Municipal wage fixed by regulation, fees reduced

52.1999.151Autre juridiction29 nov. 1999Partially Granted

Extrait par Omnilex

Résumé Omnilex

The appellant, employed as municipal waterworks overseer, sought payment above the annual salary fixed by communal regulation and challenged the canton’s refusal to recognize additional hours and to reopen the matter by revision. The Administrative Court held that the municipality was bound by the salary set in the communal regulation and could not lawfully grant higher remuneration. It also upheld the refusal to take further evidence, since no legal basis could cure the claim. The revision request was rejected because the alleged defect was a matter for ordinary appeal. The appeal was only partially successful: the government’s procedural fees were reduced by half, and the appellant was ordered to pay a reduced court fee of CHF 250.

Regeste Omnilex

Art. 135, 136 LOC; Art. 95bis RC; Art. 18, 28, 61 PAmm; remuneration of municipal employees fixed by communal regulation may not be altered by the municipality absent legal basis. The principle of legality precludes payment of higher salaries or ancillary pecuniary claims not grounded in the applicable regulation. Revision is inadmissible where the alleged defect could and should have been raised by ordinary appeal; a decision on a revision request may therefore be challenged only within the limits of that remedy. Procedural fees in administrative monetary proceedings must respect proportionality; where the matter is simple, of low economic value, and disposed of summarily, an excessive fee constitutes an abuse of discretion and may be reduced (consid. 2–3).

Texte intégral

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 52.1999.151

Data decisione, Autorità: 29.11.1999, TRAM

Incarto n. 52.1999.00151 52.1999.00220

Lugano 29 novembre 1999

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Tribunale cantonale amministrativo

composto dei giudici:

Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

segretario:

Leopoldo Crivelli

statuendo sui ricorsi 25 maggio 1999 (1) e 26 agosto 1999 (2) di

__________,

Contro

(1) la decisione 4 maggio 1999 (n. 1871) del Consiglio di Stato che ha respinto il ricorso dell'insorgente 11 gennaio 1999 contro la decisione 28 dicembre 1998 con cui il municipio di __________ ha determinato il suo stipendio di sorvegliante dell'acquedotto comunale;

(2) la decisione 6 luglio 1999 (n. 2978) del Consiglio di Stato che ha respinto l'istanza di revisione inoltratagli dall'insorgente il 25 maggio 1999 avverso la summenzionata risoluzione governativa;

viste le risposte:

  • 16 giugno 1999 del Comune di __________;

  • 06 luglio 1999 del Consiglio di Stato;

al ricorso sub 1);

  • 08 settembre 1999 del Consiglio di Stato;

  • 21 settembre 1999 del Comune di __________;

al ricorso sub 2);

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto, in fatto

A. Il ricorrente svolge la mansione di sorvegliante dell'acquedotto comunale di __________ a norma dell'art. 7 del regolamento dell'azienda acqua potabile, approvato dal Consiglio di Stato il 5 marzo 1963. Detta disposizione fissa la relativa retribuzione in fr. 150.-- annui. L'art. 95bis cpv. 1 lett. l del regolamento comunale (RC), approvato dal Governo il 15 luglio 1992, ha aumentato quest'ultima a fr. 200.-- annui.

B. Negli scorsi anni il ricorrente ha sollecitato al municipio un aumento della retribuzione della sua funzione, ritenuta inadeguata ai tempi e alle prestazioni. Aderendo a tale richiesta il municipio di __________ ha invitato __________ a notificargli le ore prestate negli anni 1995/96/97, decidendo di retribuirle fr. 22,75 lordi/ora, tale lo stipendio riconosciuto all'operaio comunale. Sulla base di un conteggio allestito nel corso del mese di agosto 1998 il municipio ha pertanto versato a favore del ricorrente, nel corso dello stesso mese, l'importo di fr. 1'424,05. Tale somma era composta dalle ore notificate per gli anni 1995/96/97 remunerate in ragione di fr. 22,75 lordi/ora, e più precisamente fr. 705,25 per il 1995 (31 ore), fr. 557,40 per il 1996 (24 ore e mezzo) e fr. 796,25 per il 1997 (35 ore). Da tale importo sono stati dedotti gli oneri sociali e lo stipendio - già versato - di fr. 200.--/anno, per complessivi fr. 600.--, stabilito all'art. 95bis cpv. 1 lett. l RC; sono invece stati aggiunti fr. 100.-- per rimborso spese di telefono.

C. Con scritto 9 settembre 1998 __________ ha reclamato al municipio anche il versamento dello stipendio legalmente spettantegli, di fr. 200.--/anno, per complessivi fr. 600,--. La richiesta è stata respinta da parte del municipio con lettera del 21 settembre successivo.

D. a) In data 13 dicembre 1998 l'insorgente ha notificato al municipio le ore prestate durante l'anno stesso, pari a 58 ore, di cui 35 prestate in concomitanza con lo spostamento della condotta riguardante la formazione del nuovo accesso comunale. L'interessato ha notificato anche 30 ore prestate negli anni 1995-1996.

b) Con decisione 28 dicembre 1998 il municipio di __________ ha comunicato al ricorrente di riconoscere, per l'anno stesso, solo 23 ore di lavoro. Ha invece contestato sia le 35 ore esposte in relazione alla creazione del nuovo accesso comunale sia le 30 ore afferenti agli esercizi precedenti.

E. Con ricorso 11 gennaio 1999 __________ è insorto innanzi al Consiglio di Stato, al quale ha domandato di riconoscere le pretese notificate nei confronti del municipio. Con risoluzione 4 maggio 1999 il Consiglio di Stato ha respinto l'impugnativa, poiché tali pretese difettavano di una base legale.

F. Con impugnativa 25 maggio 1999, completata il 7 giugno successivo, __________ si è aggravato contro il giudicato governativo davanti a questo Tribunale, ribadendo le domande già formulate nella sede precedente. Il ricorrente rimprovera inoltre al Consiglio di Stato di non aver acquisito agli atti la documentazione che egli aveva richiamato innanzi allo stesso.

Il Consiglio di Stato ed il municipio di __________ hanno sollecitato la reiezione dell'impugnativa.

G. Con ricorso 26 agosto 1999 __________ ha impugnato anche la risoluzione 6 luglio 1999 con cui il Governo ha respinto la sua domanda di revisione avverso la risoluzione del 4 maggio precedente. L'insorgente ribadisce e puntualizza gli argomenti precedentemente svolti.

Il Consiglio di Stato ed il municipio di __________ hanno sollecitato la reiezione anche di questa seconda impugnativa.

Considerato, in diritto

  1. La competenza del Tribunale è data (art. 208 cpv. 1 LOC), i ricorsi sono tempestivi (art. 46 cpv. 1 PAmm) e la legittimazione del ricorrente certa (art. 209 lett. b LOC). I gravami sono pertanto ricevibili in ordine. Possono inoltre essere decisi sulla scorta degli atti, senza istruttoria (art. 18 cpv. 1 PAmm).

  2. 2.1. I rapporti di impiego con i dipendenti del comune devono essere disciplinati dal regolamento comunale o dal regolamento organico dei dipendenti (art. 135 cpv. 1 LOC). Oltre alle disposizioni della LOC, il regolamento deve stabilire le funzioni, i requisiti per la nomina, gli stipendi, gli obblighi e i doveri di servizio, le prestazioni sociali e la prestazione di cauzioni (art. 135 cpv. 2 LOC). Le norme della LOC sono applicabili anche ai dipendenti delle aziende municipalizzate, riservate le leggi speciali e i regolamenti comunali particolari (art. 136 LOC).

2.2. In attuazione della menzionata normativa l'art. 95bis RC stabilisce gli stipendi dei dipendenti del comune. Quello del sorvegliante dell'acquedotto comunale assomma a fr. 200.-- (capoverso 1 lett. l della menzionata disposizione) ed è soggetto ad adeguamento al carovita (cpv. 2 ultima frase della stessa).

2.3. La remunerazione del sorvegliante dell'acquedotto comunale di Marolta è dunque fissata in termini tanto rigidi quanto imperativi dal regolamento comunale. Come ha rettamente argomentato il Consiglio di Stato nel giudizio impugnato, il municipio non può stabilire uno stipendio di un dipendente comunale diverso da quello fissato dal regolamento comunale o del regolamento organico dei dipendenti, pena la violazione del principio della legalità. Come ha ulteriormente argomentato l'Esecutivo cantonale, assegnando uno stipendio superiore a quello di fr. 200.--/anno, il municipio ha disatteso - come del resto esso stesso ammette - l'art. 95bis RC. Ai fini del giudizio basta pertanto rilevare che ogni pretesa pecuniaria del dipendente eccedente quella somma non trova fondamento legale e non può, di conseguenza, essere accolta. Già per questo motivo il ricorso 25 maggio 1999 deve essere respinto e la risoluzione governativa 4 maggio 1999 tutelata nel merito. In considerazione dei motivi posti alla base di quest'ultima pronuncia deve altresì essere tutelato il diniego da parte del Governo di acquisire agli atti dell'ulteriore documentazione, come richiesto dal ricorrente, volta a corroborare nel dettaglio le sue prestazioni e pretese (art. 18 cpv. 1 PAmm).

2.4. Deve, del pari, essere respinto, nel merito, il ricorso inoltrato il 26 agosto 1999 contro la risoluzione con cui il Governo ha respinto la domanda di revisione della sua suddetta decisione. E questo già per il fatto che, com'è noto, il rimedio della revisione non è dato quando il difetto lamentato può essere censurato impugnando la decisione attraverso la via ordinaria di ricorso (RDAT II-1995 N. 17): possibilità di cui l'insorgente ha fatto uso. Per questo motivo, sotto lo stretto profilo formale, il Consiglio di Stato avrebbe addirittura dovuto dichiarare inammissibile l'istanza, senza esaminarla nel merito e respingerla.

  1. 3.1. Nei procedimenti amministrativi di natura pecuniaria il Consiglio di Stato può applicare una tassa di giustizia variante tra fr. 10.-- e fr. 10'000.-- (art. 28 cpv. 1 lett. b PAmm). Nel concreto caso il Governo ha imposto una tassa di giudizio di fr. 400.-- relativamente al giudizio 4 maggio 1999 e di fr. 300.-- per quanto concerneva la decisione 6 luglio 1999 di evasione dell'istanza di revisione. Entrambi i giudizi, di agevole soluzione, sono stati evasi in stile telegrafico e con motivazione abbreviata. L'istanza di revisione poteva poi addirittura essere dichiarata d'acchito inammissibile. Avuto altresì riguardo ai ridotti valori economici in gioco, determinando le suddette tasse di giudizio il Governo è incorso in un abuso del potere d'apprezzamento che gli spettava a questo scopo (art. 61 PAmm). Per rientrare nei limiti della proporzionalità, il Tribunale riduce della metà le tasse esposte. Su questo punto il ricorso viene accolto. Fatto che determina, tecnicamente, un accoglimento parziale delle impugnative.

  2. La tassa di giudizio, ridotta a seguito dell'accoglimento parziale dell'impugnativa, vien posta carico del ricorrente (art. 28 PAmm).

  3. Copia del presente giudizio viene intimato alla sezione degli enti locali affinché abbia ad imporre ovvero il rispetto del RC ovvero un adeguamento della normativa comunale relativamente allo stipendio della funzione ricoperta dal ricorrente (art. 195 cpv. 1 lett. a LOC).

Per questi motivi,

visti gli art. 135, 136, 195, 208, 209 LOC, 3, 18, 28, 46, 61 PAmm;

dichiara e pronuncia:

  1. I ricorsi sono parzialmente accolti.

§. Di conseguenza le tasse di giudizio esposte dal Consiglio di Stato nei giudizi impugnati sono ridotte della metà;

  1. La tassa di giudizio, di fr. 250.--, è posta a carico del ricorrente.

  2. Intimazione a:

__________;

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Mots-clés

municipal salaryprinciple of legalityrevisionadministrative feesproportionalitypublic employmentevidencecommunal regulation

Extrait par Omnilex

Question juridique clé

Whether the municipality could pay the appellant more than the salary fixed by the communal regulation for the waterworks overseer.

Solution extraite

No; the salary was fixed imperatively by the communal regulation, so any higher claim lacked a legal basis.

Motifs extraits

Under the LOC, municipal employment relations and salaries must be governed by the communal regulations. The municipality therefore could not depart from the fixed annual salary of CHF 200 without violating legality.

Question juridique clé

Whether the government had to take additional documentation into the record to support the appellant's claimed hours and remuneration.

Solution extraite

No; given the legal basis problem, refusing to gather further evidence was upheld.

Motifs extraits

Since the decisive issue was the absence of a legal basis for higher remuneration, additional documentation could not alter the outcome.

Question juridique clé

Whether the revision request against the government's prior decision was admissible and/or well founded.

Solution extraite

No; revision was unavailable because the alleged defect could have been raised by ordinary appeal, which the appellant had already used.

Motifs extraits

Revision is excluded where the defect can be challenged through the ordinary appeal route; formally the government should have declared the request inadmissible.

Question juridique clé

Whether the government’s procedural fees of CHF 400 and CHF 300 were excessive.

Solution extraite

Yes in part; the fees were reduced by half as an abuse of discretion in light of the simple cases and low economic value.

Motifs extraits

The decisions were straightforward and abbreviated, the revision request could have been declared inadmissible outright, and the amounts were disproportionate.

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