Art. 59 CF; prorogatio fori in a public works contract; effect of forum clause on third parties. A contractual forum clause concluded by a public administration and a contractor may, according to its wording and purpose, extend beyond disputes between the contracting parties to controversies arising with third persons who participate in the execution of the works. In inter-cantonal relations, cantonal forum rules have no autonomous validity beyond the limits of Art. 59 CF; jurisdiction may therefore rest only on a valid special prorogation. Exhaustion of cantonal instances is not a prerequisite for a public-law complaint alleging violation of Art. 59 CF (consid. 1-2).
ehe Bernaseoni avrebbe dovuto assumere a cottimo. Tale contratto n:on maturo a perfezione per discordanza sul prezzo deI cottimo; ci6 malgrado Ermenegildo Ber?,as- coni col figlio Giuseppe prestavano la 10ro o ra alllm presa nella speranza, com'essi allegano, he 1 mpresa SI sarebbe poi lasciata indurre aregolare la sltuazIOne accet tando condizioni phI eque. L'impresa lascio lavorare 1 Bernasconi, ma quando, nel giugno 1914, avvellne la liquidazione dei conti, sorse issidi? tra .Ie part.i, E. : G. Bernasconi trovando insuffiCIente Ilreslduo dl 128:: r. eol quale l'impresa voleva tacitare le .10ro pretese e ehl:- delldo essi (per i servizi prestati da Gmseppe Bernascol1l) un compenso di 1200 fr. per 4 mesi di opera di ansistenz sui Iavori, spese e servizi per il reclutamento degb operal, . lavori di paga di tenuta di libri ecc. : e 400 fr. per spene 1 egal i. Giuseppe Bernasconi calcolava la sua mercede III 300 rr. al mese. n dissidio non essendosi potuto comporre bonalmente, Ermenegildo e Giuseppe Bernascoiü, COll petizio:le 16 lug- Ho 1914 citavano l'impresa Baumann StIefellhofer davanti il pretore di Lugano-Campagna pe il ?agnmento di detta somma. Nella petiziolle i lavon dl Gmseppe Bernasconi vengono qualiflcati nel modo suesposto e l'azione vien poggiata sugli art. 319, 320 e seg., 330 e relativi e, subordinatamente, sugli art. 62 e seg. CO. . B. Trascorso infruttuosamente il termine perelltorIO coneesso dal giudice aHa ditta cOllvellut er l'i.ntnoduzio-. He delI'atto di risposta, questa, con petInIOne lllClnentale 25 novembre 1914, basandosi sull'art. :: 9 CF, ch.ledeva ehe il Pretore di Lugano-Campagna si dichiarasse mco. petente comecche la convenuta nOl: avense il. suo .domlCl- Ho in Lugano, ma in Altdorf. Respmta m pflna lstanz , l'impresa deferiva la questione al Tribunale dl Ap?ello d quale, con sentenza 24 marzo 1915, confermava l'.lmpug nato giudizio. Esso ritiene anzitutto ehe l'elezlOne dl domicilio dell'art. 12 deI contratto traBaumann StIefen- hofer e le Ferrovie federali debba valere allehe per le 1 1 AS 41 I -1915
contestaziolli tra Baumann Stiefenhofer ed il loro operai (tra i quali sono da annoverarsi, a meute dell'istanza eall- tonale, in sen so lato, anehe gli attori). Il Tribunale di Appello poi ammette 1a eompetellza dei tribullaJi ticinesi anehe per il riflesso ehe l'impresa Baumann Stiefenhofer assllmendo i lavori suddetti nel Cantoue Ticino, vi ha creato una sede seeondaria 0 filiale costitutiva di foro a stregua deHa giurisprudellza deI Tribunale federale. Basandosi su questa sentenza in cui la sua competellza veniva confermata, il Pretore di Lugano, cou giudizio contumaciale 23 giugno 1915, dichiarava la COilYl'lluta preclusa dal diritto di insinuare Ia propria risposta e Ia condannava al pagamento di 1160 fr. agli attori Bernas- coni, Ie spese a carieo deHa parte soccombente. C. Con ricorso di diritto pubbJico 27 luglio 1913 la Ditta Baumann Stiefenhofer si aggraya presso il Tri- bunale federale per vlo1azione dell'art 59 CF e domallda l' anllullazione dena sentenza 24 marzo (intimata it 31 mag- gio 1915) deI Tribunale di Appello e 23 g'iugllo 1915 deI Pretore di Lugallo-Campagna. Essa allega in sostallza : Non e controverso ehe la Ditta Buumanll Stiefcnhofer e solvente, ehe essa ha il suo domicilio ,in Altdorf e ehe si tratta di una pretesa personale: jl giudiee naturate gm'all- tito aHa Ditta ricorrellte dalla CostituziollC federale, art. 59, e dunque quello di AitdorL A lorto il giudice cantonale ha ammesso ehe stipulalldo eolle Ferrovie fede- rali svizzere I'art. 12 essa abbia rinunziato auche nei rapporti degli attori al foro dei suo domicilio ; qnel eOIl- tratto e nei confronti degli attori res inter alios e la COIl- testazione ehe verte tra le pmti nOll puo neppur vcnil' considerata come cOlltroversia relativa al eOlltratto 19 dieembre 1913. Se quel cOl1tratto regola eerte condi- zioni dei futuri rapporti tra l'impresa ed i suoi operai (art. 7), gli attori non sono eertamente degli operai nel senso di quel disposto ed il rapporto giuridico ehe essi aceampano non e nemmeno queUo di un operaio verso H Gerichtsstand, N° 39.
suo padrone (art. 319 e seg. CO), ma quello di appaltatore verso il committente (art. 363 CO). L'interpretazione den'art. 12 nel senso ammesso dalle istanze eantonali non e sostenibile anche perche la legis- Iaziol1e eantonale ha gia provveduto ad assicurare agli operai la competenza deI giudice Ioeale.'N.on pUD poi ammettersi ehe Ia rieorrente, assumendo dl fronte alle ferrovie federali svizzere i Iavori in questione nel Can- tone Tieino, vi abbia ereato una filiale 0 sueeursale, poiehe si tratta di lavori isolati e transnunti, completa- mente dipendenti dall'azienda .eentrale l A.lt? rf non costituiscono quindi, nel 101'0 lllsieme, I athvlta dl una succursale 0 filiale. . D. -Nella loro risposta al rieorso E. e G. Bernascol1l dichiarano anzitutto il mezzo irrieevibile, non avel1do la ricorrente esperite le istanze calltonali, pokhe la sentel1za contumaciale 23 giugno 915 deI Pretore sarebbe stata suseettibile di appello. Nel merito i resistenti al rieorso domandano il regetto deI rkorso perehe infondato. Considerando in diritto:
ziali, perfetta analogia colla fattispecie, il Tribunale fede- rale ebbe a diehim'are ehe l'impresario il quale, nelle cIausoie di uu contratto di appalto eon uua pubbliea amministrazione el egge domieilio in un Cantone, accetta il foro di quel Cantone per tutte le eontestaziolli ehe pos- so no sorgere in relazione all'eseeuzione dei lavori assunti anehe nei rapporti eon terzi. Il eoneetto informatore di questo giudizio e ehe ad un ente pubblieo non spetta sola- mente Ia tutela dei propri interessi come parte privata : esso puo eonsiderarsi, nella sua qualita di pubbliea ammi- nistrazione, eome ehiamato a tutelare uel modo opportuno anehe gli interessi di quelle persone ehe entrano in rap- porti di affari eoll'impresa sul territorio dove essa spiega Ia sna attivita contrattuale. Che nel caso attuale le ferrovie federali svizzere -alle quali, eome parte dell'amminis- trazione statale, compete illdubbiamente il carattere di ammiuistrazione pubblica, -nel cOlltratto pattuito colla Ditta Baumalln Stiefenhofer abbia iuteso salvaguar- dare, non solamente i propri interessi fiscali, ma altresi quelli di terzi, emerge in modo indubbio da diversi dis- posti deI cOlltratto e specialmellte da quelli menzionati degli art. 4 e 7. In queste eOlldizioni le istallze cantonali hanno rettamente iü.terpretato la clausola prorogatoria di foro delI'art. 12 ammettendo ehe essa eontempli non solo le contestazioni tra le palti coutraellti ma anehe quelle ehe possono sorgere tra l'impresa e"le persone ehe, in generale, eontribuiseono eoUe 101'0 prestaziolli all' esecuzione dei lavori dell'impresa nel Ticino. La dicitura di quella clau- sola (l eontroversie r e I a t i v e al presente eontratto I e I'illtento manifesto deI enntratto di regolare certi rap- porti di diritto tra l'impresa e dei terzi -neU 'interesse di questi ultimi -rende afTatto ammissibile la tesi ehe le Ferrovie federali svizzere, stipulando quella clausola. abbiano inteso garantire a quei terzi il bellefieio di poter chiamare la rieorrente davallti al giudiee deI luogo dei lavori anziehe al foro piü remoto deI suo domieilio. Ne GE'richtsstand. N° 39.
vale l'obiettare ehe i rapporti di E. G. Bemasconi COll la rieorrente non rivestono l'indole di un eontratto di servizio. ma di un contratto di appalto, eehe quindi i Bernaseoni non possono venir considerati eome operai , eioe appartenenti a quelle persone di eui il eontratt? (art. 7) intendeva specia:mente curare gli interessi. E eerto ehe stipulando quella clausola assai genericn era affatto indifferente alle parti quale poi fosse per essere J I natlu'a giuridica dei rapporti ehe l'impresa avrebbe COIl- tratto eon terze persone per l'esecuzione dei Iavori da essa assunti. on oecorre dunque ricercare, li fini di questo giudizio. se iI rapporto giuridieo tm i Bernascoll i e In rieorrente sia quello di UB contratto di appalto 0 di servizio, poiche e fuor di dubbio ehe questo cOlltraUo coneerne dei lavori ehe stallno in diretto rapporto co 1- I'appalto assunto dall'impresa e ehe sono pereio da eonsi- derarsi co me ( relativi al eOlltratto nel sen SO dell'art. 12. E poi afTatto eonciliabile eolla tendenza deI contratto e speeialmente eollo seopo dell'art. 12 l'interpretare l'es- pressione ( operai dell'art. 7 Hon nel suo senso stretto (e neanche usuaIe nel lillguaggio corrente) di persone ehe prestano puro lavoro materiale (manovali, sterratori pr '.) : e se pure si vuol limitare il senso di quell'espressione alle persone sottomesse ad un contratto di lavoro, nOIl si ravvede per qual motivo i resistellti al ricorso (ehe pres- tarono insomma opera di assistenza e di eontrollo dei lavori) non potrebbero venir eOllsiderati eome lavofntori e dovrebbero vellir esclusi dal beneflcio deI foro ticinese. Che questa interpretazione dell'art. 12 sia erronea perehe Ia legislaziolle eantonale ha gUl provveduto a garantire agli opera i il foro eantonale (art. 29 cif. 2 PCT), e illazione inammissibile, poiehe le disposizioni di diritto eantonali coneernenti il foro non sono validi nei rap p 0 r t i in te r- e a n ton a I i (di cui si tratta nel caso in esame) se non nei limiti coneessi dall'art.59 CF. Astabilire dunque un foro speciale nei eonfronti della rieorrente, domieiliata
in aItro cantone, oceorreva, Hel easo in esame, uua spe- ciale pattuizione di proroga di foro : (' eiD fu appunto l'intento dell'art. 12. Il Tribunale federak' pronull('ia II ricorso e respinlo. 40. Urteil vom 23. September 1915 i. S. Meier-Ma.urer gegen La.bhart und Obergericht Luzern. Der Anspruch auf Errichtung cines Bauhundwerkel'pfund- rechts im Sinne des Art. 8: 7 Z i f. : ZGB gehört nie 11 t zu den persönlichen Ansprachen" des Art. 5 1 SV. Die GdtendmachuIIg dieses Anspruchs, und in Yerbilldung da- mit auch der zu sichernden Werklohnfordel'Ullg gegenüber dem Eigentümer des Baugrundes, ist zulässig helm Richter des Liegenschafts-und Bauortes. !. -Im Frühjahr 191:1 übemahm der rekursbe- klagte Baumeister Labbart in Luzern um den Pauschal- betrag VOll 34,000 Fr. den teilweisen Umbau der dor- tigen Hotelliegenschaft Haldenhof die von dem in Zürich:wohnhaften Rekurrenten Meier-Maurer auf Kon- kurssteigerung"'zu Eigentum erworben und für den Be- trieb der c umgebauten Anlage dem Hotelier Häcki ill Luzern verpachtet wordeIf war. Das Bauyertragsver- hältllis ist insofern nicht völlig klar, als der Eigell- tümer dem Baumeister den Pächter als den Bauherrn bezeichnete, dem er lediglich eine bestünmte Summe für den Umbau zur Verfügung steHe, während der Pächter seinerseits dem Baumeister gegenüber erklärte, er übernehme zwar die Garantie für die Bausumme von 34,000 Fr., erteile jedoch keinerlei persönliche Be- fehle, die nicht im Budget enthalten sein könnten, und weise jede Verantwortung für nicht VOll ihm erteilte Aufträge zurück. Gerichtsstand. N° 10.
Die Arbeiten waren, laut Bescheinigung des bau- leitenden Architekten, am 4. Juli 1914 vollständig aus- geführt, und die Gesamtforderung Labhal't (Pauschal- preis nebst Entschädigung :ür MenrarbeIten . 'wurde vom Architekten am 16. Juh 1914 lJl der Hohe von 35,350 Fr. anerkannt. Da Labhart auf diese Summe nur eine Abschlagszahlung von 6000 Fr. erlangen konnte, erwirkte er für den Restbetrag VOll 29,350 Fr. durch Verfügung des Amtsgerichtsviceprüsidenten von Lnzern Stadt, vom 23. September 1913, die yorläufige Emtra- gung eines Handwerkerpfandrechts, mnt der Auflage, seine .Ansprüche innert zwei Monaten elnzuklagen,. an- SOllst die Eintragnng zu löschen wäre. Auf Grund dIesel.' richterlichen Verfügung erricht ete die Hypothekarkanzlm des Stadtrates VOll Luzel'll am 13 Oktober 1914 als VOll Meier-Maurer veran1asst zu Gunsten Labharts auf der Hotelliegenschaft Haldenhof ) eine Grundpfand- verschreibung für den Betrag von 29,350 Fr. an 1 Hi. PfandsteIle, im Xachgang VOll 117 Kapitalpost n im Ge- samtbetrage von 32,0000 Fr. B. -Iunert der ihm gesetzten Frist reichte Labhart am :20. Xowmber 1914 gegen Meier-Maurer beim Amts- gericht VOll J .uzerIl-Stadt K lag e ein mit folgenden Heehtsbegehrut : ,1 1. Der Beldagte schulde ihm 29,350 Fr. und habe ihm diesen Betrag, zuzüglich 51 Fr. Errichtungskosten ;) des Bauhalldwerkerpfalldrechts, zu bezahlen, nebst ') Yerzugszins zu 3 % seit dem 23. Sept:mber 1914 ... ,):2. Das für diesen Betrag vOll 29,350 Fr. gemass )) YerfügUlla des Amtsaerichtsvicepräsidenten von Luzern- o b Stadt unterm 23. September 1914 vorläufig emge- ,) tragene Bauh31tdwerkerpfandrecht auf Liegenschaft Haldenhof . . sei als definitiv erklärt. I) 3. Es sei die auf Grund dieses Bauhandwerker- .. pfandrechts für den Betrag von 29,350 Fr. unterm 23. September / 13. Oktober 1914 auf em Haldenhoh " ..... errichtete Gruudpfandverschrelbung zu Gunsten