AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
30.2007.46
Data decisione, Autorità:
20.09.2007, TCA
Titolo:
Ricorso irricevibile in assenza di una decisione su opposizione impugnabile.
Raccomandata
Incarto n.
30.2007.46
cs
Lugano
20 settembre
2007
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il giudice delegato
del Tribunale cantonale delle
assicurazioni
Giudice Ivano Ranzanici
con redattore:
Christian Steffen, vicecancelliere
segretario:
Fabio Zocchetti
statuendo sul ricorso del 24 giugno 2007 di
RI 1
contro
la “decisione” del 13 giugno 2007
emanata da
Cassa CO 1
in materia di contributi AVS
ritenuto che con
decisione provvisoria di fissazione dei contributi AVS/AI/IPG la Cassa CO 1 ha
fissato, in data 5 ottobre 2006, i contributi dovuti da RI 1 per il periodo dal
1° settembre 2006 al 31 dicembre 2006 sulla base di un importo di fr. 8'000
(doc. 8),
in
seguito all’opposizione presentata dall’assicurata che contestava l’ammontare
del reddito soggetto a contribuzione (doc. 7), con decisione su opposizione del
7 febbraio 2007 l’amministrazione ha confermato l’importo, rilevando che la decisione
definitiva sarebbe stata emanata dopo la crescita in giudicato della tassazione
2006 (doc. 9),
il
14 maggio 2007 l’interessata ha informato la Cassa della cessazione della collaborazione
con la “__________” ed ha chiesto sia lo stralcio dell’affiliazione come
indipendente con effetto retroattivo dal 1° settembre 2006, sia la cessazione
delle richieste di contributi con il contestuale annullamento delle fatture già
emesse (doc. 4a),
il
13 giugno 2007 l’amministrazione ha comunicato all’assicurata lo stralcio dal
registro degli affiliati con effetto dal 31.03.2007 quale indipendente (doc.
3a),
con
scritto del 24 giugno 2007 l’interessata si è rivolta all’amministrazione
chiedendo, in via principale, di rivedere la “decisione” del 13 giugno
2007 ed in via subordinata, di trasmettere lo scritto, unitamente all’incarto
completo, al TCA a valere quale ricorso contro la “vostra decisione,
richiedente l’accoglimento della mia richiesta del 14.05.2007“ (doc.
2/a),
il
27 giugno 2007 la Cassa ha trasmesso al TCA il citato scritto, affermando che
la decisione su opposizione del 7 febbraio 2007 è cresciuta in giudicato e che
la notifica di stralcio del 13 giugno 2007 non costituisce decisione formale
(doc. II),
chiamata
a presentare osservazioni scritte in merito RI 1, dopo aver ripercorso quanto
successo, ha chiesto lo stralcio con effetto dal 1° settembre 2006
dell’affiliazione quale indipendente ed in ogni caso di essere liberata
dall’obbligo di versare contributi in relazione a tale affiliazione (doc. IV),
con
scritto 2 agosto 2007 la Cassa, facendo riferimento agli art. 56 cpv. 1 LPGA e
60 cpv. 1 LPGA, ritiene il ricorso tardivo e propone che sia dichiarato
irricevibile (doc. VI),
la
presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di
rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della
valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi
dell'articolo 49 cpv. 2 della
Legge sull'organizzazione
giudiziaria (STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I 707/00) e 2 cpv. 1
LPTCA,
per
l’art. 49 cpv. 1 LPGA, nei casi di ragguardevole entità o quando vi è
disaccordo con l’interessato, l’assicuratore deve emanare per scritto le
decisioni in materia di prestazioni, crediti e ingiunzioni,
giusta
l’art. 49 cpv. 2 LPGA una domanda relativa a una decisione d’accertamento deve
essere soddisfatta se il richiedente fa valere un interesse degno di
protezione,
le
decisioni sono accompagnate da un avvertimento relativo ai rimedi giuridici. Devono
essere motivate se non corrispondono interamente alle richieste delle parti. La
notificazione irregolare di una decisione non deve provocare pregiudizi per
l’interessato (art. 49 cpv. 3 LPGA),
a
norma dell’art. 52 cpv. 1 LPGA le decisioni possono essere impugnate entro trenta
giorni facendo opposizione presso il servizio che le ha notificate; fanno
eccezione le decisioni processuali e pregiudiziali,
le
decisioni su opposizione vanno pronunciate entro un termine adeguato. Sono motivate
e contengono un avvertimento relativo ai rimedi giuridici (art. 52 cpv. 2
LPGA),
per
l’art. 56 cpv. 2 LPGA il ricorso può essere interposto anche se l’assicuratore,
nonostante la domanda dell’assicurato, non emana una decisione o una decisione
su opposizione,
giusta
l’art. 60 cpv. 1 LPGA il ricorso deve essere interposto entro 30 giorni dalla
notificazione della decisione o della decisione contro cui l’opposizione è
esclusa,
laddove
la ricorrente censura la decisione su opposizione del 7 febbraio 2007
l’impugnativa è irricevibile in quanto tardiva,
quest’ultima
decisione stabilisce che l’interessata, fino al 31 dicembre 2006, deve pagare i
contributi quale indipendente sulla base di un importo di fr. 8’000, riservata
la rettifica quando la Cassa sarà in possesso della tassazione 2006 cresciuta
in giudicato,
l’insorgente
ha chiesto, perlomeno implicitamente, alla Cassa di riesaminare la decisione su
opposizione del 7 febbraio 2007 ed ha domandato di essere affiliata quale
dipendente dal 1.9.2006,
la
Cassa non ha emanato una decisione, bensì ha trasmesso all’interessata una “notifica
di stralcio dal registro degli affiliati” dal 31 marzo 2007 (doc. 3a),
a
norma dell’art. 53 cpv. 1 LPGA le decisioni e le decisioni su opposizione formalmente
passate in giudicato devono essere sottoposte a revisione se l’assicurato o
l’assicuratore scoprono successivamente nuovi fatti rilevanti o nuovi mezzi di
prova che non potevano essere prodotti in precedenza,
l’assicuratore
può tornare sulle decisioni o sulle decisioni su opposizione formalmente
passate in giudicato se è provato che erano manifestamente errate e se la loro
rettifica ha una notevole importanza (art. 53 cpv. 2 LPGA),
in
DTF 133 V 50 il TFA (dal 1. gennaio 2007: TF), ha stabilito che la mancata entrata
in materia su una domanda di riconsiderazione non è impugnabile mediante opposizione
(consid. 4), affermando in particolare:
" 3. Streitig und zu prüfen ist, ob die IV-Stelle auf
das Wiedererwägungsgesuch vom 14. November 2002 und den im gleichen Schreiben
geäusserten Hinweis auf die Verschlechterung des Gesundheitszustandes hin hätte
verfügen müssen.
(…)
4.2 Durch das Inkrafttreten des ATSG wurde das Einspracheverfahren,
welches bisher nur im Kranken-, Unfall- und Militärversicherungsbereich
verankert war, auf alle Sozialversicherungszweige (mit Ausnahme der beruflichen
Vorsorge) ausgedehnt. Nach Art.
52 Abs. 1 ATSG kann gegen Verfügungen innerhalb von 30 Tagen bei
der verfügenden Stelle Einsprache erhoben werden; davon ausgenommen sind
prozess- und verfahrensleitende Verfügungen. Gegen Einspracheentscheide oder
Verfügungen, gegen welche eine Einsprache ausgeschlossen ist, kann Beschwerde
erhoben werden (Art. 56
Abs. 1 ATSG).
4.2.1 Das Zurückkommen auf formell rechtskräftige Verfügungen oder
Einspracheentscheide beim Fehlen eigentlicher Revisionsgründe liegt weiterhin
im Ermessen des Versicherungsträgers (Art. 53 Abs. 2 ATSG als
"Kann-Vorschrift", vgl. E. 4.1 hiervor; Bericht der Kommission des
Ständerates zur Parlamentarischen Initiative Allgemeiner Teil
Sozialversicherung vom 27. September 1990, BBl 1991 II 262). Die bisherige
Rechtsprechung, wonach kein gerichtlich durchsetzbarer Anspruch auf
Wiedererwägung besteht, gilt nach wie vor (SVR 2004 ALV Nr. 1 S. 2, E. 2;
Urteil vom 22. Februar 2005, U 463/04). Auf eine Beschwerde gegen ein
Nichteintreten auf ein Wiedererwägungsgesuch oder allenfalls gegen einen das
Nichteintreten bestätigenden Einspracheentscheid der Verwaltung kann das
Gericht demzufolge auch unter der Geltung des ATSG nicht eintreten. Art. 56 Abs. 1 ATSG
weist auf diese Ausnahme vom Beschwerderecht zwar nicht ausdrücklich hin. Sie
ergibt sich aber ohne weiteres aus dem Umstand, dass das Eintreten auf ein
Wiedererwägungsgesuch im Ermessen des Versicherungsträgers liegt (Art. 53 Abs.
2 ATSG).
4.2.2 Wird angenommen, dass das Nichteintreten auf ein
Wiedererwägungsgesuch den Verfügungsbegriff erfüllt (E. 4.1.2 hiervor), so muss
auf Grund des Wortlautes von Art.
52 Abs. 1 ATSG davon ausgegangen werden, dass dagegen eine
Einsprache zulässig ist. Das Einspracheverfahren ist zwar ein
rechtsmittelmässiger Prozess, wird aber, weil es sich bei der Einsprache um ein
nicht devolutives Rechtsmittel handelt, nicht beim iudex ad quem, sondern bei
der verfügenden Verwaltung durchgeführt (GYGI, Bundesverwaltungsrechtspflege,
2. Aufl., Bern 1983, S. 33; KÖLZ/HÄNER, Verwaltungsverfahren und
Verwaltungsrechtspflege des Bundes, 2. Aufl., Zürich 1998, S. 169 Rz. 464 f.).
Der Einspracheentscheid tritt alsdann an die Stelle der Verfügung. Verfügungs-
wie auch Einspracheverfahren gehören zur verwaltungsinternen Rechtspflege.
Zu berücksichtigen ist allerdings, dass ein Wiedererwägungsgesuch
bezweckt, die Verwaltung zu einer nochmaligen Prüfung formell rechtskräftiger
Verfügungen oder Einspracheentscheide zu veranlassen. Lehnt sie dies - durch
Nichteintreten auf das Gesuch - ab, so könnte mit einer Einsprache dagegen
lediglich verlangt werden, der Versicherungsträger solle prüfen, ob er
tatsächlich nicht auf das Wiedererwägungsgesuch eintreten wolle. Ein Anspruch
auf Wiedererwägung entsteht daraus nicht, weil der Entscheid über die Vornahme
der Wiedererwägung auf jeden Fall im Ermessen der Verwaltung bleibt (Art. 53
Abs. 2 ATSG). Der ablehnende Einspracheentscheid würde zudem keine definitive
Klärung der Streitfrage bringen. Die Wiedererwägung wird auf Gesuch oder von
Amtes wegen vorgenommen. Eine zeitliche Befristung besteht nicht. Demgemäss
wäre es möglich, unmittelbar nach Erlass eines ablehnenden
Einspracheentscheides ein neues Wiedererwägungsgesuch zu stellen, ohne dass die
Verwaltung der gesuchstellenden Person entgegenhalten könnte, mit dem
Einspracheentscheid sei eine res iudicata geschaffen worden. Die
Einsprachefrist von 30 Tagen gemäss Art. 52 Abs. 1 ATSG bliebe überdies ohne jegliche
Wirkung. Würde die gesuchstellende Person die 30-tägige Frist verpassen, könnte
sie jederzeit ein neues Wiedererwägungsgesuch stellen. Selbst vor Erlass eines
Einspracheentscheides über die Frage des Eintretens auf ein
Wiedererwägungsgesuch wäre ein erneutes Wiedererwägungsgesuch möglich. Das
Einspracheverfahren führt mit anderen Worten nicht zu einer Entscheidung,
welche die Frage der Wiedererwägung formell rechtskräftiger Verfügungen oder
Einspracheentscheide in verbindlicher Form beantworten könnte. Wird das Zurückkommen
mit Einspracheentscheid abgelehnt, schliesst dies nämlich keineswegs aus, dass
die Verwaltung zu einem späteren Zeitpunkt von Amtes wegen oder auf erneutes
Gesuch hin eine Wiedererwägung formell rechtskräftiger Verfügungen oder
Einspracheentscheide vornimmt. Unter diesen Umständen, insbesondere mit Blick
darauf, dass es jederzeit, ohne Bindung an Fristen, möglich ist, ein neues
Wiedererwägungsgesuch zu stellen, macht ein Einspracheverfahren keinen Sinn.
Eine Einsprachemöglichkeit gegen ein Nichteintreten auf ein
Wiedererwägungsgesuch ist demgemäss abzulehnen.
4.3 Die IV-Stelle hat sich in ihrem Schreiben vom 8. August 2003, mit
welchem sie den Erlass einer (anfechtbaren) Verfügung verweigert, auf Rz. 3013
des vom BSV herausgegebenen Kreisschreibens über die Rechtspflege in der AHV,
der IV, der EO und bei den EL (in der ab 1. Januar 2003 geltenden Fassung)
berufen. Darin wird angegeben, die nach summarischer Prüfung auf ein
Wiedererwägungsgesuch nicht eintretende Durchführungsstelle habe dies der versicherten
Person in einfacher Briefform ohne Rechtsmittelbelehrung und in der Regel ohne
eingehende Begründung bekannt zu geben. Dieser Abschnitt des Kreisschreibens
erweist sich mit Blick auf das Gesagte als richtig.“ (sottolineature del redattore)
di
conseguenza la Cassa non è tenuta ad entrare nel merito della richiesta di riesame
della decisione su opposizione né ad emettere una decisione di rifiuto,
alla
luce di quanto sopra esposto nella misura in cui l’interessata chiede il
riesame della decisione su opposizione e contesta lo scritto del 13 giugno
2007, il ricorso è irricevibile,
per
quanto concerne l’affiliazione per il periodo dal 1.1.2007 al 31.3.2007, va
rilevato che il Tribunale Federale, in una sentenza 3 maggio
2006 (DTF 132 V 257), ha modificato la sua giurisprudenza relativa alle
decisioni di accertamento. Secondo la prassi instaurata precedentemente a questo
giudizio, le decisioni di rifiuto di affiliazione di una persona a titolo di
lavoratore indipendente consistevano in una semplice comunicazione
all'assicurato cui non era riconosciuto, salvo eccezioni, valore di decisione
formale impugnabile. Il rifiuto di affiliazione quale indipendente poteva
quindi essere contestato solo in occasione della prima decisione di tassazione
con una serie di difficoltà che la citata sentenza pone in evidenza. Con la
nuova prassi instaurata dal Tribunale Federale delle Assicurazioni, la
decisione d'iscrizione è ritenuta, salvo eccezioni, di natura formatrice. In
tal senso, la competente cassa di compensazione deve emanare un provvedimento
contro cui l’assicurato può aggravarsi sia mediante opposizione sia, se del
caso, mediante ricorso all’autorità giudiziaria. In particolare l’Alta Corte
federale ha ritenuto (cons. 1, 2.4. e 2.5):
" (…) Gemäss Art. 49 ATSG hat der
Versicherungsträger über Leistungen, Forderungen und Anordnungen, die erheblich
sind oder mit denen die betroffene Person nicht einverstanden ist, schriftlich
Verfügungen zu erlassen (Abs. 1). Dem Begehren um Erlass einer
Feststellungsverfügung ist zu entsprechen, wenn die Gesuch-stellende Person ein
schützenswertes Interesse glaubhaft macht (Abs. 2). Erforderlich ist ein
rechtliches oder tatsächliches und aktuelles Interesse an der sofortigen
Feststellung des Bestehens oder Nichtbestehens eines Rechtsverhältnisses, dem
keine erheblichen öffentlichen oder privaten Interessen entgegenstehen, und
welches nicht durch eine Rechtsgestaltende Verfügung gewahrt werden kann. (…)
Bei Verfügungen über das AHV-Beitragsstatut bejaht die Gerichts-praxis
ein Feststellungsinteresse bei komplizierten Verhältnissen, wo der mit der
Abrechnung über paritätische Beiträge verbundene Arbeitsaufwand oft nur dann
zumutbar ist, wenn bereits feststeht, dass eine unselbstständige
Erwerbstätigkeit ausgeübt wird und die Abrechnungs- und Beitragszahlungspflicht
der als Arbeitgeber oder Arbeitgeberin angesprochenen Person erstellt ist. Für
die Bejahung eines schutzwürdigen resp. schützenswerten Interesses im
dargelegten Sinne sprechen u.a. die grosse Zahl von betroffenen Versicherten
und der Umstand, dass die Rechtsfrage nach dem Beitragsstatut wegen besonderer
Verhältnisse neuartig ist (…).
Diese Rechtsprechung hat grundsätzlich auch unter der Herrschaft von Art. 49 Abs. 2 ATSG
Gültigkeit (…).
2.4. Eine Gerichtspraxis ist u.a. zu ändern, wenn sie als unrichtig
erkannt und die neue Lösung besserer Erkenntnis der ratio legis entspricht oder
den veränderten äusseren Verhältnissen oder gewandelten Rechtsanschauungen
besser Rechnung trägt (…).
Versicherte haben keinen Anspruch darauf, dass eine Ausgleichs-kasse
ihr Beitragsstatut in Bezug auf die Tätigkeit für eine ihr als
Selbstständigerwerbender angeschlossene natürliche oder juristische Person
verbindlich festlegt, allenfalls durch eine Verfügung über paritätische
Beiträge auf den bezogenen Entgelten. Daran ändert nichts, dass ein solcher
Verwaltungsakt grundsätzlich auch dem oder den davon betroffenen Arbeitnehmern
zu eröffnen ist und diese ein selbstständiges Einsprache- und Beschwerderecht
haben (…). Entscheidend ist, dass Arbeitnehmer weder abrechnungs- noch
beitragszahlungspflichtig sind und somit in keinem oder zumindest nicht in
einem direkten Rechtsverhältnis zur Ausgleichskasse des Arbeitgebers stehen.
Dies spricht umgekehrt für ein schützenswertes Interesse an einer einsprachefähigen
Verfügung und allenfalls an einem beschwerdefähigen Einspracheentscheid, wenn
die zuständige Ausgleichskasse das Gesuch einer versicherten Person um
Anschluss als Selbstständigerwerbender und Eintrag im Register gänzlich oder in
Bezug auf eine oder mehrere bestimmte Tätigkeiten ablehnen will. Ebenfalls kann
in der Regel nur so dem berechtigten Interesse des Gesuchstellers an der
rechtskräftigen Entscheidung über sein Beitragsstatut innert nützlicher Frist
genügend Rechnung getragen werden. Diesem berechtigten Anliegen widerspricht,
warten zu müssen, bis in einem unter Umständen ein Jahr oder noch länger
dauernden Verfahren über paritätische Beiträge (auch) darüber entschieden wird.
(…) Es kann offen bleiben, ob die dargelegten Gründe in jedem Fall ein
schützenswertes Interesse an einer Feststellungsverfügung im Sinne von Art. 49 Abs. 2 ATSG
zu begründen vermögen. Entscheidender Gesichtspunkt ist, dass das Gesuch um
Anschluss und Registrierung als Selbstständigerwerbender nicht auf einen reinen
Feststellungsentscheid abzielt. Vielmehr will die versicherte Person in ein
Rechtsverhältnis mit der (zuständigen) Ausgleichskasse treten im Hinblick auf
die Entrichtung persönlicher Beiträge, wozu sie gleichzeitig gesetzlich
verpflichtet und berechtigt ist.
Wird ein entsprechendes Gesuch abgelehnt, ist dieser Entscheid
Rechtsgestaltender Natur im Sinne von Art. 5 Abs. 1 lit. a oder c VwVG und
nicht bloss ein reiner Feststellungsentscheid. Zu beachten ist sodann, dass die
oder eine zuständige Ausgleichskasse (Art. 64 AHVG und Art. 117 ff. AHVV) bei gänzlicher oder
teilweiser Ablehnung eines Anschlussgesuchs, weil sie die versicherte Person
als unselbstständigerwerbend oder bestimmte ihrer Tätigkeiten als
unselbstständig erachtet, nicht die Möglichkeit hat, eine Verfügung über
paritätische Beiträge zu erlassen oder eine solche von der Ausgleichskasse des
anzusprechenden Arbeitgebers zu erwirken (vgl. ZAK 1986 S. 574 Erw. 1b).
Umgekehrt ist ein die paritätische Beitragspflicht des angesprochenen
Arbeitgebers verneinender rechtskräftiger Entscheid für die zuständige
Ausgleichskasse des mitbetroffenen "Arbeitnehmers" verbindlich. Diese
Rechtslage spricht ebenfalls für den rechtsgestaltenden Charakter des
Entscheids der Ausgleichskasse, das Anschlussgesuch abzuweisen.
In Änderung der Rechtsprechung gemäss den in Erw. 2.3 erwähnten
Urteilen A. vom 24. Februar 2003 (H 245/01), F. vom 8. Juli 1999 (H 187/99) und
Z. vom 30. August 1985 (ZAK 1986 S. 48) hat daher eine Ausgleichskasse bei
Ablehnung des Gesuchs einer versicherten Person um Anschluss als
Selbstständigerwerbender und Eintrag im Register eine einsprachefähige
Verfügung und gegebenenfalls einen beschwerdefähigen Einspracheentscheid zu
erlassen (Art. 49 Abs. 1,
Art. 52 Abs. 2 und Art. 56 Abs. 2 ATSG). Diese sind, soweit
bekannt, grundsätzlich auch dem oder den allenfalls abrechnungs- und
beitragszahlungspflichtigen Arbeitgebern zu eröffnen (vgl. EVGE 1957 S. 103
[Beiladung zum verwaltungsgerichtlichen Beschwerde-verfahren]). (…)",
come
emerge dalla citata sentenza pubblicata in DTF 132 V 257, al consid. 2.4.1 “Versicherte haben keinen Anspruch darauf, dass eine
Ausgleichskasse ihr Beitragsstatut in Bezug auf die Tätigkeit für eine ihr als
Selbstständigerwerbender angeschlossene natürliche oder juristische Person
verbindlich festlegt, allenfalls durch eine Verfügung über paritätische
Beiträge auf den bezogenen Entgelten.“ e „Entscheidend ist, dass
Arbeitnehmer weder abrechnungs- noch beitragszahlungspflichtig sind und somit
in keinem oder zumindest nicht in einem direkten Rechtsverhältnis zur
Ausgleichskasse des Arbeitgebers stehen.“,
per
cui, alla luce di quanto sopra esposto, rilevato che l’interessata chiede
l’affiliazione quale dipendente e ritenuto inoltre che in concreto non c’è un
interesse degno di protezione (il caso non è complesso o di difficile
risoluzione e non sono numerosi gli assicurati toccati dalla decisione), anche
questa richiesta dell’insorgente è irricevibile,
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
-
Il
ricorso è irricevibile.
-
Non
si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
-
Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30
giorni dalla comunicazione.
L'atto
di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante.
Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.
terzi implicati
Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni
Il giudice
delegato Il segretario
Ivano Ranzanici Fabio
Zocchetti
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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