Appeal does not suspend provisional seizure after provisional debt relief

15.1996.194Autre juridiction27 janv. 1997Granted

Extrait par Omnilex

Résumé Omnilex

The cantonal debt-enforcement supervisory chamber upheld a complaint against the Lugano enforcement office. It held that a debtor’s appeal against a provisional debt-relief judgment prevents provisional seizure until the judgment has become formally final. The chamber therefore declared the seizure notice of 20 November 1996 null. It also found that a request for suspensive effect was unnecessary because federal enforcement law already barred continuation. No costs or compensation were imposed.

Regeste Omnilex

Art. 83 cpv. 1 LEF; provisional seizure after provisional debt relief; ordinary appeal with res judicata-suspending effect. Provisional seizure presupposes that the judgment granting provisional debt relief has attained formal finality. An ordinary cantonal appeal that prevents formal finality bars enforcement under federal law, notwithstanding any cantonal rule on provisional executability. The distinction between formal res judicata and enforceability is decisive; if the judgment is still pending before the appellate authority, the enforcement office may not proceed to provisional seizure. A request for suspensive effect is unnecessary where federal law already excludes execution. Costs and indemnities in supervisory proceedings are governed by federal debt-enforcement rules.

Texte intégral

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 15.1996.194

Data decisione, Autorità: 27.01.1997, CEF

Incarto n. 15.96.00194

Lugano 27 gennaio 1997 /B/fc/fb

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

composta dei giudici:

Cometta, presidente, Pellegrini e Zali

segretario:

Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sul reclamo 23 novembre 1996 di


contro

l’operato dell’ Ufficio esecuzione di Lugano chiedente l’annullamento dell’avviso di pignoramento emesso il 20 novembre 1996 nell’esecuzione n. __________ promossa contro il reclamante da


rappr. dal Servizio giuridico __________

viste le osservazioni 17 dicembre 1996 dell’Ufficio esecuzione di Lugano;

rilevato che con decreto presidenziale 25 novembre 1996 al reclamo è stato

concesso effetto sospensivo,

ritenuto

in fatto: A. Con PE n. __________ del 5 luglio 1996 dell’UEF di Locarno il __________ ha escusso __________ per l’importo di Fr. 65’198.45 oltre interessi e spese.

Con decisione 29 ottobre 1996 la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, ha rigettato in via provvisoria l’opposizione interposta dall’escusso per Fr. 65’198.45 oltre interessi e spese. Contro il giudizio pretorile si è aggravato __________ con appello 11 novembre 1996. La procedura è tuttora pendente davanti alla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello.

B. Il 4 novembre 1996 il precettante ha chiesto all’UE di Lugano la prosecuzione dell’esecuzione in via provvisoria, producendo la sentenza pretorile.

C. Con provvedimento 20 novembre 1996 l’UE di Lugano ha emesso l’avviso di pignoramento per il giorno 25 novembre 1996.

D. Con tempestivo reclamo 23 novembre 1996 __________ ha chiesto l’annullamento del pignoramento sostenendo che l’appello presentato contro la sentenza di rigetto dell’opposizione sospende l’esecutività della sentenza.

E. Con le sue osservazioni l’UE di Lugano si è rimesso alla decisione di questa Camera.

Considerato

in diritto: 1. Per l'art. 83 cpv.1 LEF il creditore che fece rigettare l'opposizione può chiedere, secondo la persona del debitore, il pignoramento provvisorio o la formazione dell'inventario ex art. 162 LEF.

La normativa legale non dà risposta alla questione topica se il pignoramento provvisorio può aver luogo quando la sentenza di primo grado sia stata impugnata con un rimedio ordinario di diritto e se la concessione o no dell'effetto sospensivo ha conseguenze pratiche sul richiesto provvedimento conservativo.

  1. In DTF 104 II 143-144 cons.3 la II Corte civile aveva stabilito che nel sistema della procedura civile ticinese le sentenze di rigetto dell'opposizione sono appellabili alla Camera di esecuzione e fallimenti quando raggiungono, come nel caso di specie, il valore appellabile. L'appello è un mezzo ordinario di impugnazione che sospende di regola l'esecuzione del giudizio (art. 310 cpv.1 CPC), ritenuto che sono provvisoriamente esecutive le sentenze nella procedura sommaria di esecuzione e fallimento (quindi anche quelle di rigetto dell'opposizione), a meno che il presidente della CEF disponga diversamente ex combinati art. 310 cpv.4 lett.d e 388 cpv.4 CPC.

Una sentenza cresce formalmente in giudicato se contro la stessa non sono più dati mezzi ordinari di impugnazione, ossia se essa emana da un tribunale che ha giudicato in modo definitivo, contro la cui decisione sono cioè dati solo mezzi straordinari di impugnazione, oppure se il termine di ricorso (ordinario) è decorso infruttuoso o il ricorso stesso è stato ritirato (cfr. sentenza citata, p.143 e rif. ivi).

  1. Di regola, i mezzi ordinari di impugnazione impediscono sia la crescita in giudicato della sentenza che la sua esecutività. Ma l'effetto sospensivo non è legato al concetto di mezzo ordinario di impugnazione ed esistono leggi di procedura le quali dichiarano provvisoriamente esecutive sentenze che non sono ancora cresciute in giudicato, ossia che possono essere impugnate con un mezzo ordinario di ricorso (cfr. sentenza citata, p.143-144). È ciò che si verifica nella procedura civile ticinese appunto riguardo alle sentenze di rigetto dell'opposizione. Sempre a detta del Tribunale federale (cfr. sentenza citata p.144), per queste ultime la provvisoria esecutività permette di ottenere il pignoramento provvisorio o di chiedere l'erezione dell'inventario a mente dell'art. 162 LEF (art. 83 cpv.1 LEF; DTF 55 III 175, 47 III 68 e 23 I 955-956; Carl Jaeger, Das Bundesgesetz betreffend Schuldbetreibung und Konkurs, vol. I, Zurigo 1911, n.2 ad art. 83 LEF, p.215; contra: BJM 1982 e Flavio Cometta, L'inventario preventivo nell'esecuzione in via di fallimento [art. 83 cpv.1 e 162 LEF], in: Rep 1993 p.123); ma non si tratta di sentenze definitive, fintanto che il termine per l'appello non sia decorso infruttuoso, l'appello non sia stato ritirato o l'autorità di ricorso non l'abbia respinto.

  2. In DTF 122 III 38-39 cons.2 la Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale ha ora cambiato giurisprudenza nel senso che il rigetto provvisorio dell'opposizione consente di ottenere il pignoramento provvisorio solo se si fonda su una sentenza cresciuta in forza di giudicato formale (cfr. sentenza citata, p.38: "Bewilligt aber ist die provisorische Rechtsöffnung nach allgemeinen prozessualen Grundsätzen erst, wenn ein formell rechtskräftiges Urteil vorliegt").

In questo senso vanno intesi i riferimenti, ribaditi nel regesto, al "Rechtsmittel, ..., dem rechtskrafthemmende Wirkung zukommt", atteso che va operata la distinzione tra giudicato formale ed esecutività: al cons.3 della sentenza citata si dice che l'appello nel diritto processuale di Basilea-Campagna è - come nel diritto processuale ticinese - un rimedio ordinario di diritto che non consente la crescita in giudicato formale del giudizio impugnato ("ordentliches Rechtsmittel, welchem rechtskrafthemmende Wirkung zukommt"), con riferimento espresso a Staehelin/Sutter, Zivilprozessrecht nach den Gesetzen der Kantone Basel-Stadt und Basel-Landschaft unter Einbezug des Bundesrechts, Zurigo 1992, §21 n.1 e 37. Orbene, proprio gli autori citati concludono nel senso che la provvisoria esecutività del diritto processuale cantonale ("vorläufige Vollstreckung") resta senza conseguenze pratiche "da auf Geldleistung gerichtete Urteile nach den bundesrechtlichen Bestimmungen des SchKG nur vollstreckt werden können, wenn sie in formelle Rechtskraft erwachsen sind" (Staehelin/Sutter, op. cit., §21 n.37).

Ne consegue che la LEF non consente di ottenere il pignoramento provvisorio se il giudizio di rigetto provvisorio è stato impugnato con un rimedio di diritto ordinario che, come l'appello nel diritto processuale civile ticinese, impedisce la crescita in giudicato formale della sentenza ("rechtskrafthemmende Wirkung").

Per la forza derogatoria del diritto federale (art. 2 disp.trans. Cost.), l'art. 310 cpv.4 lett.d CPC non può trovare pratica attuazione poiché viola il diritto federale (art. 83 cpv.1 LEF).

Inutile è pertanto la domanda di effetto sospensivo che va dichiarata irricevibile per carenza di gravamen: infatti l'esecuzione non può proseguire già ope legis, per diritto federale, finché il giudizio di rigetto provvisorio non sia cresciuto in giudicato formale, ossia - in procedura sommaria appellabile in materia di esecuzione e fallimento nel Cantone Ticino - fino al momento della decisione della Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale ultima autorità giudiziaria cantonale (cfr. CEF 2 ottobre 1996 in re J.Z.).

  1. Nel caso di specie, il giudizio pretorile 29 ottobre 1996 non è potuto crescere in forza di giudicato formale, atteso che è stato impugnato da __________ con appello 11 novembre 1996 e che la procedura è tuttora pendente davanti alla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità giudiziaria in procedura sommaria.

Ne consegue che, in accoglimento del reclamo, non si può procedere al pignoramento provvisorio e l'avviso in tal senso va dichiarato nullo.

  1. Non si prelevano spese (art. 61 cpv.2 lett a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv.2 OTLEF) perché così è disciplinato per normativa di diritto federale.

Richiamati gli art. 17, 36, 82, 83 e 90 LEF; art. 310 cpv.4 lett.d e 388 cpv.4 CPC; art. 2 disp.trans. Cost.

pronuncia: 1. Il reclamo 29 luglio 1996 di __________ è accolto.

1.1. L'avviso di pignoramento 20 novembre 1996 dell'UE di Lugano è dichiarato nullo.

  1. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.

  2. Contro questa sentenza è dato ricorso entro 10 giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna 14, in conformità dell’art. 19 LEF.

  3. Intimazione:


Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente La segretaria:

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Mots-clés

debt enforcementprovisional seizureprovisional debt reliefformal finalityordinary appealsuspensive effectsupervisory complaintnullitycourt costs

Extrait par Omnilex

Question juridique clé

Whether an appeal against provisional debt relief prevents provisional seizure under Art. 83(1) SchKG

Solution extraite

No. Provisional seizure is not available until the debt-relief judgment has reached formal finality; an ordinary appeal with suspensive effect in relation to res judicata prevents the seizure request.

Motifs extraits

Federal law governs enforcement. For money claims, a judgment can be enforced only once it has formally become final. Because the appeal against provisional debt relief has res judicata-suspending effect, the enforcement office may not proceed with provisional seizure while that appeal is pending.

Question juridique clé

Whether the seizure notice of 20 November 1996 must be annulled

Solution extraite

Yes. Since the provisional debt-relief judgment was still pending on appeal, the notice of seizure was void.

Motifs extraits

The first-instance judgment could not become formally final while the appeal was pending before the cantonal appellate debt-enforcement chamber.

Question juridique clé

Whether the request for suspensive effect is still necessary

Solution extraite

No. The complaint is granted on the merits because enforcement cannot proceed by operation of federal law; the request is therefore inadmissible for lack of legal interest.

Motifs extraits

If enforcement is already barred by federal law, suspensive effect would produce no additional practical effect.

Question juridique clé

Court costs and party compensation

Solution extraite

No court costs and no indemnities are charged.

Motifs extraits

Federal rules on debt-enforcement supervision so provide.

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