2747
Motion Zisyadis
Texte de la motion du 8 octobre 1992 Le Conseil fédéral est chargé de:
a. déterminer par quelle ligne (Chiasso-Milan et/ou Tessin- Luino) le trafic en provenance de la future transversale du Gothard sera acheminé;
b. vérifier si les lignes italiennes choisies sont suffisantes pour supporter le trafic accru, et dans le cas contraire s'assurer que l'Italie effectuera à temps les investissements et les travaux né- cessaires;
poursuivre les études concernant la liaison ferroviaire entre Lugano et la frontière italienne, qui sont un préalable à la défi- nition des projets de tronçon Bellinzone-Lugano et de la fu- ture gare de Lugano;
soumettre au Parlement si besoin est la demande de crédit pour l'étude du projet de tronçon Lugano-Chiasso et le cas échéant du tronçon Tessin-Luino, déjà mentionné au chiffre 2.
Mitunterzeichner - Cofirmatari - Cosignataires: Borradori, Cac- cia, Carobbio, Cotti, Pini (5)
Schriftliche Begründung - Motivazione scritta - Développement par écrit
Dopo la votazione del 27 settembre 1992, si passa ora alla fase della progettazione delle trasversali ferroviarie alpine. Per il Gottardo è importante intensificare i contatti con l'Italia per avere la garanzia che, una volta terminati i lavori sul tratto sviz- zero, anche le linee italiane abbiano una sufficiente capacità di trasporto per fronteggiare l'aumento di traffico. Anche l'Italia deve agire con tempestività e solo un lavoro comune e coordi- nato può consentire di individuare il tracciato migliore nell'inte- resse delle due Nazioni. Questa esigenza di lavorare di co- mune accordo con l'Italia si manifestò chiaramente durante i lavori commissionali e parlamentari.
Si tratta poi di definire l'ultimo tratto sul territorio svizzero che, secondo la variante scelta, potrà misurare da un minimo di 12 a un massimo di 30 chilometri e di stabilire la sua naturale con- tinuazione in Italia. Un recente studio effettuato dall'INFRAS di Zurigo ha indicato che la soluzione a sud di Lugano dovrà es- sere cercata in un corridoio centrale. La zona scelta porrà pro- blemi per l'elevata densificazione di abitazioni e per la difficile configurazione del territorio (attraversamento del lago per esempio). E' perciò indispensabile che il tracciato venga ora scelto in forma definitiva, attraverso un approfondito esame e un indispensabile coinvolgimento del Cantone e dei Comuni. Questa esigenza è tanto più importante se si considera che nessun tracciato fino a Lugano potrà essere deciso senza sa- pere quale sarà la futura linea (o le future linee) di uscita verso l'Italia. Un'esigenza ancora più evidente perchè da questa scelta dipenderà anche la stazione di Lugano, i cui progetti de- finitivi sono da tempo sempre stati rinviati perchè non si sa- peva cosa sarebbe capitato con l'Alptransit. Senza quindi co- noscere il tracciato fino al confine, non si potrà nemmeno av- viare la progettazione definitiva della stazione di Lugano né si potranno migliorare i collegamenti con Milano, riducendo sen- sibilmente i tempi di percorrenza.
La mozione chiede di affrontare subito questi problemi e se necessario chiedere al Parlamento il relativo credito.
Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 11. November 1992 Risposta scritta del Consiglio federale dell'11 novembre 1992 Rapport écrit du Conseil fédéral du 11 novembre 1992
L'articolo 5 capoverso 1 del decreto federale concernente la costruzione di una ferrovia transalpina (decreto sul transito al- pino) prevede la costruzione di una nuova linea da Arth-Gol- dau a Lugano. Il capoverso 2 dello stesso articolo obbliga la Confederazione a concepire la nuova linea in modo da per- mettere un'eventuale estensione all'area di Luino.
A questo proposito vi sono diverse possibilità, a seconda che il raccordo all'area di Luino-Ponte Tresa passi attraverso il Gambarogno o attraverso la Val Vedeggio. Queste varianti in-
fluiscono essenzialmente sulla progettazione del tratto Bellin- zona-Lugano previsto nell'ambito della NTFA
L'articolo 5 capoverso 2 può essere applicato unicamente se è appurata la possibilità di estendere in futuro la nuova tratta verso l'Italia. Il Consiglio federale non può approvare nessun progetto preliminare (art. 11 decreto sul transito alpino) che non tenga conto dell'esigenza di cui all'articolo 5 capoverso 2. Per questo motivo, il proseguimento della nuova tratta fino al confine con l'Italia è oggetto di studi approfonditi.
Questi studi sono condotti in stretta collaborazione con le Fer- rovie dello Stato italiane al fine di poter garantire i necessari raccordi alla frontiera.
I crediti per l'approntamento di detti studi possono essere stanziati, fino a nuovo ordine, nel quadro dei crediti d'impegno previsti per la realizzazione del progetto di NTFA.
L'applicazione dell'articolo 5 capoverso 2 coincide con gli obiettivi della mozione Cavadini Adriano ed è già stata avviata. Pertanto, non vi è nessun impedimento di tipo materiale ad ac- cettare la mozione.
Poiché però l'intervento fa riferimento a un campo la cui appli- cazione è già stata affidata al Consiglio federale, la mozione tocca la sua sfera di competenza. L'intervento non può perciò venire accettato per ragioni formali.
Schriftliche Erklärung des Bundesrates Dichiarazione scritta del Consiglio federale Déclaration écrite du Conseil fédéral
Il Consiglio federale chiede di trasformare la mozione in pos- tulato.
Ueberwiesen als Postulat - Transmis comme postulat
92.3394
Motion Zisyadis Entschädigungsgesetz. Sozial ausgerichtete Aenderung Loi sur les indemnités parlementaires. Modification d'inspiration sociale
Wortlaut der Motion vom 28. September 1992 Ich ersuche das Büro des Rates, eine Aenderung des Entschä- digungsgesetzes vorzubereiten.
Im Laufe der jüngsten Abstimmungskampagne haben die Par- lamentarier zu den Entschädigungen ganz unterschiedlich Stellung genommen. Für sie handelt es sich dabei offensicht- lich um eine variable Grösse. Für die einen sind diese Entschä- digungen unverzichtbar, für die anderen sind sie lediglich ein Zustupf, eine Art Taschengeld.
In Anbetracht dieser Situation schlage ich vor, eine neue Defi- nition der Entschädigung einzuführen. Dabei ist die festge- stellte Diskrepanz zu berücksichtigen und ein Ausgleich zwi- schen den Parlamentariern einzuführen, so dass eine mini- male Gleichheit sichergestellt wird.
Texte de la motion du 28 septembre 1992
Je demande au Bureau du conseil d'engager une modification de la loi sur les indemnités parlementaires.
Suite aux multiples arguments développés au cours de la ré- cente campagne de votation, il est apparu que pour certains parlementaires, les indemnités représentaient une part très va- riable, allant de la ressource indispensable à un simple com- plément, sous forme d'argent de poche.
Face à cette situation, je propose d'établir une nouvelle défini- tion des indemnités, tenant compte de ces disparités et intro- duisant une péréquation entre les parlementaires, pour assu- rer un minimum d'égalité.
Postulat Bischof
2748
N
18 décembre 1992
Mitunterzeichner - Cosignataires: Aguet, Bäumlin, Béguelin, Brunner Christiane, Carobbio, Danuser, Fankhauser, von Fel- ten, Goll, Hafner Ursula, Hämmerle, Ruffy, Spielmann, Steiger, Züger
(15)
Schriftliche Begründung - Développement par écrit L'auteur renonce au développement et demande une réponse écrite.
Schriftliche Erklärung des Büros vom 13. November 1992 Déclaration écrite du Bureau du 13 novembre 1992 Le Bureau propose de transformer la motion en postulat.
Ueberwiesen als Postulat - Transmis comme postulat
92.3435
Motion Schmid Peter Vorsorgeentschädigung für Parlamentsmitglieder Contribution allouée aux parlementaires au titre de la prévoyance
Wortlaut der Motion vom 8. Oktober 1992
Das Büro wird beauftragt, die Vorsorgeentschädigung ge- mäss Artikel 7 des Bundesbeschlusses zum Entschädigungs- gesetz so anzuheben, dass den Mitgliedern des Parlaments vergleichbare Leistungen ausgerichtet werden, wie dies jede in einem Arbeitsverhältnis stehende Person beanspruchen kann. Ein entsprechender Vorschlag ist dem Rat möglichst bald zu unterbreiten.
Texte de la motion du 8 octobre 1992
Le Bureau est chargé de relever la contribution au titre de la prévoyance fixée à l'article 7 de l'arrêté fédéral relatif à la loi sur les indemnités parlementaires, afin que les députés bénéfi- cient de prestations comparables à celles auxquelles peut pré- tendre toute personne liée par des rapports de service. Il sou- mettra au conseil, dans les délais les plus brefs, une proposi- tion à ce sujet
Mitunterzeichner - Cosignataires: Aguet, Allenspach, Bär, Baumann, Béguelin, Borel François, Bühlmann, Bundi, Dar- bellay, David, Diener, Dünki, Gardiol, Gonseth, Grossenba- cher, Hafner Rudolf, Hollenstein, Hubacher, Maeder, Meier Hans, Meyer Theo, Misteli, Rebeaud, Ruckstuhl, Ruf, Ruffy, Rychen, Stamm Judith, Stucky, Weder Hansjürg, Züger, Zwy- gart (32)
Schriftliche Begründung - Développement par écrit
Nach der deutlichen Ablehnung des Entschädigungsgeset- zes im Rahmen der Parlamentsreform bleibt eine offensichtli- che Ungleichbehandlung bestehen: Die Mitglieder des Parla- ments sind die einzigen Angestellten in der Schweiz, für wel- che die Regelungen der zweiten Säule nicht gelten. Demzu- folge haben die Parlamentarierinnen und Parlamentarier bei Reduktion ihrer beruflichen Anstellung ihre Personalvorsorge, auch den entfallenden Anteil des Arbeitgeberbeitrags, selbst zu übernehmen. Den Arbeitnehmerbeitrag können sie zudem nicht von den Steuern abziehen. Der derzeitige symbolische Beitrag des Bundes von 2500 Franken ist auch nicht steuer- frei.
Im Sinne der Bundesverfassung, wonach alle Bürger vor dem Gesetze gleich sind, sollten die eidgenössischen Räte auch
hinsichtlich Altersvorsorge nicht schlechtergestellt sein als an- dere Staatsangehörige. Im Rahmen der Parlamentsreform sind Berechnungen angestellt und Vorschläge ausgearbeitet worden. Es geht jetzt lediglich darum, diese erneut und even- tuell separat in den Räten zu behandeln. Ich bin überzeugt, dass der Souverän über diese Ungerechtigkeit nicht im Bild war und dass der erhöhte Vorsorgebeitrag ganz bestimmt nicht Grund für die Verwerfung des Entschädigungsgesetzes sein konnte.
Schriftliche Stellungnahme des Büros vom 13. November 1992 Rapport écrit du Bureau du 13 novembre 1992
Nach der Ablehnung des Entschädigungsgesetzes in der Volksabstimmung vom 27. September 1992 sind von ver- schiedenen Seiten Vorschläge und Anträge unterbreitet wor- den, wie gewisse, im Abstimmungskampf unbestritten geblie- bene Massnahmen zur Besserstellung der Ratsmitglieder ver- wirklicht werden sollen. Dazu gehört auch der Vorschlag des Motionärs. Weitere Vorschläge sind angekündigt. Ein Teil die- ser Vorschläge lassen sich ohne Gesetzesänderungen ver- wirklichen.
Das Büro ist der Meinung, dass insbesondere mit einer Ver- besserung der Vorsorgeentschädigung gemäss den gesetzli- chen Vorschriften nicht zugewartet werden soll. Es möchte aber vorerst alle hängigen Verbesserungsmöglichkeiten und ausgehend davon das weitere Vorgehen überprüfen. Mit die- sem Vorbehalt ist das Büro bereit, die Motion anzunehmen.
Schriftliche Erklärung des Büros Déclaration écrite du Bureau Das Büro ist bereit, die Motion anzunehmen.
Ueberwiesen - Transmis
92.3367
Postulat Bischof Sicherstellung der Gelder für die Bekämpfung des Borkenkäfers Financement de la lutte contre le bostryche
Wortlaut des Postulates vom 21. September 1992 Der Bundesrat wird ersucht, die notwendigen Finanzierungen der Gemeinden im Kampf gegen den Borkenkäfer sicherzu- stellen.
Dem Riesenhunger der Borkenkäfer sind in den Gebirgswäl- dern der Schweiz schon 300 000 Kubikmeter Fichtenholz zum Opfer gefallen. Bis Ende Jahr werden über eine Million Kubik- meter befallen sein.
Dieser Kampf ist jedoch teuer. Bäume müssen gefällt und Kä- ferfallen aufgestellt werden.
Nun droht der Bund mit einer Kürzung der Gelder. Es gibt Ge- meinden in der Schweiz, die wegen der Käfer vor dem Bank- rott stehen. Für den Kampf gegen den Borkenkäfer dürfen die Gelder nicht gekürzt werden. Die Gemeinden mit dem drohen- den Verderben an den Bergflanken über ihren Häusern dürfen nicht im Stich gelassen werden.
Texte du postulat du 21 septembre 1992
Le Conseil fédéral est prié de veiller à ce que les communes disposent de moyens suffisants pour combattre le bostryche. Quelque 300 000 mètres cubes d'épicéa ont déjà été victimes de la voracité des bostryches dans nos forêts de montagne. D'ici la fin de l'année, un million de mètres cubes auront été at- taqués.
Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali
Motion Zisyadis Entschädigungsgesetz. Sozial ausgerichtete Aenderung Motion Zisyadis Loi sur les indemnités parlementaires. Modification d'inspiration sociale
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Dans
In
Amtliches Bulletin der Bundesversammlung Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale
Jahr
1992
Année
Anno
Band
VI
Volume
Volume
Session
Wintersession
Session
Session d'hiver
Sessione
Sessione invernale
Rat
Nationalrat
Conseil
Conseil national
Consiglio
Consiglio nazionale
Sitzung
15
Séance
Seduta
Geschäftsnummer 92.3394
Numéro d'objet
Numero dell'oggetto
Datum
18.12.1992 - 08:00
Date
Data
Seite
2747-2748
Page
Pagina
Ref. No
20 022 112
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