AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
90.1999.15
Data decisione, Autorità:
15.03.1999, TPT
Incarto n.
90.99.00015
Lugano
15 marzo 1999
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il Tribunale della
pianificazione del territorio
composto dai giudici:
Efrem Beretta, presidente,
Giovanna Roggero-Will, Michele Rusca
Il
segretario
Fiorenzo Gianinazzi
statuendo
sul ricorso del 16 febbraio 1999 di
__________ __________,
__________,
rappr. da: avv. __________
__________, __________ __________,
Contro
la risoluzione n. __________ del 25 novembre 1998
con cui il Consiglio di Stato ha approvato la variante del PR del Comune di
__________ concernente il comparto naturalistico e di svago delle __________
(zona speciale __________) apportando alcune modifiche d'ufficio;
visto la risposta 2 marzo
1999 della Divisione della pianificazione territoriale e le osservazioni 3
marzo 1999 del Comune di __________;
rilevato
in fatto
a. Il Consiglio
comunale di __________ ha adottato l'8 settembre 1998 una variante del PR
concernente il "comparto naturalistico e di svago delle __________ di
__________ ".
La variante venne
regolarmente pubblicata senza dar luogo a ricorsi.
Il Municipio presentò
quindi al Consiglio di Stato, il 16 settembre 1998, la proposta di alcune
modifiche, corredata dai relativi piani.
b. Con risoluzione del
25 novembre 1998 l'autorità governativa ha approvato la variante apportandovi
d'ufficio le modifiche proposte dal Municipio.
Mentre il punto 3 del
dispositivo fa ordine al Comune di provvedere immediatamente alla pubblicazione
delle modifiche, dando facoltà di ricorso al TPT, nei considerandi (v. pag. 6
della risoluzione) è disposto che "per la messa in vigore di queste
modifiche, il Municipio dovrà seguire la procedura stabilita dall'art. 15 del
Regolamento della legge cantonale di applicazione della legge federale sulla
pianificazione del territorio (RLALPT) che prevede la pubblicazione per un
periodo di 30 giorni previo annuncio agli albi comunali e con avviso personale
ai proprietari dei fondi interessati dalle presenti varianti di 'poco conto'."
c. Il Comune ha
pubblicato presso l'Ufficio tecnico comunale dal 17 dicembre 1998 al 1.
febbraio 1999, nella forma delle modifiche di poco conto, "le modifiche
d'ufficio adottate dal Consiglio di Stato", precisando che eventuali
ricorsi devono essere presentati al Consiglio di Stato, per il tramite del
Municipio, entro 15 giorni dalla scadenza del termine di pubblicazione, ossia
entro il 16 febbraio 1999.
d. __________ __________
insorge in questa sede contro la risoluzione governativa in discorso.
In via
preliminare:
-
nega
anzitutto che le modifiche in esame possano essere adottate
con la procedura prevista dagli art. 14 e 15 RLALPT per
le modifiche di poco conto. Occorre far capo alla procedura
ordinaria prevista dagli art. 34 e 35 LALPT;
-
rileva
che la scheda di PD n. __________.__________sulla
quale
si basa la variante non è ancora entrata in vigore, mancando tuttora
l'approvazione del CF. Mette comunque in dubbio l'affermazione del Consiglio di
Stato che un campo da golf sia compatibile con le superfici SAC.
Ricordato che dal
29.1.1998 al 12 gennaio 1999 sono state pubblicate 3 domande di costruzione
relative all'edificazione del campo da golf e alle strutture funzionali del golfodromo
e visto il pericolo che, respinte le osservazioni e gli eventuali ricorsi
vertenti su questioni di natura meramente edilizia, nulla farebbe più ostacolo
alla realizzazione del campo da golf, il ricorrente chiede la concessione dell'effetto
sospensivo al ricorso.
Nel merito fa valere:
- malgrado
la modifica d'ufficio la variante approvata viene tuttora
a invadere l'area golenale e balneare denominata "__________"
e ciò a dispetto delle critiche del Dipartimento in occasione dell'esame
preliminare. Confuta l'asserzione del Consiglio di Stato che con la modifica si
sia ripristinata la superficie originaria e chiede che ciò venga imposto dal
tribunale;
2)nella stessa zona
__________ esisteva da più di trent'anni un posteggio destinato ai bagnanti
e agli altri fruitori dell'area. Questo posteggio verrebbe inglobato dalla
variante nella zona speciale golf. L'autorità comunale intende provvisoriamente
mantenerlo, in attesa di realizzare con la revisione generale del PR il
posteggio previsto sul fondo n. __________. In realtà dall'esame dei progetti
presentati con le recenti domande di costruzione risulta che "l'unico
posteggio previsto
per gli utenti della parte di golf destinata al pubblico (campo
pratica) e della restante zona golenale di svago, sarebbe
un parcheggio già esistente, di circa 15 posti d'auto, situato
a più di 700 m. e che già attualmente viene occupata da
coloro che si recano sull'argine del fiume __________." Il piano,
secondo il ricorrente, è di provocare ad arte un intasamento
dell'intero quartiere residenziale attiguo alla zona
golf, così da dimostrare la necessità di destinare a posteggio,
attraverso una modifica del PR, "uno dei terreni situati
nell'adiacente zona residenziale." Tutto ciò lede l'art. 3 cpv.
4 lett. b) LPT e in genere i principi basilari della pianificazione.
La
domanda ricorsuale è quindi che il parcheggio esistente venga
salvaguardato.
Con protesta
di spese e ripetibili.
e. Nella sua risposta
il Consiglio di Stato, rappresentato dalla Divisione della pianificazione
territoriale, conferma che quelle contestate sono effettivamente modifiche
d'ufficio, precisando ch'esse non mutano sostanzialmente la variante adottata
dal Consiglio comunale.
Fa pr__________ è stata approvata
il 17.11.1998.
Ribadisce che con la
modifica d'ufficio l'area del __________ mantiene le sue dimensioni originarie
e che anzi l'area di svago e ricreativa AP-EP risulta addirittura ampliata se
si considerano i 1.770 mq del boschetto a funzione ricreativa che la
completano.
Poiché non ci sono stati
ricorsi contro la variante, la contesa può solo vertere sulla modifica
d'ufficio che ha allargato, non diminuito la zona __________ rispetto alla
variante.
Irricevibile è infine,
sempre per l'assenza di ricorsi in prima istanza, l'attuale ricorso contro la
soppressione del posteggio.
Il Consiglio di Stato
chiede quindi la reiezione del ricorso e la condanna del ricorrente al
pagamento di spese e tasse di giustizia.
f. Nelle sue
osservazioni il Comune mette anzitutto in dubbio la legittimazione ricorsuale
dell'insorgente.
Conferma che la modifica
d'ufficio in contestazione prevede un ampliamento dell'area pubblica di svago
(__________), portando la superficie totale a mq. 17.590, compreso i mq. 1.770
del bosco a funzione ricreativa, contro i mq. 16.180 misurati dall'area prima
della variante del 1997. Con la precisazione che questa aveva mantenuto
pressoché inalterata l'estensione dell'area originaria.
Ravvisa una contraddizione
tra la domanda di annullamento della modifica d'ufficio, che amplia la zona
__________ e l'ampliamento di tale zona postulato col ricorso. Il suo
accoglimento avrebbe per effetto il ripristino della minore estensione prevista
dalla variante, "vale a dire esattamente il contrario di quanto il
ricorrente intende sostenere".
Quanto al contestato
posteggio, il comune osserva ch'esso non è mai stato inserito nel PR "nonostante
l'uso che l'ente proprietario del fondo ha ritenuto di concedere o permettere."
Ad ogni buon conto l'argomento non può formare oggetto di ricorso in questa
sede. La qui avversata soluzione pianificatoria è stata definitivamente
adottata con la variante. Cresciuta incontestata in giudicato, essa non può più
essere rimessa in forse.
considerato
in diritto
- competenza
1.1 La competenza di
questo tribunale è data dall'art. 26 quater lett. D LOG, introdotto con la
Legge concernente l'istituzione del Tribunale della pianificazione del
territorio, entrata in vigore il 1. ottobre 1992.
1.2 Rettamente il ricorso
è stato interposto presso questo tribunale e non presso il Consiglio di Stato
come ha erroneamente indicato il Comune nel bando di pubblicazione, tratto in
inganno dai considerandi.
Dal punto 3 del
dispositivo della risoluzione qui impugnata risulta chiaramente che il
Consiglio di Stato non ha inteso rinviare gli atti al Comune affinché
intraprendesse una variante di poco conto nelle vie accelerate previste dagli art.
14 e 15 RLALPT. Il Consiglio di Stato ha operato d'imperio le modifiche di poco
conto elencate nei considerandi, tra cui quella qui dedotta in contestazione,
facendo sua la proposta, elaborata e corredata già dai relativi piani,
presentatagli dal Municipio di __________.
In effetti il ricorrente
non censura la modifica d'ufficio, nega semplicemente che le modifiche siano
tanto poco rilevanti da poter essere adottate con la procedura della variante
di poco conto. Occorreva far capo, egli afferma, alla procedura ordinaria
prevista dagli art. 34 e 35 LALPT.
Questo nell'ipotesi, qui
esclusa, del rinvio degli atti al comune con l'ordine di procedere ad una
variante di poco conto. Se in quel caso ci fossero stati i presupposti per una
variante di poco conto è dunque questione su cui non ci si deve qui
pronunciare.
Infatti non è questa la
via seguita dall'autorità governativa che di fronte alla scarsa rilevanza dei
cambiamenti, specie per rapporto all'importanza e delicatezza del tema
affrontato dalla variante di PR sottopostagli per approvazione, ossia la
creazione di un campo da golf di 18 buche nella piana alluvionale della
__________, in piena area SAC, con estromissione di un'avviata azienda
agricola, ha aderito alle richieste correzioni effettuandole d'ufficio anziché
riavviare per questi punti l'iter adottivo. La scelta procedurale, ispirata a
chiare esigenze di economia processuale, appare sostenibile alla luce delle
circostanze e giustamente non è stata criticata come tale. Se tale critica
fosse nondimeno da leggersi nel ricorso il ricorso va respinto su quel punto.
- potestà ricorsuale
2.1 A norma dell’art. 38
LALPT contro le decisioni del Consiglio di Stato è dato ricorso al Tribunale
della pianificazione del territorio (TPT), entro 30 giorni dalla notificazione.
Legittimati a ricorrere
sono, per l’art. 38 cpv. 4 LALPT, il Comune (lett. a), i già ricorrenti, per
gli stessi motivi (lett. b) e ogni altra persona o ente che interesse degno di
protezione a dipendenza delle modifiche decise dal Consiglio di Stato (lett. c,
modificata il 6.5.1995).
2.2 L'art. 98a cpv. 1 PA
fa obbligo ai cantoni di istituire autorità giudiziarie di ultima istanza
cantonale nella misura in cui le decisioni di queste ultime sono direttamente
impugnabili con ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale e
prescrive al cpv. 2 che il diritto di ricorrere e i motivi di ricorso siano
garantiti nella procedura cantonale almeno nella misura stabilita per il
ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale.
Analogamente l’art. 33
cpv. 3 lett. a. LPT prescrive che il diritto cantonale abbia a garantire la
legittimazione a ricorrere contro le decisioni e i piani di utilizzazione
fondati sulla LPT e sulle sue disposizioni di applicazione, federali e
cantonali, almeno nella stessa misura prevista per il ricorso di diritto amministrativo
al Tribunale federale.
La questione è
regolamentata dall’art. 103 OG che prevede tre classi di ipotesi. Solo la prima
interessa la presente vertenza. Secondo l’art. 103 lett. a OG è legittimato a
ricorrere chi è colpito dalla decisione impugnata ed ha un interesse degno di
protezione al suo annullamento o modifica.
2.3 A mente della
giurisprudenza l’interesse è degno di protezione se il ricorrente si trova in
un rapporto speciale con l’oggetto del litigio ed è toccato più di chiunque
altro dalla decisione impugnata. In altri termini, egli deve avere un
interesse personale rilevante, diretto e attuale all’annullamento o modifica
della decisione impugnata. Così se la sua situazione giuridica o di fatto può
essere influenzata dall’esito della vertenza (DTF 123 II 115 consid. 2a pag.
117, 121 II 176 consid. 2a pag. 177 con riferimenti).
Non occorre invece che
l’interesse fatto valere sia di natura giuridica; basta un interesse di fatto,
anche un interesse economico, e non è più richiesto, come inizialmente dalla
giurisprudenza federale, che tale interesse sia protetto dalla norma asseritamente
violata (DTF 121 II 176 consid. 21 pag. 17).
I surrichiamati criteri,
elaborati dalla giurisprudenza per demarcare chiaramente la legittimazione
fondata sull'interesse legittimo dall'actio popularis, assumono particolare
rilevanza quando a ricorrere è un terzo e non il destinatario stesso della
decisione (sentenza cit. pag. 178).
Ciò è chiaramente sancito
in DTF 121 II 178: “nur wenn auch in einem solchen Fall ein unmittelbares Berührtsein,
eine spezifische Beziehungsnähe gegeben ist, hat der Beschwerdeführer ein ausreichendes
Rechtsschutzinteresse daran, dass der angefochtene Entscheid aufgegeben oder geändert
bzw. er im erstinstanzlichen Verfahren als Partei zugelassen wird.”
- In concreto
3.1 Posteggi
3.1.1. Va tenuto presente che __________ __________ abita in via __________, a
poco meno di 400 mtl dalla zona di svago, e non a soli 250 mtl come afferma nel
ricorso.
Via __________ sbocca nel
conteso parcheggio e dunque la sua soppressione può avere per effetto sia un
minor traffico, ossia addirittura un effetto positivo, sia il posteggio
selvaggio lungo la strada, se e finché il problema non verrà risolto. Tuttavia,
pure in questa ipotesi negativa è difficile ritenere che la fila di macchine
posteggiate giunga fino alla casa del ricorrente e gli crei particolare
molestia.
Non si vede in definitiva
quale interesse degno di protezione possa vantare il ricorrente a impugnare la
modifica d'ufficio in esame.
3.1.2 In realtà se questo
interesse potesse essere riconosciuto la legittimazione a ricorrere dovrebbe
comunque essere negata.
Ricordiamo che la
soppressione del posteggio in località __________ è stata decisa con la
variante adottata dal Consiglio comunale l'8 settembre 1998. Questa variante
non è stata impugnata e il Consiglio di Stato l'ha approvata. Non può ora
essere impugnata presso il TPT. Vi osta il principio processuale basilare che
pone quale condizione per la legittimazione a ricorrere l'esistenza della
"lesione formale" (Beschwer). E' dato ricorrere in seconda istanza
solo se e nella misura in cui si è soccombenti nella prima. Ma perciò bisogna
aver ricorso in quella sede il che non è avvenuto in concreto.
In quanto fosse diretto
contro la variante il ricorso non è dunque ricevibile.
Nella misura in cui
contestasse invece le modifiche d'ufficio sarebbe un fuor d'opera. Infatti
nessuna delle modifiche apportate dal Consiglio di Stato con la querelata
risoluzione ha per oggetto il discusso posteggio.
Vi è cenno al tema del
posteggio solo alla lettera f) nell'elenco delle "modifiche"
riportato dalla risoluzione governativa alle pagine 5 e 6. Non si tratta però
di una modifica bensì, come precisa il testo stesso, di "indicazioni non
vincolanti". Il Municipio vi esprime l'intenzione di "rinunciare
alla convenzione con la Parrocchia per la realizzazione di un posteggio
provvisorio di 100 posti auto sul fondo __________." L'intenzione di
creare quel posteggio non ha mai trovato consacrazione né nel PR né nella
variante del '97 e la sua ventilata rinuncia è quindi insuscettibile di
cambiare alcunché alla situazione pianificatoria esistente. Non può dunque
formare oggetto di ricorso. Idem per "l'intenzione di mantenere
provvisoriamente il posteggio esistente in attesa della realizzazione del
posteggio previsto con la revisione del PR sul fondo n. __________".
Il ricorso non può essere
usato per fare un processo alle intenzioni, che peraltro in quest'ultimo caso
non farebbero che assecondare, almeno provvisoriamente, le richieste del
ricorrente.
3.2 Area di svago __________
Vanamente il ricorrente impugna la modifica d'ufficio operata dal Consiglio
di Stato. Rispetto la variante, rimasta inoppugnata, la modifica amplia l'area riservata
alla zona di svago. Malvenuto è il ricorrente a dolersi che tutta l'area
primitiva non sia stata ripristinata. Se la sua amputazione gli duole doveva
ricorrere contro la variante. La modifica risponde almeno in parte alle sue
pretese e nessun interesse può essergli riconosciuto a contestarla.
Per
questi motivi,
dichiara
e pronuncia
-
Nella misura in cui il
ricorso é ricevibile é respinto.
-
Le tasse di giudizio di fr.
500.-- sono a carico del ricorrente.
-
Intimazione: -
Avv. __________ __________, __________
- Municipio di __________
- Consiglio di Stato, ____________
- Sezione pianificazione urbanistica, ___________
Tribunale
della pianificazione del territorio
Il
presidente Il
segretario
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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