Arbitral nullity challenge inadmissible for lack of prejudice

12.1999.196Autre juridiction19 avr. 2000Dismissed

Extrait par Omnilex

Résumé Omnilex

The Second Civil Chamber of the Ticino Court of Appeal, sitting as the sole cantonal instance for arbitral remedies, dealt with a nullity challenge against an arbitral award dated 31 August/4 September 1999. The appellant argued that the award was void because it had not been signed, and alternatively sought annulment. The court held that the challenge lacked a protectable interest: if the award were invalid, it could not prejudice the appellant, and in any event the arbitrator had already issued a new signed award on 11 September 1999, making annulment pointless. The motion was declared inadmissible and costs were imposed on the appellant.

Regeste Omnilex

Art. 36 CIA, Art. 40 CIA; admissibility of an action to set aside or declare null an arbitral award requires gravamen and a protectable interest in modification. A party lacks standing where the challenged award, if truly invalid, cannot cause prejudice; conversely, a request for annulment is moot if the arbitral tribunal has already replaced the impugned award with a new formally regular decision. The remedy under Art. 36 CIA is directed, save for inapplicable exceptions, to the annulment of a valid award and cannot be used to obtain a merely abstract declaration of nullity (consid. 2). Costs follow defeat under Art. 148 CPC.

Texte intégral

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 12.1999.196

Data decisione, Autorità: 19.04.2000, IICCA

Incarto n. 12.1999.00196

Lugano 19 aprile 2000/fb

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La seconda Camera civile del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Cocchi, presidente Chiesa e Zali

segretario:

Petrini

sedente quale istanza unica cantonale competente a decidere i ricorsi per nullità e le domande di revisione di lodi arbitrali in virtù degli art. 3 lett. f, 36 e 41 CIA, nonché dell’art. 2 del DL concernente l’adesione del Cantone Ticino al concordato stesso,

chiamata a statuire sul ricorso per nullità presentato il 6 ottobre 1999 da


rappr. dall’avv. __________

contro

il lodo 31 agosto / 4 settembre 1999 pronunciato dall’arbitro unico arch. __________, nella procedura arbitrale promossa con petizione 3 ottobre 1994 da



entrambi rappr. dall’avv. dott. __________

volto ad accertare la nullità del lodo e in subordine ad ottenerne l’annullamento;

preso atto che con decreto 7 ottobre 1999 il presidente di questa Camera ha concesso al gravame l’effetto sospensivo richiesto;

mentre i resistenti con osservazioni 7 dicembre 1999 hanno chiesto che il gravame fosse dichiarato irricevibile, protestando spese e ripetibili;

letti ed esaminati gli atti ed i documenti prodotti;

ritenuto

in fatto e in diritto

che il 4 settembre 1999 l'arbitro ha provveduto ad intimare alle parti il lodo datato 31 agosto 1999;

che l'11 settembre 1999, preso atto del rifiuto da parte della qui ricorrente di sostituire quel documento, erroneamente privo di firma, con uno regolarmente firmato (cfr. doc. C allegato al ricorso inc. 12.1999.203), l'arbitro ha provveduto alla formale intimazione di un nuovo lodo;

che il 6 ottobre 1999 la ricorrente ha inoltrato il ricorso per nullità che qui ci occupa, con cui chiede in via principale che sia accertata la nullità del giudizio intimato il 4 settembre 1999, il quale, siccome non firmato dall'arbitro, non potrebbe costituire una valida decisione arbitrale ai sensi del CIA, e in subordine il suo annullamento ai sensi dell'art. 36 lett. h CIA; mentre il 13 ottobre 1999 egli ne ha introdotto un altro (oggetto del già citato incarto 12.1999.203) riferito al lodo intimato l'11 settembre 1999, ove è stata tra l'altro ripresa l'argomentazione sollevata in questa sede secondo cui il mandato dell'arbitro sarebbe oramai decaduto;

che la controparte ha chiesto che l'impugnativa fosse dichiarata irricevibile con motivazioni che verranno riprese, se del caso, nel prosieguo di questo esposto;

che premessa fondamentale per ammettere la ricevibilità di un mezzo di impugnazione è che il querelato giudizio abbia arrecato alla parte un pregiudizio rispettivamente che quest'ultima abbia un interesse degno di protezione alla sua modifica (gravamen; Anastasi, Il sistema dei mezzi di impugnazione del codice di procedura civile ticinese, p. 129; Guldener, Schweizerisches Zivilprozessrecht, 3. ed., p. 494; IICCA 23 giugno 1995 in re B./U., 15 marzo 1996 in re Z./L., 21 febbraio 1997 in re B./S., 26 agosto 1997 in re S./B., 15 dicembre 1997 in re D./S. SA, 16 novembre 1999 in re E. AG/W. SA);

che ciò non è ovviamente il caso nella fattispecie;

che innanzitutto se, come affermato dalla ricorrente con riferimento alla dottrina dominante (Jolidon, Commentaire du Concordat suisse sur l'arbitrage, n. 7 ad art. 33 CIA), in assenza della firma dell'arbitro la decisione impugnata effettivamente non potesse costituire un valido lodo, è ovvio che la parte condannata in quella sede non potrebbe subire alcun pregiudizio dalla stessa; tanto più che in ogni caso la richiesta di far accertare la nullità di quel particolare pronunciato non potrebbe essere oggetto di un ricorso ex art. 36 CIA, il cui scopo -fatti salvi casi che qui non ricorrono- è unicamente, se il gravame è accolto, di ottenere l'annullamento di un valido lodo (art. 40 CIA; Jolidon, op. cit., n. 3 ad note preliminari agli art. 36-43 CIA);

che a sua volta la domanda formulata in via subordinata volta ad ottenere l'annullamento del lodo ex art. 36 lett. h CIA (carenza della firma dell'arbitro), fosse per ipotesi anche fondata, sarebbe ampiamente superata dal fatto che l'arbitro l'11 settembre 1999 ha comunque già provveduto ad intimare alle parti una nuova decisione, senza quella irregolarità formale, rendendo con ciò del tutto inutile un eventuale giudizio di annullamento e con ciò l'inoltro del gravame qui in esame;

che per questo medesimo motivo neppure è il caso di esaminare la censura di decadenza del mandato dell'arbitro, per altro ripresa con il ricorso per nullità 13 ottobre 1999 (ed evasa in quella sede per la negativa, come risulta dal separato giudizio di data odierna, a cui espressamente si rinvia);

che, ciò posto, il ricorso per nullità deve essere dichiarato inammissibile nel suo complesso, ritenuto che gli oneri processuali e le ripetibili seguono la soccombenza (art. 148 CPC) e dunque devono essere posti a carico della ricorrente, che di fatto non aveva motivo per rifiutare la proposta dell'arbitro di sostituire il lodo non firmato con quello firmato rispettivamente che nelle particolari circostanze, essendo già in possesso del lodo regolarmente firmato, avrebbe senz'altro potuto esimersi in buona fede dal presentare il gravame;

Per i quali motivi,

richiamati gli art. 148 CPC e la TG

dichiara e pronuncia

I. Il ricorso per nullità 6 ottobre 1999 di __________ è irricevibile.

II. Le spese della procedura ricorsuale consistenti in:

a) tassa di giustizia fr. 1'450.-

b) spese fr. 50.-

Totale fr. 1'500.-

da anticiparsi dalla ricorrente, restano a suo carico con l’obbligo di rifondere alla parte resistente fr. 1'000.- per ripetibili.

III. Intimazione a: -__________

Comunicazione all'arbitro arch. __________

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Mots-clés

arbitrationadmissibilitylegal interestnullityannulmentunsigned awardmootnesscosts

Extrait par Omnilex

Question juridique clé

Whether the nullity challenge to the 4 September 1999 award was admissible despite the alleged lack of signature and resulting invalidity.

Solution extraite

The challenge was inadmissible because, if the award were truly invalid for lack of signature, the appellant could not be prejudiced by it and therefore lacked a protectable interest.

Motifs extraits

A remedy requires gravamen. An invalid act cannot cause legal prejudice in the sense needed for review.

Question juridique clé

Whether the subsidiary request to annul the award under Art. 36 lit. h CIA was still necessary after the arbitrator issued a signed new award on 11 September 1999.

Solution extraite

No. Any annulment would have been pointless because the arbitrator had already replaced the challenged award with a new formally regular decision.

Motifs extraits

An appeal aimed at annulling an award serves, except in inapplicable cases, only to remove a valid award; once the arbitrator cured the formal defect by issuing a new award, there was no useful purpose in reviewing the old one.

Question juridique clé

Whether the alleged lapse of the arbitrator’s mandate had to be examined in this proceeding.

Solution extraite

It did not need to be examined here, because the point was raised again in the separate challenge against the 11 September 1999 award and was dealt with there.

Motifs extraits

The court declined to address a moot or duplicated complaint in light of the parallel proceeding.

Question juridique clé

Allocation of procedural costs and party compensation.

Solution extraite

Costs and compensation were charged to the appellant as the losing party.

Motifs extraits

Under the cost rule, the unsuccessful party bears the expenses; the court also noted the appellant had no good reason to refuse the arbitrator’s offer to replace the unsigned award.

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