N 9 octobre 1992
2186
Interpellation Camponovo
92.3202
Interpellation Camponovo Gemeinschaftszoll in Chiasso Interpellanza Camponovo Chiasso quale dogana comunitaria Interpellation Camponovo Bureau de douane commun de Chiasso
Wortlaut der Interpellation vom 9. Juni 1992
In der Gegend von Chiasso ist eine Infrastruktur für den inter- nationalen Verkehr entstanden, die sich zu einer gemeinsa- men auf Schweizer Gebiet liegenden Zollanlage für die Region Lombardei-Tessin ausbauen liesse. In dieser Funktion könnte sie im Falle eines zukünftigen Beitritts der Schweiz zur EG noch weiterentwickelt werden.
Wir fragen deshalb den Bundesrat an, ob er sich einer solchen Idee anschliessen könnte und, wenn ja, ob er sie in die Ver- handlungen mit der EG einzuschliessen gedenkt.
Testo dell'interpellanza del 9 giugno 1992
Nella regione di Chiasso si è consolidata nel campo dei traffici internazionali una struttura operativa che permette di proget- tare una sua futura funzione quale dogana comunitaria interna per la regione lombardo-ticinese in territorio svizzero. Si tratta di una funzione che potrebbe essere perfezionata in caso di fu- tura adesione della Svizzera alla Comunità europea.
Chiediamo pertanto al Consiglio federale se ritiene valida questa ipotesi e, in caso affermativo, se intende inserirla quale punto di trattativa con la Comunità europea
Texte de l'interpellation du 9 juin 1992
Dans les environs de Chiasso, un complexe opérationnel en matière de trafic international s'est formé, qui pourrait avoir la fonction d'une douane commune en territoire suisse pour toute la région lombardo-tessinoise. Cette fonction pourrait encore être développée en cas d'adhésion de la Suisse à la Communauté européenne.
C'est pourquoi nous demandons au Conseil fédéral s'il juge cette hypothèse valable et, dans l'affirmative, s'il compte s'en servir comme élément dans les négociations avec la CE.
Mitunterzeichner - Cofirmatari - Cosignataires: Cavadini Adriano (1)
Schriftliche Begründung - Motivazione scritta - Développement par écrit L'autore rinuncia alla motivazione e desidera una risposta scritta.
Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 31. August 1992 Risposta scritta del Consiglio federale del 31 agosto 1992 Rapport écrit du Conseil fédéral du 31 août 1992
Il completamento del mercato unico previsto per il 1º gennaio 1993 comporta lo smantellamento delle barriere doganali tra gli Stati membri della Comunità europea Un'eventuale ade- sione della Svizzera alla CE significherebbe l'adozione inte- grale della legislazione doganale comunitaria. Allo scadere dei termini transitori, tutte le merci potrebbero circolare tra la Svizzera e l'Italia senza essere soggette a sdoganamento.
All'interno del mercato unico solo le merci di provenienza, ri- spettivamente a destinazione di Paesi terzi soggiacciono al trattamento doganale. Si potrà chiedere lo sdoganamento al- l'importazione al confine esterno della Comunità europea op- pure presso un ufficio doganale interno qualora le merci fos- sero dapprima sdoganate in transito. Il partner doganale è li- bero di scegliere il luogo di sdoganamento. Trattandosi del-
l'esportazione di merce verso Paesi terzi, lo sdoganamento al- l'esportazione si svolge principalmente nel Paese esportatore, in correlazione con una conferma da parte di un ufficio al con- fine esterno della Comunità europea.
In linea di massima, con l'eventuale adesione della Svizzera alla CE, a Chiasso si potrebbe procedere allo sdoganamento di merci di paesi terzi destinate all'Italia. La piazza di Chiasso potrebbe assumere la stessa funzione di centri analoghi situati nell'Italia settentrionale. Da parte doganale si disporrebbe delle necessarie infrastrutture. La quantità degli sdogana- menti effettivamente svolti sulla piazza in questione dipende- rebbe in primo luogo dalle necessità dei settori economici inte- ressati e dai servizi offerti dalle aziende di trasporto e dalle case di spedizione.
Il Consiglio federale è dell'opinione che sarebbe affrettato di- scutere questioni concernenti l'organizzazione doganale sul piano regionale già durante le trattative d'adesione. Prima di intavolare i relativi negoziati bisogna attendere che il popolo e i cantoni si esprimano sull'adesione. Infine, non è indispensa- bile stringere i tempi poiché i termini transitori si protrarranno per diversi anni, durante i quali le attuali infrastrutture svizzere resteranno attive almeno in parte.
Präsident: Der Interpellant ist von der Antwort des Bundesra- tes teilweise befriedigt.
92.3204
Interpellation Camponovo Europäische Integration und internationaler Handelsplatz Chiasso/Stabio
Interpellanza Camponovo Integrazione europea e piazza internazionale dei traffici di Chiasso/Stabio
Interpellation Camponovo Intégration européenne et rôle international de la place commerciale de Chiasso/Stabio
Wortlaut der Interpellation vom 9. Juni 1992
Der Raum Chiasso/Stabio als Knotenpunkt des internationa- len Verkehrs besitzt einen langjährig gewachsenen Schatz an Wissen und praktischer Erfahrung, zu dessen Zukunft die Behörden von Gemeinden, Kanton und Bund Sorge tragen müssen.
Wir fragen deshalb den Bunderat an, ob und wie er bei den ita- lienischen Behörden in bezug auf folgende Forderungen vor- stellig werden will:
Gestützt auf Artikel 11 des Abkommens vom 21. November 1990 zwischen der Schweiz und der EG über die Erleichterun- gen der Kontrollen und Formalitäten im Güterverkehr sind bei den Zollämtern Chiasso-Brogeda und Stabio-Gaggiolo ne- beneinanderliegende Grenzabfertigungsstellen einzurichten. 2. Gestützt auf die Artikel 22 und 23 des Abkommens vom 11. März 1961 zwischen der Schweiz und Italien über die ne- beneinanderliegenden Grenzabfertigungsstellen und die Grenzabfertigung während der Fahrt ist den Speditionsfirmen die Möglichkeit einzuräumen, Zolldokumente auch bei den ita- lienischen Zollämtern von Ponte Chiasso und Gaggiolo vorzu- weisen.
Der Zuständigkeitsbereich des italienischen Zolls beim Grenzbahnhof Chiasso ist auszudehnen.
Das Zollamt von Gaggiolo ist zu einem Zollamt erster Kate- gorie aufzuwerten.
Interpellation Camponovo
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Testo dell'interpellanza del 9 giugno 1992
Il destino del patrimonio di conoscenze e di lavoro della piazza internazionale dei traffici di Chiasso/Stabio deve preoccupare le autorità comunali, cantonali e federali.
Chiediamo al Consiglio federale se e come intende intervenire presso lo Stato italiano per chiedere:
l'applicazione dell'articolo 11 dell'accordo fra la Svizzera e la CE riguardante l'agevolazione dei controlli e delle formalità nei trasporti di merci del 21 novembre 1990 per l'ottenimento dei servizi abbinati presso le dogane di Chiasso-Brogeda e di Stabio-Gaggiolo;
l'applicazione degli articoli 22 et 23 della convenzione fra l'Italia e la Svizzera relativa agli uffici a controlli nazionali abbi- nati e al controllo in corso di viaggio dell'11 marzo 1961 af- finchè le case di spedizione siano abilitate a presentare i docu- menti di sdoganamento presso le dogane italiane di Ponte Chiasso e del Gaggiolo;
l'estensione delle competenze della dogana italiana presso la stazione internazionale di Chiasso;
la rivalutazione dell'ufficio doganale di Gaggiolo a ufficio do- ganale di prima categoria
Texte de l'interpellation du 9 juin 1992
L'avenir du capital de travail et de savoir-faire que représente Chiasso/Stabio en tant que centre de trafic international mérite l'attention des autorités communales, cantonales et fédérales. C'est pourquoi nous prions le Conseil fédéral de dire si et de quelle manière il entend intervenir auprès des autorités italien- nes pour demander:
l'application de l'article 11 de l'accord du 21 novembre 1990 entre la Suisse et la CE concernant la simplification des contrôles et des formalités dans le transport des marchandi- ses, afin de réaliser des services combinés aux douanes de Chiasso-Brogeda et Stabio-Gaggiolo;
l'application des articles 22 et 23 de la convention du 11 mars 1961 entre la Suisse et l'Italie, relative aux bureaux à contrôles nationaux juxtaposés et au contrôle en cours de route, de manière à ce que les expéditionnaires puissent pré- senter les documents de dédouanement auprès des douanes italiennes de Ponte Chiasso et de Gaggiolo;
l'extension des activités des douanes italiennes à la gare internationale de Chiasso;
la revalorisation du bureau de douane de Gaggiolo en tant que bureau de première catégorie.
Mitunterzeichner - Cofirmatari - Cosignataires: Cavadini Adriano (1)
Schriftliche Begründung - Motivazione scritta -
Développement par écrit
Per uffici a controlli nazionali abbinati s'intendono gli uffici do- ganali presso i quali le autorità doganali di due Stati operano sulla stessa area o nelle immediate vicinanze. L'edificazione di tali uffici permette la riduzione dei tempi d'attesa e di sdogana- mento. Già la convenzione italo-svizzera relativa agli uffici a controlli nazionali abbinati e al controllo in corso di viaggio dell'11 marzo 1961 prevedeva detta misura per snellire e acce- lerare il traffico di confine tra i due Paesi. L'accordo tra la Sviz- zera e la CE del 21 novembre 1990 concernente l'agevola- zione dei controlli e delle formalità nei trasporti di merci, in vi- gore dal 1º luglio 1991 prevede, all'articolo 11, l'introduzione di controlli abbinati, sempreché ciò sia possibile. L'articolo 15 prevede l'istituzione di una commissione mista con il compito di vigilare sull'applicazione dello stesso accordo. A nostro modo di vedere la summenzionata commissione deve interve- nire affinché agli uffici di Chiasso-Brogeda e Stabio-Gaggiolo vengano applicati i provvedimenti di cui sopra.
La legislazione italiana concede l'abilitazione alla firma solo alle persone fisiche. Ciò obbliga le case di spedizione a far capo agli spedizionieri doganali che si limitano, previo paga- mento, a firmare e consegnare le dichiarazioni doganali alle- stite dalle case di spedizione stesse. Una modifica della legge
italiana comporterebbe tempi di realizzazione troppo lunghi. La creazione di uffici a controlli nazionali abbinati in applica- zione degli articoli 22 e 23 della convenzione fra l'Italia e la Svizzera relativa agli uffici a controlli nazionali abbinati e al con- trollo in corso di viaggio dell'11 marzo 1961 permetterebbe alle case di spedizione di Chiasso di sbrigare direttamente le formalità doganali italiane anche presso gli uffici italiani di Ponte Chiasso e del Gaggiolo senza l'intermediazione dello spedizioniere doganale.
La circoscrizione doganale italiana di Chiasso con sede presso la stazione ferroviaria dev'essere abilitata a sdoganare le merci che, da nord, giungono a Chiasso per ferrovia e sono in seguito trasportate via strada verso l'Italia. Attualmente tali merci possono essere sdoganate solo a Ponte Chiasso o presso un altro ufficio doganale italiano dell'interno.
Gli uffici doganali italiani dovrebbero essere classificati come quelli svizzeri. Attualmente l'ufficio doganale italiano del Gag- giolo è classificato nella terza categoria, quello di Stabio nella prima. Tale situazione provoca uno scompenso operativo in particolare nella ripartizione del traffico nord-sud. In altre pa- role, a Stabio vengono sdoganati 300 veicoli nel traffico sud- nord, mentre nella direzione opposta gli sdoganamenti effet- tuati sono solo 40. La riclassificazione permetterebbe di pro- muovere il valico del Gaggiolo a vera alternativa all'ufficio di Bro- geda. In tale contesto si inserisce naturalmente anche il nuovo collegamento stradale con la prevista autostrada Pedemon- tana che, purtroppo, riscontra grosse difficoltà direalizzazione.
Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 31. August 1992
Risposta scritta del Consiglio federale
del 31 agosto 1992
Rapport écrit du Conseil fédéral du 31 août 1992
La convenzione quadro stabilisce i margini contrattuali senza tuttavia impegnare nessuno dei due Stati firmatari a edificare presso tutti o alcuni valichi di confine degli uffici a controlli na- zionali abbinati. Una condizione fondamentale nel caso speci- fico è rappresentata dalla disponibilità delle parti contraenti e dalla conclusione di accordi ai sensi dell'articolo 2, capover- so 3 della convenzione quadro.
L'accordo sui trasporti di merci prevede all'articolo 11, capo- verso 1 la cooperazione a livello di controlli doganali (crea- zione di uffici a controlli nazionali abbinati) nei casi in cui ciò sia possibile.
L'amministrazione doganale svizzera intrattiene da diversi anni relazioni a tal proposito con le autorità italiane, le quali, per svariati motivi, non sono tuttora in grado di approvare la realizzazione di uffici a controlli nazionali abbinati. Tramite provvedimenti edili e organizzativi, entrambe le amministra- zioni sono riuscite ad accelerare le procedure di sdogana- mento a Chiasso-Brogeda-merci al punto da evitare pratica- mente la formazione di colonne.
La pianificazione e la costruzione di un ufficio a controlli nazio- nali abbinati durerebbero anni. La richiesta del Consiglio fede- rale al Consiglio dei ministri della CE di aprire dei negoziati per l'adesione mette in nuova luce la creazione di tali uffici in stabili già esistenti che soddisfano alle esigenze dell'esercizio. Al momento attuale il Consiglio federale non ritiene opportuno intervenire nuovamente presso le autorità italiane sia diretta- mente sia a livello amministrativo, né sottoporre la presente questione alla commissione mista dell'accordo sui trasporti di merci.
Interpellation Strahm Rudolf
2188
N
9 octobre 1992
I dichiaranti professionali residenti in Svizzera possono esercitare la loro attività presso la dogana italiana solo nell'am- bito degli uffici a controlli nazionali abbinati. La presente richie- sta dipende dunque dalla creazione di tali uffici la cui realizza- zione, come spiegato, non sembra possibile al momento at- tuale.
Le competenze in materia di sdoganamento dell'ufficio do- ganale italiano presso la Stazione internazionale di Chiasso sono incentrate sulle competenze dell'ufficio doganale princi- pale svizzero e concernono esclusivamente gli invii che giun- gono a Chiasso per ferrovia e che sono rispediti. E' tuttora in- certo se le autorità italiane sono disposte ad estendere le loro competenze nel traffico combinato. In tale ambito va rilevato che l'accordo sui trasporti di merci incrementa all'interno degli Stati comunitari gli sdoganamenti nei luoghi di partenza e di destinazione, vale a dire all'interno del Paese.
Pur nutrendo certi dubbi, il Consiglio federale è disposto a sot- toporre la faccenda a livello amministraivo alle autorità italiane. 4. Tale questione è già stata sottoposta in diverse occasioni a livello amministrativo alle autorità italiane. Nel corso delle ul- time trattative svolte nell'ambito della pianificazione per i nuovi impianti doganali a Stabio-Gaggiolo, l'amministrazione doga- nale italiana si è detta disposta a esaminare a tempo debito l'estensione delle competenze in materia di sdoganamento. Il Consiglio federale continuerà ad adoperarsi ai fini della rea- lizzazione di tale progetto.
Präsident: Der Interpellant ist von der Antwort des Bundesra- tes teilweise befriedigt.
92.3216
Interpellation Strahm Rudolf Eidgenössische Volksinitiative zur Abschaffung der direkten Bundessteuer. Belastungswirkungen für Haushalte
Initiative populaire «Pour l'abolition de l'impôt fédéral direct». Incidence fiscale sur les ménages
Wortlaut der Interpellation vom 11. Juni 1992
Der Bundesrat wird gebeten, folgende Frage im Zusammen- hang mit der eidgenössischen Volksinitiative zur Abschaffung der direkten Bundessteuer (im Bundesblatt veröffentlicht am 4. Februar 1992) zu beantworten und die Resultate zu veröf- fentlichen:
Wie wird sich diese Initiative auf die steuerliche Belastung und Entlastung der Haushalte per saldo für verschiedene Einkom- mensklassen zwischen 20 000 Franken und 500 000 Franken auswirken, wenn sie durch die Abschaffung der direkten Bun- dessteuer und den vollen Ersatz mittels Mehrwertsteuer voll- umfänglich realisiert würde?
Texte de l'interpellation du 11 juin 1992
Le Conseil fédéral est prié de répondre à la question suivante en rapport avec l'initiative populaire «pour l'abolition de l'impôt fédéral direct» (publiée dans la Feuille fédérale le 4 février 1992) et de faire connaître ses conclusions:
Quelle serait, au bout du compte, l'incidence fiscale de cette initiative sur les ménages appartenant à des catégories de revenus se situant entre 20 000 francs et 500 000 francs si elle était pleinement réalisée moyennant la suppression de l'IFD et l'entière substitution de ce dernier par la taxe sur la valeur ajoutée?
Mitunterzeichner - Cosignataires: Caspar-Hutter, Danuser, Eg- genberger, Gross Andreas, Haering Binder, Hafner Ursula, Herczog, Hubacher, Jori, Ledergerber, Leemann, Meyer Theo, Steiger, Tschäppät Alexander, Vollmer, Züger (16)
Schriftliche Begründung - Développement par écrit Der Urheber verzichtet auf eine Begründung und wünscht eine schriftliche Antwort.
Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 31. August 1992 Rapport écrit du Conseil fédéral du 31 août 1992
Der Interpellant geht davon aus, dass die durch die Abschaf- fung der direkten Bundessteuer wegfallenden Einnahmen vollumfänglich durch eine neu zu schaffende Mehrwertsteuer aufgebracht würden. Gemäss Berechnungen der Eidgenössi- schen Steuerverwaltung wäre hiefür eine Mehrwertsteuer mit einem Normalsatz von 10,6 Prozent und einem reduzierten Satz für verschiedene Waren des täglichen Gebrauchs von 3,2 Prozent erforderlich.
Als Quelle für die Berechnung der Verbrauchssteuerbelastung (Warenumsatzsteuer und Mehrwertsteuer) dienen die Haus- haltungsrechnungen von Unselbständigerwerbenden 1989. Die Ergebnisse der völlig neu gestalteten Verbrauchserhe- bung 1990 sind noch provisorisch und konnten deshalb noch nicht berücksichtigt werden. Die Haushaltungsrechnungen beschränken sich auf Haushalte mit Einkommen zwischen 36 000 und 108 000 Franken. Für niedrigere und höhere Ein- kommen, die der Interpellant ebenfalls berücksichtigt haben möchte, sind im Rahmen dieser Haushaltungsrechnungen keine Zahlen über die Verbrauchsstruktur erhältlich. Um trotz- dem einigermassen haltbare Ergebnisse auch für die sehr niedrigen und hohen Einkommen liefern zu können, wurde von der Annahme ausgegangen, dass die relative (in Prozen- ten des Einkommens berechnete) Verbrauchssteuerbela- stung der Haushalte mit sehr niedrigen Einkommen derjeni- gen der Haushalte in der niedrigsten durch die Haushaltungs- rechnungen erfassten Einkommenskategorie entspricht. Für die sehr hohen Einkommen wurde entsprechend die relative Verbrauchssteuerbelastung der Haushalte in der höchsten er- fassten Einkommenskategorie eingesetzt.
Bei der berechneten Verbrauchssteuerbelastung (Warenum- satzsteuer und Mehrwertsteuer) handelt es sich um die direkt zuteilbare Steuer, d. h. um jene Belastung, die aufgrund der Verbrauchsstruktur unter Annahme der vollständigen Ueber- wälzung direkt den Haushalten zugeteilt werden kann. Nicht eingerechnet ist dagegen die auf Investitionsgütern und Be- triebsmitteln erhobene Warenumsatzsteuer, die zwar auf den Stufen Produktion und Handel anfällt, von der man jedoch an- nimmt, dass sie weitgehend auf den privaten Endkonsum überwälzt wird (die sogenannte Taxe occulte). Es ist zwar un- bestreitbar, dass der durch die Einführung der Mehrwert- steuer ermöglichte Wegfall der auf Investitionsgütern und Be- triebsmitteln erhobenen Steuer einen Spielraum für Preissen- kungen eröffnen würde. In welchem Ausmass davon Ge- brauch gemacht würde, ist jedoch sehr ungewiss, so dass eine Berücksichtigung in den Berechnungen weitgehend rei- nen Spekulationscharakter hätte.
In jeder Einkommensklasse gemäss Haushaltungsrechnun- gen befinden sich verschiedene Kategorien von Steuerpflichti- gen (ledige, verheiratete Alleinverdiener ohne oder mit Kin- dern, Zweiverdienerpaare ohne oder mit Kindern), die wegen des Doppeltarifs und der unterschiedlichen Abzüge bei glei- chem Bruttoeinkommen eine verschieden hohe direkte Bun- dessteuer tragen müssen. Um trotzdem einen Vergleich mit der Mehrbelastung infolge der Mehrwertsteuer zu ermögli- chen, wurde bei den Berechnungen über die Entlastung bei der direkten Bundessteuer die Annahme zugrunde gelegt, dass es sich durchwegs um Haushalte von verheirateten Al- leinverdienern mit einem Kind handelt. Ueber alle rechnungs- führenden Haushalte hinweg ist diese Annahme sicher vertret- bar, liegt doch die durchschnittliche Anzahl Personen pro Haushalt der Erhebung knapp über drei.
Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali
Interpellation Camponovo Europäische Integration und internationaler Handelsplatz Chiasso/Stabio
Interpellation Camponovo Intégration européenne et rôle international de la place commerciale de Chiasso/Stabio
Interpellanza Camponovo Integrazione europea e piazza internazionale dei traffici di Chiasso/Stabio
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1992
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Anno
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V
Volume
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Herbstsession
Session
Session d'automne
Sessione
Sessione autunnale
Rat
Nationalrat
Conseil
Conseil national
Consiglio
Consiglio nazionale
Sitzung
17
Séance
Seduta
Geschäftsnummer 92.3204
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Datum
09.10.1992 - 08:00
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