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Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
12.1995.142
Data decisione, Autorità:
25.04.1995, IICCA
Incarto n.
12.95.00142
Lugano
25 aprile 1995
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
La seconda Camera
civile del Tribunale d'appello
composta
dei giudici:
Cocchi,
presidente,
Chiesa e Zali
segretario:
Petrini
sedente
per statuire nella causa inc. 25/94 loc. della
Pretura di Lugano, Sezione 4 promossa con istanza 22 luglio 1994 da
avv.
e
avv.
Contro
rappr.
dall’ avv. __________
in materia di contratto di locazione (accertamento
della scadenza contrattuale subordinatamente adeguamento del canone di
locazione).
Ed ora sulla domanda di revisione 18 aprile 1995
degli istanti nei confronti della sentenza 31 marzo 1995 del Pretore che ha
respinto l’istanza di provvedimenti cautelari 18 marzo 1995 da
loro presentata e con la quale si é chiesto che, pendente causa, la convenuta
fosse obbligata a versare il canone locatizio base, senza sconti speciali di
avviamento, adeguato all’evoluzione dell’indice costo vita a far tempo dal
31.3.1987.
Letti ed esaminati gli atti ed i documenti prodotti.
Considerato
in fatto ed in diritto
che la
revisione di una sentenza non é concepita dal nostro codice di rito come un
rimedio di diritto autonomo ma, stabilendo l’art. 341 CPC che la domanda di
revisione si propone mediante appello rispettivamente ricorso per cassazione, é
attraverso questa forma di impugnazione che vanno fatti valere eventuali titoli
di revisione ravvisabili nella sentenza (Anastasi, Il sistema dei mezzi d’
impugnazione del codice di procedura civile ticinese, pag. 224);
che non
é quindi ammessa la revisione di sentenze contro le quali non é dato il rimedio
dell’appello o della cassazione (Anastasi, op. cit., pag. 225; Rep.
1930, 393 con riferimento all’impossibilità della revisione di un decreto
esecutivo contro il quale, per legge, non é dato alcun rimedio di diritto);
che,
per l’art. 414 cpv. 2 CPC, i provvedimenti cautelari emanati dal Pretore
nell’ambito delle procedure per le controversie in materia di locazione - come
quella in esame - non sono impugnabili;
che di
conseguenza non potendosi proporre appello nei confronti di una tale decisione
- come del resto avviene per i provvedimenti cautelari nelle procedure
inappellabili, art. 382 cpv. 2 CPC - nemmeno é possibile presentare domanda di
revisione;
che
l’inammissibilità del mezzo di impugnazione della revisione presentata dagli
istanti può essere sanzionata già con l’esame preliminare dell’art. 313bis CPC
senza necessità di notificare l’atto alla controparte;
che può
essere lasciato indeciso, stante l’inammissibilità del rimedio della revisione,
il quesito a sapere se nei confronti di una decisione cautelare rispettivamente
nei confronti di una decisione in materia di locazione per le quali il termine
di appello é di 10 giorni (art. 411 cpv. 2 CPC che parla espressamente di
presentazione dei mezzi di impugnazione tra i quali vi é, per l’art. 306 CPC,
anche la revisione) l’eventuale domanda di revisione, che deve essere proposta
mediante appello (art. 341 CPC), non debba sottostare anch’essa al termine
abbreviato;
Per i quali motivi
visti gli art. 341 CPC e 414 cpv. 2 CPC
e, per le spese, l’art. 148 CPC e la vigente TG
dichiara e pronuncia
-
La domanda di revisione 18 aprile 1995 é
inammissibile.
-
La tassa di giustizia di Fr. 100.- e le spese di Fr.
20.- (totale Fr. 120.-) sono a carico degli istanti.
-
Intimazione a: - avv.ti __________
Comunicazione alla Pretura di Lugano, Sezione 4.
Per
la seconda Camera civile del Tribunale d’appello
Il
presidente Il segretario
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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