AIUTO
RICERCA
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Numero d'incarto:
36.2000.116
Data decisione, Autorità:
18.06.2001, TCA
RACCOMANDATA
Incarto n.
36.2000.00116
36.2001.00017
IR/MB/sc
Lugano
18 giugno 2001
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il
Tribunale cantonale delle assicurazioni
composto dei giudici:
Daniele Cattaneo,
presidente,
Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici
redattrice:
Michela Bürki
Moreni
segretario:
Fabio Zocchetti
statuendo sul ricorso/petizione del 11
ottobre 2000 di
__________,
2.
__________,
3.
__________,
__________,
__________,
rappr. da: avv. __________,
contro
la decisione del 23 febbraio 2000 emanata
da
Cassa malati __________,
in materia di assicurazione contro le
malattie
ritenuto, in
fatto
1.1. __________,
deceduto il __________ 1999, era assicurato contro le malattie presso la Cassa
malati __________, beneficiando dell'assicurazione obbligatoria delle cure
medico-sanitarie e di alcune prestazioni complementari secondo la LCA, in
particolare dell'assicurazione __________, dell'assicurazione per emergenze,
dell'assicurazione per cure e assistenza e di quella per malati cronici (doc.
_).
1.2. In data 3
gennaio 1999 l'interessato ha dovuto essere ricoverato d'urgenza presso
l'__________ (doc. _ ), per essere poi trasferito presso l'__________ dal 4
gennaio 1999 al __________ 1999, giorno in cui purtroppo è stato constatato il
decesso (doc. _).
1.3. La fattura
emessa dall'Ospedale __________, di lit. 770'500 (fr. 710.20), è stata
trasmessa alla _, che ha provveduto a rimborsarla, dopo deduzioni
della franchigia e della partecipazione alle spese (I; doc. ); quella relativa
al ricovero presso l' di lire 20'946'500 (doc. _), è stata risarcita
solo parzialmente (fr. 2'984 dall'assicurazione sociale e fr. 2'984 dalle
assicurazioni complementari; cfr. conteggio di prestazioni del 6 ottobre 1999,
Doc. _). L'importo di fr. 11'417.60 è stato posto integralmente a carico
dell'assicurato, in quanto secondo la Cassa malati "questi costi non sono
coperti nell'ambito dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie
come pure delle assicurazioni complementari della __________ ".
1.4. Tramite
l'avvocato __________, in data 21 ottobre 1999 gli eredi dell'assicurato hanno
contestato il conteggio, adducendo che i trattamenti all'estero, in caso di
urgenza, vengono assunti in base all'art. 36 cpv. 2 OAMal (doc. _).
Con
risposta 2 novembre 1999 la __________ ha precisato che non è contestato il
carattere di urgenza della degenza, evidenziando che:
"
(…)
· La vostra indicazione
che "tutti i costi" di un trattamento medico effettuato in
urgenza all'estero debbono essere assunti dall'assicurazione obbligatoria delle
cure medico-sanitarie non è esatta, a tal proposito si precisa che l'entità dei
costi assunti è disciplinata all'art. 36 cpv. 4 dell'Ordinanza sulle
prestazioni (OAMal), come da allegato.
Per
quanto riguarda l'assunzione dei costi a mezzo delle nostre assicurazioni
complementari, secondo l'art. 19.2 delle condizioni generali d'assicurazioni
(CGA), cui copia allegata, assumiamo i costi eccedenti la copertura garantita
dall'assicurazione obbligatoria, sino a concorso della tariffa applicabile in
Svizzera.
La tariffa di
riferimento, per legge, è quella applicabile nel cantone di domicilio, nel
presente caso: la tariffa dell'Ospedale __________ di Fr. 373.-- giornalieri,
tariffa forfettaria ed omnicomprensiva. (…)" (Doc. _)
1.5. Con
decisione formale del 23 febbraio 2000 la __________ ha statuito che "per
la nota di degenza all'estero in parola non sussiste alcun ulteriore diritto a
prestazioni", con le seguenti motivazioni:
"
(…)
- Siamo
in presenza di un trattamento stazionario in ambiente ospedaliero e non di un
trattamento di "ricovero ambulatoriale" come da lei indicato nelle
lettere del 21.10.1999 e 1.02.2000, ciò è comprovato anche dalla fatturazione.
L'__________
ha emesso la fattura 25-1999 n. __________, per la degenza dal 4.01.1999 al
7.01.1999, DRG n. __________ (il DRG è applicato in Italia per la fatturazione
forfetaria, per gruppo di diagnosi, delle degenze).
Agli atti abbiamo
ugualmente una nota di degenza privata, al 4.01.1999, dell'__________, fattura
n. __________ dell'8.01.1999.
- Lei
reclama con scritto del 21.10.1999 l'assunzione integrale dei costi, sulla base
dell'art. 30 cpv. 2 dell'OPre, rispettivamente cpv. 4, con scritto del
1.02.2000.
La
legge secondo l'art. 34 domanda al Consiglio federale i limiti e l'entità della
presa a carico dei costi previsti a carico della LAMal, definiti nell'OPre:
L'art.
36 cpv. 2 dell'Opre cita che "Le prestazioni di cui ai capoversi 1 e 2
…, sono assunti al massimo fino ad un importo pari doppio del corrispettivo
rimborso in Svizzera …".
L'assicuratore
malattia è tenuto quindi ad assumere i costi sino a concorso del doppio della tariffa
che sarebbe stata applicata, secondo LAMal, per un analogo trattamento in
Svizzera.
-
La
tariffa di riferimento applicata per il 1999 è quella dell'Ospedale __________,
pari a Fr. 373.-- giornalieri, tariffa forfetaria ed onnicomprensiva.
-
Per
quanto riguarda le nostre assicurazioni complementari, l'art. 19 cpv. 1 L delle
condizioni generali d'assicurazioni (CGA), menziona l'assunzione dei "costi
della divisione comune degli ospedali pubblici e privati in tutta la Svizzera
…"
L'entità
delle prestazioni all'estero sono definitie all'art. 19.2 CGA, esso cita: "Nei
casi di emergenza tali prestazioni sono assicurate in tutto il mondo; le
prestazioni ospedaliere al massimo per quanto dovute al luogo di domicilio
dell'assicurato."
Quindi
per l'eccedenza di costi non coperti dalla LAMal il diritto a carico
dell'assicurazione __________ è di una volta la tariffa applicabile in
Svizzera.
- Per
la degenza in parola sono state presentate alla __________ Assicurazione
diverse note, comprese diverse fatture per costi amministrativi minori, per un
totale di Lire 22'322'000,
pari a Fr. 18'527.25
In data 5.10.199, abbiamo conteggiato due
note:
La nota dell'__________,
n. __________ del 8.01.99,
interamente assunta a carico della LAMal e
pari a Fr. 710.20
La nota dell'__________,
n. __________ del 25.01.1999, pari a Fr. 17'385.60
Per quest'ultima abbiamo assunto a carico
della
LAMal (fr. 373 x 4gg. = 1'492.00 x 2 volte) Fr. 2'984.00
ed a carico dell'assicurazione
complementare
"__________" (fr. 373 x 4gg. =
1'492.00 x 2 volte) Fr. 2'984.00
per un totale di Fr. 5'868.00
- Il
caso è quindi stato assunto dalla __________, oltre alle prestazioni previste
dalla LAMal abbiamo corrisposto il doppio di quanto di diritto secondo le
nostre CGA. (…)" (Doc. _)
In data
23 marzo 2000 gli eredi si sono opposti alla decisione (doc. _).
1.6. Con ricorso
per denegata giustizia dell'11 ottobre 2000, presentato conformemente all'art.
86 cpv. 2 LAMal, gli eredi dell'assicurato hanno chiesto al TCA di condannare
la __________ a pagare:
"
(…)
al signor __________, e per esso alla CE fu
__________ un'indennità complessiva di lit. 22'322'000, pari a frs. 18'527.25,
oltre interessi al 5% dal 25.5.1999 per le cure mediche prestate all'assicurato
nel periodo sopra citato ed anticipatamente pagate dal signor __________.
(…)" (Doc. _, pag. _)
adducendo
le seguenti motivazioni:
"
(…)
L'art. 36 cpv. 2 OAMal stabilisce che
l'assicurazione obbligatoria delle cure medico sanitarie assume i costi dei
trattamenti effettuati all'estero in caso d'urgenza.
Esiste urgenza se l'assicurato che soggiorna
temporaneamente all'estero necessita di un trattamento medico e se il rientro
in Svizzera è inappropriato.
Appare evidente che, nel caso concreto,
l'intervento ambulatoriale resosi necessario a seguito di improvviso malore del
signor __________ rientra sotto la carratteristica dell'urgenza.
L'art. 19.2 delle Condizioni Generali
d'Assicurazione (CGA) stabilisce che nei casi di emergenza tali prestazioni
sono assicurate in tutto il mondo.
Da quanto sopra emerge che le prestazioni
richieste per far fronte all'emergenza sopra citata erano assolutamente
indispensabili ed esse rientravano nei parametri minimi d'intervento garantiti
dall'assicurazione obbligatoria cumulata nell'assicurazione complementari
"__________".
Una diversa interpretazione avrebbe significato
esporre l'assicurato al rischio insensato di una mancanza di copertura adeguata
per simili interventi.
Le prestazioni richieste non sono per nulla
esagerate, ma rientrano nei parametri normali di un intervento pari a quello in
esame.
Il rifiuto dell'assicurazione costituisce
pertanto un'arbitraria interpretazione delle norme assicurative, volta a
decurtare un rimborso di costi dovuto per prestazioni ambulatoriali e d'urgenza,
causate da ischemia cerebrale con arresto respiratorio. (…)"
(Doc. _, pag. _)
1.7. Con scritto
1 dicembre 2000 la __________ ha proposto al TCA di respingere il ricorso
presentato dagli eredi di __________, rinviando alla decisione su opposizione
allegata e notificata agli interessati lo stesso giorno.
Con la
decisione la convenuta ha parzialmente accolto l'opposizione riconoscendo un
importo globale di fr. 3'730 e quindi superiore di fr. 35.80, all'importo
precedentemente assegnato.
1.8. L'atto di
causa e la documentazione allegata è stata trasmessa ai ricorrenti che, in data
18 gennaio 2001, hanno fornito alcune precisazioni e ribadito le allegazioni
ricorsuali.
in
diritto
in
ordine
2.1. Dagli atti
di causa risulta che la comunione ereditaria di __________ ha presentato
ricorso per denegata giustizia contro la decisione formale del 23 febbraio
2000, in quanto la __________ non ha emanato la decisione su opposizione
prevista dall'art. 85 LAMal.
Pendente
causa la __________ ha pronunciato la decisione su opposizione, chiedendo che
venga considerata quale risposta di causa e, quindi, rinviando alle motivazioni
ivi esposte.
Gli
assicurati hanno dal canto loro contestato questo tipo di procedimento,
chiedendo al TCA di decretare l'annullamento della decisione su opposizione, in
quanto tardiva e superata dal ricorso secondo l'art. 86 cpv. 2 LAMal.
Questa
norma prevede che l'interessato può presentare ricorso,
nell'ipotesi
in cui la Cassa malati non emana la decisione su opposizione. Si tratta di un
ricorso per denegata giustizia (M. Maurer, Das Neue Krankenversicherungsrecht,
Basilea 1996, p. 171).
La legge,
contrariamente a quanto stabilito per l'emanazione della decisione di cui
all'art. 80 cpv. 1 LAMal, non fissa un termine entro cui emanare la decisione
su opposizione. In assenza di una disposizione speciale occorre richiamare i
principi sviluppati dalla giurisprudenza in materia di ritardata giustizia. Non
va invece applicato per analogia il termine di trenta giorni di cui al citato
art. 80 LAMal (DTF 125 V 189).
È dato in
particolare ritardo ingiustificato se l'autorità differisce la pronuncia della
decisione al di là di un termine ragionevole. Il carattere ragionevole della
durata della procedura si valuta in funzione delle circostanze concrete di
causa. Si deve in particolare considerarne l'ampiezza e la difficoltà, così
come il comportamento dell'interessato. Circostanze estranee alla vertenza,
quali il carico di lavoro dell'autorità, non entrano in linea di conto (DTF 125
V 188 e giurisprudenza citata).
Nel
sentenza citata il TFA ha ritenuto che non sussisteva denegata giustizia in
presenza di una fattispecie relativamente complessa che necessitava
approfondita istruttoria nonostante il trascorrere di quattro mesi tra opposizione
e ricorso (in proposito cfr. anche STCA inedita del 12 aprile 1999 in re G.T).
2.2. Nel caso
concreto l'opposizione è stata presentata il 23 marzo 2000 (I; doc. _ e _ atti
__________), mentre il ricorso l'11 ottobre seguente, quindi quasi sette mesi
dopo.
Un esame
approfondito degli atti induce questa Corte a ritenere che ulteriori
accertamenti non erano necessari, in quanto già al momento della pronuncia
della decisione, la Cassa malati disponeva della documentazione medica relativa
al ricovero in Italia e delle relative fatture (cfr. doc. _ atti __________).
La convenuta aveva inoltre già preso una posizione chiara, fondata sulle
disposizioni della LAMal e dei suoi regolamenti, riproposta poi più
approfonditamente nella decisione su opposizione emanata pendente causa di
ricorso, in cui ha ammesso di dover ancora versare agli eredi dell'assicurato
fr. 35.80.
In simili
condizioni, secondo questa Corte, il tempo trascorso dall'opposizione non
appare ragionevole ai fini della pronuncia della decisione su opposizione e
quindi il ritardo ingiustificato. Il ricorso per denegata giustizia, fondato
sull'art. 86 cpv. 2 LAMal, è quindi fondato e avrebbe dovuto essere accolta.
Nel
frattempo tuttavia la Cassa malati ha provveduto ad emanare la decisione su
opposizione, e ai ricorrenti è stato fissato un termine di trenta giorni per
completare il ricorso, a cui essi hanno dato seguito con scritto 4 dicembre
2000 (VI).
Sulla
questione relativa all'emanazione di una decisione su opposizione da parte della
convenuta il ricorso è divenuto privo di oggetto e va stralciato dai ruoli
(cfr. STCA succitata in re ___).
Ai
ricorrenti va in ogni caso riconosciuta un'indennità di patrocinio alla luce
della sostanziale fondatezza dell'impugnativa per denegata giustizia e della
necessità di adire il Tribunale per ottenere la decisione su opposizione (RAMI
1994 p. 219; DTF 110 V 57; Pratique VSI 1994 p. 187).
2.3. Dopo
l'emanazione della decisione su opposizione i ricorrenti hanno potuto
ampiamente esprimersi su questo provvedimento che è loro più favorevole
rispetto alla decisione impugnata (VI) e sulle cui motivazioni si sono del
resto già espressi con il ricorso per denegata giustizia.
In simili
condizioni il TCA deve entrare nel merito della vertenza ritenuto che con
scritto 4 dicembre 2000 la Comunione eredetaria ha manifestato l'intenzione di
impugnare anche la nuova decisione pronunciata nel frattempo.
Il
ricorso è pertanto ricevibile.
2.4. Nell'impugnativa
la Comunione ereditaria sostiene che le prestazioni richieste "rientravano
nei parametri minimi d'intervento garantiti dall'assicurazione obbligatoria
cumulata all'assicurazione complementare __________ ".
Essi
chiedono quindi implicitamente che il TCA esamini se le prestazioni erogate
sono conformi anche alle assicurazioni complementari concluse con la
__________.
Nella
decisione impugnata del 23 febbraio 2000 la __________ ha preso posizione sia
sul diritto a prestazioni in base alla LAMal che alle pretese fondate sulle
prestazioni complementari.
Secondo
quanto disposto dall'art. 1 LAMal, l'assicurazione sociale contro le malattie
comprende l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie e
l'assicurazione di indennità giornaliera facoltativa.
La LAMal
si applica soltanto all'assicurazione malattia sociale così definita e,
contrariamente a quanto succedeva in ambito LAMI, le assicurazioni
complementari offerte dalle casse malati sono diventate di diritto civile e
sono rette, in applicazione dell'art. 12 cpv. 3 LAMal, dalla legge federale sul
contratto d'assicurazione (LCA).
Alla
netta divisione materiale fra assicurazione sociale contro le malattie e
assicurazioni complementari operata dalla LAMal corrisponde un'altrettanta
netta cesura dei rimedi giuridici: se per la prima le vie di diritto sono
quelle previste dalla procedura amministrativa, per le seconde sono da
intraprendere le vie di diritto previste per i litigi di diritto civile (cfr.
R. Spira, Le nouveau régime de l'assurance-maladie complémentaire, Revue suisse
d'assurances/ Schweizerische Versicherung-Zeitschrift 1995, N. 7/8, p. 192-200;
R. Spira, Le contentieux de la nouvelle assurance-maladie, Sécurité sociale
5/1995, p. 256-259; P.-Y. Greber, Quelques questions relatives à la nouvelle
loi fédérale sur l'assurance-maladie, in Revue de droit administratif et de
droit fiscal, 3/4, 1996, p. 225-251).
Giusta
l'art. 47 cpv. 2-4 della legge federale sulla sorveglianza degli istituti di
assicurazione privata (LSA; modificata in occasione dell'adozione della LAMal
il 1 gennaio 1996) per le contestazioni relative all'assicurazione
complementari all'assicurazione sociale contro le malattie, i Cantoni prevedono
una procedura semplice e spedita, nella quale il giudice accerta d'ufficio i
fatti e valuta liberamente le prove.
Il 1.
gennaio 1996 il Canton Ticino si è dotato della LCAMal che dell'art. 75 prevede
che le contestazioni relative alle assicurazioni complementari
all'assicurazione sociale contro le malattie praticate da assicuratori
autorizzati all'esercizio ai sensi della LAMal sono decise dal TCA, che
applicherà per analogia la Legge di procedura per le cause davanti al TCA.
L'impugnativa
sarà quindi esaminata sia come atto ricorsuale contro la decisione su
opposizione che come petizione tendente all'ottenimento delle prestazioni
previste dalle assicurazioni complementari sottoscritte da __________. La
comunione ereditaria ha infatti fatto riferimento anche ai diritti fondati su
queste assicurazioni e la __________ ha preso puntualmente posizione.
Nel
merito
A.
Assicurazione sociale contro le malattie
2.5. In concreto
è censurato il mancato rimborso da parte della __________ dell'integrità dei
costi per la degenza ospedaliera intervenuta in Italia dal 3 al 7 gennaio 1999
(doc. _).
Dal canto
suo la Cassa non contesta il carattere di urgenza della cura all'estero ai
sensi della LAMal, ma indica che l'importo massimo risarcibile è di fr. 3'730
(fr. 373 X 5 giorni X 2).
In ambito
LAMal gli assicuratori assumono, di regola, soltanto le cure praticate in
Svizzera da fornitori di prestazioni autorizzati.
Il
principio della territorialità, che permeava la LAMI, continua, dunque, a
reggere il sistema di assicurazione malattia instaurato dalla LAMal (cfr.
Eugster, Krankenversicherung, Koll er, Müller, Rhinow, Zimmerli,
Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht, U. Meyer-Blaser, Soziale Sicherheit,
Basilea 1998, p. 87 N 175). Questo principio non è, però, meno rigido (Maurer,
Das neue Krankenversicherungsrecht, Basilea 1996, p. 42, 56).
Per
l'art. 34 cpv. 2 LAMal
"
Il Consiglio federale può decidere che
l’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie assuma i costi delle
prestazioni di cui agli articoli 25 capoverso 2 o 29 eseguite all’estero per
motivi d’ordine medico. Può designare i casi in cui detta assicurazione assume
i costi del parto effettuato all’estero non per motivi d’ordine medico. Può
limitare l’assunzione dei costi di prestazioni dispensate all’estero".
Con
l'art. 36 cpv. 2 OAMal, il Consiglio federale ha stabilito che l'assicurazione
obbligatoria delle cure medico-sanitarie assume i costi dei trattamenti
effettuati all'estero in caso d'urgenza. L'urgenza viene ammessa quando
l'assicurato, che soggiorna temporaneamente all'estero, necessita di un
trattamento medico e il rientro in Svizzera non è appropriato.
Non
esiste, invece, urgenza se l'assicurato si reca all'estero per seguire un
trattamento.
Per
l'art. 36 cpv. 4 OAMal
"
Le prestazioni di cui ai capoversi 1 e 2 e i
trattamenti dispensati all’estero ai frontalieri, ai lavoratori distaccati
all’estero e alle persone al servizio di una collettività pubblica, come pure
ai loro familiari (art. 3 a 5), sono assunti al massimo fino a un importo
pari al doppio del corrispettivo rimborso in Svizzera e, nei casi di cui al
capoverso 3, per un importo pari a quello in Svizzera. Per gli assicurati di
cui agli articoli 4 e 5, la rimunerazione è effettuata in base alle tariffe e
ai prezzi valevoli nel loro ultimo luogo di domicilio in Svizzera.
La
disposizione limita quindi l'obbligo delle casse malati di assumere costi
insorti all'estero ad alcuni gruppi di assicurati. La normativa corrisponde a
quanto previsto nell'assicurazione infortuni agli art. 10 cpv. 3 LAINF e 17
OAINF (Maurer, op. cit. p. 56 e N 147).
2.6. Nel caso
concreto gli importi fatturati dagli Ospedali sono pari a lit. 770'500 per
quanto concerne l'Ospedale __________ e a lire 20'946'500 per quanto concerne
gli Ospedali __________, per un totale di fr. 18'095.80.
La
__________ ha invece rimborsato fr. 3'694.20, poi aumentati a fr. 3'730 nella
decisione su opposizione, ritenuto che, nel gennaio 1999, il tariffario della
Convezione tra l'ente ospedaliero cantonale e la federazione ticinese degli
assicuratori malattia prevedeva per le degenze in camera comune, all'Ospedale
regionale di __________ fr. 373 al giorno. Questo importo non è contestato.
La somma
di fr. 3730.-- deriva dal rimborso di 5 giorni di degenza - dal 3 al 7 gennaio
1999 - presso due diversi Ospedali __________ (il __________ e dove __________
è stato ricoverato dal 3 al 4 gennaio e gli __________ dal 4 gennaio al 7
gennaio 1989) al doppio della tariffa indicata (fr. 373.-- x 5 x 2).
Alla luce
delle disposizioni esposte al considerando precedente il calcolo posto alla
base della Cassa malati per stabilire il diritto al rimborso alle spese in
virtù della LAMal è corretto. Esso ha infatti tenuto conto dei giorni di
ricovero e del doppio della tariffa applicabile in Svizzera (art. 36 cpv. 4
OAMal).
L'importo
rimborsabile in base alla LAMal per la degenza ospedaliera all'estero che ha
avuto luogo dal 3 al 7 gennaio 2000 è pari a fr. 3'730.
Il
ricorso dev'essere dunque parzialmente accolto e la decisione su opposizione
confermata. La __________ verserà a 35.80 agli eredi di __________.
B.
Assicurazioni complementari
2.7. La LAMal si
applica unicamente all'assicurazione malattia sociale definita dall'art. 1
LAMal e, contrariamente a quanto succedeva in ambito LAMI, le assicurazioni
complementari offerte dalle casse malati sono considerate come facenti parte
del diritto civile e sono rette, in applicazione dell'art. 12 cpv. 3 LAMal,
dalla Legge federale sul contratto d'assicurazione (LCA).
2.8. Rilevanti,
per la verifica della fondatezza delle pretese dell'attrice, sono le Condizioni
generali d'assicurazione (ed. 1999 - in seguito CGA), le condizioni
complementari (ed. 1999 - in seguito CC), nonché la LCA che costituisce il
fondamento legale su cui poggia il rapporto fra le parti.
2.9. Così come
indicato al consid. 1.1., la copertura dell'attrice comprendeva, nel 1999,
oltre all'assicurazione sociale obbligatoria, alcune assicurazioni
complementari.
In
particolare l'assicurazione __________, l'assicurazione emergenze, per cure e
assistenza e per malati cronici, a cui si applicano le condizioni generali
d'assicurazione CGA (edizione 1997)
Per
l'art. 19.1 (assicurazione __________) delle CGA la __________ paga, tra
l'altro, alla lettera a "i costi per medici, farmacisti, chiropratici e
altri fornitori di prestazioni menzionati nella LAMal; alla lettera l "i
costi della divisione comune degli ospedali pubblici e privati in tutta la
Svizzera, elencati sulla lista secondo la LAMal per noi vincolante e sulla
lista degli ospedali con tariffa da noi riconosciuta, senza quota parte
nell'assicurazione __________ "
La cifra
19.2 CGA precisa che "nei casi di emergenza le prestazioni sono assicurate
in tutto il mondo; le prestazioni ospedaliere al massimo per quanto dovuto al
luogo di domicilio dell'assicurato".
Con
attestazione 4 gennaio 1999 la __________ ha dichiarato che:
"
Così richiesto si dichiara che il signor
__________ è assicurato presso la __________ con la copertura di base
obbligatoria e la copertura complementare "__________".
Tale assicurazione complementare copre le spese
in caso di urgenza in tutto il mondo in ambiente ospedaliero stazionario in
divisione comune, per un tariffa massima pari al triplo di quella del Cantone
di domicilio in Svizzera (cumulo con l'ass. obbligatoria)." (Doc. _)
2.10. Come indicato
nei considerandi precedenti le prestazioni ospedaliere dovute al luogo di
domicilio - importi non contestati - sono pari a fr. 373 giornalieri.
L'importo dovuto è quindi di fr. 1'865.
In base
alle disposizioni relative alle prestazioni complementari i ricorrenti, in vece
dell'assicurato, non hanno diritto di ricevere più di quanto versato dalla
Cassa malati.
Le
censure relative alle prestazioni complementari sono infondate.
Per questi motivi
dichiara e
pronuncia
A. Assicurazione
obbligatoria delle cure medico-sanitarie
1.- Il ricorso
per denegata giustizia in quanto divenuto privo di oggetto è stralciato.
2.- Nella
misura in cui non è privo di oggetto il ricorso é parzialmente accolto.
§ La
decisione su opposizione è confermata.
§§ La
__________ è condannata a versare fr. 35.80 alla Comunione ereditaria
__________.
3.- Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello
Stato. La Cassa malati __________ verserà alla Comunione ereditaria __________
fr. 1'500.
4.- Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni,
Adligenswilerstrasse 24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.
L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante.
Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.
B. Assicurazioni
complementari
1.- La
petizione é respinta.
2.- Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
3.- Intimazione
alle parti.
Contro il
presente giudizio è dato ricorso per riforma al Tribunale federale di Losanna
ai sensi degli art. 43seg della Legge federale sull'organizzazione giudiziaria
(OG).
Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni
Il presidente Il
segretario
Daniele Cattaneo Fabio
Zocchetti
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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