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Numero d'incarto:
15.2000.00042
Data decisione, Autorità:
17.03.2000, CEF
Incarto n.
15.2000.00042
Lugano
17 marzo 2000/B/fc/fb
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
La Camera
di esecuzione e fallimenti
del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici:
Cometta, presidente
Pellegrini e Zali
segretario:
Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo sul ricorso 25 febbraio 2000 di
contro
l’operato dell’Ufficio di esecuzione di Lugano e
meglio contro la comminatoria di fallimento emessa il 29 ottobre 1999 nell'esecuzione
n. __________ promossa contro il ricorrente da
patr. dall'avv. __________
Viste le osservazioni: - 9 marzo 2000 di
- 10
marzo 2000 dell'Ufficio esecuzione di Lugano
ritenuto
in fatto:
A. Con PE n. __________ del 21 settembre/15 ottobre 1999 __________ l
ha escusso __________ per l'incasso di fr. 325'350.-- oltre interessi e spese.
Al PE è stata interposta opposizione. Con decisione 15 gennaio 2000 la Pretore
di Lugano, Sezione 5, ha rigettato in via provvisoria l'opposizione interposta
al predetto PE. Con attestazione 14 giugno 1999 la Pretura di Lugano ha
certificato che la predetta sentenza è cresciuta in giudicato e con
dichiarazione 26 ottobre 1999 ha attestato che non è stata promossa nessuna
azione di disconoscimento di debito da parte del debitore.
B. In
seguito alla richiesta di proseguire l'esecuzione, l'UE di Lugano ha emesso il
29 ottobre 1999 la comminatoria di fallimento, notificata a __________ il 15
febbraio 2000.
C. Contro siffatto provvedimento si è tempestivamente aggravato
__________ con ricorso 25 febbraio 2000, sostenendo di avere effettuato durante
il 1999 pagamenti per l'ammontare di DM 25'000.--. Questi versamenti sono stati
richiesti e accettati dal creditore come dei pagamenti in acconto sulla somma
dovuta, con la promessa di non chiedere il fallimento.
D. Con
le sue osservazioni il creditore ha rilevato che nonostante il versamento di DM
25'000.-- effettuato dal ricorrente, l'importo tuttora scoperto ammonta ancora
a Fr. 305'235.-- ____________________ ha poi negato che i predetti versamenti
siano avvenuti in seguito alla promessa di non procedere alla richiesta di
fallimento. Scaduto il termine fissato con la comminatoria di fallimento per il
versamento della somma residua, il creditore ha dichiarato di avere inoltrato
istanza di fallimento, detraendo comunque l'importo di fr. 20'545.--.
Considerato
in diritto:
a)
Per ragioni formali vi è la possibilità di formulare ricorso all’autorità
di vigilanza contro la notifica della comminatoria di fallimento, ad. es.
quando (cfr. CEF 9 gennaio 1993 su reclamo A.R. cons. 1; Rudolf Ottomann,
Basler Kommentar zum SchKG, vol II, Basilea/Ginevra/Monaco, n. 6 ad art. 160
LEF; Jaeger/Walder/Kull/Kottmann,
Bundesgesetz betreffend Schuldbetreibung und Konkurs, vol.II, Zurigo 1997/99 n.
3 all’art. 160 LEF; Pierre Robert
Gilliéron, Poursuite pour dettes, faillite et concordat, Losanna
1993, p. 250):
– l’escusso reputa di
non essere soggetto all’esecuzione ordinaria di fallimento (art. 39 e 40 LEF);
– l’esecuzione è
riferita a prestazioni fondate sul diritto pubblico (art. 43 LEF);
– è pendente azione di
disconoscimento di debito conseguente a decisione di rigetto provvisorio
dell’opposizione;
– la decisione (sommaria
o di merito) che rigetta l’opposizione non è ancora esecutoria,
– l’escusso sostiene che
la comminatoria di fallimento è stata emessa da un ufficio d’esecuzione
incompetente ratione loci (cfr. DTF 96 III 33 cons. 2).
d) Per
questioni di merito, in concreto la non esigibilità a seguito della concessione
di una dilazione, la via del ricorso è invece preclusa.
e) Il
ricorrente allega unicamente questioni di merito (cfr. narrativa fattuale sub
C): ne consegue la reiezione del ricorso per carenza di competenza materiale
dell’Autorità cantonale di vigilanza.
- Ne
consegue la reiezione del gravame.
Sulle
tasse occorre ricordare a futura memoria che - benché la gratuità della
procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il
ricorso secondo l'art. 17 LEF (Jean-François Poudret/Suzette Sandoz-Monod,
Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciare, vol. II, Berna 1990,
n. 2.10 all'art. 81, p. 804) - siffatto principio è stato codificato per
espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2
lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons. 2a). Per lo stesso motivo non si assegnano
indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).
Per questi motivi,
richiamati gli art. 17
e 161 LEF
pronuncia: 1. Il ricorso 25 febbraio 2000 __________, è
respinto.
-
Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità.
-
Contro
questa decisione è dato ricorso entro 10 giorni alla Camera delle esecuzioni e
dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, tramite la scrivente Camera di
esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello, in conformità dell’art. 19
LEF.
-
Intimazione:
–
Per la Camera
di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità
di vigilanza
Il presidente La
segretaria
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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