Tax debts excluded from minimum subsistence in wage garnishment

15.1999.201Autre juridiction27 déc. 1999Dismissed

Extrait par Omnilex

Résumé Omnilex

The supervisory complaint against the wage garnishment calculation was dismissed. The debtor sought inclusion of cantonal and communal tax debts in the subsistence minimum, but the court held that such debts do not enjoy any privileged treatment. It also found the rent claimed to be excessive in principle, yet this could not change the result for the present garnishment, and the health-insurance deduction could not be reduced because of the ban on reformatio in peius. No costs or indemnities were imposed.

Regeste Omnilex

Art. 17 and 93 LEF; minimum subsistence in wage garnishment and exclusion of ordinary debts: only amounts necessary for the debtor's and family members' elementary needs may be included. Tax debts of the canton and municipality do not justify any deduction from the subsistence minimum absent a specific statutory privilege. Although excessive housing costs must in principle be reduced to a reasonable amount and only compulsory health-insurance premiums are recognizable, an appeal court may not worsen the debtor's position by modifying the calculation to his detriment (reformatio in peius).

Texte intégral

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 15.1999.201

Data decisione, Autorità: 27.12.1999, CEF

Incarto n. 15.1999.00201

Lugano 27 dicembre 1999 FP/fc/fb

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

composta dei giudici:

Cometta, presidente Pellegrini e Zali

segretario:

Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sul ricorso 30 novembre 1999 di


contro

l’operato dell’UEF di Riviera e meglio contro il pignoramento di salario 22 novembre 1999

nell’esecuzione n. __________ promossa nei confronti del ricorrente da


rappr. dal __________

viste le osservazioni

  • 10 dicembre 1999 del __________,

  • 17 dicembre 1999 dell’UEF di Riviera

esaminati atti e documenti;

ritenuto

in fatto: A. Il __________ procede nei confronti di __________ per l’incasso di un credito di fr. 31'777.20.

B. Il 22 novembre 1999 l’UEF di Riviera procedeva al pignoramento della quota del salario dell’escusso eccedente il minimo di esistenza, determinato sulla base del seguente calcolo:

Reddito del debitore fr. 5'500.--

Minimo base fr. 1’025.--

figli minorenni fr. 1'200.--

locazione fr. 1’800.--

riscaldamento fr. 100.--

cassa malati fr. 500.--

alimenti fr. 350.--

pulizia canaliz e acqua fr. 30.--

totale fr. 5'005.--

C. Con ricorso 30 novembre 1999 __________ si aggrava contro tale calcolo asseverando che l’Ufficio nella determinazione del minimo di esistenza non avrebbe tenuto conto dei debiti d'imposta cantonale e comunale per gli anni 1998/1999.

D. Delle osservazioni del __________ e dell’UEF di Riviera si dirà, se del caso, in seguito.

Considerando

in diritto: 1. Nel procedere al sequestro o al pignoramento del reddito le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua famiglia (DTF 112 III 21; 108 III 12; 106 III 13), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento (DTF 108 III 13).

  1. Il ricorrente chiede che venga tenuto conto dei debiti contratti per imposte comunali e cantonali.

Perché si diano privilegi in diritto di determinati creditori occorre un’espressa norma di legge in tal senso. La giurisprudenza del Tribunale federale ha attenuato il rigore di questo principio stabilendo che determinati creditori sono privilegiati di fatto nel senso che, in caso di pignoramento di salario e di redditi, il debitore è autorizzato ad eseguire interamente le proprie obbligazioni nei loro confronti: è questo il caso in particolare per il venditore di generi alimentari, per il fornitore di beni indispensabili alla sopravvivenza o all’esercizio del lavoro del debitore e per il locatore di locali indispensabili per l’esercizio dell’attività lucrativa dell’escusso (DTF 112 III 18).

Siffatto indirizzo giurisprudenziale concretizza l’intento del legislatore di lasciare all’escusso e alla sua famiglia quanto è assolutamente indispensabile ex art. 92 e 93 LEF per soddisfare i bisogni più elementari.

E’ di tutta evidenza che le deduzioni prospettate dal ricorrente per il pagamento dei debiti contratti non possono entrare in linea di conto per il calcolo del minimo vitale: alla luce dei principi giurisprudenziali richiamati, nulla giustifica il privilegio che il debitore pretende sia concesso al Comune e al Cantone.

Abbondanzialmente si rileva altresì che non vi sarebbe alcuna garanzia che gli importi di cui si chiede la deduzione vengano effettivamente versati ai creditori (cfr. in senso convergente Georges Vonder Mühll, Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 33 all'art. 93 LEF)

  1. Nel determinare il minimo vitale va considerato il canone locatizio conforme all’uso locale per un alloggio del quale si possa pretendere che l’escusso si accontenti nelle circostanze concrete, ritenuto l’imperativo categorico di ridurre al minimo le spese per un’abitazione adeguata alle sue necessità e possibilità (DTF 104 III 38-41, 87 III 102 e 57 III 207; CEF 8 aprile 1991 su reclamo C.R: cons. 1, 30 agosto 1988 su reclamo B. cons. 4c, 4 agosto 1988 su reclamo S e 12 giugno 1970 in Rep. 1971 p. 117). L’importo del canone va messo in relazione con il reddito dell’escusso (CEF 16 febbraio 1989 su reclamo S. cons. 5b).

Il debitore non può essere costretto dalle autorità di esecuzione ad occupare un alloggio corrispondente ai suoi mezzi finanziari: tuttavia il canone deve essere ridotto ad una misura normale se l’escusso utilizza un’abitazione costosa solo per sua eccessiva comodità (DTF 114 III 12-18 cons. 2 e 4; CEF 16 febbraio 1989 su reclamo S. cons. 5b). La decurtazione del quantum può però, di regola, essere operante solo nel rispetto dei termini contrattuali (DTF 119 III 73; Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs-und Konkursrechts, Berna 1997, § 23 n. 64 p. 178).

Nel caso in esame il ricorrente ha preteso e ottenuto che nel calcolo del minimo di esistenza venisse calcolato a titolo di canone di locazione l'importo di fr. 1800.-- per una casa monofamigliare di 5 locali che l'escusso occupa a __________ unitamente ai 3 figli.

E’ di tutta evidenza che l’alloggio occupato dall’escusso, ed il relativo canone locatizio, sono manifestamente sproporzionati alle sue effettive esigenze. Di conseguenza il canone locatizio di fr. 1’800.-- non può essere riconosciuto come tale in sede di determinazione del minimo di esistenza dopo il primo termine utile di disdetta. Pertanto al debitore va ricordato che nel caso di ulteriori pignoramenti dal primo termine utile di disdetta del suo contratto di locazione gli verrà riconosciuto quale canone locatizio un importo mensile di fr. 1'200.-- al massimo, spese di riscaldamento comprese, per un appartamento di 4,5 locali a __________ o in un comune viciniore.

  1. A titolo di premi della cassa malati è stato riconosciuto l'importo mensile di fr. 500.--. Orbene, dai certificati della cassa malati prodotti dall'escusso si evince che l’importo di fr. 500.-- riconosciuto dall’UEF è da ritenere generoso non essendo limitato alle prestazioni obbligatorie secondo la LAMal, Considerato che quale assicurazione malattia può essere riconosciuta unicamente l’assicurazione obbligatoria, nel calcolo del minimo di esistenza allestito dall'UEF di Riviera andrebbero depennati gli importi relativi alle prestazioni secondo la LCA, pari a fr.144.10 mensili.

Tuttavia il calcolo dell'eccedenza pignorabile non può essere modificato a scapito del ricorrente, ostandovi il divieto della reformatio in peius espressamente sancito dall'art. 22 LPR. Il calcolo del minimo di esistenza allestito dall'UEF di Riviera deve quindi essere confermato.

  1. Ne consegue la reiezione del gravame.

Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto federale.

Richiamati gli art. 17 e 93 LEF

pronuncia: 1. Il ricorso 30 novembre 1999 di __________, è respinto.

  1. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

  2. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

  3. Intimazione a:


Comunicazione all'UEF di Riviera, Biasca

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente La segretaria

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Mots-clés

debt enforcementwage garnishmentminimum subsistencetax debtsrenthealth insurancereformatio in peiussupervisory complaint

Extrait par Omnilex

Question juridique clé

Whether tax debts owed to the canton and municipality must be deducted in calculating the minimum subsistence for wage garnishment.

Solution extraite

No. Such debts do not enter the minimum subsistence calculation and no privilege exists for the municipality or canton.

Motifs extraits

Privileges for creditors require a legal basis; the case law allowing certain factual priorities does not extend to tax debts, and the debtor cannot reserve the garnished income to pay ordinary debts.

Question juridique clé

Whether the rent allowance of CHF 1,800 should be reduced in the subsistence calculation.

Solution extraite

The rent appeared manifestly disproportionate, but the court did not alter the calculation to the debtor's detriment because the lower amount could only be applied in future garnishments and the current calculation had to remain unchanged.

Motifs extraits

Rent must be reasonable and reduced to a normal level where excessive; however, reductions normally take effect only respecting contractual notice periods.

Question juridique clé

Whether health-insurance premiums should be reduced to compulsory coverage only and whether a lower subsistence calculation could be imposed despite reformatio in peius.

Solution extraite

Only compulsory health insurance is recognizable, but the calculation could not be modified against the appellant due to the prohibition of reformatio in peius.

Motifs extraits

The files indicated that part of the recognized premium related to supplementary coverage; nevertheless, the appeal court was barred from worsening the appellant's position.

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