaria in ragione della quota a carico dei contribuenti e, meglio, di un
quarto.
A giusta
ragione l'Ufficio di tassazione ha quindi ammesso un importo complessivo di
interessi passivi di fr. 108'699.-, di cui un quarto a carico dei ricorrenti e,
meglio, fr. 27'175.-, che in media annua danno appunto una deduzione di fr.
13'588.-.
4.4.2. È
comunque appena il caso di rilevare, a titolo meramente abbondanziale, che nel
calcolo del dispendio l'Ufficio di tassazione ha tenuto conto unicamente delle
uscite monetarie effettive, computando un quarto (fr. 28'563.-) del
totale (fr. 114'255.-), estrapolato dalla differenza degli
interessi scaduti nel periodo di computo (fr. 504'074.70, come risulta dalla
ricapitolazione della __________) e l'aumento dell'indebitamento complessivo
(fr. 389'819.-) al 1° gennaio 1997 rispetto al 1° gennaio 1995.
Anche
questa modalità di calcolo, per altro non esplicitamente contestata, sfugge a
qualsiasi critica e deve quindi essere condivisa.
4.5. Necessario
per l'esistenza
Sfugge
infine a critiche fondate l'importo considerato dall'Ufficio di tassazione nel
raffronto dei redditi per il necessario per l'esistenza, non appena si
considerino l'apparente tenore di vita dei ricorrenti desumibile dall'incarto,
ma anche l'entità degli investimenti effettuati anche se assieme ad altri.
- Ricapitolando,
si giustifica quindi unicamente di ridurre il reddito d'altra fonte di ciascuno
dei due periodi in discussione di fr. 10'600.- di media annua, per il
che il reddito d'altra fonte della tassazione IC/IFD 1996-96 verrà ridotto a
fr. 34'400.- e quello della tassazione IC/IFD 1997-98 a fr. 19'400.-.
Le spese
e la tassa di giustizia, data la soccombenza soltanto parziale, vanno pertanto
poste a carico dei ricorrenti in misura della metà.
Per questi motivi,
visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT
dichiara e
pronuncia
- Il
ricorso è parzialmente accolto.
§ Di
conseguenza, la decisione su reclamo del 15 dicembre 2003 in materia di IC/IFD
1995-96 è riformata nel senso che il reddito d'altra fonte è ridotto a fr.
34'440.- e la decisione su reclamo del 15 dicembre 2003 in materia di IC/IFD
1996-97 è riformata nel senso che il reddito d'altra fonte è ridotto a
fr. 19'400.-. Per il resto entrambe le decisioni sono confermate.
§§ Gli
atti del procedimento vanno pertanto retrocessi all'Ufficio di tassazione per
l'emissione di nuovi conteggi.
- Le spese
processuali consistenti:
a. nella
tassa di giustizia di fr. 400.–
b. nelle
spese di cancelleria di complessivi fr. 80.–
per un
totale di fr. 480.–
sono a
carico dei ricorrenti in ragione di metà.
-
Intimazione
alle parti.
-
Per l'IC
il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT).
Per l'IFD
è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146
LIFD).
erzi implicati
- Divisione
delle Contribuzioni Ufficio Giuridico, Viale S. Franscini 16, 6501
Bellinzona
- Amm.
federale delle contribuzioni Divisione principale, Eigerstrasse 65, 3003
Berna
per la Camera di diritto
tributario del Tribunale d’appello
Il presidente: Il
segretario:
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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