Postulat Giudici
2042
N
19 décembre 1986
tion und der Schadenentwicklung auszuwerten und mit den heutigen technischen Möglichkeiten für die Erstellung von Uebersichts- und Detailplänen für die Projektierungsarbei- ten auszunützen, obwohl diese neuen technischen Möglich- keiten hinreichend erprobt sind und ausgebildete Fachleute (freierwerbende Forstingenieure) für die Interpretation der Infrarot-Luftbilder zur Verfügung stehen. Aus Fallbeispielen, die ebenfalls Bestandteil des Sanasilva-Waldschadenpro- grammes 1984/87 sind, geht mit aller Deutlichkeit hervor, dass die fachkundige Beurteilung forstlicher Problemge- biete und die Planung zweckdienlicher Vorsorge- und Schutzmassnahmen sehr hohe Anforderungen stellt und dementsprechend hohe Kosten verursacht. Im Hinblick auf den Millionenaufwand für grössere Verbauungen sind sie aber gerechtfertigt.
Bund und Kantone haben alles Interesse, ihre Entscheide über die Zusprache der erheblichen Mittel für forstliche Projekte auf fachlich gut begründete und technisch ausge- reifte Planungen abstützen zu können.
Dem Bundesamt für Forstwesen und Landschaftsschutz wäre für die Zeitspanne 1988 bis 1991 ein angemessener Rahmenkredit einzuräumen, der aufgrund bundesamtlicher Vorentscheide über die Notwendigkeit und Dringlichkeit der von den Kantonen vorgeschlagenen Projekte die Ueber- nahme der vollen oder teilweisen Projektierungskosten übernehmen würde.
Schriftliche Erklärung des Bundesrates vom 26. November 1986
Déclaration écrite du Conseil fédéral du 26 novembre 1986 Der Bundesrat ist bereit, das Postulat entgegenzunehmen.
Ueberwiesen - Transmis
86.569
Postulat Giudici ETH. Annexanstalten und Kurse im Tessin
Postulato Giudici Creazione nel Ticino di istituti annessi e corsi del terzo ciclo dei Politecnici federali
Postulat Giudici Ecoles polytechniques fédérales. Instituts annexes et cours du 3e cycle au Tessin
Wortlaut des Postulates vom 22. September 1986
Die Eidgenössische Kommission zur Untersuchung der Pro- bleme der Hochschulausbildung der Schweizer italienischer und rätoromanischer Sprache (Kommission Burckhardt) hat 1973 festgestellt: «Ein Staat, der auf der sprachlichen und kulturellen Vielfalt aufgebaut ist, kann das Fehlen eines Hochschulzentrums, das eines seiner Glieder fördern sollte, nur bedauern.» Zu einem ähnlichen Schluss kam 1975 die Eidgenössische Kommission für Kulturpolitik (Kommission Clottu). Die Schaffung eines Institutes auf Universitätsebene in der italienischen Schweiz bleibt ein ständiges Anliegen der Politik des Bundes.
Die Informatik erleichtert die Dezentralisierung von Lehr- und Forschungsanstalten.
Experten bestätigen die Notwendigkeit, an den Hochschu- len die ständige und rekurrente Weiterbildung (Nachdiplom- studium) auszubauen. Der Bundesrat wird eingeladen, die Möglichkeit zur Errichtung einer Annexanstalt der ETH und zur Durchführung von Nachdiplomkursen dieser beiden Hochschulen im Tessin zu prüfen, mit dem Ziel, damit einen ersten Kern für Lehre und Forschung zu schaffen, der - bei
dem von den ETH gewährleisteten wissenschaftlichen Niveau - die Errichtung eines postuniversitären Zentrums der italienischen Schweiz durch den Kanton Tessin begün- stigt.
Testo dell postulato del 22 settembre 1986
La Commissione federale per lo studio della formazione universitaria di cittadini svizzeri di lingua italiana e retoro- mancia (Commissione Burkhart) ha rilevato nel 1973 che «uno Stato costruito sulla pluralità linguistica e culturale non può non lamentare l'assenza di un centro a livello universitario che ne incrementi una delle componenti».
La Commissione federale per la politica culturale (Commis- sione Clottu) è pervenuta a conclusione analoga nel 1975. La creazione di un istituto di livello accademico nella Sviz- zera italiana è un'esigenza permanente di politica federale. L'informatica facilita il decentramento degli istituti di inse- gnamento e di ricerca.
L'esigenza di sviluppare la formazione permanente e ricor- rente (terzo ciclo) nelle alte scuole è confermata dagli esperti. Il Consiglio federale è invitato a esaminare la possi- bilità di aprire nel Ticino un istituto annesso dei politecnici federali e corsi di terzo ciclo degli stessi politecnici, allo scopo di creare un nucleo in materia di studi e ricerche che, con le garanzie di livello scientifico conferite dalle scuole politecniche, favorisca l'istituzione, da parte del Cantone Ticino, di un centro postuniversitario della Svizzera italiana.
Texte du postulat du 22 septembre 1986
La Commission fédérale pour l'étude de la formation univer- sitaire des citoyens suisses de langue italienne et de langue romanche (Commission Burkhart) a relevé en 1973 qu'un Etat construit sur la pluralité linguistique et culturelle ne peut que regretter l'absence d'un centre de niveau universi- taire permettant d'enrichir l'une de ses composantes.
La Commission fédérale pour la politique culturelle (Com- mission Clottu) en est arrivée à une conclusion analogue en 1975. La création d'un institut de niveau universitaire en Suisse italienne est un impératif constant de politique fédé- rale.
L'informatique facilite la décentralisation des instituts d'en- seignement et de recherche.
Les spécialistes reconnaissent qu'il est nécessaire de déve- lopper la formation permanente et postuniversitaire (3e cy- cle) dans les hautes écoles. C'est pourquoi le Conseil fédéral est invité à examiner la possibilité d'implanter au Tessin un institut annexe des écoles polytechniques fédérales et d'in- troduire des cours du 3e cycle de ces mêmes écoles, afin que soit constitué un groupe de personnes s'occupant d'études et de recherche qui, fort des garanties de haut niveau scientifique qu'offrent les écoles polytechniques, pourra favoriser la création, par le canton du Tessin, d'un centre postuniversitaire en Suisse italienne.
Mitunterzeichner - Cosignataires - Cofirmatari: Aubry, Bon- nard, Bonny, Carobbio, Cavadini, Cotti Flavio, Cotti Gian- franco, Couchepin, Coutau, Eggly-Genève, Frey, Gautier, Grassi, Jeanneret, Kohler Raoul, Landolt, Maitre-Genève, Mühlemann, Ogi, Petitpierre, Pidoux, Robbiani, Salvioni, Savary-Vaud, Stucky, Thévoz, Villiger, Wyss (28)
Schriftliche Begründung - Motivazione scritta Développement par écrit
L'esigenza politica nazionale di facilitare la creazione, nella Svizzera italiana, di un istituto di livello accademico è stata costantemente presente sia nei rapporti diretti tra la Confe- derazione e il Cantone Ticino che nei dibattiti delle Camere federali.
Dall'esame dei postulati Maspoli (1968), Speziali (1976), Pedrazzini (1976) e delle risposte, nella sostanza sempre positive, del Consiglio federale emergono alcuni punti fermi: 1. La promozione della cultura nella Svizzera italiana non è solo un fatto di interesse regionale ma riveste un'essenziale importanza politica per l'intera Confederazione, stato fon- dato sulla pluralità linguistica e culturale, che occorre stimo-
Postulat der freisinnig-demokratischen Fraktion
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lare nelle sue componenti più deboli. La mancanza, nella Svizzera italiana, di un centro di livello universitario è peral- tro considerato dagli esperti come un elemento di isola- mento che la pone ai margini della vita scientifica e universi- taria Svizzera. La Commissione Clottu scriveva già nel 1975 che l'isolamento culturale del Ticino è «accresciuto dall'as- senza di ogni istituto universitario, di un centro di forma- zione che possa animare l'attività culturale e nutrire gli scambi». La Commissione Burkhart, nelle sue conclusioni, affermava che questo centro dovesse essere creato con il concorso dello Stato centrale, precisamente per l'impor- tanza politica nazionale della questione.
Il Ticino, nelle sue componenti politiche e culturali larga- mente maggioritarie, riconosce che sarebbe pretesa errata la creazione di un'università di base. Le dimensioni geogra- fiche ridotte, le modeste potenzialità finanziarie e demogra- fiche, l'assenza di una massa critica di studenti per le diverse facoltà anche solo di scienze umane, rendono evi- dente l'inopportunità di una simile ambizione. Gli universi- tari ticinesi traggono peraltro vantaggi dall'apertura e dal- l'arricchimento costituito dalla frequentazione degli atenei svizzeri, a contatto con i giovani della stessa generazione dell'intero paese.
Le competenze conferite dalla Confederazione in materia di coordinazione tra le alte scuole (politecnici federali e università cantonali) dalla legge federale sull'aiuto alle uni- versità impone di considerare anche un centro accademico della Svizzera italiana nell'ambito del progetto di una «uni- versità Svizzera». Esso deve quindi iscriversi in questo qua- dro come elemento utile al complesso della struttura univer- sitaria del paese, adempiendo a bisogni effettivi, che devono essere verificati dalla Conferenza universitaria, dal Consiglio svizzero della scienza, nonché evidentemente dal Consiglio federale quale istanza politica.
La formazione permanente postuniversitaria (corsi del terzo ciclo) è un'esigenza reale e importante nel quadro del sistema di formazione accademico svizzero. Secondo la recente analisi Hayek sulle scuole politechniche federali e istituti annessi esiste una necessità di ricupero in questo ambito, attestata dalla richiesta di 130 nuovi posti per corsi di terzo ciclo nelle due alte scuole federali. Da quanto sopraesposto si deduce che il Centro universitario della Svizzera italiana deve essere strutturato essenzialmente quale istituto di formazione postuniversitaria, come già rico- nosciuto sia dal Consiglio svizzero della scienza (parere 15.6.77) che dalla Conferenza universitaria svizzera (parere 23.6.77).
E' evidente che l'iniziativa per la creazione di un centro accademico della Svizzera italiana deve essere assunta in primo luogo dalle autorità cantonali interessate. E' quanto il Cantone Ticino ha fatto con la proposta del CUSI (Centro Universitario Svizzera Italiana), proposto dal Consiglio di Stato, approvato dal parlamento cantonale, ma caduto in consultazione referendaria, sebbene anche la Confedera- zione avesse garantito il suo sostegno finanziario e morale. Dopo questo esito negativo è all'esame della città di Lugano la possibilità di riprendere il discorso di un centro postacca- demico, che ovviamente dovrà essere riproposto all'autorità cantonale.
Il sottoscritto ritiene che l'istituzione di un istituto postuni- versitario nella Svizzera italiana, regione priva di tradizione e di esperienza diretta in materia di organizzazione e condu- zione di istituti accademici, è realisticamente possibile solo se è assicurato non soltanto il sostegno politico e finanziario della Confederazione ma, elemento ancora più importante, se è garantito un raccordo, un contatto concreto con le alte scuole politecniche federali, il cui prestigio e rigore scienti- fico è incontestabile, tanto da far superare scetticismo iniziali anche comprensibili.
La certezza del trasferimento, nel creando istituto universita- rio, di emanazioni dirette dei politecnici federali, creerebbe le condizioni, scientifiche e anche psicologiche, più favore- voli per il decollo di una struttura accademica nella Svizzera italiana.
Un istituto annesso delle scuole politecniche federali (già
evocato nei postulati Galli e Speziali) e corsi postdiploma in specifiche sezioni (penso ad esempio ad architettura, in cui si manifesta una linea culturale qualificata di docenti tici- nesi, ma ad altre sezioni ancora, economia forestale, bota- nica, pianificazione regionale) sono due componenti possi- bili di questo primo nucleo che i politecnici federali possono utilmente offrire a un istituto postuniversitario della Svizzera italiana, attorno al quale costruire un valido centro accade- mico, d'intesa con le autorità cantonali.
Le nuove possibilità dell'informatica, della trasmissione a distanza del sapere, facilitano oggi un simile decentramento rispetto al passato. Ne sono un esempio la creazione di un solo grosso calcolatore alternativamente in uno dei due politecnici federali, la realizzazione di una rete di terminali colleganti politecnici, università e scuole tecniche superiori, il sostegno federale al centro di microelettronica di Neu- châtel.
Il decentramento nella Svizzera italiana di un istituto annesso e di corsi postaccademici rappresenterebbe il deci- sivo contributo della Confederazione alla creazione di un Centro universitario della Svizzera italiana, obiettivo cul- turale e politico di riconosciuta importanza federale.
Schriftliche Erklärung des Bundesrates vom 10. Dezember 1986
Dichiarazione del Consiglio federale del 10 dicembre 1986 Déclaration écrite du Conseil fédéral du 10 décembre 1986 Il Consiglio federale è disposto ad accettare il postulato.
Ueberwiesen - Transmis
86.901
Postulat der freisinnig-demokratischen Fraktion Technologietransfer. Energietechnik
Postulat du groupe radical-démocratique Génie énergétique. Transfert de techniques
Wortlaut des Postulates vom 2. Oktober 1986
Der Bundesrat wird eingeladen, die nötigen Schritte zu unternehmen, damit
die eidgenössischen Forschungs-, Entwicklungs- und Ausbildungsinstitutionen für eine erweiterte Zusammenar- beit vor allem mit kleineren und mittleren Unternehmen auf dem Energiesektor geöffnet werden, wobei die interessier- ten Firmen für die anteiligen Kosten aufzukommen hätten; - die Kantone ermuntert werden, in ihrem Einflussbereich analog vorzugehen;
das Eidgenössische Institut für Reaktorforschung in Würenlingen verstärkt als nationales Energieforschungs- zentrum ausgebaut wird.
Texte du postulat du 2 octobre 1986
Le Conseil fédéral est invité à faire le nécessaire pour que - les instituts fédéraux de recherche, de développement et de formation s'ouvrent à une collaboration accrue notam- ment avec les petites et moyennes entreprises travaillant dans le secteur de l'énergie, étant entendu que celles-ci devraient prendre à leur charge une part équitable des frais; - les cantons soient encourages à faire de même dans leur sphère d'influence;
Sprecher - Porte-parole: Villiger
Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali
Postulat Giudici ETH. Annexanstalten und Kurse im Tessin
Postulat Giudici Ecoles polytechniques fédérales. Instituts annexes et cours du 3e cycle au Tessin
Postulato Giudici Creazione nel Ticino di istituti annessi e corsi del terzo ciclo dei Politecnici federali
In
Dans
Amtliches Bulletin der Bundesversammlung Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale
In
Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale
Jahr
1986
Année
Anno
Band
V
Volume
Volume
Session
Wintersession
Session
Session d'hiver
Sessione
Sessione invernale
Rat
Nationalrat
Conseil
Conseil national
Consiglio
Consiglio nazionale
Sitzung
13
Séance
Seduta
Geschäftsnummer
86.569
Numéro d'objet
Numero dell'oggetto
Datum
19.12.1986 - 08:00
Date
Data
Seite
2042-2043
Page
Pagina
Ref. No
20 015 038
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