Bankruptcy annulled after debtor proved solvency and payment

14.2000.00028Autre juridiction20 avr. 2000Granted

Extrait par Omnilex

Résumé Omnilex

The debtor appealed a bankruptcy decree of the Lugano District Court, arguing that the triggering debt had been paid and that he was solvent. He produced proof of payment, cancellation requests from creditors, settlement arrangements for other executions, recent contracts, invoices, and bank statements. The appellate court held that these objective documents made solvency plausible and satisfied Art. 174(2)(1) SchKG. It therefore annulled the bankruptcy. The court nevertheless placed the first-instance fee, the appeal fee, and the bankruptcy office costs on the appellant and awarded no indemnity.

Regeste Omnilex

Art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF; annullamento della dichiarazione di fallimento in appello per pagamento del debito e verosimiglianza della solvibilità. L’autorità superiore può considerare i nova autentici sopravvenuti dopo il decreto di fallimento, ma solo se il debitore li fa valere espressamente e li comprova documentalmente, unitamente alla verosimiglianza della solvibilità. La solvibilità va apprezzata sulla base di riscontri oggettivi; indizi rilevanti sono il numero e il valore delle esecuzioni pendenti, la capacità di pagare anche importi modesti, nonché documenti quali attestazioni di pagamento, estratti bancari, contratti e fatture. Semplici allegazioni del debitore sono insufficienti. Se tali elementi escludono un’insolvenza oggettiva e protratta, il fallimento deve essere annullato (consid. 1).

Texte intégral

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 14.2000.00028

Data decisione, Autorità: 20.04.2000, CEF

Incarto n. 14.2000.00028

Lugano 20 aprile 2000/B/fc/fb

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Cometta, presidente Pellegrini e Zali

segretaria:

Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall'istanza 31 gennaio 2000 presentata da


contro


patr. dall'avv. __________

sulla cui istanza la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, con sentenza 3 marzo 2000 ha così deciso:

"1. È pronunciato il fallimento di __________, a far tempo da venerdì 3 marzo 2000 alle ore 14.00.

2./ 3./4. Omissis"

Sentenza tempestivamente dedotta in appello da __________ che con atto

14 marzo 2000 ne postula l'annullamento, con protesta di spese e ripetibili;

preso atto che la parte appellata non ha presentato osservazioni;

rilevato che con ordinanza presidenziale 17/22 marzo 2000 all'appello è stato

concesso effetto sospensivo parziale;

ritenuto

in fatto: A. Con istanza 31 gennaio 2000 la __________) ha chiesto il fallimento di __________ per fr. 7'117.80 oltre accessori e dedotti eventuali acconti.

B. All’udienza di contraddittorio del 23 febbraio 2000 nessuno è comparso.

C. __________ ha postulato l’annullamento del fallimento, invocando di avere saldato il debito nei confronti della __________ la quale ha chiesto all'UE la cancellazione dell'esecuzione (doc. D e E). L'appellante ha poi rilevato che il 6 marzo 2000 risultavano pendenti nei suoi confronti 21 esecuzioni (doc. F). Il 10 marzo risp. il 13 marzo 2000 egli ha provveduto a saldarne 10 (doc. G e I). Inoltre l'estratto delle procedure ancora pendenti comprende delle esecuzioni già da tempo saldate o in parte pagate direttamente ai creditori. Tre di queste creditrici, nel frattempo tacitate, hanno chiesto la cancellazione di ulteriori tre esecuzioni, ossia delle n. __________, __________ e __________ (doc. L , M e N). Il 13 marzo un'altra creditrice, la __________ ha chiesto la cancellazione dell'esecuzione n. __________ (doc. O). Per quel che concerne l'esecuzione n. __________ promossa dalla __________ nei suoi confronti, __________ ha dichiarato che la tassazione alla base della procedura esecutiva verrà riesaminata conformemente ai rendiconti che egli si appresta a inoltrare ed in seguito sarà concordato un piano di pagamento. Per il momento l'esecuzione è sospesa (doc. R e S). Per quanto attiene alle esecuzioni n. __________, , __________ e __________ l'appellante ha rilevato di avere sottoposto alla creditrice, la Cassa cantonale di compensazione AVS, una proposta di rimborso transattivo con rate mensili di fr. 2'000.-- (doc. T), che è stata accettata con lettera 14 marzo 2000 (doc. U), a far tempo dal 31 marzo 2000. Le decisioni di dilazione seguiranno e la creditrice si è impegnata a far annullare le esecuzioni pendenti. __________ ha poi osservato che l'esecuzione n. __________ inoltrata da __________ è ingiustificata, avendo egli versato integralmente la somma spettante all'escutente. D'altro canto l'esecuzione è da lungo sospesa dall'opposizione. L'appellante ha poi osservato di avere provveduto nell'arco di pochi giorni dopo la pronuncia del fallimento a pagare oltre fr. 30'000.-- e di avere dimostrato la sua volontà di risanare integralmente la sua situazione debitoria. L'attività che egli svolge è più che soddisfacente sia dal profilo professionale che da quello prettamente finanziario. A questo proposito il debitore ha prodotto 4 recenti contratti (doc. V), dai quali risultano ordinazioni da parte di importanti aziende. Inoltre ha asserito che le fatture emesse gli permetteranno di incassare a breve grosse somme ancora scoperte (doc. W e X ha poi prodotto estratti bancari concernenti le ultime spese a cui ha fatto fronte, a comprova che egli dà seguito ai suoi pagamenti correnti alla loro scadenza (doc. Y). Egli ha infine prodotto un estratto delle sue pendenze esecutive aggiornato al 14 marzo 2000 (doc. AA).

Considerato

in diritto: 1.

a) Ex art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF l’autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto (Roger Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, Basilea/Ginevra/Monaco, n. 22 ad art. 174 LEF).

L’autorità giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia “echte nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia “unechte nova”), solo se risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento in esame. Anche il fatto di non esser in grado di pagare modesti importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del debitore sono insufficienti. Dal debitore viene inoltre pretesa la produzione, già con l’atto di appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità influenza infatti pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo (Roger Giroud; op. cit., n. 25-26 ad art. 174 LEF; Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 1997, § 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14 p. 305; Jürgen Bronimann, Novenrecht und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG, p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder, Recht- und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172).

b) In prima sede il fallimento di __________ è stato decretato per il mancato pagamento nei confronti della __________) dell'importo di fr. 7'117.80 oltre accessori. Dallo scritto 7 marzo 2000 della creditrice (doc. D) emerge che il debitore ha saldato l'importo posto in esecuzione e che la __________) il 10 marzo 2000 ha chiesto all'UE di Lugano la cancellazione della relativa procedura esecutiva (doc. E), per cui risulta adempiuta la prima condizione di cui all'art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF.

Sempre il 10 risp. il 13 marzo 2000 il debitore ha poi saldato 10 ulteriori esecuzioni (doc. G e I). Egli ha inoltre pagato direttamente gli importi residui a saldo dei loro crediti a tre società creditrici, così che queste hanno chiesto la cancellazione delle rispettive esecuzioni per un totale di fr. 22'871.55 (doc. L, M e N). Il 13 marzo 2000 pure la __________ ha chiesto la cancellazione di una procedura esecutiva promossa nei confronti dell'appellante (doc. O). Per quel che riguarda l'esecuzione n. __________ promossa dalla __________, Divisione principale dell'imposta sul valore aggiunto, va rilevato che l'escusso vi ha interposto opposizione e che la creditrice, come risulta dallo scritto doc. R, una volta che __________ avrà presentato i rendiconti, deciderà in merito ad un pagamento rateale. Per quattro rimanenti esecuzioni promosse dalla Cassa cantonale AVS, attualmente sospese in seguito alle opposizioni interposte dal debitore, risulta che con scritto 14 marzo 2000 è stato concesso al debitore di procedere a pagamenti rateali di fr. 2'000.-- al mese a partire dal 31 marzo 2000 (doc. U). Il 14 marzo 2000 contro l'appellante erano ancora pendenti 6 procedure esecutive. Per due di queste si è giunti alla notifica del PE al debitore e nelle altre quattro è stata interposta opposizione (doc. AA). L'appellante ha poi prodotto quattro recenti contratti stipulati con importanti aziende, a dimostrazione che la sua attività professionale è soddisfacente (doc. V). Egli ha inoltre versato agli atti una lista delle fatture emesse per un importo di fr. 112'034.39, da cui vanno dedotti fr. 30'000.-- già incassati, ma non ancora contabilizzati in questa lista. L'appellante ha anche prodotte numerose fatture (doc. X) così come diversi estratti bancari (doc. Y) inerenti le sue spese correnti ed i relativi pagamenti.

Orbene sulla base di questi riscontri oggettivi non può quindi essere ritenuto che l’appellante non sia più solvibile, che non sia più in grado di tacitare i suoi creditori, né di pagare importi anche modesti e nemmeno che si trovi in una situazione di insolvibilità per un periodo indeterminato. Il fallimento di __________ va pertanto annullato ex art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF.

  1. La tassa di giustizia è posta a carico dell’appellante (art. 49 OTLEF).

Non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 1 OTLEF).

Le spese dell’Ufficio fallimenti sono caricate all’appellante.

Per questi motivi,

richiamati gli art. 171, 172 e 174 LEF

pronuncia: I. L’appello 14 marzo 2000 __________, è accolto.

  1. La dichiarazione di fallimento 3 marzo 2000 pronunciata dalla Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, inc. __________, nei confronti di ____________________, è annullata.

  2. La tassa di giustizia di prima sede di fr. 80.--, da anticipare come di rito, è posta a carico di __________

  3. Le spese dell’Ufficio esecuzione e fallimenti di Lugano, da anticipare come di rito, sono poste a carico di __________

II. La tassa di giustizia di Fr. 120.-- del presente giudizio, già anticipata dall’appellante, resta a carico di __________.

III. Intimazione: - __________

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente: La segretaria:

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Extrait par Omnilex

Question juridique clé

Whether the bankruptcy declaration had to be annulled under Art. 174(2)(1) SchKG because the debt was paid and solvency was made plausible.

Solution extraite

Yes. The debtor documented full payment of the claim that led to bankruptcy and made his solvency plausible through objective evidence, so the bankruptcy had to be annulled.

Motifs extraits

The court held that post-judgment facts and evidence may be considered under Art. 174(2)(1) SchKG if the debtor proves payment of the debt, including interest and costs, and makes solvency plausible. The debtor showed numerous paid or pending executions being settled, cancellation requests by creditors, payment arrangements, contracts, invoices, and bank statements. These objective elements did not support insolvency.

Question juridique clé

Allocation of court fees and enforcement office costs.

Solution extraite

The first-instance fee, the appeal fee, and the enforcement office costs were charged to the appellant; no compensation was awarded.

Motifs extraits

The appeal succeeded on the merits, but the court nevertheless placed the procedural costs on the appellant and awarded no indemnity, relying on the applicable fee rules.

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