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Numero d'incarto:
14.2000.00001
Data decisione, Autorità:
11.02.2000, CEF
Incarto n.
14.2000.00001
Lugano
11 febbraio
2000 B/fc/fb
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
La Camera
di esecuzione e fallimenti
del Tribunale d'appello
composta dei giudici:
Cometta,
presidente
Pellegrini e Zali
segretaria:
Baur Martinelli,
vicecancelliera
statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall'istanza 14
dicembre 1999 presentata da
patr. dallo Studio legale __________
contro
sulla quale istanza la Pretore del Distretto di __________ Sezione
5, con sentenza 14 dicembre 1999 ha così deciso:
"1. È pronunciato il fallimento di
__________, a far tempo da martedì 14 dicembre 1999 alle ore 14.00.
2./3./4. Omissis."
Sentenza
tempestivamente dedotta in appello il 29 dicembre 1999 da __________ che ne
postula l'annullamento;
con osservazioni 24
gennaio 2000 la parte appellata si è opposta al gravame,
con protesta d spese e
ripetibili;
richiamata l'ordinanza
presidenziale 19/21 gennaio 2000 con la quale è stato
accordato all'appello
effetto sospensivo parziale;
ritenuto
in fatto:
A. Con istanza 3 novembre 1999 la __________ ha chiesto il fallimento
di __________ per fr. 4'710.-- oltre accessori e dedotti eventuali acconti.
B. All'udienza di contraddittorio del 1. dicembre 1999 l'escusso non è
comparso.
C. __________ ha postulato l'annullamento del fallimento sostenendo che il 26
novembre 1999 il patrocinatore della creditrice gli aveva trasmesso una
proposta, menzionando di essere d'accordo di rinviare l'udienza di contraddittorio
qualora egli l'avesse firmata per accettazione. L'appellante ha dichiarato di
averla sottoscritta, ma malauguratamente di averla trsmessa per un disguido al
suo rappresentante legale e non a quello della creditrice. Nel frattempo il suo
patrocinatore aveva presentato una domanda di revisione, accolta dal Tribunale
federale il 2 dicembre 1999, mediante la quale l'importo richiesto veniva
ridotto di fr. 2'000.-- (doc. C). __________ ha dichiarato di avere depositato
l'importo di fr. 5'500.-- a saldo del credito vantato dalla procedente e a
copertura di ogni eventuale spesa, rilevando che la sua solvibilità è
dimostrata dal fatto che egli è comproprietario di un appartamento nel
condominio di __________ gravato limitatamente a fr. 400'000.-- (doc. D).
Considerato
in diritto:
a) Ex art. 174 cpv. 2 LEF l’autorità giudiziaria superiore può
annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la
decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che
nel frattempo
-
il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto
oppure
-
l'importo dovuto
è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a disposizione del
creditore, o che
-
il creditore ha
ritirato la domanda di fallimento .
L’autorità
giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la
dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia “echte
nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia “unechte nova”), solo se
risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I
nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve
espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile
la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte
dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza
senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere
determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto
nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore
di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti
trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un
periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può
emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da
eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di
fallimento in esame. Anche il fatto di non esser in grado di pagare modesti
importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla
base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti,
estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del
debitore sono insufficienti. Dal debitore viene inoltre pretesa la produzione,
già con l’atto di appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione
della solvibilità influenza infatti pure la decisione sulla concessione
dell’effetto sospensivo (Roger Giroud; Basler Kommentar zum SchKG, vol. II., n.
25-26 ad art. 174 LEF; Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts,
Berna 1997, § 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14 p. 305; Jürgen Bronimann, Novenrecht und
Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG, p.
446 ss. in Festschrift H.U. Walder, Recht- und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994;
SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172).
b) In prima sede il fallimento di __________ è stato decretato per
il mancato pagamento nei confronti della __________ dell'importo di fr.
4'710.-- oltre accessori. Contrariamente a quanto asserito con l'atto di
appello il debitore non ha depositato presso la scrivente Autorità giudiziaria
l'importo di fr. 5'500.--, per cui già la predetta condizione di cui all'art.
174 cpv. 2 n. 2 LEF non risulta adempiuta.
In
via abbondanziale va rilevato che per quel che concerne la sua solvibilità
l'appellante ha dichiarato che essa è dimostrata dal fatto che è
comproprietario di un appartamento nel condominio __________ a __________
gravato limitatamente a fr. 400'000.--. Dall'estratto delle esecuzioni 1.
febbraio 2000, richiesto all'UE di __________, emerge tuttavia che contro
__________ vi sono 14 procedure esecutive in corso e che per sei di queste,
varianti tra fr. 3'000.-- e fr. 8'500.--, le procedure sono già giunte alla
domanda di vendita. Con le sue osservazioni la parte appellata ha inoltre
asserito che __________ deve ancora pagarle contributi condominiali, producendo
due sentenze con cui l'escusso è stato condannato a versarle fr. 1.380.-- risp.
fr. 8'559.20 oltre interessi e spese (doc. 1 e 2). Sulla base di questi
riscontri oggettivi non può pertanto essere ritenuto che l’appellante sia
solvibile, che sia in grado di tacitare i suoi creditori e di pagare importi
anche modesti, per cui nemmeno il requisito della solvibilità è adempiuto.
Non
risultando pertanto ossequiati i presupposti di cui all'art. 174 cpv. 2 LEF, la
dichiarazione di fallimento impugnata non può essere annullata.
- L'appello 29 dicembre 1999 __________ va quindi respinto.
Di
conseguenza ne va dichiarato il fallimento.
La
tassa di giustizia è a carico dell’appellante (art. 49 OTLEF).
Non
si assegnano indennità (art. 62 cpv. 1 OTLEF).
Per questi motivi,
richiamati gli art.
171, 172 e 174 LEF
pronuncia: 1. L’appello
29 dicembre 1999 __________, è respinto.
1.1. Di conseguenza è dichiarato il fallimento di __________, a far tempo
da
mercoledì 16 febbraio
2000 alle ore 10.00.
-
La tassa di giustizia di Fr. 120.--, già anticipata da __________,
resta a suo carico.
-
È ordinata
la pubblicazione dei punti 1. e 1.1. del presente dispositivo sul FUC e sul
FUSC.
-
Intimazione: - __________
Comunicazione
alla Pretura del Distretto di __________, Sezione 5.
Per la Camera
di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
Il presidente: La
segretaria:
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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