Setting aside bad-debt certificates for insufficient inquiries

15.2000.58Autre juridiction10 mai 2000Partially Granted

Extrait par Omnilex

Résumé Omnilex

The supervisory complaint in debt enforcement was partly upheld. The chamber found that the Lugano execution office had not made the necessary ex officio inquiries into the debtor's self-employed activity and income before issuing two bad-debt certificates. It therefore annulled the certificates and remitted the matter for further investigation and a new decision, including possible attachment of any seizable surplus. The complaint succeeded only to that extent; no costs or indemnities were imposed.

Regeste Omnilex

Art. 17, 93 LEF; duty of ex officio inquiry before issuing certificates of shortfall in enforcement proceedings. The execution office must determine, at the time of attachment or income seizure, the debtor’s relevant economic situation ex officio. Where the debtor pursues self-employment, the office must inquire into the nature and scope of the activity, collect accounting records and other documents, and, if no reliable data are available, assess income on the basis of available indications or by estimation (consid. 1-2). If the factual basis is insufficient, the supervisory authority may annul the challenged act and remit the matter for completion of the investigation rather than merely reforming it (consid. 3-4). Proceedings under art. 17 LEF are free of charge and no indemnities are awarded absent statutory basis (consid. 5).

Texte intégral

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 15.2000.58

Data decisione, Autorità: 10.05.2000, CEF

Incarto n. 15.2000.00058

Lugano 10 maggio 2000 /FP/fc/fb

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

composta dei giudici:

Cometta, presidente Pellegrini e Zali

segretario:

Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sul ricorso 8 febbraio 1999 di


contro

__________ e meglio contro l’emissione degli attestati di carenza di beni 28 gennaio 1999 nelle esecuzioni n__________ e n. __________ promosse dal ricorrente nei confronti di


viste le osservazioni 5 marzo 1999 dell’UE di Lugano

esaminati atti e documenti;

ritenuto

in fatto: A. __________ procede nei confronti di __________ per l’incasso dei propri crediti.

In data 28 gennaio 1999 l’UE di __________, avendo accertato che il debitore non possiede beni o redditi pignorabili, ha emesso gli attestati di carenza di beni nelle esecuzioni n. __________ e n. __________ promosse da __________.

C. Con ricorso 8 febbraio 1999 __________ insorge contro l’emissione degli attestati di carenza di beni sostenendo che l’UE non avrebbe effettuato i necessari accertamenti per determinare il reddito dell’escusso. Il ricorrente postula inoltre l’indicazione negli attestati di carenza di beni del nome della moglie dell’escusso, in qualità di debitrice solidale. Il debitore contesta la fatturazione di fr 79.— per l’emissione di ogni singolo ACB.

Con osservazioni 7 novembre 1997 l’UE di Lugano chiede la reiezione del gravame, ribadendo la correttezza del proprio operato.

E. Con sentenza 21 febbraio 2000 questa Camera ha parzialmente accolto il ricorso stabilendo che le spese per le procedure esecutive n.__________ e n. __________ risultano così composte:

Esecuzione n. __________

Avviso di pignoramento fr. 18.--

Esecuzione pignoramento fr. 65.--

Copia per il creditore fr. 13.--

Copia per il debitore fr. 13.--

Totale fr. 109.--

Esecuzione n. __________ Avviso di pignoramento fr. 18.--

Copia per il creditore fr. 13.--

Copia per il debitore fr. 13.--

Totale fr. 44.--

F. Tale sentenza è stata impugnata da __________ con ricorso 6 marzo 2000 alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale, la quale, il 12 aprile 2000, accogliendo parzialmente il ricorso, ha annullato il giudizio di prima istanza, rinviando la causa all’Autorità cantonale di vigilanza per una nuova decisione.

Considerando

in diritto: 1. Nel procedere al sequestro o al pignoramento del reddito le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua famiglia (DTF 112 III 21; 108 III 12; 106 III 13), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante revisione del pignoramento (DTF 108 III 13).

  1. La recente giurisprudenza del Tribunale federale prevede che se il debitore esercita un’attività lucrativa indipendente l’Ufficio d’esecuzione deve:
  • interrogarlo sul genere d’attività svolta

  • interrogarlo sulla natura e sul volume dei suoi affari

  • stimare l’ammontare del reddito

  • provvedere d’ufficio alle necessarie inchieste

  • raccogliere le informazioni ritenute utili

  • farsi consegnare la contabilità e tutti gli altri documenti concernenti l’attività lucrativa.

Se l’inchiesta condotta dall’Ufficio non porta ad alcun elemento certo, esso terrà conto degli indizi a disposizione. Se il debitore non tiene una contabilità regolare, il risultato della sua attività indipendente deve essere valutato paragonandola ad altre simili e se necessario va stimata per apprezzamento (DTF 126 III 91 cons.3a con rinvii).

  1. Per l’art. 21 cpv. 4 LPR la sentenza che ammette il ricorso può riformare il provvedimento impugnato o annullarlo con rinvio all’organo di esecuzione e fallimento per un nuovo giudizio. Se il provvedimento impugnato contiene accertamenti di fatto sufficienti, l’Autorità di vigilanza riforma il pregresso giudizio; in caso contrario la vertenza è rinviata all’organo di esecuzione affinché completi gli accertamenti ed emani un nuovo provvedimento. La decisione sulla specie d’effetto rientra nel potere discrezionale dell’Autorità di vigilanza (Flavio Cometta, Commentario alla LPR, Lugano 1998, n. 2 ad art. 21, p.260).

  2. Nel caso di specie L’UE di __________ ha omesso di compiere i necessari accertamenti atti a determinare il genere di attività svolta dal debitore ed il reddito conseguito. Di conseguenza gli attestati di carenza di beni emessi nelle esecuzioni n. __________ e n. __________ vanno annullati e l’incarto viene retrocesso all’UE di __________ per esperire i necessari accertamenti e valutazioni e, nell’eventualità di un’eccedenza pignorabile, per ordinarne il pignoramento. L'organo d'esecuzione forzata dovrà tener conto dei nuovi orientamenti giurisprudenziali richiamati al cons. 2.

  3. Ne consegue il parziale accoglimento del gravame.

Sulle spese occorre ricordare a futura memoria che - benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l'art. 17 LEF (Jean - François Poudret/Suzette Sandoz - Monod, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990,n.2.10 all'art. 81, p.804) - siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art.20a cpv.1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons.2a) Per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OLEF).

Richiamati gli art. 17 e 93 LEF

pronuncia: 1. Il ricorso 8 febbraio 1999 di __________, __________, è parzialmente accolto.

Di conseguenza sono annullati gli attestati di carenza di beni emessi nelle procedure esecutive n. __________ e n. __________ a carico __________, __________.

E’ fatto ordine all’UE di Lugano di determinarsi come al considerando 4 di questa sentenza.

  1. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

  2. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

  3. Intimazione a:


Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente La segretaria

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Mots-clés

debt enforcementbad-debt certificateex officio inquiryself-employment incomeremandcourt costs

Extrait par Omnilex

Question juridique clé

Whether the execution office sufficiently investigated the debtor's income before issuing the bad-debt certificates

Solution extraite

No; the office failed to conduct the necessary inquiries into the type of activity and income of the debtor.

Motifs extraits

The office must investigate ex officio the debtor's relevant circumstances at the time of attachment or income seizure, including income and family needs. For self-employed debtors, it must ask about the activity, business volume, estimate income, gather documents, and if necessary assess income by approximation.

Question juridique clé

Whether the bad-debt certificates should be annulled or merely modified

Solution extraite

They had to be annulled and the matter remitted for fresh investigation and a new decision.

Motifs extraits

Where factual findings are insufficient, the supervisory authority annuls the challenged measure and remits the case to the execution office to complete the inquiries and, if appropriate, order attachment of any attachable surplus.

Question juridique clé

Whether procedural costs and indemnities should be awarded

Solution extraite

No costs were charged and no indemnity was awarded.

Motifs extraits

The enforcement supervisory complaint procedure is free of charge by statute, and no party compensation is granted.

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