AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
90.1999.43
Data decisione, Autorità:
25.04.2000, TPT
Incarto n.
90.1999.00043
Lugano
25 aprile
2000
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il
Tribunale della pianificazione del territorio
composto dai giudici:
Efrem Beretta,
presidente,
Giovanna Roggero-Will, Michele Rusca
vicecancelliere
Tito Ponti
statuendo sul ricorso del 5 luglio 1999 di
__________, __________
sopra __________,
rappr. da: st.
leg. __________, __________ __________ __________ __________,
contro
il decreto 29 marzo 1999 del Gran Consiglio, che
approva il Piano generale della __________ __________ -strada principale
, __________ - nei comuni di __________ e __________
/__________
la risoluzione
viste le
osservazioni 14 settembre 1999 dei Servizi generali del Dipartimento del
territorio e del Municipio di __________ __________ /__________;
letti ed
esaminati gli atti;
esperiti
i necessari accertamenti;
r i t e n u t o,
in fatto:
a. Con
decreto legislativo del 29 marzo 1999 il Gran Consiglio ha approvato il piano
generale (PG) per la costruzione della __________ di __________, strada
principale __________, – __________ in territorio di __________ e
__________ __________ /.
Il progetto prevede la costruzione di una galleria bidirezionale lunga
__________m sulla strada cantonale , tra il portale sud della
galleria di circonvallazione di __________ e la zona chiamata __________
__________ in territorio di __________ __________ /.
Il PG è stato pubblicato presso le cancellerie dei due comuni dal 21 maggio al
20 giugno 1999.
b. __________
__________ è proprietaria delle particelle n. e __________ RFD di
__________ __________ /, situate immediatamente a monte del previsto
portale ovest della galleria. Essa insorge in questa sede osservando in primo
luogo come l'organizzazione dell'accesso alla nuova strada impedirà in pratica
a coloro che abitano nella zona e utilizzano Via __________ di immettersi
direttamente in direzione di __________. Auspica pertanto una modifica del PG
nel senso di prevedere la posa di un semaforo regolatore o quantomeno di una
barriera in fondo a Via __________.
Dal
profilo ambientale, essa paventa inoltre un sensibile peggioramento della
situazione dell'aria nelle immediate vicinanze del portale.
c. Nelle sue
osservazioni il Comune di __________ __________ /__________ definisce fondate
le obiezione ricorsuali, ricordando come esso stesso abbia già segnalato al
Cantone la problematica dell'accesso diretto verso __________ per quella parte
di cittadini del comune che abita alle spalle del previsto portale,
caldeggiando la posa di un semaforo all'intersezione del portale.
Il Municipio conviene inoltre con l'insorgente sulla necessità, ribadita con
fermezza, di limitare nella misura del possibile le immissioni atmosferiche. I
piani, silenti in proposito, devono essere completati.
d. Il
Consiglio di Stato respinge invece nelle sue osservazioni le critiche
ricorsuali e del comune di __________.
Ricorda come nel progetto originario di PG era sì previsto un cavalcavia sopra
il portale in direzione di __________, ma che questa soluzione è stata
abbandonata dato che avrebbe pesantemente condizionato l'aspetto paesaggistico
della zona (e non da ultimo delle proprietà dell'insorgente). D'altro canto,
l'eventuale posa di un semaforo regolatore a livello del campo stradale non è
possibile, dato che si scontra con l'esigenza di garantire la sicurezza del
traffico all'uscita del tunnel.
Quanto all'impatto
dell'opera sull'inquinamento atmosferico, il Consiglio di Stato evidenzia come
l'EIA di I fase abbia di fatto escluso un superamento dei valori massimi
consentiti dalla legge anche in prossimità dei portali.
f. Nell’udienza
del 25 ottobre 1999 l’istruttoria è dichiarata chiusa.
Le parti si sono riconfermate nelle proprie allegazioni e domande rinunciando
al dibattimento finale e a presentare conclusioni.
considerato
in
diritto
- Competenza,
legittimazione ricorsale
La
competenza del TPT è data dai combinati disposti degli art. 13 LStra e 49 cpv.
1 LALPT.
Il primo
dichiara applicabile ai piani generali delle strade (PG) la procedura prevista
dalla LALPT per i piani di utilizzazione cantonali (PUC); il secondo dà ricorso
al TPT contro la decisione del Gran Consiglio che approva il PUC, e quindi il
PG.
Per il
rimando dell’art. 13 LStr la legittimazione ricorsuale dell’insorgente trova
fondamento nell’art. 49 cpv. 3 lett. c LALPT.
- Potere
cognitivo del TPT
Giusta
l’art. 49 cpv. 2 LALPT non solo è dato ricorso al TPT contro la violazione del
diritto, compreso l’eccesso e l’abuso del potere di apprezzamento e
l’accertamento inesatto o incompleto di fatti rilevanti, ma è pure ammesso
censurare l’inadeguatezza del provvedimento pianificatorio.
Al TPT
compete quindi pure il sindacato dell’opportunità.
Questo
pieno potere di cognizione, che esorbita dal campo solitamente riservato
all’azione giudiziaria, va tuttavia esercitato con la dovuta discrezione e
oculata misura.
Lo stesso
TF quando pure ha libera cognizione di fatto e di diritto fa uso di questa
libertà con prudente ritegno, specie dovendo dirimere questioni con forte
valenza tecnica o connotazione locale, dove le conoscenze degli specialisti,
risp. delle autorità del posto costituiscono spesso un insostituibile
background.
Né va
tenuta in sottordine la considerazione che l’autorità decidente, in caso il
legislativo cantonale, assume con la sua decisione una responsabilità politica
che il tribunale non ha né può avere.
Se ora
poniamo mente al peso che le questioni tecniche hanno nella presente vertenza
ed alla pregnanza politica delle scelte pianificatorie fatte da Governo e
Parlamento, il riserbo è d’obbligo.
- Piano
generale: caratteristiche e portata
I Piani
generali, secondo l’art. 11 LStr, “concretano gli indirizzi della
pianificazione cantonale dei trasporti.” Essi “indicano in particolare: il
tracciato delle strade, con le opere principali, comprese quelle di protezione
esterna, gli allacciamenti e, se del caso, gli accessi ai fondi; le linee di
arretramento o di allineamento delle costruzioni; le attrezzature d’importanza
cantonale o regionale destinate al traffico veicolare, quali posteggi, aree di
servizio, centro di manutenzione e di polizia, posti doganali e centri per il
traffico pesante.”
I Progetti definitivi,
giusta l’art. 19 LStr, “precisano i particolari tecnici dell’opera,
quali l’ assetto, lo sviluppo planimetrico e altimetrico, gli impianti
accessori e la protezione esterna; essi indicano inoltre le linee di
arretramento o di allineamento.”
Mentre a norma dell’art.
13 LStr i PG seguono la procedura prevista per i piani di utilizzazione
cantonali (PUC), l’art. 22 LStr, dispone che “per la procedura di approvazione
dei progetti definitivi e di espropriazione è applicabile la legge di
espropriazione.”
Con l’avvertenza,
fondamentale, che “non sono ammesse opposizioni su oggetti già decisi con l’
approvazione dei piani generali, e in particolare sul principio
dell’espropriazione” (art. 22 cpv. 2 LStr).
Il Tribunale di
espropriazione decide in via definitiva le domande intese ad ottenere modifiche
dei progetti definitivi ed approva gli stessi, al più tardi contestualmente
alla decisione di immissione in possesso (art. 22 cpv. 3 LStr).
Risulta da questa
ripartizione funzionale e procedurale il ruolo chiaramente preponderante del PG
nella definizione dell’opera e nella decisione di realizzarla.
Nella seconda fase possono
essere oggetto di contestazione, da dirimersi dal Tribunale espropriativo solo
modifiche del progetto definitivo e non se ciò comporti modifiche del PG.
Poiché dunque la pubblica
utilità, il principio dell’espropriazione, sono stabiliti con il PG e non
possono essere sindacati nella procedura successiva (progetto definitivo), è di
importanza fondamentale che tutti gli accertamenti decisivi, determinanti per
la valutazione dell’opera, della sua giustificazione, della sua compatibilità
con le esigenze ambientali siano assunti in questa prima fase.
- L'insorgente,
preso atto dei progetti contenuti nel PG, censura il fatto che in
corrispondenza dell'uscita della galleria al portale ovest non è stata prevista
la possibilità, per coloro che giungono dall'esistente strada litoranea, di
immettersi in direzione di . Quest'inconveniente risulta tanto più
grave per quella cerchia di cittadini di __________ __________ / che
abitano (come lei) alle spalle del portale : per usufruire dei servizi del
comune (posta, municipio, chiesa, ecc.) essi dovrebbero infatti compiere un
lungo tragitto alternativo.
4.1. La questione
è stata attentamente valutata dal Cantone nelle fasi preparatorie del PG.
Per
permettere un collegamento diretto tra la litoranea e la corsia in direzione di
__________, si era in un primo tempo pensato di realizzare un imponente
cavalcavia sopra l'uscita del tunnel.
Questa
proposta è stata successivamente abbandonata visto il grave impatto sul
paesaggio che avrebbe provocato un simile manufatto; decisive in tal senso le
critiche mosse al riguardo da privati e soprattutto dal comune di __________
__________ /__________. Il progetto era stato inoltre severamente criticato sia
dall'UFAFP nel suo preavviso del 29 ottobre 1998, sia dalla Commissione
federale per la protezione della natura e del paesaggio (CFNP) nelle sue
osservazioni del 26 novembre 1998.
Parallelamente
sono sorte delle perplessità anche sulla sostenibilità economico-finanziaria
del cavalcavia, dal momento che la cerchia degli eventuali utenti si è rivelata
molto ristretta (in pratica solo poche decine d'abitanti nella zona alle spalle
del portale ovest) e per il fatto che per costoro esiste già oggi un
collegamento alternativo attraverso la cosiddetta strada della collina.
Caduta,
per le citate ragioni, l'opportunità di realizzare un cavalcavia, l'autorità
cantonale ha quindi preso in considerazione la posa di un semaforo regolatore
all'uscita della galleria. Anche quest'ipotesi si è però rivelata
improponibile, dal momento che veniva pregiudicava la sicurezza del traffico in
uscita dalla galleria. La sez. Strade ha giudicato che in rapporto al
(limitato) numero di utenti, il rischio d'incidente in galleria causato dalla
posa di un semaforo risulta troppo elevato.
4.2. Queste
valutazioni sono condivise dal TPT.
La realizzazione
di un cavalcavia in prossimità del portale avrebbe sicuramente comportato un
impatto notevole sul paesaggio litoraneo (imponenti muri di sostegno, scavo nel
fianco della montagna, ecc.…), tale da rendere del tutto sproporzionata l'opera
rispetto alla sua limitata utilità.
Comprensibili
anche le ragioni che ostano alla posa di un semaforo al portale ovest della
galleria; la sicurezza e la scorrevolezza del traffico lungo la futura
galleria, ove è previsto un transito di ca. 8-9'000 veicoli/giorno, é di gran
lunga prevalente sulla necessità di garantire l'accesso diretto verso
__________ ad alcune decine di veicoli provenienti da Via __________.
Il pur
importante sacrifico chiesto agli abitanti della zona retrostante il portale, i
quali si vedono in pratica obbligati a recarsi sino alla rotonda di __________
prima di invertire la marcia in direzione di __________, deve cedere il passo
davanti al prevalente interesse pubblico volto ad assicurare un traffico
scorrevole e sicuro sulla futura strada cantonale.
Su questo
punto il ricorso non può quindi essere accolto.
- L'insorgente
critica poi il sistema previsto per l'espulsione dei gas di scarico della
galleria, argomentando che il carico inquinante in prossimità dei portali (e
quindi della sua abitazione) è destinato ad aumentare in modo allarmante.
5.1. Come è d’uso
per gallerie da 1 a 2 km è prevista una ventilazione longitudinale, con
ventilatori a getto montati nella calotta.
Tenuto
conto di un traffico di punta di 1500 veicoli all’ora e assumendo un flusso
congestionato e uguale nelle due direzioni di marcia, è previsto un numero di
10 ventilatori (6 nei primi 400 m dal portale est e 4 negli ultimi 300 m prima
di quello ovest) propri a garantire una velocità d’aria di 8.5 m/s in caso di
incendio.
La
ventilazione della galleria ha luogo, in condizioni normali di traffico,
sfruttando la naturale direzione della corrente d'aria.Solamente in
circostanze eccezionali è prevista l'entrata in funzione dei ventilatori a
getto, ad esempio nel caso di formazione di colonne in galleria oppure di
incendio.
Il
Rapporto di impatto ambientale, a pag. 25, rileva che la situazione dei venti
nella zona di __________ -__________ __________ favorisce, solitamente, il
rimescolamento degli strati d'aria inquinati, per cui non vi è da temere un
aumento intollerabile delle emissioni inquinanti in prossimità dei portali;
tuttavia, nel caso si abbia una completa ventilazione verso uno dei due
portali si verificherebbe in quella zona un aumento pari a circa 4 volte le
attuali immissioni di NOx.
Si
tratta, precisa comunque il RIA, di un caso estremo, la cui frequenza temporale
dovrebbe essere limitata; in situazioni meteorologiche normali l'aggravio in
materia di Nox non dovrebbe invece superare i 2-3 mg/mc (a
fronte di un carico "di fondo" stimato sui 25 mg/mc).
Giova
altresì osservare come, preso atto della maggiore consistenza della sostanza
edificata in prossimità del portale ovest rispetto al portale est, si
suggerisce nei casi richiedenti la ventilazione, di effettuarla in direzione
est (cfr. pag. 25 RIA, in basso).
5.1. Se
dati contenuti nel RIA possono apparire, di primo acchito, eccessivamente
scarni, se non addirittura lacunosi, va d'altra parte considerato che in sede
di PG è stata eseguita solo la prima fase dell'EIA, quella di massima, e che vi
ancora spazio, a livello di progetto definitivo, per un'ulteriore
ottimizzazione del sistema di ventilazione.
A tale
proposito la Sezione cantonale protezione aria e acqua (SPAA) ha confermato, in
sede di udienza dinanzi al TPT, che l'EIA di II fase preciserà, con dovute
perizie, l'esatta portata dell'impatto ambientale sia per il portale est, sia
per il portale ovest. Una richiesta in tale senso era d'altronde stata
espressamente formulata dall'UFAFP nel già citato preavviso del 29 ottobre
1998, laddove riteneva che spetti al RIA di 2.a fase chiarire diversi aspetti
non ancora delucidati o non in misura sufficiente nel quadro del PG.
In
definitiva, malgrado i punti inesplorati e alcune incompletezze, possiamo
considerare che è a giusta ragione che il Gran Consiglio ha approvato il PG
anziché rinviarlo al Consiglio di Stato per ulteriori approfondimenti. E'
infatti ragionevole assumere che il progetto definitivo completerà il quadro in
modo da potersi compiutamente accertare la conformità ambientale dell'opera e
l'assunzione delle misure atte a garantirla. Al pari delle precedenti, le
censure ricorsuali su questo punto vanno quindi respinte.
Per questi motivi,
viste le normative alla fattispecie applicabili.
dichiara e pronuncia
-
Il ricorso
é respinto.
-
La
ricorrente é condannata al pagamento delle tasse di giudizio e delle spese per
complessivi fr. 700.-- (settecento).
-
Intimazione: -
Avv. __. __________, __________
- Municipio di __________
- Consiglio di Stato, Bellinzona
- Sezione pianificazione urbanistica, Bellinzona
Tribunale della pianificazione del territorio
Il presidente Il
segretario
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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