N
6 octobre 1995
2226
Interpellation Pini
95.3008
Interpellation Pini Abbau von Bundesstellen in der italienischen Schweiz
Interpellanza Pini Diminuzione del personale federale nella Svizzera italiana
Interpellation Pini Suisse italienne. Réduction du personnel fédéral
Wortlaut der Interpellation vom 24. Januar 1995
Der Interpellant bittet die zuständige Bundesbehörde, so rasch wie möglich zu erläutern, aus welchen Gründen unter dem Titel der Sanierung der Bundesfinanzen das Bundes- personal abgebaut worden ist und immer noch abgebaut wird, vor allem bei den SBB, PTT und im EMD. Dieser ersatz- lose Personalabbau trifft besonders die Bergregionen, wie z. B. das Tessin.
Vorausgesetzt, die Informationen in der Presse seien zu- treffend, fragt der Interpellant den Bundesrat, warum er keine konkreteren Hilfsmassnahmen für die Berg- und Grenzregio- nen vorsieht, indem, wie seinerzeit etwa im Falle von Neuen- burg, zum Ausgleich Bundesdienste verlagert werden, soweit es in den entsprechenden Gegenden möglich ist (siehe meine Interpellation vom 31. Mai 1994 über die Dezentrali- sierung der Bundesverwaltung).
Testo dell'interpellanza del 24 gennaio 1995
L'interpellante chiede all'autorità federale competente di specificare, al più presto, le ragioni che hanno ispirato ed ispi- rano, in nome del risanamento delle finanze federali, una di- minuzione progressiva del personale federale, soprattutto nei settori delle FFS, delle PTT e del DMF, colpendo, in partico- lare, senza compensazione, le economie delle regioni di montagna svizzere, come è il caso per il Canton Ticino.
Se le informazioni-stampa sono corrette, l'interpellante chiede perché il Consiglio federale non prevede di aiutare più concretamente le regioni di montagna e di frontiera, attra- verso compensi di trasferimento di servizi federali, come è stato il caso a Neuchâtel, laddove le strutture ricettive lo per- mettono (vedi interpellanza del 31 maggio 1994 sulla decen- tralizzazione).
Texte de l'interpellation du 24 janvier 1995
L'interpellateur prie l'autorité fédérale compétente de pré- ciser au plus vite les motifs qui ont dicté, au titre de l'assainis- sement des finances fédérales, la diminution progressive des effectifs du personnel fédéral, en particulier dans les secteurs des CFF, des PTT et du DMF, frappant ainsi, sans compen- sation, l'économie des régions de montagnes de la Suisse, dont le Tessin.
Si les informations parues dans la presse sont correctes, l'interpellateur demande pourquoi le Conseil fédéral n'a pas prévu d'aider les régions de montagne et de frontière d'une manière plus concrète, par le transfert compensatoire de ser- vices fédéraux, comme cela a été le cas pour Neuchâtel, dans les endroits où les structures d'accueil le permettent (voir mon interpellation du 31 mai 1994 sur la décentralisa tion).
Mitunterzeichner - Cofirmatari - Cosignataires: Keine - Nes- suno - Aucun
Schriftliche Begründung - Motivazione scritta - Développe- ment par écrit
La stampa del 14 e 15 gennaio u. s. ha dato rilievo a un co- municato dell'ATS, secondo cui dal 1991 al 1994 la Confede- razione ha soppresso 1725 posti di lavoro. Fra i principali «ri-
sparmiatori» di impieghi figurerebbero le PTT, le FFS ed il DMF. Sempre secondo il comunicato ATS, a fare le spese di tale riduzione sono state soprattutto le regioni di montagna e frontaliere; fra i Cantoni toccati, in particolare, Ginevra e il Ti- cino. Il calo, nel Ticino, secondo le cifre pubblicate dal men- sile del Dipartimento federale dell'economia pubblica «La vie économique» del mese di gennaio 1995, è pari a circa l'1,2 per cento.
Un giornale avverte, ad esempio, che gli effetti sono stati par- ticolarmente sensibili per le PTT, le FFS e il DMF, che dal 1991 al 1994 hanno eliminato circa 4000 impieghi, contando quelli a tempo pieno e a tempo parziale.
Faccio notare che, se a livello nazionale la riduzione del per- sonale del DMF è stata pari al 6,3 per cento (-1309 posti di lavoro), nelle regioni di montagna la diminuzione è ancora più sensibile, attestandosi a meno 923 posti di lavoro, pari a circa 9 per cento.
Ritenuto che l'aumento dei posti di lavoro nell'amministra- zione civile è stato nelle zone montane inferiore a ciò che si annovera per il resto della Confederazione (+2309 posti di la- voro, pari al 9,4 per cento; zone montane o regioni montane pari al 6 per cento soltanto), si deduce facilmente che nelle citate regioni di montagna la perdita di impieghi è del 5,3 per cento contro l'1,2 per cento nel resto della Svizzera.
La stampa rileva, inoltre, che l'effettivo dei dipendenti federali nei Cantoni dell'altipiano, economicamente forti, si è accre- sciuto. Si scrive, infatti, che oggi più dei due terzi degli impie- gati federali lavorano nei centri dei Cantoni di Zurigo, Berna, San Gallo, Lucerna e, buon ultimo, il Ticino.
È vero che il mio Cantone d'origine conserva ancora, con il 4,4 per cento, una percentuale di posti federali sul totale dei posti disponibili, superiore alla media, che è del 3,6 per cento.
Ritenute queste considerazioni preliminari, l'interpellante ri- chiede in forma scritta, una riposta precisa da parte dell'auto- rità governativa federale competente, per chiarire l'anda- mento della ripartizione dei posti di lavoro federali e le relative compensazioni di legge nelle regioni montane della Svizzera, con particolare riferimento al Ticino e alla situazione creatasi nelle due nostre importanti regie federali, e cioè le PTT e le FFS, così come nel DMF.
Pur comprendendo gli sforzi attuali volti al risparmio e al risa- namento delle finanze federali, l'interpellante ritiene, perso- nalmente, che le regioni di montagna non debbano essere pe- nalizzate anche da questo sano esercizio risparmiatore, la cui necessità è ammessa da tutti, poiché la Svizzera già vive una profonda crisi congiunturale e strutturale che incide sensibil- mente soprattutto sul trend economico ed occupazionale delle regioni di montagna elvetiche. Ciò vale in particolar modo per le regioni montane del mio Cantone, come il capo dell'Ufiaml, Jean-Luc Nordmann, ha potuto constatare nel- l'ottobre 1994, nella regione settentrionale del Ticino e, cioè, nelle Tre Valli.
Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 27. Juni 1995 Risposta scritta del Consiglio federale del 27 giugno 1995 Rapport écrit du Conseil fédéral du 27 juin 1995
Le cifre concernenti la progressiva riduzione degli effettivi del personale federale nelle regioni di montagna e in Ticino, menzionate dall'interpellante, sono esatte. Tuttavia, la dimi- nuzione dei posti di lavoro in queste regioni è da attribuire al risanamento delle finanze federali solo in misura limitata. Nel Canton Ticino le FFS, le PTT e l'amministrazione generale della Confederazione hanno soppresso, tra il 1991 e il 1992, solamente 292 posti. La statistica dell'Ufiaml concernente il numero di posti federali in rapporto all'insieme delle persone occupate in Svizzera, citata dall'interpellante a sostegno del suo intervento, colloca il Ticino, nel 1991, al terzo posto e non all'ultimo. La suddetta soppressione di posti non costituisce che il 3 per mille dell'insieme dei posti federali. Secondo l'in- chiesta sul personale federale pubblicata dall'Ufficio federale del personale, il Canton Ticino beneficiava, all'inizio del
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Interpellation Cavadini Adriano
1994, del 5,1 per cento del totale dei posti federali, vale a dire più dei Cantoni di Lucerna, San Gallo o Ginevra presi sepa- ratamente. Di conseguenza, le diverse misure adottate dall'insieme delle unità amministrative federali durante il pe- riodo in questione, specialmente in Ticino, sono soprattutto di natura organizzativa e rientrano nella logica della gestione del personale in rapporto alle situazioni economiche del mo- mento.
In occasione della decisione presa nel 1985 riguardo alla de- centralizzazione di talune unità amministrative, il Consiglio federale ha chiaramente definito le condizioni indispensabili per questi trasferimenti, segnatamente per quanto concerne i bandi di gara per nuovi luoghi di servizio. Questi criteri sono stati nuovamente enumerati nella risposta del Consiglio fede- rale all'interpellanza Pini del 31 maggio 1994.
Erklärung des Interpellanten: teilweise befriedigt Déclaration de l'interpellateur: partiellement satisfait
95.3185
Interpellation Cavadini Adriano Vereinfachung der Steuererklärung Interpellanza Cavadini Adriano Semplificazione della dichiarazione d'imposta Interpellation Cavadini Adriano Simplification de la déclaration fiscale
Wortlaut der Interpellation vom 24. März 1995
Jedes Jahr, am 31. Dezember, senden die Banken ihren Kunden einen Jahresend-Depotauszug mit den Werten von Aktien, Obligationen und anderen Wertpapieren. Diese De- potauszüge gelten aber nicht für die Steuerbehörde. In der Zeit Ende Januar/Anfang Februar publiziert die Eidgenössi- sche Steuerverwaltung eine Liste der offiziellen Steuerkurse. Diese Steuerkurse sind die Durchschnittskurse von Wertpa- pieren, Devisen und Edelmetallen im Monat Dezember. Auf Wunsch liefern die Banken zusätzliche Depotauszüge mit den Steuerkursen, aber gegen Bezahlung. Zur Entlastung der Steuerverwaltung, der Steuerzahler, der Banken usw. sollte man endlich die Steuerkurse abschaffen (wenigstens dort, wo Kurse schon existieren) und die offiziellen Jahres- endkurse verwenden.
Daher möchte ich den Bundesrat fragen, ob er bereit ist, schon ab dem 1. Januar 1996 diese Vereinfachung zu realisieren. Das heisst, dass für die nächste Steuererklärung keine Steu- erkurse mehr gelten, sondern nun die gewöhnlichen Jahres- endkurse.
Testo dell'interpellanza del 24 marzo 1995
Il 31 dicembre di ogni anno le banche inviano ai loro clienti un estratto conto con i dati relativi ai valori di azioni, obbligazioni e di altri titoli. Gli estratti conto non sono tuttavia validi per l'autorità fiscale. A fine gennaio/inizio febbraio l'Amministra- zione federale delle contribuzioni pubblica una lista dei valori fiscali ufficiali. Tali valori riflettono il corso medio di titoli, di- vise e metalli preziosi nel mese di dicembre. Su richiesta, ma dietro pagamento, le banche inviano estratti conto supple- mentari con i valori fiscali. Per sgravare l'Amministrazione delle contribuzioni, i contribuenti, le banche ecc., bisogne- rebbe eliminare questi valori fiscali (almeno laddove esistano corsi) e utilizzare i corsi ufficiali di fine anno.
Chiedo perciò al Consiglio federale se è disposto ad intro- durre quest'agevolazione già a contare dal 1º gennaio 1996. Ciò significa che per la prossima dichiarazione fiscale non si indicheranno più i valori fiscali, bensì i normali corsi di fine anno.
Texte de l'interpellation du 24 mars 1995
Chaque année, le 31 décembre, les banques envoient à leurs clients un relevé de dépôt de fin d'année avec la valeur des actions, des obligations et autres titres. Ces relevés ne sont toutefois pas valables pour les autorités fiscales. L'Ad- ministration fédérale des contributions publie fin janvier/dé- but février une liste des valeurs fiscales officielles, c'est-à- dire la moyenne des valeurs des titres, des devises et des métaux précieux en décembre. Sur demande, les banques fournissent des relevés supplémentaires portant les valeurs fiscales, mais contre paiement. Il faudrait enfin supprimer ces valeurs fiscales (du moins lorsqu'il en existe), qui sont une charge pour les autorités fiscales, les contribuables, les ban- ques, etc., et utiliser les cours officiels de fin d'année.
Je voudrais donc savoir si le Conseil fédéral est disposé à réaliser cette simplification dès le 1er janvier 1996.
Cela signifie que lors de la prochaine déclaration fiscale, ce ne sont plus les valeurs fiscales, mais les cours habituels de fin d'année qui s'appliquent.
Mitunterzeichner - Cofirmatari - Cosignataires: Allenspach, Bezzola, Couchepin, Epiney, Pidoux, Stucky (6)
Schriftliche Begründung - Motivazione scritta - Développe- ment par écrit L'autore rinuncia alla motivazione e desidera una risposta scritta.
Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 27. Juni 1995 Risposta scritta del Consiglio federale del 27 giugno 1995 Rapport écrit du Conseil fédéral du 27 juin 1995
La stima fiscale dei titoli svizzeri e esteri quotati in Svizzera come pure di quelli che sono negoziati in preborsa o fuori borsa si fonda sulla legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni (Laid). Questa legge, entrata in vigore il 1º gennaio 1993, prevede che i titoli che hanno corso di borsa devono essere stimati al corso me- dio del mese precedente l'inizio del periodo fiscale o dell'as- soggettamento (art. 15 cpv. 4).
A questo riguardo la Laid ha ripreso solamente il diritto cantonale in vigore. I corsi di borsa rivestono un ruolo esclu- sivamente per l'imposta cantonale sulla sostanza; ai fini dell'imposta federale diretta, che non conosce l'imposta sulla sostanza, questi valori sono irrilevanti. Quando l'Amministra- zione federale delle contribuzioni redige una lista dei corsi, fornisce essenzialmente una prestazione di servizio ai Can- toni.
Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali
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Jahr
1995
Année
Anno
Band
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Volume
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Session
Herbstsession
Session
Session d'automne
Sessione
Sessione autunnale
Rat
Nationalrat
Conseil
Conseil national
Consiglio
Consiglio nazionale
Sitzung
13
Séance
Seduta
Geschäftsnummer 95.3008
Numéro d'objet
Numero dell'oggetto
Datum
06.10.1995 - 08:00
Date
Data
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Pagina
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