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Numero d'incarto:
52.1998.302
Data decisione, Autorità:
12.01.1999, TRAM
Incarto n.
52.98.00302
Lugano
12 gennaio 1999
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il Tribunale cantonale amministrativo
composto dei giudici:
Lorenzo
Anastasi, presidente,
Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi
segretaria:
Lorenza
Ponti Broggini, vicecancelliera
statuendo
sul ricorso 26 ottobre 1998 di
contro
la
decisione 7 ottobre 1998, no. 4573, del Consiglio di Stato che ha respinto
l'impugnativa del ricorrente avverso la decisione 7 marzo 1997, con la quale
la Sezione della circolazione gli ha inflitto un ammonimento;
vista la risposta 5 novembre 1998 del
servizio dei ricorsi del Consiglio di Stato;
letti
ed esaminati gli atti;
ritenuto, in
fatto ed in diritto
che il 29 gennaio 1997 __________, cittadino svizzero domiciliato
in __________ dal 1985, è stato fermato in territorio di __________, per aver
circolato a 126 km/h (già dedotto il margine di tolleranza) laddove vige il
limite di 100 km/h;
che a seguito di tale fatto, con decisione 7 marzo 1997 la
Sezione della circolazione gli ha inflitto un ammonimento;
che contro tale risoluzione il 19 marzo 1997 il ricorrente è
insorto davanti al Consiglio di Stato, asserendo che l'autorità ticinese non
sarebbe competente ad emanare la misura amministrativa in oggetto, in quanto
egli è domiciliato in __________ e l'infrazione è stata commessa nel canton
Lucerna; pertanto giusta l'art. 22 cpv. 3 LCStr sarebbero competenti le
autorità lucernesi;
che con risoluzione 7 ottobre 1998 il Governo ha respinto il
gravame, ritenendo che la misura amministrativa inflitta adempiesse i
presupposti per la sua adozione, essendo proporzionata alla fattispecie;
che contro tale decisione __________ insorge ora davanti al
Tribunale cantonale amministrativo, riproponendo in sostanza le censure già
sollevate in precedenza;
che giusta l'art. 26 cpv. 1 PAmm ogni decisione dev'essere
motivata per iscritto;
che il ricorrente ha il diritto di sapere, per quale motivo
l'autorità non ha accolto le sue richieste;
che l'ampiezza della motivazione non può peraltro essere stabilita
in modo uniforme; essa va determinata tenendo conto dell'insieme delle
circostanze della fattispecie e degli interessi della persona toccata ed
applicando i principi sviluppati dalla giurisprudenza del Tribunale federale
per l'art. 4 Cost.; in ogni caso la motivazione di una decisione è sufficiente
unicamente se permette all'interessato di impugnarla con cognizione di causa;
in questo senso devono essere almeno indicate le considerazioni che l'autorità
ha posto a fondamento della propria decisione;
che il Governo ha sì menzionato l'art. 22 cpv. 3 LCStr nella
propria decisione, senza però poi procedere alla sussunzione del caso;
che di conseguenza l'autorità esecutiva non ha spiegato in
alcun modo per quale motivo ritiene che le autorità ticinesi siano territorialmente
competenti nella fattispecie;
che pertanto il Consiglio di Stato ha violato il diritto di
essere sentito del ricorrente, in quanto la decisione impugnata è carente di
motivazione;
che il ricorso va dunque accolto e gli atti rinviati al
Consiglio di Stato per nuova decisione;
che il Tribunale cantonale amministrativo rinuncia a
prelevare tassa di giustizia e spese; considerato che il ricorrente non si è
avvalso del patrocinato di un avvocato, non si assegnano ripetibili;
visti
gli art. 4 Cost., 22 cpv. 3 LCStr, 1 ss. PAmm, in particolare 26 cpv. 1 PAmm;
dichiara e pronuncia:
- Il
ricorso è accolto.
§. Di conseguenza la decisione 7 ottobre
1998, no. 4573, del Consiglio di Stato è annullata e gli atti gli sono rinviati
per emanare una nuova decisione.
-
Non si prelevano né tasse né
spese. Non si assegnano ripetibili.
-
Intimazione
a:
Per
il Tribunale cantonale amministrativo
Il
presidente La
segretaria
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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