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Numero d'incarto:
52.1997.79
Data decisione, Autorità:
03.03.1998, TRAM
Incarto n.
52.97.00079
Lugano
3 marzo 1998
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il Tribunale cantonale amministrativo
composto dei giudici:
Lorenzo
Anastasi, presidente,
Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi
segretario:
Leopoldo
Crivelli
statuendo
sul ricorso 21 aprile 1997 di
rappr.
da: __________
contro
la
decisione 9 aprile 1997 (no. 1519) del Consiglio di Stato, che ha respinto
l'impugnativa presentata dall'insorgente avverso la risoluzione 7 agosto 1996
con la quale il municipio di __________ ha negato la sussistenza del suo
domicilio in quel comune;
viste le risposte:
letti
ed esaminati gli atti;
ritenuto, in
fatto
A. __________, classe
__________, coniugato, ha vissuto in famiglia a __________ sino al 1990, anno
in cui si è trasferito a Zurigo per gli studi universitari, conclusisi con la
laurea ETH in chimica.
Nel settembre del 1995, a seguito di una condanna inflittagli
dal Tribunale di divisione 9B, il giovane si è recato a __________ (Colombia)
per prestare un lavoro di pubblico interesse della durata di 475 giorni.
Notificando la propria partenza all'Ufficio controllo abitanti di __________,
__________ ha manifestato la volontà di esercitare i diritti politici come
svizzero all'estero; previa immatricolazione presso la rappresentanza svizzera
di __________, è stato quindi iscritto nel catalogo elettorale di __________,
suo ultimo domicilio.
Resosi conto che il riconoscimento dello statuto di svizzero
all'estero aveva comportato lo stralcio del suo nominativo dal registro dei
domiciliati di __________, il ricorrente ha chiesto di esservi reintegrato. Con
decisione 7 agosto 1996 il municipio di __________ ha respinto la domanda,
annotando in specie che l'esercizio dei diritti politici all'estero aveva
comportato il trasferimento del domicilio in Colombia.
B. Con giudizio 9 aprile 1997
il Consiglio di Stato ha confermato tale risoluzione, respingendo l'impugnativa
contro di essa interposta da __________.
In sostanza, il Governo ha ritenuto che il giovane,
notificando la partenza da __________, iscrivendosi presso la rappresentanza
svizzera di __________ e prolungando volontariamente la sua permanenza in Colombia
fino al 1999, avesse dimostrato inequivocabilmente l'intenzione di spostare il
centro dei propri interessi a __________.
C. Contro la predetta pronunzia
il soccombente è insorto mediante ricorso 21 aprile 1997 davanti al Tribunale
cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento e postulando la sua reintegrazione
nel registro dei domiciliati di __________ a far tempo dal 20 settembre 1995.
L'insorgente ha spiegato di non aver mai voluto trasferire il
proprio domicilio all'estero; seguendo il consiglio fornitogli prima della
partenza da un funzionario dell'Ufficio controllo abitanti di __________, si è
iscritto presso la rappresentanza svizzera di __________ unicamente per poter
votare e partecipare così anche durante il suo soggiorno in Colombia alla vita
pubblica del comune. Pur avendo deciso di trattenersi volontariamente a
__________ per ulteriori due anni, il centro dei suoi interessi e delle sue relazioni
si troverebbe in quel di __________.
D. All'accoglimento del gravame
si è opposto il Consiglio di Stato, il quale ha sollecitato la conferma del
giudizio impugnato senza formulare particolari osservazioni.
Ad identica conclusione è pervenuto il municipio di
__________, riconfermandosi integralmente nelle argomentazioni fatte valere davanti
alla precedente istanza.
E. Il 23 maggio 1997 il padre
del ricorrente ha versato agli atti copia di una sentenza prolata dal Tribunale
cantonale delle assicurazioni in tema di concessione dei sussidi LCAM, nella
quale si accerta che __________ è assoggettato all'obbligo assicurativo sancito
dall'art. 3 cpv. 1 LAMal siccome domiciliato a __________.
A domanda del giudice delegato, il rappresentante dell'insorgente
ha confermato che in data 4 gennaio 1998 il figlio ha preso in sposa una
cittadina colombiana con la quale convive nella Missione __________ di
__________; il contratto di volontariato e la permanenza in Colombia - ha
soggiunto - avrà termine del corso del 1999.
Considerato, in
diritto
- La competenza del Tribunale
cantonale amministrativo discende dall'art. 208 cpv. 1 LOC.
Il gravame in oggetto, tempestivo (art. 46 cpv. 1 PAmm) e presentato
da una persona senz'altro legittimata a ricorrere (art. 209 lett. b LOC e 43
PAmm), è pertanto ricevibile in ordine e può essere evaso sulla base degli
atti, integrati dalle risultanze delle verifiche predisposte d'ufficio dal
Tribunale (art. 18 cpv. 1 PAmm).
- Notificando la propria
partenza all'Ufficio controllo abitanti di __________ e iscrivendosi presso la
rappresentanza svizzera di __________, __________ ha spontaneamente acquisito
lo statuto di Svizzero all'estero in modo da poter esercitare i diritti politici
per corrispondenza durante il suo lungo soggiorno in Colombia. Così facendo ha
tuttavia portato il suo domicilio a __________; per legge sono infatti
considerati "Svizzeri all'estero" i cittadini svizzeri non
domiciliati nella Confederazione e immatricolati presso una rappresentanza
svizzera all'estero (art. 2 legge federale sui diritti politici degli Svizzeri
all'estero; RS 161.5).
Il ricorrente ha operato la sua scelta liberamente, al fine
di salvaguardare l'esercizio dei propri diritti politici in materia federale.
Le informazioni dategli in merito dall'Ufficio controllo abitanti di __________
erano corrette. Poco importa che il giovane abbia sottovalutato le conseguenza
del proprio agire e non si sia reso conto che il trasferimento del domicilio
all'estero avrebbe comportato la perdita di taluni privilegi connessi alla sua
pregressa domiciliazione in Svizzera.
Poste queste premesse, occorre soltanto esaminare se
__________ possa pretendere di essere reintegrato nel catalogo dei domiciliati
del comune di __________. La materia del contendere gravita dunque attorno al
quesito a sapere se il suo domicilio ex art. 6 LOC si trovi a __________.
- Giusta l'art. 6 LOC, è
domiciliato in un comune chi vi risiede con l'intenzione di stabilirvisi
durevolmente. Questa definizione è sostanzialmente identica a quella racchiusa
nell'art. 23 cpv. 1 CC, norma coniata dal legislatore federale per esplicitare
il concetto di domicilio civile (RDAT 1982 p. 71).
Al pari del domicilio civile di cui all'art. 23 cpv. 1 CC,
anche il domicilio comunale retto dall'art. 6 LOC presuppone - per la sua
costituzione - l'adempimento di due condizioni cumulative. Una di natura
oggettiva, percepibile esteriormente, ossia la residenza effettiva in un luogo
scelto come centro delle relazioni personali. L'altra di natura soggettiva,
rilevabile attraverso la prima, ossia l'intenzione di stabilirsi durevolmente
in quel luogo (DTF 97 II 3 consid. 3; Bucher, Berner Kommentar, N. 21 ss. ad
art. 23; Grossen, Das Recht der Einzelpersonen, in Schweizerisches Privatrecht,
vol. II, p. 286 ss.).
La residenza sussiste quando vi è soggiorno di una certa
durata, non necessariamente continuo, in un luogo con il quale vengono
instaurati rapporti privilegiati (Deschenaux/Tercier, Personnes physiques et
tutelle, 2 ed., N. 372-374).
Quanto all'intenzione di stabilirsi nel luogo di residenza,
essa non deve essere interna, soggettiva o addirittura nascosta; decisiva è,
invece, quella che risulta dalle circostanze esteriori ed oggettive,
riconoscibile per i terzi (Deschenaux/Tercier, op. cit., N. 375-376a). La
semplice manifestazione di volontà non è sufficiente. Non basta in particolare
dichiarare di voler costituire il proprio domicilio in un determinato luogo.
Tanto per l'art. 23 CC, quanto per l'art. 6 LOC, l'intenzione deve essere suffragata
dall'effettiva residenza nel luogo prescelto.
Per chi trascorre il proprio tempo in più luoghi, il domicilio
è di regola situato laddove l'interessato ha le relazioni più strette ed
intense, ossia, di principio, nel luogo in cui risiede con la famiglia (coniuge
e figli). I vincoli familiari sono considerati più intensi di quelli sociali e
personali. In linea di massima prevalgono quindi sulle relazioni economiche o
professionali (DTF 77 I 118; Deschenaux/Tercier, op. cit., N. 377a).
- In concreto, __________ si
è stabilito in Colombia nel 1995.
All'inizio del 1997, espiata la pena inflittagli dalla giustizia
militare, ha trascorso un breve periodo di tempo (circa un mese) presso i
genitori ed è poi ripartito alla volta dell'America latina con in tasca un
contratto di lavoro quale volontario della durata di due anni.
Sta di fatto che il ricorrente non risiede più a __________.
A __________ anni compiuti si è ormai staccato dai genitori e dal comune che
l'ha visto crescere. Dal 1995, terminata l'università, vive e lavora a
__________, odierno fulcro delle sue relazioni personali. Checché ne dica il
padre, il giovane ha da tempo incentrato la propria vita professionale ed
affettiva in quella località. Non v'è chi non veda infatti come __________
intrattenga rapporti privilegiati con il luogo ove soggiorna. Vi svolge assiduamente
un'attività di volontariato e soprattutto vi abita in compagnia della moglie:
difficile immaginare nessi più stretti ed intensi di questi. Quand'anche
dovesse rientrare in Ticino nella primavera del 1999, il suo attuale domicilio
si trova all'estero in forza dei legami e degli interessi che in questo momento
colà lo trattengono, indipendentemente dalla durata predefinita del soggiorno.
In simili evenienze, all'insorgente non serve dichiarare per
motivi di convenienza di voler (ri)costituire il proprio domicilio in quel di
__________, giacché tale intenzione deve essere suffragata dall'effettiva
residenza nel comune indicato. Né può essergli di maggior utilità l'aver scelto
__________ quale comune di voto al posto di __________ (cfr. art. 5 della legge
federale sui diritti politici degli svizzeri all'estero), atteso che
l'esercizio dei diritti politici in un determinato comune non porta di per sé
stesso all'istituzione di un rapporto privilegiato con quel luogo. Per
costituire un domicilio ex art. 6 LOC occorrono relazioni ben più intense e
qualificate.
Quanto alla sentenza prodotta pendente causa dal ricorrente,
appare evidente come il Tribunale cantonale delle assicurazioni abbia giudicato
la fattispecie sotto il ristretto profilo delle sue competenze, partendo dal
presupposto che __________ era partito alla volta di __________ per un periodo
di tempo relativamente breve ed al solo fine di espiarvi la condanna subita. I
giudici delle assicurazioni sociali non sapevano che l'insorgente era rimasto
in Colombia come volontario né erano al corrente della relazione sentimentale
che lo legava fortemente a quel paese. Resa in base ad una cognizione limitata
dei fatti, la pronunzia in oggetto non può influire minimamente (né tanto meno
vincolare) questo Tribunale nell'applicazione di disposizioni di diritto
cantonale quali l'art. 6 LOC. Serve tutt'al più a comprendere quali siano le recondite
ragioni che inducono __________ a postulare con vana insistenza di essere
reintegrato nel registro dei domiciliati del comune di __________.
- Sulla scorta di quanto
precede il ricorso va respinto, con la conseguente conferma della decisione
governativa impugnata.
La tassa di giudizio segue la soccombenza (art. 28 PAmm).
Per
questi motivi,
visti
gli art. 2, 5 legge federale sui diritti politici degli svizzeri all'estero; 23
CC; 6, 208, 209 LOC; 18, 28, 43, 46 e 61 PAmm,
dichiara e pronuncia:
-
Il ricorso è respinto.
-
La tassa di giustizia di fr.
600.- è posta a carico del ricorrente.
-
Intimazione
a:
Per
il Tribunale cantonale amministrativo
Il
presidente Il
segretario
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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