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Numero d'incarto:
30.2004.119
Data decisione, Autorità:
21.09.2004, PRPEN
Incarto
n.
30.2004.119/KRM
04
63/808
Bellinzona
21
settembre 2004
Sentenza
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il Presidente della Pretura penale
Marco Kraushaar
sedente con la
segretaria _______ per statuire sul ricorso 29 marzo 2004 presentato da
RI1
patr. da:
contro
la decisione
12 marzo 2004 n. (401) 04 63/808 emessa d _CRTE1
viste le osservazioni 21 aprile 2004 presentate
dalla Sezione dei permessi e dell'immigrazione, Bellinzona,
letti ed esaminati gli atti,
ritenuto in fatto
A. Il 12 marzo 2004 la
Sezione dei permessi e dell'immigrazione ha inflitto a _______ una multa di fr.
3'000.- oltre alla tassa di giustizia di fr. 500.- e alle spese di fr. 80.- per
il seguente motivo:
"Quale rappresentante
della _________________ ha permesso alla signora _____________, di svolgere
(dal 1996 al 30.04.2003) una gerenza irregolare ed incostante presso il
ristorante del _______. La presenza della menzionata gerente, pari a
circa 20/25 ore settimanali, non era conforme alle vigenti disposizioni in
materia di esercizi pubblici; inoltre - la stessa - svolgeva un'altra
attività."
La risoluzione è stata resa in
applicazione degli art. 53 Les pubb, 81 e 82 RLes pubb.
B. Contro la predetta
pronuncia dipartimentale _______ si aggrava a questo giudice chiedendo in via
principale l'annullamento della decisione e in via subordinata la riduzione
della multa.
Sostiene che la presenza della
gerente sarebbe sempre stata costante e regolare e che il fatto di svolgere
anche un'altra attività lavorativa non sarebbe difforme dalle cogenti normative
in materia. La signora _______, peraltro sorella del ricorrente, esercitava
inoltre a titolo gratuito per dare una mano alla famiglia. Per questo motivo, a
mente del ricorrente, una sua eventuale mancanza configurerebbe solo una lieve
negligenza.
A favore dell'insorgente vi
sarebbe anche il fatto di aver subito provveduto a sostituire la gerente.
________ rileva altresì di
aver già subito una sufficiente sanzione per aver dovuto chiudere l'esercizio
pubblico per 5 settimane al fine di eseguire i lavori di risanamento pretesi
dall'autorità.
Infine, egli osserva che la
multa è sproporzionata rispetto sia ai guadagni mediamente percepiti, sia al
suo reddito.
C. La Sezione dei permessi
e dell'immigrazione nelle sue osservazioni 21 aprile 2004 evidenzia che dai
documenti agli atti risulta che la signora , dal 1986 al mese di maggio
2003, ha prestato servizio nel "Ristorante " in qualità di gerente
per 20-25 ore settimanali, svolgendo nel contempo un'attività al 50% presso
l'___.
L'autorità ritiene che la
grave e continua violazione della legge e del regolamento giustifichi sia la
multa sia il relativo importo. Questo poiché il signor _____, in qualità di
gestore e responsabile dell'esercizio pubblico, è venuto meno ai propri doveri,
tollerando per un esteso lasso di tempo (1996-maggio 2003) una gerenza non
conforme ai dettami della legislazione in materia.
considerato in diritto
-
La competenza di questo
giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività
dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è
ricevibile in ordine e può essere giudicato in base agli atti a norma dell'art.
12 LPContr.
-
L'art. 53 cpv. 2 Les
pubb rinvia per quanto attiene alle modalità della presenza di un gerente al
regolamento. Questo prevede all'art. 82 cpv. 1 che il gerente svolge la propria
attività a tempo pieno, in un unico esercizio, in proprio o per conto del
gestore.
Ciò significa che, salvo in
casi speciali (art. 84 RLes pubb) che qui non ricorrono, la gerenza deve essere
l'unica attività svolta. Solo così vi è la garanzia che il gerente possa
assicurare, con la sua presenza, il buon funzionamento dell'esercizio sotto
tutti i punti di vista (curando in particolare l'istruzione del personale, i
rapporti con la clientela, l'ordine, la quiete, l'igiene, la pulizia, ecc.)
come sancito dall'art. 81 RLes pubb.
Affinché i menzionati compiti
siano ossequiati è indispensabile che il gerente sia presente un determinato
numero di ore nell'esercizio pubblico. Proprio per questo il Regolamento
prevede all'art. 86 l'obbligo per il gerente di tenere a disposizione degli
organi di controllo un piano di lavoro settimanale o quindicinale relativo alla
sua presenza.
- In concreto non vi può essere dubbio che una presenza di ca. 25
ore la settimana non è sufficiente per rispettare gli obblighi imposti dalla
legge. Un'occupazione di questo tipo non corrisponde certo ad un tempo pieno.
Tant'è che la signora ________ era pure impiegata al 50% presso l'ospedale di
_______.
Il fatto di svolgere
un'attività contemporanea alla gerenza è permesso dalla legislazione vigente
solo in casi particolari, come per esempio la gerenza di un piccolo esercizio.
Circostanza che qui non è data trattandosi di un ristorante con 244 posti
interni e 50 posti esterni.
Il gestore è l'imprenditore
responsabile della conduzione dell'esercizio (art. 75 RLes pubb). In tale veste
risponde pure in caso di gerenza irregolare.
Questo giudice giunge quindi
alla conclusione che il ricorrente ha commesso l'infrazione rimproveratagli.
Non ha alcuna influenza il fatto che la sorella esercitasse l'attività per dare
una mano alla famiglia e che, a suo dire, non percepisse nulla per il lavoro.
Anzi, quest'ultima circostanza torna a sfavore dell'insorgente, poiché egli non
dovendo stipendiare una gerente ha tratto per lungo tempo grande vantaggio
dalla situazione illegale.
Irrilevante pure per la commissione
del reato l'immediata sostituzione della gerente e il fatto di aver dovuto
chiudere l'esercizio pubblico.
- La prima istanza ha
commisurato la multa fondandosi principalmente sull'esteso lasso di tempo in
cui l'infrazione è stata commessa. Questo criterio, seppur non trascurabile,
non può tuttavia essere l'unico da prendere in considerazione. Occorre pure
tenere conto dei motivi che hanno condotto al reato e della situazione
personale del contravventore.
In casu non ha particolare
rilievo il fatto che la gerenza fosse stata affidata alla sorella per mantenere
una conduzione famigliare dell'esercizio pubblico. Di maggiore momento per
contro la situazione economica del ricorrente.
Dalla dichiarazione d'imposta
versata agli atti si evince che l'interessato ha affermato di percepire fr.
76'992.- l'anno (cfr. doc. 11). Dalla relativa notifica di tassazione risulta
che il reddito imponibile per l'imposta cantonale è di fr. 31'871.-.
Di fronte a queste cifre, pur
tenendo conto del lasso di tempo in cui è stata commessa l'infrazione e del
conseguente guadagno per l'insorgente, si giustifica una riduzione della multa
a fr. 2'000.-. Parimenti deve essere ridotta la tassa di giustizia.
- Il ricorso è pertanto
parzialmente accolto e la multa diminuita come indicato.
Visto l'esito del gravame non
si può prescindere dal prelevare oneri di giudizio ridotti.
per questi motivi visti gli art. 53, 66 Les pubb; 75,
80 e segg. RLes pubb; 1 e segg. LPContr;
dichiara e
pronuncia: 1. Il ricorso è parzialmente
accolto e la decisione 12 marzo 2004 n (401) 04 63/808 della Sezione dei
permessi e dell'immigrazione è così riformata:
"A ________ è inflitta
una multa di fr. 2'000.- oltre alla tassa di giustizia di fr. 300.- e le spese
di fr. 80.-".
-
La tassa di giustizia di
fr. 100.- e le spese di fr. 50.- sono a carico del ricorrente.
-
Intimazione a:
Il presidente: La
segretaria:
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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