AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
15.2004.58
Data decisione, Autorità:
12.08.2004, CEF
Incarto n.
15.2004.58
Lugano
12 agosto
2004
CJ/fp/fb
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
La Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici:
Pellegrini, vicepresidente,
Chiesa e Giani
segretario:
Jaques
statuendo sul ricorso 18 marzo 2004 di
RICO1
contro
l’operato dell’_CON1 e meglio contro la comminatoria
di fallimento emessa il 4 marzo 2004 nell'esecuzione n. __________ promossa
contro il ricorrente da
PINT1
rappr. daRAPP1
letti ed esaminati gli atti;
ritenuto
in fatto:
A. PINT1 procede contro
il ricorrente per l'incasso di fr. 1'608.-- oltre interessi al 3,5% dal 16
gennaio 2003 relativo a contributi di previdenza.
Dal precetto esecutivo in
questione risulta che lo stesso è stato notificato il 23 gennaio 2004 alla
madre dell'escusso.
B. Il 9 marzo 2004, l'CON1
ha notificato al ricorrente la comminatoria di fallimento.
C. Il ricorrente si
aggrava contro tale atto, affermando di non aver ricevuto il precetto
esecutivo. Espone di abitare con la madre, affetta dalla malattia d'Alzheimer,
e ipotizza che la stessa, ricevuto il precetto esecutivo, l'abbia cestinato, come
è già capitato anche con la corrispondenza. Precisa di aver già chiesto alla
procedente di poter pagare con acconti mensili. Egli chiede infine che nel
futuro i precetti esecutivo vengano consegnati solo a lui personalmente.
considerando
in diritto:
- Secondo l'art. 64
cpv. 1 LEF, gli atti esecutivi si notificano al debitore nella sua abitazione o
nel luogo in cui suole esercitare la sua professione oppure, in caso di sua
assenza, a persona adulta della sua famiglia o ad uno dei suoi impiegati.
1.1. Per "persona
adulta della sua famiglia" si intende ogni persona, il cui sviluppo fisico
e psichico dà l'impressione della maturità, e che vive nella stessa economia
domestica dell'escusso, seppur senza esercitare l'autorità domestica (cfr.
Pierre-Robert Gilliéron,
Commentaire de la LP, vol. I, Losanna 1999, n. 22-24 ad art. 64; pure Paul Angst, Basler Kommentar zum SchKG, vol.
I Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 18 s. ad art. 64).
a) Da questa definizione
si può d'acchito escludere la validità della notifica ad un destinatario
manifestamente debole di mente. Infatti, l'esecuzione (e pertanto anche la
notifica di atti esecutivi) diretta contro una persona incapace di
discernimento è nulla (cfr. DTF 66 III 27; 104 III 5 s.; Gilliéron, op. cit., n. 22 e 25 ad art.
68c-68e; pure Sabine Kofmel Ehrenzeller,
Basler Kommentar zum SchKG, vol. I Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 25, in
relazione con il n. 21, ad art. 68c), ciò che risulta già dall'art. 18 CC.
Logicamente la notifica ad una persona adulta dell'economia domestica
dell'escusso apparentemente incapace di discernimento è pure nulla (cfr. Jaeger/Walder/Kull/ Kottmann, Bundesgesetz
über Schuldbetreibung und Konkurs, vol. I, 4a ed., Zurigo
1997, n. 11 ad art. 64; Angst,
op. cit., n. 18 ad art. 64). Con Gilliéron
(op. cit., n. 23 ad art. 68c-68e) occorre d'altronde rilevare come non spetti agli
organi di esecuzione forzata indagare sulla capacità di discernimento
dell'escusso (o di un membro della sua economia domestica) né sul suo bisogno
di protezione, bensì alle autorità di tutela, con il rilievo che l'agente
notificatore che avesse seri dubbi sulla capacità di discernimento del
destinatario dovrà segnalare il caso alla competente autorità se la presunta
incapacità è duratura oppure tentare nuovamente la notifica più tardi se essa è
transitoria (ad es. in caso di ebbrezza).
b) Il fatto che
l'incapacità di discernimento (o la giovane età, cfr. DTF 37 I 215 s.; 56 III
21 s.) non sia percettibile esternamente all'agente notificatore in occasione
di un breve incontro come può essere la notifica di un atto esecutivo non
consente di ritenere la notifica valida. In effetti, la protezione della
personalità sotto il profilo della libertà personale e della dignità umana
costituisce un interesse pubblico ai sensi dell'art. 22 LEF giustificante la
nullità dei provvedimenti che la ledono (cfr. Gilliéron,
op. cit., n. 25 ad art. 68c-68e).
c) Come questa Camera ha
già avuto modo di precisare (cfr. CEF 13 febbraio 2004 [15.2003.206]), la
questione va tuttavia posta in termini diversi trattandosi della notifica ad un
membro della comunione domestica dell'escusso che sembra maturo e sano di mente
(cfr. in tal senso: Jaeger et
al., op. cit., loc. cit. [a contrario]; Amonn/Walther, Grundriss des
Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, 7a ed., Berna 2003, n. 17 ad § 12). Il
Tribunale federale, in una sentenza certo assai datata (DTF 31/1905 I 362), ha
infatti ritenuto che se il destinatario affida la custodia della propria dimora
ad una persona incapace di discernimento ciò consentiva di considerare che
questa fosse sufficientemente sana di mente per ricevere validamente l'atto
esecutivo, seppur il destinatario producesse successivamente un'attestazione
medica dichiarante l'adulto irresponsabile. Siffatta sentenza viene citata da Gilliéron (op. cit., n. 21 ad art. 64)
e Yves Donzallaz (La notification
en droit interne suisse, Berna 2002, n. 859) senza critiche. Essa s'inserisce
del resto in modo coerente nella concezione giurisprudenziale attuale della
notifica, secondo la quale per la validità della stessa è sufficiente che
l'atto sia entrato nella sfera di influenza (Machtbereich) del
destinatario, o in altri termini la notifica è da ritenere efficace quando
dipendeva solo dal debitore organizzarsi nel modo usuale per prendere
conoscenza dell'atto (cfr. DTF 122 III 320, cons. 4b, con rif.; CEF 2 febbraio
2004 [14.03.78]; Fabienne Hohl,
Procédure civile, vol. II, Berna 2002, n. 2080, con rif.). Orbene, in virtù
delle regole sulla buona fede (art. 5 cpv. 3 Cost.), spetta all'escusso a
conoscenza dei problemi psichici di un membro della sua comunione domestica
evitare di affidargli da solo la custodia dell'abitazione comune oppure, quando
può aspettarsi la notifica di atti esecutivi, informare l'ufficio postale, la
cancelleria comunale e la polizia dell'incapacità di tale membro di ricevere
atti ufficiali, oppure prendere in locazione una casella postale; simili atti
organizzativi sono idonei ad evitare che atti esecutivi a lui destinati non gli
pervengano tempestivamente.
1.2. Nel caso di specie, in
virtù dei principi testé richiamati, la notifica risulta pertanto valida,
siccome l'escusso era a conoscenza della malattia della madre e delle sue
possibili conseguenze, in particolare quanto al rischio che la corrispondenza a
lui destinata finisse nel cestino. Egli doveva organizzarsi in modo da evitare
tale rischio. Risponde pertanto delle conseguenze della propria negligenza. La
comminatoria di fallimento impugnata risulta di conseguenza valida.
- Il ricorso va
pertanto respinto.
Non si preleva la tassa di
giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF).
Richiamati gli art. 17, 20a,
64, 72, 159 ss. LEF; 5 cpv. 3 Cost., 18 CC; 61, 62 OTLEF;
pronuncia:
-
Il ricorso 18 marzo
2004 di RICO1, __________, è respinto.
-
Non si prelevano
spese, né si assegnano indennità.
-
Contro questa
decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei
fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente
Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità
dell’art. 19 LEF.
-
Intimazione
a: – RICO1, __________;
– RAPP1,
Comunicazione
all'_CON1
Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale
autorità di vigilanza
Il
vicepresidente Il
segretario
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
|
Informazioni legali |
Requisiti minimi |
Contatta il webmaster