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Interpellation Pini
zwischen diesen Ländern auf multilateraler Ebene sowie bilateral zwischen der Schweiz und der Europäischen Wirt- schaftsgemeinschaft zur Verwirklichung von Erleichterun- gen sind im Gang.
Präsident: Der Interpellant ist von der Antwort des Bundes- rates teilweise befriedigt.
84.517 Interpellation Pini Grenzübergänge Chiasso-Brogeda und Stabio-Gaggiolo Agibilità ai valichi di frontiera di Chiasso-Brogeda e Stabio-Gaggiolo Postes frontière de Chiasso-Brogeda et de Stabio-Gaggiolo
Wortlaut der Interpellation vom 26. September 1984
Die Schwierigkeiten, die den Warenverkehr an den Grenz- übergängen Chiasso-Brogeda und Stabio-Gaggiolo immer wieder behindern, führen nach und nach zu unhaltbaren Situationen. Es muss so rasch als möglich eine gemeinsame italienisch-schweizerische Lösung gefunden werden. Kol- lege Grassi hat dieses Problem in der Fragestunde vom 24. September aufgeworfen, jedoch vom Bundesrat nur eine halbe Antwort erhalten. Wir ersuchen deshalb mit dieser Interpellation um eine umfassendere, vertiefte Behandlung dieser Frage.
Die Vereinbarung mit Italien, die den Grenzverkehr regelt, scheint den normalen Betrieb an den genannten Grenzüber- gängen nicht mehr zu gewährleisten. Durch diese Lage direkt gefährdet ist der Handelsplatz Chiasso, dessen Schicksal vor allem von der Geschäftstätigkeit der Spedi- teure abhängt. Die italienischen Absichten zu einer Reorga- nisation könnten dazu führen, dass das anerkanntermassen gute Dienstleistungsangebot dieses Handelsplatzes spürbar eingeschränkt wird. Dies alles wirkt sich auf den gesamten Eisenbahn- und Strassengüterverkehr auf der Nord-Süd- Achse des Gotthards aus und gefährdet deren traditionelle wirtschaftliche Bedeutung.
Aufgrund der dargelegten Umstände fragen wir den Bun- desrat, welche Sofortmassnahmen er im Einvernehmen mit Italien treffen will, damit der geforderte normale Betrieb der Zolleinrichtungen an den Grenzübergängen von Chiasso- Brogeda und Stabio-Gaggiolo wieder gewährleistet ist und das Dienstleistungsangebot des Handelsplatzes Chiasso seine Bedeutung wiedererlangt.
Texte de l'interpellation du 26 septembre 1984
Les difficultés qui surgissent périodiquement dans le transit du trafic des marchandises à travers les postes frontière de Chiasso-Brogeda et de Stabio-Gaggiolo créent des diffi- cultés intolérables, qui exigent des solutions opportunes au niveau italo-suisse. Le problème soulevé par M. Grassi à
l'heure des questions le 24 de ce mois a fait l'objet d'une réponse partielle du gouvernement; c'est pourquoi l'inter- pellation doit être réexaminée plus en détail sur le fond. L'accord entre la Suisse et l'Italie visant à régler les trafics douaniers ne semble plus garantir le passage dans des conditions normales aux postes frontière susmentionnés. En particulier, la place commerciale de Chiasso, liée surtout à l'activité des expéditionnaires, est directement compro- mise par cette situation; les projets de réorganisation des Italiens risquent, entre autres, de réduire sensiblement ses services, dont l'efficacité est reconnue. Tout cela se réper- cute sur l'ensemble des trafics ferroviaires et routiers à travers la dorsale nord-sud du Saint-Gothard, menaçant ainsi son importance économique traditionnelle.
Compte tenu de ce qui précède, l'interpellateur demande au Conseil fédéral quelles mesures urgentes il entend prendre, avec l'accord de l'Italie, pour redonner aux structures doua- nières de Chiasso-Brogeda et de Stabio-Gaggiolo une importance et une capacité de fonctionnement normales aux services en question.
Testo della interpellanza del 26 settembre 1984
Le difficoltà che periodicamente insorgono nel transito del traffico merci attraverso i valichi di frontiera di Chiasso- Brogeda e di Stabio-Gaggiolo stanno creando situazioni intollerabili, che sollecitano tempestive soluzioni a livello italo-svizzero. Il problema, sollevato dall'on. Grassi nell'ora delle domande lo scorso 24 corrente mese, ha ottenuto una parziale risposta da parte dell'autorità governativa, per cui l'interpellanza richiede, in merito, una più ampia, impegnata riconsiderazione.
L'accordo fra la Svizzera e l'Italia, inteso a regolare i traffici doganali, non sembra più garantire una normale condizione di agibilità dei valichi sopracitati. In particolare, la piazza Commerciale di Chiasso, legata soprattutto all'attività degli spedizionieri, è direttamente compromessa da questa situa- zione; le intenzioni riorganizzative dell'Italia arrischiano, fra altro, di ridurre sensibilmente i suoi servizi di riconosciuta efficienza. Tutto ciò, sta ripercuotendosi sull'insieme dei traffici ferroviari e stradali attraverso la dorsale nord-sud del S. Gottardo, minacciandone la tradizionale rilevanza econo- mica.
Fatte queste premesse, l'interpellante chiede al Consigli federale quali provvedimenti urgenti intende prendere, d'in- tesa con l'Italia, per ridare alle strutture doganali di Chiasso- Brogeda e di Stabio-Gaggiolo la richiesta normale agibilità e importanza dei rispettivi servizi.
Mitunterzeichner - Cosignataires - Cofirmatari: Carobbio, Cotti Flavio, Cotti Gianfranco, Giudici, Grassi, Robbiani, Salvioni 7)
Begründung - Développement - Motivazione L'interpellante rinuncia ad una motivazione e desidera una risposta scritta.
Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 21. November 1984
Rapport écrit du Conseil fédéral du 21 novembre 1984 Risposta scritta del Consiglio federale del 21 novembre 1984 Dal 1970 al 1983 il numero degli sdoganamenti all'importa- zione e all'esportazione presso il valico di confine di Chiasso-Brogeda si è più che triplicato; anche al valico di Stabio-Gaggiolo si registra un costante incremento del traf- fico. Esso tende in genere all'aumento. Sotto tale aspetto questi due valichi non hanno perso nulla della loro impor- tanza negli scambi internazionali di merci e per le case di spedizione della regione di confine.
Un'infrastruttura doganale perfettamente funzionante costi- tuisce una condizione importante per lo svolgimento rapido e senza intralci delle formalità di confine. Le installazioni doganali svizzere soddisfano queste esigenze.
A tal riguardo anche l'Italia ha intrapreso grandi sforzi negli ultimi anni. Gli impianti doganali di Ponte Chiasso (presso Chiasso-Brogeda) e Gaggiolo (presso Stabio) furono
14 décembre 1984
N
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Interpellation Ruf-Berne
ampliati in modo considerevole; tuttavia, essi non sono purtroppo ancora integralmente in servizio. Tali fatti, come pure certe particolarità della procedura di sdoganamento italiana, sono le cause delle difficoltà che sorgono periodi- camente al valico doganale di Chiasso-Brogeda. A più riprese la Svizzera è intervenuta con insistenza, tanto a livello governativo che amministrativo, al fine di porre rime- dio a tale situazione; essa non può però esercitare alcun influsso diretto sull'organizzazione dell'amministrazione delle dogane italiane.
Come abbiamo già esposto nella risposta all'Interpellanza Masoni (84.515 del 24 settembre 1984), i numerosi interventi hanno pur sempre reso possibile, il 18 novembre 1981, la conclusione di un accordo inteso a migliorare la regolamen- tazione del passaggio dei veicoli dall'area ufficiale svizzera a quella italiana a Chiasso Brogeda-Ponte Chiasso. Tale accordo fu accolto molto favorevolmente anche dagli spedi- zionieri locali.
Inoltre, il 27 giugno 1984 - ossia ancor prima del blocco degli autocarri avvenuto nel mese di settembre dello stesso anno - la Direzione delle dogane di Lugano e la Direzione compartimentale delle dogane italiane di Milano hanno con- venuto d'introdurre, con effetto dal 1º ottobre 1984, un orario di sdoganamento continuo dalle 07.00 alle 19.00 per il traffico di transito. Ciò comportò un aumento degli effettivi di personale presso l'ufficio doganale italiano. Tali provvedi- menti hanno nel frattempo apportato un notevole svelti- mento delle operazioni doganali. I competenti uffici federali persevereranno nei loro sforzi in vista di ottenere a breve termine almeno la stessa regolamentazione anche per il valico di Stabio-Gaggiolo.
Per conformarsi alla direttiva della CE 83/643 del 1° dicem- bre 1983, gli Stati membri della CE devono emanare delle prescrizioni giuridiche ed amministrative dopo aver sentito i! parere della Commissione CE. In via generale questa diret- tiva ha lo scopo di agevolare i controlli e le formalità ammini- strative nel traffico delle merci tra gli Stati membri, ciò che è indubbiamente molto auspicabile sul piano economico. Nel suo preambolo si raccomanda segnatarnente di effettuare le operazioni doganali in un solo e unico posto, preferibil- mente nel luogo di partenza o di destinazione delle merci. All'articolo 4 capoverso 2 si cita come possibile provvedi- mento per facilitare il passaggio delle merci attraverso il confine la trasformazione degli uffici doganali di confine in impianti combinati o a controlli nazionali abbinati.
Come già assicurato nella risposta all'Interpellanza Masoni, il Consiglio federale ha dato l'incarico, nonostante qualche riserva, di esaminare in modo approfondito la possibilità di riunire i servizi doganali per lo sdoganamento delle merci a Chiasso-Brogeda e Stabio-Gaggiolo. Tale compito sarà assunto dalla Direzione generale delle dogane in collabora- zione con le competenti autorità doganali italiane.
Il Consiglio federale è cosciente dell'importanza di Chiasso quale piazza di trasbordo delle merci. Esso fa tutto il possi- bile affinchè la capacità degli impianti doganali di questa piazza tenga il passo con il ritmo crescente del traffico. Spetta tuttavia al vettore della merce scegliere il luogo di trasbordo e di sdoganamento delle merci. Dipende in vasta misura dalla qualità delle prestazioni di servizio delle case di spedizione se il vettore o i suoi mandatari (mittenti, destina- tari) fanno eseguire le operazioni di sdoganamento al con- fine o presso un ufficio doganale all'interno. Decisivi saranno infine i bisogni economici e l'offerta di prestazioni dell'industria ticinese dei trasporti e delle spedizioni.
Präsident: Der Interpellant ist von der Antwort des Bundes- rates teilweise befriedigt.
84.528
Interpellation Ruf-Bern Schulden der SPS beim Bund Interpellation Ruf-Berne Dettes du PSS auprès de la Confédération
Wortlaut der Interpellation vom 2. Oktober 1984
Mitte September 1984 konnte der Presse entnommen wer- den, dass die Sozialdemokratische Partei der Schweiz (SPS) beim Eidgenössischen Finanzdepartement (EFD) während Jahren massiv verschuldet war, zuletzt mit einem Betrag von 540 000 Franken. Erst nach einer Intervention von Bundes- rat Stich erfolgte die Rückzahlung der geschuldeten Summe, die durch die Abwicklung der Lohnzahlungen an die Mitglieder des SPS-Sekretariates über die Lohnbuchhal- tung des EFD aufgelaufen war. Gleichzeitig konnte man vernehmen, dass die Mitarbeiter des SPS-Sekretariates bei der Eidgenössischen Versicherungskasse versichert sind. Die gleichen Regelungen bezüglich Lohnzahlungen und Versicherung sollen dem Vernehmen nach ebenfalls für das Sekretariat der Christlichdemokratischen Volkspartei (CVP) gelten.
Ich frage den Bundesrat an:
Auf welchen Rechtsgrundlagen basieren die genannten Regelungen, und seit wann sind sie für CVP und SPS in Kraft?
Könnten nebst SPS und CVP auch alle andern, im eidge- nössischen Parlament vertretenen Parteien gleichlautende oder ähnliche Vereinbarungen mit dem Bund treffen, sofern sie dies wünschen?
Sind nebst den beiden genannten Parteien noch weitere private oder halbprivate Organisationen bei der Eidgenössi- schen Versicherungskasse versichert? Wenn ja, welche?
Wie hoch sind die Gebühren, die der Bund bei SPS und CVP für die erwähnten Dienstleistungen erhebt?
5a. Wie ist es möglich, dass die SPS beim Bund Schulden im Betrag von schliesslich mehr als einer halben Million Franken machen konnte, nachdem offenbar für das Konto der Partei beim Eidgenössischen Personalamt lediglich eine Überziehungsmöglichkeit von 10 000 Franken vereinbart worden war?
b. Weshalb ist der Bundesrat nicht früher zur Tilgung der Schuld eingeschritten?
7a. Gemäss Presse wurden für die geschuldete Summe keine Zinszahlungen verlangt. Trifft diese Darstellung zu?
b. Wenn ja, wie rechtfertigt der Bundesrat die Privilegierung einzelner Parteien aus dem Regierungslager gegenüber den anderen politischen Gruppierungen ? Teilt der Bundesrat die Ansicht, bei der bisherigen Regelung handle es sich um eine ungerechtfertigte Bevorzugung von SPS und CVP?
Welche Einnahmen sind dem Bund durch nichtverlangte Zinszahlungen für die von der SPS geschuldeten Beträge entgangen ?
Ist die CVP bisher ihren Verpflichtungen stets nachge- kommen? Wenn nein, welche Höhe erreichten die zeitweise geschuldeten Beträge?
Ist eine derartige Schuldenwirtschaft auf Kosten der Eidgenossenschaft - und somit der Steuerzahler - nicht geeignet, das Vertrauen der Bürger in den Bund, die Verwal- tung sowie die politischen Parteien zu erschüttern?
Sieht sich der Bundesrat veranlasst, aufgrund der jahre- langen Schulden der SPS die bisherigen Regelungen im entsprechenden Bereich zu ändern oder eventuell gar auf- zuheben?
Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali
Interpellation Pini Grenzübergänge Chiasso-Brogeda und Stabio-Gaggiolo Interpellation Pini Postes frontière de Chiasso-Brogeda et de Stabio-Gaggiolo Interpellation Pini Agibilità ai valichi di frontiera di Chiasso-Brogeda e Stabio-Gaggiolo
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1984
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Anno
Band
V
Volume
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Session
Wintersession
Session
Session d'hiver
Sessione
Sessione invernale
Rat
Nationalrat
Conseil
Conseil national
Consiglio
Consiglio nazionale
Sitzung
17
Séance
Seduta
Geschäftsnummer 84.517
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Numero dell'oggetto
Datum 14.12.1984 - 08:00
Date
Data
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1937-1938
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