Admissibility of appeal against confirmatory refusal of extension

52.1999.101Autre juridiction2 mai 2000Dismissed

Extrait par Omnilex

Résumé Omnilex

The appellant sought to extend a previously granted precarious authorization to keep a gravel deposit and crusher on land outside the building zone. The municipality refused, and the Council of State declared the appeal inadmissible because the contested refusal merely confirmed earlier decisions. Before the Administrative Court, the appellant argued that it had requested only more time for removal, not a new permit. The court held that any substantive interest had become moot because the appeal had already delayed clearance beyond the requested deadline. It confirmed that the municipal decision was not independently appealable and upheld the Council of State's ruling. The appellant was ordered to pay CHF 300 in court costs.

Regeste Omnilex

Art. 21 LE; Arts. 3, 18, 28, 60, 61 PAmm; admissibility of an appeal against a confirmatory administrative refusal. A decision that merely reiterates an earlier, final refusal without new grounds for reconsideration is not independently appealable. Where the appellant’s substantive interest in the requested extension has lapsed during the proceedings, the appeal is moot on the merits; a residual interest may subsist only with respect to ancillary cost issues. A superior authority’s decision declining entry into the matter is lawful if the underlying municipal act lacks appealability; an additional obiter remark on the merits does not affect the disposition.

Texte intégral

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 52.1999.101

Data decisione, Autorità: 02.05.2000, TRAM

Incarto n. 52.1999.00101

Lugano 2 maggio 2000

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Tribunale cantonale amministrativo

composto dei giudici:

Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

segretario:

Leopoldo Crivelli

statuendo sul ricorso 13 aprile 1999 della

__________ patr. dall'avv. __________

contro

la decisione 10 marzo 1999 del Consiglio di Stato (no. 1069) che dichiara irricevibile l'impugnativa presentata dall'insorgente avverso la risoluzione 10 dicembre 1998 con cui il municipio di __________ le ha negato il permesso di mantenere ulteriormente un frantoio ed un deposito di inerti su fondi (part. no. __________ e __________ RF) situati fuori della zona edificabile e le ha ordinato il ripristino della situazione preesistente;

viste le risposte:

  • 28 aprile 1999 del Comune di Balerna;

  • 4 maggio 1999 del Consiglio di Stato;

  • 14 maggio 1999 delle __________;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto, in fatto

che il 13 giugno 1990 il municipio di __________ ha autorizzato a titolo di precario la ditta __________, qui ricorrente, a formare un deposito d'inerti su un terreno di proprietà delle __________, situato fuori dalla zona edificabile, in località __________ (part. no. __________ e __________ RF); il permesso era revocabile incondizionatamente con preavviso di tre mesi;

che con decisioni 7 e 15 gennaio 1992 l'allora Dipartimento delle pubbliche costruzioni ed il municipio di __________ hanno autorizzato la stessa ricorrente a posare un frantoio su quei fondi alla condizione che fosse rimosso al termine dei lavori del corridoio Huckepack, ma al più tardi il 31 dicembre 1993 e che il terreno fosse ripristinato entro il 30 giugno seguente;

che il 17 giugno 1992 ed il 9 giugno 1993 il municipio ha rinnovato il permesso, ribadendo l'obbligo di rimuovere il frantoio entro il 31 dicembre 1993 e di sistemare il terreno entro il 30 giugno 1994;

che su esplicita richiesta delle __________, intenzionate a recuperare il materiale depositato per terminare i lavori del corridoio __________, il 6 ottobre 1994 il municipio ha ulteriormente prorogato l'autorizzazione fino al 31 dicembre 1995;

che il 19 settembre 1995 il Consiglio di Stato ha approvato il PR particolareggiato del __________, che assegna i fondi in discussione alla zona agricola;

che, scaduto infruttuosamente l'ultimo termine fissato per lo sgombero ed il ripristino di fondi, il 14 maggio 1998 la ricorrente ha chiesto al municipio il permesso di mantenere il deposito di inerti ed il frantoio sino al 30 giugno 1999;

che con decisione 26 maggio 1998 il municipio ha respinto la richiesta, sollecitando lo sgombero ed il ripristino del terreno entro il 31 dicembre 1998;

che il 3 giugno 1998 la __________ ha chiesto all'autorità comunale di rinvenire sulla propria decisione; il 10 giugno 1998 il municipio ha respinto la richiesta, confermando l'invito allo sgombero ed al ripristino dei fondi;

che il 1. dicembre 1998 la ricorrente ha nuovamente chiesto al municipio di accordarle un'ulteriore proroga; il 10 dicembre 1998 il municipio ha respinto la richiesta;

che contro questa risoluzione la __________ è insorta davanti al Consiglio di Stato, chiedendone l'annullamento e postulando la concessione di un'ulteriore proroga sino al 31 dicembre 1999;

che con giudizio 10 marzo 1999 il Consiglio di Stato ha dichiarato irricevibile l'impugnativa, ritenendo che contro il provvedimento censurato, confermativo delle precedenti decisioni non fosse dato ricorso.

che contro il predetto giudizio governativo la soccombente si aggrava davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendo l'annullamento e postulando la concessione di una proroga per mantenere il deposito sino alla fine del 1999;

che l'insorgente rileva di non aver chiesto il rinnovo dell'autorizzazione precaria ma soltanto una proroga del termine per lo sgombero del materiale; osserva che il materiale depositato potrà essere utilizzato per il previsto impianto intermodale; lo sgombero immediato non risponderebbe ad alcun interesse; il municipio tollererebbe peraltro l'utilizzazione di quell'area da parte di altre ditte;

che il ricorso è avversato dal Consiglio di Stato e dal municipio di Balerna, che contesta recisamente le tesi dell'insorgente;

che le __________ dichiarano di rimettersi al giudizio del Tribunale cantonale amministrativo, rilevando che i lavori di costruzione dello scalo intermodale dovrebbero iniziare nel 2000;

considerato, in diritto

che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo discende dall'art. 21 LE;

che alla ricorrente è venuto meno in corso di causa l'interesse ad ottenere la proroga rifiutata dal municipio; grazie al ricorso essa è infatti riuscita a procrastinare lo sgombero del materiale oltre il termine per il quale chiedeva la concessione della proroga;

che l'interesse a ricorrere sussiste comunque ancora nella misura in cui l'insorgente contesta anche la tassa di giustizia posta a suo carico dal Consiglio di Stato;

che entro questi limiti, il ricorso, tempestivo, è ricevibile in ordine e può essere deciso sulla base degli atti senza istruttoria; non essendovi contestazione sui fatti, il sopralluogo chiesto dall'insorgente appare del tutto inidoneo a procurare a questo tribunale la conoscenza di ulteriori fatti rilevanti per il giudizio;

che la decisione con cui il municipio si è rifiutato di riesaminare la decisione di rigetto della domanda di proroga del termine per lo sgombero del deposito, non era impugnabile poiché si limitava a confermare il precedente diniego, mentre non erano date le premesse per una riconsiderazione: (cfr. Rhinow Krähenmann, Schweizerische Verwaltungsrechtsprechung; Erg. Bd., N. 41 B IX e rimandi);

che il giudizio con cui il Consiglio di Stato ha respinto in ordine l'impugnativa, rilevando a titolo abbondanziale che comunque era infondata anche nel merito, appare immune da qualsiasi violazione del diritto;

che in quanto ricevibile il ricorso va quindi senz'altro respinto, addebitando all'insorgente le spese e la tassa di giustizia;

Per questi motivi,

visti gli art. 21 LE; 3, 18, 28, 60, 61 PAmm;

dichiara e pronuncia:

  1. In quanto ricevibile il ricorso è respinto.

  2. La tassa di giustizia di fr. 300.- è a carico della ricorrente.

  3. Intimazione a:

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Mots-clés

administrative appealadmissibilityconfirmatory decisionmootnessreconsiderationcourt costsplanning lawoutside building zone

Extrait par Omnilex

Question juridique clé

Whether the municipality's refusal to extend the deadline for clearing the site was appealable.

Solution extraite

The refusal was not appealable because it merely confirmed earlier decisions and no grounds for reconsideration existed.

Motifs extraits

The challenged act did not create a new, independently challengeable decision; it only reiterated the prior refusal of the extension.

Question juridique clé

Whether the appellant still had a legally protected interest in seeking annulment of the refusal.

Solution extraite

Any interest in obtaining the extension had lapsed, but an interest remained as to the judicial fee imposed by the Council of State.

Motifs extraits

The appeal had in fact already delayed the clearing beyond the requested deadline, so the substantive extension had become moot; the cost issue preserved partial standing.

Question juridique clé

Whether the Council of State's inadmissibility ruling violated the law.

Solution extraite

No violation of law was found.

Motifs extraits

Since the municipal act was not appealable, the Council of State correctly declined to enter into the appeal; its subsidiary remark on the merits did not affect the legality of the outcome.

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