Motion Grossenbacher
933
94.3338
Motion Maspoli Pädagogische Information über Rassismus Mozione Maspoli Razzismo. Informazione pedagogica Motion Maspoli Racisme. Information pédagogique
Wortlaut der Motion vom 20. September 1994
Der Bundesrat wird aufgefordert, die Kantone einzuladen, im Schulprogramm innerhalb des Schulobligatoriums jeder Schulklasse die Möglichkeit zu geben, einmal ein Konzentra- tions- und/oder Vernichtungslager aus der Nazizeit zu be- suchen.
Testo della mozione del 20 settembre 1994
Il Consiglio federale è incaricato d'invitare i cantoni a dare la possibilità a tutte le classi di visitare, durante la scuola dell'ob- bligo e nell'ambito del programma scolastico, un campo di concentramento o di sterminio nazista.
Texte de la motion du 20 septembre 1994
Le Conseil fédéral est chargé d'inviter les cantons à fournir l'occasion à toutes les classes d'aller visiter, pendant la scola- rité obligatoire et dans le cadre du programme scolaire, un camp de concentration ou d'extermination nazi.
Mitunterzeichner - Cofirmatari - Cosignataires: Bezzola, Borra- dori, Eggly, Friderici Charles, Hafner Rudolf, Jaeger, Keller Ru- dolf, Leuba, Mauch Rolf, Miesch, Moser, Mühlemann, Narbel, Oehler, Raggenbass, Sieber, Wittenwiler (17)
Schriftliche Begründung - Motivazione scritta - Développement par écrit
Gli orrori del nazismo, la consapevolezza delle conseguenze del razzismo e della discriminazione razziale nonché le terribili ripercussioni dell'evoluzione di tali ideologie sono stati in gran parte dimenticati a 50 anni dalla fine del Terzo Reich. Il nazi- smo fa ormai parte della storia, tuttavia oggigiorno si deve pur- troppo constatare che, soprattutto in Germania, non è da escludere la rinascita di tale tendenza ideologica.
Film quali «La lista di Schindler», «L'olocausto», «L'enclos» e via di seguito, danno la possibilità di rendersi conto di quanto è veramente successo in quel terribile periodo e di quanto l'uomo è capace di fare quando è dominato da emozioni e sentimenti infami. Tuttavia i film, anche se realistici, sono solo una sostituzione della realtà. Per poter vivere quest'ultima con tutto il suo orrore è indispensabile avere un contatto diretto con un luogo i cui si svolsero tali atti inumani, ossia un campo di sterminio nazista. La visita di Dachau per esempio è un avve- nimento che inciterebbe senza dubbio un giovane a rifiutare in assoluto ogni pensiero discriminatorio e in particolare ogni azione di stampo razzista. Tale visita contribuirebbe anche in modo preponderante a contenere la diffusione nel nostro paese delle teorie che negano l'esistenza dei campi di con- centramento.
Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 12. Dezember 1994 Risposta scritta del Consiglio federale del 12 dicembre 1994 Rapport écrit du Conseil fédéral du 12 décembre 1994 Il Consiglio federale condanna ogni forma di razzismo e di di- scriminazione razziale. Tale impegno contro questa discrimi- nazione è manifestato dall'intenzione, più volte ribadita, di
aderire alla Convenzione internazionale sull'eliminazione di tutte le forme di discriminazione razziale (cfr. il messaggio con- cernente l'adesione della Svizzera alla Convenzione interna- zionale del 1965 sull'eliminazione di tutte le forme di discrimi- nazione razziale e la relativa revisione del diritto penale, del 2 marzo 1992). A seguito dell'accettazione da parte del popolo delle nuove disposizioni penali volte a reprimere la discrimina- zione razziale, il Consiglio federale ha deciso, il 9 novembre 1994, l'adesione della Svizzera alla convenzione. Il Consiglio federale sostiene inoltre la Campagna europea della gioventù, la quale sarà condotta a partire dal 10 dicembre 1994, sotto gli auspici del Consiglio d'Europa
L'educazione ha in effetti un ruolo importante per quanto ri- guarda la lotta contro il razzismo e la discriminazione razziale. La missione fondamentale dell'educazione in generale e della scuola in particolare consiste nel suscitare il rispetto verso il prossimo e promuovere la tolleranza nei confronti degli altri.
Trattandosi della scuola dell'obbligo - presa di mira dalla pre- sente mozione - la responsabilità incombe in primo luogo ai cantoni e ai comuni. Cosciente di tale responsabilità, la Confe- renza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educa- zione ha adottato, in data 6 giugno 1991, una dichiarazione su «il Razzismo e la Scuola» nonché un rapporto in proposito re- datto dalla Commissione pedagogica. Tale documento com- porta una serie di raccomandazioni indirizzate non solo alle autorità scolastiche cantonali e comunali, ma anche alle orga- nizzazioni degli insegnanti, ai responsabili della formazione e del perfezionamento del corpo insegnanti nonché agli allievi e agli stessi insegnanti.
L'autore della mozione cita una delle possibili misure, ossia la visita di un campo di concentramento e di sterminio nazista. Recarsi in un luogo del genere è un'esperienza che resterà sempre impressa nella memoria di ogni visitatore; si tratta di un mezzo a disposizione per sensibilizzare i giovani sul pro- blema qui sollevato. Tuttavia non reputiamo necessario dichia- rare praticamente obbligatoria per tutti gli allievi una tale visita. Di conseguenza, e in particolare visto che l'oggetto in que- stione non è di competenza della Confederazione, ma dei can- toni e dei comuni, ci sembra inopportuno accettare la propo- sta sotto la forma impegnativa di una mozione. Non siamo nemmeno disposti a trasmettere la proposta ai cantoni in modo appropriato.
Schriftliche Erklärung des Bundesrates Dichiarazione scritta del Consiglio federale Déclaration écrite du Conseil fédéral Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in po- stulato.
Überwiesen als Postulat - Transmis comme postulat
94.3534
Motion Grossenbacher Gesetz für die Unterstützung der im Familienbereich tätigen Organisationen Loi sur le soutien des organisations oeuvrant en faveur de la famille
Wortlaut der Motion vom 13. Dezember 1994 Der verfassungsrechtliche Auftrag zum Schutz und zur Förde- rung der Familien verpflichtet sowohl den Bund als auch die Kantone und Gemeinden, die notwendigen Rahmenbedin- gungen zu schaffen, damit die im Familienbereich tätigen Or- ganisationen über die notwendigen Mittel verfügen, um ihre Aufgaben für die Familien erfüllen zu können.
N 24 mars 1995
934
Motion Zbinden
Der Bundesrat wird deshalb ersucht, dem Parlament ein Ge- setz für die finanzielle Unterstützung der im Familienbereich tätigen Organisationen vorzulegen.
Texte de la motion du 13 décembre 1994
En vertu du mandat constitutionnel qui leur incombe, mandat visant à protéger et à soutenir la famille, la Confédération, les cantons et les communes ont l'obligation de faire en sorte que les organisations oeuvrant en faveur de la famille disposent des moyens nécessaires pour remplir leurs tâches. Le Conseil fédéral est donc chargé de soumettre au Parlement un projet de loi prévoyant le soutien financier des organisa- tions oeuvrant en faveur de la famille.
Mitunterzeichner - Cosignataires: Keine - Aucun
Schriftliche Begründung - Développement par écrit
Im Jahr der Familie haben die verschiedensten Organisatio- nen, die im familienpolitischen Bereich aktiv sind, auf die Not- wendigkeit hingewiesen, dass die Familienpolitik, verstanden als Gesellschaftspolitik, die nötigen Rahmenbedingungen schafft, damit die Familien ihre Aufgaben erfüllen können. Ge- rade diese Organisationen, seien sie von nationaler oder kan- tonaler Bedeutung, gehören zu den wichtigsten Trägern der Familienpolitik und setzen entscheidende Akzente für das Le- ben der Familien.
Im Sinne der Subsidiarität bedarf es aber einer gezielten För- derung und Unterstützung dieser Organisationen. Nur so kön- nen sie gemeinsam mit den politischen und wirtschaftlichen Trägern der Familienpolitik zu einer Optimierung der Rahmen- bedingungen des Familienlebens und somit zur Verbesse- rung der Lebensqualität beitragen.
Die finanzielle Unterstützung darf nicht als Ersatz, sondern muss als eine notwendige Ergänzung staatlicher und wirt- schaftlicher Familien- und Gesellschaftspolitik betrachtet wer- den. Zwar hat der Bund bis heute an verschiedene Organisa- tionen Beiträge ausgerichtet. Aber angesichts seiner finanziel- len Lage ist die Fortführung dieser Unterstützung nicht gesi- chert. Deshalb ist eine gesetzliche Regelung notwendig.
Der Bund schafft so die Voraussetzungen, damit diese Organi- sationen ihre Aufgaben unter besseren Bedingungen erfüllen können. Dies hätte ausserdem den Vorteil, dass durch periodi- sche Berichte an die Räte die Koordination und die Notwen- digkeit der Unterstützung regelmässig überprüft werden.
Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 15. Februar 1995 Rapport écrit du Conseil fédéral du 15 février 1995
Gestützt auf Artikel 34quinquies Absatz 1 der Bundesverfas- sung werden bereits heute etliche im Bereich der Familienpoli- tik tätige Organisationen unterstützt. Es handelt sich dabei grösstenteils um gesamtschweizerisch tätige Dachverbände. Allerdings besteht keine entsprechende gesetzliche Grund- lage, die insbesondere Kriterien für die Berechtigung und Richt- linien für die Bemessung der Unterstützung festlegen würde. Ein Gesetz, das vermehrt Massnahmen des Bundes zugun- sten der Familien und insbesondere Beiträge an Familienor- ganisationen ermöglichte, wäre an sich wünschenswert. Ei- nem solchen Vorhaben kann jedoch angesichts der gegen- wärtigen Finanzlage des Bundes keine Priorität eingeräumt werden. Im Rahmen der Behandlung der parlamentarischen Initiative Zwygart (94.415) stehen zudem im Parlament die ver- fassungsmässige Grundlage für die Familienpolitik des Bun- des und damit verbunden auch ihr Stellenwert zur Diskussion. In diesem Zusammenhang dürfte auch die Frage der Möglich- keit oder der Notwendigkeit eines Ausführungsgesetzes ge- prüft werden.
Schriftliche Erklärung des Bundesrates Déclaration écrite du Conseil fédéral Der Bundesrat beantragt, die Motion in ein Postulat umzu- wandeln.
Überwiesen als Postulat - Transmis comme postulat
94.3422
Motion Zbinden Medien als 4. Gewalt Médias et séparation des pouvoirs
Wortlaut der Motion vom 6. Oktober 1994
Der Bundesrat wird aufgefordert, im Rahmen der Totalrevision der Bundesverfassung die Medien als 4. Gewalt in das sich wechselseitig kontrollierende und schützende System der Ge- waltenteilung und damit Gewaltentrennung einzubeziehen. Auf diese Weise sollen wechselseitige Übergriffe und Inter- essenverflechtungen zwischen Medien und staatlichen Ge- walten verhindert werden.
Texte de la motion du 6 octobre 1994
Le Conseil fédéral est chargé, dans le cadre de la révision to- tale de la Constitution fédérale, de considérer les médias comme un 4e pouvoir et de les intégrer dans le système de la séparation des pouvoirs, basé sur le contrôle et la protection réciproques.
Ainsi, les médias et les pouvoirs publics ne devraient plus em- piéter sur leurs compétences respectives ni être divisés par des conflits d'intérêts.
Mitunterzeichner - Cosignataires: Bodenmann, Bundi, Cas- par-Hutter, Danuser, Jöri, Leuenberger Ernst, Meyer Theo, Rechsteiner, Tschäppät Alexander, Vollmer, Züger (11)
Schriftliche Begründung - Développement par écrit
Medien und Politik sind beide im Rahmen eines Tauschsy- stems aneinander interessiert: Während sich die Politik über die Medien mehr Zugänge zur immer weiter entfernten Öffent- lichkeit verspricht, erzeugt - umgekehrt - diese Politik bestän- dig Ereignisse, welche durch die Medien verwertbar sind. Da- durch sind beide Partner stark aufeinander angewiesen. Die Interessenverzahnung führt dazu, dass sich beide Seiten im- mer wieder verleitet fühlen, die andere Seite zum eigenen Nut- zen einzuspannen. Es kommt zu Übergriffen und Interessen- verfilzungen, die nicht im Interesse der demokratischen Öf- fentlichkeit sein können.
Unser Staatsverständnis beruht aber immer noch auf den Grundlagen, gemäss denen weder die Medien politisch do- mestiziert werden sollen noch die Politik von aussen gesteuert werden soll. Wir wollen gleichzeitig aufklärend-kritische und unabhängige Medien und eine eigenständige, transparente Politik.
Jüngste Entwicklungen in verschiedenen Ländern zeigen, dass:
einerseits die staatspolitische Bedeutung der Medien durch die meinungsbildende Funktion stark wächst; und
andererseits die Versuchung der Politik zunimmt, sich Me- dien in der einen oder anderen Art gefügig zu machen.
Aufgrund dieser Entwicklungstendenzen wäre der institutio- nelle Einbezug der Medien in das System der demokratisch- öffentlichen Gewaltenteilung und Gewaltentrennung näher zu prüfen und allenfalls verfassungsrechtlich zu normieren: glei- chermassen zum staatspolitisch verantwortlichen Einbezug der Medien und zur Garantierung ihres Service public in kriti- scher Manier.
Am Beispiel von Silvio Berlusconi lassen sich gerade beide Missbrauchsarten illustrieren: Zum einen hat er als Medienun- ternehmer seinen politischen Aufstieg zum Parteivorsitzenden und Ministerpräsidenten massiv medial vorbereitet. Zum an- deren hat er, kaum im neuen politischen Amt, die kritischen staatlichen Fernseh- und Radioanstalten zu domestizieren be- gonnen. Der Italiener ist kein Einzelphänomen. Ähnliche Über- griffe und Interessenverfilzungen gab es auch in den letzten US-Präsidentenwahlen mit dem Kandidaten Ross Perrot. Selbst in Deutschland versucht die Politik, Teile der elektroni-
Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali
Motion Grossenbacher Gesetz für die Unterstützung der im Familienbereich tätigen Organisationen Motion Grossenbacher Loi sur le soutien des organisations oeuvrant en faveur de la famille
In
Dans
Amtliches Bulletin der Bundesversammlung Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale
In
Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale
Jahr
1995
Année
Anno
Band
II
Volume
Volume
Session
Frühjahrssession
Session
Session de printemps
Sessione
Sessione primaverile
Rat
Nationalrat
Conseil
Conseil national
Consiglio
Consiglio nazionale
Sitzung
17
Séance
Seduta
Geschäftsnummer 94.3534
Numéro d'objet
Numero dell'oggetto
Datum 24.03.1995 - 08:00
Date
Data
Seite
933-934
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Pagina
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20 025 486
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