AIUTO
RICERCA
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Numero d'incarto:
90.2001.26
Data decisione, Autorità:
13.12.2001, TPT
Incarto n.
90.2001.00026
13 dicembre
2001
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il
Tribunale della pianificazione del territorio
composto dai giudici:
Efrem Beretta,
presidente,
Lorenzo Anastasi, Raffaello Balerna
vicecancelliera
Matea Pessina
statuendo sul ricorso del 19 aprile 2001 della
-
Immobiliare __________ SA, __________,
-
Immobiliare __________ SA, __________,
-
__________ __________, __________,
1.,2.,3. studio
legale __________ & __________, __________ __________,
contro
la risoluzione __________ marzo 2001 (n° ) del Consiglio di Stato, che approva il
piano particolareggiato di Via __________ __________ () del comune
di __________;
viste le
osservazioni 3 luglio 2001 della Divisione della pianificazione territoriale e
31 agosto 2001 del Municipio di __________a;
letti ed
esaminati gli atti;
esperiti
i necessari accertamenti;
r i t e n u t o,
in fatto:
a. L'Immobiliare
_________ SA e l'Immobiliare _________ SA sono proprietarie a _________ del
mapp. n° _________ RF, risp. di 16 unità di PPP al fondo base n° _________ RF.
Sui fondi, contigui, situati in zona R6 e confinanti ad ovest con Via
_________, sorgono due stabili con contenuti abitativi e commerciali, posti a
ca. ml 8 dal marciapiede. La superficie antistante la strada è adibita a
posteggio (9 stalli al mapp. n° _________ RF e 9 stalli al mapp. n° _________
RF), ad area di carico e scarico e serve come accesso all'autorimessa
sotterranea al mapp. n° _________ RF.
b. Nella
seduta del 26 aprile 1999 il Consiglio comunale di _________ ha adottato il
piano particolareggiato di Via _________ (_________), che si propone di attuare
una riqualifica generale dell'area, attraversata da Via _________, compresa fra
il confine giurisdizionale con _________ e l'incrocio, posto più a nord, con la
strada che porta a _________. In particolare, al fine di caratterizzare la
strada come viale urbano, delimitato prospetticamente dalle edificazioni, il
_________ prevede, nella parte centrale del comparto, delle linee di
costruzione, profonde ml 6.00. Il piano contempla inoltre la costituzione di
una servitù a favore del comune, disciplinata dall'art. 4 NAPP, per realizzare
percorsi pedonali, alberature e arredi urbani nelle fasce, che costeggiano la
strada, comprese fra le linee di costruzione e il marciapiede. Nello spazio
pubblico, adibito a giardinetto e a posteggio, che serve come accesso al
complesso sportivo intercomunale della _________, il _________ prevede infine
la realizzazione di un autosilo sotterraneo.
c. Avverso
tale ordinamento, ritenuto contraddittorio negli obiettivi, privo d'interesse
pubblico e lesivo del principio della proporzionalità, l'Immobiliare _________
SA e l'Immobiliare _________ SA, unitamente all'amministratore del Condominio
_________, signor _________, sono insorti davanti al Consiglio di Stato,
postulandone l'annullamento: ponendo in dubbio la legalità della servitù
contemplata dal _________, essi sottolineano il notevole danno economico
cagionato dal nuovo ordinamento, che mutilerebbe gravemente i mapp. n°
_________ e _________ RF dal profilo degli accessi, senza proporre valide
alternative per quanto attiene ai posteggi. Contestando poi il preventivo
d'investimento per la realizzazione del piano, essi si riservano la facoltà di
avanzare pretese di carattere espropriativo.
Il
Municipio, in sede di risposta, ha chiesto la conferma dell'assetto
pianificatorio previsto dal _________.
d. Salvo
per il vincolo relativo all'autosilo, ritenuto carente in merito al calcolo
dell'effettivo fabbisogno di posteggi, alla loro destinazione, alla loro
gestione ed alle modalità di realizzazione (tempi e finanziamenti), con ris.
gov. __________marzo 2001, n° __________, il Consiglio di Stato ha approvato il _________, respingendo il
ricorso in parola.
e. Dissentendo
da tale decisione, i già ricorrenti insorgono ora davanti al TPT, chiedendo
l'adozione di misure cautelari e riproponendo nel merito le censure disattese
dal Governo. Essi sostengono inoltre che, con la mancata approvazione del
vincolo relativo all'autosilo, il _________ risulterebbe uno strumento
pianificatorio del tutto inefficace.
Nelle
osservazioni il Municipio di _________ e il Consiglio di Stato hanno chiesto la
reiezione del gravame.
f. In
data 25 settembre 2001 si è tenuta l'udienza in contraddittorio, durante la
quale le parti si sono riconfermate nelle rispettive allegazioni e domande,
rinunciando al dibattimento finale.
g. Con
decreto 18 giugno 2001 l'istanza di conferimento dell'effetto sospensivo al
ricorso è stata respinta.
c o n s i d e r a t o,
in diritto:
- A
norma dell’art. 38 LALPT contro le decisioni del Consiglio di Stato è dato
ricorso al TPT entro 30 giorni dalla notificazione.
L'art. 38
LALPT legittima a ricorrere il comune (art. 38 cpv. 4 lett. a) LALPT), i già
ricorrenti, per gli stessi motivi (art. 38 cpv. 4 lett. b) LALPT), e ogni altra
persona o ente che dimostri un interesse degno di protezione a dipendenza delle
modifiche decise dal Consiglio di Stato (art. 38 cpv. 4 lett. c) LALPT).
In
concreto la legittimazione attiva dei ricorrenti è senz’altro data a norma
dell’art. 38 cpv. 4 lett. b) LALPT.
Presentato
nei termini di legge, e quindi tempestivo, il ricorso è ricevibile in ordine.
- L'art.
50 cpv. 1 della nuova Costituzione federale (Cost.) sancisce l'autonomia del
comune in quelle materie che il diritto cantonale o federale non regola
esaurientemente ma lascia in tutto o in parte alla regolamentazione del comune,
conferendogli una notevole latitudine decisionale (DTF 115 Ia 44). A livello
cantonale questo principio è ancorato all'art. 16 della nuova Costituzione
ticinese. Il comune ticinese usufruisce di questa autonomia in materia di
pianificazione del territorio (Rep. 1989, pag. 422, consid. 2 e riferimenti).
L’autonomia
non è però assoluta. Giusta l’art. 33 cpv. 3 lett. b) LPT, il diritto cantonale
deve garantire il riesame completo del PR da parte di almeno un’istanza. In
Ticino l’autorità competente è, a norma dell’art. 37 LALPT, il Consiglio di
Stato, che decide i ricorsi ed approva il PR con pieno potere cognitivo. Ciò
significa controllo non solo della legittimità ma pure dell’opportunità delle
scelte pianificatorie comunali. A contemperare l’estensione di tale controllo
con l’autonomia riconosciuta al comune interviene il principio dell’art. 2 cpv.
3 LPT: le autorità incaricate di compiti pianificatori badano di lasciare alle
autorità loro subordinate il margine d’apprezzamento necessario per adempiere i
loro compiti. Il Consiglio di Stato non può, dunque, semplicemente sostituire
il proprio apprezzamento a quello del comune, ma deve rispettarne il diritto di
scegliere tra più soluzioni adeguate quella ritenuta più opportuna. Non può
però limitarsi ad intervenire nei soli casi in cui la soluzione comunale non
poggi su alcun criterio oggettivo, sia manifestamente insostenibile. Deve al
contrario rifiutare l’approvazione di quelle soluzioni che disattendono i
principi e gli scopi pianificatori fondamentali del diritto federale o non
danno loro sufficiente attuazione. Se l’autorità d'approvazione esige dal
comune, per motivi oggettivi, di porre il PR in consonanza con l’ordinamento
giuridico, il comune invocherà invano la lesione della sua autonomia (DTF 116
Ia 226 segg. consid. 2a; A. Kuttler, Zum Schutz der Gemeindeautonomie in der
neueren bundesgerichtlichen Rechtsprechung, Rep. 1991, pag. 45 segg., in part.
55).
- Giusta l'art. 75 Cost. i Cantoni devono allestire dei piani
d'azzonamento per assicurare una funzionale utilizzazione del suolo e una
razionale abitabilità del territorio. A livello legislativo l'obbligo di
pianificare è codificato all'art. 2 LPT.
Secondo
quest'ultima legge la pianificazione deve avere luogo in diverse tappe:
pianificazione direttrice, pianificazione dell'utilizzazione e procedura del
permesso di costruzione. Esse stanno in reciproco rapporto e formano un tutto
coerente, di cui ogni parte adempie una specifica funzione. Il piano di utilizzazione
- in Ticino detto PR - viene adottato, secondo le indicazioni del piano
direttore (art. 6 e segg., 26 cpv. 2 LPT), sulla scorta di un'ampia
coordinazione e valutazione (art. 1 cpv. 1 2a frase, 2 cpv. 1 LPT) e
nell'ambito di una procedura ove è garantita protezione giuridica (art. 33 e
segg. LPT) e partecipazione democratica (art. 4 LPT). Il PR disciplina l'uso
ammissibile del suolo (art. 14 e segg. LPT) e attua il contenuto del PD,
rendendolo vincolante verso i privati (art. 21 cpv. 1 LPT).
Ai sensi
dell’art. 26 LALPT, il PR si compone di un rapporto di pianificazione, di
rappresentazioni grafiche, di norme di attuazione e di un programma di
realizzazione. Le rappresentazioni grafiche comprendono (art. 28 LALPT) i piani
del paesaggio, delle zone, del traffico, delle attrezzature e costruzioni di
interesse pubblico e il piano indicativo dei servizi pubblici. In particolare
esse fissano i fondi la cui utilizzazione è subordinata a un piano
particolareggiato, a un piano di quartiere o ad un'operazione di ricomposizione
particellare (art. 28 cpv. 2 lett. c) LALPT).
Il piano
particolareggiato organizza e disciplina nel dettaglio l'uso ammissibile di una
parte esattamente delimitata del territorio comunale, quando particolari
obiettivi di promozione urbanistica o socio-economica lo giustificano oppure
interessi inerenti alla protezione naturalistica o ambientale, di monumenti,
nuclei o centri storici lo richiedono. Esso deve essere previsto nell'ambito di
un piano regolatore comunale (art. 54 LALPT).
-
Una
restrizione di diritto pubblico della proprietà è compatibile con la garanzia
della proprietà sancita dall'art. 26 Cost. solo se si fonda su di una base
legale (che deve essere chiara ed esplicita quando la limitazione è
particolarmente grave, cfr. art. 36 Cost.; DTF 114 Ia 117, consid. 3), è
giustificata da un interesse pubblico preponderante, rispetta il principio
della proporzionalità, non viola la garanzia della proprietà quale istituto e
dà luogo a piena indennità ove equivalga ad una espropriazione (DTF 115 Ia 29
consid. 4; 114 Ia 249 consid. 5a; 114 Ia 337 consid. 2; 113 Ia 364 consid. 2).
In linea generale è pubblico l'interesse che coinvolge la generalità dei
cittadini o una sua frazione significativa che compete al potere pubblico
promuovere nell’esercizio delle sue funzioni. V’è interesse pubblico a un
provvedimento di pianificazione del territorio quando la sua adozione
corrisponde a un bisogno importante, chiaramente avvertito dalla collettività
(G. Müller, Commentaire de la Cost. féd., art. 22 ter n° 34). Tale interesse
deve prevalere sui contrapposti interessi pubblici e privati in giuoco.
Nella fattispecie il problema della violazione della garanzia della proprietà
quale istituto non si pone. I problemi espropriativi esulano invece da questa
procedura. Tuttavia, per quanto attiene alla servitù prevista sui fondi che
costeggiano Via _________, le cui finalità verranno esposte meglio nei seguenti
considerandi, occorre qui precisare come, mediante la stessa, il comune intenda
riservarsi, su fondi privati, un’area destinata a passaggio pubblico pedonale,
a piantumazione e ad altri arredi urbani. Essa rappresenta una destinazione di
PR, e quindi di diritto pubblico, e, come tale, risulta vincolante. La sola
previsione del vincolo nel PR non basta tuttavia a conferire al comune il
diritto di disporre dell’area: a questo fine occorre costituire la servitù, di
cui è menzione all'art. 4 NAPP. In assenza di accordo del proprietario, questa
può essere costituita in via di espropriazione. La previsione nel PR crea le
premesse di diritto pubblico per la costituzione della servitù. E’ però solo
con l’espropriazione formale, dopo aver pagato l’indennità, che il comune potrà
realizzare la previsione di PR.
5.1 Prima di entrare nel merito delle singole censure, nella fattispecie
occorre anzitutto rilevare come, dal profilo territoriale, il comune di
_________ possa essere considerato parte integrante dell'agglomerato di
_________. Posto in collina, in posizione privilegiata rispetto al centro
urbano, esso si caratterizza per la presenza di zone residenziali di qualità.
Ciononostante, in seguito al progressivo sviluppo dei comuni limitrofi, e di
_________ in particolare, a partire dagli anni '60 il comune ha conosciuto
anche l'insediamento di attività artigianali, commerciali e terziarie di un
certo rilievo (grandi magazzini, banca, stazioni di servizio, ristorante, ecc.
), concentrate lungo la tratta di Via _________, compresa fra il confine con
_________ e l'incrocio con la strada che porta a _________.
Al fine
di migliorare l'assetto urbano della zona, ottimizzando le infrastrutture al
servizio dei diversi utenti, di favorire un miglioramento degli insediamenti
esistenti nel quadro di una pianificazione basata su indirizzi qualitativi e su
adeguati incentivi, di anticipare con una pianificazione idonea gli
insediamenti che verranno realizzati in risposta alle nuove esigenze
funzionali, attribuite alla zona dagli indirizzi progettuali d'ordine superiore
(in particolare dagli studi d'approfondimento del PTL), di rafforzare
l'immagine e la funzione urbana della strada e del suo spazio di correlazione,
in alternativa a quella, oggi prevalente, di asse di transito da e per
_________ ed infine per consolidare il ruolo centrale del comparto nel tessuto
locale, con la revisione generale del PR, entrata in vigore nel '97, il comune
ha vincolato l'area in questione all'allestimento di un piano
particolareggiato. Dal profilo delle utilizzazioni, il piano intende rafforzare
la vocazione commerciale-terziaria, che è andata consolidandosi nella zona, da
ricondurre anche alla vicinanza con lo svincolo autostradale di -nord
e con le strade di collegamento con importanti aree residenziali limitrofe (in
direzione __________ /_ /________, risp. __________ /_______).
5.2 Date
queste premesse, il _________ è impostato in modo da privilegiare l'obiettivo
di ridefinire la sostanza urbana che costeggia la strada, per ricaratterizzarne
lo spazio, tenendo conto, ove possibile, delle preesistenze e cercando di
assicurare un rapporto volumetrico equilibrato fra le edificazioni che
sorgeranno all'interno del _________ e quelle limitrofe, esistenti o future
(Rapporto di pianificazione, p. 5). Gli strumenti messi in atto per ottenere la
riqualifica dell'area mirano in particolare a:
"- conferire
alla strada l'aspetto di viale urbano, delimitato prospetticamente dalle
edificazioni; la continuità spaziale è accentuata e unificata dalla piantagione
di alberature su entrambi i lati della strada e per tutta la sua lunghezza (…);
-
introdurre le servitù a
favore del Comune non soltanto per la piantagione delle alberature ma anche per
l'arredo degli spazi compresi fra i cigli stradali e gli edifici in modo da
conferire loro l'aspetto e gli arredi necessari per la fruizione pedonale, per
lo svago e il commercio (…);
-
assegnare linee di
costruzione e, dove necessario, obblighi di costruzione in contiguità, in modo
che le nuove costruzioni abbiano un ritmo equilibrato, parallelo alla strada
(…);
-
nella porzione EST dell'incrocio
fra Via _________ e Via cantonale (comparto del "bar __________ ")
(…). Si è quindi optato per delle linee più aderenti allo stato attuale delle
proprietà private, rinunciando alla formazione di uno spazio pubblico ed
accontentandosi di segnare la particolarità urbanistica dell'incrocio stradale
attraverso l'introduzione di una "rotonda";
-
assegnare la stessa
quota massima sul livello del mare per le gronde dei fabbricati che si
affacciano sulla Via _________ (previste in parte
come traguardo obbligatorio, n.d.r.);
-
modificare alcuni
affacci delle strade secondarie che affluiscono su Via _________, in modo da
favorire la formazione di ritmi equilibrati delle edificazioni;
-
mantenere
lo spazio, prevalentemente verde, del grotto (…)"
(Rapporto di pianificazione, p. 6 e 7).
Al fine
di favorire la realizzazione dei nuovi insediamenti, accanto a questi
provvedimenti, il _________ concede ai privati notevoli incentivi nelle
quantità edificatorie e nelle altezze.
- Linee
di costruzione e arredo urbano ai lati di Via _________
6.1 Per quanto qui interessa e da quanto si evince
dal _________, le linee di costruzione litigiose perseguono due scopi: da una
parte, permettere la creazione, mediante piantagione d'alberi di grosso fusto,
di un viale alberato, arredato in modo da favorire la fruizione pedonale, e,
dall’altra, delineare il futuro assetto volumetrico della nuova edificazione
del comparto.
Sull’interesse
pubblico in genere delle distanze dalle strade (arretramenti o allineamenti che
siano), volte a ridefinire e ristrutturare le adiacenze di una strada, è
inutile dilungarsi: tali vincoli, noti ed applicati da lungo tempo, possono
avere svariate giustificazioni. In particolare assicurano la possibilità di
attuare future correzioni stradali, permettono uno sviluppo armonioso degli
agglomerati, danno il necessario respiro ai quartieri, migliorano l’estetica
dei centri urbani, facilitano la creazione di aree verdi e spazi riservati ai
pedoni, contribuiscono in definitiva ad elevare la qualità di vita della
popolazione (DTF 109 Ib 116 e rif.). In casi particolari, specialmente per
ragioni estetiche, il PR può stabilire un obbligo di costruire sulla linea di
arretramento (cosiddetta linea di costruzione, cfr. A. Scolari, Commentario, ad.
art. 25 LE, n° __________).
6.2 Secondo
i ricorrenti, le cui preoccupazioni si concentrano sulle conseguenze derivanti
dall'attuazione del _________ sulle fasce che costeggiano la strada, la nuova impostazione
urbanistica di Via _________, opinabile ed infelice nel suo contenuto e nelle
sue finalità, si rivelerebbe priva di valide ragioni pianificatorie: "Il
_________ in esame prospetta così una futura soluzione del tutto incoerente,
volta tra l'altro a creare giardinetti tisicuzzi e malinconici arredi urbani:
il tutto su una superficie assai modesta e inadatta al ristoro ed alla sosta,
tormentata dal rumore fastidioso e continuo dei veicoli in transito. Come, in
tali condizioni, la permanenza degli attuali posteggi ed accessi possa
risultare inidonea alla nuova immagine del quartiere vagheggiata come sopra, è
un mistero (…). Senza dire che, nel contesto cui il nuovo vincolo comunale
vuole essere applicato, non sussistono interessi di natura paesaggistica,
culturale, monumentale o di svago, suscettibili di venire difesi (...): così
che la progettata limitazione pianificatoria, nella misura in cui sia
supportata da mere considerazioni d'ordine estetico, non risulta confortata da
sufficiente interesse pubblico".
Dal canto
suo, il Consiglio di Stato, dopo aver ribadito come la delimitazione nel piano
di una fascia, entro cui realizzare i percorsi pedonali, le alberature e gli
arredi, permetta di concretizzare con una certa continuità il concetto di viale
urbano e di rafforzare nel contempo la centralità e la funzionalità del
comparto, risponde a tali critiche, osservando a p. 23 della decisione
impugnata: " (…) occorre considerare come la misura proposta preveda
espressamente che nella fase di realizzazione e nell'esercizio della servitù
devono essere tenuti debitamente in considerazione i diritti dei privati degni
di protezione fra i quali vengono annoverati gli accessi e le utilizzazioni dei
piani terreni".
6.3 Analizzando
nel dettaglio l'ordinamento proposto con il _________, si osserva come le linee
di costruzione gravano il tratto di Via _________, che va dal confine con
_________ fino all'altezza del Ristorante _________ per una lunghezza
complessiva di ca. 300 ml. Come già indicato, oltre il ristorante è previsto un
ordine meno rigido, ossia delle linee di arretramento abbinante ad un semplice
vincolo di piantagione (comparto "bar __________ "). Da notare che il
confine con _________, che presenta un andamento irregolare, cade per ca. 100
ml sull'asse di Via _________, di modo che, nella parte iniziale, verso ovest,
la completazione dell'impostazione urbanistica del _________ viene demandata a
questo comune.
Per
quanto concerne la sostanza edilizia presente, sviluppatasi, a partire dal 1972
- anno d'approvazione del primo PR -, in base a semplici disposizioni di zona
(R6) abbinate a delle linee di arretramento, si osserva quanto segue:
provenendo da _________, il lato ovest di Via _________ è caratterizzato, salvo
per lo spazio aperto, adibito a giardinetto e a posteggio, dalla presenza di
costruzioni con accesso diretto su Via _________: fatta astrazione dai primi
cento metri, posti come detto sul territorio di _________, provenendo da sud,
su questo lato della strada si allineano la stazione di benzina __________, il
giardinetto pubblico, due palazzine ed infine il vecchio edificio che ospita il
ristorante _________. Diversa la situazione sul lato opposto di Via _________,
da cui dipartono diverse strade secondarie, che servono la zona residenziale
sovrastante. Esso si caratterizza nella prima metà per la presenza di sostanza
edilizia non recente con destinazione mista (alcune villette, un esercizio
pubblico, un piccolo commercio, un laboratorio artigianale, una stazione di
benzina), mentre nel tratto rimanente, dove insistono anche i mapp. n° _________
e _________ RF, si contraddistingue per la presenza di un sistema di
costruzione "a pettine", con edifici d'altezza piuttosto elevata,
eretti negli anni '70, arretrati rispetto alla strada e posti
perpendicolarmente ad essa. Da notare, per quanto concerne le citate proprietà,
che la linea di costruzione invade, per una profondità di ml 6.00, lo spazio
libero antistante la strada, sovrapponendosi parzialmente a 14 dei 18 stalli
esistenti e all'accesso all'autorimessa sotterranea al mapp. n° _________ RF.
6.4 Alla
luce di queste circostanze e degli scopi perseguiti con il _________, bisogna
riconoscere che in linea generale sussiste un significativo interesse pubblico
a sottoporre ad un regime particolare il comparto in questione, ed in
particolare le immediate adiacenze della strada: per tutti i motivi esposti nel
Rapporto pianificatorio e nella decisione impugnata, il comparto costituisce,
per la sua posizione strategica, un’area pregiata del territorio comunale e, in
un'ottica più ampia, dell'agglomerato di _________, che necessita indubbiamente
di venir riorganizzata e valorizzata dal profilo funzionale e strutturale, in
modo da sfruttarne appieno il potenziale di sviluppo, sottolineandone il
carattere (ormai) cittadino. Sotto questo profilo, un'edificazione dell'area
basata, come in precedenza, su semplici disposizioni di zona e su linee di
arretramento, risulterebbe ormai inadeguata a garantire uno sviluppo razionale
e coerente del comparto e comprometterebbe senz'ombra di dubbio l’obiettivo
relativo al recupero qualitativo delle premesse d'insediamento perseguito con
il _________. La scelta del comune, che ha optato per una marcata ridefinizione
dell'assetto attuale dell'area, risulta quindi sorretta da valide ragioni
pianificatorie. Ciò comporta necessariamente lo stravolgimento di alcune realtà
edilizie presenti. Alcune offriranno una resistenza al mutamento, che ne
procrastinerà l'attuazione. Ci sarà inevitabilmente un periodo di promiscuità
tra vecchio e nuovo assetto. Tuttavia, ammesso il principio di un nuovo ordine,
è impensabile rinunciare a realizzarlo solo perché i tempi potranno essere
lunghi o perché temporaneamente potrà essere fonte di disagi. Non senza
considerare che, nella presente fattispecie, il _________ offre ai proprietari
uno sfruttamento talmente più intensivo dei loro fondi, che l'ipotesi di un
loro interesse a partecipare presto o tardi alla realizzazione del piano non
appare inverosimile. Inoltre, con riferimento al danno economico paventato dai
ricorrenti per la perdita dei posteggi e per la diminuzione della superficie
degli accessi, non va dimenticata la vasta disponibilità in zona di posteggi
pubblici (111 presso il centro sportivo della _________, 72 presso l'autosilo
comunale e 54 nelle zone blu di Via __________, Via __________ __________
__________ e Via __________) e quanto stabilito all'art. 4 cpv. 2 NAPP, secondo
cui l'esecizio della servitù dal parte del comune deve tener conto dei diritti
privati degni di protezione specialmente per quanto concerne gli accessi e le utilizzazioni
dei piani terreni. In questo senso - ma è da verificare - è ipotizzabile che
sei dei quattordici stalli toccati dalla linea di costruzione possano venir
mantenuti tramite una modifica del loro orientamento (in parallelo, invece che
perpendicolarmente alla strada). In conclusione si può quindi dire che, se da
una lato, le nuove disposizioni pongono alcune restrizioni alle proprietà ai
mapp. n° _________ e _________ RF, dall'altro esse le accompagnano con grandi
vantaggi. Non si vede peraltro come, in concreto, il comune possa attuare una
riqualifica generale del comparto, senza ricorrere ai contestati provvedimenti
e con minori sacrifici per le proprietà private.
6.5 Occorre
infine rilevare come, contrariamente a quanto sostenuto nel ricorso, oltre ai
provvedimenti di cui sopra, il _________ prevede il declassamento di Via
_________ a "strada di collegamento secondario", con relativo
restringimento della carreggiata a ml 6.50, la creazione di una corsia
riservata ai bus di linea e, in corrispondenza dell'incrocio che porta a
_________, la formazione di una rotonda con la funzione di agevolare le manovre
e di rallentare il traffico (cfr. piano del traffico e AP/EP e Rapporto di
pianificazione, p. 8). E in effetti, a mente di questo Tribunale, l'adozione di
simili provvedimenti appare fondamentale per favorire la fruizione pedonale
delle fasce a contatto con la carreggiata e conseguire realmente lo scopo di
rafforzare l'immagine e la funzione urbana della strada e del suo spazio di
correlazione, in alternativa a quella, oggi prevalente, di asse di transito da
e per _________. Tale impostazione rispecchia peraltro le attuali tendenze in
materia: nel contesto specifico
delle strade secondarie, l'orientamento generale è proprio quello di
rivalorizzare il ruolo sociale della strada divenuta spazio unidimensionale
localizzato sulla "coabitazione pacifica" tra automobili, veicoli a
due ruote e pedoni (Bonomi, Le temps des rues, pag. 14-15; VCÖ Verkehrsclub
Österreich, Vorrang für Fussgänger, pag. 59 ss).
6.6 In
conclusione, l'assetto attuale di Via _________
conferma l'interesse pubblico alla sistemazione dell'area così come proposto
dal comune, sistemazione che risulta in grado di caratterizzare in modo marcato
il prospetto dell'asse stradale, sottolineandone la centralità e l'importanza e
migliorandone nettamente l'immagine e le modalità di fruizione. Infatti, per
quanto attiene specificamente alle fasce a contatto con la strada, esse
rappresentano oggi delle superfici prive di particolari attrattive, ma che si
prestano senz'altro ad essere riqualificate ed abbellite con la posa di
elementi di arredo urbano e la messa a dimora di alberi. Considerata inoltre
l'elevata densità dei parametri edificatori proposti dal _________, gli
interventi voluti dal comune garantiscono verso la strada un adeguato stacco e
si rivelano conformi al principio pianificatorio, che prescrive di inserire
negli insediamenti spazi verdi e alberati (art. 3 cpv. 3 LALPT). Alla luce di
queste considerazioni, gli eventuali disagi che subiranno i ricorrenti
nell'ambito della sistemazione delle fascie a contatto con la strada non
appaiono quindi sufficienti per negare la validità dell'assetto preconizzato
dal comune. Ne deriva che, oggettivamente, il comune di _________ può invocare
un interesse pubblico prevalente all'imposizione dei vincoli, in quanto
effettivamente idonei a raggiungere lo scopo di riqualifica urbana ricercato.
- Autosilo
pubblico
7.1 Nell'ambito
degli obiettivi perseguiti con il , il comune ha previsto una
riqualifica dello spazio pubblico, di ca. 1'200 mq, attualmente adibito a
giardinetto e a posteggio, posto sul lato ovest di Via , subito dopo
la stazione di benzina . Il _________ contempla quindi la
realizzazione di un autosilo sotterraneo, che permetta di eliminare i posteggi
in superficie (ca. 23 per autovetture e ca. 30 per biciclette e ciclomotori) e
di attrezzare l'area per la fruizione pubblica e l'arredo urbano (cfr. art. 8.5
NAPP). Secondo il Rapporto di pianificazione, p. 7, nello spazio "(…)
si dovranno introdurre elementi di arredo urbano e di vegetazione d'alto fusto
tali da costituire un'entità spaziale e funzionale in armonia con il resto del
viale". Condividendo in linea di principio le ragioni pianificatorie
alla base della scelta, il Consiglio di Stato ha tuttavia negato l'approvazione
del vincolo relativo all'autosilo, ritenendo che, nella sua formulazione
concreta, il provvedimento risultasse troppo indeterminato sia in merito al
calcolo dell'effettivo fabbisogno di posteggi pubblici (50 posti auto secondo
l'art. 8.5 NAPP e 100 secondo il piano del traffico e delle AP/EP), sia in
merito alla destinazione dell'opera ed alla sua gestione, sia in merito alle
sue modalità di realizzazione dal profilo temporale e finanziario. Gli atti
sono stati quindi ritornati al comune, per l'allestimento di una variante che
colmasse tutte le lacune riscontrate, con la precisa indicazione che il riesame
del vincolo sarebbe avvenuto alla luce dei contenuti della scheda del PD n°
...__ concernente il
disciplinamento dei posteggi pubblici nell'area centrale dell'agglomerato di
_________ (cfr. decisione impugnata, p. 15).
7.2 I ricorrenti, che si erano già opposte in prima sede al vincolo
relativo all'autosilo, contestandone l'ubicazione (troppo lontana rispetto ai
mapp. n° _________ e _________ RF), criticandone l'accesso dal profilo della
sicurezza dei pedoni e sottolineando l'assenza della posta relativa al costo
dell'opera nel preventivo allestito dal comune, sostengono ora che, con la
parziale approvazione del _________, il piano risulterebbe uno strumento
pianificatorio incompleto e inefficace. Per rispondere a tali critiche occorre
ricordare che, secondo l'art. 37 cpv. 1 LAPT, il Consiglio di Stato esamina gli atti e decide i ricorsi, approva in
tutto o in parte il piano regolatore, oppure nega l’approvazione. Quando si
imponga una modifica che coinvolga il diritto comunale, esso rinvia gli atti al
Comune, affinché vi provveda entro congruo termine, ripetendo la procedura
prevista dagli articoli da 32 a 35 LALPT. In virtù di tale ordinamento,
l'approvazione può quindi concernere anche solo una parte del piano.
Presupposto per un'approvazione parziale è una chiara indipendenza tra la parte
approvata e quella non approvata (cfr. A. Scolari, op. cit., ad art. 37 LALPT,
n° __________, e giurisprudenza ivi citata).
7.3 In
concreto le critiche dei ricorrenti non meritano accoglimento per i seguenti
motivi. Come esposto ampiamente sopra al consid. 5.2, il
_________ persegue anzitutto l'obiettivo di ridefinire la sostanza urbana che
costeggia la strada, tramite la creazione di un viale alberato, delimitato
prospetticamente dalle edificazioni, che ne ricaratterizzi lo spazio. Per
evitare che tale operazione si limiti a migliorare solo formalmente l'immagine
del comparto, il _________ pone in ugual misura l'accento su tutte le misure
tendenti ad ottenere una riorganizzazione dell'area che faciliti e favorisca la
pubblica fruizione, "(…) ottimizzando le infrastrutture a disposizione
dei diversi utenti e le reciproche relazioni" (Rapporto di
pianificazione, p. 4). In quest'ottica, l'area pubblica gravata dal vincolo,
possiede certamente un ruolo importante all'interno del _________. Infatti, se
da un profilo funzionale essa diventerà uno spazio d'incontro privilegiato per
gli abitanti e gli utenti della zona, da un profilo urbanistico essa permette
di equilibrare la prevista densificazione del comparto, tramite l'inserimento
di uno spazio verde e aperto. Tuttavia, tutti questi elementi, sommati al fatto
che già attualmente lo spazio, adibito in parte a giardinetto, è libero, non
mutano il carattere particolare e circoscritto dell'intervento previsto dal
_________ e non assumono quindi un'importanza tale da dover ammettere che, con
la mancata approvazione del vincolo, anche l'interesse alla realizzazione di
tutto il piano venga a mancare. Merita quindi piena conferma la decisione del
Governo, il quale, rilevate le carenze pianificatorie indicate al considerando
che precede, ha approvato
parzialmente il _________, rinviando gli atti al comune per l'allestimento di
una variante. Si osserva infine come le ulteriori censure sollevate dai
ricorrenti vadano respinte, in quanto destituite di qualsiasi fondamento: infatti,
se da un lato il previsto autosilo dista ca. ml 90 dal mapp. n° _________ RF e
ca. ml 60 dal mapp. n° _________ RF, dall'altra proprio le misure di
moderazione del traffico previste dal _________ assicurano, rispetto ad oggi,
un miglioramento della fruizione pedonale, garantendo un attraversamento sicuro
di Via _________.
- Visto
quanto precede, il ricorso è respinto. Le spese, la tassa di giudizio, nonché
le ripetibili seguono la soccombenza.
Per questi motivi,
visti gli articoli di legge applicabili alla
fattispecie,
dichiara e pronuncia
-
Il ricorso
è respinto.
-
L'Immobiliare
_________ SA, l'Immobiliare _________ SA e _________ sono condannati al
pagamento in solido delle tasse di giudizio e delle spese per complessivi fr.
900.-- (novecento).
-
Intimazione: -
studio legale __________ & __________, _________
Municipio di _________
- Consiglio di Stato, Bellinzona
- Sezione pianificazione urbanistica, Bellinzona
Tribunale della pianificazione del territorio
Il presidente Il
segretario
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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