AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
30.1999.26
Data decisione, Autorità:
04.01.2000, TCA
RACCOMANDATA
Incarto n.
30.1999.00026
mm/tf
Lugano
4 gennaio 2000
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il
giudice delegato
del Tribunale cantonale delle assicurazioni
Giudice Raffaele Guffi
con redattore:
Maurizio Macchi
segretario:
Fabio Zocchetti
statuendo sui ricorsi del __________ 1999
di
- __________ __________, __________ __________,
- __________, __________
rappr. da: __________, __________
contro
le decisioni del __________ 1999 emanate da
Cassa cant. di compensazione, __________,
in materia di contributi AVS
ritenuto, in
fatto
1.1. __________
__________ (1938) - pensionato anticipatamente a partire dal 1° luglio 1998
(VI) - é stato affiliato alla Cassa cantonale di compensazione quale persona
senza attività lucrativa a far tempo dal 1° gennaio 1999.
__________ (1943), sua consorte, é stata, anch’essa, affiliata a contare dal 1°
gennaio 1999 quale persona senza attività lucrativa.
Con due
distinte decisioni formali - entrambe datate 10 febbraio 1999 - la succitata
autorità amministrativa ha fissato i contributi AVS/AI/IPG dovuti dagli
assicurati per il periodo 1° gennaio-31 dicembre 1999, sulla base di una
sostanza pari a fr. 510’783 e di un reddito conseguito sotto forma di rendita
di fr. 66’155 (doc. A1 - inc. __________e doc. A - inc. __________).
1.2. Con
tempestivi ricorsi 15 febbraio 1999, __________ e __________ __________ hanno
impugnato le summenzionate decisioni di fissazione dei contributi, contestando
l’entità della sostanza ritenuta dalla Cassa di compensazione. A contare
dall’inizio del 1997, __________ non sarebbe, in effetti, più proprietario di
parte della sostanza sita nel Comune di __________, sostanza donata al figlio
__________.
1.3. Con risposte
17 marzo 1999, la Cassa ha postulato un’integrale reiezione del gravame
presentato dall’assicurato, osservando quanto segue:
“1. Giusta la procedura disciplinata
dall’art. 1 cpv. 1 lett. a, LAVS sono assicurate in conformità della
citata legge, le persone fisiche che hanno il loro domicilio civile nella
Svizzera.
L’art. 3 cpv. 1 LAVS
sancisce l’obbligo di pagare i contributi, che inizia in ogni caso dal 1.
gennaio successivo a quello in cui gli assicurati compiono 20 anni fino
all’ultimo giorno del mese in cui compiono 64 anni, se sono di sesso femminile,
o di 65 anni, sono di sesso maschile.
L’art. 10 LAVS
stabilisce che le persone che non esercitano un’attività lucrativa devono
pagare i contributi secondo le loro condizioni sociali (sostanza e reddito
conseguito in forma di rendite). Gli studenti e gli assicurati, se mantenuti o
assistiti da enti pubblici o da terzi, pagano il contributo minimo.
Se una persona
coniugata deve pagare contributi come persona senza attività lucrativa, i suoi
contributi sono determinati in base alla metà della sostanza e del reddito
determinante per la rendita dei coniugi (art. 28 cpv. 4 OAVS).
Per sostanza
determinante si intende “l’insieme netto della sostanza, detenuta dalla persona
senza attività lucrativa in Svizzera e all’estero” (cfr. marg. 2064 delle
Direttive sui contributi degli indipendenti e delle persone senza attività
lucrativa [DIN]).
Per contro, non é
considerato reddito in forma di rendite “il provento della sostanza” (cfr. marg.
2061 delle citate direttive).
Il giorno di
riferimento per la determinazione della sostanza corrisponde di regola al 1.
gennaio dell’anno precedente il periodo di contribuzione (marg. 2080 DIN).
Nel caso di specie, i
contributi del ricorrente sono stati stabiliti in base ai dati forniti
dall’autorità fiscale, che sono vincolanti per le casse di compensazione (art.
23 cpv. 4 OAVS).
Il competente ufficio
tassazioni ha confermato che i dati comunicati alla Cassa sono esatti e che la
tassazione fiscale fiscale é definitiva, precisando che, all’1.1.97, la
sostanza immobiliare era ancora intestata al ricorrente. L’iscrizione a Ufficio
dei registri, per la donazione al figlio, risale al 13.1.1997 (doc. 3)” (III).
1.4. Pendente
causa, questa Corte ha interpellato __________ __________, allo scopo
d’ottenere alcuni chiarimenti (V). La risposta é pervenuta in data 27 settembre
1999 (VI).
in
diritto
In ordine
2.1. La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi dell’art. 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al
Tribunale delle assicurazioni sociali.
2.2. In virtù
degli artt. 24 LPTCA e 72 lett. b CPC, la causa promossa da __________ é
congiunta con quella avviata dalla di lui consorte.
Nel
merito
2.3. Sono
assicurate obbligatoriamente in conformità della legge federale
sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti le persone fisiche che
hanno il loro domicilio civile nella Svizzera (art. 1 cpv. 1 lett. a LAVS).
A norma
dell'art. 3 cpv. 1 LAVS (secondo il nuovo tenore in vigore dal 1° gennaio
1997), gli assicurati sono tenuti al pagamento dei contributi fintanto che
esercitano un'attività lucrativa. Se non esercitano un'attività lucrativa,
l'obbligo contributivo inizia il 1° gennaio dell'anno successivo a quello in
cui compiono i 20 anni e dura fino alla fine del mese in cui compiono 64 anni
(secondo le disposizioni transitorie 1° gennaio 1997 lett. d, l'età di
pensionamento è fissata a 63 anni quattro anni dopo l'entrata in vigore della Xa
revisione AVS e a 64 anni otto anni dopo la sua entrata in vigore), se sono di
sesso femminile, o i 65 anni, se di sesso maschile.
Sono
obbligati a versare i contributi, diversamente dal vecchio diritto, anche le
vedove che non esercitano un’attività lucrativa (abrogazione del vecchio art. 3
cpv. 2 lett. c LAVS) e le mogli di assicurati, se non esercitano alcuna
attività lucrativa (abrogazione vecchio art. 3 cpv. 2 lett. b LAVS).
Tuttavia,
i coniugi senza attività lucrativa di assicurati con un’attività lucrativa non
devono versare alcun contributo, qualora il coniuge versi contributi pari al
doppio del contributo minimo (nuovo art. 3 cpv. 3 lett. a LAVS).
2.4. Giusta
l'art. 10 cpv. 1 prima frase LAVS, il contributo AVS delle persone senza
attività lucrativa è pagato "secondo le condizioni sociali"
dell'assicurato che non esercita un'attività lucrativa.
Gli
assicurati che esercitano un’attività lucrativa e che, durante un anno civile,
pagano, incluso se del caso il contributo del datore di lavoro, contributi
inferiori al minimo di legge, sono considerati non esercitanti un’attività
lucrativa (art. 10 cpv. 1 seconda frase LAVS).
Questi
assicurati sono quindi tenuti a pagare i contributi sia sulla sostanza,
sia sul reddito annuo conseguito sotto forma di rendite moltiplicato per 20,
ciò che corrisponde ad un tasso di interesse del 5% (art. 28 cpv. 1 e 2 OAVS;
RCC 1990 pag. 455 consid. 2a, RCC 1986 pag. 350).
Nella sua
giurisprudenza, il TFA ha costantemente interpretato la nozione di "reddito
conseguito in forma di rendite" in senso lato. In effetti, se ciò non
dovesse essere il caso, prestazioni di ammontare considerevole e versate in
modo irregolare verrebbero sottratte alla riscossione dei contributi con il
pretesto che non si tratterebbe, né di una rendita in senso stretto, né di un
reddito determinante.
L'Alta
corte federale ha stabilito che se le prestazione in questione,
indipendentemente dal fatto che presentino o meno le caratteristiche delle
rendite, contribuiscono al mantenimento dell'assicurato, occorre qualificare
queste ultime come delle rendite. Infatti, si tratta di elementi del reddito
che esercitano un'influenza sulle condizioni sociali di una persona senza
attività lucrativa (Pratique VSI 1994, pag. 207 e 176; RCC 1991 pag. 433
consid. 3a con riferimenti di dottrina e di giurisprudenza).
La
giurisprudenza del TFA considera come reddito conseguito sotto forma di
rendite: le rendite d’invalidità dell’assicurazione militare (RCC 1959 pag.
473), le indennità giornaliere dell’assicurazione malattia (RCC 1980 pag. 211),
le rendite del secondo pilastro e l’anticipo AVS che l’istituto di previdenza
accorda ad un assicurato prima dell’età che da diritto alla rendita AVS (RCC
1988 pag. 184), le rendite d’invalidità e le indennità giornaliere
dell’assicurazione infortuni obbligatoria (RCC 1982 pag. 82), le rendite per
perdita di guadagno versate dalle assicurazioni-vita private e le rendite
versate da istituti stranieri d’assicurazione a delle vittime di guerra (RCC
1985 pag. 158), le rendite di invalidità versate da assicurazioni sociali
estere (RCC 1991 pag. 433, STCA 23 dicembre 1992 in re W.E.), le rendite da
contratti vitalizi (Pratique VSI 1994 pag. 207), ed infine, parzialmente, il
reddito del coniuge non assicurato (cfr. Pratique VSI 1994 pag. 174; RCC 1980
pag. 247 = DTF 105 V 244).
Al
contrario, non rientrano nel concetto di rendite ai sensi di questo disposto,
le rendite dell’AVS e dell’AI, come pure le indennità giornaliere AI (RCC 1991
pag. 431 consid. 3a, RCC 1990 pag. 456 consid. 2b, RCC 1982 pag. 82).
Per sostanza
ai fini dell’art. 28 OAVS si deve intendere l’insieme dei beni mobili o immobili
di proprietà dell’assicurato, situati sia in Svizzera che all’estero (RCC
1952, pag. 94; Käser, Assurance-Vieillesse et Survivants II, FJS no. 468, pag.
15). Fanno pure parte della sostanza determinante del marito i beni della
moglie qualunque sia il regime matrimoniale dei coniugi (Pratique VSI 1994 pag.
174; RCC 1991 pag. 437 consid. 4 b, DTF 105 V 241), i beni di cui l’assicurato
ha l’usufrutto ed i beni dei figli minorenni (DTF 101 V 178 = RCC 1976 pag.
153).
Ciò
nondimeno, computabile è unicamente la sostanza al netto, vale a dire che dal
valore lordo devono essere detratti, fra l’altro, i relativi debiti (Käser, Unterstellung
und Beitragswesen in der obligatorischen AHV, Berna 1996, pag. 228, N. 10.28; Greber,
Duc, Scartazzini, Commentaire des articles 1 à 16 de la loi fédérale sur l’assurance-vieillesse
et survivants (LAVS), pag. 347 n.24 ad art. 10 LAVS).
2.5. Il
contributo annuo delle persone che non esercitano un'attività lucrativa è fissato
per un periodo di due anni (art. 29 cpv. 1 OAVS).
Il
contributo annuo è calcolato in base al reddito medio acquisito sotto forma di
rendita in un periodo di due anni e alla sostanza. Il periodo di calcolo comprende
il secondo e il terzo anno precedenti il periodo di contribuzione. Il giorno di
riferimento per la determinazione della sostanza è generalmente il 1° gennaio
dell'anno precedente il periodo di contribuzione.
Le
autorità fiscali cantonali stabiliscono la sostanza determinante per il calcolo
dei contributi di una persona che non esercita un'attività lucrativa in base
alla corrispondente tassazione cantonale passata in giudicato, adattata alle
disposizioni in materia d'imposta federale diretta (art. 29 cpv. 2 e 3 OAVS).
Tali comunicazioni sulla sostanza sono vincolanti per l’amministrazione (Käser,
op. cit., pag. 231, N. 10.34).
Gli art.
22 a 27 OAVS, riferiti ai lavoratori indipendenti, sono per il resto applicabili
per analogia al calcolo dei contributi secondo i cpv. 1 e 3 (art. 29 cpv. 4
OAVS).
La
determinazione del reddito acquisito sottoforma di rendita incombe alla Cassa
di compensazione, che si avvale, nella misura del possibile, della collaborazione
delle autorità fiscali del cantone di domicilio (art. 29 cpv. 5 OAVS).
Tuttavia
le comunicazioni di queste autorità non sono vincolanti per le casse, a causa
della differente definizione di questo reddito nel diritto fiscale e in quello
dell'AVS (Direttive UFAS sui contributi dei lavoratori indipendenti e delle persone
senza attività lucrativa, cifra 2079; STCA 25 gennaio 1994 in re V. G.).
Infine il
nuovo art. 28 cpv. 4 OAVS prevede che “se una persona coniugata deve pagare
contributi come persona senza attività lucrativa, i suoi contributi sono determinati
in base alla metà della sostanza e del reddito determinante per la rendita dei
coniugi”. Quindi, i contributi della singola persona sposata senza attività
lucrativa sono determinati sull’insieme dei redditi da pensione e sostanza dei
coniugi, il tutto diviso per metà.
2.6. In concreto,
l’oggetto della lite é circoscritto alla questione di sapere qual é la sostanza
determinante ai fini della fissazione dei contributi dovuti per il periodo 1°
gennaio-31 dicembre 1999. A mente della Cassa di compensazione, rilevante
sarebbe la sostanza esistente al 1° gennaio 1997, risultante dalla
tassazione fiscale 1997/1998, pari, quindi, ad un importo di fr. 510’783.
I coniugi
__________, da parte loro, sottolineano la circostanza che, nel frattempo,
parte della sostanza é stata donata al figlio __________, ciò che, del resto,
emerge dal doc. 3 (la donazione é stata iscritta a RF il 13 gennaio 1997).
2.7. La
problematica ora sub judice é già stata, più volte, giudicata dal TFA, ad
esempio, nella sentenza 8 marzo 1990, pubblicata in RCC 1990 pag. 457ss. (cfr.,
pure, Pratique VSI 3/1998, pag. 158ss.).
In quel
caso, si trattava di un assicurato, posto anticipatamente al beneficio della
pensione, che é stato affiliato quale persona senza attività lucrativa a far
tempo dal 1° gennaio 1985. La nostra Corte federale ha stabilito, finalmente,
che i contributi dovuti per il biennio 1985/1986 avrebbero dovuto venir
calcolati - in applicazione della procedura straordinaria - tenendo conto della
sostanza esistente al 1° gennaio 1985, e ciò fondandosi sulle considerazioni
seguenti:
" c) La
Cour de céans a déjà eu l'occasion de juger que lorsqu'un assuré cesse
d'exercer toute activité lucrative, les cotisations sont fixées d'après l'état
de la fortune à ce moment-là, l'article 25 RAVS étant applicable par analogie
(ATFA 1959, p. 44, RCC 1959, p. 160). D'autre part, le TFA a précisé que le
jour déterminant pour le calcul de la fortune est fixé d'après les
prescriptions régissant l'IDN et qu'il coïncide donc avec le jour qui était
déterminant pour la dernière taxation IDN ayant précédé la période de
cotisations. S'il n'existait pas encore, ce jour-là, une obligation de cotiser,
il faut prendre en considération l'état de la fortune au moment où cette
obligation est née, l'article 25 RAVS étant applicable par analogie en cas de
modification importante des bases de calcul (ATF 105 V 117, RCC 1980, p. 306).
Enfin, si la situation sociale d'une assuré sans activité lucrative a subi une
modification importante à la suite d'un héritage, il y a lieu de procéder à une
taxation nouvelle, en appliquant par analogie cette dernière disposition (RCC
1958, p. 178).
Il est évident que l'assuré qui prend sa retraite prématurément pour vivre
uniquement de ses rentes acquiert le statut de personne sans activité
lucrative, tenue de cotiser selon ses conditions sociales, lesquelles sont
déterminées par sa fortune. C'est dire que cette dernière constitue désormais,
avec les revenus sous forme de rentes convertis en capital et englobés dans la
fortune, la base de calcul des cotisations de l'intéressé. Le renvoi, à
l'article 29 RAVS, aux dispositions des articles 22s. RAVS, applicables par
analogie, ne peut dès lors que signifier qu'il y a lieu de calculer les
cotisations en se fondant sur la situation économique réelle de l'assuré durant
les années considérées, jusqu'au moment où il est possible d'entrer dans la
procédure ordinaire. Du reste, il est possible de revenir à la procédure
extraordinaire en cas de modification déterminante de la situation de
l'intéressé, et les caisses de compensation doivent réclamer d'éventuelles
cotisations complémentaires, suivant le contenu de la communication fiscale qui
leur parviendra ultérieurement. Le TFA n'a pas dit autre chose dans les arrêts
susmentionnés.
Or
le point de vue de l'OFAS tel qu'exprimé dans les directives sur lesquelles il
s'appuie ne tient pas compte du fait que, dans la procédure extraordinaire,
c'est le revenu effectif des années concernées qui est déterminant pour arrêter
les cotisations. On ne voit pas pourquoi il devrait en aller autrement, lorsque
c'est la fortune - et non le revenu - qui sert de base au calcul desdites
cotisations. Dans cette mesure, les directives DIN (ch. 2077 / 2078) sont
contraires à la loi. La solution proposée par l'autorité de surveillance est du
reste particulièrement choquante en l'occurrence, en tant qu'elle permettrait
de fixer les cotisations, pour les rentes en cause, sur la base d'une fortune
dévolue à l'assuré après la fin de son obligation de cotiser.
Dans
le cas particulier, si l'on applique les principes posées par la Cour de céans
dans les arrêts ATF 105 V 117, RCC 1959, p. 160, c'est la fortune au 1er
janvier 1985 qu'il fallait prendre en considération, sous réserve d'une
éventuelle modification ultérieure importante. Or on a vu que celle qui est
survenue en l'occurrence se situe largement après la fin de l'obligation de
cotiser de l'intimé.
C'est par conséquent à juste titre que les premiers juges ont admis le recours
et renvoyé la cause à l'administration pour qu'elle calcule les cotisations
litigieuses en tenant compte de la fortune au 1er janvier 1985"
2.8. Ritornando al caso di specie, considerati i principi
giurisprudenziali evocati al precedente considerando, lo scrivente TCA non può
che giungere alla conclusione che, in applicazione analogica dell'art. 25 RAVS,
i contributi dovuti per l’anno 1999 vanno calcolati sulla base della sostanza
esistente al 1° gennaio 1999, vale a dire all'inizio dell'obbligo
contributivo come persona senza attività lucrativa, sostanza rilevata dalla
tassazione fiscale 1999/2000.
La
soluzione ritenuta dall’autorità amministrativa convenuta non appare
sostenibile, nella misura in cui - tenendo conto di una sostanza che non
esisteva più durante il periodo di contribuzione - si é fondata su di una
situazione economica irreale.
La
suesposta conclusione s’impone, logicamente, tanto nei confronti di __________
__________ quanto nei riguardi di sua moglie __________. In ambedue i casi,
all’origine dell’assoggettamento all’obbligo di contribuzione quali persone
senza attività lucrativa, vi é stata la medesima circostanza: la cessazione
dell’attività lucrativa da parte di __________ __________.
In
siffatte condizioni, le impugnate decisioni formali vanno senz’altro annullate
e le cause rinviate alla Cassa cantonale di compensazione affinché calcoli i
contributi litigiosi sulla base della sostanza esistente al 1° gennaio 1999.
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1.- I ricorsi
15 febbraio 1999 sono accolti.
§ Le
impugnate decisioni 10 febbraio 1999 sono annullate.
§§ Le
cause sono rinviate alla Cassa cantonale di compensazione affinché stabilisca
i contributi dovuti da __________ e __________ __________ per il periodo 1°
gennaio-31 dicembre 1999 tenendo conto della sostanza
esistente al 1° gennaio 1999.
2.- Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
3.- Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni, __________
__________, ____________________, entro 30 giorni dalla comunicazione.
L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante.
Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.
Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni
Il giudice
delegato Il segretario
Raffaele Guffi Fabio
Zocchetti
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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