Planning appeal against tunnel general plan rejected

90.1999.34Übriges Gericht28.04.2000Dismissed

Von Omnilex extrahiert

Omnilex-Zusammenfassung

A property owner appealed the cantonal parliament’s approval of a general plan for a tunnel project, arguing that the plans were too imprecise, could obstruct access to his existing parking space, and should be supplemented with an exclusive parking space, covered parking, and an accessibility lift. The TPT held the appeal admissible but dismissed it on the merits. It found that the plans showed no obstruction of the existing parking access, that the covering of parking spaces was already foreseen, and that the requested lift would not provide a meaningful solution. The public interest in the tunnel project and road safety prevailed.

Omnilex-Regeste

Art. 13, 19, 22 and 49 LStr; Art. 46 ff. LALPT; Art. 3 cpv. 1 OPT; scope of review of general road plans and limits of later objections. General road plans determine the essential features of the work and bind the subsequent project and expropriation stage; objections concerning matters already decided with plan approval, in particular the principle of expropriation or modifications affecting the plan itself, are excluded from the later project stage. In appeal against plan approval, the TPT may review legality, misuse of discretion, factual findings and, unlike in ordinary zoning-plan appeals, also appropriateness. When the public interest in the infrastructure project outweighs the private inconvenience, requested supplementary measures not shown to have planning utility may be refused.

Gesamter Gesetzestext

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 90.1999.34

Data decisione, Autorità: 28.04.2000, TPT

Incarto n. 90.1999.00034

Lugano 28 aprile 2000

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Tribunale della pianificazione del territorio

composto dai giudici:

Efrem Beretta, presidente, Giovanna Roggero-Will, Michele Rusca

vicecancelliera

Matea Pessina

statuendo sul ricorso del 22 giugno 1999 di


__________, __________, rappr. da: avv. __________ __________, __________ __________,

contro

il decreto 29 marzo 1999 del Gran Consiglio, che approva il piano generale della galleria di __________, strada principale __________, __________ - __________

viste le osservazioni 14 settembre 1999 dei Servizi generali del Dipartimento del territorio e le osservazioni di stessa data del Municipio di __________;

letti ed esaminati gli atti;

esperiti i necessari accertamenti;

r i t e n u t o,

in fatto:

a. Il signor __________ è proprietario ad __________ del mapp. n° RFD, situato a monte della strada cantonale __________ / - __________ __________ e accessibile esclusivamente dalla __________ __________, che costeggia ad ovest la proprietà. Il sub. e) del fondo confinante, al mapp. n° __________RFD, è gravato da una servitù prediale a favore del fondo del signor __________, che gli consente di posteggiare un'automobile e di accedere direttamente alla cantonale.

b. Con decreto legislativo del 29 marzo 1999 il Gran Consiglio ha approvato il piano generale (PG) per la costruzione della galleria di __________, strada principale , __________ - __________ in territorio di __________ e __________ __________ /. Il progetto prevede la costruzione di una galleria bidirezionale lunga 1675 m sulla strada cantonale , tra il portale sud della galleria di circonvallazione di __________ e la zona chiamata __________ __________ in territorio di __________ __________ /. In particolare, secondo il progetto, la sistemazione dell'area circostante il portale est, ubicato a ca. 100 m dalla proprietà del signor __________, comporterebbe l'erezione di un muro di sostegno a monte della strada, lungo i mapp. n° __________e __________RFD, con conseguente soppressione di alcuni posteggi privati. Il PG prevede quindi la realizzazione di sei posteggi, a compensazione di quelli soppressi, e di una piazza di giro sul sedime dell'attuale strada cantonale che, una volta completata la galleria, verrebbe declassata a strada di servizio a fondo cieco. L'accesso ai fondi posti a monte della cantonale verrebbe assicurato da un percorso pedonale che, dai nuovi posteggi, tramite una scala, proseguirebbe lungo il muro di sostegno per poi congiungersi con la __________ __________, oppure dal nuovo soprapassaggio previsto all'altezza della __________ e dell'attuale passaggio pedonale, che verrà eliminato. Il PG è stato pubblicato presso le cancellerie dei due comuni dal 21 maggio al 20 giugno 1999.

c. Durante il periodo di pubblicazione il signor __________ è insorto davanti al TPT, sostenendo che dai piani pubblicati non sarebbe desumibile con esattezza l'entità e l'impatto dei vari manufatti. Paventando quindi un'eventuale ostruzione dell'accesso al posteggio di cui dispone, egli chiede, in tale ipotesi, l'assegnazione in proprietà o ad uso esclusivo di uno dei posteggi previsti dal PG, nonché la loro copertura. Ritenendo tuttavia che l'ubicazione, più lontana, del nuovo posteggio rappresenterebbe comunque un aggravio rispetto alla situazione attuale, egli postula la completazione del PG tramite la previsione di un lift-montacarichi in prossimità dei nuovi posteggi, che permetta alle persone invalide di raggiungere il percorso pedonale a monte della strada, e che valga quale parziale risarcimento per gli inconvenienti causati.

Il Comune di __________ e il Dipartimento hanno chiesto in sede di risposta la reiezione del gravame.

d. In data 3 novembre 1999 si è tenuta l'udienza in contraddittorio, durante la quale le parti si sono riconfermate nelle rispettive allegazioni e domande. Su loro richiesta, la procedura veniva sospesa fino al 31 gennaio 2000 per permettere di comporre bonalmente la lite.

Comunicando che le trattative erano fallite, in data 20 febbraio 2000 il ricorrente chiedeva la riattivazione della procedura.

c o n s i d e r a t o,

in diritto:

  1. A norma dell’art. 13 della Legge cantonale sulle strade (LStr) l'adozione dei piani generali delle strade segue la procedura dei piani cantonali di utilizzazione (PUC). Questa, retta dagli art.li 46 ss. LALPT, prevede che i piani vengono dapprima adottati dal Consiglio di Stato e poi trasmessi al Gran Consiglio per approvazione (art. 47 LALPT). Una volta approvato, il piano è soggetto a pubblicazione presso le cancellerie dei comuni interessati per un periodo di 30 giorni (art. 48 cpv. 2 LALPT) nonché sul Foglio ufficiale (cpv. 3).

Contro la decisione del Gran Consiglio è dato ricorso al Tribunale della pianificazione del territorio entro quindici giorni dalla scadenza del termine di pubblicazione (art. 49 cpv. 1).

Il ricorso è proponibile contro la violazione del diritto, compreso l’eccesso e l’abuso del potere d'apprezzamento (49 cpv. 2 lett. a), l’accertamento inesatto o incompleto di fatti rilevanti (lett. b) o l’inadeguatezza del provvedimento pianificatorio (lett. c).

Sono legittimati a ricorrere i comuni interessati (art. 49 cpv. 3 lett. a), ogni cittadino attivo nei comuni interessati (lett. b) od ogni altra persona o ente che dimostri un interesse degno di protezione (lett. c).

Nella fattispecie la legittimazione attiva del signor Large è data ai sensi dell'art. 49 cpv. 3 lett. a) LALPT. Il ricorso, inoltrato tempestivamente, è ricevibile in ordine.

Da rilevare inoltre che nell'ambito della procedura di ricorso contro i piani di utilizzazione cantonali, ai quali per espresso rimando della LStr. sono assimilati i piani generali delle strade, il TPT fruisce di un potere cognitivo sensibilmente più esteso rispetto a quello di cui gode nella procedura di ricorso contro i PR. Contrariamente all'art. 38 LALPT, l'art. 49 cpv. 2 lett. c) LALPT ha infatti riservato al TPT la competenza di verificare anche "l'adeguatezza del provvedimento pianificatorio" adottato dal parlamento cantonale. Ciò significa controllo non solo della legittimità ma pure dell’opportunità delle scelte pianificatorie effettuate dal Cantone.

  1. Entrando nel merito della vertenza, occorre ricordare che, secondo l’art. 11 LStr, i piani generali, “concretano gli indirizzi della pianificazione cantonale dei trasporti”. Essi “indicano in particolare: il tracciato delle strade, con le opere principali, comprese quelle di protezione esterna, gli allacciamenti e, se del caso, gli accessi ai fondi; le linee di arretramento o di allineamento delle costruzioni; le attrezzature d’importanza cantonale o regionale destinate al traffico veicolare, quali posteggi, aree di servizio, centro di manutenzione e di polizia, posti doganali e centri per il traffico pesante”.

I progetti definitivi, giusta l’art. 19 LStr, “precisano i particolari tecnici dell’opera, quali l’assetto, lo sviluppo planimetrico e altimetrico, gli impianti accessori e la protezione esterna; essi indicano inoltre le linee di arretramento o di allineamento”.

Mentre a norma dell’art. 13 LStr i PG seguono la procedura prevista per i piani di utilizzazione cantonali (PUC), l’art. 22 LStr, dispone che “per la procedura di approvazione dei progetti definitivi e di espropriazione è applicabile la legge di espropriazione”. Con l’avvertenza, fondamentale, che “non sono ammesse opposizioni su oggetti già decisi con l’approvazione dei piani generali, e in particolare sul principio dell’espropriazione” (art. 22 cpv. 2 LStr).

Il Tribunale di espropriazione decide in via definitiva le domande intese ad ottenere modifiche dei progetti definitivi ed approva gli stessi, al più tardi contestualmente alla decisione di immissione in possesso (art. 22 cpv. 3 LStr). Risulta da questa ripartizione funzionale e procedurale il ruolo chiaramente preponderante del PG nella definizione dell’opera e nella decisione di realizzarla.

Nella seconda fase possono essere oggetto di contestazione, da dirimersi dal Tribunale espropriativo solo modifiche del progetto definitivo che non comportino modifiche del PG.

  1. In concreto, con il ricorso in parola, il signor __________ non contesta l'interesse pubblico e l'opportunità degli interventi e delle opere previste dal PG della galleria di __________. Egli si limita ad invocare una presunta imprecisione dei piani, per giustificare, nel caso in cui le opere di sistemazione dell'area circostante il portale est dovessero ostruire l'accesso al suo posteggio, una serie di pretese, che vanno dalla completazione del PG tramite la realizzazione di un lift-montacarichi, all'esecuzione di una copertura dei posteggi previsti in prossimità della piazza di giro, e all'assegnazione di un posto-auto in proprietà o a suo uso esclusivo.

3.1 Entrando nel merito della vertenza, occorre anzitutto premettere che attualmente l'accesso al posteggio di cui dispone il signor __________ al mapp. n° __________RFD avviene come segue:

° il ricorrente può accedervi direttamente se proviene da __________, e

° immettersi direttamente sulla strada cantonale se diretto a __________;

° se proviene da __________, vista la presenza di una linea di sicurezza, il ricorrente per raggiungere il posteggio deve proseguire fino ad __________, invertire il senso di marcia alla rotonda di __________ __________ e ritornare in direzione di __________;

° se dal posteggio intende andare ad __________, sempre a causa della presenza della linea di sicurezza, il signor __________ è obbligato a dirigersi verso __________ per poi invertire, dopo circa 800 m a __________, il senso di marcia.

3.2 Da un esame dei piani che accompagnano il PG, fra cui quello prodotto dallo stesso ricorrente in questa sede (piano n° 405.715 G / 014a Galleria di __________ - Portale est), si evince chiaramente come l'accesso al posteggio di cui usufruisce al mapp. n° __________RFD non verrà in alcun modo ostruito dagli interventi di sistemazione dell'area circostante il portale est della galleria: secondo i piani infatti, l'unico intervento costruttivo previsto dal PG all'altezza del mapp. n° __________RFD e della __________ __________ consiste nell'esecuzione di un soprapassaggio in sostituzione del passaggio pedonale esistente che verrà eliminato. Ritenuto quindi che il signor __________ potrà continuare a disporre liberamente del suo posteggio, va subito respinta, siccome priva di fondamento, la domanda volta ad ottenere l'assegnazione ad uso esclusivo o in proprietà di uno dei sei posteggi previsti dal PG in prossimità del portale est.

Sempre da un esame dei piani, emerge inoltre chiaramente che, a causa del pericolo di stacco di materiale dalle pareti rocciose soprastanti, il PG già preveda la copertura dei posteggi: la richiesta avanzata in tal senso dal ricorrente si rivela così priva d'oggetto e non merita accoglimento.

Occorre tuttavia rilevare che, con l'esecuzione della galleria (cfr. PG, piano n° 405.715 G/006a, 1:2000 e Relazione tecnica, p. 6 ss.), l'accesso al posteggio del signor __________ non subirà alcuna modifica nei primi tre casi riportati al considerando che precede. Per contro, nel caso in cui egli intenda andare ad __________, il tragitto risulterà prolungato di ca. 2,8 km rispetto all'attuale, poiché dovrà percorrere la nuova galleria in direzione di Brissago, proseguire fino alla piazza di giro ubicata oltre il portale ovest e ripercorrere lo stesso tragitto in senso inverso.

3.3 Alla luce di queste circostanze e malgrado quest'ultimo inconveniente, appare evidente che nell'ambito della ponderazione degli interessi che l'art. 3 cpv. 1 OPT prescrive alle autorità che "dispongono di margine d'azione nell'adempimento e coordinamento dei compiti d'incidenza territoriale", l'interesse pubblico all'esecuzione dell'opera, interesse peraltro non contestato dal ricorrente, risulti preponderante e prevalga su quello a veder immutate le modalità d'accesso al posteggio di cui dispone al mapp. n° __________RFD. La realizzazione della galleria di __________ si è infatti resa necessaria per importanti motivi legati alla sicurezza del traffico, ed in particolare per eliminare i pericoli di caduta massi e di franamenti, che minacciano la strada esistente, e per migliorarne la fluidità. La Relazione tecnica, p. 1, adduce a proposito: "attualmente Via __________ è tortuosa e stretta. L'incrocio di veicoli pesanti, torpedoni, ecc., è difficoltoso (…). Il fondo stradale è irregolare, deformato e con molti rappezzi. Inoltre la presenza di numerosi accessi a proprietà private ostacolano ulteriormente il traffico. Dal pendio a monte della strada si sono registrate in passato cadute di massi che hanno richiesto lavori di consolidamento notevoli (…). Il pericolo per l'intenso traffico della litoranea è perciò tuttora presente (…)". Meritano quindi piena condivisione le osservazioni espresse al proposito dal Dipartimento, senza dimenticare che, dal profilo della sicurezza, lo stesso signor __________ potrà beneficiare dei grossi vantaggi apportati dall'esecuzione dell'opera.

3.4 Rimane infine da esaminare la fondatezza dell'ulteriore richiesta, volta ad ottenere la realizzazione di un lift-montacarichi in prossimità della piazza di giro e dei posteggi previsti dal PG. A sostegno della domanda, il ricorrente richiama l'art. 30 LE, secondo cui nella costruzione di edifici e impianti pubblici o privati accessibili al pubblico, come pure negli ampliamenti o trasformazioni di una certa importanza, dev’essere tenuto conto dei bisogni degli invalidi motulesi, in quanto non insorgano costi sproporzionati o altri notevoli inconvenienti. Orbene tale richiesta non merita accoglimento, poiché l'esecuzione di un lift-montacarichi non migliorerebbe di fatto la situazione: ipotizzando la messa in esercizio di un tale manufatto, raggiunto il sentiero pedonale previsto a monte della cantonale e percorsi i primi cento metri, il passaggio risulterebbe poi ostruito dalla presenza della __________ __________, che conta almeno 50 gradini su diverse rampe. Sotto questo profilo la postulata completazione del progetto si rivela quindi sprovvista di qualsiasi interesse pubblico.

Per tutti questi motivi il ricorso viene dunque respinto.

Le spese, la tassa di giudizio nonché le ripetibili seguono la soccombenza.

Per questi motivi,

visti gli articoli di legge applicabili alla fattispecie

dichiara e pronuncia

  1. Il ricorso è respinto.

  2. Il ricorrente è condannato al pagamento delle spese e tasse di giudizio per complessivi fr. 700.-- (settecento).

Non vengono assegnate ripetibili.

  1. Intimazione: - avv. __________ __________, __________
  • Municipio di __________
  • Consiglio di Stato, Bellinzona
  • Sezione pianificazione urbanistica, Bellinzona

Tribunale della pianificazione del territorio

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Schlagwörter

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Von Omnilex extrahiert

Kernrechtsfrage

Whether the appeal against approval of the general road plan was admissible and timely.

Extrahierter Entscheid

The appellant had standing and filed the appeal in time; the appeal was admissible.

Extrahierte Begründung

Under the cantonal roads and land-use planning rules, the general plan approval is publishable and appealable to the TPT within 15 days; the appellant qualified as a legitimate complainant.

Kernrechtsfrage

Whether the general plan was too imprecise or would obstruct access to the appellant's parking space, justifying allocation of a private/exclusive parking space or other modifications.

Extrahierter Entscheid

The plan sufficiently showed that the access to the existing parking space would not be obstructed, so no exclusive parking space had to be allocated and no further modification was required.

Extrahierte Begründung

The examined plans showed that only a footbridge replacing the existing pedestrian crossing was planned at the relevant location; the access to the parking space remained usable.

Kernrechtsfrage

Whether the plan had to provide covered parking spaces as a compensation measure.

Extrahierter Entscheid

The request was moot because the plan already provided for covering the parking spaces due to rockfall risk.

Extrahierte Begründung

Since the general plan already included the covering of the parking spaces, there was nothing further to order.

Kernrechtsfrage

Whether the project had to be supplemented with a lift/montacarichi for disabled persons.

Extrahierter Entscheid

No lift was ordered because it would not materially improve access and lacked public interest.

Extrahierte Begründung

Even with a lift, the path would still be blocked by stairs further uphill; the requested addition therefore did not justify a public planning modification.

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