0.916.026.81

RU **2002** 2147; FF **1999** 5092

Testo originale

# Accordo tra la Confederazione Svizzera e la Comunità europea sul commercio di prodotti agricoli

Concluso il 21 giugno 1999<br />Approvato dall’Assemblea federale l’8 ottobre 1999[^1]<br />Ratificato con strumenti depositati il 16 ottobre 2000<br />Entrato in vigore il 1° giugno 2002

(Stato 1° gennaio 2023)

La Confederazione Svizzera,

di seguito denominata «la Svizzera», da un lato, e

La Comunità europea^[^2]^,

di seguito denominata «la Comunità», dall’altro,

di seguito denominate «le Parti»,

risolute ad eliminare gradualmente gli ostacoli alla parte essenziale dei loro scambi, conformemente alle disposizioni dell’Accordo che istituisce l’Organizzazione mondiale del commercio concernenti la creazione di zone di libero scambio;

considerando che, all’articolo 15 dell’Accordo di libero scambio del 22 luglio 1972[^3], le Parti si sono dichiarate pronte a favorire, nel rispetto delle loro politiche agricole, l’armonioso sviluppo degli scambi dei prodotti agricoli ai quali non si applica l’Accordo,

hanno convenuto quanto segue:

###### **Art. 1** Obiettivo {#art_1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--1}
1. Il presente Accordo ha come scopo di consolidare le relazioni di libero scambio tra le Parti attraverso un migliore accesso al mercato dei prodotti agricoli di ciascuna di esse.
2. Per «prodotti agricoli» si intendono i prodotti elencati ai capitoli 1–24 della Convenzione internazionale sul sistema armonizzato di designazione e di codificazione delle merci[^4]. Ai fini dell’applicazione degli allegati 1–3 del presente Accordo, sono esclusi i prodotti del capitolo 3 e delle voci 16.04 e 16.05 del sistema armonizzato, nonché i prodotti dei codici NC 05119110, 05119190, 19022010 e 23012000.
3. Il presente Accordo non si applica alle materie contemplate dal Protocollo n. 2[^5]dell’Accordo di libero scambio, eccetto le relative concessioni di cui agli allegati 1 e 2.

###### **Art. 2** Concessioni tariffarie {#art_2 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--2}
1. Nell’Allegato 1 del presente Accordo figurano le concessioni tariffarie che la Svizzera accorda alla Comunità, fatte salve quelle contenute nell’Allegato 3.
2. Nell’Allegato 2 del presente Accordo figurano le concessioni tariffarie che la Comunità accorda alla Svizzera, fatte salve quelle contenute nell’Allegato 3.

###### **Art. 3** Concessioni relative ai formaggi {#art_3 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--3}
L’Allegato 3 del presente Accordo contiene disposizioni specifiche applicabili agli scambi di formaggi.

###### **Art. 4** Regole di origine {#art_4 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--4}
Le regole di origine reciproche applicabili ai fini degli allegati da 1 a 3 del presente Accordo sono quelle contenute nel Protocollo n. 3[^6]dell’Accordo di libero scambio.

###### **Art. 5** Riduzione degli ostacoli tecnici al commercio {#art_5 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--5}
1. Gli allegati da 4 a 12 del presente Accordo disciplinano la riduzione degli ostacoli tecnici al commercio di prodotti agricoli nei seguenti settori:[^7]
– allegato 4 relativo al settore fitosanitario
– allegato 5 concernente l’alimentazione degli animali
– allegato 6 relativo al settore delle sementi
– allegato 7 relativo al commercio dei prodotti vitivinicoli
– allegato 8 concernente il riconoscimento reciproco e la protezione delle denominazioni nel settore delle bevande spiritose e delle bevande aromatizzate a base di vino
– allegato 9 relativo ai prodotti agricoli e alimentari ottenuti con il metodo di produzione biologico
– allegato 10 relativo al riconoscimento dei controlli di conformità alle norme di commercializzazione per i prodotti ortofrutticoli freschi
– allegato 11 relativo alle misure sanitarie e zootecniche applicabili agli scambi di animali vivi e di prodotti animali
– allegato 12[^8] relativo alla protezione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche e dei prodotti agricoli e alimentari
2. L’articolo 1, paragrafi 2 e 3 e gli articoli da 6 a 8 e da 10 a 13 del presente Accordo non si applicano all’Allegato 11.

###### **Art. 6** Comitato misto per l’agricoltura {#art_6 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--6}
1. È istituito un Comitato misto per l’agricoltura (di seguito denominato «il Comitato»), composto di rappresentanti delle Parti.
2. Il Comitato è incaricato di gestire l’Accordo e di curarne la corretta esecuzione.
3. Il Comitato dispone di un potere decisionale nei casi previsti dal presente Accordo e dai relativi allegati. Le sue decisioni sono applicate dalle Parti secondo le rispettive norme.
4. Il Comitato adotta il proprio regolamento interno.
5. Il Comitato delibera all’unanimità.
6. Ai fini della corretta esecuzione dell’Accordo, le Parti, a richiesta di una di esse, si consultano in sede di Comitato.
7. Il Comitato costituisce i gruppi di lavoro necessari per gestire gli allegati dell’Accordo. Nel proprio regolamento interno esso definisce, tra l’altro, la composizione ed il funzionamento di detti gruppi di lavoro.
8. Il Comitato può approvare versioni autentiche dell’Accordo nelle nuove lingue.[^9]

###### **Art. 7** Composizione delle controversie {#art_7 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--7}
In caso di controversia sull’interpretazione o sull’applicazione dell’Accordo, ciascuna delle Parti può adire il Comitato, il quale si adopera per dirimere la controversia. Le Parti forniscono al Comitato tutti gli elementi d’informazione utili ai fini di un esame approfondito della situazione che consenta di addivenire ad una soluzione accettabile. Il Comitato esamina tutte le possibilità atte a salvaguardare il buon funzionamento dell’Accordo.

###### **Art. 8** Scambi di informazioni {#art_8 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--8}
1. Le Parti scambiano ogni informazione utile in merito all’attuazione e all’applicazione del presente Accordo.
2. Ciascuna delle Parti informa l’altra circa le modifiche che intende apportare alle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative concernenti l’oggetto dell’Accordo e comunica nel più breve tempo le nuove disposizioni all’altra Parte.

###### **Art. 9** Riservatezza {#art_9 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--9}
I rappresentanti, esperti ed altri agenti delle Parti sono tenuti, anche dopo la cessazione delle loro funzioni, a non divulgare le informazioni ottenute nel quadro dell’Accordo e coperte dal segreto professionale.

###### **Art. 10** Misure di salvaguardia {#art_1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--10}
1. Qualora, nell’applicazione degli allegati 1–3 del presente Accordo e in considerazione della particolare sensibilità dei mercati agricoli delle Parti, le importazioni di prodotti originari di una delle Parti provochino una grave perturbazione del mercato dell’altra Parte, le Parti si consultano immediatamente per trovare una soluzione adeguata. Nell’attesa di tale soluzione, la Parte interessata può prendere le misure che giudica necessarie.
2. In caso di applicazione di misure di salvaguardia ai sensi del paragrafo 1 o degli altri allegati:
a) in mancanza di disposizioni specifiche, si applicano le seguenti procedure:
        – se una delle Parti ha l’intenzione di applicare misure di salvaguardia nei confronti della totalità o di una parte del territorio dell’altra Parte, essa ne informa preventivamente quest’ultima indicandone i motivi;
        – se una delle Parti adotta misure di salvaguardia nei confronti della totalità o di una parte del territorio dell’altra Parte, essa ne informa quest’ultima nel più breve tempo possibile;
        – fatta salva la possibilità di entrata in vigore immediata delle misure di salvaguardia, le Parti si consultano quanto prima per trovare soluzioni adeguate;
        – in caso di misure di salvaguardia adottate da uno Stato membro della Comunità nei confronti della Svizzera, di un altro Stato membro o di un paese terzo, la Comunità ne informa la Svizzera al più presto possibile;
b) devono essere scelte di preferenza le misure che recano minori perturbazioni al funzionamento dell’Accordo.

###### **Art. 11** Modifiche {#art_1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--11}
Il Comitato può decidere di modificare gli allegati e le appendici degli allegati dell’Accordo.

###### **Art. 12** Revisione {#art_1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--12}
1. Se una delle Parti desidera una revisione dell’Accordo, essa trasmette all’altra Parte una domanda motivata.
2. Le Parti possono incaricare il Comitato di esaminare la domanda e di formulare eventuali raccomandazioni, in particolare allo scopo di avviare negoziati.
3. Gli accordi scaturiti dai negoziati di cui al paragrafo 2 sono sottoposti alla ratifica o all’approvazione delle Parti secondo le rispettive procedure.

###### **Art. 13** Clausola evolutiva {#art_1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--13}
1. Le Parti si impegnano a proseguire gli sforzi finalizzati ad una progressiva e crescente liberalizzazione degli scambi reciproci di prodotti agricoli.
2. A tale fine, le Parti procedono regolarmente, in sede di Comitato, all’esame delle condizioni in cui si svolgono i loro scambi di prodotti agricoli.
3. Alla luce dei risultati di questo esame, le Parti, nell’ambito delle rispettive politiche agrarie e in considerazione della sensibilità dei loro mercati agricoli, possono avviare negoziati, nel quadro del presente Accordo, per addivenire ad ulteriori riduzioni degli ostacoli agli scambi nel settore agricolo, su una base reciprocamente preferenziale e vantaggiosa per entrambe.
4. Gli accordi scaturiti dai negoziati di cui al paragrafo 2 sono sottoposti alla ratifica o all’approvazione delle Parti secondo le rispettive procedure.

###### **Art. 14** Attuazione dell’Accordo {#art_1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--14}
1. Le Parti adottano tutte le disposizioni generali o particolari atte a garantire l’adempimento degli obblighi derivanti dal presente Accordo.
2. Esse si astengono da qualsiasi provvedimento che possa compromettere la realizzazione degli obiettivi dell’Accordo.

###### **Art. 15** Allegati {#art_1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--15}
Gli allegati dell’Accordo, comprese le relative appendici, formano parte integrante di quest’ultimo.

###### **Art. 16** Sfera di applicazione territoriale {#art_1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--16}
L’Accordo si applica, da un lato, ai territori in cui è in applicazione il trattato che istituisce la Comunità economica europea, nei modi previsti dal trattato stesso e, dall’altro, al territorio della Svizzera.

###### **Art. 17** Entrata in vigore e durata {#art_1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--17}
1. Il presente Accordo è ratificato o approvato dalle Parti secondo le rispettive procedure. Esso entra in vigore il primo giorno del secondo mese successivo all’ultima notifica del deposito degli strumenti di ratifica o di approvazione dei sette accordi seguenti:
– Accordo sul commercio di prodotti agricoli,
– Accordo sulla libera circolazione delle persone[^10],
– Accordo sul trasporto aereo[^11],
– Accordo sul trasporto di merci e di passeggeri su strada e per ferrovia[^12],
– Accordo sul reciproco riconoscimento in materia di valutazione della conformità[^13],
– Accordo su alcuni aspetti relativi agli appalti pubblici[^14],
– Accordo sulla cooperazione scientifica e tecnologica[^15].
2. Il presente Accordo è concluso per un periodo iniziale di sette anni. Esso è rinnovato per un periodo indeterminato, salvo notifica contraria della Comunità europea o della Svizzera all’altra Parte prima dello scadere del periodo iniziale. In caso di notifica, si applicano le disposizioni del paragrafo 4.
3. Sia la Comunità europea che la Svizzera possono denunciare il presente Accordo notificandolo all’altra Parte. In caso di notifica, si applicano le disposizioni del paragrafo 4.
4. I sette accordi di cui al paragrafo 1 cessano di applicarsi dopo sei mesi dal ricevimento della notifica relativa al mancato rinnovo di cui al paragrafo 2 o alla denuncia di cui al paragrafo 3.

Fatto a Lussemburgo, addì ventun giugno millenovecentonovantanove, in duplice esemplare, in lingua danese, finnica, francese, greca, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola, svedese e tedesca. Ciascuna delle versioni linguistiche fa parimenti fede.

| Per la <br>Confederazione Svizzera:<br>Pascal Couchepin <br>Joseph Deiss | Per la <br>Comunità europea:<br>Joschka Fischer <br>Hans van den Broek |
| --- | --- |

## Indice {#lvl_u18}
*Allegato 1* Concessioni della Svizzera
*Allegato 2* Concessionidell’Unioneeuropea
*Allegato 3* 
*Allegato 4* Relativo al settore fitosanitario
Appendice 1 Vegetali, prodotti vegetali ed altri oggetti
Appendice 2 Riferimenti legislativi
Appendice 3 Autorità tenute a fornire su richiesta un elenco degli organismi ufficiali responsabili della preparazione dei passaporti fitosanitari
Appendice 4 Zone di cui all’articolo 4 e relative esigenze particolari
Appendice 5 Scambio di dati
*Allegato 5* Concernente l’alimentazione degli animali
Appendice 1 Disposizioni della Comunità
Appendice 2 Elenco delle disposizioni legislative di cui all’articolo 9
*Allegato 6* Relativo al settore delle sementi
Appendice 1 Legislazioni
Appendice 2 Autorità di cui all’articolo 2, paragrafo 3
Appendice 3 Deroghe
Appendice 4 Elenco dei paesi terzi
*Allegato* *7* Relativo al commercio dei prodotti vitivinicoli
Appendice 1 Prodotti vitivinicoli di cui all’articolo 2
Appendice 2 Disposizioni particolari di cui all’articolo 3, lettere (a) e (b)
Appendice 3 Elenco degli atti e delle disposizioni tecniche di cui all’articolo 4, relativi ai prodotti vitivinicoli
Appendice 4 Denominazioni protette di cui all’articolo 5
Appendice 5 Condizioni e modalità di cui all’articolo 8, paragrafo 9, e all’articolo 25, paragrafo 1, lettera b)
*Allegato* *8* Concernente il riconoscimento reciproco e la protezione delle denominazioni nel settore delle bevande spiritose e delle bevande aromatizzate a base di vino
Appendice 1 Indicazioni geografiche relative alle bevande spiritose originarie dell’Unione europea
Appendice 2 Denominazioni protette per le bevande spiritose originarie della Svizzera
Appendice 3 Denominazioni protette per le bevande aromatizzate originarie della Comunità
Appendice 4 Denominazioni protette per le bevande aromatizzate originarie della Svizzera
Appendice 5 Elenco degli atti di cui all’articolo 2, relativi alle bevande spiritose, ai vini aromatizzati e alle bevande aromatizzate
*Allegato* *9* Relativo ai prodotti agricoli e alimentari ottenuti con il metodo di produzione biologico
Appendice 1 Elenco degli atti di cui all’articolo 3 relativi ai prodotti agricoli e derrate alimentari ottenuti con il metodo di produzione biologico
Appendice 2 Modalità di applicazione
*Allegato* *10* Relativo al riconoscimento dei controlli di conformità alle norme di commer cializzazione per i prodotti ortofrutticoli freschi
Appendice Organismi di controllo svizzeri autorizzati a rilasciare il certificato di controllo di cui all’articolo 3 dell’Allegato 10
*Allegato* *11* Relativo alle misure sanitarie e zootecniche applicabili agli scambi di animali vivi e di prodotti di origine animale
Appendice 1 Misura di lotta/notifica delle malattie
Appendice 2 Polizia sanitaria: scambi e immissione sul mercato
Appendice 3 Importazioni di animali vivi, dei loro sperma, ovuli ed embrioni dai paesi terzi
Appendice 4 Zootecnia, compresa l’importazione da paesi terzi
Appendice 5 Animali vivi, sperma, ovuli ed embrioni: controlli alle frontiere e canoni
Appendice 6 Prodotti di orgine animale
Appendice 7 Autorità competenti
Appendice 8 Adeguamento alle condizioni regionali
Appendice 9 Elementi procedurali per l’esecuzione delle verifiche
Appendice 10 Prodotti animali: controlli alle frontiere e canoni
Appendice 11 Punti di contatto
*Allegato* *12* Relativo alla protezione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche dei prodotti agricoli e alimentari
Appendice 1 Elenchi delle rispettive ig oggetto di protezione dall’altra Parte
Appendice 2 Legislazione delle Parti
*Atto finale* Dichiarazioni comuni
Appendice A Vegetali, prodotti vegetali e altri oggetti per i quali le Parti si adoperano per trovare una soluzione conforme alle disposizioni dell’allegato 4
Appendice B Legislazioni
Appendice C Organismi ufficiali incaricati di rilasciare il passaporto fitosanitario
Appendice D Zone di cui all’articolo 4 e relative esigenze particolari
*Atto finale della modifica del 23 dicembre 2008 e dichiarazione comune* 
*Atto finale della modifica del 14 maggio 2009 e dichiarazione comune come pure dichiara* *zione della Comunità* 
*Atto finale della modifica del 17 maggio 2011 e dichiarazione comune*

###### **Allegato 1** {#annex_1}

### Concessioni della Svizzera {#annex_1/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-1}
La Svizzera accorda, per i prodotti originari dell’Unione europea sotto indicati, le seguenti concessioni tariffarie, eventualmente entro i limiti di un quantitativo annuo stabilito:

| Voce della tariffa svizzera | Designazione della merce | Dazio doganale applicabile (CHF/100 kg peso lordo) | Quantitativo annuo in peso netto (t) |
| --- | --- | --- | --- |
| 0101 29 91 | Cavalli vivi (esclusi i riproduttori di razza pura e gli animali destinati alla macellazione) (in numero di capi) | 0.00 | 100 capi |
| 0204 50 10 | Carni caprine, fresche, refrigerate o congelate | 40.00 | 100 |
| 0207 14 81 | Petti di galli e di galline delle specie domestiche, congelati | 15.00 | 2 100 |
| 0207 14 91 | Pezzi e frattaglie commestibili di galli e di galline delle specie domestiche, compresi i fegati (esclusi i petti), congelati | 15.00 | 1 200 |
| 0207 27 81 | Petti di tacchini e di tacchine delle specie domestiche, congelati | 15.00 | 800 |
| 0207 27 91 | Pezzi e frattaglie commestibili di tacchini e di tacchine delle specie domestiche, compresi i fegati (esclusi i petti), congelati | 15.00 | 600 |
| 0207 42 10 | Anatre delle specie domestiche, intere, congelate | 15.00 | 700 |
| | Fegati grassi di anatre o di oche delle specie domestiche, freschi o refrigerati | | |
| 0207 43 00 | – di anatre | | |
| 0207 53 00 | – di oche | 9.50 | 20 |
| | Pezzi e frattaglie commestibili di anatre, di oche o di faraone delle specie domestiche, congelati (esclusi i fegati grassi) | | |
| 0207 45 91 | – di anatre | | |
| 0207 55 91 | – di oche | | |
| 0207 60 91 | – di faraone | 15.00 | 100 |
| 0208 10 00 | Carni e frattaglie commestibili di conigli o lepri, fresche, refrigerate o congelate | 11.00 | 1 700 |
| 0208 90 10 | Carni e frattaglie commestibili di selvaggina, fresche, refrigerate o congelate (escluse quelle di lepri e di cinghiali) | 0.00 | 100 |
| ex 0210 11 91 | Prosciutti e loro pezzi, non disossati, della specie suina (non di cinghiale), salati o in salamoia, secchi o affumicati | | |
| ex 0210 19 91 | Prosciutti e loro pezzi, disossati, della specie suina (non di cinghiale), salati o in salamoia, secchi o affumicati | 0.00 | 1 000 (1) |
| 0210 20 10 | Carni secche della specie bovina | 0.00 | 200 (2) |
| | Uova di volatili, da consumo, in guscio | | |
| ex 0407 21 10 | – di galline della specie Gallus domesticus, fresche | | |
| ex 0407 29 10 | – altre, fresche | | |
| ex 0407 90 10 | – altre, conservate o cotte | 47.00 | 150 |
| ex 0409 00 00 | Miele naturale di acacia | 8.00 | 200 |
| ex 0409 00 00 | Miele naturale diverso da quello di acacia | 26.00 | 50 |
| 0602 10 00 | Talee senza radici e marze | 0.00 | illimitato |
| | Piantimi in forma di portinnesto di frutta a granella (ottenuti da semi o da moltiplicazione vegetativa): | | |
| 0602 20 11 | – innestati, con radici nude | | |
| 0602 20 19 | – innestati, con zolla | | |
| 0602 20 21 | – non innestati, con radici nude | | |
| 0602 20 29 | – non innestati, con zolla | 0.00 | (3) |
| | Piantimi in forma di portinnesto di frutta a nocciolo (ottenuti da semi o da moltiplicazione vegetativa): | | |
| 0602 20 31 | – innestati, con radici nude | | |
| 0602 20 39 | – innestati, con zolla | | |
| 0602 20 41 | – non innestati, con radici nude | | |
| 0602 20 49 | – non innestati, con zolla | 0.00 | (3) |
| | Piantimi diversi da quelli in forma di portinnesto di frutta a granella o a nocciolo (ottenuti da semi o da moltiplicazione vegetativa), da frutta commestibile: | | |
| 0602 20 51 | – con radici nude | | |
| 0602 20 59 | – altri | 0.00 | illimitato |
| | Alberi, arbusti, arboscelli e cespugli, da frutta commestibile, con radici nude: | | |
| 0602 20 71 | – di frutta a granella | | |
| 0602 20 72 | – di frutta a nocciolo | 0.00 | (3) |
| 0602 20 79 | – altri | 0.00 | illimitato |
| | Alberi, arbusti, arboscelli e cespugli, da frutta commestibile, con zolla: | | |
| 0602 20 81 | – di frutta a granella | | |
| 0602 20 82 | – di frutta a nocciolo | 0.00 | (3) |
| 0602 20 89 | – altri | 0.00 | illimitato |
| 0602 30 00 | Rododendri e azalee, anche innestati | 0.00 | illimitato |
| | Rosai, anche innestati: | | |
| 0602 40 10 | – rosai silvestri e alberetti di rosai selvatici | | |
| | – altri: | | |
| 0602 40 91 | – con radici nude | | |
| 0602 40 99 | – altri, con zolla | 0.00 | illimitato |
| | Piantimi (ottenuti da semi o da moltiplicazione vegetativa) di vegetali d’utilità; bianco di funghi (micelio): | | |
| 0602 90 11 | – piantimi di ortaggi e manti erbosi in rotoli | | |
| 0602 90 12 | – bianco di funghi (micelio) | | |
| 0602 90 19 | – altri | 0.00 | illimitato |
| | Altre piante vive (comprese le loro radici): | | |
| 0602 90 91 | – con radici nude | | |
| 0602 90 99 | – altre, con zolla | 0.00 | illimitato |
| 0603 11 10 | Rose, recise, per mazzi o per ornamento, fresche, dal 1° maggio al 25 ottobre | | |
| 0603 12 10 | Garofani, recisi, per mazzi o per ornamento, freschi, dal 1° maggio al 25 ottobre | | |
| 0603 13 10 | Orchidee, recise, per mazzi o per ornamento, fresche, dal 1° maggio al 25 ottobre | | |
| 0603 14 10 | Crisantemi, recisi, per mazzi o per ornamento, freschi, dal 1° maggio al 25 ottobre | | |
| 0603 15 10 | Gigli (Lilium spp.), recisi, per mazzi o per ornamento, freschi, dal 1° maggio al 25 ottobre | | |
| | Altri fiori e boccioli di fiori, recisi, per mazzi o per ornamento, freschi, dal 1° maggio al 25 ottobre: | | |
| 0603 19 11 | – legnosi | | |
| 0603 19 18 | – – altri | 0.00 | 1 000 |
| 0603 12 30 | Garofani, recisi, per mazzi o per ornamento, freschi, dal 26 ottobre al 30 aprile | 0.00 | illimitato |
| 0603 13 30 | Orchidee, recise, per mazzi o per ornamento, fresche, dal 26 ottobre al 30 aprile | | |
| 0603 14 30 | Crisantemi, recisi, per mazzi o per ornamento, freschi, dal 26 ottobre al 30 aprile | | |
| 0603 15 30 | Gigli (Lilium spp.), recisi, per mazzi o per ornamento, freschi, dal 26 ottobre al 30 aprile | | |
| 0603 19 30 | Tulipani, recisi, per mazzi o per ornamento, freschi, dal 26 ottobre al 30 aprile | | |
| | Altri fiori e boccioli di fiori, recisi, per mazzi o per ornamento, freschi, dal 26 ottobre al 30 aprile: | | |
| 0603 19 31 | – legnosi | | |
| 0603 19 38 | – altri | 0.00 | illimitato |
| | Pomodori, freschi o refrigerati: | | |
| 0702 00 10 | pomodori ciliegia: – dal 21 ottobre al 30 aprile | | |
| 0702 00 20 | pomodori Peretti (di forma allungata): – dal 21 ottobre al 30 aprile | | |
| 0702 00 30 | altri pomodori, con diametro di 80 mm o più (pomodori carnosi): dal 21 ottobre al 30 aprile | | |
| 0702 00 90 | altri: dal 21 ottobre al 30 aprile | 0.00 | 10 000 |
| | Lattuga iceberg, senza corona: | | |
| 0705 11 11 | – dal 1° gennaio alla fine di febbraio | 0.00 | 2 000 |
| | Cicorie Witloofs, fresche o refrigerate: | | |
| 0705 21 10 | – dal 21 maggio al 30 settembre | 0.00 | 2 000 |
| 0707 00 10 | Cetrioli e cetriolini, dal 21 ottobre al 14 aprile | 5.00 | 200 |
| 0707 00 30 | Cetrioli per conserva, di lunghezza > 6 cm ma ≤ 12 cm, freschi o refrigerati, dal 21 ottobre al 14 aprile | 5.00 | 100 |
| 0707 00 31 | Cetrioli per conserva, di lunghezza > 6 cm ma ≤ 12 cm, freschi o refrigerati, dal 15 aprile al 20 ottobre | 5.00 | 2 100 |
| 0707 00 50 | Cetriolini, freschi o refrigerati | 3.50 | 800 |
| | Melanzane, fresche o refrigerate: | | |
| 0709 30 10 | – dal 16 ottobre al 31 maggio | 0.00 | 1 000 |
| 0709 51 00 0709 59 00 | Funghi, freschi o refrigerati, del genere Agaricus o altri, esclusi i tartufi | 0.00 | illimitato |
| | Peperoni, freschi o refrigerati: | | |
| 0709 60 11 | – dal 1° novembre al 31 marzo | 2.50 | illimitato |
| 0709 60 12 | Peperoni, freschi o refrigerati, dal 1° aprile al 31 ottobre | 5.00 | 1 300 |
| | Zucchine (incluse le zucchine con fiore), fresche o refrigerate: | | |
| 0709 99 50 | – dal 31 ottobre al 19 aprile | 0.00 | 2 000 |
| ex 0710 80 90 | Funghi, anche cotti in acqua o al vapore, congelati | 0.00 | illimitato |
| 0711 90 90 | Ortaggi o legumi e miscele di ortaggi o di legumi, temporaneamente conservati (per esempio, con anidride solforosa o in acqua salata, solforata o addizionata di altre sostanze atte ad assicurarne temporaneamente la conservazione), ma non atti per l’alimentazione nello stato in cui sono presentati | 0.00 | 150 |
| 0712 20 00 | Cipolle, secche, anche tagliate in pezzi o a fette oppure tritate o polverizzate, ma non altrimenti preparate | 0.00 | 100 |
| 0713 10 11 | Piselli (Pisum sativum), secchi, sgranati, in grani interi, non lavorati, per l’alimentazione di animali | Riduzione di 0.90 CHF sul dazio applicato | 1 000 |
| 0713 10 19 | Piselli (Pisum sativum), secchi, sgranati, in grani interi, non lavorati (esclusi quelli per l’alimentazione di animali, per usi tecnici o per la fabbricazione della birra) | 0.00 | 1 000 |
| | Nocciole (Corylus spp.), fresche o secche: | | |
| 0802 21 90 | – con guscio, diverse da quelle per l’alimentazione di animali o per la fabbricazione di oli | | |
| 0802 22 90 | – senza guscio, diverse da quelle per l’alimentazione di animali o per la fabbricazione di oli | 0.00 | illimitato |
| 0802 32 90 | Frutta a guscio | 0.00 | 100 |
| ex 0802 90 90 | Pinoli, freschi o secchi | 0.00 | illimitato |
| 0805 10 00 | Arance, fresche o secche | 0.00 | illimitato |
| | Mandarini (compresi i tangerini e i satsuma); clementine, wilkings e simili ibridi di agrumi, freschi o secchi | | |
| 0805 21 00 | mandarini (compresi i tangerini e i satsuma) | 0.00 | illimitato |
| 0805 22 00 | clementine | 0.00 | illimitato |
| 0805 29 00 | altri | 0.00 | illimitato |
| 0807 11 00 | Cocomeri, freschi | 0.00 | illimitato |
| 0807 19 00 | Meloni, freschi, diversi dai cocomeri | 0.00 | illimitato |
| | Albicocche, fresche, in imballaggio aperto: | | |
| 0809 10 11 | – dal 1° settembre al 30 giugno | | |
| 0809 10 91 | in altro imballaggio: – dal 1° settembre al 30 giugno | 0.00 | 2 100 |
| 0809 40 13 | Prugne fresche, in imballaggio aperto, dal 1° luglio al 30 settembre | 0.00 | 600 |
| 0810 10 10 | Fragole, fresche, dal 1° settembre al 14 maggio | 0.00 | 10 000 |
| 0810 10 11 | Fragole, fresche, dal 15 maggio al 31 agosto | 0.00 | 200 |
| 0810 20 11 | Lamponi, freschi, dal 1° giugno al 14 settembre | 0.00 | 250 |
| 0810 50 00 | Kiwi, freschi | 0.00 | illimitato |
| ex 0811 10 00 | Fragole, anche cotte in acqua o al vapore, congelate, senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti, non presentate in imballaggi per la vendita al minuto, destinate alla lavorazione industriale | 10.00 | 1 000 |
| ex 0811 20 90 | Lamponi, more di rovo o di gelso, more-lamponi, ribes a grappoli e uva spina, anche cotti in acqua o al vapore, congelati, senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti, non presentati in imballaggi per la vendita al minuto, destinati alla lavorazione industriale | 10.00 | 1 200 |
| 0811 90 10 | Mirtilli, anche cotti in acqua o al vapore, congelati, anche con aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti | 0.00 | 200 |
| 0811 90 90 | Frutta commestibile, anche cotta in acqua o al vapore, congelata, anche con aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti (esclusi fragole, lamponi, more di rovo o di gelso, more-lamponi, ribes a grappoli, uva spina, mirtilli e frutta tropicale) | 0.00 | 1 000 |
| 0904 22 00 | Pimenti del genere*Capsicum* o del genere*Pimenta* , essiccati, tritati o polverizzati | 0.00 | 150 |
| 0910 20 00 | Zafferano | 0.00 | illimitato |
| | Frumento e frumento segalato (escluso il frumento duro), per l’alimentazione animale | | |
| 1001 99 31 | – contenenti altri cereali del capitolo 10 | | |
| 1001 99 39 | – altri | Riduzione di 0.60 CHF sul dazio applicato | 50 000 |
| | Granturco per l’alimentazione animale | | |
| 1005 90 31 | – contenente altri cereali del capitolo 10 | | |
| 1005 90 39 | – altri | Riduzione di 0.50 CHF sul dazio applicato | 13 000 |
| | Olio d’oliva, vergine, non per l’alimentazione animale: | | |
| 1509 10 91 | – in recipienti di vetro di capacità non eccedente 2 l | 60.60 (4) | illimitato |
| 1509 10 99 | – in recipienti di vetro di capacità eccedente 2 l, o in altri recipienti | 86.70 (4) | illimitato |
| | Olio di oliva e sue frazioni, anche raffinati, ma non modificati chimicamente, non per l’alimentazione animale: | | |
| 1509 90 91 | – in recipienti di vetro di capacità non eccedente 2 l | 60.60 (4) | illimitato |
| 1509 90 99 | – in recipienti di vetro di capacità eccedente 2 l, o in altri recipienti | 86.70 (4) | illimitato |
| ex 0210 19 91 | Prosciutti, in salamoia, disossati, insaccati in vescica o in budello artificiale («jambon en vessie») | | |
| ex 0210 19 91 | Pezzo di cotoletta disossato, affumicato («jambon saumoné») | | |
| ex 0210 19 91 ex 1602 49 10 | Collo di maiale, seccato all’aria, insaporito o non, intero, in pezzi o a fette sottili («coppa») | | |
| 1601 00 11 1601 00 21 | Salsicce, salami e prodotti simili, di carne, di frattaglie o di sangue; preparazioni alimentari a base di tali prodotti di animali delle rubriche da 0101 a 0104, esclusi i cinghiali | 0.00 | 3 715 |
| | Pomodori, interi o in pezzi, preparati o conservati, ma non nell’aceto o nell’acido acetico: | | |
| 2002 10 10 2002 10 20 | in recipienti eccedenti 5 kg<br>in recipienti non eccedenti 5 kg | 2.50<br>4.50 | illimitato<br>illimitato |
| | Pomodori preparati o conservati, ma non nell’aceto o nell’acido acetico, diversi da quelli interi o in pezzi: | | |
| 2002 90 10 | – in recipienti eccedenti 5 kg | 0.00 | illimitato |
| 2002 90 21 | Polpe, puree e concentrati di pomodori, in recipienti ermeticamente chiusi, aventi tenore, in peso, di estratto secco di 25 % o più, composti di pomodori e acqua, con o senza aggiunta di sale o altre sostanze di condimento, in recipienti non eccedenti 5 kg | 0.00 | illimitato |
| 2002 90 29 | Pomodori preparati o conservati, ma non nell’aceto o nell’acido acetico, diversi da quelli interi o in pezzi e diversi da polpe, puree e concentrati di pomodori: | | |
| | – in recipienti non eccedenti 5 kg | 0.00 | illimitato |
| 2003 10 00 | Funghi del genere Agaricus, preparati o conservati ma non nell’aceto o acido acetico | 0.00 | 1 700 |
| | Carciofi preparati o conservati, ma non nell’aceto o nell’acido acetico, congelati, diversi dai prodotti della voce 2006: | | |
| ex 2004 90 18 | – in recipienti eccedenti 5 kg | 17.50 | illimitato |
| ex 2004 90 49 | – in recipienti non eccedenti 5 kg | 24.50 | illimitato |
| | Asparagi preparati o conservati, ma non nell’aceto o nell’acido acetico, non congelati, diversi dai prodotti della voce 2006: | | |
| 2005 60 10 | – in recipienti eccedenti 5 kg | | |
| 2005 60 90 | – in recipienti non eccedenti 5 kg | 0.00 | illimitato |
| | Olive preparate o conservate, ma non nell’aceto o nell’acido acetico, non congelate, diverse dai prodotti della voce 2006: | | |
| 2005 70 10 | – in recipienti eccedenti 5 kg | | |
| 2005 70 90 | – in recipienti non eccedenti 5 kg | 0.00 | illimitato |
| | Capperi e carciofi preparati o conservati, ma non nell’aceto o nell’acido acetico, non congelati, diversi dai prodotti della voce 2006 | | |
| ex 2005 99 11 | – in recipienti eccedenti 5 kg | 17.50 | illimitato |
| ex 2005 99 41 | – in recipienti non eccedenti 5 kg | 24.50 | illimitato |
| 2008 30 90 | Agrumi, altrimenti preparati o conservati, con o senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti o di alcole, non nominati né compresi altrove | 0.00 | illimitato |
| 2008 50 10 | Polpe di albicocche, altrimenti preparate o conservate, senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti, non nominate né comprese altrove | 10.00 | illimitato |
| 2008 50 90 | Albicocche, altrimenti preparate o conservate, con o senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti o di alcole, non nominate né comprese altrove | 15.00 | illimitato |
| 2008 70 10 | Polpe di pesche, altrimenti preparate o conservate, senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti, non nominate né comprese altrove | 0.00 | illimitato |
| 2008 70 90 | Pesche, altrimenti preparate o conservate, con o senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti o di alcole, non nominate né comprese altrove | 0.00 | illimitato |
| | Succhi di agrumi diversi dall’arancia e dal pompelmo o dal pomelo, non fermentati, senza aggiunta di alcole: | | |
| ex 2009 39 19 | – senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti, concentrati | 6.00 | illimitato |
| ex 2009 39 20 | – con aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti, concentrati | 14.00 | illimitato |
| | Vini dolci, specialità e mistelle, in recipienti di capacità: | | |
| 2204 21 50 | – non eccedente 2 l (5) | 8.50 | illimitato |
| 2204 22 50 | – eccedente 2 l ma non eccedente 10 l (5) | 8.50 | illimitato |
| 2204 29 60 | – eccedente 10 l (5) | 8.50 | illimitato |
| ex 2204 21 50 | Vino di Porto, in recipienti di capacità non eccedente 2 l, secondo la descrizione (6) | 0.00 | 1 000 hl |
| | Retsina (vino bianco greco) secondo la descrizione (7) | | |
| ex 2204 21 21 | – in recipienti di capacità non eccedente 2 l | | |
| | – in recipienti di capacità eccedente 2 l ma non eccedente 10 l, con titolo alcolometrico volumico: | | |
| ex 2204 22 21 | – – eccedente 13 % vol. | | |
| ex 2204 22 22 | – – non eccedente 13 % vol. | | |
| | – in recipienti di capacità eccedente 10 l, con titolo alcolometrico volumico: | | |
| ex 2204 29 23 | – – eccedente 13 % vol. | | |
| ex 2204 29 24 | – – non eccedente 13 % vol. | 0.00 | 500 hl |
| | Alimenti per cani e gatti destinati alla vendita al minuto in recipienti chiusi ermeticamente; | | |
| 2309 10 21 | – contenenti latte in polvere o siero di latte | | |
| 2309 10 29 | – altri | 0.00 | 6 000 (8) |
| (1) Ivi comprese 480 t per i prosciutti di Parma e di San Daniele, in base allo scambio di lettere tra la Svizzera e la CE del 25 gennaio 1972. (2) Ivi comprese 170 t di Bresaola, in base allo scambio di lettere tra la Svizzera e la CE del 25 gennaio 1972. (3) Entro i limiti di un contingente annuo globale di 60 000 piante. (4) Ivi compreso il contributo al fondo di garanzia per lo stoccaggio obbligatorio. (5) Riguarda solo i prodotti ai sensi dell’allegato 7 dell’Accordo. (6) Descrizione: per «vino di Porto» si intende un vino di qualità prodotto nella regione determinata portoghese che reca tale nome ai sensi del regolamento (CE) n. 1493/1999. (7) Descrizione: per «Retsina» si intende un vino da tavola ai sensi delle disposizioni comunitarie di cui all’allegato VII, sezione A, punto 2, del regolamento (CE) n. 1493/1999. (8) Concessione accordata dalla Svizzera alla Comunità europea in base allo scambio di lettere del 30 giugno 1996. | | | |
###### **Allegato 2** {#annex_2}

### Concessioni dell’Unione europea {#annex_2/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-2}
L’Unione europea accorda, per i prodotti originari della Svizzera sotto indicati, le seguenti concessioni tariffarie, eventualmente entro i limiti di un quantitativo annuo stabilito:

| Codice NC | Designazione della merce | Dazio doganale applicabile (EUR/100 kg peso netto) | Quantitativo annuo in peso netto (t) |
| --- | --- | --- | --- |
| 0102 29 41 0102 29 49 0102 29 51 0102 29 59 0102 29 61 0102 29 69 0102 29 91 0102 29 99 ex 0102 39 10 ex 0102 90 91 | Animali vivi della specie bovina di peso superiore a 160 kg | 0.00 | 4 600 capi |
| ex 0210 20 90 | Carni della specie bovina, disossate, secche | 0.00 | 1 200 |
| ex 0401 40 10 0401 40 90 0401 50 11 0401 50 19 0401 50 31 0401 50 39 0401 50 91 0401 50 99 | Crema di latte, avente tenore, in peso, di materie grasse superiore a 6 % | 0.00 | 2 000 |
| 0403 10 | Iogurt | | |
| 0402 29 11 ex 0404 90 83 | Latte speciale, detto «per l’alimentazione dei bambini lattanti», in recipienti ermeticamente chiusi di contenuto netto inferiore o uguale a 500 g, avente tenore, in peso, di materie grasse superiore a 10 % (1) | 43.80 | illimitato |
| 0602 | Altre piante vive (comprese le loro radici), talee e marze; bianco di funghi (micelio) | 0.00 | illimitato |
| 0603 11 00 0603 12 00 0603 13 00 0603 14 00 0603 15 00 0603 19 | Fiori e boccioli di fiori, recisi, per mazzi o per ornamento, freschi | 0.00 | illimitato |
| 0701 10 00 | Patate, da semina, fresche o refrigerate | 0.00 | 4 000 |
| 0702 00 00 | Pomodori, freschi o refrigerati | 0.00 (2) | 1 000 |
| 0703 10 19 0703 90 00 | Cipolle, non da semina<br>Porri ed altri ortaggi agliacei, freschi o refrigerati | 0.00 | 5 000 |
| 0704 10 00 0704 90 | Cavoli, cavolfiori, cavoli ricci, cavoli rapa e simili prodotti commestibili, ad eccezione dei cavoletti di Bruxelles, freschi o refrigerati | 0.00 | 5 500 |
| 0705 | Lattughe (Latuca sativa) e cicorie (Cichorium spp.), fresche o refrigerate | 0.00 | 3 000 |
| 0706 10 00 | Carote e navoni, freschi o refrigerati | 0.00 | 5 000 |
| 0706 90 10 0706 90 90 | Barbabietola da insalata, salsefrica o barba di becco, sedani-rapa, ravanelli e simili radici commestibili, ad eccezione del rafano (Cochlearia armoracia), freschi o refrigerati | 0.00 | 3 000 |
| 0707 00 05 | Cetrioli, freschi o refrigerati | 0.00 (2) | 1 000 |
| 0708 20 00 | Fagioli (Vigna spp., Phaseolus spp.), freschi o refrigerati | 0.00 | 1 000 |
| 0709 30 00 | Melanzane, fresche o refrigerate | 0.00 | 500 |
| 0709 40 00 | Sedani, esclusi i sedani-rapa, freschi o refrigerati | 0.00 | 500 |
| 0709 51 00 0709 59 | Funghi e tartufi, freschi o refrigerati | 0.00 | illimitato |
| 0709 70 00 | Spinaci, tetragonie (spinaci della Nuova Zelanda) e atreplici (bietoloni rossi o dei giardini), freschi o refrigerati | 0.00 | 1 000 |
| 0709 99 10 | Insalate, diverse dalle lattughe (Lactuca sativa) e dalle cicorie (Cichorium spp.), fresche o refrigerate | 0.00 | 1 000 |
| 0709 99 20 | Bietole da costa e cardi, freschi o refrigerati | 0.00 | 300 |
| 0709 99 50 | Finocchi, freschi o refrigerati | 0.00 | 1 000 |
| 0709 93 10 | Zucchine, fresche o refrigerate | 0.00 (2) | 1 000 |
| 0709 93 90 0709 99 90 | Altri ortaggi, freschi o refrigerati | 0.00 | 1 000 |
| 0710 80 61 0710 80 69 | Funghi, anche cotti in acqua o al vapore, congelati | 0.00 | illimitato |
| 0712 90 | Ortaggi o legumi, secchi, anche tagliati in pezzi o a fette, oppure tritati o polverizzati, anche ottenuti da ortaggi o legumi precedentemente cotti, ma non altrimenti preparati, esclusi cipolle, funghi e tartufi | 0.00 | illimitato |
| ex 0808 10 80 | Mele, diverse dalle mele da sidro, fresche | 0.00 (2) | 3 000 |
| 0808 30 0808 40 | Pere, fresche, e cotogne, fresche | 0.00 (2) | 3 000 |
| 0809 10 00 | Albicocche, fresche | 0.00 (2) | 500 |
| 0809 29 00 | Ciliegie, diverse dalle ciliegie acide (Prunus cerasus), fresche | 0.00 (2) | 1 500 (3) |
| 0809 40 | Prugne e prugnole, fresche | 0.00 (2) | 1 000 |
| 0810 10 00 | Fragole | 0.00 | 200 |
| 0810 20 10 | Lamponi, freschi | 0.00 | 100 |
| 0810 20 90 | More di rovo o di gelso e more-lamponi, fresche | 0.00 | 100 |
| 1106 30 10 | Farine, semolini e polveri di banane | 0.00 | 5 |
| 1106 30 90 | Farine, semolini e polveri di altra frutta del capitolo 8 | 0.00 | illimitato |
| ex 0210 19 50 | Prosciutti, in salamoia, disossati, insaccati in vescica o in budello artificiale | 0.00 | 1 900 |
| ex 0210 19 81 | Pezzo di cotoletta disossato, affumicato | | |
| ex 0210 19 81 ex 1602 49 19 | Collo di maiale, seccato all’aria, insaporito o non, intero, in pezzi o a fette sottili | | |
| ex 1601 00 | Salsicce, salami e prodotti simili, di carne, di frattaglie o di sangue; preparazioni alimentari a base di tali prodotti, di animali delle rubriche da 0101 a 0104, esclusi i cinghiali | | |
| ex 2002 90 91 ex 2002 90 99 | Polveri di pomodori, con o senza aggiunta di zuccheri, di altri dolcificanti o di amido (4) | 0.00 | illimitato |
| 2003 90 90 | Funghi, esclusi quelli del genere Agaricus, preparati o conservati ma non nell’aceto o acido acetico | 0.00 | illimitato |
| 0710 10 00 | Patate, anche cotte in acqua o al vapore, congelate | | |
| 2004 10 10 2004 10 99 | Patate preparate o conservate ma non nell’aceto o nell’acido acetico, congelate, diverse dai prodotti della voce 2006: ad eccezione di farina, semolino o fiocchi | | |
| 2005 20 80 | Patate preparate o conservate, ma non nell’aceto o nell’acido acetico, non congelate, diverse dai prodotti della voce 2006, escluse le preparazioni sotto forma di farina, semolino o fiocchi e le preparazioni sotto forma di fette sottili, fritte, anche salate o aromatizzate, in imballaggi ermeticamente chiusi, atte per l’alimentazione nello stato in cui sono presentate | 0.00 | 3 000 |
| ex 2005 91 00 ex 2005 99 | Polveri preparate di ortaggi e legumi e delle relative miscele, con o senza aggiunta di zuccheri, di altri dolcificanti o di amido (4) | 0.00 | illimitato |
| ex 2008 30 | Fiocchi e polveri di agrumi, con o senza aggiunta di zuccheri, di altri dolcificanti o di amido (4) | 0.00 | illimitato |
| ex 2008 40 | Fiocchi e polveri di pere, con o senza aggiunta di zuccheri, di altri dolcificanti o di amido (4) | 0.00 | illimitato |
| ex 2008 50 | Fiocchi e polveri di albicocche, con o senza aggiunta di zuccheri, di altri dolcificanti o di amido (4) | 0.00 | illimitato |
| 2008 60 | Ciliegie, diversamente preparate o conservate, anche con aggiunta di zuccheri o altri dolcificanti o di alcole, non nominate né comprese altrove | 0.00 | 500 |
| ex 0811 90 19 ex 0811 90 39 | Ciliegie, anche cotte in acqua o al vapore, congelate, con aggiunta di zuccheri o altri dolcificanti | | |
| 0811 90 80 | Ciliegie dolci, anche cotte in acqua o al vapore, congelate, con aggiunta di zuccheri o altri dolcificanti | | |
| ex 2008 70 | Fiocchi e polveri di pesche, con o senza aggiunta di zuccheri, di altri dolcificanti o di amido (4) | 0.00 | illimitato |
| ex 2008 80 | Fiocchi e polveri di fragole, con o senza aggiunta di zuccheri, di altri dolcificanti o di amido (4) | 0.00 | illimitato |
| ex 2008 99 | Fiocchi e polveri di altra frutta, con o senza aggiunta di zuccheri, di altri dolcificanti o di amido (4) | 0.00 | illimitato |
| ex 2009 19 | Polveri di succhi d’arancia, con o senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti | 0.00 | illimitato |
| ex 2009 21 00 ex 2009 29 | Polveri di succhi di pompelmo, con o senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti | 0.00 | illimitato |
| ex 2009 31 ex 2009 39 | Polveri di succhi di altri agrumi, con o senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti | 0.00 | illimitato |
| ex 2009 41 ex 2009 49 | Polveri di succhi di ananasso, con o senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti | 0.00 | illimitato |
| ex 2009 71 ex 2009 79 | Polveri di succhi di mela, con o senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti | 0.00 | illimitato |
| ex 2009 81 ex 2009 89 | Polveri di succhi di altra frutta od ortaggi o legumi, con o senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti | 0.00 | illimitato |

| (1) Ai fini dell’applicazione di questa sottovoce, per latte speciale detto «per l’alimentazione dei bambini lattanti» si intendono i prodotti esenti da germi patogeni e tossicogeni e che contengono meno di 10 000 batteri aerobi aventi la possibilità di riprendere la loro attività biologica e meno di 2 batteri coliformi per grammo. (2) Se del caso, si applica il dazio specifico diverso dal dazio minimo. (3) Comprese le 1 000 t previste dallo scambio di lettere del 14 luglio 1986. (4) Si veda la dichiarazione comune relativa alla classificazione tariffaria delle polveri di ortaggi e delle polveri di frutta. |
| --- |
###### **Allegato 3**
1.  Gli scambi bilaterali di tutti i prodotti di cui al codice 0406 del sistema armonizzato sono pienamente liberalizzati a decorrere dal 1° giugno 2007, con la soppressione dei dazi doganali e dei contingenti.2.  L’Unione europea non applica restituzioni all’esportazione per i formaggi esportati in Svizzera. La Svizzera non applica sovvenzioni all’esportazione[^16]per i formaggi esportati nell’Unione europea.3.  Tutti i prodotti di cui al codice NC 0406 originari dell’Unione europea o della Svizzera e oggetto di scambi tra queste due Parti sono esentati dalla presentazione di un titolo di importazione.4.  L’Unione europea e la Svizzera provvedono affinché i vantaggi reciprocamente concessi non siano compromessi da altre misure relative alle importazioni e alle esportazioni.5.  Se in una della Parti dovessero manifestarsi perturbazioni dei mercati sotto forma di un’evoluzione dei prezzi e/o del flusso di importazioni, su richiesta di una delle Parti si procede quanto prima all’avvio di consultazioni, nell’ambito del Comitato di cui all’articolo 6 dell’Accordo, al fine di trovare adeguate soluzioni. A questo proposito, le Parti convengono di scambiarsi periodicamente notizie sulle quotazioni e ogni altra informazione utile sul mercato dei formaggi autoctoni e importati.
###### **Allegato 4** {#annex_4}

### Relativo al settore fitosanitario {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4}
###### **Art. 1** Oggetto {#annex_4/lvl_u1/art_1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--1}
(1). Il presente Allegato riguarda l’agevolazione degli scambi tra le Parti di vegetali, prodotti vegetali e altri oggetti sottoposti a misure fitosanitarie originari del loro territorio o importati da paesi terzi, menzionati in un’appendice 1 che il Comitato deve redigere conformemente all’articolo 11 dell’Accordo.
(2). In deroga all’articolo 1 dell’Accordo, il presente allegato si applica a tutti i vegetali, i prodotti vegetali e gli altri oggetti menzionati nell’appendice 1, secondo quanto indicato al paragrafo 1.[^17]

###### **Art. 2** Principi {#annex_4/lvl_u1/art_2 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--2}
(1). Le Parti riconoscono di avere legislazioni simili in materia di misure di protezione contro l’introduzione e la propagazione di organismi nocivi ai vegetali, ai prodotti vegetali o ad altri oggetti, le quali esplicano effetti equivalenti in termini di protezione contro l’introduzione e la propagazione di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali menzionati nell’appendice 1 di cui all’articolo 1. Questo riconoscimento si estende anche alle misure fitosanitarie applicate ai vegetali, ai prodotti vegetali e ad altri oggetti provenienti da paesi terzi.
(2). Le legislazioni di cui al paragrafo 1 sono citate in un’appendice 2 che il Comitato deve redigere conformemente all’articolo 11 dell’Accordo.
(3). Le Parti riconoscono reciprocamente i passaporti fitosanitari rilasciati dagli organismi che sono stati riconosciuti dalle rispettive autorità. Un elenco di questi organismi, regolarmente aggiornato, può essere ottenuto presso le autorità elencate nell’appendice 3. Detti passaporti attestano la conformità alle rispettive legislazioni che figurano nell’appendice 2 di cui al paragrafo 2 e sono considerati rispondenti ai requisiti documentali prescritti dalle medesime per la circolazione, nel territorio delle Parti, di vegetali, prodotti vegetali e altri oggetti che figurano nell’appendice 1 di cui all’articolo 1.[^18]
(4). I vegetali, prodotti vegetali e altri oggetti menzionati nell’appendice 1 di cui all’articolo 1, che non sono sottoposti al regime del passaporto fitosanitario per gli scambi nel territorio delle Parti, vengono scambiati tra le Parti senza passaporto fitosanitario, fatti salvi gli altri eventuali documenti richiesti dalle rispettive legislazioni, in particolare quelli introdotti dai sistemi che permettono di risalire all’origine dei vegetali, prodotti vegetali o altri oggetti.

###### **Art. 3** {#annex_4/lvl_u1/art_3 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--3}
(1). I vegetali, prodotti vegetali e altri oggetti che non figurano espressamente nell’appendice 1 di cui all’articolo 1 e non sono soggetti a misure fitosanitarie in alcuna delle due Parti possono essere scambiati tra le Parti senza controlli relativi a misure fitosanitarie (controlli documentali, controlli d’identità, controlli fitosanitari).
(2). Qualora una delle Parti abbia l’intenzione di adottare una misura fitosanitaria applicabile ai vegetali, prodotti vegetali o altri oggetti di cui al paragrafo 1, essa ne informa l’altra Parte.
(3). In virtù dell’articolo 10, paragrafo 2, il gruppo di lavoro «fitosanitario» valuta le conseguenze delle misure adottate ai sensi del paragrafo 2 sul presente Allegato e propone un’eventuale modifica delle appendici corrispondenti.

###### **Art. 4** Esigenze regionali {#annex_4/lvl_u1/art_4 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--4}
(1). Ciascuna delle Parti può stabilire, secondo criteri simili, specifiche esigenze per i movimenti di vegetali, prodotti vegetali e altri oggetti, indipendentemente dall’origine, da e verso una determinata zona del suo territorio, qualora lo giustifichi la situazione fitosanitaria ivi esistente.
(2). L’appendice 4, che il Comitato deve redigere conformemente all’articolo 11 dell’Accordo, definisce le zone di cui al paragrafo 1 e le esigenze specifiche ad esse applicabili.

###### **Art. 5** Controllo all’importazione {#annex_4/lvl_u1/art_5 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--5}
(1). Ciascuna delle Parti effettua controlli fitosanitari per sondaggio e su campione, in proporzione non superiore ad una determinata percentuale delle spedizioni di vegetali, prodotti vegetali e altri oggetti che figurano nell’appendice 1 di cui all’articolo 1. Detta percentuale, proposta dal gruppo di lavoro «fitosanitario» e stabilita dal Comitato, è determinata per ciascun vegetale, prodotto vegetale o altro oggetto secondo il rischio fitosanitario che esso presenta. All’atto dell’entrata in vigore del presente Allegato, la percentuale in parola è fissata al 10 per cento.
(2). In virtù dell’articolo 10, paragrafo 2 del presente Allegato, il Comitato può decidere, su proposta del gruppo di lavoro «fitosanitario», di ridurre la proporzione dei controlli di cui al paragrafo 1.
(3). Le disposizioni dei paragrafi 1 e 2 si applicano soltanto ai controlli fitosanitari effettuati sugli scambi di vegetali, di prodotti vegetali o di altri oggetti tra le Parti.
(4). Le disposizioni dei paragrafi 1 e 2 si applicano compatibilmente con l’articolo 11 dell’Accordo e con gli articoli 6 e 7 del presente Allegato.

###### **Art. 6** Misure di salvaguardia {#annex_4/lvl_u1/art_6 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--6}
Le misure di salvaguardia sono adottate conformemente alle procedure di cui all’articolo 10, paragrafo 2 dell’Accordo.

###### **Art. 7** Deroghe {#annex_4/lvl_u1/art_7 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--7}
(1). Se una delle Parti intende applicare deroghe nei riguardi dell’insieme o di una porzione del territorio dell’altra Parte, essa ne informa preventivamente quest’ultima motivando la propria decisione. Ferma restando la possibilità di esecuzione immediata delle deroghe progettate, le Parti si consultano nel più breve termine per trovare soluzioni adeguate.
(2). Se una delle Parti applica deroghe nei confronti di una parte del proprio territorio o di un paese terzo, essa ne informa quanto prima l’altra Parte. Ferma restando la possibilità di esecuzione immediata delle deroghe progettate, le Parti si consultano nel più breve termine per trovare soluzioni adeguate.

###### **Art. 8** Controllo congiunto {#annex_4/lvl_u1/art_8 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--8}
(1). Ciascuna delle Parti acconsente all’esecuzione di un controllo congiunto, su richiesta dell’altra Parte, allo scopo di valutare la situazione fitosanitaria e le misure aventi effetti equivalenti ai sensi dell’articolo 2.
(2). Per controllo congiunto si intende la verifica, condotta alla frontiera, della conformità di una spedizione proveniente da una delle Parti con i requisiti fitosanitari vigenti.
(3). Il suddetto controllo viene effettuato secondo la procedura stabilita dal Comitato, su proposta del gruppo di lavoro «fitosanitario».

###### **Art. 9** Scambi di informazioni {#annex_4/lvl_u1/art_9 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--9}
(1). In applicazione dell’articolo 8 dell’Accordo, le Parti provvedono a scambiarsi tutte le informazioni utili circa l’attuazione e l’applicazione delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative attinenti all’oggetto del presente Allegato, nonché le informazioni di cui all’appendice 5.
(2). Al fine di garantire l’applicazione equivalente delle modalità di esecuzione delle legislazioni contemplate dal presente Allegato, ciascuna delle Parti acconsente a ricevere, su istanza dell’altra, visite di esperti dell’altra Parte sul proprio territorio, le quali si svolgono in collaborazione con l’organismo fitosanitario ufficiale territorialmente competente.

###### **Art. 10** Gruppo di lavoro «fitosanitario» {#annex_4/lvl_u1/art_1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--10}
(1). Il gruppo di lavoro «fitosanitario», denominato in appresso «gruppo di lavoro», istituito a norma dell’articolo 6, paragrafo 7 dell’Accordo, esamina le questioni relative al presente Allegato e alla sua applicazione.
(2). Il gruppo di lavoro esamina periodicamente l’evoluzione delle disposizioni legislative e regolamentari interne delle Parti nelle materie disciplinate dal presente Allegato. In particolare, esso formula proposte che sottopone al Comitato al fine di adeguare e aggiornare le appendici del presente Allegato.
###### **Appendice 1** {#annex_1}

### Vegetali, prodotti vegetali e altri oggetti {#annex_1/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-1}
#### **A.** Vegetali, prodotti vegetali e altri oggetti, provenienti dal territorio delle Parti, in relazione ai quali le Parti hanno normative simili che comportano risultati equivalenti e in relazione ai quali le Parti riconoscono il passaporto fitosanitario {#annex_1/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-1/lvl_A}
**1.** **Vegetali e prodotti vegetali** 
1.1. Vegetali, dei generi*Amelanchier* Med.,*Chaenomeles* Lindl.,*Crataegus* L., Cydonia Mill.,*Eriobotrya* Lindl.,*Malus* Mill.,*Mespilus* L.,*Prunus* L., ad eccezione di*Prunus laurocerasus* L. e*Prunus lusitanica* L.,*Pyracantha* Roem.,*Pyrus* L. e*Sorbus* L., destinati alla piantagione, ad eccezione delle sementi.
1.2. Vegetali delle specie*Beta vulgaris* L. e*Humulus lupulus* L., destinati alla piantagione, ad eccezione delle sementi.
1.3. Vegetali delle specie stolonifere o tuberose di*Solanum* L. e relativi ibridi, destinati alla piantagione.
1.4. Vegetali di*Fortunella* Swingle,*Poncirus* Raf., e relativi ibridi, e di*Casimiroa* La Llave,*Clausena* Burm. f.,*Vepris* Comm.,*Zanthoxylum* L. e*Vitis* L., ad eccezione dei frutti e delle sementi.
1.5. Fatto salvo il punto 1.6, vegetali di*Citrus* L. e relativi ibridi, ad eccezione dei frutti e delle sementi.
1.6. Frutti di*Citrus* L.,*Fortunella* Swingle,*Poncirus* Raf., e relativi ibridi, con foglie e peduncoli.
1.7. Legno proveniente dall’Unione che ha conservato in tutto o in parte la superficie rotonda naturale, con o senza corteccia, o ridotto in piccole placche, particelle, segatura, avanzi o cascami di legno:
    a) ottenuto interamente o parzialmente da*Platanus* L., compreso il legname che non ha conservato la superficie rotonda naturale; e
    b) corrispondente a una delle descrizioni riportate nell’allegato I, parte seconda, del regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio[^19], di cui alla tabella seguente:

| Codice NC | Descrizione |
| --- | --- |
| 44011000 | Legna da ardere in tondelli, ceppi, ramaglie, fascine o in forme simili |
| 44012200 | Legno in piccole placche o in particelle, diverso da quello di conifere |
| ex 44013080 | Avanzi e cascami di legno (diversi dalla segatura), non agglomerati in forma di ceppi, mattonelle, palline o in forme simili |
| 44031000 | Legno grezzo, trattato con tinte, creosoto o altri agenti di conservazione, anche scortecciato, privato dell’alburno o squadrato |
| ex 440399 | Legno diverso da quello di conifere [diverso dal legno tropicale definito nella nota di sottovoci 1 del capitolo 44 o da altro legno tropicale, quercia (*Quercus* spp.) o faggio (*Fagus* spp.)], grezzo, anche scortecciato, privato dell’alburno o squadrato, non trattato con tinte, creosoto o altri agenti di conservazione |
| ex 44042000 | Pali spaccati in legno diverso da quello di conifere; pioli e picchetti di legno, appuntiti, non segati per il lungo |
| ex 440199 | Legno diverso da quello di conifere [diverso dal legno tropicale definito nella nota di sottovoci 1 del capitolo 44 o da altro legno tropicale, quercia (*Quercus* spp.) o faggio (*Fagus* spp.)], segato o tagliato per il lungo, tranciato o sfogliato, anche piallato, levigato o incollato con giunture di testa, di spessore non superiore a 6 mm. |

2. Vegetali, prodotti vegetali e altri oggetti ottenuti da operatori autorizzati a produrre per la vendita ai professionisti della produzione vegetale, esclusi i vegetali, i prodotti vegetali e altri oggetti preparati e pronti per la vendita al consumatore finale e per i quali gli organismi ufficiali responsabili degli Stati membri dell’Unione o della Svizzera garantiscono che la relativa produzione è nettamente separata da quella degli altri prodotti.
2.1 Vegetali destinati alla piantagione (ad eccezione delle sementi) dei generi*Abies* Mill. e di*Apium* *graveolens* L.,*Argyranthemum* spp.,*Asparagus officinalis* L.,*Aster* spp.,*Brassica* spp.,*Castanea* Mill.,*Cucumis* spp.,*Dendranthema* (DC.) Des Moul.,*Dianthus* L. e relativi ibridi,*Exacum* spp.,*Fragaria* L.,*Gerbera* Cass.,*Gypsophila* L.,*Impatiens* L. (tutte le varietà di ibridi della Nuova Guinea),*Lactuca* spp.,*Larix* Mill.,*Leucanthemum* L.,*Lupinus* L.,*Pelargonium* l’Hérit. ex Ait.,*Picea* A. Dietr.,*Pinus* L.,*Platanus* L.,*Populus* L.,*Prunus laurocerasus* L.,*Prunus lusitanica* L.,*Pseudotsuga* Carr.,*Quercus* L.,*Rubus* L.,*Spinacia* L.,*Tanacetum* L.,*Tsuga* Carr.,*Verbena* e altri vegetali di specie erbacee (ad eccezione dei vegetali della famiglia delle Graminacee) destinati alla piantagione (ad eccezione di bulbi, cormi, rizomi, sementi e tuberi).
2.2 Vegetali di Solanacee, ad eccezione di quelli del punto 1.3 destinati alla piantagione, escluse le sementi.
2.3 Vegetali di*Araceae* ,*Marantaceae* ,*Musaceae* ,*Persea* spp. e*Strelitziaceae* , con le radici o con terreno di coltura aderente o associato.
2.4 Vegetali di*Palmae* destinati alla piantagione, aventi un fusto del diametro superiore a 5 cm alla base e appartenenti ai seguenti generi:*Brahea* Mart.,*Butia* Becc.,*Chamaerops* L.,*Jubaea* Kunth.,*Livistona* R. Br.,*Phoenix* L.,*Sabal* Adans.,*Syagrus* Mart.,*Trachycarpus* H. Wendl.,*Trithrinax* Mart.,*Washingtonia* Raf.
2.5 Vegetali, sementi e bulbi:
    a) Sementi e bulbi di*Allium ascalonicum* L.,*Allium* *cepa* L. e*Allium schoenoprasum* L., destinati alla piantagione e vegetali di*Allium porrum* L., destinati alla piantagione;
    b) Sementi di*Medicago sativa* L;
    c) Sementi di*Helianthus annuus* L., di*Solanum lycopersicum* L. e di*Phaseolus* L.
3. Bulbi, cormi, tuberi e rizomi di*Camassia* Lindl.,*Chionodoxa* Boiss.,*Crocus flavus* Weston «Golden Yellow»,*Dahlia* spp.,*Galanthus* L.,*Galtonia candicans* (Baker) Decne.,*Gladiolus* Tourn. ex L. (cultivar nane e relativi ibridi del genere*Gladiolus callianthus* Marais,*Gladiolus colvillei* Sweet,*Gladiolus nanus* hort.,*Gladiolus ramosus* hort. e*Gladiolus tubergenii* hort.),*Hyacinthus* L.,*Iris* L.,*Ismene* Herbert,*Lilium* spp.,*Muscari* Miller,*Narcissus* L.,*Ornithogalum* L.,*Puschkinia* Adams,*Scilla* L.,*Tigridia* Juss. e*Tulipa* L., destinati alla piantagione, prodotti da operatori autorizzati a produrre per la vendita a professionisti della produzione vegetali, esclusi i vegetali, i prodotti vegetali e altri oggetti preparati e pronti per la vendita al consumatore finale, per i quali gli organismi ufficiali responsabili degli Stati membri dell’Unione o della Svizzera garantiscono che la loro produzione è nettamente separata da quella di altri prodotti.

#### **B.** Vegetali, prodotti vegetali e altri oggetti, provenienti da territori diversi da quelli delle Parti, per i quali le disposizioni fitosanitarie relative all’importazione delle due Parti hanno effetti equivalenti e che possono essere scambiati tra le Parti con un passaporto fitosanitario se figurano nella lettera A della presente appendice oppure liberamente se non vi figurano {#annex_1/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-1/lvl_B}
1. Fatti salvi i vegetali di cui alla lettera C della presente appendice, tutti i vegetali destinati alla piantagione, escluse le sementi, ma comprese le sementi di: Cruciferae, Graminae e*Trifolium* spp., originarie di Argentina, Australia, Bolivia, Cile, Nuova Zelanda e Uruguay, dei generi Triticum,*Secale* e X*Triticosecale* originarie di Afghanistan, India, Iran, Iraq, Messico, Nepal, Pakistan, Sud Africa e Stati Uniti d’America,*Citrus L* .,*Fortunella* Swingle e Poncirus Raf., e relativi ibridi,*Capsicum* spp.,*Helianthus annuus* L.,*Solanum lycopersicum* L.,*Medicago sativa* L.,*Prunus* L.,*Rubus* L.,*Oryza* spp.,*Zea mais* L.,*Allium ascalonicum* L.,*Allium cepa* L.,*Allium porrum* L.,*Allium schoenoprasum* L. e*Phaseolus* L.
2. Parti di vegetali (ad eccezione dei frutti e delle sementi) di:
    – *Castanea* Mill.,*Dendranthema* (DC) Des Moul.,*Dianthus* L.,*Gypsophila* L.,*Pelargonium* l’Hérit. ex Ait,*Phoenix* spp.,*Populus* L.,*Quercus* L.,*Solidago* L., e fiori recisi di*Orchidiacee* ;
    – conifere (*Coniferales* );
    – *Acer saccharum* Marsh., originari di Stati Uniti d’America e Canada,
    – *Prunus* L., originari di paesi extraeuropei;
    – fiori recisi di*Aster* spp.,*Eryngium* L.,*Hypericum* L.,*Lisianthus* L.,*Rosa* L. e*Trachelium* L., originari di paesi extraeuropei;
    – ortaggi a foglia di*Apium graveolens* L. e*Ocimum* L.,*Limnophila* L. e*Eryngium* L.;
    – foglie di*Manihot esculenta* Crantz;
    – rami recisi di*Betula* L., con o senza foglie;
    – rami di*Fraxinus* L.,*Juglans ailantifolia* Carr.,*Juglans mandshurica* Maxim.,*Ulmus davidiana* Planch. e*Pterocarya rhoifolia* Siebold & Zucc., con o senza foglie, originari di Canada, Cina, Giappone, Mongolia, Repubblica democratica popolare di Corea, Repubblica di Corea, Russia, Stati Uniti d’America e Taiwan;
    – *Amiris* P. Browne,*Casimiroa* La Llave,*Citropsis* Swingle & Kellerman,*Eremocitrus* Swingle,*Esenbeckia* Kunth.,*Glycosmis* Corrêa,*Merrillia* Swingle,*Naringi* Adans.,*Tetradium* Lour.,*Toddalia* Juss. e*Zanthoxylum* L.
2.1 Parti di vegetali (ad eccezione dei frutti ma comprese le sementi) di*Aegle* Corrêa,*Aeglopsis* Swingle,*Afraegle* Engl,*Atalantia* Corrêa,*Balsamocitrus* Stapf,*Burkillanthus* Swingle,*Calodendrum* Thunb.,*Choisya* Kunth,*Clausena* Burm. f.,*Limonia* L.,*Microcitrus* Swingle.,*Murraya* J. Koenig ex L.,*Pamburus* Swingle,*Severinia* Ten.,*Swinglea* Merr.,*Triphasia* Lour. e*Vepris* Comm.
3. Frutti di:
    – *Citrus* L.,*Fortunella* Swingle,*Poncirus* Raf. e relativi ibridi,*Momordica* L. e*Solanum melongena* L;
    – *Annona* L.,*Cydonia* Mill.*Diospyros* L.,*Malus* Mill.,*Mangifera* L.,*Passiflora* L.,*Prunus* L.,*Psidium* L.,*Pyrus* L.,*Ribes* L.*Syzygium* Gaertn., e*Vaccinium* L., originari di paesi extraeuropei;
    – *Capsicum* L.
4. Tuberi di*Solanum tuberosum* L.
5. Corteccia, separata dal tronco, di:
    – conifere (*Coniferales* ) originarie di paesi extraeuropei
    – *Acer saccharum* Marsh,*Populus* L., e*Quercus* L., ad eccezione di*Quercus suber* L.;
    – *Fraxinus* L.,*Juglans ailantifolia* Carr.,*Juglans mandshurica* Maxim.,*Ulmus davidiana* Planch. e*Pterocarya rhoifolia* Siebold & Zucc., originari di Canada, Cina, Giappone, Mongolia, Repubblica democratica popolare di Corea, Repubblica di Corea, Russia, Stati Uniti d’America e Taiwan;
    – *Betula* L., originaria di Canada e Stati Uniti d’America.
6. Legname ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 2, primo comma, della direttiva 2000/29/CE del Consiglio[^20], che:
    a) è stato ottenuto interamente o parzialmente da uno dei seguenti ordini, generi o specie, ad eccezione del materiale da imballaggio in legno di cui all’allegato IV, parte A, sezione I, punto 2, della direttiva 2000/29/CE:
        – *Quercus* L., compreso il legname che non ha conservato la superficie rotonda naturale, originario degli Stati Uniti d’America, escluso il legname conforme alla descrizione di cui alla lettera b) del codice NC 44160000, e purché dalla documentazione risulti provato che il legname è stato trattato o trasformato mediante un trattamento termico che ha consentito di raggiungere una temperatura minima di 176 °C per 20 minuti,
        – *Platanus* , L., compreso il legname che non ha conservato la superficie rotonda naturale, originario dell’Armenia e degli Stati Uniti d’America,
        – *Populus* L., compreso il legname che non ha conservato la superficie rotonda naturale, originario di paesi del continente americano,
        – *Acer saccharum* Marsh., compreso il legname che non ha conservato la superficie rotonda naturale, originario di Canada e Stati Uniti d’America,
        – conifere (*Coniferales* ), compreso il legname che non ha conservato la superficie rotonda naturale, originario di paesi extraeuropei, Kazakistan, Russia e Turchia,
        – *Fraxinus* L.,*Juglans ailantifolia* Carr.,*Juglans mandshurica* Maxim.,*Ulmus davidiana* Planch. e*Pterocarya rhoifolia* Siebold & Zucc., compreso il legname che non ha conservato la superficie rotonda naturale, originario di Canada, Cina, Giappone, Mongolia, Repubblica democratica popolare di Corea, Repubblica di Corea, Russia, Stati Uniti d’America e Taiwan,
        – *Betula* L., compreso il legname che non ha conservato la superficie rotonda naturale, originario di Stati Uniti d’America e Canada; e
    b) corrisponde a una delle descrizioni riportate nell’allegato I, parte seconda, del regolamento (CEE) n. 2658/87, di cui alla tabella seguente:

| Codice NC | Descrizione |
| --- | --- |
| 44011000 | Legna da ardere in tondelli, ceppi, ramaglie, fascine o in forme simili |
| 44012100 | Legno di conifere in piccole placche o in particelle |
| 44012200 | Legno diverso da quello di conifere, in piccole placche o in particelle |
| ex 44013040 | Segatura, non agglomerata in forma di ceppi, mattonelle, palline o in forme simili |
| ex 44013080 | Altri avanzi e cascami di legno, non agglomerati in forma di ceppi, mattonelle, palline o in forme simili |
| 44031000 | Legno grezzo, trattato con tinte, creosoto o altri agenti di conservazione, anche scortecciato, privato dell’alburno o squadrato |
| 440320 | Legno di conifere grezzo, anche scortecciato, privato dell’alburno o squadrato, non trattato con tinte, creosoto o altri agenti di conservazione |
| 440391 | Legno di quercia (*Quercus* spp.) grezzo, anche scortecciato, privato dell’alburno o squadrato, non trattato con tinte, creosoto o altri agenti di conservazione |
| ex 440399 | Legno diverso da quello di conifere [diverso dal legno tropicale definito nella nota di sottovoci 1 del capitolo 44 o altro legno tropicale, quercia (*Quercus* spp.), faggio (*Fagus* spp.) o betulla (*Betula* L.)], grezzo, anche scortecciato, privato dell’alburno o squadrato, non trattato con tinte, creosoto o altri agenti di conservazione |
| 44039951 | Tronchi per sega di betulla (*Betula* L.) grezzi, anche scortecciati, privati dell’alburno o squadrati |
| 44039959 | Legno di betulla (*Betula* L.) grezzo, anche scortecciato, privato dell’alburno o squadrato, diverso dai tronchi per sega |
| ex 4404 | Pali spaccati; pioli e picchetti di legno, appuntiti, non segati per il lungo |
| 4406 | Traversine di legno per strade ferrate o simili |
| 440710 | Legno di conifere segato o tagliato per il lungo, tranciato o sfogliato, anche piallato, levigato o incollato con giunture di testa, di spessore superiore a 6 mm |
| 440791 | Legno di quercia (*Quercus* spp.) segato o tagliato per il lungo, tranciato o sfogliato, anche piallato, levigato o incollato con giunture di testa, di spessore superiore a 6 mm |
| ex 440793 | Legno di*Acer saccharum* Marsh, segato o tagliato per il lungo, tranciato o sfogliato, anche piallato, levigato o incollato con giunture di testa, di spessore superiore a 6 mm |
| 440795 | Legno di frassino (*Fraxinus* spp.), segato o tagliato per il lungo, tranciato o sfogliato, anche piallato, levigato o incollato con giunture di testa, di spessore superiore a 6 mm |
| ex 440799 | Legno diverso da quello di conifere [diverso dal legno tropicale definito nella nota di sottovoci 1 del capitolo 44 o da altro legno tropicale, quercia (*Quercus* spp.), faggio (*Fagus* spp.), acero (*Acer* spp.), ciliegio (*Prunus* spp.) o frassino (*Fraxinus* spp.)], segato o tagliato per il lungo, tranciato o sfogliato, anche piallato, levigato o incollato con giunture di testa, di spessore superiore a 6 mm |
| 440810 | Fogli da impiallacciatura di conifere (compresi quelli ottenuti mediante tranciatura di legno stratificato), fogli per compensati o per legno simile stratificato e altro legno segato per il lungo, tranciato o sfogliato, anche piallato, levigato, assemblati in parallelo o di testa, di spessore inferiore o uguale a 6 mm |
| 44160000 | Fusti, botti, tini ed altri lavori da bottaio e loro parti, di legno, compreso il legname da bottaio |
| 94060020 | Costruzioni prefabbricate in legno |

7. Terra e mezzo di coltura a) Terra e mezzo di coltura in quanto tale, costituito interamente o parzialmente da terra o da sostanze organiche solide, quali parti di vegetali, humus contenente torba o corteccia, ma non composto interamente di torba;
    b) terra e mezzo di coltura, aderente o associato ai vegetali, costituito interamente o parzialmente da materiali indicati alla lettera a) oppure costituito parzialmente da sostanze solide inorganiche, destinato a rafforzare la vitalità dei vegetali, originari dei seguenti paesi:
        – Turchia,
        – Bielorussia, Georgia, Moldova, Russia e Ucraina,
        – paesi extraeuropei ad eccezione di Algeria, Egitto, Israele, Libia, Marocco e Tunisia.
8. Semi dei generi Triticum,*Secale* e X*Triticosecale* originari dell’Afghanistan, dell’India, dell’Iran, dell’Iraq, del Messico, del Nepal, del Pakistan, del Sud Africa e degli Stati Uniti d’America.

#### **C.** Vegetali, prodotti vegetali e altri oggetti, provenienti da una delle Parti, per i quali queste non dispongono di legislazioni simili e in relazione ai quali queste non riconoscono il passaporto fitosanitario {#annex_1/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-1/lvl_C}
1. Vegetali e prodotti vegetali provenienti dalla Svizzera che devono essere accompagnati da un certificato fitosanitario all’atto dell’importazione da parte di uno Stato membro dell’Unione.
1.1 Vegetali destinati alla piantagione, escluse le sementi nessuno;
1.2 Parti di vegetali, esclusi frutti e sementi nessuna;
1.3 Sementi nessuna;
1.4 Frutti nessuno;
1.5 Legno che ha conservato in tutto o in parte la superficie rotonda naturale, con o senza corteccia, o ridotto in piccole placche, particelle, segatura, avanzi o cascami di legno:
    a) ottenuto interamente o parzialmente da*Platanus* L., compreso il legname che non ha conservato la superficie rotonda naturale; e
    b) corrispondente a una delle descrizioni riportate nell’allegato I, parte seconda, del regolamento (CEE) n. 2658/87, di cui alla tabella seguente:

| Codice NC | Descrizione |
| --- | --- |
| 44011000 | Legna da ardere in tondelli, ceppi, ramaglie, fascine o in forme simili |
| 44012200 | Legno in piccole placche o in particelle, diverso da quello di conifere |
| ex 44013080 | Avanzi e cascami di legno (diversi dalla segatura), non agglomerati in forma di ceppi, mattonelle, palline o in forme simili |
| 44031000 | Legno grezzo, trattato con tinte, creosoto o altri agenti di conservazione, anche scortecciato, privato dell’alburno o squadrato |
| ex 440399 | Legno diverso da quello di conifere [diverso dal legno tropicale definito nella nota di sottovoci 1 del capitolo 44 o da altro legno tropicale, quercia (*Quercus* spp.) o faggio (*Fagus* spp.)], anche scortecciato, privato dell’alburno o squadrato, non trattato con tinte, creosoto o altri agenti di conservazione |
| ex 44042000 | Pali spaccati in legno diverso da quello di conifere; pioli e picchetti di legno, appuntiti, non segati per il lungo |
| ex 440799 | Legno diverso da quello di conifere [diverso dal legno tropicale definito nella nota di sottovoci 1 del capitolo 44 o da altro legno tropicale, quercia (*Quercus* spp.) o faggio (*Fagus* spp.)], segato o tagliato per il lungo, tranciato o sfogliato, anche piallato, levigato o incollato con giunture di testa, di spessore non superiore a 6 mm. |

2. Vegetali e prodotti vegetali provenienti da uno Stato membro dell’Unione che devono essere accompagnati da un certificato fitosanitario all’atto dell’importazione in Svizzera nessuno;
3. Vegetali e prodotti vegetali provenienti dalla Svizzera di cui è vietata l’importazione in uno Stato membro dell’Unione Vegetali, esclusi frutti e sementi
     nessuno;
4. Vegetali e prodotti vegetali provenienti da uno Stato membro dell’Unione di cui è vietata l’importazione in Svizzera Vegetali del genere:
     *Cotoneaster* Ehrh.[^21]
     *Photinia davidiana* (Dcne.) Cardot[^22]
###### **Appendice 2** {#annex_2}

### Legislazioni {#annex_2/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-2}
Disposizioni dell’Unione:
– Direttiva 69/464/CEE del Consiglio, dell’8 dicembre 1969, concernente la lotta contro la rogna nera della patata
– Direttiva 74/647/CEE del Consiglio, del 9 dicembre 1974, relativa alla lotta contro la tortrice del garofano
– Decisione 91/261/CEE della Commissione, del 2 maggio 1991, che riconosce l’Australia indenne da*Erwinia amylovora* (Burr.) Winsl. et al.
– Direttiva 92/70/CEE della Commissione, del 30 luglio 1992, che stabilisce le modalità delle indagini da effettuare per il riconoscimento di zone protette nella Comunità
– Direttiva 92/90/CEE della Commissione, del 3 novembre 1992, che stabilisce gli obblighi ai quali sono sottoposti i produttori e gli importatori di vegetali, prodotti vegetali e altre voci e che fissa norme dettagliate per la loro registrazione
– Direttiva 92/105/CEE della Commissione, del 3 dicembre 1992, relativa ad una limitata uniformazione dei passaporti delle piante da utilizzare per il trasporto di determinati vegetali, prodotti vegetali od altre voci all’interno della Comunità e che stabilisce le procedure per il rilascio di tali passaporti nonché le condizioni e le procedure per la loro sostituzione
– Decisione 93/359/CEE della Commissione, del 28 maggio 1993, che autorizza gli Stati membri a derogare talune norme della direttiva 77/93/CEE del Consiglio per quanto riguarda il legname di*Thuja* L. originario degli Stati Uniti d’America
– Decisione 93/360/CEE della Commissione, del 28 maggio 1993, che autorizza gli Stati membri a derogare talune norme della direttiva 77/93/CEE del Consiglio per quanto riguarda il legname di*Thuja* L. originario del Canada
– Decisione 93/365/CEE della Commissione, del 2 giugno 1993, che autorizza gli Stati membri a derogare talune norme della direttiva 77/93/CEE del Consiglio per quanto riguarda il legname di conifere sottoposto a trattamento termico, originario del Canada, e che stabilisce le caratteristiche del sistema di accertamento da utilizzare per il legname sottoposto a trattamento termico
– Decisione 93/422/CEE della Commissione, del 22 giugno 1993, che autorizza gli Stati membri a derogare a determinate disposizioni della direttiva 77/93/CEE del Consiglio per quanto riguarda il legname di conifere essiccato in forno (kiln dried) originario del Canada, e che stabilisce le caratteristiche del sistema di accertamento da utilizzare per il legname essiccato in forno (kiln dried)
– Decisione 93/423/CEE della Commissione, del 22 giugno 1993, che autorizza gli Stati membri a derogare a determinate disposizioni della direttiva 77/93/CEE del Consiglio per quanto riguarda il legname di conifere essiccato in forno (kiln dried) originario degli Stati Uniti d’America, e che stabilisce le caratteristiche del sistema di accertamento da utilizzare per il legname essiccato in forno (kiln dried)
– Direttiva 93/50/CEE della Commissione, del 24 giugno 1993, che specifica taluni vegetali non elencati nell’allegato V, parte A della direttiva 77/93/CEE del Consiglio i cui produttori o centri di raccolta e di spedizione situati nelle rispettive zone di produzione devono essere iscritti in un registro ufficiale
– Direttiva 93/51/CEE della Commissione, del 24 giugno 1993, che istituisce norme per il trasporto di determinati vegetali, prodotti vegetali o altre voci attraverso una zona protetta, nonché per il trasporto di tali vegetali, prodotti vegetali o altre voci originari di una zona protetta e spostati all’interno di essa
– Direttiva 93/85/CEE del Consiglio, del 4 ottobre 1993, concernente la lotta contro il marciume anulare della patata
– Direttiva 94/3/CE della Commissione, del 21 gennaio 1994, che stabilisce una procedura per la notificazione dell’intercettazione di una spedizione, o di un organismo nocivo, proveniente da paesi terzi che presenta un imminente pericolo fitosanitario
– Direttiva 98/22/CE della Commissione, del 15 aprile 1998, che fissa le condizioni minime per l’esecuzione di controlli fitosanitari nella Comunità, presso posti d’ispezione diversi da quelli del luogo di destinazione, per vegetali, prodotti vegetali ed altre voci in provenienza da paesi terzi
– Direttiva 98/57/CE del Consiglio, del 20 luglio 1998, concernente la lotta contro*Ralstonia solanacearum* (Smith) Yabuuchi et al.
– Decisione 98/109/CE della Commissione, del 2 febbraio 1998, che autorizza gli Stati membri ad adottare, per quanto concerne la Thailandia, misure di emergenza contro la propagazione del*Thrips palmi* Karny
– Direttiva 2000/29/CE del Consiglio, dell’8 maggio 2000, concernente le misure di protezione contro l’introduzione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione nella Comunità
– Decisione 2002/757/CE della Commissione, del 19 settembre 2002, relativa a misure fitosanitarie provvisorie di emergenza volte ad impedire l’introduzione e la propagazione nella Comunità di*Phytophthora ramorum* Werres, De Cock & Man in ’t Veld sp. nov.
– Decisione 2002/499/CE della Commissione, del 26 giugno 2002, che autorizza deroghe a determinate disposizioni della direttiva 2000/29/CE del Consiglio riguardo ai vegetali di*Chamaecyparis* Spach,*Juniperus* L. e*Pinus* L., nanizzati naturalmente o artificialmente, originari della Repubblica di Corea
– Decisione 2002/887/CE della Commissione, dell’8 novembre 2002, che autorizza deroghe a determinate disposizioni della direttiva 2000/29/CE del Consiglio riguardo ai vegetali di*Chamaecyparis* Spach,*Juniperus* L. e*Pinus* L., nanizzati naturalmente o artificialmente, originari del Giappone
– Decisione 2004/200/CE della Commissione, del 27 febbraio 2004, relativa a misure di lotta contro l’introduzione e la propagazione nella Comunità del virus del mosaico del pepino
– Direttiva 2004/103/CE della Commissione, del 7 ottobre 2004, concernente i controlli di identità e fitosanitari su vegetali, prodotti vegetali e altre voci elencati nell’allegato V, parte B, della direttiva 2000/29/CE del Consiglio, che possono essere svolti in un luogo diverso dal punto di entrata nella Comunità o in un luogo vicino e che specifica le condizioni relative a tali controlli
– Modalità di applicazione: se il luogo di entrata dei vegetali, dei prodotti vegetali e degli altri oggetti elencati nell’appendice 1 provenienti da un paese terzo è situato nel territorio di una delle Parti e il luogo di destinazione è situato nel territorio dell’altra Parte, i controlli fitosanitari, d’identità e dei documenti di importazione sono eseguiti nel luogo di entrata in assenza di un accordo specifico tra le autorità competenti del punto d’entrata e del punto di destinazione. In caso di accordo specifico tra le autorità competenti del punto d’entrata e del punto di destinazione, questo deve essere un accordo scritto
– Direttiva 2004/105/CE della Commissione, del 15 ottobre 2004, che determina i modelli di certificati fitosanitari ufficiali o di certificati fitosanitari di riesportazione che accompagnano vegetali, prodotti vegetali o altre voci provenienti dai paesi terzi ed elencati nella direttiva 2000/29/CE del Consiglio
– Decisione 2004/416/CE della Commissione, del 29 aprile 2004, relativa a misure provvisorie di emergenza per quanto concerne taluni agrumi originari dell’Argentina o del Brasile
– Decisione 2005/51/CE della Commissione, del 21 gennaio 2005, che autorizza temporaneamente gli Stati membri a concedere deroghe a talune disposizioni della direttiva 2000/29/CE del Consiglio per quanto riguarda l’importazione a scopo di decontaminazione di terra contaminata da antiparassitari o da inquinanti organici persistenti
– Decisione 2005/359/CE della Commissione, del 29 aprile 2005, che prevede una deroga a certe disposizioni della direttiva 2000/29/CE del Consiglio per quanto riguarda i tronchi di quercia (*Quercus* L.) con corteccia provenienti dagli Stati Uniti d’America
– Decisione 2006/473/CE della Commissione, del 5 luglio 2006, che riconosce taluni paesi terzi e talune regioni di paesi terzi come indenni da*Xanthomonas* *campestris* (tutti i ceppi patogeni nei confronti di Citrus),*Cercospora* *angolensis* Carv. & Mendes e*Guignardia citricarpa* Kiely (tutti i ceppi patogeni nei confronti di Citrus)
– Direttiva 2006/91/CE del Consiglio, del 7 novembre 2006, concernente la lotta contro la cocciniglia di San José
– Decisione 2007/365/CE della Commissione, del 25 maggio 2007, che stabilisce misure d’emergenza per impedire l’introduzione e la diffusione nella Comunità di*Rhynchophorus ferrugineus* (Olivier)
– Direttiva del Consiglio 2007/33/CE, dell’11 giugno 2007, relativa alla lotta ai nematodi a cisti della patata e che abroga la direttiva 69/465/CEE
– Decisione 2007/433/CE della Commissione, del 18 giugno 2007, che stabilisce misure d’emergenza provvisorie per impedire l’introduzione e la diffusione nella Comunità di*Gibberella circinata* Nirenberg & O’Donnell
– Direttiva 2008/61/CE della Commissione, del 17 giugno 2008, che stabilisce le condizioni alle quali taluni organismi nocivi, vegetali, prodotti vegetali e altri prodotti elencati negli allegati I, II, III, IV e V della direttiva 2000/29/CE del Consiglio possono essere introdotti o trasferiti da un luogo all’altro nella Comunità o in talune sue zone protette per prove o scopi scientifici e per lavori di selezione varietale
– Decisione di esecuzione 2011/778/UE della Commissione, del 28 novembre 2011, che autorizza alcuni Stati membri a concedere deroghe temporanee a talune disposizioni della direttiva 2000/29/CE del Consiglio per quanto riguarda i tuberi-seme di patata originari di alcune province del Canada
– Decisione di esecuzione 2011/787/CE della Commissione, del 29 novembre 2011, che autorizza temporaneamente gli Stati membri a prendere misure urgenti contro la diffusione di*Ralstonia solanacearum* (Smith) Yabuuchi et al. nei confronti dell’Egitto
– Decisione di esecuzione 2012/138/UE della Commissione, del 1° marzo 2012, relativa alle misure d’emergenza per impedire l’introduzione e la diffusione nell’Unione di*Anoplophora chinensis* (Forster)
– Decisione di esecuzione 2012/219/UE della Commissione, del 24 aprile 2012, che riconosce la Serbia indenne da*Clavibacter michiganensis* ssp.*sepedonicus* (Spieckerman e Kotthoff) Davis et al.
– Decisione di esecuzione 2012/270/UE della Commissione, del 16 maggio 2012, relativa alle misure d’emergenza per impedire l’introduzione e la diffusione nell’Unione di*Epitrix cucumeris* (Harris),*Epitrix similaris* (Gentner),*Epitrix subcrinita* (Lec.) ed*Epitrix tuberis* (Gentner)
– Decisione di esecuzione 2012/697/UE della Commissione, dell’8 novembre 2012, relativa alle misure per impedire l’introduzione e la diffusione nell’Unione del genere*Pomacea* (Perry) (2012/697/UE)
– Decisione di esecuzione 2012/756/UE della Commissione, del 5 dicembre 2012, relativa alle misure per impedire l’introduzione e la diffusione nell’Unione di*Pseudomonas syringae* pv.*actinidiae* Takikawa, Serizawa, Ichikawa, Tsuyumu & Goto
– Decisione di esecuzione 2013/92/UE della Commissione, del 18 febbraio 2013, concernente la sorveglianza, i controlli fitosanitari e le misure da adottare in relazione al materiale da imballaggio in legno effettivamente utilizzato nel trasporto di prodotti specificati originari della Cina
– Decisione di esecuzione 2013/413/UE della Commissione, del 30 luglio 2013, che autorizza gli Stati membri a prevedere deroghe ad alcune disposizioni della direttiva 2000/29/CE del Consiglio in relazione alle patate non destinate alla piantagione originarie delle regioni di Akkar e Bekaa in Libano
– Decisione di esecuzione 2013/754/UE della Commissione, dell’11 dicembre 2013, relativa a misure per impedire l’introduzione e la diffusione nell’Unione di*Guignardia citricarpa* Kiely (tutti i ceppi patogeni per*Citrus* ), per quanto concerne il Sud Africa
– Decisione di esecuzione 2013/780/UE della Commissione, del 18 dicembre 2013, che prevede una deroga all’articolo 13, paragrafo 1, punto ii), della direttiva 2000/29/CE del Consiglio per quanto riguarda il legname segato privo di corteccia di*Quercus* L.,*Platanus* L. e*Acer saccharum* Marsh. originario degli Stati Uniti d’America
– Decisione di esecuzione 2013/782/UE della Commissione, del 18 dicembre 2013, che modifica la decisione 2002/757/CE per quanto riguarda il requisito del certificato sanitario relativo all’organismo nocivo*Phytophthora ramorum* Werres, De Cock & Man in ’t Veld sp. nov. per il legname segato privo di corteccia di*Acer macrophyllum* Pursh e*Quercus* spp. L. originario degli Stati Uniti d’America
– Raccomandazione 2014/63/UE della Commissione, del 6 febbraio 2014, su misure di controllo della*Diabrotica virgifera virgifera* Le Conte nelle aree dell’Unione in cui la presenza è confermata
– Decisione di esecuzione 2014/422/UE della Commissione, del 2 luglio 2014, che stabilisce misure per quanto concerne taluni agrumi originari del Sud Africa per impedire l’introduzione e la diffusione nell’Unione di*Phyllosticta citricarpa* (McAlpine) Van der Aa
– Decisione di esecuzione 2014/917/UE della Commissione, del 15 dicembre 2014, che stabilisce norme dettagliate per l’attuazione della direttiva 2000/29/CE del Consiglio per quanto concerne la notifica della presenza di organismi nocivi e delle misure adottate o di cui è prevista l’adozione da parte degli Stati membri
– Decisione di esecuzione 2014/924/UE della Commissione, del 16 dicembre 2014, che prevede una deroga a talune disposizioni della direttiva 2000/29/CE del Consiglio per quanto riguarda il legname e la corteccia di frassino (*Fraxinus* L.) originari del Canada e degli Stati Uniti d’America
– Decisione di esecuzione (UE) 2015/179 della Commissione, del 4 febbraio 2015, che autorizza gli Stati membri a prevedere una deroga a talune disposizioni della direttiva 2000/29/CE del Consiglio per quanto concerne il materiale da imballaggio in legno di conifere (Coniferales) in forma di scatole di munizioni originarie degli Stati Uniti d’America sotto il controllo del Dipartimento della difesa degli Stati Uniti
– Decisione di esecuzione (UE) 2015/789 della Commissione, del 18 maggio 2015, relativa alle misure per impedire l’introduzione e la diffusione nell’Unione della*Xylella fastidiosa* (Wells et al.)

Disposizioni della Svizzera:
– Ordinanza del 27 ottobre 2010 sulla protezione dei vegetali (RS*916.20* )
– Ordinanza del DEFR del 15 aprile 2002 sui vegetali vietati (RS*916.205.1* )
– Ordinanza dell’UFAG del 13 marzo 2015 concernente le misure fitosanitarie a carattere temporaneo (RS*916.202.1* )
– Ordinanza dell’UFAG del 24 marzo 2015 concernente il divieto di importare alcuni prodotti ortofrutticoli originari dell’India (RS*916.207.142.3* )
– Decisione di portata generale dell’UFAM del 1° maggio 2015 concernente l’applicazione dello standard ISPM15 alle importazioni con imballaggi di legno (fosc.ch 83 2126275)
– Decisione generale del 9 agosto 2013 concernente le misure per impedire l’introduzione e la diffusione del genere*Pomacea* (Perry) (FF*2013* 5917)
– Decisione generale del 9 agosto 2013 concernente le misure per impedire l’introduzione e la diffusione di*Pseudomonas syringae* pv.*actinidiae* Takikawa, Serizawa, Ichikawa, Tsuyumu & Goto (FF*2013* 5911)
– Decisione generale dell’UFAG del 16 marzo 2015 concernente le misure riguardanti taluni agrumi originari del Sud Africa per impedire l’introduzione e la diffusione nell’Unione di*Phyllosticta citricarpa* (McAlpine) Van der Aa (FF*2015* 2596)
– Direttiva n. 1 dell’UFAG del 1° gennaio 2012 all’attenzione dei servizi fitosanitari cantonali e dell’organizzazione incaricata dei controlli concernenti la sorveglianza e la lotta ai nematodi a cisti della patata (*Globodera rostochiensis* e*Globodera pallida* )
– Guida relativa alla gestione del nematode del pino (*Bursaphelenchus xylophilus* ) dell’UFAM del 30 marzo 2015
###### **Appendice 3** {#annex_3}

### Autorità tenute a fornire su richiesta un elenco degli organismi ufficiali responsabili della preparazione dei passaporti fitosanitari {#annex_3/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-7}
#### **A.** Comunità europea {#annex_3/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-7/lvl_A}
autorità unica di ciascuno Stato membro, secondo quanto indicato all’articolo 1, paragrafo 4, della direttiva 2000/29/CE del Consiglio dell’8 maggio 2000[^23].

Belgio:

Federal Public Service of Public Health

Food Chain Security and Environment

DG for Animals, Plants and Foodstuffs

Sanitary Policy regarding Animals and Plants

Division Plant Protection

Euro station II (7° floor)

Place Victor Horta 40 box 10

B-1060 Brussels

Bulgaria:

NSPP National Service for Plant Protection

17, Hristo Botev blvd., floor 5

BG-Sofia 1040

Repubblica ceca: State Phytosanitary Administration

Bubenská 1477/1

CZ-170 00 Praha 7

Danimarca:

Ministry of Food, Agriculture and Fisheries

The Danish Plant Directorate

Skovbrynet 20

DK-2800 Kgs. Lyngby

Germania:

Julius Kühn-Institut - Institut für nationale und internationale Angelegenheiten der Pflanzengesundheit

Messeweg 11/12 -

D-38104 Braunschweig

Estonia:

Plant Production Inspectorate

Teaduse 2

EE-75501 Saku Harju Maakond

Irlanda:

Department of Agriculture and Food

Maynooth Business Campus

Co. Kildare

IRL

Grecia:

Ministry of Agriculture

General Directorate of Plant Produce

Directorate of Plant Produce Protection

Division of Phytosanitary Control

150 Sygrou Ave.

GR-176 71 Athens

Spagna:

Subdirectora General de Agricultura Integrada y Sanidad Vegetal

Ministerio de Agricultura, Pesca y Alimentación

Dirección General de Agricultura

Subdirección General de Agricultura Integrada y Sanidad Vegetal

c/ Alfonso XII, n° 62 – 2a planta

E-28071 Madrid

Francia:

Ministère de l’Agriculture et de la Pêche

Sous-direction de la Protection des Végétaux

251, rue de Vaugirard

F-75732 Paris Cedex 15

Italia:

Ministero delle Politiche Agricole e Forestali (MiPAF)

Servizio Fitosanitario

Via XX Settembre 20

I-00187 Roma

Cipro:

Ministry of Agriculture, Natural Resources and Environment

Department of Agriculture

Loukis Akritas Ave.

CY-1412 Lefkosia

Lettonia:

State Plant Protection Service

Republikas laukums 2

LV-1981 Riga

Lituania:

State Plant Protection Service

Kalvariju str. 62

LT-2005 Vilnius

Lussemburgo:

Ministère de l’Agriculture

Adm. des Services Techniques de l’Agriculture

Service de la Protection des Végétaux

16, route d’Esch - BP 1904

L-1019 Luxembourg

Ungheria:

Ministry of Agriculture and Rural Development

Department for Plant Protection and Soil Conservation

Kossuth tér 11

HU-1860 Budapest 55 Pf. 1

Malta:

Plant Health Department

Plant Biotechnology Center

Annibale Preca Street

MT-Lija, Lja 1915

Paesi Bassi:

Plantenziektenkundige Dienst

Geertjesweg 15/Postbus 9102

NL6700 HC Wageningen

Austria:

Bundesministerium für Land- und Forstwirtschaft,

Umwelt und Wasserwirtschaft

Referat III 9 a

Stubenring 1

A-1012 Wien

Polonia:

The State Plant Health and Seed Inspection Service

Main Inspectorate of Plant Health and Seed Inspection

42, Mlynarska Street

PL-01-171 Warsaw

Portogallo:

Direcção-Geral de Agricultura e Desenvolvimento Rural (DGADR)

Avenida Afonso Costa, 3

PT-1949-002 Lisboa

Romania:

Phytosanitary Direction

Ministry of Agriculture, Forests and Rural Development

24th Carol I Blvd.

Sector 3

RO-Bucharest

Slovenia:

MAFF – Phytosanitary Administration of the Republic of Slovenia

Plant Health Division

Einspielerjeva 6

SI-1000 Ljubljana

Slovacchia:

Ministry of Agriculture

Department of plant commodities

Dobrovicova 12

SK-812 66 Bratislava

Finlandia:

Ministry of Agriculture and Forestry

Unit for Plant Production and Animal Nutrition

Department of Food and Health

Mariankatu 23

P.O. Box 30

FI-00023 Government Finland

Svezia:

Jordbruksverket

Swedish Board of Agriculture

Plant Protection Service

S-55182 Jönköping

Regno Unito:

Department for Environment, Food and Rural Affairs

Plant Health Division

Foss House

King’s Pool

Peasholme Green

UK-York YO1 7PX

#### **B.** Svizzera {#annex_3/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-7/lvl_B}
Ufficio federale dell’agricoltura

CH-3003 Berna
###### **Appendice 4** {#annex_4}

### Zone di cui all’articolo 4 e relative prescrizioni speciali {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4}
Le zone di cui all’articolo 4 e le relative prescrizioni speciali che le due Parti devono rispettare sono definite nelle disposizioni legislative e amministrative delle due Parti qui di seguito indicate.

Disposizioni dell’Unione:
– Direttiva 2000/29/CE del Consiglio, dell’8 maggio 2000, concernente le misure di protezione contro l’introduzione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione nella Comunità
– Regolamento (CE) n. 690/2008 della Commissione, del 4 luglio 2008, relativo al riconoscimento di zone protette esposte a particolari rischi in campo fitosanitario nella Comunità

Disposizioni della Svizzera:
– Ordinanza del 27 ottobre 2010 sulla protezione dei vegetali, allegato 12 (RS*916.20* )
###### **Appendice 5** {#annex_5}

### Scambio di dati {#annex_5/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-9}
Le informazioni di cui all’articolo 9, paragrafo 1, sono le seguenti:
– notifiche d’intercettazione di spedizioni o di organismi nocivi in provenienza da paesi terzi o da una porzione del territorio delle parti, che comportano un pericolo fitosanitario immediato e che sono disciplinati dalla direttiva 94/3/CE;
– notifiche di cui all’articolo 16 della direttiva 2000/29/CE.
###### **Allegato 5** {#annex_5}

### Concernente l’alimentazione degli animali {#annex_5/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-9}
###### **Art. 1** Oggetto {#annex_5/lvl_u1/art_1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--1}
1. Le Parti si impegnano a ravvicinare le rispettive legislazioni in materia di alimentazione animale al fine di agevolare gli scambi in tale settore.

2^bis^. In deroga all’articolo 1 dell’Accordo, il presente allegato si applica a tutti i prodotti contemplati dalle disposizioni legislative di cui all’appendice 1, secondo quanto indicato al paragrafo 2.[^24]
2. In un’appendice 1, che il Comitato deve redigere conformemente all’articolo 11 dell’Accordo, sono elencati i prodotti o i gruppi di prodotti per i quali le disposizioni legislative delle Parti sono giudicate di effetto equivalente e, se del caso, le disposizioni legislative rispettive delle Parti i cui requisiti sono giudicati di effetto equivalente.
3. Le Parti aboliscono i controlli alle frontiere sui prodotti o i gruppi di prodotti elencati nell’appendice 1 di cui al paragrafo 2.

###### **Art. 2** Definizioni {#annex_5/lvl_u1/art_2 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--2}
Ai fini del presente Allegato si intende per:
a) «prodotto», l’alimento per animali o qualsiasi sostanza utilizzata nell’alimentazione degli animali;
b) «stabilimento», qualsiasi unità di produzione o di fabbricazione di un prodotto o che lo detiene in una fase intermedia prima della sua immissione in commercio, ivi inclusa quella della trasformazione e dell’imballaggio, o che mette in commercio tale prodotto;
c) «autorità competente», l’autorità in ciascuna delle Parti incaricata di effettuare i controlli ufficiali nel settore dell’alimentazione animale.

###### **Art. 3** Scambi di informazioni {#annex_5/lvl_u1/art_3 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--3}
In applicazione dell’articolo 8 dell’Accordo, le Parti comunicano reciprocamente:
– la o le autorità competenti e la loro giurisdizione territoriale e funzionale;
– l’elenco dei laboratori incaricati di effettuare le analisi di controllo;
– se del caso, l’elenco dei punti di entrata designati sul loro territorio per i vari tipi di prodotti;
– i programmi di controllo intesi ad accertare la conformità dei prodotti alle rispettive disposizioni legislative in materia di alimentazione animale.

I programmi di cui al quarto trattino devono tenere conto della situazione peculiare di ciascuna delle Parti e specificare segnatamente il tipo e la frequenza dei controlli da effettuarsi periodicamente.

###### **Art. 4** Disposizioni generali in materia di controlli {#annex_5/lvl_u1/art_4 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--4}
Ciascuna delle Parti prende tutte le misure utili affinché i prodotti destinati ad essere spediti verso l’altra Parte siano controllati con la stessa scrupolosità di quelli destinati ad essere messi in circolazione sul proprio territorio; in particolare, le Parti provvedono affinché i controlli:
– siano effettuati con regolarità, in caso di sospetto di non conformità e commisuratamente all’obiettivo perseguito, in particolare in funzione dei rischi e dell’esperienza acquisita;
– riguardino tutte le fasi della produzione e della fabbricazione, le fasi intermedie precedenti all’immissione in commercio, l’immissione in commercio, inclusa l’importazione, e l’utilizzazione dei prodotti;
– siano effettuati alla fase più idonea ai fini della ricerca prevista;
– siano effettuati, di norma, senza preavviso;
– riguardino anche le utilizzazioni vietate nell’alimentazione degli animali.

###### **Art. 5** Controllo all’origine {#annex_5/lvl_u1/art_5 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--5}
1. Le Parti provvedono affinché l’autorità competente proceda ad un controllo degli stabilimenti per garantire che essi adempiano agli obblighi loro incombenti e che i prodotti destinati ad essere messi in circolazione rispondano ai requisiti previsti dalle disposizioni legislative elencate nell’appendice 1 di cui all’articolo 1, applicabili sul territorio d’origine.
2. In caso di sospetto di inosservanza di tali requisiti, l’autorità competente procede a controlli supplementari e, qualora tale sospetto venga confermato, prende le misure adeguate.

###### **Art. 6** Controllo a destinazione {#annex_5/lvl_u1/art_6 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--6}
1. L’autorità competente della Parte di destinazione può verificare, nei luoghi di destinazione, la conformità dei prodotti alle disposizioni del presente Allegato mediante controlli per campione e in modo non discriminatorio.
2. Tuttavia, qualora l’autorità competente della Parte di destinazione disponga di informazioni tali da far presumere un’infrazione, possono essere effettuati controlli anche durante il trasporto dei prodotti sul proprio territorio.
3. Se, in caso di un controllo effettuato nel luogo di destinazione o durante il trasporto, l’autorità competente della Parte interessata constata la non conformità dei prodotti alle disposizioni del presente Allegato, essa prende le disposizioni adeguate ed intima allo speditore, al destinatario o a qualsiasi altro soggetto responsabile di effettuare una delle seguenti operazioni:
– messa in conformità dei prodotti entro un termine da stabilire;
– eventuale decontaminazione;
– qualsiasi altro trattamento appropriato;
– utilizzazione per altri fini;
– rinvio alla Parte d’origine, dopo aver informato l’autorità competente di detta Parte;
– distruzione dei prodotti.

###### **Art. 7** Controllo dei prodotti provenienti da territori non appartenenti alle Parti {#annex_5/lvl_u1/art_7 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--7}
1. In deroga all’articolo 4, primo trattino, le Parti prendono tutte le misure utili affinché, al momento dell’introduzione nei propri territori doganali di prodotti provenienti da un territorio diverso da quelli definiti all’articolo 16 dell’Accordo, le autorità competenti effettuino un controllo documentale di ciascuna partita e un controllo d’identità per campione allo scopo di accertarne:
– la natura;
– l’origine;
– la destinazione geografica,

in modo da determinare il regime doganale loro applicabile.
2. Le Parti prendono tutte le misure utili per verificare la conformità dei prodotti, mediante un controllo fisico per campione, prima dell’immissione in libera pratica.

###### **Art. 8** Collaborazione in caso d’infrazione {#annex_5/lvl_u1/art_8 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--8}
1. Le Parti si prestano assistenza reciproca nei modi e alle condizioni specificati nel presente Allegato. Esse garantiscono la corretta applicazione della normativa concernente i prodotti per l’alimentazione animale, soprattutto attraverso l’assistenza reciproca, l’individuazione delle infrazioni e lo svolgimento di indagini in proposito.
2. L’assistenza prevista nel presente articolo non pregiudica le norme che disciplinano la procedura penale o l’assistenza giudiziaria reciproca tra le Parti in materia penale.

###### **Art. 9** Prodotti soggetti ad autorizzazione preventiva {#annex_5/lvl_u1/art_9 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--9}
1. Le Parti si adoperano per rendere identici i rispettivi elenchi di prodotti disciplinati dalle disposizioni legislative di cui all’appendice 2.
2. Le Parti si informano mutuamente sulle domande di autorizzazione dei prodotti di cui al paragrafo 1.

###### **Art. 10** Consultazioni e clausola di salvaguardia {#annex_5/lvl_u1/art_1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--10}
1. Le Parti si consultano ogniqualvolta una di esse ritenga che l’altra Parte sia venuta meno ad un obbligo derivante dal presente Allegato.
2. La Parte che chiede le consultazioni comunica all’altra Parte tutte le informazioni necessarie per un esame approfondito del caso in questione.
3. Le misure di salvaguardia previste da una delle disposizioni legislative riguardanti i prodotti e i gruppi di prodotti elencati nell’appendice 1 di cui all’articolo 1 sono adottate conformemente alle procedure di cui all’articolo 10, paragrafo 2 dell’Accordo.
4. Se, al termine delle consultazioni di cui al paragrafo 1 e all’articolo 10, paragrafo 2, lettera a), terzo trattino dell’Accordo, le Parti non sono addivenute ad un Accordo, la Parte che ha chiesto le consultazioni o che ha adottato le misure di cui al paragrafo 3 può prendere le opportune misure conservative per garantire l’applicazione del presente Allegato.

###### **Art. 11** Gruppo di lavoro per l’alimentazione animale {#annex_5/lvl_u1/art_1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--11}
1. Il gruppo di lavoro per l’alimentazione animale, denominato in appresso «gruppo di lavoro», istituito in base all’articolo 6, paragrafo 7 dell’Accordo, esamina qualsiasi questione relativa al presente Allegato e alla sua applicazione. Assume inoltre tutte le funzioni previste dal presente Allegato.
2. Il gruppo di lavoro esamina periodicamente l’evoluzione delle normative interne delle Parti nelle materie che formano oggetto del presente Allegato. In particolare, esso formula proposte da presentare al Comitato ai fini dell’aggiornamento delle appendici del presente Allegato.

###### **Art. 12** Obbligo di riservatezza {#annex_5/lvl_u1/art_1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--12}
1. Qualsiasi informazione comunicata, in qualunque forma, in esecuzione del presente Allegato, riveste carattere riservato, è coperta dal segreto professionale e gode della stessa protezione conferita ad informazioni simili dalla legge applicabile in materia nell’ordinamento interno della Parte che ha ricevuto l’informazione.
2. Il principio di riservatezza di cui al paragrafo 1 non si applica alle informazioni di cui all’articolo 3.
3. Il presente Allegato non obbliga una delle Parti, la cui legislazione o i cui usi amministrativi impongono, per la tutela del segreto industriale e commerciale, limiti più rigorosi di quelli stabiliti dal presente Allegato, a comunicare informazioni all’altra Parte se questa non si conforma ai suddetti limiti più rigorosi.
4. Le informazioni ricevute devono essere utilizzate esclusivamente ai fini del presente Allegato; esse possono essere utilizzate dalle Parti ad altri fini soltanto previa autorizzazione scritta dell’autorità amministrativa da cui emana l’informazione, con le restrizioni imposte da detta autorità.

Il disposto del paragrafo 1 non osta all’utilizzazione delle informazioni nell’ambito di azioni giudiziarie o amministrative intentate per infrazioni al diritto penale, a condizione che tali informazioni siano state ottenute nel quadro di un’assistenza giuridica internazionale.
5. Le Parti possono, nei processi verbali, nei rapporti e nelle testimonianze, nonché nel corso di procedimenti e azioni a carattere giudiziario, addurre come prova informazioni ricevute e documenti consultati conformemente alle disposizioni del presente articolo.
###### **Appendice 1** {#annex_1}

### Disposizioni della Comunità {#annex_1/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-1}
Regolamento (CE) n. 183/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 gennaio 2005, che stabilisce requisiti per l’igiene dei mangimi (GU L 35 del’8.2.2005, pag. 1)
### Disposizioni della Svizzera {#annex_1/lvl_u2}
Legge federale del 29 aprile 1998 sull’agricoltura, modificata da ultimo il 24 marzo 2006 (RU*2006* 3861)

Ordinanza del 26 maggio 1999 sugli alimenti per animali, modificata da ultimo il 23 novembre 2005 (RU*2005* 5555)

Ordinanza del DFE[^25]del 10 giugno 1999 sul libro dei prodotti destinati all’alimentazione degli animali, modificata da ultimo il 2 novembre 2006 (RU*2006* 5213)

Ordinanza del 23 novembre 2005 concernente la produzione primaria (RU*2005* 5545)

Ordinanza del DFE[^26]del 23 novembre 2005 concernente l’igiene nella produzione primaria (RU*2005* 6651)

Ordinanza del DFE[^27]del 23 novembre 2005 concernente l’igiene nella produzione lattiera (RU*2005* 6667)
###### **Appendice 2** {#annex_2}

### Elenco delle disposizioni legislative di cui all’articolo 9 {#annex_2/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-2}
#### Disposizioni della Comunità {#annex_2/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-2/lvl_u1}
Regolamento (CE) n. 1831/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 settembre 2003, sugli additivi destinati all’alimentazione animale (GU L 268 del 18.10.2003, pag. 29), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 378/2005 della Commissione (GU L 59 del 5.3.2005, pag. 15)

Direttiva 82/471/CEE del Consiglio, del 30 giugno 1982, relativa a taluni prodotti impiegati nell’alimentazione degli animali (GU L 213 del 21.7.1982, pag. 8), modificata da ultimo dalla direttiva 2004/116/CE (GU L 379 del 24.12.2004, pag. 81)

#### Disposizioni della Svizzera {#annex_2/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-2/lvl_u2}
Ordinanza del 26 maggio 1999 sugli alimenti per animali, modificata da ultimo il 23 novembre 2005 (RU*2005* 5555)

Ordinanza del DFE[^28]del 10 giugno 1999 sul libro dei prodotti destinati all’alimentazione degli animali, modificata da ultimo il 2 novembre 2006 (RU*2006* 5213)
###### **Allegato 6** {#annex_6}

### Relativo al settore delle sementi {#annex_6/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-6}
###### **Art. 1** Oggetto {#annex_6/lvl_u1/art_1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--1}
(1). Il presente Allegato riguarda le sementi delle specie agricole, orticole e frutticole, delle piante ornamentali e della vite.
(2). Ai sensi del presente Allegato s’intendono per «sementi» tutti i materiali di moltiplicazione o destinati alla piantagione.

###### **Art. 2** Riconoscimento della conformità delle legislazioni {#annex_6/lvl_u1/art_2 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--2}
(1). Le Parti riconoscono che i requisiti previsti dalle legislazioni di cui all’appendice 1, prima sezione, sono equivalenti in termini di risultati.
(2). Fatte salve le disposizioni degli articoli 5 e 6, le sementi delle specie definite nelle legislazioni di cui al paragrafo 1 possono essere scambiate tra le Parti e commercializzate liberamente sui rispettivi territori, fornendo come unica prova della conformità alle legislazioni delle Parti l’etichetta o qualunque altro documento richiesto per la commercializzazione ai sensi di dette legislazioni.
(3). Le autorità nazionali responsabili dell’attuazione della legislazione sono elencate nell’appendice 2. Un elenco, regolarmente aggiornato, degli organismi responsabili dei controlli di conformità può essere ottenuto presso le autorità elencate nell’appendice 2.[^29]

###### **Art. 3** Riconoscimento reciproco dei certificati {#annex_6/lvl_u1/art_3 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--3}
(1). Ciascuna Parte riconosce, per le sementi delle specie contemplate dalle legislazioni di cui all’appendice 1, seconda sezione, i certificati di cui al paragrafo 2, redatti conformemente alla legislazione dell’altra Parte dagli organismi richiamati all’articolo 2, paragrafo 3.[^30]
(2). Per «certificato» ai sensi del paragrafo 1 s’intende la documentazione richiesta dalla legislazione di ciascuna delle Parti, applicabile alle importazioni di sementi e definita nell’appendice 1, seconda sezione.

###### **Art. 4** Armonizzazione delle legislazioni {#annex_6/lvl_u1/art_4 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--4}
(1). Le Parti si sforzano di armonizzare le proprie legislazioni in materia di commercializzazione delle sementi per le specie contemplate dalle legislazioni di cui all’appendice 1, seconda sezione, e per le specie non contemplate dalle legislazioni di cui all’appendice 1, prima e seconda sezione.
(2). Qualora una nuova disposizione legislativa venga adottata da una delle Parti, esse s’impegnano a considerare la possibilità di assoggettare il nuovo settore al presente Allegato secondo la procedura prevista agli articoli 11 e 12 dell’Accordo.
(3). In caso di modifica di una disposizione legislativa relativa a un settore soggetto alle disposizioni del presente Allegato, le Parti s’impegnano a valutarne le conseguenze secondo la procedura prevista agli articoli 11 e 12 dell’Accordo.

###### **Art. 5** Varietà {#annex_6/lvl_u1/art_5 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--5}
(1). Fatto salvo il paragrafo 3, la Svizzera ammette la commercializzazione sul proprio territorio di sementi delle varietà ammesse nella Comunità per le specie menzionate nella legislazione di cui all’appendice 1, prima sezione.
(2). Fatto salvo il paragrafo 3, la Comunità ammette la commercializzazione sul proprio territorio di sementi delle varietà ammesse in Svizzera per le specie menzionate nella legislazione di cui all’appendice 1, prima sezione.
(3). Le Parti redigono congiuntamente un catalogo delle varietà per le specie menzionate nella legislazione di cui all’appendice 1, prima sezione, nei casi in cui la Comunità prevede un catalogo comune. Le Parti autorizzano la commercializzazione sul loro territorio di sementi delle varietà elencate in questo catalogo redatto congiuntamente.
(4). Le disposizioni dei paragrafi 1, 2 e 3 non si applicano alle varietà geneticamente modificate.
(5). Le Parti si informano reciprocamente in merito alle domande di ammissione o ai ritiri di tali domande, alle iscrizioni in un catalogo nazionale nonché ad eventuali modifiche di quest’ultimo. Su richiesta, esse si comunicano reciprocamente una breve descrizione delle principali caratteristiche concernenti l’utilizzazione di ogni nuova varietà e degli aspetti che consentono di distinguerla dalle altre varietà conosciute. Ciascuna delle Parti tiene inoltre a disposizione dell’altra i fascicoli contenenti, per ogni varietà ammessa, una descrizione della stessa e una sintesi chiara di tutti gli elementi su cui è fondata l’ammissione. Nel caso delle varietà geneticamente modificate, le Parti si comunicano reciprocamente i risultati della valutazione dei rischi connessi alla loro immissione nell’ambiente.
(6). Le Parti possono procedere a consultazioni tecniche al fine di valutare gli elementi in base ai quali una varietà è stata ammessa in una di esse. Ove del caso, il gruppo di lavoro «Sementi» è tenuto al corrente degli esiti di queste consultazioni.
(7). Al fine di agevolare gli scambi di informazioni di cui al paragrafo 5, le Parti utilizzano i sistemi informatici per lo scambio di informazioni esistenti o in corso di elaborazione.

###### **Art. 6** Deroghe {#annex_6/lvl_u1/art_6 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--6}
(1). Le deroghe della Comunità e della Svizzera di cui all’appendice 3 sono ammesse rispettivamente dalla Svizzera e dalla Comunità nel quadro degli scambi di sementi delle specie contemplate dalla legislazione di cui all’appendice 1, prima sezione.
(2). Le Parti si informano reciprocamente di eventuali deroghe relative alla commercializzazione delle sementi che esse intendono applicare sul proprio territorio o su parte di esso. Nel caso di deroghe di breve durata, o che richiedono un’entrata in vigore immediata, è sufficiente una notifica a posteriori.
(3). In deroga alle disposizioni dell’articolo 5, paragrafi 1 e 3, la Svizzera può decidere di vietare la commercializzazione sul proprio territorio di sementi di una varietà ammessa nel catalogo comune della Comunità.
(4). In deroga alle disposizioni dell’articolo 5, paragrafi 2 e 3, la Comunità può decidere di vietare la commercializzazione sul proprio territorio di sementi di una varietà ammessa nel catalogo nazionale svizzero.
(5). Le disposizioni di cui ai paragrafi 3 e 4 si applicano nei casi previsti dalla legislazione delle Parti che figura all’appendice 1, prima sezione.
(6). Le Parti possono ricorrere alle disposizioni di cui ai paragrafi 3 e 4:
– nei tre anni successivi all’entrata in vigore del presente allegato, per le varietà ammesse nella Comunità o in Svizzera precedentemente a tale entrata in vigore;
– nei tre anni successivi al ricevimento delle informazioni di cui all’articolo 5, paragrafo 5, per le varietà ammesse nella Comunità o in Svizzera successivamente all’entrata in vigore del presente allegato.
(7). Le disposizioni di cui al paragrafo 6 si applicano per analogia alle varietà delle specie disciplinate da disposizioni che, in virtù dell’articolo 4, potrebbero figurare nell’appendice 1, prima sezione, successivamente all’entrata in vigore del presente allegato.
(8). Le Parti possono procedere a consultazioni tecniche al fine di valutare le conseguenze, ai fini del presente allegato, delle deroghe di cui ai paragrafi da 1 a 4.
(9). Le disposizioni del paragrafo 8 non si applicano nei casi in cui la decisione in materia di deroghe sia di competenza degli Stati membri della Comunità in virtù delle disposizioni legislative che figurano nell’appendice 1, prima sezione. Le disposizioni dello stesso paragrafo non si applicano alle deroghe adottate dalla Svizzera in casi analoghi.

###### **Art. 7** Paesi terzi {#annex_6/lvl_u1/art_7 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--7}
(1). Fatto salvo l’articolo 10, le disposizioni del presente Allegato si applicano altresì alle sementi commercializzate sul territorio delle Parti e provenienti da un paese diverso dagli Stati membri della Comunità e dalla Svizzera e da essi riconosciuto.
(2). L’elenco dei paesi di cui al paragrafo 1, nonché le specie e la portata del riconoscimento, figurano nell’appendice 4.

###### **Art. 8** Prove comparative {#annex_6/lvl_u1/art_8 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--8}
(1). Prove comparative vengono effettuate al fine di controllare a posteriori campioni di sementi prelevati dalla partite commercializzate sul territorio delle Parti. La Svizzera partecipa alle prove comparative comunitarie.
(2). L’organizzazione delle prove comparative nelle Parti è soggetta all’approvazione del gruppo di lavoro «Sementi».

###### **Art. 9** Gruppo di lavoro «Sementi» {#annex_6/lvl_u1/art_9 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--9}
(1). Il gruppo di lavoro «Sementi» (denominato in appresso «gruppo di lavoro»), istituito ai sensi dell’articolo 6, paragrafo 7 dell’Accordo, esamina le questioni relative al presente Allegato e alla sua applicazione.
(2). Il gruppo di lavoro esamina periodicamente l’evoluzione delle disposizioni legislative e regolamentari interne delle Parti nei settori disciplinati dal presente Allegato. In particolare, esso formula proposte che sottopone al Comitato al fine di adeguare e aggiornare le appendici del presente Allegato.

###### **Art. 10** Accordo con altri paesi {#annex_6/lvl_u1/art_1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--10}
Salvo Accordo formale tra le Parti, queste ultime convengono che gli accordi di riconoscimento reciproco conclusi da ciascuna di esse con un paese terzo non possono in alcun caso vincolare l’altra Parte all’accettazione di relazioni, certificati, autorizzazioni e marchi rilasciati da organismi di valutazione della conformità di detto paese terzo.
###### **Appendice 1** {#annex_1}

### Legislazioni {#annex_1/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-1}
#### **Sezione I** (riconoscimento della conformità delle legislazioni) {#annex_1/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-1/sec_I}
##### **A.** Disposizioni dell’Unione {#annex_1/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-1/sec_I/lvl_A}
###### **1.** Atti legislativi {#annex_1/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-1/sec_I/lvl_A/lvl_1}
– Direttiva 66/401/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1966, relativa alla commercializzazione delle sementi di piante foraggere (GU 125 dell’11.7.1966, pag. 2298/66)
– Direttiva 66/402/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1966, relativa alla commercializzazione delle sementi di cereali (GU 125 dell’11.7.1966, pag. 2309/66)
– Direttiva 68/193/CEE del Consiglio, del 9 aprile 1968, relativa alla commercializzazione dei materiali di moltiplicazione vegetativa della vite (GU L 93 del 17.4.1968, pag. 15)
– Direttiva 2002/53/CE del Consiglio, del 13 giugno 2002, relativa al catalogo comune delle varietà delle specie di piante agricole (GU L 193 del 20.7.2002, pag. 1)
– Direttiva 2002/54/CE del Consiglio, del 13 giugno 2002, relativa alla commercializzazione delle sementi di barbabietole (GU L 193 del 20.7.2002, pag. 12)
– Direttiva 2002/56/CE del Consiglio, del 13 giugno 2002, relativa alla commercializzazione dei tuberi-seme di patate (GU L 193 del 20.7.2002, pag. 60)
– Direttiva 2002/57/CEE del Consiglio, del 13 giugno 2002, relativa alla commercializzazione delle sementi di piante oleaginose e da fibra (GU L 193 del 20.7.2002, pag. 74)

###### **2.** Atti non legislativi {#annex_1/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-1/sec_I/lvl_A/lvl_2}
– Decisione 80/755/CEE della Commissione, del 17 luglio 1980, che autorizza l’apposizione delle indicazioni prescritte sugli imballaggi delle sementi di cereali (GU L 207 del 9.8.1980, pag. 37)
– Decisione 81/675/CEE della Commissione, del 28 luglio 1981, che costata che alcuni sistemi di chiusura sono «sistemi di chiusura non riutilizzabili» ai sensi delle direttive 66/400/CEE, 66/401/CEE, 66/402/CEE, 69/208/CEE e 70/458/CEE del Consiglio (GU L 246 del 29.8.1981, pag. 26)
– Direttiva 93/17/CEE della Commissione, del 30 marzo 1993, che determina classi comunitarie di tuberi-seme di base delle patate, nonché i relativi requisiti e le relative denominazioni (GU L 106 del 30.4.1993, pag. 7)
– Decisione 97/125/CE della Commissione, del 24 gennaio 1997, che autorizza l’apposizione delle indicazioni prescritte sugli imballaggi delle sementi di piante oleaginose e da fibra e recante modifica della decisione 87/309/CEE che autorizza l’apposizione delle indicazioni prescritte sugli imballaggi delle sementi di alcune specie di piante foraggere (GU L 48 del 19.2.1997, pag. 35)
– Decisione 2003/17/CE del Consiglio, del 16 dicembre 2002, relativa all’equivalenza delle ispezioni in campo delle colture di sementi effettuate in paesi terzi e all’equivalenza delle sementi prodotte in paesi terzi (GU L 8 del 14.1.2003, pag. 10)
– Direttiva 2003/90/CE della Commissione, del 6 ottobre 2003, che stabilisce modalità di applicazione dell’articolo 7 della direttiva 2002/53/CE del Consiglio per quanto riguarda i caratteri minimi sui quali deve vertere l’esame e le condizioni minime per l’esame di alcune varietà delle specie di piante agricole (GU L 254 dell’8.10.2003, pag. 7)
– Decisione 2004/266/CE della Commissione, del 17 marzo 2004, che autorizza l’apposizione indelebile delle indicazioni prescritte sugli imballaggi delle sementi di piante foraggere (GU L 83 del 20.3.2004, pag. 23)
– Direttiva 2004/29/CE della Commissione, del 4 marzo 2004, relativa alla fissazione dei caratteri e delle condizioni minime per l’esame delle varietà di viti (GU L 71 del 10.3.2004, pag. 22)
– Decisione 2004/842/CE della Commissione, del 1° dicembre 2004, relativa alle norme di applicazione con cui gli Stati membri possono autorizzare la commercializzazione di sementi appartenenti a varietà per le quali sia stata presentata una domanda di iscrizione nel catalogo nazionale delle varietà delle specie di piante agricole o delle specie di ortaggi (GU L 362 del 9.12.2004, pag. 21)
– Decisione 2005/834/CE del Consiglio, dell’8 novembre 2005, relativa all’equivalenza dei controlli delle selezioni conservatrici effettuati in paesi terzi e che modifica la decisione 2003/17/CE (GU L 312 del 29.11.2005, pag. 51)
– Direttiva 2006/47/CE della Commissione, del 23 maggio 2006, che fissa le condizioni particolari sulla presenza di*Avena fatua* nelle sementi di cereali (GU L 136 del 24.5.2006, pag. 18)
– Direttiva 2008/124/CE della Commissione, del 18 dicembre 2008, che limita la commercializzazione delle sementi di talune specie di piante foraggere, oleaginose e da fibra alle sementi ufficialmente certificate sementi di base o sementi certificate (GU L 340 del 19.12.2008, pag. 73)
– Regolamento (CE) n. 637/2009 della Commissione, del 22 luglio 2009, che stabilisce le modalità di applicazione per quanto riguarda l’ammissibilità delle denominazioni varietali delle specie di piante agricole e delle specie di ortaggi (GU L 191 del 23.7.2009, pag. 10)

##### **B.** Disposizioni della Svizzera {#annex_1/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-1/sec_I/lvl_B}
– Legge federale del 29 aprile 1998 sull’agricoltura (RS*910.1* )
– Ordinanza del 7 dicembre 1998 concernente la produzione e la commercializzazione del materiale vegetale di moltiplicazione (RS*916.151* )
– Ordinanza del DFE[^31]del 7 dicembre 1998 concernente le sementi e i tuberi-seme delle specie campicole, delle piante foraggere e degli ortaggi (RS*916.151.1* )
– Ordinanza dell’UFAG del 7 dicembre 1998 concernente il catalogo delle varietà di cereali, patate, piante foraggere, piante oleaginose e da fibra nonché di barbabietole (RS*916.151.6* ).
– Ordinanza del DFE[^32]del 2 novembre 2006 concernente la produzione e la commercializzazione del materiale di moltiplicazione delle piante di vite (RS*916.151.3* )

#### **Sezione II** (riconoscimento reciproco dei certificati) {#annex_1/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-1/sec_II}
##### **A.** Disposizioni dell’Unione {#annex_1/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-1/sec_II/lvl_A}
###### **1.** Atti legislativi {#annex_1/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-1/sec_II/lvl_A/lvl_1}
–

###### **2.** Atti non legislativi {#annex_1/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-1/sec_II/lvl_A/lvl_2}
–

##### **B.** Disposizioni della Svizzera {#annex_1/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-1/sec_II/lvl_B}
–

##### **C.** Certificati richiesti per le importazioni {#annex_1/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-1/sec_II/lvl_C}
–
###### **Appendice 2** {#annex_2}

### Autorità di cui all’articolo 2, paragrafo 3 {#annex_2/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-2}
#### **A.** Unione Europea {#annex_2/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-2/lvl_A}
Belgio

Bureau de Coordination Agricole/Landbouwbureau

BCA/LB

Rue du Progrès 50/ Vooruitgangstraat 50

City Atrium, 6^ème^étage/6^de^verdieping

1210 BRUXELLES/BRUSSEL

e-mail: BCA-LB-COORD@spw.wallonie.be

Bulgaria

Executive Agency of Variety Testing,

Field Inspection and Seed Control

125, Tzarigradsko Shosse Blvd.

1113 Sofia

BULGARIA

Tel: +359 2 870 03 75

Fax: +359 2 870 65 17

e-mail: iasas@iasas.government.bg

Repubblica Ceca

Central Institute for Supervising and Testing in Agriculture (Ústřední kontrolní a zkušební ústav zemědělský)

Division of Seed Materials and Planting Stock (Odbor osiv a sadby)

Za Opravnou 4

CZ-150 06 Praha 5 – Motol

Danimarca

Ministry of Food, Agriculture and Fisheries

Plant Directorate

Skovbrynet 20

DK-2800 Kgs. Lyngby

Tel: + 45 45 26 36 00

Fax: + 45 45 26 36 10

e-mail: meb@pdir.dk

Germania

Bundessortenamt

Osterfelddamm 80

30627 Hannover

Tel: +49511-9566-50

Fax: +49511 9566-9600

e-mail: BSA@bundessortenamt.de

Estonia

Agricultural Board

Teaduse 2

Saku 75501 Harju county

ESTONIA

Fax: + 372 6712 604

Grecia

Ministry of Rural Development and Food

Directorate of Plant Production Inputs

6, Kapnokoptiriou Str

Athens 10433

Greece

Tel: +302102124199,

Fax: +302102124137

e-mail: ax2u017@minagric.gr

Spagna

Oficina Española de Variedades Vegetales

Ministerio de Medio Ambiente y Medio Rural y Marino

c/ Alfonso XII, 62

28014 Madrid

Tel: +34913476659

Fax: +34913476703

Francia

GNIS-Service Officiel de Contrôle et de Certification

44, rue du Louvre

F - 75001 PARIS

Tel: + 33 (0) 1 42 33 76 93

Fax: + 33 (0) 1 40 28 40 16

Irlanda

Department of Agriculture, Fisheries and Food

Seed Certification Division

Backweston Farm

Leixlip

Co. Kildare

Republic of Ireland

Tel: + 353 1 6302900

Fax: + 353 1 6280634

Italia

Ente Nazionale Sementi Elette (ENSE)

Via Ugo Bassi, n. 8

20159 MILANO

ITALIA

e-mail: aff-gen@ense.it

Cipro

Ministry of Agriculture

Natural Resources and Environment,

Department of Agriculture

e-mail: doagrg@da.moa.gov.cy

Tel: 00357 22 466249

Fax: 00357 22 343419

Lettonia

State Plant Protection Service

Seed Control Department

Lielvardes street 36/38

Riga, LV – 1006

Tel: +371-67113262

Fax: +371-67113085

e-mail: info@vaad.gov.lv

Lituania

Ministry of Agriculture

State Seed and Grain Service

Ozo 4A,

LT-08200 Vilnius

Tel/Fax: (+370 5) 2375631

Lussemburgo

Ministère de l’Agriculture

Administration des Services Techniques de l’Agriculture

Service de la Production Végétale

BP 1904

L-1019 Luxembourg

Tel: +352-457172-234

Fax: +352-457172-341

Ungheria

Central Agricultural Office

Directorate of Plant Production and Horticulture

1024 Budapest

Keleti Károly u. 24.

HUNGARY

Tel: +36 06 1 336 9114

Fax: +36 06 1 336 9011

Malta

Ministry for Resources and Rural Affairs

Plant Health Department

Seeds and other Propagation Material Unit

National Research and Development Centre

Għammieri, Marsa MRS 3300

MALTA

Tel: +356 25904153

Fax: +356 25904120.

e-mail: spmu.mrra@gov.mt

Paesi Bassi

Ministry of Agriculture, Nature and Food Quality

postbox 20401

2500 EK The Hague Netherlands

Tel: +31 70 3785776

Fax: +31 70 3786156

Austria

Federal Office for Food Safety (Bundesamt für Ernährungssicherheit),

Seed Certification Department

Spargelfeldstrasse 191

A-1220 Vienna

Tel: +43 50555 31121

Fax: +43 50555 34808

e-mail: saatgut@baes.gv.at

Polonia

Plant Health and Seed Inspection Service

General Inspectorate

Al. Jana Pawła II 11, 00-828 Warszawa

Tel: 22 652-92-90, 22 620-28-24, 22 620-28-25

Fax: 22 654-52-21

e-mail: gi@piorin.gov.pl

Portogallo

Direcção-Geral de Agricultura e Desenvolvimento Rural

Direcção de Serviços de Fitossanidade e de Materiais de Propagação de Plantas

Edifício 1, Tapada da Ajuda

1349-018 Lisboa

Tel: +351 21 361 20 00

Fax: +351 21 361 32 77 /22

Romania

National Inspection for Quality of Seeds

Ministry of Agriculture and Rural Development

24 Blvd. Carol I, 70044 Bucharest

Romania

Tel: +40 21 3078663

Fax: +40 21 3078663

e-mail: incs@madr.ro

Slovenia

Ministry for Agriculture,

Forestry and Food

Phytosanitary Administration of the Republic of Slovenia

Einspielerjeva 6

1000 Ljubljana

Repubblica Slovacca

Seed inspection and certification body of the Slovak Republic

Ústredný kontrolný a skúšobný ústav poľnohospodársky v Bratislave (UKSUP),

odbor osív a sadív

Central Controlling and Testing Institute in Agriculture in Braislava,

Department of Seeds and Planting Materials

Matúškova 21

833 16 Bratislava

Slovenská Republika

Tel: + 421259880255

Finlandia

Ministry of Agriculture and Forestry

Department of Food and Health

PO Box 30

FI - 00023 GOVERNMENT

FINLAND

Tel: +358-9-16001

Fax: +358-9-1605 3338

e-mail: elo.kirjaamo@mmm.fi

Svezia

Swedish Board of Agriculture (Jordbruksverket)

Seed Division

Box 83

SE-268 22 Svalöv

SWEDEN

Fax: + 46 - (0)36 - 15 83 08

e-mail: utsadeskontroll@jordbruksverket.se

Regno Unito

Food and Environment Research Agency

Seed Certification Team

Whitehouse Lane, Huntingdon Road

Cambridge CB3 0LF

Tel: +44(0)1223 342379

Fax: +44(0)1223 342386

e-mail: seed.cert@fera.gsi.gov.uk

#### **B.** Svizzera {#annex_2/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-2/lvl_B}
Ufficio federale dell’agricoltura UFAG

Certificazione, protezione dei vegetali e delle varietà

CH – 3003 Berna

Tel: (41) 31 322 25 50

Fax: (41) 31 322 26 34
###### **Appendice 3** {#annex_3}

### Deroghe {#annex_3/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-7}
#### Deroghe dell’Unione europea ammesse dalla Svizzera {#annex_3/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-7/lvl_u1}
a) che dispensano alcuni Stati membri dall’obbligo di applicare, ad alcune specie, le disposizioni delle direttive 66/401/CEE, 66/402/CEE, 68/193/CEE, 2002/54/CE e 2002/57/CE del Consiglio relative alla commercializzazione delle sementi di piante foraggere, di cereali, della vite, delle sementi di barbabietole, di piante oleaginose e da fibra:
    – decisione 69/270/CEE della Commissione (GU L 220 dell’1.9.1969, pag. 8)
    – decisione 69/271/CEE della Commissione (GU L 220 dell’1.9.1969, pag. 9)
    – decisione 69/272/CEE della Commissione (GU L 220 dell’1.9.1969, pag. 10)
    – decisione 70/47/CEE della Commissione (GU L 13 del 19.1.1970, pag. 26)
    – decisione 70/48/CEE della Commissione (GU L 13 del 19.1.1970, pag. 27)
    – decisione 70/49/CEE della Commissione (GU L 13 del 19.1.1970, pag. 28)
    – decisione 70/93/CEE della Commissione (GU L 25 del 2.2.1970, pag. 16)
    – decisione 70/94/CEE della Commissione (GU L 25 del 2.2.1970, pag. 17)
    – decisione 70/481/CEE della Commissione (GU L 237 del 28.10.1970, pag. 29)
    – decisione 73/123/CEE della Commissione (GU L 145 del 2.6.1973, pag. 43)
    – decisione 74/5/CEE della Commissione (GU L 12 del 15.1.1974, pag. 13)
    – decisione 74/360/CEE della Commissione (GU L 196 del 19.7.1974, pag. 18)
    – decisione 74/361/CEE della Commissione (GU L 196 del 19.7.1974, pag. 19)
    – decisione 74/362/CEE della Commissione (GU L 196 del 19.7.1974, pag. 20)
    – decisione 74/491/CEE della Commissione (GU L 267 del 3.10.1974, pag. 18)
    – decisione 74/532/CEE della Commissione (GU L 299 del 7.11.1974, pag. 14)
    – decisione 80/301/CEE della Commissione (GU L 68 del 14.3.1980, pag. 30)
    – decisione 80/512/CEE della Commissione (GU L 126 del 21.5.1980, pag. 15)
    – decisione 86/153/CEE della Commissione (GU L 115 del 3.5.1986, pag. 26)
    – decisione 89/101/CEE della Commissione (GU L 38 del 10.2.1989, pag. 37)
    – decisione 2005/325/CE della Commissione (GU L 109 del 29.4.2005, pag. 1)
    – decisione 2005/886/CE della Commissione (GU L 326 del 13.12.2005, pag. 39)
    – decisione 2005/931/CE della Commissione (GU L 340 del 23.12.2005, pag. 67)
    – decisione 2008/462/CE della Commissione (GU L 109 del 29.4.2005, pag. 33);
b) che autorizzano alcuni Stati membri a limitare la commercializzazione delle sementi di alcune varietà [v. Catalogo comune delle varietà delle specie di piante agricole – ventottesima edizione integrale, colonna 4 (GU C 302A del 12.12.2009, pag. 1)];
c) che autorizzano alcuni Stati membri ad adottare disposizioni più restrittive per quanto riguarda la presenza di*Avena fatua* nelle sementi di cereali:
    – decisione 74/269/CEE della Commissione (GU L 141 del 24.5.1974, pag. 20)
    – decisione 74/531/CEE della Commissione (GU L 299 del 7.11.1974, pag. 13)
    – decisione 95/75/CE della Commissione (GU L 60 del 18.3.1995, pag. 30)
    – decisione 96/334/CE della Commissione (GU L 127 del 25.5.1996, pag. 39)
    – decisione 2005/200/CE della Commissione (GU L 70 del 16.3.2005, pag. 19);
d) che autorizzano, per la commercializzazione di tuberi-seme di patate nella totalità o in parte del territorio di taluni Stati membri, l’adozione di misure più rigorose di quelle previste negli allegati I e II della direttiva 2002/56/CE del Consiglio contro alcune malattie:
    – decisione 2004/3/CE della Commissione (GU L 2 del 6.1.2004, pag. 47);
e) che autorizzano ad accertare, sulla base dei risultati delle analisi di sementi e plantule, l’osservanza delle norme di purezza varietale per le sementi di varietà apomittiche monoclonali di*Poa pratensis* :
    – decisione 85/370/CEE della Commissione (GU L 209 del 6.8.1985, pag. 41);
f) che dispensano il Regno Unito da taluni obblighi in materia di applicazione delle direttive 66/402/CEE e 2002/57/CE del Consiglio per quanto concerne l’*Avena strigosa* Schreb.:
    – decisione 2009/786/CE della Commissione del 26 ottobre 2009 (GU L 281 del 28.10.2009, pag. 5);
g) che dispensano la Lettonia dall’obbligo di applicare le direttive 66/402/CEE e 2002/57/CE del Consiglio per quanto riguarda le specie*Avena strigosa* Schreb.,*Brassica nigra* (L.) Koch e*Helianthus annuus* L.:
    – decisione 2010/198/UE della Commissione del 6 aprile 2010 (GU L 84 del 7.4.2010, pag. 37).
###### **Appendice 4** {#annex_4}

### Elenco dei paesi terzi {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4}
Argentina

Australia

Canada

Cile

Croazia

Israele

Marocco

Nuova Zelanda

Serbia e Montenegro

Sudafrica

Turchia

Stati Uniti d’America

Uruguay
###### **Allegato 7** {#annex_7}

### Relativo al commercio dei prodotti vitivinicoli {#annex_7/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-7}
###### **Art. 1** Obiettivi {#annex_7/lvl_u1/art_1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--1}
Le Parti convengono, sulla base dei principi di non discriminazione e di reciprocità, di agevolare e di favorire i rispettivi flussi commerciali di prodotti vitivinicoli originari dei loro territori alle condizioni stabilite nel presente Allegato.

###### **Art. 2** Campo d’applicazione {#annex_7/lvl_u1/art_2 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--2}
Il presente Allegato si applica ai prodotti vitivinicoli quali definiti dalle disposizioni legislative di cui all’appendice 1.

###### **Art. 3** Definizioni {#annex_7/lvl_u1/art_3 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--3}
Ai fini del presente Allegato e fatte salve disposizioni contrarie previste dall’Allegato, si intende per:
(a) «prodotto vitivinicolo originario di», se tale dicitura è seguita dal nome di una delle Parti: un prodotto ai sensi dell’articolo 2, elaborato nel territorio della suddetta Parte ed ottenuto da uve raccolte esclusivamente su tale territorio o su un territorio definito all’appendice 2, conformemente alle disposizioni del presente Allegato;
(b) «indicazione geografica»: un’indicazione, inclusa la denominazione d’origine, ai sensi dell’articolo 22 dell’Accordo sugli aspetti dei diritti di proprietà intellettuale che interessano il commercio, Allegato all’Accordo che istituisce l’Organizzazione mondiale del commercio[^33](denominato in appresso «Accordo ADPIC»), che è riconosciuta dalle disposizioni legislative o regolamentari di una delle Parti per la designazione e la presentazione di un prodotto vitivinicolo di cui all’articolo 2, originario del suo territorio o di un territorio definito all’appendice 2;
(c) «menzione tradizionale»: una denominazione di uso tradizionale, che si riferisce in particolare a un metodo di produzione o alla qualità, al colore o al tipo di un prodotto vitivinicolo di cui all’articolo 2 e che è riconosciuta dalle disposizioni legislative e regolamentari di una Parte per la designazione e la presentazione di tale prodotto originario del territorio di detta Parte;
(d) «denominazione protetta»: un’indicazione geografica o una menzione tradizionale di cui, rispettivamente, alle lettere b) e c) e protetta in virtù del presente Allegato;
(e) «designazione»: le denominazioni utilizzate sull’etichetta, sui documenti che scortano il trasporto di un prodotto vitivinicolo di cui all’articolo 2, sui documenti commerciali, in particolare sulle fatture e sulle bollette di consegna nonché nella pubblicità;
(f) «etichettatura»: il complesso delle designazioni ed altre menzioni, contrassegni, illustrazioni o marchi che caratterizzano un prodotto vitivinicolo di cui all’articolo 2 e che sono apposti sul medesimo recipiente, incluso il dispositivo di chiusura, o sul pendaglio appeso al recipiente o sul rivestimento del collo delle bottiglie;
(g) «presentazione»: le denominazioni utilizzate sui recipienti e sui dispositivi di chiusura, sulle etichette e sull’imballaggio;
(h) «imballaggio»: gli involucri protettivi come la carta o involucri di paglia di ogni genere, cartoni e casse, utilizzati per il trasporto di uno o più recipienti e/o la loro presentazione ai fini della vendita al consumatore finale;
(i) «normativa sugli scambi di prodotti vitivinicoli»: tutte le disposizioni previste dal presente Allegato;
(j) «autorità competente»: ciascuna delle autorità o ciascuno dei servizi designati da una Parte per controllare l’applicazione della normativa sulla produzione e sul commercio di prodotti vitivinicoli;
(k) «autorità di contatto»: l’organismo o l’autorità competente designati da una Parte per garantire gli opportuni contatti con l’autorità di contatto dell’altra Parte;
(l) «autorità richiedente»: l’autorità competente, all’uopo designata da una Parte, che presenta una domanda di assistenza in uno dei settori contemplati dal presente titolo;
(m) «autorità interpellata»: un organismo o un’autorità competente, all’uopo designati da una Parte, che riceve una richiesta di assistenza in uno dei settori contemplati dal presente titolo;
(n) «infrazione», qualsiasi violazione della normativa sulla produzione e sul commercio di prodotti vitivinicoli e qualsiasi tentativo di violazione di tale normativa.

#### **Titolo I** Disposizioni applicabili all’importazione e alla commercializzazione {#annex_7/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-7/tit_I}
###### **Art. 4** Etichettatura, presentazione e documenti di accompagnamento {#annex_7/lvl_u1/tit_I/art_4 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--4}
(1). Gli scambi tra le Parti di prodotti vitivinicoli di cui all’articolo 2, originari dei territori rispettivi, si effettuano conformemente alle disposizioni tecniche previste dal presente Allegato. Per disposizioni tecniche si intendono tutte le disposizioni di cui all’appendice 3, relative alla definizione dei prodotti vitivinicoli, alle pratiche enologiche, alla composizione di tali prodotti, ai loro documenti di accompagnamento nonché alle modalità di trasporto e di commercializzazione degli stessi.
(2). Il Comitato può decidere di modificare la definizione di «disposizioni tecniche» di cui al paragrafo 1.
(3). Le disposizioni degli atti di cui all’appendice 3, relative all’entrata in vigore di tali atti o alla loro applicazione, non si applicano ai fini del presente Allegato.
(4). Il presente Allegato non pregiudica l’applicazione delle norme nazionali o dell’Unione europea concernenti la fiscalità, né le relative misure di controllo.

#### **Titolo II** Protezione reciproca delle denominazioni dei prodotti vitivinicoli di cui all’articolo 2 {#annex_7/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-7/tit_II}
###### **Art. 5** Denominazioni protette {#annex_7/lvl_u1/tit_II/art_5 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--5}
Per i prodotti vitivinicoli originari dell’Unione europea e della Svizzera, sono protette le seguenti denominazioni, menzionate nell’appendice 4:
(a) il nome o i riferimenti allo Stato membro dell’Unione europea o alla Svizzera di cui il vino è originario;
(b) i termini specifici;
(c) le denominazioni di origine e le indicazioni geografiche;
(d) le menzioni tradizionali.

###### **Art. 6** Nomi o riferimenti utilizzati per designare gli Stati membri dell’Unione europea e la Svizzera {#annex_7/lvl_u1/tit_II/art_6 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--6}
(1). Ai fini dell’identificazione dell’origine dei vini in Svizzera, i nomi o i riferimenti agli Stati membri dell’Unione che servono a designare tali prodotti:
(a) sono riservati ai vini originari dello Stato membro interessato;
(b) possono essere utilizzati esclusivamente per prodotti vitivinicoli originari dell’Unione europea e alle condizioni previste dalle disposizioni legislative e regolamentari dell’Unione europea.
(2). Ai fini dell’identificazione dell’origine dei vini nell’Unione europea, il nome o i riferimenti alla Svizzera che servono a designare tali prodotti:
(a) sono riservati ai vini originari della Svizzera;
(b) possono essere utilizzati esclusivamente per prodotti vitivinicoli originari della Svizzera e alle condizioni previste dalle disposizioni legislative e regolamentari svizzere.

###### **Art. 7** Altri termini {#annex_7/lvl_u1/tit_II/art_7 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--7}
(1). I termini «denominazione di origine protetta», «indicazione geografica protetta» e le relative sigle «DOP» e «IGP», e i termini «Sekt» e «crémant», di cui al regolamento (CE) n. 607/2009[^34]della Commissione, sono riservati ai vini originari dello Stato membro interessato e possono essere utilizzati esclusivamente alle condizioni previste dalle disposizioni legislative e regolamentari dell’Unione europea.
(2). Fatto salvo l’articolo 10, i termini «denominazione d’origine controllata», e la relativa sigla «DOC» e «vino con indicazione geografica tipica», di cui all’articolo 63 della legge federale sull’agricoltura[^35], sono riservati ai vini originari della Svizzera e possono essere utilizzati esclusivamente alle condizioni previste dalla legislazione svizzera.

Il termine «vino da tavola» di cui all’articolo 63 della legge federale sull’agricoltura, è riservato ai vini originari della Svizzera e può essere utilizzato esclusivamente alle condizioni previste dalla legislazione svizzera.

###### **Art. 8** Protezione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche {#annex_7/lvl_u1/tit_II/art_8 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--8}
(1). In Svizzera, le denominazioni di origine e le indicazioni geografiche dell’Unione europea elencate nell’appendice 4, parte A:
I. sono protette e riservate ai vini originari dell’Unione europea;
II. possono essere utilizzate esclusivamente per prodotti vitivinicoli dell’Unione europea e alle condizioni previste dalle disposizioni legislative e regolamentari dell’Unione europea.

Nell’Unione europea, le denominazioni di origine e le indicazioni geografiche della Svizzera elencate nell’appendice 4, parte B:
I. sono protette e riservate ai vini originari della Svizzera;
II. possono essere utilizzate esclusivamente per prodotti vitivinicoli della Svizzera e alle condizioni previste dalle disposizioni legislative e regolamentari svizzere.
(2). Le Parti adottano le misure necessarie, conformemente al presente Allegato, per la protezione reciproca delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche elencate di cui all’appendice 4 utilizzate per la designazione e la presentazione dei vini originari del territorio delle Parti medesime. Ciascuna Parte attua i mezzi legali adeguati per garantire una protezione efficace e per impedire l’uso di una denominazione di origine o di un’indicazione geografica menzionate nell’appendice 4 per designare un vino non originario del luogo indicato da tale denominazione di origine o indicazione geografica.
(3). La protezione prevista al paragrafo 1 si applica anche quando:
(a) è indicata la vera origine del vino;
(b) la denominazione di origine o l’indicazione geografica è tradotta o trascritta o traslitterata, oppure
(c) le indicazioni utilizzate sono accompagnate da termini quali «genere», «tipo», «stile», «imitazione», «metodo» o altre espressioni simili.
(4). In caso di omonimia tra denominazioni di origine o indicazioni geografiche citate nell’appendice 4, la protezione è concessa a ciascuna di esse, a condizione che siano usate in buona fede e che, nel rispetto delle condizioni pratiche d’uso fissate dalle Parti nell’ambito del Comitato, sia garantito un trattamento equo dei produttori interessati e il consumatore non sia indotto in errore.
(5). In caso di omonimia tra un’indicazione geografica citata nell’appendice 4 e un’indicazione geografica di un Paese terzo, si applica l’articolo 23, paragrafo 3, dell’Accordo ADPIC.
(6). Le disposizioni del presente Allegato non pregiudicano in alcun modo il diritto di una terza persona di utilizzare per fini commerciali il proprio nome o il nome del proprio predecessore nell’attività commerciale, a condizione che tale nome non sia utilizzato in modo da indurre in errore i consumatori.
(7). Nessuna disposizione del presente Allegato obbliga una Parte a proteggere una denominazione di origine o un’indicazione geografica dell’altra Parte citata nell’appendice 4, ma che non è o non è più protetta nel Paese di origine o è caduta in disuso in tale Paese.
(8). Le Parti dichiarano che i diritti e gli obblighi stabiliti in virtù del presente Allegato non valgono per denominazioni di origine o indicazioni geografiche diverse da quelle menzionate nell’appendice 4.
(9). Fatto salvo l’Accordo ADPIC, il presente Allegato completa e precisa i diritti e gli obblighi che si applicano alla protezione delle indicazioni geografiche di ciascuna Parte.

Tuttavia, ciascuna delle Parti rinuncia ad avvalersi delle disposizioni stabilite dall’articolo 24, paragrafi 4, 6 e 7 dell’Accordo ADPIC, per rifiutare la protezione a una denominazione dell’altra Parte, salvo nei casi previsti nell’appendice 5 del presente Allegato.
(10). La protezione esclusiva prevista dal presente articolo si applica alla denominazione «Champagne» menzionata nell’elenco dell’Unione europea di cui all’appendice 4 del presente Allegato.

###### **Art. 9** Relazioni fra denominazioni di origine, indicazioni geografiche e marchi {#annex_7/lvl_u1/tit_II/art_9 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--9}
(1). Le Parti non hanno l’obbligo di proteggere una denominazione di origine o un’indicazione geografica se, considerata la reputazione o la notorietà di un marchio anteriore, la protezione può indurre in errore il consumatore quanto alla vera identità del vino.
(2). La registrazione di un marchio commerciale per un prodotto vitivinicolo di cui all’articolo 2, che contiene o che consiste in una denominazione di origine o in un’indicazione geografica di cui all’appendice 4, è interamente o parzialmente rifiutata, conformemente alla legislazione di ciascuna Parte, d’ufficio o su richiesta di un soggetto interessato, se il prodotto in questione non è originario del luogo indicato dalla denominazione di origine o dall’indicazione geografica.
(3). Un marchio registrato per un prodotto vitivinicolo di cui all’articolo 2, che contiene o che consiste in una denominazione di origine o in un’indicazione geografica di cui all’appendice 4, è interamente o parzialmente invalidato, conformemente alla legislazione di ciascuna Parte, d’ufficio o su richiesta di un soggetto interessato, se si riferisce a un prodotto non conforme alle condizioni richieste per la denominazione di origine o l’indicazione geografica.
(4). Un marchio il cui utilizzo corrisponde alla situazione di cui al paragrafo precedente, che è stato depositato e registrato in buona fede o acquisito con l’uso in buona fede in una delle Parti (compresi gli Stati membri dell’Unione europea), se questa possibilità è prevista nella rispettiva legislazione, prima della data di decorrenza della protezione della denominazione di origine o dell’indicazione geografica dell’altra Parte ai sensi del presente Allegato, può continuare ad essere utilizzato nonostante la protezione concessa alla denominazione di origine o all’indicazione geografica, purché nella legislazione della Parte interessata non esista alcun motivo di annullamento del marchio.

###### **Art. 10** Protezione delle menzioni tradizionali {#annex_7/lvl_u1/tit_II/art_10 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--10}
(1). In Svizzera, le menzioni tradizionali dell’Unione europea elencate nell’appendice 4, parte A:
(a) non sono utilizzate per la designazione o la presentazione di vini originari della Svizzera;
(b) possono essere utilizzate per la designazione o la presentazione di vini originari dell’Unione europea esclusivamente per i vini la cui origine e la cui categoria sono indicate nell’appendice, nella lingua corrispondente e alle condizioni stabilite dalle disposizioni legislative e regolamentari dell’Unione europea.

Nell’Unione europea, le menzioni tradizionali della Svizzera elencate nell’appendice 4, parte B:
(a) non sono utilizzate per la designazione o la presentazione di vini originari dell’Unione europea;
(b) possono essere utilizzate per la designazione o la presentazione di vini originari della Svizzera esclusivamente per i vini la cui origine e la cui categoria sono indicate nell’appendice, nella lingua corrispondente e alle condizioni stabilite dalle disposizioni legislative e regolamentari svizzere.
(2). Le Parti adottano le misure necessarie, in applicazione del presente Accordo, per garantire la protezione, conformemente al presente articolo, delle menzioni tradizionali elencate nell’appendice 4 e utilizzate per la designazione e la presentazione dei vini originari del territorio delle Parti rispettive. A tal fine, le Parti garantiscono una protezione giuridica efficace per impedire l’uso di tali menzioni tradizionali per designare vini che non ne hanno diritto, anche qualora tali menzioni siano accompagnate da espressioni quali «genere», «tipo», «stile», «imitazione», «metodo» o altre espressioni simili.
(3). La protezione di una menzione tradizionale riguarda soltanto:
(a) la lingua o le lingue in cui essa figura nell’elenco dell’appendice 4;
(b) la categoria di vino per la quale è protetta a favore dell’Unione europea o la classe di vino per la quale è protetta a favore della Svizzera, come indicata nell’appendice 4.
(4). In caso di omonimia tra menzioni tradizionali citate nell’appendice 4, la protezione è concessa a ciascuna di esse, a condizione che siano usate in buona fede e che, nel rispetto delle condizioni pratiche d’uso fissate dalle Parti nell’ambito del Comitato, sia garantito un trattamento equo dei produttori interessati e il consumatore non sia indotto in errore.
(5). In caso di omonimia tra una menzione tradizionale citata nell’appendice 4 e una denominazione utilizzata per un prodotto vitivinicolo non originarie del territorio di una delle Parti, tale denominazione può essere utilizzata per designare e presentare un prodotto vitivinicolo, a condizione che sia stata usata tradizionalmente e costantemente, che il suo uso a tale scopo sia disciplinato dal Paese di origine e che il consumatore non sia indotto in errore circa la vera origine del vino.
(6). Il presente Allegato non pregiudica in alcun modo il diritto di una terza persona di utilizzare per fini commerciali il proprio nome o il nome del proprio predecessore, a condizione che tale nome non sia utilizzato in modo tale da indurre in errore il consumatore.
(7). La registrazione di un marchio per un prodotto vitivinicolo di cui all’articolo 2, che contiene o che consiste in una menzione tradizionale di cui all’appendice 4, è interamente o parzialmente rifiutata, conformemente alla legislazione di ciascuna Parte, d’ufficio o su richiesta di un soggetto interessato, se tale marchio non riguarda prodotti vitivinicoli originari della zona geografica connessa a detta menzione tradizionale.

Un marchio registrato per un prodotto vitivinicolo di cui all’articolo 2, che contiene o consiste in una menzione tradizionale di cui all’appendice 4, è interamente o parzialmente invalidato, conformemente alla legislazione di ciascuna Parte, d’ufficio o su richiesta di un soggetto interessato, se non riguarda prodotti vitivinicoli originari della zona geografica connessa a detta menzione tradizionale.

Un marchio il cui utilizzo corrisponde alla situazione di cui al paragrafo precedente, che è stato depositato e registrato in buona fede o acquisito con l’uso in buona fede in una delle Parti (compresi gli Stati membri dell’Unione) prima della data di decorrenza della protezione della manzione tradizionale dell’altra Parte ai sensi del presente Allegato, può continuare ad essere utilizzato se questa possibilità è prevista nella legislazione pertinente della Parte interessata.
(8). Nessuna disposizione del presente Allegato obbliga le Parti a proteggere una menzione tradizionale citata nell’appendice 4, ma che non è o non è più protetta nel suo Paese di origine o è caduta in disuso in tale Paese.

###### **Art. 11** Attuazione della protezione {#annex_7/lvl_u1/tit_II/art_11 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--11}
(1). Le Parti adottano tutte le misure necessarie per garantire che, in caso di esportazione e di commercializzazione di prodotti vitivinicoli originari delle Parti al di fuori dei territori di queste ultime, le denominazioni protette di una Parte a norma del presente Allegato non siano utilizzate per designare e presentare un prodotto vitivinicoli originario dell’altra Parte.
(2). Nella misura in cui la legislazione pertinente delle Parti lo consente, la protezione conferita dal presente Allegato si estende alle persone fisiche e giuridiche nonché alle federazioni, associazioni e organizzazioni di produttori, di commercianti o di consumatori che hanno sede nel territorio dell’altra Parte.
(3). Se la designazione o la presentazione di un prodotto vitivinicolo, in particolare sull’etichetta o sui documenti ufficiali o commerciali, oppure nella pubblicità, lede i diritti derivanti dal presente Allegato, le Parti applicano le misure amministrative o intentano le azioni legali opportune, in particolare per combattere la concorrenza sleale o impedire qualsiasi altra forma di impiego abusivo della denominazione protetta.
(4). Il ricorso alle misure e alle azioni di cui al paragrafo 3 deve intervenire in particolare nei seguenti casi:
(a) se la traduzione delle designazioni previste dalla legislazione dell’Unione europea o svizzera in una delle lingue dell’altra Parte comporta un termine che potrebbe indurre in errore quanto all’origine del prodotto vitivinicolo così designato o presentato;
(b) se sui contenitori o sull’imballaggio, nella pubblicità o in documenti ufficiali o commerciali relativi a un prodotto la cui denominazione è protetta in virtù del presente Allegato, figurano indicazioni, marchi commerciali, denominazioni, iscrizioni o illustrazioni che direttamente o indirettamente danno un’informazione errata o falsa o tale da indurre in errore sulla provenienza, l’origine, la natura o le proprietà essenziali del prodotto;
(c) se viene utilizzato un confezionamento o un imballaggio tale da indurre in errore quanto all’origine del prodotto vitivinicolo.
(5). L’applicazione del presente Allegato non pregiudica una protezione più estesa, ora o in futuro, per le denominazioni protette dal presente Allegato ad opera delle Parti, in virtù della legislazione interna o di altri accordi internazionali.

#### **Titolo III** Controllo e reciproca assistenza tra gli organismi di controllo {#annex_7/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-7/tit_III}
###### **Art. 12** Oggetto e delimitazioni {#annex_7/lvl_u1/tit_III/art_12 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--12}
(1). Le Parti si prestano assistenza reciproca nei modi e alle condizioni specificati nel presente titolo. Esse garantiscono la corretta applicazione della normativa sugli scambi di prodotti vitivinicoli, soprattutto attraverso l’assistenza reciproca, l’individuazione delle infrazioni e lo svolgimento di indagini in proposito.
(2). L’assistenza prevista dal presente titolo non pregiudica le norme che disciplinano la procedura penale o l’assistenza giudiziaria reciproca tra le Parti in materia penale.
(3). Il presente titolo non pregiudica le disposizioni nazionali relative al segreto dell’istruttoria giudiziaria.

##### Sottotitolo I Autorità e destinatari del controllo e della reciproca assistenza {#annex_7/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-7/tit_III/lvl_u2}
###### **Art. 13** Autorità di contatto {#annex_7/lvl_u1/tit_III/lvl_u2/art_13 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--13}
(1). Quando una Parte che designa diverse autorità competenti, essa garantisce il coordinamento delle loro azioni.
(2). Ciascuna delle Parti designa un’unica autorità di contatto. Tale autorità:
– trasmette le richieste di collaborazione, ai fini dell’applicazione del presente titolo, all’autorità di contatto dell’altra Parte:
– riceve dalla suddetta autorità tali domande, che essa trasmette all’autorità o alle autorità competenti della Parte dalla quale dipende;
– rappresenta tale Parte nei confronti dell’altra Parte, nell’ambito della collaborazione in virtù del presente titolo;
– comunica all’altra Parte le misure adottate in virtù dell’articolo 11.

###### **Art. 14** Autorità e laboratori {#annex_7/lvl_u1/tit_III/lvl_u2/art_14 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--14}
Le Parti:
(a) si comunicano reciprocamente gli elenchi da esse aggiornati regolarmente, segnatamente:
        – l’elenco degli organismi competenti per la redazione dei documenti VI 1 e degli altri documenti che scortano il trasporto dei prodotti vitivinicoli in applicazione dell’articolo 4, paragrafo 1 del presente Allegato e delle pertinenti disposizioni dell’Unione europea dell’appendice 3(A),
        – l’elenco delle autorità competenti e delle autorità di contatto di cui all’articolo 3, lettere j) e k),
        – l’elenco dei laboratori autorizzati ad eseguire le analisi conformemente all’articolo 17, paragrafo 2,
        – l’elenco delle autorità competenti svizzere di cui alla casella 4 del documento di accompagnamento per il trasporto di prodotti vitivinicoli in provenienza dalla Svizzera, conformemente all’appendice 3(B);
(b) si consultano e si informano in merito alle misure adottate da ciascuna di esse ai fini dell’applicazione del presente Allegato; in particolare, si comunicano reciprocamente le rispettive disposizioni e una sintesi delle decisioni amministrative e giudiziarie di particolare importanza ai fini della corretta applicazione del presente Allegato.

###### **Art. 15** Destinatari dei controlli {#annex_7/lvl_u1/tit_III/lvl_u2/art_15 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--15}
Le persone fisiche o giuridiche, nonché le associazioni di tali persone, le cui attività professionali possono essere oggetto dei controlli di cui al presente titolo, non possono ostacolare tali controlli e sono tenute ad agevolarli in qualsiasi momento.

##### Sottotitolo II Misure di controllo {#annex_7/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-7/tit_III/lvl_u3}
###### **Art. 16** Misure di controllo {#annex_7/lvl_u1/tit_III/lvl_u3/art_16 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--16}
(1). Le Parti adottano le misure necessarie per garantire l’assistenza di cui all’articolo 12 mediante opportuni provvedimenti di controllo.
(2). Tali controlli sono eseguiti sistematicamente o per sondaggio. In caso di controlli per sondaggio, le Parti si accertano che tali controlli siano rappresentativi per numero, natura e frequenza.
(3). Le Parti adottano le misure adeguate per agevolare il lavoro dei funzionari delle loro autorità competenti, soprattutto affinché questi ultimi:
– abbiano accesso ai vigneti, agli impianti di produzione, di elaborazione, di immagazzinaggio e di trasformazione dei prodotti vitivinicoli, nonché ai mezzi di trasporto di tali prodotti;
– abbiano accesso ai locali commerciali o ai depositi, nonché ai mezzi di trasporto detenuti ai fini della vendita, della commercializzazione o del trasporto dei prodotti vitivinicoli o dei prodotti eventualmente destinati alla loro elaborazione;
– possano effettuare il censimento dei prodotti vitivinicoli e delle sostanze o dei prodotti eventualmente destinati alla loro elaborazione;
– possano prelevare campioni dei prodotti vitivinicoli detenuti ai fini della vendita, della commercializzazione o del trasporto;
– possano prendere conoscenza dei dati contabili o di altri documenti utili per i controlli e ricavarne copie o estratti;
– possano prendere opportuni provvedimenti cautelari riguardo alla produzione, all’elaborazione, alla detenzione, al trasporto, alla designazione, alla presentazione, all’esportazione verso l’altra Parte e alla commercializzazione dei prodotti vitivinicoli o di altri prodotti destinati a essere utilizzati per l’elaborazione degli stessi, quando vi è un sospetto motivato d’infrazione grave al presente Allegato, in particolare in caso di manipolazioni fraudolente o di rischi per la salute pubblica.

###### **Art. 17** Campioni {#annex_7/lvl_u1/tit_III/lvl_u3/art_17 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--17}
(1). L’autorità competente di una Parte può chiedere a un’autorità competente dell’altra Parte di procedere a un prelievo di campioni conformemente alle pertinenti disposizioni di tale Parte.
(2). L’autorità interpellata conserva i campioni prelevati conformemente al paragrafo 1 e designa, in particolare, il laboratorio al quale devono essere presentati ai fini di esame. L’autorità richiedente può designare un altro laboratorio per un’analisi parallela dei campioni. A tal fine, l’autorità interpellata trasmette un numero opportuno di campioni all’autorità richiedente.
(3). In caso di disaccordo tra l’autorità richiedente e l’autorità interpellata a proposito dei risultati dell’esame di cui al paragrafo 2, è effettuata un’analisi arbitrale da un laboratorio designato di comune accordo.

##### Sottotitolo III Procedure {#annex_7/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-7/tit_III/lvl_u4}
###### **Art. 18** Fatto generatore {#annex_7/lvl_u1/tit_III/lvl_u4/art_18 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--18}
Se un’autorità competente di una delle Parti ha motivo di sospettare o venga a conoscenza del fatto:
– che un prodotto vitivinicolo non è conforme alla normativa sugli scambi di tali prodotti, oppure è oggetto di frodi relative all’elaborazione o alla commercializzazione di tale prodotto; e
– che tale inosservanza riveste un interesse particolare per una Parte e potrebbe dare adito a misure amministrative o ad azioni legali, essa ne informa immediatamente, tramite l’autorità di contatto di sua pertinenza, l’autorità di contatto della Parte in questione.

###### **Art. 19** Domande di reciproca assistenza {#annex_7/lvl_u1/tit_III/lvl_u4/art_19 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--19}
(1). Le domande formulate in virtù del presente titolo sono redatte per iscritto. Esse sono corredate dei documenti necessari per consentire di rispondervi. Qualora l’urgenza della situazione lo rende necessario, possono essere accettate domande presentate verbalmente che devono però essere immediatamente confermate per iscritto.
(2). Le domande presentate conformemente al paragrafo 1 sono corredate delle seguenti informazioni:
– il nome dell’autorità richiedente;
– la misura richiesta;
– l’oggetto o il motivo della domanda;
– la legislazione, le norme o gli altri strumenti giuridici interessati;
– indicazioni per quanto possibile esatte e complete sulle persone fisiche o giuridiche che sono oggetto delle indagini;
– una sintesi dei fatti pertinenti.
(3). Le domande sono redatte in una delle lingue ufficiali delle Parti.
(4). Se una domanda non è conforme alle condizioni formali, è possibile richiedere che sia corretta o completata; si possono tuttavia decidere provvedimenti cautelari.

###### **Art. 20** Procedura {#annex_7/lvl_u1/tit_III/lvl_u4/art_20 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--20}
(1). Su domanda dell’autorità richiedente, l’autorità interpellata fornisce tutte le informazioni pertinenti che consentono all’autorità richiedente di accertare che la normativa sugli scambi di prodotti vitivinicoli sia correttamente applicata, in particolare le informazioni riguardanti le operazioni constatate o programmate che violino o possano violare detta normativa.
(2). Su domanda motivata dell’autorità richiedente, l’autorità interpellata esercita – o assume le iniziative necessarie per farlo – una sorveglianza speciale o controlli che permettano di conseguire gli obiettivi previsti.
(3). L’autorità interpellata di cui ai paragrafi 1 e 2 procede come se agisse per proprio conto o su domanda di un’autorità del proprio Paese.
(4). D’accordo con l’autorità interpellata, l’autorità richiedente può designare funzionari al suo servizio o al servizio di un’altra autorità competente della Parte che rappresenta:
– per ottenere, dagli uffici delle autorità competenti della Parte in cui l’autorità interpellata è stabilita, informazioni in merito alla corretta applicazione della normativa sugli scambi di prodotti vitivinicoli o ad azioni di controllo, come pure per effettuare copie dei documenti di trasporto e di altri documenti o estratti di registri; oppure
– per assistere alle azioni richieste in virtù del paragrafo 2.

Le copie di cui al primo trattino possono essere effettuate soltanto con l’accordo dell’autorità interpellata.
(5). L’autorità richiedente che desidera inviare nell’altra Parte un funzionario designato conformemente al paragrafo 4, primo comma, per assistere alle operazioni di controllo di cui al secondo trattino di tale comma, avverte l’autorità interpellata in tempo utile prima dell’inizio di tali operazioni. I funzionari dell’autorità interpellata garantiscono ad ogni istante la direzione delle operazioni di controllo.

I funzionari dell’autorità richiedente:
– presentano un mandato scritto che indica la loro identità e la loro qualità;
– fatte salve le restrizioni che la normativa applicabile all’autorità interpellata impone ai suoi funzionari nell’esercizio dei controlli in questione:
– godono dei diritti di accesso di cui all’articolo 16, paragrafo 3,
– godono di un diritto d’informazione sui risultati dei controlli effettuati dai funzionari dell’autorità interpellata a norma dell’articolo 16, paragrafo 3;
– adottano, nel corso dei controlli, un comportamento compatibile con le regole e gli usi imposti ai funzionari della Parte sul cui territorio è effettuata l’operazione di controllo.
(6). Le domande motivate di cui al presente articolo sono trasmesse all’autorità interpellata della Parte interessata tramite l’autorità di contatto di tale Parte. Lo stesso vale per:
– le risposte a tali domande;
– le comunicazioni relative all’applicazione dei paragrafi 2, 4 e 5.

In deroga al primo comma, per rendere più efficace e più rapida la collaborazione tra le Parti, queste possono, in casi opportuni, permettere che un’autorità competente:
– rivolga le sue domande motivate o le sue comunicazioni direttamente a un’autorità competente dell’altra Parte;
– risponda direttamente alle domande motivate o alle comunicazioni ad essa rivolte da un’autorità competente dell’altra Parte.

In questi casi, le autorità in questione informano immediatamente l’autorità di contatto della Parte interessata.
(7). Le informazioni che figurano nella banca di dati analitici di ciascuna delle Parti, compresi i dati ottenuti analizzando i propri prodotti vitivinicoli rispettivi, sono messe a disposizione dei laboratori a tal fine designati dalle Parti quando essi ne fanno richiesta. La comunicazione di informazioni riguarda esclusivamente i pertinenti dati analitici necessari per interpretare un’analisi fatta su un campione con caratteristiche e origine simili.

###### **Art. 21** Decisione sull’assistenza reciproca {#annex_7/lvl_u1/tit_III/lvl_u4/art_21 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--21}
(1). La Parte da cui dipende l’autorità interpellata può rifiutare di prestare assistenza a norma del presente titolo se tale assistenza può recare pregiudizio alla sovranità, all’ordine pubblico, alla sicurezza o ad altri interessi essenziali di detta Parte.
(2). Qualora l’autorità richiedente solleciti un’assistenza che essa stessa non sarebbe in grado di fornire se le venisse richiesta, fa presente tale circostanza nella sua domanda. Spetta quindi all’autorità interpellata decidere come rispondere a tale domanda.
(3). Se l’assistenza è rifiutata, la decisione e le sue motivazioni devono essere notificate senza indugio all’autorità richiedente.

###### **Art. 22** Informazioni e documentazione {#annex_7/lvl_u1/tit_III/lvl_u4/art_22 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--22}
(1). L’autorità interpellata comunica i risultati delle indagini all’autorità richiedente sotto forma di documenti, di copie certificate conformi, di relazioni e di testi simili.
(2). I documenti di cui al paragrafo 1 possono essere sostituiti da dati informatizzati prodotti, sotto qualsiasi forma, agli stessi fini.
(3). Le informazioni fornite a norma degli articoli 18 e 20 sono corredate di documenti o di altre prove utili, nonché dell’indicazione delle eventuali misure amministrative o azioni legali, e riguardano in particolare:
– la composizione e le caratteristiche organolettiche del prodotto vitivinicolo in questione;
– la sua designazione e la sua presentazione;
– il rispetto delle norme previste per la sua produzione, la sua elaborazione o la sua commercializzazione.
(4). Le autorità di contatto interessate dalla questione per cui è stato avviato il processo di reciproca assistenza di cui agli articoli 18 e 20 si informano reciprocamente e senza indugio:
– in merito allo svolgimento delle indagini, soprattutto mediante relazioni e altri documenti o mezzi d’informazione;
– in merito alle conseguenze sul piano amministrativo o contenzioso riguardanti le operazioni in questione.

###### **Art. 23** Spese {#annex_7/lvl_u1/tit_III/lvl_u4/art_23 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--23}
Le spese di viaggio sostenute ai fini dell’applicazione del presente titolo sono assunte a carico dalla Parte che ha designato un funzionario per le misure di cui all’articolo 20, paragrafi 2 e 4.

###### **Art. 24** Riservatezza {#annex_7/lvl_u1/tit_III/lvl_u4/art_24 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--24}
(1). Tutte le informazioni comunicate, in qualsiasi forma, a norma del presente titolo sono di natura riservata. Esse sono coperte dal segreto d’ufficio e beneficiano della tutela accordata a informazioni analoghe dalle rispettive leggi applicabili nel territorio della Parte che le ha ricevute, oppure, secondo il caso, dalle corrispondenti disposizioni cui devono conformarsi le autorità dell’Unione.
(2). Il presente titolo non obbliga una Parte la cui legislazione o le cui pratiche amministrative impongono, per la protezione dei segreti industriali e commerciali, limiti più ristretti di quelli previsti dal presente titolo, a fornire informazioni, se la Parte richiedente non prende disposizioni per conformarsi a tali limiti più ristretti.
(3). Le informazioni raccolte saranno utilizzate esclusivamente ai fini del presente titolo; esse possono essere utilizzate ad altri fini sul territorio di una Parte soltanto con l’accordo scritto preliminare dell’autorità amministrativa che le ha fornite e sono inoltre soggette alle restrizioni imposte da detta autorità.
(4). Il paragrafo 1 non osta all’uso delle informazioni nell’ambito di azioni legali o amministrative in seguito avviate per violazioni del diritto penale comune, purché siano state ottenute nell’ambito di un’assistenza legale internazionale.
(5). Le Parti possono, nei loro verbali, nelle loro relazioni e nelle loro testimonianze, come pure nel corso delle azioni e dei procedimenti di fronte a tribunali, invocare a titolo di prova le informazioni raccolte e i documenti consultati conformemente alle disposizioni del presente titolo.

#### **Titolo IV** Disposizioni generali {#annex_7/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-7/tit_IV}
###### **Art. 25** Esclusioni {#annex_7/lvl_u1/tit_IV/art_25 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--25}
(1). I titoli I e II non si applicano ai prodotti vitivinicoli di cui all’articolo 2:
(a) in transito sul territorio di una delle Parti; o
(b) originari del territorio di una delle Parti e oggetto di scambi in piccoli quantitativi tra dette Parti alle condizioni e secondo le modalità di cui all’appendice 5 del presente Allegato.
(2). L’applicazione dello scambio di lettere tra la Comunità e la Svizzera relativo alla cooperazione in materia di controllo ufficiale dei vini, firmato il 15 ottobre 1984[^36]a Bruxelles, è sospesa finché sarà in vigore il presente Allegato.

###### **Art. 26** Consultazioni {#annex_7/lvl_u1/tit_IV/art_26 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--26}
(1). Le Parti si consultano se una di esse ritiene che l’altra Parte non abbia rispettato un impegno contemplato nel presente Allegato.
(2). La Parte che chiede la consultazione comunica all’altra Parte tutte le informazioni necessarie per un esame approfondito del caso di cui trattasi.
(3). Qualora un ritardo dovesse comportare un rischio per la salute dell’uomo o compromettere l’efficacia delle misure di repressione delle frodi, possono essere adottate misure di salvaguardia provvisorie senza consultazione preventiva, a condizione che si proceda immediatamente ad una consultazione dopo l’adozione delle misure in parola.
(4). Se, in seguito alla consultazione di cui ai paragrafi 1 e 3, le Parti non hanno raggiunto un accordo, la Parte che ha chiesto la consultazione o che ha adottato le misure di cui al paragrafo 3 può adottare gli opportuni provvedimenti cautelari per consentire l’applicazione del presente Allegato.

###### **Art. 27** Gruppo di lavoro {#annex_7/lvl_u1/tit_IV/art_27 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--27}
(1). Il gruppo di lavoro «prodotti vitivinicoli», di seguito denominato «gruppo di lavoro», istituito secondo l’articolo 6, paragrafo 7 dell’Accordo, esamina qualsiasi questione relativa al presente Allegato e alla sua applicazione.
(2). Il gruppo di lavoro esamina periodicamente l’evoluzione delle disposizioni legislative e regolamentari interne delle Parti nei settori contemplati dal presente Allegato. Esso formula in particolare proposte che presenta al Comitato al fine di adattare il presente Allegato e le relative appendici.

###### **Art. 28** Disposizioni transitorie {#annex_7/lvl_u1/tit_IV/art_28 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--28}
(1). Fatto salvo l’articolo 8, paragrafo 10, i prodotti vitivinicoli che, al momento dell’entrata in vigore del presente Allegato, sono stati prodotti, elaborati, designati e presentati in un modo conforme alla legge o alla regolamentazione interna delle Parti, ma vietato dal presente Allegato, possono essere commercializzati fino ad esaurimento delle scorte.
(2). Fatte salve disposizioni contrarie adottate dal Comitato, la commercializzazione dei prodotti vitivinicoli prodotti, elaborati, designati e presentati a norma del presente Allegato, ma la cui produzione, elaborazione, designazione e presentazione non sono più conformi in seguito a una modifica del medesimo Allegato, può essere proseguita fino ad esaurimento delle scorte.
###### **Appendice 1** {#annex_1}

### Prodotti vitivinicoli di cui all’articolo 2 {#annex_1/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-1}
#### Per l’Unione europea: {#annex_1/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-1/lvl_u1}
Regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio, del 22 ottobre 2007, recante organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli (regolamento unico OCM) (GU L 299 del 16.11.2007, pag. 1), modificato da ultimo dal regolamento (UE) n. 1234/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio del 15 dicembre 2010 (GU L 346 del 30.12.2010, pag. 11) e riguardante i prodotti di cui ai codici NC 2009 61, 2009 69 e 2204 (GU L 256 del 7.9.1987, pag. 1.).

#### Per la Svizzera: {#annex_1/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-1/lvl_u2}
Capitolo 2 dell’ordinanza del Dipartimento federale dell’interno (DFI) del 23 novembre 2005 sulle bevande alcoliche, modificata da ultimo il 15 dicembre 2010 (RU 2010 6391) e riguardante i prodotti di cui ai codici della tariffa doganale svizzera 2009.60 e 2204.
###### **Appendice 2** {#annex_2}

### Disposizioni particolari di cui all’articolo 3, lettere (a) e (b) {#annex_2/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-2}
#### Denominazione di origine controllata Genève (DOC Genève) {#annex_2/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-2/lvl_u1}
1.  Zona geografica

La zona geografica della DOC Genève comprende:
– l’intero territorio del cantone di Ginevra;
– tutti i comuni francesi di:
    – Challex,
    – Ferney-Voltaire;
– le parti dei comuni francesi di:
    – Ornex,
    – Chens-sur-Léman,
    – Veigy-Foncenex,
    – Saint-Julien-en-Genevois,
    – Viry,

descritte nelle disposizioni della DOC Genève.

2.  Zona di produzione delle uve

La zona di produzione delle uve comprende:
a. sul territorio ginevrino: le superfici incluse nello schedario viticolo ai sensi dell’articolo 61 della legge federale sull’agricoltura (RS*910.1* ) e la cui produzione è destinata alla vinificazione;
b. sul territorio francese: le superfici dei comuni o delle parti dei comuni di cui al punto 1, coltivate a vite o che possono beneficiare di diritti di reimpianto per un massimo di 140 ettari.

3.  Zona di vinificazione del vino

La zona di vinificazione del vino è limitata al territorio svizzero.

4.  Declassamento

L’utilizzazione della DOC Genève non impedisce quella delle denominazioni «vin de pays» e «vin de table suisse» per designare vini prodotti da uve provenienti dalla zona di produzione definita al punto 2 lettera (b) e declassati.

5.  Controllo delle disposizioni della DOC Genève

I controlli in Svizzera competono alle autorità svizzere, in particolare a quelle ginevrine.

Per quanto attiene ai controlli fisici effettuati sul territorio francese, l’autorità svizzera competente incarica un organismo di controllo francese approvato dalle autorità francesi.

6.  Disposizioni transitorie

I produttori che possiedono superfici coltivate a vite non comprese nella zona di produzione delle uve di cui al punto 2 lettera (b) ma che precedentemente hanno utilizzato legittimamente la DOC Genève possono continuare a farlo fino alla vendemmia 2013 e i prodotti in questione possono essere commercializzati fino all’esaurimento delle scorte.
###### **Appendice 3** {#annex_3}

### Elenco degli atti e delle disposizioni tecniche di cui all’articolo 4, relativi ai prodotti vitivinicoli {#annex_3/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-7}
#### **A.** Atti applicabili all’importazione e alla commercializzazione in Svizzera di prodotti vitivinicoli originari dell’Unione europea {#annex_3/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-7/lvl_A}
Atti ai quali si fa riferimento e disposizioni specifiche:
1. Direttiva 2007/45/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 settembre 2007, che reca disposizioni sulle quantità nominali dei prodotti preconfezionati, abroga le direttive 75/106/CEE e 80/232/CEE del Consiglio e modifica la direttiva 76/211/CEE del Consiglio (GU L 247 del 21.9.2007, pag. 17).
2. Direttiva 2008/95/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2008, sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di marchi d’impresa (Versione codificata) (GU L 299 dell’8.11.2008, pag. 25).
3. Direttiva 89/396/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1989, relativa alle diciture o marche che consentono di identificare la partita alla quale appartiene una derrata alimentare (GU L 186 del 30.6.1989, pag. 21), modificata da ultimo dalla direttiva 92/11/CEE del Consiglio dell’11 marzo 1992 (GU L 65 dell’11.3.1992, pag. 32).
4. Direttiva 94/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 giugno 1994, sulle sostanze coloranti destinate ad essere utilizzate nei prodotti alimentari (GU L 237 del 10.9.1994, pag. 13), rettificata nella GU L 259 del 7.10.1994, pag. 33, nella GU L 252 del 4.10.1996, pag. 23 e nella GU L 124 del 25.5.2000, pag. 66.
5. Direttiva 95/2/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 febbraio 1995, relativa agli additivi alimentari diversi dai coloranti e dagli edulcoranti (GU L 61 del 18.3.1995, pag. 1), rettificata nella GU L 248 del 14.10.1995, pag. 60, e modificata da ultimo dalla direttiva 2010/69/UE della Commissione, del 22 ottobre 2010 (GU L 279 del 23.10.2010, pag. 22).
6. Direttiva 2000/13/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 marzo 2000, relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernenti l’etichettatura e la presentazione dei prodotti alimentari, nonché la relativa pubblicità (GU L 109 del 6.5.2000, pag. 29), modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 596/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2009, che adegua alla decisione 1999/468/CE del Consiglio determinati atti soggetti alla procedura di cui all’articolo 251 del trattato, per quanto riguarda la procedura di regolamentazione con controllo – Adeguamento alla procedura di regolamentazione con controllo – Quarta parte (GU L 188 del 18.7.2009, pag. 14).
7. Direttiva 2002/63/CE della Commissione, dell’11 luglio 2002, che stabilisce metodi comunitari di campionamento ai fini del controllo ufficiale dei residui di antiparassitari sui e nei prodotti di origine vegetale e animale e che abroga la direttiva 79/700/CEE (GU L 187 del 16.7.2002, pag. 30).
8. Regolamento (CE) n. 1935/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 ottobre 2004, riguardante i materiali e gli oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari e che abroga le direttive 80/590/CEE e 89/109/CEE (GU L 338 del 13.11.2004, pag. 4), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 596/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2009, che adegua alla decisione 1999/468/CE del Consiglio determinati atti soggetti alla procedura di cui all’articolo 251 del trattato, per quanto riguarda la procedura di regolamentazione con controllo – Adeguamento alla procedura di regolamentazione con controllo – Quarta parte (GU L 188 del 18.7.2009, pag. 14).
9. Regolamento (CE) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 febbraio 2005, concernente i livelli massimi di residui di antiparassitari nei o sui prodotti alimentari e mangimi di origine vegetale e animale e che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio (GU L 70 del 16.3.2005, pag. 1), modificato da ultimo dal regolamento (UE) n. 813/2011 della Commissione dell’11 agosto 2011 (GU L 208 del 13.8.2011, pag. 23).
10. Regolamento (CE) n. 315/93 del Consiglio, dell’8 febbraio 1993, che stabilisce procedure comunitarie relative ai contaminanti nei prodotti alimentari (GU L 37 del 13.2.1993, pag. 1), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 596/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2009, che adegua alla decisione 1999/468/CE del Consiglio determinati atti soggetti alla procedura di cui all’articolo 251 del trattato, per quanto riguarda la procedura di regolamentazione con controllo – Adeguamento alla procedura di regolamentazione con controllo – Quarta parte (GU L 188 del 18.7.2009, pag. 14).
11. Regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio, del 22 ottobre 2007, recante organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli (regolamento unico OCM) (GU L 299 del 16.11.2007, pag. 1), modificato da ultimo dal regolamento (UE) n. 1234/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio del 15 dicembre 2010 (GU L 346 del 30.12.2010, pag. 11).
12. Regolamento (CE) n. 555/2008 della Commissione, del 27 giugno 2008, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 479/2008 del Consiglio relativo all’organizzazione comune del mercato vitivinicolo, in ordine ai programmi di sostegno, agli scambi con i paesi terzi, al potenziale produttivo e ai controlli nel settore vitivinicolo (GU L 170 del 30.6.2008, pag. 1), modificato da ultimo dal regolamento (UE) n. 772/2010 della Commissione del 1° settembre 2010 (GU L 232 del 2.9.2010, pag.1).
13. Regolamento (CE) n. 436/2009 della Commissione, del 26 maggio 2009, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 479/2008 del Consiglio in ordine allo schedario viticolo, alle dichiarazioni obbligatorie e alle informazioni per il controllo del mercato, ai documenti che scortano il trasporto dei prodotti e alla tenuta dei registri nel settore vitivinicolo (GU L 128 del 27.5.2009, pag. 15), modificato da ultimo dal regolamento (UE) n. 173/2011 della Commissione del 23 febbraio 2011 (GU L 49 del 24.2.2011, pag. 16).
 Fatte salve le disposizioni dell’articolo 24, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 436/2009, qualsiasi importazione in Svizzera di prodotti vitivinicoli originari dell’Unione europea è soggetta alla presentazione del documento di accompagnamento di cui all’articolo 24, paragrafo 1, lettera a), dello stesso regolamento.
14. Regolamento (CE) n. 606/2009 della Commissione, del 10 luglio 2009, recante alcune modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 479/2008 del Consiglio per quanto riguarda le categorie di prodotti vitivinicoli, le pratiche enologiche e le relative restrizioni (GU L 193 del 24.7.2009, pag. 1), modificato da ultimo dal regolamento (UE) n. 53/2011 della Commissione del 21 gennaio 2011 (GU L 19 del 22.1.2011, pag. 1).
15. Regolamento (CE) n. 607/2009 della Commissione, del 14 luglio 2009, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 479/2008 del Consiglio per quanto riguarda le denominazioni di origine protette e le indicazioni geografiche protette, le menzioni tradizionali, l’etichettatura e la presentazione di determinati prodotti vitivinicoli (GU L 193 del 24.7.2009, pag. 60), modificato da ultimo dal regolamento (UE) n. 670/2011 della Commissione del 12 luglio 2011 (GU L 183 del 13.7.2011, pag. 6).

#### **B.** Atti applicabili all’importazione e alla commercializzazione nell’Unione europea di prodotti vitivinicoli originari della Svizzera {#annex_3/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-7/lvl_B}
Atti ai quali si fa riferimento:

1.  Legge federale del 29 aprile 1998 sull’agricoltura, modificata da ultimo il 18 giugno 2010 (RU [raccolta ufficiale]*2010* 5851).

2.  Ordinanza del 14 novembre 2007 concernente la viticoltura e l’importazione di vino (Ordinanza sul vino), modificata da ultimo il 4 novembre 2009 (RU*2010* 733).

3.  Ordinanza dell’UFAG (Ufficio federale dell’agricoltura) del 17 gennaio 2007,concernente il catalogo delle varietà di viti per la certificazione e la produzione di materiale standard nonché l’elenco dei vitigni, modificata da ultimo il 6 maggio 2011 (RU*2011* 2169).

4.  Legge federale del 9 ottobre 1992 sulle derrate alimentari e gli oggetti d’uso (Legge sulle derrate alimentari, LDerr), modificata da ultimo il 5 ottobre 2008 (RU*2008* 785).

5.  Ordinanza del 23 novembre 2005 sulle derrate alimentari e gli oggetti d’uso (ODerr), modificata da ultimo il 13 ottobre 2010 (RU*2010* 4611).

6.  Ordinanza del DFI (Dipartimento federale dell’interno) del 23 novembre 2005 sulle bevande alcoliche, modificata da ultimo il 15 dicembre 2010 (RU*2010* 6391).

In deroga all’articolo 10 dell’ordinanza, le norme che regolano la designazione e la presentazione sono quelle applicabili ai prodotti importati dai Paesi terzi secondo quanto disposto nei seguenti regolamenti:
1) Regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio, del 22 ottobre 2007, recante organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli (regolamento unico OCM) (GU L 299 del 16.11.2007, pag. 1), modificato da ultimo dal regolamento (UE) n. 1234/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio del 15 dicembre 2010 (GU L 346 del 30.12.2010, pag. 11).
 Ai fini dell’applicazione del presente Allegato, il regolamento è adattato come segue:
    a) in deroga all’articolo 118*sexvicies* , paragrafo 1, lettera (a), le denominazioni della categoria sono sostituite dalle denominazioni specifiche previste dall’articolo 9 dell’ordinanza del DFI sulle bevande alcoliche;
    b) in deroga all’articolo 118*sexvicies* , paragrafo 1, lettera (b) punto (i), i termini «denominazione di origine protetta» e «indicazione geografica protetta» sono sostituiti rispettivamente da «denominazione di origine controllata» e «vin de pays»;
    c) in deroga all’articolo 118*sexvicies* , paragrafo 1, lettera f), l’indicazione dell’importatore può essere sostituita da quella del produttore, del cantiniere, del negoziante o dell’imbottigliatore svizzero.
2) Regolamento (CE) n. 607/2009 della Commissione, del 14 luglio 2009, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 479/2008 del Consiglio per quanto riguarda le denominazioni di origine protette e le indicazioni geografiche protette, le menzioni tradizionali, l’etichettatura e la presentazione di determinati prodotti vitivinicoli (GU L 193 del 24.7.2009, pag. 60), modificato da ultimo dal regolamento (UE) n. 670/2011 della Commissione del 12 luglio 2011 (GU L 183 del 13.7.2011, pag. 6).
 Ai fini dell’applicazione del presente Allegato, il regolamento è adattato come segue:
    a) in deroga all’articolo 54, paragrafo 1, del regolamento, il titolo alcolometrico può essere indicato in decimi di unità percentuale in volume;
    b) in deroga all’articolo 64 e all’Allegato XIV, parte B, i termini «demi-sec» (abboccato) e «moelleux» (amabile) possono essere sostituiti rispettivamente da «légèrement doux» (leggermente dolce) e «demi-doux» (semidolce);
    c) in deroga all’articolo 62 del regolamento, l’indicazione di una o più varietà di viti è ammessa se il vino svizzero è ottenuto per l’85 per cento almeno dalla o dalle varietà indicate.

7.  Ordinanza del DFI (Dipartimento federale dell’interno) del 23 novembre 2005 sulla caratterizzazione e la pubblicità delle derrate alimentari (OCDerr), modificata da ultimo il 13 ottobre 2010 (RU*2010* 4649).

8.  Ordinanza del DFI (Dipartimento federale dell’interno) del 22 giugno 2007 sugli additivi ammessi nelle derrate alimentari (Ordinanza sugli additivi, OAdd), modificata da ultimo l’11 maggio 2009 (RU*2009* 2047).

9.  Ordinanza del DFI (Dipartimento federale dell’interno) del 26 giugno 1995 sulle sostanze estranee e sui componenti presenti negli alimenti (Ordinanza sulle sostanze estranee e sui componenti, OSoE), modificata da ultimo il 16 maggio 2011 (RU*2011* 1985).

10.  Direttiva 2007/45/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 settembre 2007, che reca disposizioni sulle quantità nominali dei prodotti preconfezionati, abroga le direttive 75/106/CEE e 80/232/CEE del Consiglio e modifica la direttiva 76/211/CEE del Consiglio (GU L 247 del 21.9.2007, pag. 17).

11.  Regolamento (CE) n. 555/2008 della Commissione, del 27 giugno 2008, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 479/2008 del Consiglio relativo all’organizzazione comune del mercato vitivinicolo, in ordine ai programmi di sostegno, agli scambi con i paesi terzi, al potenziale produttivo e ai controlli nel settore vitivinicolo (GU L 170 del 30.6.2008, pag. 1), modificato da ultimo dal regolamento (UE) n. 772/2010 della Commissione del 1° settembre 2010 (GU L 232 del 2.9.2010, pag.1).

Ai fini dell’applicazione del presente Allegato, il regolamento è adattato come segue:
a) tutte le importazioni nell’Unione europea di prodotti vitivinicoli originari della Svizzera sono soggette alla presentazione del documento di accompagnamento che segue, redatto conformemente alla decisione della Commissione del 29 dicembre 2004 (GU L 4 del 6.1.2005, pag. 12);
b) tale documento di accompagnamento sostituisce il documento VI 1 di cui al regolamento (CE) n. 555/2008 della Commissione, del 27 giugno 2008, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 479/2008 del Consiglio relativo all’organizzazione comune del mercato vitivinicolo, in ordine ai programmi di sostegno, agli scambi con i paesi terzi, al potenziale produttivo e ai controlli nel settore vitivinicolo (GU L 170 del 30.6.2008, pag. 1), modificato da ultimo dal regolamento (UE) n. 772/2010 della Commissione del 1° settembre 2010 (GU L 232 del 2.9.2010, pag. 1);
c) laddove il regolamento si riferisca a uno «Stato membro» o a «Stati membri», o a «disposizioni comunitarie o nazionali» (o a «norme comunitarie o nazionali»), tali termini si considerano riferiti anche alla Svizzera o alla legislazione svizzera;
d) i vini originari della Svizzera, equiparabili ai vini a indicazione geografica, aventi un tenore di acidità totale, espresso in acido tartarico, inferiore a 3,5 g/l, ma non inferiore a 3 g/l, possono essere importati se sono designati da un’indicazione geografica e sono ottenuti, per l’85 per cento almeno, da uve di una o più delle seguenti varietà di vite: Chasselas, Mueller-Thurgau, Sylvaner, Pinot noir o Merlot.

Documento di accompagnamento^(1)^per il trasporto di prodotti vitivinicoli provenienti dalla Svizzera^(2)^

| 1. Esportatore (nome e indirizzo) | 2. Numero di riferimento | | |
| --- | --- | --- | --- |
| | 4. Autorità competente svizzera del luogo di partenza (nome e indirizzo) | | |
| 3. Destinatario (nome e indirizzo) | | | |
| | 6. Data di spedizione | | |
| 5. Trasportatore e altre indicazioni relative al trasporto | 7. Luogo di consegna | | |
| 8. Designazione del prodotto | | | 9. Quantità |
| 10. Indicazioni complementari | | | 11. Partita (numero) |
| 12. Attestati (per taluni vini) | | | |
| 13. Indicazioni per vini esportati alla rinfusa<br>Titolo alcolometrico effettivo:<br>Manipolazioni: | | | |
| 14. Controlli da parte delle autorità competenti dell’UE | | 15. Società del firmatario e numero di telefono | |
| | | 16. Nome del firmatario | |
| | | 17. Luogo e data | |
| | | 18. Firma | |

^(1)^ Conformemente all’Allegato 7, appendice 1, lettera B, punto 9, dell’accordo del 21 giu.gno 1999 tra la Comunità europea e la Confederazione Svizzera sul commercio di prodotti agricoli.
^(2)^ La zona viticola presa in considerazione per compilare il presente documento è il territorio della Confederazione Svizzera.
###### **Appendice 4** {#annex_4}

### Denominazioni protette di cui all’articolo 5 {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4}
#### **Parte A:** Denominazioni protette per i prodotti vitivinicoli originari dell’Unione europea {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A}
##### Belgio {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u1}
###### Vini a denominazione di origine protetta {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u1/lvl_u1}
Côtes de Sambre et Meuse

Crémant de Wallonie

Hagelandse wijn

Haspengouwse Wijn

Heuvellandse Wijn

Vin mousseux de qualité de Wallonie

Vlaamse mousserende kwaliteitswijn

###### Vini a indicazione geografica protetta {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u1/lvl_u2}
Vin de pays des Jardins de Wallonie

Vlaamse landwijn

###### Menzioni tradizionali (art. 118 duovicies, par. 1, lett. a), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio) {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u1/lvl_u3}
| appellation d’origine contrôlée | DOP | francese |
| --- | --- | --- |
| gecontroleerde oorsprongsbenaming | DOP | olandese |
| Vin de pays | IGP | francese |
| Landwijn | IGP | olandese |

##### Bulgaria {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u2}
###### Vini a denominazione di origine protetta {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u2/lvl_u1}
Асеновград seguita*o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola* 

*Termine equivalente:* Asenovgrad

Болярово seguita*o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola* 

*Termine equivalente:* Bolyarovo

Брестник seguita*o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola* 

*Termine equivalente:* Brestnik

Варна seguita*o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola* 

*Termine equivalente:* Varna

Велики Преслав seguita*o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola* 

*Termine equivalente:* Veliki Preslav

Видин seguita*o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola* 

*Termine equivalente:* Vidin

Враца seguita*o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola* 

*Termine equivalente:* Vratsa

Върбица seguita*o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola* 

*Termine equivalente:* Varbitsa

Долината на Струма seguita*o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola* 

*Termine equivalente:* Struma valley

Драгоево seguita*o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola* 

*Termine equivalente:* Dragoevo

Евксиноград seguita*o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola* 

*Termine equivalente:* Evksinograd

Ивайловград seguita*o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola* 

*Termine equivalente:* Ivaylovgrad

Карлово seguita*o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola* 

*Termine equivalente:* Karlovo

Карнобат seguita*o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola* 

*Termine equivalente:* Karnobat

Ловеч seguita*o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola* 

*Termine equivalente:* Lovech

Лозицa seguita*o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola* 

*Termine equivalente:* Lozitsa

Лом seguita*o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola* 

*Termine equivalente:* Lom

Любимец seguita*o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola* 

*Termine equivalente:* Lyubimets

Лясковец seguita*o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola* 

*Termine equivalente:* Lyaskovets

Мелник seguita*o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola* 

*Termine equivalente:* Melnik

Монтана seguita*o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola* 

*Termine equivalente:* Montana

Нова Загора seguita*o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola* 

*Termine equivalente:* Nova Zagora

Нови Пазар seguita*o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola* 

*Termine equivalente:* Novi Pazar

Ново село seguita*o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola* 

*Termine equivalente:* Novo Selo

Оряховица seguita*o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola* 

*Termine equivalente:* Oryahovitsa

Павликени seguita*o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola* 

*Termine equivalente:* Pavlikeni

Пазарджик seguita*o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola* 

*Termine equivalente:* Pazardjik

Перущица seguita*o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola* 

*Termine equivalente:* Perushtitsa

Плевен seguita*o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola* 

*Termine equivalente:* Pleven

Пловдив seguita*o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola* 

*Termine equivalente:* Plovdiv

Поморие seguita*o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola* 

*Termine equivalente:* Pomorie

Русе seguita*o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola* 

*Termine equivalente:* Ruse

Сакар seguita*o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola* 

*Termine equivalente:* Sakar

Сандански seguita*o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola* 

*Termine equivalente:* Sandanski

Свищов seguita*o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola* 

*Termine equivalente:* Svishtov

Септември seguita*o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola* 

*Termine equivalente:* Septemvri

Славянци seguita*o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola* 

*Termine equivalente:* Slavyantsi

Сливен seguita*o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola* 

*Termine equivalente:* Sliven

Стамболово seguita*o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola* 

*Termine equivalente:* Stambolovo

Стара Загора seguita*o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola* 

*Termine equivalente:* Stara Zagora

Сунгурларе seguita*o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola* 

*Termine equivalente:* Sungurlare

Сухиндол seguita*o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola* 

*Termine equivalente:* Suhindol

Търговище seguita*o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola* 

*Termine equivalente:* Targovishte

Хан Крум seguita*o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola* 

*Termine equivalente:* Han Krum

Хасково seguita*o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola* 

*Termine equivalente:* Haskovo

Хисаря seguita*o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola* 

*Termine equivalente:* Hisarya

Хърсово seguita*o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola* 

*Termine equivalente:* Harsovo

Черноморски район seguita o no da Южно Черноморие

*Termine equivalente:* Southern Black Sea Coast

Черноморски район – Северен seguita*o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola* 

*Termine equivalente:* Northen Black Sea Region

Шивачево seguita*o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola* 

*Termine equivalente:* Shivachevo

Шумен seguita*o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola* 

*Termine equivalente:* Shumen

Ямбол seguita*o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola* 

*Termine equivalente:* Yambol

###### Vini a indicazione geografica protetta {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u2/lvl_u2}
Дунавска равнина

*Termine equivalente* : Danube Plain

Тракийска низина

*Termine equivalente* : Thracian Lowlands

###### Menzioni tradizionali (art. 118 duovicies, par. 1, lett. a), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio) {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u2/lvl_u3}
| Благородно сладко вино (БСВ) | DOP | bulgaro |
| --- | --- | --- |
| Гарантирано и контролирано наименование<br>за произход (ГКНП) | DOP | bulgaro |
| Гарантирано наименование за произход (ГНП) | DOP | bulgaro |
| Pегионално вино (Regional wine) | IGP | bulgaro |

###### Menzioni tradizionali (art. 118 duovicies, par. 1, lett. b), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio) {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u2/lvl_u4}
| Колекционно<br>(collection) | DOP | bulgaro |
| --- | --- | --- |
| Ново<br>(young) | DOP/IGP | bulgaro |
| Премиум<br>(premium) | IGP | bulgaro |
| Премиум оук, или първо зареждане в бъчва<br>(premium oak) | DOP | bulgaro |
| Премиум резерв<br>(premium reserve) | IGP | bulgaro |
| Резерва<br>(reserve) | DOP/IGP | bulgaro |
| Розенталер<br>(Rosenthaler) | DOP | bulgaro |
| Специална селекция<br>(special selection) | DOP | bulgaro |
| Специална резерва<br>(special reserve) | DOP | bulgaro |

##### Repubblica Ceca {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u3}
###### Vini a denominazione di origine protetta {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u3/lvl_u1}
Čechy*seguita o no da* Litoměřická

Čechy*seguita o no da* Mělnická

Morava*seguita o no da* Mikulovská

Morava*seguita o no da* Slovácká

Morava*seguita o no da* Velkopavlovická

Morava*seguita o no da* Znojemská

###### Vini a indicazione geografica protetta {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u3/lvl_u2}
České

Moravské

###### Menzioni tradizionali (art. 118 duovicies, par. 1, lett. a), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio) {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u3/lvl_u3}
| aromatické jakostní šumivé víno stanovené oblasti | DOP | ceco |
| --- | --- | --- |
| aromatický sekt s.o. | DOP | ceco |
| jakostní likérové víno | DOP | ceco |
| jakostní perlivé víno | DOP | ceco |
| jakostní šumivé víno stanovené oblasti | DOP | ceco |
| jakostní víno | DOP | ceco |
| jakostní víno odrůdové | DOP | ceco |
| jakostní víno s přívlastkem | DOP | ceco |
| jakostní víno známkové | DOP | ceco |
| V.O.C | DOP | ceco |
| víno originální certifikace | DOP | ceco |
| víno s přívlastkem kabinetní víno | DOP | ceco |
| víno s přívlastkem ledové víno | DOP | ceco |
| víno s přívlastkem pozdní sběr | DOP | ceco |
| víno s přívlastkem slámové víno | DOP | ceco |
| víno s přívlastkem výběr z bobulí | DOP | ceco |
| víno s přívlastkem výběr z cibéb | DOP | ceco |
| víno s přívlastkem výběr z hroznů | DOP | ceco |
| Víno origininální certifikace<br>(VOC*o* V.O.C.) | IGP | ceco |
| zemské víno | IGP | ceco |

###### Menzioni tradizionali (art. 118 duovicies, par. 1, lett. b), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio) {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u3/lvl_u4}
| Archivní víno | DOP | ceco |
| --- | --- | --- |
| Burčák | DOP | ceco |
| Klaret | DOP | ceco |
| Košer, Košer víno | DOP | ceco |
| Labín | DOP | ceco |
| Mladé víno | DOP | ceco |
| Mešní víno | DOP | ceco |
| Panenské víno, Panenská sklizeň | DOP | ceco |
| Pěstitelský sekt (*) | DOP | ceco |
| Pozdní sběr | DOP | ceco |
| Premium | DOP | ceco |
| Rezerva | DOP | ceco |
| Růžák, Ryšák | DOP | ceco |
| Zrálo na kvasnicích, Krášleno na kvasnicích,<br>Školeno na kvasnicích | DOP | ceco |

##### Germania {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u4}
###### Vini a denominazione di origine protetta {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u4/lvl_u1}
Ahr*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola* 

Baden*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola* 

Franken*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola* 

Hessische Bergstrasse*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola* 

Mittelrhein*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola* 

Mosel*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola* 

Nahe*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola* 

Pfalz*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola* 

Rheingau*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola* 

Rheinhessen*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola* 

Saale-Unstrut*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola* 

Sachsen*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola* 

Württemberg*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola*

###### Vini a indicazione geografica protetta {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u4/lvl_u2}
Ahrtaler

Badischer

Bayerischer Bodensee

Brandenburger

Mosel

Ruwer

Saar

Main

Mecklenburger

Mitteldeutscher

Nahegauer

Neckar

Oberrhein

Pfälzer

Regensburger

Rhein

Rhein-Necker

Rheinburgen

Rheingauer

Rheinischer

Saarländischer

Sächsischer

Schleswig-Holsteinischer

Schwäbischer

Starkenburger

Taubertäler

###### Menzioni tradizionali (art. 118 duovicies, par. 1, lett. a), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio) {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u4/lvl_u3}
| Prädikatswein (Qualitätswein mit Prädikat(*)),seguita da: – Kabinett – Spätlese – Auslese – Beerenauslese – Trockenbeerenauslese – Eiswein | DOP | tedesco |
| --- | --- | --- |
| Qualitätswein,*seguita o no da* b.A.<br>(Qualitätswein bestimmter Anbaugebiete) | DOP | tedesco |
| Qualitätslikörwein,*seguita o no da* b.A.<br>(Qualitätslikörwein bestimmter Anbaugebiete) | DOP | tedesco |
| Qualitätsperlwein,*seguita o no da* b.A.<br>(Qualitätsperlwein bestimmter Anbaugebiete) | DOP | tedesco |
| Sekt b.A. (Sekt bestimmter Anbaugebiete) | DOP | tedesco |
| Landwein | IGP | tedesco |
| Winzersekt | DOP | tedesco |

###### Menzioni tradizionali (art. 118 duovicies, par. 1, lett. b), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio) {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u4/lvl_u4}
| Affentaler | DOP | tedesco |
| --- | --- | --- |
| Badisch Rotgold | DOP | tedesco |
| Ehrentrudis | DOP | tedesco |
| Hock | DOP | tedesco |
| Klassik/Classic | DOP | tedesco |
| Liebfrau(en)milch | DOP | tedesco |
| Riesling-Hochgewächs | DOP | tedesco |
| Schillerwein | DOP | tedesco |
| Weissherbst | DOP | tedesco |

##### Grecia {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u5}
###### Vini a denominazione di origine protetta {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u5/lvl_u1}
Αγχίαλος

*Termine equivalente:* Anchialos

Αμύνταιο

*Termine equivalente:* Amynteo

Αρχάνες

*Termine equivalente:* Archanes

Γουμένισσα

*Termine equivalente:* Goumenissa

Δαφνές

*Termine equivalente:* Dafnes

Ζίτσα

*Termine equivalente:* Zitsa

Λήμνος

*Termine equivalente:* Lemnos

Μαντινεία

*Termine equivalente:* Mantinia

Μαυροδάφνη Κεφαλληνίας

*Termine equivalente:* Mavrodafne of Cephalonia

Μαυροδάφνη Πατρών

*Termine equivalente:* Mavrodaphne of Patras

Μεσενικόλα

*Termine equivalente:* Messenikola

Μοσχάτος Κεφαλληνίας

*Termine equivalente:* Cephalonia Muscatel

Μοσχάτος Λήμνου

*Termine equivalente:* Lemnos Muscatel

Μοσχάτος Πατρών

*Termine equivalente:* Patras Muscatel

Μοσχάτος Ρίου Πατρών

*Termine equivalente:* Rio Patron Muscatel

Μοσχάτος Ρόδου

*Termine equivalente:* Rhodes Muscatel

Νάουσα

*Termine equivalente:* Naoussa

Νεμέα

*Termine equivalente:* Nemea

Πάρος

*Termine equivalente:* Paros

Πάτρα

*Termine equivalente:* Patras

Πεζά

*Termine equivalente:* Peza

Πλαγιές Μελίτωνα

*Termine equivalente:* Cotes de Meliton

Ραψάνη

*Termine equivalente:* Rapsani

Ρόδος

*Termine equivalente:* Rhodes

Ρομπόλα Κεφαλληνίας

*Termine equivalente:* Robola of Cephalonia

Σάμος

*Termine equivalente:* Samos

Σαντορίνη

*Termine equivalente:* Santorini

Σητεία

*Termine equivalente:* Sitia

###### Vini a indicazione geografica protetta {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u5/lvl_u2}
Toπικός Οίνος Κω

*Termine equivalente:* Regional wine of Κοs

Toπικός Οίνος Μαγνησίας

*Termine equivalente:* Regional wine of Magnissia

Αιγαιοπελαγίτικος Τοπικός Οίνος

*Termine equivalente:* Regional wine of Aegean Sea

Αττικός Τοπικός Οίνος

*Termine equivalente:* Regional wine of Attiki-Attikos

Αχαϊκός Tοπικός Οίνος

*Termine equivalente:* Regional wine of Αchaia

Βερντέα Ονομασία κατά παράδοση Ζακύνθου

*Termine equivalente:* Verdea Onomasia kata paradosi Zakinthou

Ηπειρωτικός Τοπικός Οίνος

*Termine equivalente:* Regional wine of Epirus-Epirotikos

Ηρακλειώτικος Τοπικός Οίνος

*Termine equivalente:* Regional wine of Heraklion-Herakliotikos

Θεσσαλικός Τοπικός Οίνος

*Termine equivalente:* Regional wine of Thessalia-Thessalikos

Θηβαϊκός Τοπικός Οίνος

*Termine equivalente:* Regional wine of Thebes-Thivaikos

Θρακικός Τοπικός Οίνος*oppure* Τοπικός Οίνος Θράκης

*Termine equivalente:* Regional wine of Thrace-Thrakikos*oppure* Regional wine of Thrakis

Ισμαρικός Τοπικός Οίνος

*Termine equivalente:* Regional wine of Ismaros-Ismarikos

Κορινθιακός Τοπικός Οίνος

*Termine equivalente:* Regional wine of Korinthos-Korinthiakos

Κρητικός Τοπικός Οίνος

*Termine equivalente:* Regional wine of Crete-Kritikos

Λακωνικός Τοπικός Οίνος

*Termine equivalente:* Regional wine of Lakonia-Lakonikos

Μακεδονικός Τοπικός Οίνος

*Termine equivalente:* Regional wine of Macedonia-Macedonikos

Μεσημβριώτικος Τοπικός Οίνος

*Termine equivalente:* Regional wine of Nea Messimvria

Μεσσηνιακός Τοπικός Οίνος

*Termine equivalente:* Regional wine of Messinia-Messiniakos

Μετσοβίτικος Τοπικός Οίνος

*Termine equivalente:* Regional wine of Metsovo-Metsovitikos

Μονεμβάσιος Τοπικός Οίνος

*Termine equivalente:* Regional wine of Monemvasia-Monemvasios

Παιανίτικος Τοπικός Οίνος

*Termine equivalente:* Regional wine of Peanea

Παλληνιώτικος Τοπικός Οίνος

*Termine equivalente:* Regional wine of Pallini-Palliniotikos

Πελοποννησιακός Τοπικός Οίνος

*Termine equivalente:* Regional wine of Peloponnese-Peloponnesiakos

Ρετσίνα Αττικής*può essere accompagnata dal nome di un’unità geografica più piccola* 

*Termine equivalente:* Retsina of Attiki

Ρετσίνα Βοιωτίας*può essere accompagnata dal nome di un’unità geografica più piccola* 

*Termine equivalente:* Retsina of Viotia

Ρετσίνα Γιάλτρων*accompagnata o no da* Evvia

*Termine equivalente:* Retsina of Gialtra

Ρετσίνα Ευβοίας*può essere accompagnata dal nome di un’unità geografica più piccola* 

*Termine equivalente:* Retsina of Evvia

Ρετσίνα Θηβών*accompagnata o no da* Viotia

*Termine equivalente:* Retsina of Thebes

Ρετσίνα Καρύστου*accompagnata o no da* Evvia

*Termine equivalente:* Retsina of Karystos

Ρετσίνα Κρωπίας*oppure* Ρετσίνα Κορωπίου*accompagnata o no da* Attika

*Termine equivalente:* Retsina of Kropia*oppure* Retsina of Koropi

Ρετσίνα Μαρκοπούλου*accompagnata o no da* Attika

*Termine equivalente:* Retsina of Markopoulo

Ρετσίνα Μεγάρων*accompagnata o no da* Attika

*Termine equivalente:* Retsina of Megara

Ρετσίνα Μεσογείων*accompagnata o no da* Attika

*Termine equivalente:* Retsina of Mesogia

Ρετσίνα Παιανίας*oppure* Ρετσίνα Λιοπεσίου*accompagnata o no da* Attika

*Termine equivalente:* Retsina of Peania*oppure* Retsina of Liopesi

Ρετσίνα Παλλήνης*accompagnata o no da* Attika

*Termine equivalente:* Retsina of Pallini

Ρετσίνα Πικερμίου*accompagnata o no da* Attika

*Termine equivalente:* Retsina of Pikermi

Ρετσίνα Σπάτων*accompagnata o no da* Attika

*Termine equivalente:* Retsina of Spata

Ρετσίνα Χαλκίδας*accompagnata o no da* Evvia

*Termine equivalente:* Retsina of Halkida

Συριανός Τοπικός Οίνος

*Termine equivalente:* Regional wine of Syros-Syrianos

Τοπικός Οίνος Αβδήρων

*Termine equivalente:* Regional wine of Avdira

Τοπικός Οίνος Αγίου Όρους, Αγιορείτικος Τοπικός Οίνος

*Termine equivalente:* Regional wine of Mount Athos – Regional wine of Holly Mountain

Τοπικός Οίνος Αγοράς

*Termine equivalente:* Regional wine of Agora

Τοπικός Οίνος Αδριανής

*Termine equivalente:* Regional wine of Adriani

Τοπικός Οίνος Αναβύσσου

*Termine equivalente:* Regional wine of Anavyssos

Τοπικός Οίνος Αργολίδας

*Termine equivalente:* Regional wine of Argolida

Τοπικός Οίνος Αρκαδίας

*Termine equivalente:* Regional wine of Arkadia

Τοπικός Οίνος Βελβεντού

*Termine equivalente:* Regional wine of Velventos

Τοπικός Οίνος Βίλιτσας

*Termine equivalente:* Regional wine of Vilitsa

Τοπικός Οίνος Γερανείων

*Termine equivalente:* Regional wine of Gerania

Τοπικός Οίνος Γρεβενών

*Termine equivalente:* Regional wine of Grevena

Τοπικός Οίνος Δράμας

*Termine equivalente:* Regional wine of Drama

Τοπικός Οίνος Δωδεκανήσου

*Termine equivalente:* Regional wine of Dodekanese

Τοπικός Οίνος Επανομής

*Termine equivalente:* Regional wine of Epanomi

Τοπικός Οίνος Εύβοιας

*Termine equivalente:* Regional wine of Evia

Τοπικός Οίνος Ηλιείας

*Termine equivalente:* Regional wine of Ilia

Τοπικός Οίνος Ημαθίας

*Termine equivalente:* Regional wine of Imathia

Τοπικός Οίνος Θαψανών

*Termine equivalente:* Regional wine of Thapsana

Τοπικός Οίνος Θεσσαλονίκης

*Termine equivalente:* Regional wine of Thessaloniki

Τοπικός Οίνος Ικαρίας

*Termine equivalente:* Regional wine of Ikaria

Τοπικός Οίνος Ιλίου

*Termine equivalente:* Regional wine of Ilion

Τοπικός Οίνος Ιωαννίνων

*Termine equivalente:* Regional wine of Ioannina

Τοπικός Οίνος Καρδίτσας

*Termine equivalente:* Regional wine of Karditsa

Τοπικός Οίνος Καρύστου

*Termine equivalente:* Regional wine of Karystos

Τοπικός Οίνος Καστοριάς

*Termine equivalente:* Regional wine of Kastoria

Τοπικός Οίνος Κέρκυρας

*Termine equivalente:* Regional wine of Corfu

Τοπικός Οίνος Κισάμου

*Termine equivalente:* Regional wine of Kissamos

Τοπικός Οίνος Κλημέντι

*Termine equivalente:* Regional wine of Klimenti

Τοπικός Οίνος Κοζάνης

*Termine equivalente:* Regional wine of Kozani

Τοπικός Οίνος Κοιλάδας Αταλάντης

*Termine equivalente:* Regional wine of Valley of Atalanti

Τοπικός Οίνος Κορωπίου

*Termine equivalente:* Regional wine of Koropi

Τοπικός Οίνος Κρανιάς

*Termine equivalente:* Regional wine of Krania

Τοπικός Οίνος Κραννώνος

*Termine equivalente:* Regional wine of Krannona

Τοπικός Οίνος Κυκλάδων

*Termine equivalente:* Regional wine of Cyclades

Τοπικός Οίνος Λασιθίου

*Termine equivalente:* Regional wine of Lasithi

Τοπικός Οίνος Λετρίνων

*Termine equivalente:* Regional wine of Letrines

Τοπικός Οίνος Λευκάδας

*Termine equivalente:* Regional wine of Lefkada

Τοπικός Οίνος Ληλάντιου Πεδίου

*Termine equivalente:* Regional wine of Lilantio Pedio

Τοπικός Οίνος Μαντζαβινάτων

*Termine equivalente:* Regional wine of Mantzavinata

Τοπικός Οίνος Μαρκόπουλου

*Termine equivalente:* Regional wine of Markopoulo

Τοπικός Οίνος Μαρτίνου

*Termine equivalente:* Regional wine of Μartino

Τοπικός Οίνος Μεταξάτων

*Termine equivalente:* Regional wine of Metaxata

Τοπικός Οίνος Μετεώρων

*Termine equivalente:* Regional wine of Meteora

Τοπικός Οίνος Οπούντια Λοκρίδος

*Termine equivalente:* Regional wine of Opountia Lokridos

Τοπικός Οίνος Παγγαίου

*Termine equivalente:* Regional wine of Pangeon

Τοπικός Οίνος Παρνασσού

*Termine equivalente:* Regional wine of Parnasos

Τοπικός Οίνος Πέλλας

*Termine equivalente:* Regional wine of Pella

Τοπικός Οίνος Πιερίας

*Termine equivalente:* Regional wine of Pieria

Τοπικός Οίνος Πισάτιδος

*Termine equivalente:* Regional wine of Pisatis

Τοπικός Οίνος Πλαγιές Αιγιαλείας

*Termine equivalente:* Regional wine of Slopes of Egialia

Τοπικός Οίνος Πλαγιές Αμπέλου

*Termine equivalente:* Regional wine of Slopes of Ambelos

Τοπικός Οίνος Πλαγιές Βερτίσκου

*Termine equivalente:* Regional wine of Slopes of Vertiskos

Τοπικός Οίνος Πλαγίες Πάικου

*Termine equivalente:* Regional wine of Slopes of Paiko

Τοπικός Οίνος Πλαγιές του Αίνου

*Termine equivalente:* Regional wine of Slopes of Enos

Τοπικός Οίνος Πλαγιών Κιθαιρώνα

*Termine equivalente:* Regional wine of Slopes of Kitherona

Τοπικός Οίνος Πλαγιών Κνημίδος

*Termine equivalente:* Regional wine of Slopes of Knimida

Τοπικός Οίνος Πλαγιών Πάρνηθας

*Termine equivalente:* Regional wine of Slopes of Parnitha

Τοπικός Οίνος Πλαγιών Πεντελικού

*Termine equivalente:* Regional wine of Slopes of Pendeliko

Τοπικός Οίνος Πλαγιών Πετρωτού

*Termine equivalente:* Regional wine of Slopes of Petroto

Τοπικός Οίνος Πυλίας

*Termine equivalente:* Regional wine of Pylia

Τοπικός Οίνος Ριτσώνας

*Termine equivalente:* Regional wine of Ritsona

Τοπικός Οίνος Σερρών

*Termine equivalente:* Regional wine of Serres

Τοπικός Οίνος Σιάτιστας

*Termine equivalente:* Regional wine of Siatista

Τοπικός Οίνος Σιθωνίας

*Termine equivalente:* Regional wine of Sithonia

Τοπικός Οίνος Σπάτων

*Termine equivalente:* Regional wine of Spata

Τοπικός Οίνος Στερεάς Ελλάδας

*Termine equivalente:* Regional wine of Sterea Ellada

Τοπικός Οίνος Τεγέας

*Termine equivalente:* Regional wine of Tegea

Τοπικός Οίνος Τριφυλίας

*Termine equivalente:* Regional wine of Trifilia

Τοπικός Οίνος Τυρνάβου

*Termine equivalente:* Regional wine of Tyrnavos

Τοπικός Οίνος Φλώρινας

*Termine equivalente:* Regional wine of Florina

Τοπικός Οίνος Χαλικούνας

*Termine equivalente:* Regional wine of Halikouna

Τοπικός Οίνος Χαλκιδικής

*Termine equivalente:* Regional wine of Halkidiki

###### Menzioni tradizionali (art. 118 duovicies, par. 1, lett. a), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio) {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u5/lvl_u3}
| Ονομασία Προέλευσης Ανωτέρας<br>Ποιότητας (ΟΠΑΠ) <br>( *denominazione di origine di qualità superiore* ) | DOP | greco |
| --- | --- | --- |
| Ονομασία Προέλευσης Ελεγχόμενη (ΟΠΕ)<br>*(denominazione di origine controllata)* | DOP | greco |
| Οίνος γλυκός φυσικός<br>*(vin doux naturel)* | DOP | greco |
| Οίνος φυσικώς γλυκύς<br>*(vin naturellement doux)* | DOP | greco |
| ονομασία κατά παράδοση<br>*(appellation traditionnelle)* | IGP | greco |
| τοπικός οίνος<br>*(vin de pays)* | IGP | greco |

###### Menzioni tradizionali (art. 118 duovicies, par. 1, lett. b), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio) {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u5/lvl_u4}
| Αγρέπαυλη<br>(Agrepavlis) | DOP/IGP | greco |
| --- | --- | --- |
| Αμπέλι<br>(Ampeli) | DOP/IGP | greco |
| Αμπελώνας(ες)<br>(Ampelonas (-ès)) | DOP/IGP | greco |
| Αρχοντικό<br>(Archontiko) | DOP/IGP | greco |
| Κάβα<br>(Cava) | IGP | greco |
| Από διαλεκτούς αμπελώνες<br>(Grand Cru) | DOP | greco |
| Ειδικά Επιλεγμένος<br>(Grande réserve) | DOP | greco |
| Κάστρο<br>(Kastro) | DOP/IGP | greco |
| Κτήμα<br>(Ktima) | DOP/IGP | greco |
| Λιαστός<br>(Liastos) | DOP/IGP | greco |
| Μετόχι<br>(Metochi) | DOP/IGP | greco |
| Μοναστήρι<br>(Monastiri) | DOP/IGP | greco |
| Νάμα<br>(Nama) | DOP/IGP | greco |
| Νυχτέρι<br>(Nychteri) | DOP | greco |
| Ορεινό κτήμα<br>(Orino Ktima) | DOP/IGP | greco |
| Ορεινός αμπελώνας<br>(Orinos Ampelonas) | DOP/IGP | greco |
| Πύργος<br>(Pyrgos) | DOP/IGP | greco |
| Επιλογή ή Επιλεγμένος<br>(Réserve) | DOP | greco |
| Παλαιωθείς επιλεγμένος<br>(Vieille réserve) | DOP | greco |
| Βερντέα<br>(Verntea) | IGP | greco |
| Vinsanto | DOP | latino |

##### Spagna {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u6}
###### Vini a denominazione di origine protetta {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u6/lvl_u1}
Abona

Alella

Alicante*seguita o no da* Marina Alta

Almansa

Arabako Txakolina

*Termine equivalente* : Txakolí de Álava

Arlanza

Arribes

Bierzo

Binissalem

Bizkaiko Txakolina

*Termine equivalente:* Chacolí de Bizkaia

Bullas

Calatayud

Campo de Borja

Campo de la Guardia

Cangas

Cariñena

Cataluña

Cava

Chacolí de Bizkaia

*Termine equivalente:* Bizkaiko Txakolina

Chacolí de Getaria

*Termine equivalente:* Getariako Txakolina

Cigales

Conca de Barberá

Condado de Huelva

Costers del Segre*seguita o no da* Artesa

Costers del Segre*seguita o no da* Les Garrigues

Costers del Segre*seguita o no da* Raimat

Costers del Segre*seguita o no da* Valls de Riu Corb

Dehesa del Carrizal

Dominio de Valdepusa

El Hierro

Empordà

Finca Élez

Getariako Txakolina

*Termine equivalente:* Chacolí de Getaria

Gran Canaria

Granada

Guijoso

Jerez-Xérès-Sherry

Jumilla

La Gomera

La Mancha

La Palma*seguita o no da* Fuencaliente

La Palma*seguita o no da* Hoyo de Mazo

La Palma*seguita o no da* Norte de la Palma

Lanzarote

Lebrija

Málaga

Manchuela

Manzanilla Sanlúcar de Barrameda

*Termine equivalente* : Manzanilla

Méntrida

Mondéjar

Monterrei*seguita o no da* Ladera de Monterrei

Monterrei*seguita o no da* Val de Monterrei

Montilla-Moriles

Montsant

Navarra*seguita o no da* Baja Montaña

Navarra*seguita o no da* Ribera Alta

Navarra*seguita o no da* Ribera Baja

Navarra*seguita o no da* Tierra Estella

Navarra*seguita o no da* Valdizarbe

Pago de Arínzano

*Termine equivalente:* Vino de pago de Arinzano

Pago de Otazu

Pago Florentino

Penedés

Pla de Bages

Pla i Llevant

Prado de Irache

Priorat

Rías Baixas*seguita o no da* Condado do Tea

Rías Baixas*seguita o no da* O Rosal

Rías Baixas*seguita o no da* Ribeira do Ulla

Rías Baixas*seguita o no da* Soutomaior

Rías Baixas*seguita o no da* Val do Salnés

Ribeira Sacra*seguita o no da* Amandi

Ribeira Sacra*seguita o no da* Chantada

Ribeira Sacra*seguita o no da* Quiroga-Bibei

Ribeira Sacra*seguita o no da* Ribeiras do Miño

Ribeira Sacra*seguita o no da* Ribeiras do Sil

Ribeiro

Ribera del Duero

Ribera del Guadiana*seguita o no da* Cañamero

Ribera del Guadiana*seguita o no da* Matanegra

Ribera del Guadiana*seguita o no da* Montánchez

Ribera del Guadiana*seguita o no da* Ribera Alta

Ribera del Guadiana*seguita o no da* Ribera Baja

Ribera del Guadiana*seguita o no da* Tierra de Barros

Ribera del Júcar

Rioja*seguita o no da* Rioja Alavesa

Rioja*seguita o no da* Rioja Alta

Rioja*seguita o no da* Rioja Baja

Rueda

Sierras de Málaga*seguita o no da* Serranía de Ronda

Somontano

Tacoronte-Acentejo

Tarragona

Terra Alta

Tierra de León

Tierra del Vino de Zamora

Toro

Txakolí de Álava

*Termine equivalente* : Arabako Txakolina

Uclés

Utiel-Requena

Valdeorras

Valdepeñas

Valencia*seguita o no da* Alto Turia

Valencia*seguita o no da* Clariano

Valencia*seguita o no da* Moscatel de Valencia

Valencia*seguita o no da* Valentino

Valle de Güímar

Valle de la Orotava

Valles de Benavente

Valtiendas

Vinos de Madrid*seguita o no da* Arganda

Vinos de Madrid*seguita o no da* Navalcarnero

Vinos de Madrid*seguita o no da* San Martín de Valdeiglesias

Ycoden-Daute-Isora

Yecla

###### Vini a indicazione geografica protetta {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u6/lvl_u2}
3 Riberas

Abanilla

Altiplano de Sierra Nevada

Bailén

Bajo Aragón

Barbanza e Iria

Betanzos

Cádiz

Campo de Cartagena

Castelló

Castilla

Castilla y León

Contraviesa-Alpujarra

Córdoba

Costa de Cantabria

Cumbres del Guadalfeo

Desierto de Almería

El Terrerazo

Extremadura

Formentera

Ibiza

Illes Balears

Isla de Menorca

Laujar-Alpujarra

Lederas del Genil

Liébana

Los Palacios

Mallorca

Murcia

Norte de Almería

Ribera del Andarax

Ribera del Gállego-Cinco Villas

Ribera del Jiloca

Ribera del Queiles

Serra de Tramuntana-Costa Nord

Sierra Norte de Sevilla

Sierra Sur de Jaén

Sierras de Las Estancias y Los Filabres

Torreperogil

Valdejalón

Valle del Cinca

Valle del Miño-Ourense

Valles de Sadacia

Villaviciosa de Córdoba

###### Menzioni tradizionali (art. 118 duovicies, par. 1, lett. a), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio) {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u6/lvl_u3}
| D.O | DOP | spagnolo |
| --- | --- | --- |
| D.O.Ca | DOP | spagnolo |
| Denominacion de origen | DOP | spagnolo |
| Denominacion de origen calificada | DOP | spagnolo |
| vino de calidad con indicación geográfica | DOP | spagnolo |
| vino de pago | DOP | spagnolo |
| vino de pago calificado | DOP | spagnolo |
| Vino dulce natural | DOP | spagnolo |
| Vino generoso | DOP | spagnolo |
| Vino generoso de licor | DOP | spagnolo |
| Vino de la Tierra | IGP | spagnolo |

###### Menzioni tradizionali (art. 118 duovicies, par. 1, lett. b), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio) {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u6/lvl_u4}
| Amontillado | DOP | spagnolo |
| --- | --- | --- |
| Añejo | DOP/IGP | spagnolo |
| Chacolí-Txakolina | DOP | spagnolo |
| Clásico | DOP | spagnolo |
| Cream | DOP | spagnolo |
| Criadera | DOP | spagnolo |
| Criaderas y Soleras | DOP | spagnolo |
| Crianza | DOP | spagnolo |
| Dorado | DOP | spagnolo |
| Fino | DOP | spagnolo |
| Fondillón | DOP | spagnolo |
| Gran reserva | DOP | spagnolo |
| Lágrima | DOP | spagnolo |
| Noble | DOP/IGP | spagnolo |
| Oloroso | DOP | spagnolo |
| Pajarete | DOP | spagnolo |
| Pálido | DOP | spagnolo |
| Palo Cortado | DOP | spagnolo |
| Primero de Cosecha | DOP | spagnolo |
| Rancio | DOP | spagnolo |
| Raya | DOP | spagnolo |
| Reserva | DOP | spagnolo |
| Sobremadre | DOP | spagnolo |
| Solera | DOP | spagnolo |
| Superior | DOP | spagnolo |
| Trasañejo | DOP | spagnolo |
| Vino Maestro | DOP | spagnolo |
| Vendimia Inicial | DOP | spagnolo |
| Viejo | DOP/IGP | spagnolo |
| Vino de Tea | DOP | spagnolo |

##### Francia {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u7}
###### Vini a denominazione di origine protetta {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u7/lvl_u1}
Ajaccio

Aloxe-Corton

Alsace*seguita o no dal nome di una varietà di vite e/o dal nome di un’unità geografica più piccola* 

*Termine equivalente:* Vin d’Alsace

Alsace Grand Cru*preceduta da* Rosacker

Alsace Grand Cru*seguita da* Altenberg de Bergbieten

Alsace Grand Cru*seguita da* Altenberg de Bergheim

Alsace Grand Cru*seguita da* Altenberg de Wolxheim

Alsace Grand Cru*seguita da* Brand

Alsace Grand Cru*seguita da* Bruderthal

Alsace Grand Cru*seguita da* Eichberg

Alsace Grand Cru*seguita da* Engelberg

Alsace Grand Cru*seguita da* Florimont

Alsace Grand Cru*seguita da* Frankstein

Alsace Grand Cru*seguita da* Froehn

Alsace Grand Cru*seguita da* Furstentum

Alsace Grand Cru*seguita da* Geisberg

Alsace Grand Cru*seguita da* Gloeckelberg

Alsace Grand Cru*seguita da* Goldert

Alsace Grand Cru*seguita da* Hatschbourg

Alsace Grand Cru*seguita da* Hengst

Alsace Grand Cru*seguita da* Kanzlerberg

Alsace Grand Cru*seguita da* Kastelberg

Alsace Grand Cru*seguita da* Kessler

Alsace Grand Cru*seguita da* Kirchberg de Barr

Alsace Grand Cru*seguita da* Kirchberg de Ribeauvillé

Alsace Grand Cru*seguita da* Kitterlé

Alsace Grand Cru*seguita da* Mambourg

Alsace Grand Cru*seguita da* Mandelberg

Alsace Grand Cru*seguita da* Marckrain

Alsace Grand Cru*seguita da* Moenchberg

Alsace Grand Cru*seguita da* Muenchberg

Alsace Grand Cru*seguita da* Ollwiller

Alsace Grand Cru*seguita da* Osterberg

Alsace Grand Cru*seguita da* Pfersigberg

Alsace Grand Cru*seguita da* Pfingstberg

Alsace Grand Cru*seguita da* Praelatenberg

Alsace Grand Cru*seguita da* Rangen

Alsace Grand Cru*seguita da* Saering

Alsace Grand Cru*seguita da* Schlossberg

Alsace Grand Cru*seguita da* Schoenenbourg

Alsace Grand Cru*seguita da* Sommerberg

Alsace Grand Cru*seguita da* Sonnenglanz

Alsace Grand Cru*seguita da* Spiegel

Alsace Grand Cru*seguita da* Sporen

Alsace Grand Cru*seguita da* Steinen

Alsace Grand Cru*seguita da* Steingrubler

Alsace Grand Cru*seguita da* Steinklotz

Alsace Grand Cru*seguita da* Vorbourg

Alsace Grand Cru*seguita da* Wiebelsberg

Alsace Grand Cru*seguita da* Wineck-Schlossberg

Alsace Grand Cru*seguita da* Winzenberg

Alsace Grand Cru*seguita da* Zinnkoepflé

Alsace Grand Cru*seguita da* Zotzenberg

Anjou*seguita o no da* Val de Loire

Anjou Coteaux de la Loire*seguita o no da* Val de Loire

Anjou-Villages Brissac*seguita o no da* Val de Loire

Arbois*seguita o no da* Pupillin*seguita o no da* «mousseux»

Auxey-Duresses*seguita o no da* «Côte de Beaune»*o da* «Côte de Beaune-Villages»

Bandol

*Termine equivalente:* Vin de Bandol

Banyuls*seguita o no da* «Grand Cru»*e/o* «Rancio»

Barsac

Bâtard-Montrachet

Béarn*seguita o no da* Bellocq

Beaujolais*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola, seguita o no da* «Villages»*,* *seguita o no da* «Supérieur»

Beaune

Bellet

*Termine equivalente:* Vin de Bellet

Bergerac*seguita o no da* «sec»

Bienvenues-Bâtard-Montrachet

Blagny*seguita o no da* Côte de Beaune/Côte de Beaune-Villages

Blanquette de Limoux

Blanquette méthode ancestrale

Blaye

Bonnes-mares

Bonnezeaux*seguita o no da* Val de Loire

Bordeaux*seguita o no da* «Clairet»*,* «Rosé»*,* «Mousseux»*o* «supérieur»

Bordeaux Côtes de Francs

Bordeaux Haut-Benauge

Bourg

*Termine equivalente:* Côtes de Bourg/Bourgeais

Bourgogne*seguita o no da* «Clairet»*,* «Rosé»*o dal nome di un’unità geografica più piccola* Chitry

Bourgogne*seguita o no da* «Clairet», «Rosé»*o dal nome di un’unità geografica più piccola* Côte Chalonnaise

Bourgogne*seguita o no da* «Clairet», «Rosé»*o dal nome di un’unità geografica più piccola* Côte Saint-Jacques

Bourgogne*seguita o no da* «Clairet»*,* «Rosé»*o dal nome di un’unità geografica più piccola* Côtes d’Auxerre

Bourgogne*seguita o no da* «Clairet»*,* «Rosé»*o dal nome di un’unità geografica più piccola* Côtes du Couchois

Bourgogne*seguita o no da* «Clairet»*,* «Rosé»*o dal nome di un’unità geografica più piccola* Coulanges-la-Vineuse

Bourgogne*seguita o no da* «Clairet»*,* «Rosé»*o dal nome di un’unità geografica più piccola* Épineuil

Bourgogne*seguita o no da* «Clairet»*,* «Rosé»*o dal nome di un’unità geografica più piccola* Hautes Côtes de Beaune

Bourgogne*seguita o no da* «Clairet»*,* «Rosé»*o dal nome di un’unità geografica più piccola* Hautes Côtes de Nuits

Bourgogne*seguita o no da* «Clairet»*,* «Rosé»*o dal nome di un’unità geografica più piccola* La Chapelle Notre-Dame

Bourgogne*seguita o no da* «Clairet»*,* «Rosé»*o dal nome di un’unità geografica più piccola* 

Le Chapitre

Bourgogne*seguita o no da* «Clairet»*,* «Rosé»*o dal nome di un’unità geografica più piccola* Montrecul/Montre-cul/En Montre-Cul

Bourgogne*seguita o no da* «Clairet»*,* «Rosé»*o dal nome di un’unità geografica più piccola* Vézelay

Bourgogne*seguita o no da* «Clairet», «Rosé»*,* «ordinaire»*o* «grand ordinaire»

Bourgogne aligoté

Bourgogne passe-tout-grains

Bourgueil

Bouzeron

Brouilly

Bugey*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola, preceduta o no da* «Vins du»*,* «Mousseux du»*,* «Pétillant»*o* «Roussette du»*, o seguita o no da* «Mousseux»*o* «Pétillant»*,* *seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola* 

Buzet

Cabardès

Cabernet d’Anjou*seguita o no da* Val de Loire

Cabernet de Saumur*seguita o no da* Val de Loire

Cadillac

Cahors

Cassis

Cérons

Chablis*seguita o no da* Beauroy*seguita o no da* «premier cru»

Chablis*seguita o no da* Berdiot*seguita o no da* «premier cru»

Chablis*seguita o no da* Beugnons

Chablis*seguita o no da* Butteaux*seguita o no da* «premier cru»

Chablis*seguita o no da* Chapelot*seguita o no da* «premier cru»

Chablis*seguita o no da* Chatains*seguita o no da* «premier cru»

Chablis*seguita o no da* Chaume de Talvat*seguita o no da* «premier cru»

Chablis*seguita o no da* Côte de Bréchain*seguita o no da* «premier cru»

Chablis*seguita o no da* Côte de Cuissy

Chablis*seguita o no da* Côte de Fontenay*seguita o no da* «premier cru»

Chablis*seguita o no da* Côte de Jouan*seguita o no da* «premier cru»

Chablis*seguita o no da* Côte de Léchet*seguita o no da* «premier cru»

Chablis*seguita o no da* Côte de Savant*seguita o no da* «premier cru»

Chablis*seguita o no da* Côte de Vaubarousse*seguita o no da* «premier cru»

Chablis*seguita o no da* Côte des Prés Girots*seguita o no da* «premier cru»

Chablis*seguita o no da* Forêts*seguita o no da* «premier cru»

Chablis*seguita o no da* Fourchaume*seguita o no da* «premier cru»

Chablis*seguita o no da* L’Homme mort*seguita o no da* «premier cru»

Chablis*seguita o no da* Les Beauregards*seguita o no da* «premier cru»

Chablis*seguita o no da* Les Épinottes*seguita o no da* «premier cru»

Chablis*seguita o no da* Les Fourneaux*seguita o no da* «premier cru»

Chablis*seguita o no da* Les Lys*seguita o no da* «premier cru»

Chablis*seguita o no da* Mélinots*seguita o no da* «premier cru»

Chablis*seguita o no da* Mont de Milieu*seguita o no da* «premier cru»

Chablis*seguita o no da* Montée de Tonnerre

Chablis*seguita o no da* Montmains*seguita o no da* «premier cru»

Chablis*seguita o no da* Morein*seguita o no da* «premier cru»

Chablis*seguita o no da* Pied d’Aloup*seguita o no da* «premier cru»

Chablis*seguita o no da* Roncières*seguita o no da* «premier cru»

Chablis*seguita o no da* Sécher*seguita o no da* «premier cru»

Chablis*seguita o no da* Troesmes*seguita o no da* «premier cru»

Chablis*seguita o no da* Vaillons*seguita o no da* «premier cru»

Chablis*seguita o no da* Vau de Vey*seguita o no da* «premier cru»

Chablis*seguita o no da* Vau Ligneau*seguita o no da* «premier cru»

Chablis*seguita o no da* Vaucoupin*seguita o no da* «premier cru»

Chablis*seguita o no da* Vaugiraut*seguita o no da* «premier cru»

Chablis*seguita o no da* Vaulorent*seguita o no da* «premier cru»

Chablis*seguita o no da* Vaupulent*seguita o no da* «premier cru»

Chablis*seguita o no da* Vaux-Ragons*seguita o no da* «premier cru»

Chablis*seguita o no da* Vosgros*seguita o no da* «premier cru»

Chablis

Chablis grand cru*seguita o no da* Blanchot

Chablis grand cru*seguita o no da* Bougros

Chablis grand cru*seguita o no da* Grenouilles

Chablis grand cru*seguita o no da* Les Clos

Chablis grand cru*seguita o no da* Preuses

Chablis grand cru*seguita o no da* Valmur

Chablis grand cru*seguita o no da* Vaudésir

Chambertin

Chambertin-Clos-de-Bèze

Chambolle-Musigny

Champagne

Chapelle-Chambertin

Charlemagne

Charmes-Chambertin

Chassagne-Montrachet*seguita o no da* Côte de Beaune/Côtes de Beaune-Villages

Château Grillet

Château-Chalon

Châteaumeillant

Châteauneuf-du-Pape

Châtillon-en-Diois

Chaume – Premier Cru des coteaux du Layon

Chenas

Chevalier-Montrachet

Cheverny

Chinon

Chiroubles

Chorey-les-Beaune*seguita o no da* Côte de Beaune/Côte de Beaune-Villages

Clairette de Bellegarde

Clairette de Die

Clairette de Languedoc*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola* 

Clos de la Roche

Clos de Tart

Clos de Vougeot

Clos des Lambrays

Clos Saint-Denis

Collioure

Condrieu

Corbières

Cornas

Corse*preceduta o no da* «Vin de»

Corse*seguita o no da* Calvi*preceduta o no da* «Vin de»

Corse*seguita o no da* Coteaux du Cap Corse*preceduta o no da* «Vin de»

Corse*seguita o no da* Figari*preceduta o no da* «Vin de»

Corse*seguita o no da* Porto-Vecchio*preceduta o no da* «Vin de»

Corse*seguita o no da* Sartène*preceduta o no da* «Vin de»

Corton

Corton-Charlemagne

Costières de Nîmes

Côte de Beaune*preceduta dal nome di un’unità geografica più piccola* 

Côte de Beaune-Villages

Côte de Brouilly

Côte de Nuits-villages

Côte roannaise

Côte Rôtie

Coteaux champenois*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola* 

Coteaux d’Aix-en-Provence

Coteaux d’Ancenis*seguita dal nome della varietà di vite* 

Coteaux de Die

Coteaux de l’Aubance*seguita o no da* Val de Loire

Coteaux de Pierrevert

Coteaux de Saumur*seguita o no da* Val de Loire

Coteaux du Giennois

Coteaux du Languedoc*seguita o no da* Cabrières

Coteaux du Languedoc*seguita o no da* Coteaux de la Méjanelle/La Méjanelle

Coteaux du Languedoc*seguita o no da* Coteaux de Saint-Christol/Saint-Christol

Coteaux du Languedoc*seguita o no da* Coteaux de Vérargues/Vérargues

Coteaux du Languedoc*seguita o no da* Montpeyroux

Coteaux du Languedoc*seguita o no da* Quatourze

Coteaux du Languedoc*seguita o no da* Saint-Drézéry

Coteaux du Languedoc*seguita o no da* Saint-Georges-d’Orques

Coteaux du Languedoc*seguita o no da* Saint-Saturnin

Coteaux du Languedoc*seguita o no da* Pic-Saint-Loup

Coteaux du Layon*seguita o no da* Val de Loire*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola* 

Coteaux du Layon Chaume*seguita o no da* Val de Loire

Coteaux du Loir*seguita o no da* Val de Loire

Coteaux du Lyonnais

Coteaux du Quercy

Coteaux du Tricastin

Coteaux du Vendômois*seguita o no da* Val de Loire

Coteaux Varois en Provence

Côtes Canon Fronsac

*Termine equivalente:* Canon Fronsac

Côtes d’Auvergne*seguita o no da* Boudes

Côtes d’Auvergne*seguita o no da* Chanturgue

Côtes d’Auvergne*seguita o no da* Châteaugay

Côtes d’Auvergne*seguita o no da* Corent

Côtes d’Auvergne*seguita o no da* Madargue

Côtes de Bergerac

Côtes de Blaye

Côtes de Bordeaux Saint-Macaire

Côtes de Castillon

Côtes de Duras

Côtes de Millau

Côtes de Montravel

Côtes de Provence

Côtes de Toul

Côtes du Brulhois

Côtes du Forez

Côtes du Frontonnais*seguita o no da* Fronton

Côtes du Frontonnais*seguita o no da* Villaudric

Côtes du Jura*seguita o no da* «mousseux»

Côtes du Lubéron

Côtes du Marmandais

Côtes du Rhône

Côtes du Roussillon*seguita o no da* Les Aspres

Côtes du Roussillon Villages*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola* 

Côtes du Ventoux

Côtes du Vivarais

Cour-Cheverny*seguita o no da* Val de Loire

Crémant d’Alsace

Crémant de Bordeaux

Crémant de Bourgogne

Crémant de Die

Crémant de Limoux

Crémant de Loire

Crémant du Jura

Crépy

Criots-Bâtard-Montrachet

Crozes-Hermitage

*Termine equivalente:* Crozes-Ermitage

Échezeaux

Entre-Deux-Mers

Entre-Deux-Mers-Haut-Benauge

Faugères

Fiefs Vendéens*seguita o no da* Brem

Fiefs Vendéens*seguita o no da* Mareuil

Fiefs Vendéens*seguita o no da* Pissotte

Fiefs Vendéens*seguita o no da* Vix

Fitou

Fixin

Fleurie

Floc de Gascogne

Fronsac

Frontignan*preceduta o no da* «Muscat de»

Fronton

Gaillac*seguita o no da* «mousseux»

Gaillac premières côtes

Gevrey-Chambertin

Gigondas

Givry

Grand Roussillon*seguita o no da* «Rancio»

Grand-Échezeaux

Graves*seguita o no da* «supérieures»

Graves de Vayres

Griotte-Chambertin

Gros plant du Pays nantais

Haut-Médoc

Haut-Montravel

Haut-Poitou

Hermitage

*Termine equivalente:* l’Hermitage/Ermitage/l’Ermitage

Irancy

Irouléguy

Jasnières*seguita o no da* Val de Loire

Juliénas

Jurançon*seguita o no da* «sec»

L’Étoile*seguita o no da* «mousseux»

La Grande Rue

Ladoix*seguita o no da* «Côte de Beaune»*o* «Côte de Beaune-Villages»

Lalande de Pomerol

Languedoc*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola* 

Languedoc Grès de Montpellier

Languedoc La Clape

Languedoc Picpoul-de-Pinet

Languedoc Terrasses du Larzac

Languedoc-Pézénas

Latricières-Chambertin

Lavilledieu

Les Baux de Provence

Limoux

Lirac

Listrac-Médoc

Loupiac

Lussac-Saint-Émilion

Mâcon*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola, seguita o no da* «Supérieur»*o* «Villages»

*Termine equivalente:* Pinot-Chardonnay-Mâcon

Macvin du Jura

Madiran

Malepère

Maranges*seguita o no da* Clos de la Boutière

Maranges*seguita o no da* La Croix Moines

Maranges*seguita o no da* La Fussière

Maranges*seguita o no da* Le Clos des Loyères

Maranges*seguita o no da* Le Clos des Rois

Maranges*seguita o no da* Les Clos Roussots

Maranges*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola, seguita o no da* «Côte de Beaune»*o* «Côte de Beaune-Villages»

Marcillac

Margaux

Marsannay*seguita o no da* «Rosé»

Maury*seguita o no da* «Rancio»

Mazis-Chambertin

Mazoyères-Chambertin

Médoc

Menetou-Salon*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola, seguita o no da* Val de Loire

Mercurey

Meursault*seguita o no da* «Côte de Beaune»*o* «Côte de Beaune-Villages»

Minervois

Minervois-La-Livinière

Monbazillac

Montagne Saint-Émilion

Montagny

Monthélie*seguita o no da* «Côte de Beaune»*o* «Côte de Beaune-Villages»

Montlouis-sur-Loire*seguita o no da* Val de Loire*seguita o no da* «mousseux»*o* «pétillant»

Montrachet

Montravel

Morey-Saint-Denis

Morgon

Moselle

Moulin-à-Vent

Moulis

*Termine equivalente:* Moulis-en-Médoc

Muscadet*seguita o no da* Val de Loire

Muscadet-Coteaux de la Loire*seguita o no da* Val de Loire

Muscadet-Côtes de Grandlieu*seguita o no da* Val de Loire

Muscadet-Sèvre et Maine*seguita o no da* Val de Loire

Muscat de Beaumes-de-Venise

Muscat de Lunel

Muscat de Mireval

Muscat de Saint-Jean-de-Minvervois

Muscat du Cap Corse

Musigny

Néac

Nuits

*Termine equivalente:* Nuits-Saint-Georges

Orléans*seguita o no da* Cléry

Pacherenc du Vic-Bilh*seguita o no da* «sec»

Palette

Patrimonio

Pauillac

Pécharmant

Pernand-Vergelesses*seguita o no da* «Côte de Beaune»*o* «Côte de Beaune-Villages»

Pessac-Léognan

Petit Chablis*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola* 

Pineau des Charentes

*Termine equivalente:* Pineau Charentais

Pomerol

Pommard

Pouilly-Fuissé

Pouilly-Loché

Pouilly-sur-Loire*seguita o no da* Val de Loire

*Termine equivalente:* Blanc Fumé de Pouilly/Pouilly-Fumé

Pouilly-Vinzelles

Premières Côtes de Blaye

Premières Côtes de Bordeaux*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola* 

Puisseguin-Saint-Emilion

Puligny-Montrachet*seguita o no da* «Côte de Beaune»*o* «Côte de Beaune-Villages»

Quarts de Chaume*seguita o no da* Val de Loire

Quincy*seguita o no da* Val de Loire

Rasteau*seguita o no da* «Rancio»

Régnié

Reuilly*seguita o no da* Val de Loire

Richebourg

Rivesaltes*seguita o no da* «Rancio»*preceduta o no da* «Muscat de»

Romanée (La)

Romanée Contie

Romanée Saint-Vivant

Rosé d’Anjou

Rosé de Loire*seguita o no da* Val de Loire

Rosé des Riceys

Rosette

Roussette de Savoie*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola* 

Ruchottes-Chambertin

Rully

Saint Sardos

Saint-Amour

Saint-Aubin*seguita o no da* «Côte de Beaune»*o* «Côte de Beaune-Villages»

Saint-Bris

Saint-Chinian

Saint-Émilion

Saint-Émilion Grand Cru

Saint-Estèphe

Saint-Georges-Saint-Émilion

Saint-Joseph

Saint-Julien

Saint-Mont

Saint-Nicolas-de-Bourgueil*seguita o no da* Val de Loire

Saint-Péray*seguita o no da* «mousseux»

Saint-Pourçain

Saint-Romain*seguita o no da* «Côte de Beaune»*o* «Côte de Beaune-Villages»

Saint-Véran

Sainte-Croix du Mont

Sainte-Foy Bordeaux

Sancerre

Santenay*seguita o no da* «Côte de Beaune»*o* «Côte de Beaune-Villages»

Saumur*seguita o no da* Val de Loire*seguita o no da* «mousseux»*o* «pétillant»

Saumur-Champigny*seguita o no da* Val de Loire

Saussignac

Sauternes

Savennières*seguita o no da* Val de Loire

Savennières-Coulée de Serrant*seguita o no da* Val de Loire

Savennières-Roche-aux-Moines*seguita o no da* Val de Loire

Savigny-les-Beaune*seguita o no da* «Côte de Beaune»*o* «Côte de Beaune-Villages»

*Termine equivalente:* Savigny

Seyssel*seguita o no da* «mousseux»

Tâche (La)

Tavel

Touraine*seguita o no da* Val de Loire*seguita o no da* «mousseux»*o* «pétillant»

Touraine Amboise*seguita o no da* Val de Loire

Touraine Azay-le-Rideau*seguita o no da* Val de Loire

Touraine Mestand*seguita o no da* Val de Loire

Touraine Noble Joué*seguita o no da* Val de Loire

Tursan

Vacqueyras

Valençay

Vin d’Entraygues et du Fel

Vin d’Estaing

Vin de Savoie*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola, seguita o no da* «mousseux»*o* «pétillant»

Vins du Thouarsais

Vins Fins de la Côte de Nuits

Viré-Clessé

Volnay

Volnay Santenots

Vosnes Romanée

Vougeot

Vouvray*seguita o no da* Val de Loire*seguita o no da* «mousseux»*o* «pétillant»

###### Vini a indicazione geografica protetta {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u7/lvl_u2}
Agenais

Aigues

Ain

Allier

Allobrogie

Alpes de Haute Provence

Alpes Maritimes

Alpilles

Ardèche

Argens

Ariège

Aude

Aveyron

Balmes Dauphinoises

Bénovie

Bérange

Bessan

Bigorre

Bouches du Rhône

Bourbonnais

Calvados

Cassan

Cathare

Caux

Cessenon

Cévennes*seguita o no da* Mont Bouquet

Charentais*seguita o no da* Ile d’Oléron

Charentais*seguita o no da* Ile de Ré

Charentais*seguita o no da* Saint Sornin

Charente

Charentes Maritimes

Cher

Cité de Carcassonne

Collines de la Moure

Collines Rhodaniennes

Comté de Grignan

Comté Tolosan

Comtés Rhodaniens

Corrèze

Côte Vermeille

Coteaux Charitois

Coteaux de Bessilles

Coteaux de Cèze

Coteaux de Coiffy

Coteaux de Fontcaude

Coteaux de Glanes

Coteaux de l’Ardèche

Coteaux de la Cabrerisse

Coteaux de Laurens

Coteaux de l’Auxois

Coteaux de Miramont

Coteaux de Montélimar

Coteaux de Murviel

Coteaux de Narbonne

Coteaux de Peyriac

Coteaux de Tannay

Coteaux des Baronnies

Coteaux du Cher et de l’Arnon

Coteaux du Grésivaudan

Coteaux du Libron

Coteaux du Littoral Audois

Coteaux du Pont du Gard

Coteaux du Salagou

Coteaux du Verdon

Coteaux d’Enserune

Coteaux et Terrasses de Montauban

Coteaux Flaviens

Côtes Catalanes

Côtes de Ceressou

Côtes de Gascogne

Côtes de Lastours

Côtes de Meuse

Côtes de Montestruc

Côtes de Pérignan

Côtes de Prouilhe

Côtes de Thau

Côtes de Thongue

Côtes du Brian

Côtes du Condomois

Côtes du Tarn

Côtes du Vidourle

Creuse

Cucugnan

Deux-Sèvres

Dordogne

Doubs

Drôme

Duché d’Uzès

Franche-Comté*seguita o no da* Coteaux de Champlitte

Gard

Gers

Haute Vallée de l’Orb

Haute Vallée de l’Aude

Haute-Garonne

Haute-Marne

Haute-Saône

Haute-Vienne

Hauterive*seguita o no da* Coteaux du Termenès

Hauterive*seguita o no da* Côtes de Lézignan

Hauterive*seguita o no da* Val d’Orbieu

Hautes-Alpes

Hautes-Pyrénées

Hauts de Badens

Hérault

Île de Beauté

Indre

Indre et Loire

Isère

Jardin de la France*seguita o no da* Marches de Bretagne

Jardin de la France*seguita o no da* Pays de Retz

Landes

Loir et Cher

Loire-Atlantique

Loiret

Lot

Lot et Garonne

Maine et Loire

Maures

Méditerranée

Meuse

Mont Baudile

Mont-Caume

Monts de la Grage

Nièvre

Oc

Périgord*seguita o no da* Vin de Domme

Petite Crau

Principauté d’Orange

Puy de Dôme

Pyrénées Orientales

Pyrénées-Atlantiques

Sables du Golfe du Lion

Saint-Guilhem-le-Désert

Saint-Sardos

Sainte Baume

Sainte Marie la Blanche

Saône et Loire

Sarthe

Seine et Marne

Tarn

Tarn et Garonne

Terroirs Landais*seguita o no da* Coteaux de Chalosse

Terroirs Landais*seguita o no da* Côtes de L’Adour

Terroirs Landais*seguita o no da* Sables de l’Océan

Terroirs Landais*seguita o no da* Sables Fauves

Thézac-Perricard

Torgan

Urfé

Val de Cesse

Val de Dagne

Val de Loire

Val de Montferrand

Vallée du Paradis

Var

Vaucluse

Vaunage

Vendée

Vicomté d’Aumelas

Vienne

Vistrenque

Yonne

###### Menzioni tradizionali (art. 118 duovicies, par. 1, lett. a), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio) {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u7/lvl_u3}
| Appellation contrôlée | DOP | francese |
| --- | --- | --- |
| Appellation d’origine contrôlée | DOP | francese |
| Appellation d’origine<br>Vin Délimité de qualité supérieure | DOP | francese |
| Vin doux naturel | DOP | francese |
| Vin de pays | IGP | francese |

###### Menzioni tradizionali (art. 118 duovicies, par. 1, lett. b), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio) {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u7/lvl_u4}
| Ambré | DOP | francese |
| --- | --- | --- |
| Clairet | DOP | francese |
| Claret | DOP | francese |
| Tuilé | DOP | francese |
| Vin jaune | DOP | francese |
| Château | DOP | francese |
| Clos | DOP | francese |
| Cru artisan | DOP | francese |
| Cru bourgeois | DOP | francese |
| Cru classé,*seguita o no da* Grand,<br>Premier Grand, Deuxième, Troisième,<br>Quatrième, Cinquième | DOP | francese |
| Edelzwicker | DOP | francese |
| Grand cru | DOP | francese |
| Hors d’âge | DOP | francese |
| Passe-tout-grains | DOP | francese |
| Premier Cru | DOP | francese |
| Primeur | DOP/IGP | francese |
| Rancio | DOP | francese |
| Sélection de grains nobles | DOP | francese |
| Sur lie | DOP/IGP | francese |
| Vendanges tardives | DOP | francese |
| Villages | DOP | francese |
| Vin de paille | DOP | francese |

##### Italia {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u8}
###### Vini a denominazione di origine protetta {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u8/lvl_u1}
Aglianico del Taburno

*Termine equivalente:* Taburno

Aglianico del Vulture

Albana di Romagna

Albugnano

Alcamo

Aleatico di Gradoli

Aleatico di Puglia

Alezio

Alghero

Alta Langa

Alto Adige*seguita da* Colli di Bolzano

*Termine equivalente:* Südtiroler Bozner Leiten

Alto Adige*seguita da* Meranese di collina

*Termine equivalente:* Alto Adige Meranese/Südtirol Meraner Hügel/Südtirol Meraner

Alto Adige*seguita da* Santa Maddalena

*Termine equivalente:* Südtiroler St.Magdalener

Alto Adige*seguita da* Terlano

*Termine equivalente:* Südtirol Terlaner

Alto Adige*seguita da* Valle Isarco

*Termine equivalente:* Südtiroler Eisacktal/Eisacktaler

Alto Adige*seguita da* Valle Venosta

*Termine equivalente:* Südtirol Vinschgau

Alto Adige

*Termine equivalente:* dell’Alto Adige/Südtirol/Südtiroler

Alto Adige*o* dell’Alto Adige*seguita o no da* Bressanone

*Termine equivalente:* dell’Alto Adige Südtirol/Südtiroler Brixner

Alto Adige/dell’Alto Adige*seguita o no da* Burgraviato

*Termine equivalente:* dell’Alto Adige Südtirol/Südtiroler Buggrafler

Ansonica Costa dell’Argentario

Aprilia

Arborea

Arcole

Assisi

Asti*seguita o no da* «spumante»*o preceduta o no da* «Moscato di»

Atina

Aversa

Bagnoli di Sopra

*Termine equivalente:* Bagnoli

Barbaresco

Barbera d’Alba

Barbera d’Asti*seguita o no da* Colli Astiani o Astiano

Barbera d’Asti*seguita o no da* Nizza

Barbera d’Asti*seguita o no da* Tinella

Barbera del Monferrato

Barbera del Monferrato Superiore

Barco Reale di Carmignano

*Termine equivalente:* Rosato di Carmignano/Vin santo di Carmignano/Vin Santo di Carmignano occhio di pernice

Bardolino

Bardolino Superiore

Barolo

Bianchello del Metauro

Bianco Capena

Bianco dell’Empolese

Bianco della Valdinievole

Bianco di Custoza

*Termine equivalente:* Custoza

Bianco di Pitigliano

Bianco Pisano di San Torpè

Biferno

Bivongi

Boca

Bolgheri*seguita o no da* Sassicaia

Bosco Eliceo

Botticino

Brachetto d’Acqui

*Termine equivalente:* Acqui

Bramaterra

Breganze

Brindisi

Brunello di Montalcino

Cacc’e’ mmitte di Lucera

Cagnina di Romagna

Campi Flegrei

Campidano di Terralba

*Termine equivalente:* Terralba

Canavese

Candia dei Colli Apuani

Cannonau di Sardegna*seguita o no da* Capo Ferrato

Cannonau di Sardegna*seguita o no da* Jerzu

Cannonau di Sardegna*seguita o no da* Oliena/Nepente di Oliena

Capalbio

Capri

Capriano del Colle

Carema

Carignano del Sulcis

Carmignano

Carso

Castel del Monte

Castel San Lorenzo

Casteller

Castelli Romani

Cellatica

Cerasuolo di Vittoria

Cerveteri

Cesanese del Piglio

*Termine equivalente:* Piglio

Cesanese di Affile

*Termine equivalente:* Affile

Cesanese di Olevano Romano

*Termine equivalente:* Olevano Romano

Chianti*seguita o no da* Colli Aretini

Chianti*seguita o no da* Colli Fiorentini

Chianti*seguita o no da* Colli Senesi

Chianti*seguita o no da* Colline Pisane

Chianti*seguita o no da* Montalbano

Chianti*seguita o no da* Montespertoli

Chianti*seguita o no da* Rufina

Chianti Classico

Cilento

Cinque Terre*seguita o no da* Costa da Posa

*Termine equivalente:* Cinque Terre Sciacchetrà

Cinque Terre*seguita o no da* Costa de Campu

*Termine equivalente:* Cinque Terre Sciacchetrà

Cinque Terre*seguita o no da* Costa de Sera

*Termine equivalente:* Cinque Terre Sciacchetrà

Circeo

Cirò

Cisterna d’Asti

Colli Albani

Colli Altotiberini

Colli Amerini

Colli Asolani – Prosecco

*Termine equivalente:* Asolo – Prosecco

Colli Berici

Colli Bolognesi*seguita o no da* Colline di Oliveto

Colli Bolognesi*seguita o no da* Colline di Riosto

Colli Bolognesi*seguita o no da* Colline Marconiane

Colli Bolognesi*seguita o no da* Monte San Pietro

Colli Bolognesi*seguita o no da* Serravalle

Colli Bolognesi*seguita o no da* Terre di Montebudello

Colli Bolognesi*seguita o no da* Zola Predosa

Colli Bolognesi*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola* 

Colli Bolognesi Classico – Pignoletto

Colli d’Imola

Colli del Trasimeno

*Termine equivalente:* Trasimeno

Colli dell’Etruria Centrale

Colli della Sabina

Colli di Conegliano*seguita o no da* Fregona

Colli di Conegliano*seguita o no da* Refrontolo

Colli di Faenza

Colli di Luni

Colli di Parma

Colli di Rimini

Colli di Scandiano e di Canossa

Colli Etruschi Viterbesi

Colli Euganei

Colli Lanuvini

Colli Maceratesi

Colli Martani

Colli Orientali del Friuli*seguita o no da* Cialla

Colli Orientali del Friuli*seguita o no da* Rosazzo

Colli Orientali del Friuli*seguita o no da* Schiopettino di Prepotto

Colli Orientali del Friuli Picolit*seguita o no da* Cialla

Colli Perugini

Colli Pesaresi*seguita o no da* Focara

Colli Pesaresi*seguita o no da* Roncaglia

Colli Piacentini*seguita o no da* Gutturnio

Colli Piacentini*seguita o no da* Monterosso Val d’Arda

Colli Piacentini*seguita o no da* Val Trebbia

Colli Piacentini*seguita o no da* Valnure

Colli Piacentini*seguita o no da* Vigoleno

Colli Romagna centrale

Colli Tortonesi

Collina Torinese

Colline di Levanto

Colline Joniche Taratine

Colline Lucchesi

Colline Novaresi

Colline Saluzzesi

Collio Goriziano

*Termine equivalente:* Collio

Conegliano – Valdobbiadene – Prosecco

Cònero

Contea di Sclafani

Contessa Entellina

Controguerra

Copertino

Cori

Cortese dell’Alto Monferrato

Corti Benedettine del Padovano

Cortona

Costa d’Amalfi*seguita o no da* Furore

Costa d’Amalfi*seguita o no da* Ravello

Costa d’Amalfi*seguita o no da* Tramonti

Coste della Sesia

Curtefranca

Delia Nivolelli

Dolcetto d’Acqui

Dolcetto d’Alba

Dolcetto d’Asti

Dolcetto delle Langhe Monregalesi

Dolcetto di Diano d’Alba

*Termine equivalente:* Diano d’Alba

Dolcetto di Dogliani

Dolcetto di Dogliani Superiore

*Termine equivalente:* Dogliani

Dolcetto di Ovada

*Termine equivalente:* Dolcetto d’Ovada

Dolcetto di Ovada Superiore o Ovada

Donnici

Elba

Eloro*seguita o no da* Pachino

Erbaluce di Caluso

*Termine equivalente:* Caluso

Erice

Esino

Est!Est!!Est!!! di Montefiascone

Etna

Falerio dei Colli Ascolani

*Termine equivalente:* Falerio

Falerno del Massico

Fara

Faro

Fiano di Avellino

Franciacorta

Frascati

Freisa d’Asti

Freisa di Chieri

Friuli Annia

Friuli Aquileia

Friuli Grave

Friuli Isonzo

*Termine equivalente:* Isonzo del Friuli

Friuli Latisana

Gabiano

Galatina

Galluccio

Gambellara

Garda

Garda Colli Mantovani

Gattinara

Gavi

*Termine equivalente:* Cortese di Gavi

Genazzano

Ghemme

Gioia del Colle

Girò di Cagliari

Golfo del Tigullio

Gravina

Greco di Bianco

Greco di Tufo

Grignolino d’Asti

Grignolino del Monferrato Casalese

Guardia Sanframondi

*Termine equivalente:* Guardiolo

I Terreni di San Severino

Irpinia*seguita o no da* Campi Taurasini

Ischia

Lacrima di Morro

*Termine equivalente:* Lacrima di Morro d’Alba

Lago di Caldaro

*Termine equivalente:* Caldaro/Kalterer/Kalterersee

Lago di Corbara

Lambrusco di Sorbara

Lambrusco Grasparossa di Castelvetro

Lambrusco Mantovano*seguita o no da* Oltre Po Mantovano

Lambrusco Mantovano*seguita o no da* Viadanese-Sabbionetano

Lambrusco Salamino di Santa Croce

Lamezia

Langhe

Lessona

Leverano

Lison-Pramaggiore

Lizzano

Loazzolo

Locorotondo

Lugana

Malvasia delle Lipari

Malvasia di Bosa

Malvasia di Cagliari

Malvasia di Casorzo d’Asti

*Termine equivalente:* Cosorzo/Malvasia di Cosorzo

Malvasia di Castelnuovo Don Bosco

Mamertino di Milazzo

*Termine equivalente:* Mamertino

Mandrolisai

Marino

Marsala

Martina

*Termine equivalente:* Martina Franca

Matino

Melissa

Menfi*seguita o no da* Bonera

Menfi*seguita o no da* Feudo dei Fiori

Merlara

Molise

*Termine equivalente:* del Molise

Monferrato*seguita o no da* Casalese

Monica di Cagliari

Monica di Sardegna

Monreale

Montecarlo

Montecompatri-Colonna

*Termine equivalente:* Montecompatri/Colonna

Montecucco

Montefalco

Montefalco Sagrantino

Montello e Colli Asolani

Montepulciano d’Abruzzo*accompagnata o no da* Casauria/Terre di Casauria

Montepulciano d’Abruzzo*accompagnata o no da* Terre dei Vestini

Montepulciano d’Abruzzo*seguita o no da* Colline Teramane

Monteregio di Massa Marittima

Montescudaio

Monti Lessini

*Termine equivalente:* Lessini

Morellino di Scansano

Moscadello di Montalcino

Moscato di Cagliari

Moscato di Pantelleria

*Termine equivalente:* Passito di Pantelleria/Pantelleria

Moscato di Sardegna*seguita o no da* Gallura

Moscato di Sardegna*seguita o no da* Tempio Pausania

Moscato di Sardegna*seguita o no da* Tempo

Moscato di Siracusa

Moscato di Sorso-Sennori

*Termine equivalente:* Moscato di Sorso/Moscato di Sennori

Moscato di Trani

Nardò

Nasco di Cagliari

Nebbiolo d’Alba

Nettuno

Noto

Nuragus di Cagliari

Offida

Oltrepò Pavese

Orcia

Orta Nova

Orvieto

Ostuni

Pagadebit di Romagna*seguita o no da* Bertinoro

Parrina

Penisola Sorrentina*seguita o no da* Gragnano

Penisola Sorrentina*seguita o no da* Lettere

Penisola Sorrentina*seguita o no da* Sorrento

Pentro di Isernia

*Termine equivalente:* Pentro

Pergola

Piemonte

Pietraviva

Pinerolese

Pollino

Pomino

Pornassio

*Termine equivalente:* Ormeasco di Pornassio

Primitivo di Manduria

Prosecco

Ramandolo

Recioto di Gambellara

Recioto di Soave

Reggiano

Reno

Riesi

Riviera del Brenta

Riviera del Garda Bresciano

*Termine equivalente:* Garda Bresciano

Riviera ligure di ponente*seguita o no da* Albenga/Albengalese

Riviera ligure di ponente*seguita o no da* Finale/Finalese

Riviera ligure di ponente*seguita o no da* Riviera dei Fiori

Roero

Romagna Albana spumante

Rossese di Dolceacqua

*Termine equivalente:* Dolceacqua

Rosso Barletta

Rosso Canosa*seguita o no da* Canusium

Rosso Conero

Rosso di Cerignola

Rosso di Montalcino

Rosso di Montepulciano

Rosso Orvietano

*Termine equivalente:* Orvietano Rosso

Rosso Piceno

Rubino di Cantavenna

Ruchè di Castagnole Monferrato

Salaparuta

Salice Salentino

Sambuca di Sicilia

San Colombano al Lambro

*Termine equivalente:* San Colombano

San Gimignano

San Ginesio

San Martino della Battaglia

San Severo

San Vito di Luzzi

Sangiovese di Romagna

Sannio

Sant’Agata de’ Goti

*Termine equivalente:* Sant’Agata dei Goti

Sant’Anna di Isola Capo Rizzuto

Sant’Antimo

Santa Margherita di Belice

Sardegna Semidano*seguita o no da* Mogoro

Savuto

Scanzo

*Termine equivalente:* Moscato di Scanzo

Scavigna

Sciacca

Serrapetrona

Sforzato di Valtellina

*Termine equivalente:* Sfursat di Valtellina

Sizzano

Soave*seguita o no da* Colli Scaligeri

Soave Superiore

Solopaca

Sovana

Squinzano

Strevi

Tarquinia

Taurasi

Teroldego Rotaliano

Terracina

*Termine equivalente:* Moscato di Terracina

Terratico di Bibbona*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola* 

Terre dell’Alta Val d’Agri

Terre di Casole

Terre Tollesi

*Termine equivalente:* Tullum

Torgiano

Torgiano rosso riserva

Trebbiano d’Abruzzo

Trebbiano di Romagna

Trentino*seguita o no da* Isera/d’Isera

Trentino*seguita o no da* Sorni

Trentino*seguita o no da* Ziresi/dei Ziresi

Trento

Val d’Arbia

Val di Cornia*seguita o no da* Suvereto

Val Polcèvera*seguita o no da* Coronata

Valcalepio

Valdadige*seguita o no da* Terra dei Forti

*Termine equivalente:* Etschtaler

Valdadige Terradeiforti

*Termine equivalente:* Terradeiforti Valdadige

Valdichiana

Valle d’Aosta*seguita o no da* Arnad-Montjovet

*Termine equivalente:* Vallée d’Aoste

Valle d’Aosta*seguita o no da* Blanc de Morgex et de la Salle

*Termine equivalente:* Vallée d’Aoste

Valle d’Aosta*seguita o no da* Chambave

*Termine equivalente:* Vallée d’Aoste

Valle d’Aosta*seguita o no da* Donnas

*Termine equivalente:* Vallée d’Aoste

Valle d’Aosta*seguita o no da* Enfer d’Arvier

*Termine equivalente:* Vallée d’Aoste

Valle d’Aosta*seguita o no da* Nus

*Termine equivalente:* Vallée d’Aoste

Valle d’Aosta*seguita o no da* Torrette

*Termine equivalente:* Vallée d’Aoste

Valpolicella*accompagnata o no da* Valpantena

Valsusa

Valtellina Superiore*seguita o no da* Grumello

Valtellina Superiore*seguita o no da* Inferno

Valtellina Superiore*seguita o no da* Maroggia

Valtellina Superiore*seguita o no da* Sassella

Valtellina Superiore*seguita o no da* Valgella

Velletri

Verbicaro

Verdicchio dei Castelli di Jesi

Verdicchio di Matelica

Verduno Pelaverga

*Termine equivalente:* Verduno

Vermentino di Gallura

Vermentino di Sardegna

Vernaccia di Oristano

Vernaccia di San Gimignano

Vernaccia di Serrapetrona

Vesuvio

Vicenza

Vignanello

Vin Santo del Chianti

Vin Santo del Chianti Classico

Vin Santo di Montepulciano

Vini del Piave

*Termine equivalente:* Piave

Vino Nobile di Montepulciano

Vittoria

Zagarolo

###### Vini a indicazione geografica protetta {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u8/lvl_u2}
Allerona

Alta Valle della Greve

Alto Livenza

Alto Mincio

Alto Tirino

Arghillà

Barbagia

Basilicata

Benaco bresciano

Beneventano

Bergamasca

Bettona

Bianco del Sillaro

*Termine equivalente:* Sillaro

Bianco di Castelfranco Emilia

Calabria

Camarro

Campania

Cannara

Civitella d’Agliano

Colli Aprutini

Colli Cimini

Colli del Limbara

Colli del Sangro

Colli della Toscana centrale

Colli di Salerno

Colli Trevigiani

Collina del Milanese

Colline di Genovesato

Colline Frentane

Colline Pescaresi

Colline Savonesi

Colline Teatine

Condoleo

Conselvano

Costa Viola

Daunia

Del Vastese

*Termine equivalente:* Histonium

Delle Venezie

Dugenta

Emilia

*Termine equivalente:* Dell’Emilia

Epomeo

Esaro

Fontanarossa di Cerda

Forlì

Fortana del Taro

Frusinate

*Termine equivalente:* del Frusinate

Golfo dei Poeti La Spezia

*Termine equivalente:* Golfo dei Poeti

Grottino di Roccanova

Isola dei Nuraghi

Lazio

Lipuda

Locride

Marca Trevigiana

Marche

Maremma Toscana

Marmilla

Mitterberg tra Cauria e Tel

*Termine equivalente:* Mitterberg/Mitterberg zwischen Gfrill und Toll

Modena

*Termine equivalente:* Provincia di Modena/di Modena

Montecastelli

Montenetto di Brescia

Murgia

Narni

Nurra

Ogliastra

Osco

*Termine equivalente:* Terre degli Osci

Paestum

Palizzi

Parteolla

Pellaro

Planargia

Pompeiano

Provincia di Mantova

Provincia di Nuoro

Provincia di Pavia

Provincia di Verona

*Termine equivalente:* Veronese

Puglia

Quistello

Ravenna

Roccamonfina

Romangia

Ronchi di Brescia

Ronchi Varesini

Rotae

Rubicone

Sabbioneta

Salemi

Salento

Salina

Scilla

Sebino

Sibiola

Sicilia

Spello

Tarantino

Terrazze Retiche di Sondrio

Terre Aquilane

*Termine equivalente:* Terre dell’Aquila

Terre del Volturno

Terre di Chieti

Terre di Veleja

Terre Lariane

Tharros

Toscano

*Termine equivalente:* Toscana

Trexenta

Umbria

Val di Magra

Val di Neto

Val Tidone

Valcamonica

Valdamato

Vallagarina

Valle Belice

Valle d’Itria

Valle del Crati

Valle del Tirso

Valle Peligna

Valli di Porto Pino

Veneto

Veneto Orientale

Venezia Giulia

Vigneti delle Dolomiti

*Termine equivalente:* Weinberg Dolomiten

###### Menzioni tradizionali (art. 118 duovicies, par. 1, lett. a), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio) {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u8/lvl_u3}
| D.O.C | DOP | italiano |
| --- | --- | --- |
| D.O.C.G. | DOP | italiano |
| Denominazione di Origine Controllata e Garantita | DOP | italiano |
| Denominazione di Origine Controllata | DOP | italiano |
| Kontrollierte und garantierte Ursprungsbezeichnung | DOP | tedesco |
| Kontrollierte Ursprungsbezeichnung | DOP | tedesco |
| Vino Dolce Naturale | DOP | italiano |
| Inticazione geografica tipica (IGT) | IGP | italiano |
| Landwein | IGP | tedesco |
| Vin de pays | IGP | francese |

###### Menzioni tradizionali (art. 118 duovicies, par. 1, lett. b), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio) {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u8/lvl_u4}
| Alberata*o* vigneti ad alberata | DOP | italiano |
| --- | --- | --- |
| Amarone | DOP | italiano |
| Ambra | DOP | italiano |
| Ambrato | DOP | italiano |
| Annoso | DOP | italiano |
| Apianum | DOP | italiano |
| Auslese | DOP | italiano |
| Buttafuoco | DOP | italiano |
| Cannellino | DOP | italiano |
| Cerasuolo | DOP | italiano |
| Chiaretto | DOP/IGP | italiano |
| Ciaret | DOP | italiano |
| Château | DOP | francese |
| Classico | DOP | italiano |
| Dunkel | DOP | tedesco |
| Fine | DOP | italiano |
| Fior d’Arancio | DOP | italiano |
| Flétri | DOP | francese |
| Garibaldi Dolce (*o* GD) | DOP | italiano |
| Governo all’uso toscano | DOP/IGP | italiano |
| Gutturnio | DOP | italiano |
| Italia Particolare (*o* IP) | DOP | italiano |
| Klassisch/Klassisches Ursprungsgebiet | DOP | tedesco |
| Kretzer | DOP | tedesco |
| Lacrima | DOP | italiano |
| Lacryma Christi | DOP | italiano |
| Lambiccato | DOP | italiano |
| London Particolar (*o* LP*o* Inghilterra) | DOP | italiano |
| Occhio di Pernice | DOP | italiano |
| Oro | DOP | italiano |
| Passito*o* Vino passito*o* *<br>* Vino Passito Liquoroso | DOP/IGP | italiano |
| Ramie | DOP | italiano |
| Rebola | DOP | italiano |
| Recioto | DOP | italiano |
| Riserva | DOP | italiano |
| Rubino | DOP | italiano |
| Sangue di Giuda | DOP | italiano |
| Scelto | DOP | italiano |
| Sciacchetrà | DOP | italiano |
| Sciac-trà | DOP | italiano |
| Spätlese | DOP/IGP | tedesco |
| Soleras | DOP | italiano |
| Stravecchio | DOP | italiano |
| Strohwein | DOP/IGP | tedesco |
| Superiore | DOP | italiano |
| Superiore Old Marsala | DOP | italiano |
| Torchiato | DOP | italiano |
| Torcolato | DOP | italiano |
| Vecchio | DOP | italiano |
| Vendemmia Tardiva | DOP/IGP | italiano |
| Verdolino | DOP | italiano |
| Vergine | DOP | italiano |
| Vermiglio | DOP | italiano |
| Vino Fiore | DOP | italiano |
| Vino Novello*o* Novello | DOP/IGP | italiano |
| Vin Santo*o* Vino Santo*o* Vinsanto | DOP | italiano |
| Vivace | DOP/IGP | italiano |

##### Cipro {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u9}
###### Vini a denominazione di origine protetta {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u9/lvl_u1}
Βουνί Παναγιάς – Αμπελίτη

*Termine equivalente:* Vouni Panayias – Ampelitis

Κουμανδαρία

*Termine equivalente* : Commandaria

Κρασοχώρια Λεμεσού*seguita o no da* Αφάμης

*Termine equivalente:* Krasohoria Lemesou – Afames

Κρασοχώρια Λεμεσού*seguita o no da* Λαόνα

*Termine equivalente:* Krasohoria Lemesou – Laona

Λαόνα Ακάμα

*Termine equivalente:* Laona Akama

Πιτσιλιά

*Termine equivalente* : Pitsilia

###### Vini a indicazione geografica protetta {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u9/lvl_u2}
Λάρνακα

*Termine equivalente* : Larnaka

Λεμεσός

*Termine equivalente* : Lemesos

Λευκωσία

*Termine equivalente* : Lefkosia

Πάφος

*Termine equivalente* : Pafos

###### Menzioni tradizionali (art. 118 duovicies, par. 1, lett. a), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio) {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u9/lvl_u3}
| Οίνος γλυκύς φυσικός | DOP | greco |
| --- | --- | --- |
| Οίνος Ελεγχόμενης Ονομασίας Προέλευσης (ΟΕΟΠ) | DOP | greco |
| Τοπικός Οίνος | IGP | greco |

###### Menzioni tradizionali (art. 118 duovicies, par. 1, lett. b), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio) {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u9/lvl_u4}
| Αμπελώνας (-ες)<br>(Ampelonas (-es))<br>(Vineyard(-s)) | DOP/IGP | greco |
| --- | --- | --- |
| Κτήμα<br>(Ktima)<br>(Domain) | DOP/IGP | greco |
| Μοναστήρι<br>(Monastiri)<br>(Monastery) | DOP/IGP | greco |

##### Lussemburgo {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u10}
###### Vini a denominazione di origine protetta {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u10/lvl_u1}
Crémant de Luxemboug

Moselle Luxembourgeoise*seguita da* Ahn/Assel/Bech-Kleinmacher/Born/Bous/ Bumerange/Canach/Ehnen/Ellingen/Elvange/Erpeldingen/Gostingen/Greveldingen/ Grevenmacher*seguita da* Appellation contrôlée

Moselle Luxembourgeoise*seguita da* Lenningen/Machtum/Mechtert/Moersdorf/ Mondorf/Niederdonven/Oberdonven/Oberwormelding/Remich/Rolling/Rosport/ Stadtbredimus*seguita da* Appellation contrôlée

Moselle Luxembourgeoise*seguita da* Remerschen/Remich/Schengen/ Schwebsingen/Stadtbredimus/Trintingen/Wasserbilig/Wellenstein/Wintringen or Wormeldingen*seguita da* Appellation contrôlée

Moselle Luxembourgeoise*seguita dal nome della varietà di vite* *seguita da* Appellation contrôlée

###### Menzioni tradizionali (art. 118 duovicies, par. 1, lett. a), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio) {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u10/lvl_u2}
| Crémant de Luxembourg | DOP | francese |
| --- | --- | --- |
| Marque nationale, seguita da: – appellation contrôlée – appellation d’origine contrôlée | DOP | francese |

###### Menzioni tradizionali (art. 118 duovicies, par. 1, lett. b), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio) {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u10/lvl_u3}
| Château | DOP | francese |
| --- | --- | --- |
| Grand premier cru<br>Premier cru<br>Vin classé | DOP | francese |
| Vendanges tardives | DOP | francese |
| Vin de glace | DOP | francese |
| Vin de paille | DOP | francese |

##### Ungheria {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u11}
###### Vini a denominazione di origine protetta {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u11/lvl_u1}
Badacsony*seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località* 

Balaton

Balaton-felvidék*seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località* 

Balatonboglár*seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località* 

Balatonfüred-Csopak*seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località* 

Balatoni

Bükk*seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località* 

Csongrád*seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località* 

Debrői Hárslevelű

Duna

Eger*seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località* 

Egerszóláti Olaszrizling

Egri Bikavér

Egri Bikavér Superior

Etyek-Buda*seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località* 

Hajós-Baja*seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località* 

Izsáki Arany Sárfehér

Káli

Kunság*seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località* 

Mátra*seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località* 

Mór*seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località* 

Nagy-Somló*seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località* 

Neszmély*seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località* 

Pannon

Pannonhalma*seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località* 

Pécs*seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località* 

Somlói

Somlói Arany

Somlói Nászéjszakák bora

Sopron*seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località* 

Szekszárd*seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località* 

Tihany

Tokaj*seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località* 

Tolna*seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località* 

Villány*seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località* 

Villányi védett eredetű classicus

Zala*seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località*

###### Vini a indicazione geografica protetta {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u11/lvl_u2}
Alföldi*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola* 

Balatonmelléki*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola* 

Dél-alföldi

Dél-dunántúli

Duna melléki

Duna-Tisza-közi

Dunántúli

Észak-dunántúli

Felső-magyarországi

Nyugat-dunántúli

Tisza melléki

Tisza völgyi

Zempléni

###### Menzioni tradizionali (art. 118 duovicies, par. 1, lett. a), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio) {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u11/lvl_u3}
| minőségi bor | DOP | ungherese |
| --- | --- | --- |
| védett eredetű bor | DOP | ungherese |
| Tájbor | IGP | ungherese |

###### Menzioni tradizionali (art. 118 duovicies, par. 1, lett. b), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio) {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u11/lvl_u4}
| Aszú (3)(4)(5)(6) puttonyos | DOP | ungherese |
| --- | --- | --- |
| Aszúeszencia | DOP | ungherese |
| Bikavér | DOP | ungherese |
| Eszencia | DOP | ungherese |
| Fordítás | DOP | ungherese |
| Máslás | DOP | ungherese |
| Késői szüretelésű bor | DOP/IGP | ungherese |
| Válogatott szüretelésű bor | DOP/IGP | ungherese |
| Muzeális bor | DOP/IGP | ungherese |
| Siller | DOP/IGP | ungherese |
| Szamorodni | DOP | ungherese |

##### Malta {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u12}
###### Vini a denominazione di origine protetta {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u12/lvl_u1}
Gozo

Malta

###### Vini a indicazione geografica protetta {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u12/lvl_u2}
Maltese Islands

###### Menzioni tradizionali (art. 118 duovicies, par. 1, lett. a), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio) {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u12/lvl_u3}
| Denominazzjoni ta’ Oriġini Kontrollata (D.O.K.) | DOP | maltese |
| --- | --- | --- |
| Indikazzjoni Ġeografika Tipika (I.Ġ.T.) | IGP | maltese |

##### Paesi Bassi {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u13}
###### Vini a indicazione geografica protetta {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u13/lvl_u1}
Drenthe

Flevoland

Friesland

Gelderland

Groningen

Limburg

Noord Brabant

Noord Holland

Overijssel

Utrecht

Zeeland

Zuid Holland

###### Menzioni tradizionali (art. 118 duovicies, par. 1, lett. a), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio) {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u13/lvl_u2}
| Landwijn | IGP | Olandese |
| --- | --- | --- |

##### Austria {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u14}
###### Vini a denominazione di origine protetta {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u14/lvl_u1}
Burgenland*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola* 

Carnuntum*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola* 

Kamptal*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola* 

Kärnten*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola* 

Kremstal*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola* 

Leithaberg*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola* 

Mittelburgenland*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola* 

Neusiedlersee*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola* 

Neusiedlersee-Hügelland*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola* 

Niederösterreich*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola* 

Oberösterreich*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola* 

Salzburg*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola* 

Steirermark*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola* 

Süd-Oststeiermark*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola* 

Südburgenland*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola* 

Südsteiermark*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola* 

Thermenregion*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola* 

Tirol*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola* 

Traisental*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola* 

Vorarlberg*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola* 

Wachau*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola* 

Wagram*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola* 

Weinviertel*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola* 

Weststeiermark*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola* 

Wien*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola*

###### Vini a indicazione geografica protetta {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u14/lvl_u2}
Bergland

Steierland

Weinland

Wien

###### Menzioni tradizionali (art. 118 duovicies, par. 1, lett. a), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio) {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u14/lvl_u3}
| Prädikatswein o Qualitätswein<br>besonderer Reife und Leseart,*seguita o no da* : – Ausbruch/Ausbruchwein – Auslese/Auslesewein – Beerenauslese/Beerenauslesewein – Kabinett/Kabinettwein – Schilfwein – Spätlese/Spätlesewein – Strohwein – Trockenbeerenauslese – Eiswein | DOP | tedesco |
| --- | --- | --- |
| DAC | DOP | latino |
| Districtus Austriae Controllatus | DOP | latino |
| Qualitätswein*o* Qualitätswein mit staatlicher Prüfnummer | DOP | tedesco |
| Landwein | IGP | tedesco |

###### Menzioni tradizionali (art. 118 duovicies, par. 1, lett. b), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio) {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u14/lvl_u4}
| Ausstich | DOP/IGP | tedesco |
| --- | --- | --- |
| Auswahl | DOP/IGP | tedesco |
| Bergwein | DOP/IGP | tedesco |
| Klassik/Classic | DOP | tedesco |
| Heuriger | DOP/IGP | tedesco |
| Gemischter Satz | DOP/IGP | tedesco |
| Jubiläumswein | DOP/IGP | tedesco |
| Reserve | DOP | tedesco |
| Schilcher | DOP/IGP | tedesco |
| Sturm | IGP | tedesco |

##### Portogallo {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u15}
###### Vini a denominazione di origine protetta {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u15/lvl_u1}
Alenquer

Alentejo*seguita o no da* Borba

Alentejo*seguita o no da* Évora

Alentejo*seguita o no da* Granja-Amareleja

Alentejo*seguita o no da* Moura

Alentejo*seguita o no da* Portalegre

Alentejo*seguita o no da* Redondo

Alentejo*seguita o no da* Reguengos

Alentejo*seguita o no da* Vidigueira

Arruda

Bairrada

Beira Interior*seguita o no da* Castelo Rodrigo

Beira Interior*seguita o no da* Cova da Beira

Beira Interior*seguita o no da* Pinhel

Biscoitos

Bucelas

Carcavelos

Colares

Dão*seguita o no da* Alva

Dão*seguita o no da* Besteiros

Dão*seguita o no da* Castendo

Dão*seguita o no da* Serra da Estrela

Dão*seguita o no da* Silgueiros

Dão*seguita o no da* Terras de Azurara

Dão*seguita o no da* Terras de Senhorim

Dão Nobre

Douro*seguita o no da* Baixo Corgo

*Termine equivalente:* Vinho do Douro

Douro*seguita o no da* Cima Corgo

*Termine equivalente:* Vinho do Douro

Douro*seguita o no da* Douro Superior

*Termine equivalente:* Vinho do Douro

Encostas d’Aire*seguita o no da* Alcobaça

Encostas d’Aire*seguita o no da* Ourém

Graciosa

Lafões

Lagoa

Lagos

Madeira

*Termine equivalente:* Madera/Vinho da Madeira/Madeira Weine/Madeira Wine/Vin de Madère/Vino di Madera/Madeira Wijn

Madeirense

Moscatel de Setúbal

Moscatel do Douro

Óbidos

Palmela

Pico

Portimão

Porto

*Termine equivalente:* Oporto/Vinho do Porto/Vin de Porto/Port/Port Wine/Portwein/ Portvin/Portwijn

Ribatejo*seguita o no da* Almeirim

Ribatejo*seguita o no da* Cartaxo

Ribatejo*seguita o no da* Chamusca

Ribatejo*seguita o no da* Coruche

Ribatejo*seguita o no da* Santarém

Ribatejo*seguita o no da* Tomar

Setúbal

Setúbal Roxo

Tavira

Távora-Varosa

Torres Vedras

Trás-os-Montes*seguita o no da* Chaves

Trás-os-Montes*seguita o no da* Planalto Mirandês

Trás-os-Montes*seguita o no da* Valpaços

Vinho do Douro*seguita o no da* Baixo Corgo

*Termine equivalente:* Douro

Vinho do Douro*seguita o no da* Cima Corgo

*Termine equivalente:* Douro

Vinho do Douro*seguita o no da* Douro Superior

*Termine equivalente:* Douro

Vinho Verde*seguita o no da* Amarante

Vinho Verde*seguita o no da* Ave

Vinho Verde*seguita o no da* Baião

Vinho Verde*seguita o no da* Basto

Vinho Verde*seguita o no da* Cávado

Vinho Verde*seguita o no da* Lima

Vinho Verde*seguita o no da* Monção e Melgaço

Vinho Verde*seguita o no da* Paiva

Vinho Verde*seguita o no da* Sousa

Vinho Verde Alvarinho

Vinho Verde Alvarinho Espumante

###### Vini a indicazione geografica protetta {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u15/lvl_u2}
Lisboa*seguita o no da* Alta Estremadura

Lisboa*seguita o no da* Estremadura

Península de Setúbal

Tejo

Vinho Espumante Beiras*seguita o no da* Beira Alta

Vinho Espumante Beiras*seguita o no da* Beira Litoral

Vinho Espumante Beiras*seguita o no da* Terras de Sicó

Vinho Licoroso Algarve

Vinho Regional Açores

Vinho Regional Alentejano

Vinho Regional Algarve

Vinho Regional Beiras*seguita o no da* Beira Alta

Vinho Regional Beiras*seguita o no da* Beira Litoral

Vinho Regional Beiras*seguita o no da* Terras de Sicó

Vinho Regional Duriense

Vinho Regional Minho

Vinho Regional Terras Madeirenses

Vinho Regional Transmontano

###### Menzioni tradizionali (art. 118 duovicies, par. 1, lett. a), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio) {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u15/lvl_u3}
| Denominação de origem | DOP | portoghese |
| --- | --- | --- |
| Denominação de origem controlada | DOP | portoghese |
| DO | DOP | portoghese |
| DOC | DOP | portoghese |
| Indicação de proveniência regulamentada | IGP | portoghese |
| IPR | IGP | portoghese |
| Vinho doce natural | DOP | portoghese |
| Vinho generoso | DOP | portoghese |
| Vinho regional | IGP | portoghese |

###### Menzioni tradizionali (art. 118 duovicies, par. 1, lett. b), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio) {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u15/lvl_u4}
| Canteiro | DOP | portoghese |
| --- | --- | --- |
| Colheita Seleccionada | DOP | portoghese |
| Crusted/Crusting | DOP | inglese |
| Escolha | DOP | portoghese |
| Escuro | DOP | portoghese |
| Fino | DOP | portoghese |
| Frasqueira | DOP | portoghese |
| Garrafeira | DOP/IGP | portoghese |
| Lágrima | DOP | portoghese |
| Leve | DOP | portoghese |
| Nobre | DOP | portoghese |
| Reserva | DOP | portoghese |
| Velha reserva (*o* grande reserva) | DOP | portoghese |
| Ruby | DOP | portoghese |
| Solera | DOP | portoghese |
| Super reserva | DOP | portoghese |
| Superior | DOP | portoghese |
| Tawny | DOP | inglese |
| Vintage,*seguita o no da* Late Bottle (LBV)<br>*o* Character | DOP | inglese |
| Vintage | DOP | inglese |

##### Romania {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u16}
###### Vini a denominazione di origine protetta {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u16/lvl_u1}
Aiud*seguita o no dal nome della sottoregione* 

Alba Iulia*seguita o no dal nome della sottoregione* 

Babadag*seguita o no dal nome della sottoregione* 

Banat*seguita o no da* Dealurile Tirolului

Banat*seguita o no da* Moldova Nouă

Banat*seguita o no da* Silagiu

Banu Mărăcine*seguita o no dal nome della sottoregione* 

Bohotin*seguita o no dal nome della sottoregione* 

Cernăteşti – Podgoria*seguita o no dal nome della sottoregione* 

Coteşti*seguita o no dal nome della sottoregione* 

Cotnari

Crişana*seguita o no da* Biharia

Crişana*seguita o no da* Diosig

Crişana*seguita o no da* Şimleu Silvaniei

Dealu Bujorului*seguita o no dal nome della sottoregione* 

Dealu Mare*seguita o no da* Boldeşti

Dealu Mare*seguita o no da* Breaza

Dealu Mare*seguita o no da* Ceptura

Dealu Mare*seguita o no da* Merei

Dealu Mare*seguita o no da* Tohani

Dealu Mare*seguita o no da* Urlaţi

Dealu Mare*seguita o no da* Valea Călugărească

Dealu Mare*seguita o no da* Zoreşti

Drăgăşani*seguita o no dal nome della sottoregione* 

Huşi*seguita o no da* Vutcani

Iana*seguita o no dal nome della sottoregione* 

Iaşi*seguita o no da* Bucium

Iaşi*seguita o no da* Copou

Iaşi*seguita o no da* Uricani

Lechinţa*seguita o no dal nome della sottoregione* 

Mehedinţi*seguita o no da* Corcova

Mehedinţi*seguita o no da* Golul Drâncei

Mehedinţi*seguita o no da* Oreviţa

Mehedinţi*seguita o no da* Severin

Mehedinţi*seguita o no da* Vânju Mare

Miniş*seguita o no dal nome della sottoregione* 

Murfatlar*seguita o no da* Cernavodă

Murfatlar*seguita o no da* Medgidia

Nicoreşti*seguita o no dal nome della sottoregione* 

Odobeşti*seguita o no dal nome della sottoregione* 

Oltina*seguita o no dal nome della sottoregione* 

Panciu*seguita o no dal nome della sottoregione* 

Pietroasa*seguita o no dal nome della sottoregione* 

Recaş*seguita o no dal nome della sottoregione* 

Sâmbureşti*seguita o no dal nome della sottoregione* 

Sarica Niculiţel*seguita o no da* Tulcea

Sebeş – Apold*seguita o no dal nome della sottoregione* 

Segarcea*seguita o no dal nome della sottoregione* 

Ştefăneşti*seguita o no da* Costeşti

Târnave*seguita o no da* Blaj

Târnave*seguita o no da* Jidvei

Târnave*seguita o no da* Mediaş

###### Vini a indicazione geografica protetta {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u16/lvl_u2}
Colinele Dobrogei*seguita o no dal nome della sottoregione* 

Dealurile Crişanei*seguita o no dal nome della sottoregione* 

Dealurile Moldovei*o, secondo il caso,* Dealurile Covurluiului

Dealurile Moldovei*o, secondo il caso,* Dealurile Hârlăului

Dealurile Moldovei*o, secondo il caso,* Dealurile Huşilor

Dealurile Moldovei*o, secondo il caso,* Dealurile Iaşilor

Dealurile Moldovei*o, secondo il caso,* Dealurile Tutovei

Dealurile Moldovei*o, secondo il caso,* Terasele Siretului

Dealurile Moldovei

Dealurile Munteniei

Dealurile Olteniei

Dealurile Sătmarului

Dealurile Transilvaniei

Dealurile Vrancei

Dealurile Zarandului

Terasele Dunării

Viile Caraşului

Viile Timişului

###### Menzioni tradizionali (art. 118 duovicies, par. 1, lett. a), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio) {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u16/lvl_u3}
| Vin cu denumire de origine controlată (D.O.C.),*seguito da* : – Cules la maturitate deplină – C.M.D. – Cules târziu – C.T. – Cules la înnobilarea boabelor – C.I.B. | DOP | rumeno |
| --- | --- | --- |
| Vin spumant cu denumire de origine controlată – D.O.C. | DOP | rumeno |
| Vin cu indicaţie geografică | IGP | rumeno |

###### Menzioni tradizionali (art. 118 duovicies, par. 1, lett. b), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio) {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u16/lvl_u4}
| Rezervă | DOP/IGP | rumeno |
| --- | --- | --- |
| Vin de vinotecă | DOP | rumeno |

##### Slovenia {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u17}
###### Vini a denominazione di origine protetta {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u17/lvl_u1}
Bela krajina*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto* 

Belokranjec*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto* 

Bizeljčan*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto* 

Bizeljsko-Sremič*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto* 

*Termine equivalente* : Sremič-Bizeljsko

Cviček, Dolenjska*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto* 

Dolenjska*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto* 

Goriška Brda*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto* 

*Termine equivalente* : Brda

Kras*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto* 

Metliška črnina*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto* 

Prekmurje*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto* 

*Termine equivalente* : Prekmurčan

Slovenska Istra*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto* 

Štajerska Slovenija*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto* 

Teran, Kras*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto* 

Vipavska dolina*seguita o no dal nome di un’unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto* 

*Termine equivalente* : Vipava, Vipavec, Vipavčan

###### Vini a indicazione geografica {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u17/lvl_u2}
Podravje eventualmente seguita dall’espressione «mlado vino», le denominazioni possono essere usate anche in forma aggettivale

Posavje eventualmente seguita dall’espressione «mlado vino», le denominazioni possono essere usate anche in forma aggettivale

Primorska eventualmente seguita dall’espressione «mlado vino», le denominazioni possono essere usate anche in forma aggettivale

###### Menzioni tradizionali (art. 118 duovicies, par. 1, lett. a), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio) {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u17/lvl_u3}
| Kakovostno vino z zaščitenim geografskim poreklom (kakovostno vino ZGP),*seguita o no da* Mlado vino | DOP | sloveno |
| --- | --- | --- |
| Kakovostno peneče vino z zaščitenim geografskim poreklom (Kakovostno vino ZGP) | DOP | sloveno |
| Penina | DOP | sloveno |
| Vino s priznanim tradicionalnim poimenovanjem (vino PTP) | DOP | sloveno |
| Renome | DOP | sloveno |
| Vrhunsko vino z zaščitenim geografskim poreklom (vrhunsko vino ZGP),*seguita o no da* : – Pozna trgatev – Izbor – Jagodni izbor – Suhi jagodni izbor – Ledeno vino – Arhivsko vino (Arhiva) – Slamnovino (vino iz sušenega grozdja) | DOP | sloveno |
| Vrhunsko peneče vino z zaščitenim geografskim poreklom (Vrhunsko peneče vino ZGP) | IGP | sloveno |

###### Menzioni tradizionali (art. 118 duovicies, par. 1, lett. b), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio) {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u17/lvl_u4}
Mlado vino DOP/IGP sloveno

##### Slovacchia {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u18}
###### Vini a denominazione di origine protetta {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u18/lvl_u1}
Južnoslovenská vinohradnícka oblasť*seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola* 

Južnoslovenská vinohradnícka oblasť*seguita o no da* Dunajskostredský vinohradnícky rajón

Južnoslovenská vinohradnícka oblasť*seguita o no da* Galantský vinohradnícky rajón

Južnoslovenská vinohradnícka oblasť*seguita o no da* Hurbanovský vinohradnícky rajón

Južnoslovenská vinohradnícka oblasť*seguita o no da* Komárňanský vinohradnícky rajón

Južnoslovenská vinohradnícka oblasť*seguita o no da* Palárikovský vinohradnícky rajón

Južnoslovenská vinohradnícka oblasť*seguita o no da* Šamorínsky vinohradnícky rajón

Južnoslovenská vinohradnícka oblasť*seguita o no da* Strekovský vinohradnícky rajón

Južnoslovenská vinohradnícka oblasť*seguita o no da* Štúrovský vinohradnícky rajón

Malokarpatská vinohradnícka oblasť*seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola* 

Malokarpatská vinohradnícka oblasť*seguita o no da* Bratislavský vinohradnícky rajón

Malokarpatská vinohradnícka oblasť*seguita o no da* Doľanský vinohradnícky rajón

Malokarpatská vinohradnícka oblasť*seguita o no da* Hlohovecký vinohradnícky rajón

Malokarpatská vinohradnícka oblasť*seguita o no da* Modranský vinohradnícky rajón

Malokarpatská vinohradnícka oblasť*seguita o no da* Orešanský vinohradnícky rajón

Malokarpatská vinohradnícka oblasť*seguita o no da* Pezinský vinohradnícky rajón

Malokarpatská vinohradnícka oblasť*seguita o no da* Senecký vinohradnícky rajón

Malokarpatská vinohradnícka oblasť*seguita o no da* Skalický vinohradnícky rajón

Malokarpatská vinohradnícka oblasť*seguita o no da* Stupavský vinohradnícky rajón

Malokarpatská vinohradnícka oblasť*seguita o no da* Trnavský vinohradnícky rajón

Malokarpatská vinohradnícka oblasť*seguita o no da* Vrbovský vinohradnícky rajón

Malokarpatská vinohradnícka oblasť*seguita o no da* Záhorský vinohradnícky rajón

Nitrianska vinohradnícka oblasť*seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola* 

Nitrianska vinohradnícka oblasť*seguita o no da* Nitriansky vinohradnícky rajón

Nitrianska vinohradnícka oblasť*seguita o no da* Pukanecký vinohradnícky rajón

Nitrianska vinohradnícka oblasť*seguita o no da* Radošinský vinohradnícky rajón

Nitrianska vinohradnícka oblasť*seguita o no da* Šintavský vinohradnícky rajón

Nitrianska vinohradnícka oblasť*seguita o no da* Tekovský vinohradnícky rajón

Nitrianska vinohradnícka oblasť*seguita o no da* Vrábeľský vinohradnícky rajón

Nitrianska vinohradnícka oblasť*seguita o no da* Želiezovský vinohradnícky rajón

Nitrianska vinohradnícka oblasť*seguita o no da* Žitavský vinohradnícky rajón

Nitrianska vinohradnícka oblasť*seguita o no da* Zlatomoravecký vinohradnícky rajón

Stredoslovenská vinohradnícka oblasť*seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola* 

Stredoslovenská vinohradnícka oblasť*seguita o no da* Fil’akovský vinohradnícky rajón

Stredoslovenská vinohradnícka oblasť*seguita o no da* Gemerský vinohradnícky rajón

Stredoslovenská vinohradnícka oblasť*seguita o no da* Hontiansky vinohradnícky rajón

Stredoslovenská vinohradnícka oblasť*seguita o no da* Ipeľský vinohradnícky rajón

Stredoslovenská vinohradnícka oblasť*seguita o no da* Modrokamencký vinohradnícky rajón

Stredoslovenská vinohradnícka oblasť*seguita o no da* Tornaľský vinohradnícky rajón

Stredoslovenská vinohradnícka oblasť*seguita o no da* Vinický vinohradnícky rajón

Vinohradnícka oblasť Tokaj*seguita o no da* una delle seguenti unità geografiche più piccole: Bara/Čerhov/Černochov/Malá Tŕňa/Slovenské Nové Mesto/Veľká Tŕňa/ Viničky

Východoslovenská vinohradnícka oblasť*seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un’unità geografica più piccola* 

Východoslovenská vinohradnícka oblasť*seguita o no da* Kráľovskochlmecký vinohradnícky rajón

Východoslovenská vinohradnícka oblasť*seguita o no da* Michalovský vinohradnícky rajón

Východoslovenská vinohradnícka oblasť*seguita o no da* Moldavský vinohradnícky rajón

Východoslovenská vinohradnícka oblasť*seguita o no da* Sobranecký vinohradnícky rajón

###### Vini a indicazione geografica protetta {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u18/lvl_u2}
Južnoslovenská vinohradnícka oblasť*eventualmente accompagnata dall’espressione* «oblastné vino»

Malokarpatská vinohradnícka oblasť*eventualmente accompagnata dall’espressione* «oblastné vino»

Nitrianska vinohradnícka oblasť*eventualmente accompagnata dall’espressione* «oblastné vino»

Stredoslovenská vinohradnícka oblasť*eventualmente accompagnata dall’espressione* «oblastné vino»

Východoslovenská vinohradnícka oblasť*eventualmente accompagnata dall’espressione* «oblastné vino»

###### Menzioni tradizionali (art. 118 duovicies, par. 1, lett. a), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio) {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u18/lvl_u3}
| Akostné víno | DOP | slovacco |
| --- | --- | --- |
| Akostné víno s prívlastkom,*seguita da* : – Kabinetné – Neskorý zber – Výber z hrozna – Bobuľovývýber – Hrozienkový výber – Cibébový výber – L’adový zber – Slamové víno | DOP | slovacco |
| Esencia | DOP | slovacco |
| Forditáš | DOP | slovacco |
| Mášláš | DOP | slovacco |
| Pestovateľský sekt | DOP | slovacco |
| Samorodné | DOP | slovacco |
| Sekt vinohradníckej oblasti | DOP | slovacco |
| Výber (3)(4)(5)(6) putňový | DOP | slovacco |
| Výberová esencia | DOP | slovacco |

###### Menzioni tradizionali (art. 118 duovicies, par. 1, lett. b), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio) {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u18/lvl_u4}
| Mladé víno | DOP | slovacco |
| --- | --- | --- |
| Archívne víno | DOP | slovacco |
| Panenská úroda | DOP | slovacco |

##### Regno Unito {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u19}
###### Vini a denominazione di origine protetta {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u19/lvl_u1}
English Vineyards

Welsh Vineyards

###### Vini a indicazione geografica protetta {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u19/lvl_u2}
England*sostituita o no da* Berkshire

England*sostituita o no da* Buckinghamshire

England*sostituita o no da* Cheshire

England*sostituita o no da* Cornwall

England*sostituita o no da* Derbyshire

England*sostituita o no da* Devon

England*sostituita o no da* Dorset

England*sostituita o no da* East Anglia

England*sostituita o no da* Gloucestershire

England*sostituita o no da* Hampshire

England*sostituita o no da* Herefordshire

England*sostituita o no da* Isle of Wight

England*sostituita o no da* Isles of Scilly

England*sostituita o no da* Kent

England*sostituita o no da* Lancashire

England*sostituita o no da* Leicestershire

England*sostituita o no da* Lincolnshire

England*sostituita o no da* Northamptonshire

England*sostituita o no da* Nottinghamshire

England*sostituita o no da* Oxfordshire

England*sostituita o no da* Rutland

England*sostituita o no da* Shropshire

England*sostituita o no da* Somerset

England*sostituita o no da* Staffordshire

England*sostituita o no da* Surrey

England*sostituita o no da* Sussex

England*sostituita o no da* Warwickshire

England*sostituita o no da* West Midlands

England*sostituita o no da* Wiltshire

England*sostituita o no da* Worcestershire

England*sostituita o no da* Yorkshire

Wales*sostituita o no da* Cardiff

Wales*sostituita o no da* Cardiganshire

Wales*sostituita o no da* Carmarthenshire

Wales*sostituita o no da* Denbighshire

Wales*sostituita o no da* Gwynedd

Wales*sostituita o no da* Monmouthshire

Wales*sostituita o no da* Newport

Wales*sostituita o no da* Pembrokeshire

Wales*sostituita o no da* Rhondda Cynon Taf

Wales*sostituita o no da* Swansea

Wales*sostituita o no da* The Vale of Glamorgan

Wales*sostituita o no da* Wrexham

###### Menzioni tradizionali (art. 118 duovicies, par. 1, lett. a), del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio) {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_A/lvl_u19/lvl_u3}
| quality (sparkling) wine | DOP | inglese |
| --- | --- | --- |
| Regional vine | IGP | inglese |

NB: i termini in corsivo sono indicati solo a titolo informativo o esplicativo e non sono quindi soggetti alle disposizioni in materia di protezione di cui al presente Allegato.

#### **Parte B:** Denominazioni protette per i prodotti vitivinicoli originari della Svizzera {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_B}
##### Vini a denominazione di origine controllata {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_B/lvl_u1}
Auvernier

Basel-Landschaft

Basel-Stadt

Bern/Berne

Bevaix

Bielersee/Lac de Bienne

Bôle

Bonvillars

Boudry

Chablais

Champréveyres

Château de Choully

Château de Collex

Château du Crest

Cheyres

Chez-le-Bart

Colombier

Corcelles-Cormondrèche

Cornaux

Cortaillod

Coteau de Bossy

Coteau de Bourdigny

Coteau de Chevrens

Coteau de Choulex

Coteau de Choully

Coteau de Genthod

Coteau de la vigne blanche

Coteau de Lully

Coteau de Peissy

Coteau des Baillets

Coteaux de Dardagny

Coteaux de Peney

Côtes de Landecy

Côtes de Russin

Côtes-de-l’Orbe

Cressier

Domaine de l’Abbaye

Entre-deux-Lacs

Fresens

Genève

Glarus

Gorgier

Grand Carraz

Graubünden/Grigioni

Hauterive

La Béroche

La Côte

La Coudre

La Feuillée

Lavaux

Le Landeron

Luzern

Mandement de Jussy

Neuchâtel

Nidwalden

Obwalden

Peseux

Rougemont

Saint-Aubin-Sauges

Saint-Blaise

Schaffhausen

Schwyz

Solothurn

St.Gallen

Thunersee

Thurgau

Ticino*preceduto o no da* «Rosso del», «Bianco del»*o* «Rosato del»

Uri

Valais/Wallis

Vaud

Vaumarcus

Ville de Neuchâtel

Vully

Zürich

Zürichsee

Zug

##### Menzioni tradizionali {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_B/lvl_u2}
Auslese/Sélection/Selezione

Appellation d’origine

Appellation d’origine contrôlée (AOC)

Attestierter Winzerwy

Beerenauslese/Sélection de grains nobles

Beerli/Beerliwein

Château/Schloss/Castello[^37]

Cru

Denominazione di origine

Denominazione di origine controllata (DOC)

Eiswein/vin de glace

Federweiss/Weissherbst[^38]

Flétri/Flétri sur souche

Gletscherwein/Vin des Glaciers

Grand Cru

Indicazione geografica tipica (IGT)

Kontrollierte Ursprungsbezeichnung (KUB/AOC)

La Gerle

Landwein

Œil-de-Perdrix[^39]

Passerillé/Strohwein/Sforzato[^40]

Premier Cru

Pressé doux/Süssdruck

Primeur/Vin nouveau/Novello

Riserva

Schiller

Spätlese/Vendange tardive/Vendemmia tardiva[^41]

Sur lie(s)/auf der Hefe ausgebaut

Tafelwein

Terravin

Trockenbeerenauslese

Ursprungsbezeichnung

Village(s)

Vin de pays

Vin de table

Vin doux naturel[^42]

Vinatura

Vino da tavola

VITI

Winzerwy

##### Denominazioni tradizionali {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/part_B/lvl_u3}
Dôle

Dorin

Ermitage du Valais ou Hermitage du Valais

Fendant

Goron

Johannisberg du Valais

Malvoisie du Valais

Nostrano

Salvagnin

Païen ou Heida
###### **Appendice 5** {#annex_5}

### Condizioni e modalità di cui all’articolo 8, paragrafo 9, e all’articolo 25, paragrafo 1, lettera b) {#annex_5/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-9}
I. La protezione delle denominazioni di cui all’articolo 8 dell’Allegato non impedisce l’uso dei seguenti nomi di varietà di vite per vini originari della Svizzera, a condizione che siano utilizzati conformemente alla legislazione svizzera e in combinazione con una denominazione geografica che indichi chiaramente l’origine del vino:
    – Ermitage/Hermitage;
    – Johannisberg.
II. Conformemente all’articolo 25, lettera b), e fatte salve disposizioni particolari applicabili al regime dei documenti che scortano il trasporto, l’Allegato non si applica ai prodotti vitivinicoli:
    a) contenuti nei bagagli personali dei viaggiatori a fini di consumo privato;
    b) oggetto di spedizioni fra privati a fini di consumo privato;
    c) compresi tra gli effetti personali in occasione di un trasloco di privati o in caso di successione;
    d) importati per sperimentazioni scientifiche o tecniche, nel limite di un ettolitro;
    e) destinati alle rappresentanze diplomatiche, a consolati e corpi assimilati, importati nel quadro delle franchigie autorizzate per i predetti destinatari;
    f) che costituiscono l’approvvigionamento dei mezzi di trasporto internazionali.
### Dichiarazione della Commissione sull’articolo 7 {#annex_5/lvl_u2}
L’Unione europea dichiara che non si opporrà all’uso, da parte della Svizzera, delle espressioni «denominazione di origine protetta» e «indicazione geografica protetta», e delle relative sigle «DOP» e «IGP», di cui all’articolo 7, paragrafo 1, dell’Allegato 7 dell’Accordo tra la Comunità europea e la Confederazione Svizzera sul commercio di prodotti agricoli, dal momento in cui il sistema legislativo svizzero in materia di indicazioni geografiche dei prodotti agricoli e vitivinicoli sarà armonizzato col sistema dell’Unione europea.
###### **Allegato 8** {#annex_8}

### Concernente il riconoscimento reciproco e la protezione delle denominazioni nel settore delle bevande spiritose e delle bevande aromatizzate a base di vino {#annex_8/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-8}
###### **Art. 1** {#annex_8/lvl_u1/art_1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--1}
Le Parti convengono, sulla base dei principi di non discriminazione e di reciprocità, di agevolare e di favorire i rispettivi flussi commerciali di bevande spiritose e di bevande aromatizzate a base di vino.

###### **Art. 2** {#annex_8/lvl_u1/art_2 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--2}
Il presente allegato si applica alle bevande spiritose e alle bevande aromatizzate (vini aromatizzati, bevande aromatizzate a base di vino e cocktail aromatizzati di prodotti vitivinicoli) quali definiti nella legislazione di cui all’appendice 5.

###### **Art. 3** {#annex_8/lvl_u1/art_3 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--3}
Ai fini del presente Allegato, si intende per:
a) «bevanda spiritosa originaria di», se tale dicitura è seguita dal nome di una delle Parti: una bevanda spiritosa che figura nelle appendici 1 e 2, elaborata sul territorio della suddetta Parte;
b) «bevanda aromatizzata originaria di», se tale dicitura è seguita dal nome di una delle Parti: una bevanda aromatizzata che figura nelle appendici 3 e 4, elaborata sul territorio della suddetta Parte;
c) «designazione»: le denominazioni utilizzate sull’etichetta, sui documenti che scortano il trasporto delle bevande spiritose o delle bevande aromatizzate, sui documenti commerciali, in particolare sulle fatture e sulle bollette di consegna nonché nella pubblicità;
d) «etichettatura»: il complesso delle diciture ed altri riferimenti, contrassegni, illustrazioni o marchi che caratterizzano la bevanda spiritosa o la bevanda aromatizzata e che sono apposti sul medesimo recipiente, incluso il dispositivo di chiusura, o sul pendaglio appeso al recipiente o sul rivestimento del collo delle bottiglie;
e) «presentazione»: le denominazioni utilizzate sui recipienti e sui dispositivi di chiusura, sulle etichette e sull’imballaggio;
f) «imballaggio»: gli involucri protettivi come la carta o involucri di paglia di ogni genere, cartoni e casse, utilizzati per il trasporto di uno o più recipienti.

###### **Art. 4** {#annex_8/lvl_u1/art_4 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--4}
1. Sono protette le seguenti denominazioni:
a) per quanto concerne le bevande spiritose originarie della Comunità, quelle che figurano nell’appendice 1;
b) per quanto concerne le bevande spiritose originarie della Svizzera, quelle che figurano nell’appendice 2;
c) per quanto concerne le bevande aromatizzate originarie della Comunità, quelle che figurano nell’appendice 3;
d) per quanto riguarda le bevande aromatizzate originarie della Svizzera, quelle che figurano nell’appendice 4.
2. La denominazione «marc» o «acquavite di vinaccia» può essere sostituita dalla denominazione «Grappa» per le bevande spiritose prodotte nelle regioni svizzere di lingua italiana, con uve ottenute in tali regioni, elencate nell’appendice 2, conformemente al regolamento di cui all’appendice 5, lettera a), primo trattino.[^43]

###### **Art. 5** {#annex_8/lvl_u1/art_5 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--5}
1. In Svizzera, le denominazioni comunitarie protette:
– possono essere utilizzate esclusivamente alle condizioni stabilite dalle disposizioni legislative e regolamentari della Comunità, e
– sono riservate esclusivamente alle bevande spiritose e alle bevande aromatizzate originarie della Comunità a cui si applicano.
2. Nella Comunità, le denominazioni svizzere protette:
– possono essere utilizzate esclusivamente alle condizioni stabilite dalle disposizioni legislative e regolamentari della Svizzera, e
– sono riservate esclusivamente alle bevande spiritose e alle bevande aromatizzate originarie della Svizzera a cui si applicano.
3. Fatti salvi gli articoli 22 e 23 dell’Accordo sugli aspetti dei diritti di proprietà intellettuale che riguardano gli scambi, di cui all’Allegato 1C dell’Accordo che istituisce l’Organizzazione mondiale del commercio[^44](denominato in appresso Accordo ADPIC), le Parti adottano tutte le misure necessarie, a norma del presente Allegato, per garantire la protezione reciproca delle denominazioni di cui all’articolo 4 utilizzate per designare le bevande spiritose o le bevande aromatizzate originarie del territorio delle Parti. Ogni Parte fornisce alle Parti interessate i mezzi giuridici per impedire l’impiego di una denominazione per designare bevande spiritose o bevande aromatizzate non originarie del luogo indicato dalla suddetta denominazione o del luogo in cui è stata tradizionalmente utilizzata la suddetta denominazione.
4. Ciascuna delle Parti rinuncia ad avvalersi delle disposizioni dell’articolo 24, paragrafi 4, 6 e 7 dell’Accordo ADPIC per rifiutare la protezione di una denominazione dell’altra Parte.[^45]

###### **Art. 6** {#annex_8/lvl_u1/art_6 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--6}
La protezione di cui all’articolo 5 si applica anche nei casi in cui la vera origine della bevanda spiritosa o della bevanda aromatizzata è indicata e anche nel caso in cui la denominazione è tradotta, trascritta o traslitterata o è accompagnata da espressioni quali «genere», «tipo», «stile», «modo», «imitazione», «metodo» o altre espressioni analoghe, comprendenti simboli grafici che possono generare un rischio di confusione.

###### **Art. 7** {#annex_8/lvl_u1/art_7 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--7}
In caso di denominazioni omonime per le bevande spiritose o per le bevande aromatizzate, la protezione è accordata ad entrambe le denominazioni. Le Parti fissano le condizioni pratiche per differenziare le denominazioni omonime di cui trattasi, tenuto conto della necessità di garantire un trattamento equo dei produttori interessati e di fare in modo che i consumatori non siano indotti in errore.

###### **Art. 8** {#annex_8/lvl_u1/art_8 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--8}
Le disposizioni del presente Accordo non devono in alcun caso pregiudicare il diritto di una terza persona di utilizzare per fini commerciali il proprio nome o il nome del suo predecessore nell’attività commerciale, a condizione che tale nome non sia utilizzato in modo tale da indurre in errore il pubblico.

###### **Art. 9** {#annex_8/lvl_u1/art_9 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--9}
Nessuna disposizione del presente Allegato obbliga una Parte a proteggere una denominazione dell’altra Parte che non è protetta o che non è più protetta nel paese d’origine o che è caduta in disuso in tale paese.

###### **Art. 10** {#annex_8/lvl_u1/art_1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--10}
Le Parti adottano tutte le misure necessarie per garantire che, in caso di esportazione e di commercializzazione di bevande spiritose o di bevande aromatizzate originarie delle Parti al di fuori del territorio di queste ultime, le denominazioni protette di una Parte a norma del presente Allegato non siano utilizzate per designare e presentare una bevanda spiritosa o una bevanda aromatizzata originaria dell’altra Parte.

###### **Art. 11** {#annex_8/lvl_u1/art_1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--11}
Qualora la legislazione pertinente delle Parti lo consenta, la protezione conferita dal presente Accordo si estende alle persone fisiche e giuridiche nonché alle federazioni, associazioni e organizzazioni di produttori, di commercianti o di consumatori che hanno sede sul territorio dell’altra Parte.

###### **Art. 12** {#annex_8/lvl_u1/art_1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--12}
Se la designazione o la presentazione di una bevanda spiritosa o di una bevanda aromatizzata, in particolare sull’etichetta o sui documenti ufficiali o commerciali, oppure nella pubblicità, è contraria al presente Accordo, le Parti applicano le misure amministrative o intentano le azioni legali opportune per combattere la concorrenza sleale o impedire qualsiasi altra forma di impiego abusivo dell’indicazione protetta.

###### **Art. 13** {#annex_8/lvl_u1/art_1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--13}
Il presente Allegato non si applica alle bevande spiritose e alle bevande aromatizzate:
a) in transito sul territorio di una delle Parti, o
b) originarie del territorio di una delle Parti e oggetto di spedizioni in piccoli quantitativi, secondo le seguenti modalità:
        aa) contenute nei bagagli personali dei viaggiatori a fini di consumo privato;
        bb) oggetto di spedizioni fra privati a fini di consumo privato;
        cc) comprese tra gli effetti personali in occasione di un trasloco di privati o in caso di successione;
        dd) importate per sperimentazioni scientifiche o tecniche, nel limite di un ettolitro;
        ee) destinate alle rappresentanze diplomatiche, a consolati e corpi assimilati, importate nel quadro delle franchigie autorizzate per i predetti destinatari;
        ff) che costituiscono l’approvvigionamento dei mezzi di trasporto internazionali.

###### **Art. 14** {#annex_8/lvl_u1/art_1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--14}
1. Ciascuna delle Parti designa gli organismi responsabili per il controllo dell’applicazione del presente Allegato.
2. Le Parti si notificano reciprocamente le indicazioni e gli indirizzi di tali organismi entro e non oltre due mesi dall’entrata in vigore del presente Allegato. Detti organismi collaborano strettamente e direttamente.

###### **Art. 15** {#annex_8/lvl_u1/art_1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--15}
1. Se uno degli organismi di cui all’articolo 14 ha motivo di sospettare che:
a) una bevanda spiritosa o una bevanda aromatizzata di cui all’articolo 2, che è o che è stata oggetto di scambi tra la Svizzera e la Comunità, non rispetta le disposizioni del presente Allegato o la legislazione comunitaria o svizzera applicabile al settore delle bevande spiritose o delle bevande aromatizzate, e
b) tale inosservanza riveste interesse particolare per una Parte e potrebbe comportare il ricorso a misure amministrative o ad azioni legali,

l’organismo in questione ne informa immediatamente la Commissione e l’organismo o gli organismi competenti dell’altra Parte.
2. Le informazioni fornite a norma del paragrafo 1 devono essere corredate di documenti ufficiali, commerciali o di altri documenti appropriati, nonché dell’indicazione delle misure amministrative o delle eventuali azioni legali. Tali informazioni includono in particolare, per quanto concerne la bevanda spiritosa o la bevanda aromatizzata di cui trattasi:
a) il produttore e la persona che detiene la bevanda spiritosa o la bevanda aromatizzata;
b) la composizione di tale bevanda;
c) la designazione e la presentazione;
d) la natura dell’infrazione alle norme di produzione e di commercializzazione.

###### **Art. 16** {#annex_8/lvl_u1/art_1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--16}
1. Le Parti si consultano se una di esse ritiene che l’altra non abbia onorato un impegno contemplato nel presente Allegato.
2. La Parte che chiede la consultazione comunica all’altra Parte tutte le informazioni necessarie per un esame approfondito del caso di cui trattasi.
3. Qualora un ritardo dovesse comportare un rischio per la salute dell’uomo o compromettere l’efficacia delle misure di repressione delle frodi, possono essere adottate misure di salvaguardia provvisorie senza consultazione preventiva, a condizione che si proceda a una consultazione immediatamente dopo l’adozione delle misure in parola.
4. Se, in seguito alla consultazione di cui al paragrafo 1, le Parti non hanno raggiunto un accordo, la Parte che ha chiesto la consultazione o che ha adottato le misure di cui al paragrafo 1 può adottare misure conservative per consentire l’applicazione del presente Allegato.

###### **Art. 17** {#annex_8/lvl_u1/art_1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--17}
1. Il gruppo di lavoro «bevande spiritose», denominato in appresso «gruppo di lavoro», istituito secondo l’articolo 6, paragrafo 7 dell’Accordo, si riunisce a richiesta di una delle Parti e secondo le necessità inerenti all’applicazione dell’Accordo, a turno nella Comunità e in Svizzera.
2. Il gruppo di lavoro esamina qualsiasi questione derivante dall’applicazione del presente Allegato. In particolare, il gruppo di lavoro può formulare raccomandazioni al Comitato per favorire il conseguimento degli obiettivi del presente Allegato.

###### **Art. 18** {#annex_8/lvl_u1/art_1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--18}
Qualora la legislazione di una delle Parti sia modificata per proteggere denominazioni diverse da quelle che figurano nelle appendici del presente Allegato, l’inclusione di dette denominazioni avrà luogo al termine delle consultazioni, entro una congrua scadenza.

###### **Art. 19** {#annex_8/lvl_u1/art_1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--19}
1. Le bevande spiritose e le bevande aromatizzate che al momento dell’entrata in vigore del presente Allegato sono state prodotte, designate e presentate legalmente ma che sono vietate dal presente Allegato, possono essere commercializzate dai grossisti per un periodo di un anno a decorrere dall’entrata in vigore dell’Accordo e dai dettaglianti fino a esaurimento delle scorte. Le bevande spiritose e le bevande aromatizzate contemplate nel presente Allegato non potranno più essere prodotte oltre i limiti delle rispettive regioni d’origine sin dall’entrata in vigore del presente Allegato.
2. Salvo decisione contraria del Comitato, la commercializzazione delle bevande spiritose e delle bevande aromatizzate prodotte, designate e presentate a norma del presente Accordo, ma la cui designazione e presentazione non sono più conformi in seguito a una modifica del medesimo Accordo, può continuare fino a esaurimento delle scorte.
###### **Appendice 1** {#annex_1}

### Indicazioni geografiche relative alle bevande spiritose originarie dell’Unione europea {#annex_1/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-1}
| Categoria di prodotti | Indicazione geografica | Paese d’origine (l’origine geografica precisa è descritta nella scheda tecnica) |
| --- | --- | --- |
| 1. Rum | | |
| | Rhum de la Martinique | Francia |
| | Rhum de la Guadeloupe | Francia |
| | Rhum de la Réunion | Francia |
| | Rhum de la Guyane | Francia |
| | Rhum de sucrerie de la Baie du Galion | Francia |
| | Rhum des Antilles françaises | Francia |
| | Rhum des départements français d’outre-mer | Francia |
| | Ron de Málaga | Spagna |
| | Ron de Granada | Spagna |
| | Rum da Madeira | Portogallo |
| 2. Whisky/Whiskey | | |
| | Scotch Whisky | Regno Unito (Scozia) |
| | Irish Whiskey/Uisce Beatha Eireannach/ Irish Whisky[^46] | Irlanda |
| | Whisky español | Spagna |
| | Whisky breton/Whisky de Bretagne | Francia |
| | Whisky alsacien/Whisky d’Alsace | Francia |
| 3. Acquavite di cereali | | |
| | Eau-de-vie de seigle de marque nationale luxembourgeoise | Lussemburgo |
| | Korn/Kornbrand | Germania,<br>Austria,<br>Belgio<br>(Comunità germanofona) |
| | Münsterländer Korn/Kornbrand | Germania |
| | Sendenhorster Korn/Kornbrand | Germania |
| | Bergischer Korn/Kornbrand | Germania |
| | Emsländer Korn/Kornbrand | Germania |
| | Haselünner Korn/Kornbrand | Germania |
| | Hasetaler Korn/Kornbrand | Germania |
| | Samanė | Lituania |
| 4. Acquavite di vino | | |
| | Eau-de-vie de Cognac | Francia |
| | Eau-de-vie des Charentes | Francia |
| | Eau-de-vie de Jura | Francia |
| | Cognac | Francia |
| | (La denominazione «*Cognac* » può essere completata da una delle seguenti menzioni: | |
| | *–* *Fine* | Francia |
| | *–* *Grande Fine Champagne* | Francia |
| | *–* *Grande Champagne* | Francia |
| | *–* *Petite Fine Champagne* | Francia |
| | *–* *Petite Champagne* | Francia |
| | *–* *Fine Champagne* | Francia |
| | *–* *Borderies* | Francia |
| | *–* *Fins Bois* | Francia |
| | *–* *Bons Bois)* | Francia |
| | Fine Bordeaux | Francia |
| | Fine de Bourgogne | Francia |
| | Armagnac | Francia |
| | Bas-Armagnac | Francia |
| | Haut-Armagnac | Francia |
| | Armagnac-Ténarèze | Francia |
| | Blanche Armagnac | Francia |
| | Eau-de-vie de vin de la Marne | Francia |
| | Eau-de-vie de vin originaire d’Aquitaine | Francia |
| | Eau-de-vie de vin de Bourgogne | Francia |
| | Eau-de-vie de vin originaire du Centre-Est | Francia |
| | Eau-de-vie de vin originaire de Franche-Comté | Francia |
| | Eau-de-vie de vin originaire du Bugey | Francia |
| | Eau-de-vie de vin de Savoie | Francia |
| | Eau-de-vie de vin originaire des Coteaux de la Loire | Francia |
| | Eau-de-vie de vin des Côtes-du-Rhône | Francia |
| | Eau-de-vie de vin originaire de Provence | Francia |
| | Eau-de-vie de Faugères/Faugères | Francia |
| | Eau-de-vie de vin originaire du Languedoc | Francia |
| | Aguardente de Vinho Douro | Portogallo |
| | Aguardente de Vinho Ribatejo | Portogallo |
| | Aguardente de Vinho Alentejo | Portogallo |
| | Aguardente de Vinho da Região dos Vinhos Verdes | Portogallo |
| | Aguardente de Vinho da Região dos Vinhos Verdes de Alvarinho | Portogallo |
| | Aguardente de Vinho Lourinhã | Portogallo |
| | *Сунгурларска гроздова ракия/Гроздова ракия от Сунгурларе/Sungurlarska grozdova rakiya/Grozdova rakiya* di Sungurlare | Bulgaria |
| | *Сливенска перла (Сливенска гроздова ракия/Гроздова ракия от Сливен)/ Slivenska perla (Slivenska grozdova rakiya/Grozdova rakiya* di Sliven) | Bulgaria |
| | *Стралджанска Мускатова ракия/Мускатова ракия от Стралджа/Straldjanska Muscatova rakiya/Muscatova rakiya* di Straldja | Bulgaria |
| | *Поморийска гроздова ракия/Гроздова ракия от Поморие/Pomoriyska grozdova rakiya/Grozdova rakiya* di Pomorie | Bulgaria |
| | *Русенска бисерна гроздова ракия/Бисерна гроздова ракия от Русе/Russenska biserna grozdova rakiya/Biserna grozdova rakiya* di Ruse | Bulgaria |
| | *Бургаска Мускатова ракия/Мускатова ракия от Бургас/Bourgaska Muscatova rakiya/Muscatova rakiya* di Burgas | Bulgaria |
| | *Добруджанска мускатова ракия/Мускатова ракия от Добруджа/ Dobrudjanska muscatova rakiya/Muscatova rakiya* della Dobrudja | Bulgaria |
| | *Сухиндолска гроздова ракия/Гроздова ракия от Сухиндол/Suhindolska grozdova rakiya/Grozdova rakiya* di Suhindol | Bulgaria |
| | *Карловска гроздова ракия/Гроздова Ракия от Карлово/Karlovska grozdova rakiya/Grozdova Rakiya* di Karlovo | Bulgaria |
| | Vinars Târnave | Romania |
| | Vinars Vaslui | Romania |
| | Vinars Murfatlar | Romania |
| | Vinars Vrancea | Romania |
| | Vinars Segarcea | Romania |
| 5. Brandy/Weinbrand | | |
| | Brandy de Jerez | Spagna |
| | Brandy del Penedés | Spagna |
| | Brandy italiano | Italia |
| | *Brandy Αττικής/Brandy* dell’Attica | Grecia |
| | *Brandy Πελοποννήσου/Brandy* del Peloponneso | Grecia |
| | *Brandy Κεντρικής Ελλάδας/Brandy* della Grecia centrale | Grecia |
| | Deutscher Weinbrand | Germania |
| | Wachauer Weinbrand | Austria |
| | Weinbrand Dürnstein | Austria |
| | Pfälzer Weinbrand | Germania |
| | Karpatské brandy špeciál | Slovacchia |
| | Brandy francese/Brandy de France | Francia |
| 6. Acquavite di vinaccia | | |
| | Marc de Champagne/Eau-de-vie de marc de Champagne | Francia |
| | Marc d’Aquitaine/Eau-de-vie de marc originaire d’Aquitaine | Francia |
| | Marc de Bourgogne/Eau-de-vie de marc de Bourgogne | Francia |
| | Marc du Centre-Est/Eau-de-vie de marc originaire du Centre-Est | Francia |
| | Marc de Franche-Comté/Eau-de-vie de marc originaire de Franche-Comté | Francia |
| | Marc du Bugey/Eau-de-vie de marc originaire de Bugey | Francia |
| | Marc de Savoie/Eau-de-vie de marc originaire de Savoie | Francia |
| | Marc des Côteaux de la Loire/Eau-de-vie de marc originaire des Coteaux de la Loire | Francia |
| | Marc des Côtes-du-Rhône/Eau-de-vie de marc des Côtes du Rhône | Francia |
| | Marc de Provence/Eau-de-vie de marc originaire de Provence | Francia |
| | Marc du Languedoc/Eau-de-vie de marc originaire du Languedoc | Francia |
| | Marc d’Alsace Gewürztraminer | Francia |
| | Marc de Lorraine | Francia |
| | Marc d’Auvergne | Francia |
| | Marc du Jura | Francia |
| | Aguardente Bagaceira Bairrada | Portogallo |
| | Aguardente Bagaceira Alentejo | Portogallo |
| | Aguardente Bagaceira da Região dos Vinhos Verdes | Portogallo |
| | Aguardente Bagaceira da Região dos Vinhos Verdes de Alvarinho | Portogallo |
| | Orujo de Galicia | Spagna |
| | Grappa | Italia |
| | Grappa di Barolo | Italia |
| | Grappa piemontese/Grappa del Piemonte | Italia |
| | Grappa lombarda/Grappa di Lombardia | Italia |
| | Grappa trentina/Grappa del Trentino | Italia |
| | Grappa friulana/Grappa del Friuli | Italia |
| | Grappa veneta/Grappa del Veneto | Italia |
| | Südtiroler Grappa/Grappa dell’Alto Adige | Italia |
| | Grappa siciliana/Grappa di Sicilia | Italia |
| | Grappa di Marsala | Italia |
| | Τσικουδιά/Tsikoudia | Grecia |
| | Τσικουδιά Κρήτης/Tsikoudia di Creta | Grecia |
| | Τσίπουρο/Tsipouro | Grecia |
| | *Τσίπουρο Μακεδονίας/Tsipouro* di Macedonia | Grecia |
| | *Τσίπουρο Θεσσαλίας/Tsipouro* de Tessaglia | Grecia |
| | *Τσίπουρο Τυρνάβου/Tsipouro* di Tyrnavos | Grecia |
| | Eau-de-vie de marc de marque nationale luxembourgeoise | Lussemburgo |
| | Ζιβανία/Τζιβανία/Ζιβάνα/Zivania | Cipro |
| | Törkölypálinka | Ungheria |
| 9. Acquavite di frutta | | |
| | Schwarzwälder Kirschwasser | Germania |
| | Schwarzwälder Mirabellenwasser | Germania |
| | Schwarzwälder Williamsbirne | Germania |
| | Schwarzwälder Zwetschgenwasser | Germania |
| | Fränkisches Zwetschgenwasser | Germania |
| | Fränkisches Kirschwasser | Germania |
| | Fränkischer Obstler | Germania |
| | Mirabelle de Lorraine | Francia |
| | Kirsch d’Alsace | Francia |
| | Quetsch d’Alsace | Francia |
| | Framboise d’Alsace | Francia |
| | Mirabelle d’Alsace | Francia |
| | Kirsch de Fougerolles | Francia |
| | Williams d’Orléans | Francia |
| | Südtiroler Williams/Williams dell’Alto Adige | Italia |
| | Südtiroler Aprikot/Aprikot dell’Alto Adige | Italia |
| | Südtiroler Marille/Marille dell’Alto Adige | Italia |
| | Südtiroler Kirsch/Kirsch dell’Alto Adige | Italia |
| | Südtiroler Zwetschgeler/Zwetschgeler dell’Alto Adige | Italia |
| | Südtiroler Obstler/Obstler dell’Alto Adige | Italia |
| | Südtiroler Gravensteiner/Gravensteiner dell’Alto Adige | Italia |
| | Südtiroler Golden Delicious/Golden Delicious dell’Alto Adige | Italia |
| | Williams friulano/Williams del Friuli | Italia |
| | Sliwovitz del Veneto | Italia |
| | Sliwovitz del Friuli-Venezia Giulia | Italia |
| | Sliwovitz del Trentino-Alto Adige | Italia |
| | Distillato di mele trentino/Distillato di mele del Trentino | Italia |
| | Williams trentino/Williams del Trentino | Italia |
| | Sliwovitz trentino/Sliwovitz del Trentino | Italia |
| | Aprikot trentino/Aprikot del Trentino | Italia |
| | Medronho do Algarve | Portogallo |
| | Medronho do Buçaco | Portogallo |
| | Kirsch Friulano/Kirschwasser Friulano | Italia |
| | Kirsch Trentino/Kirschwasser Trentino | Italia |
| | Kirsch Veneto/Kirschwasser Veneto | Italia |
| | Aguardente de pêra da Lousã | Portogallo |
| | Eau-de-vie de pommes de marque nationale luxembourgeoise | Lussemburgo |
| | Eau-de-vie de poires de marque nationale luxembourgeoise | Lussemburgo |
| | Eau-de-vie de kirsch de marque nationale luxembourgeoise | Lussemburgo |
| | Eau-de-vie de quetsch de marque nationale luxembourgeoise | Lussemburgo |
| | Eau-de-vie de mirabelle de marque nationale luxembourgeoise | Lussemburgo |
| | Eau-de-vie de prunelles de marque nationale luxembourgeoise | Lussemburgo |
| | Wachauer Marillenbrand | Austria |
| | Szatmári Szilvapálinka | Ungheria |
| | Kecskeméti Barackpálinka | Ungheria |
| | Békési Szilvapálinka | Ungheria |
| | Szabolcsi Almapálinka | Ungheria |
| | Gönci Barackpálinka | Ungheria |
| | Pálinka | Ungheria,<br>Austria (acquaviti di albicocche elaborate esclusivamente nelle seguenti province austriache: Bassa Austria, Burgenland, Stiria, Vienna) |
| | Bošácka Slivovica | Slovacchia |
| | Brinjevec | Slovenia |
| | Dolenjski sadjevec | Slovenia |
| | *Троянска сливова ракия/Сливова ракия от Троян/Troyanska slivova rakiya/Slivova rakiya* di Troyan, | Bulgaria |
| | *Силистренска кайсиева ракия/Кайсиева ракия от Силистра/Silistrenska kayssieva rakiya/Kayssieva rakiya* di Silistra, | Bulgaria |
| | *Тервелска кайсиева ракия/Кайсиева ракия от Тервел/Tervelska kayssieva rakiya/Kayssieva rakiya* di Tervel, | Bulgaria |
| | *Ловешка сливова ракия/Сливова ракия от Ловеч/Loveshka slivova rakiya/Slivova rakiya* di Lovech | Bulgaria |
| | Pălincă | Romania |
| | Țuică Zetea de Medieșu Aurit | Romania |
| | Țuică de Valea Milcovului | Romania |
| | Țuică de Buzău | Romania |
| | Ţuică de Argeş | Romania |
| | Ţuică de Zalău | Romania |
| | Țuică Ardelenească de Bistrița | Romania |
| | Horincă de Maramureș | Romania |
| | Horincă de Cămârzana | Romania |
| | Horincă de Seini | Romania |
| | Horincă de Chioar | Romania |
| | Horincă de Lăpuș | Romania |
| | Turţ de Oaş | Romania |
| | Turţ de Maramureş | Romania |
| 10. Acquavite di sidro di mele o di sidro di pere | | |
| | Calvados | Francia |
| | Calvados Pays d’Auge | Francia |
| | Calvados Domfrontais | Francia |
| | Eau-de-vie de cidre de Bretagne | Francia |
| | Eau-de-vie de poiré de Bretagne | Francia |
| | Eau-de-vie de cidre de Normandie | Francia |
| | Eau-de-vie de poiré de Normandie | Francia |
| | Eau-de-vie de cidre du Maine | Francia |
| | Aguardiente de sidra de Asturias | Spagna |
| | Eau-de-vie de poiré du Maine | Francia |
| 15. Vodka | | |
| | Svensk Vodka/Swedish Vodka | Svezia |
| | Suomalainen Vodka/Finsk Vodka/Vodka of Finland | Finlandia |
| | Polska Wódka/Polish Vodka | Polonia |
| | Laugarício Vodka | Slovacchia |
| | Originali Lietuviška degtinė/Original Lithuanian vodka | Lituania |
| | Vodka di erbe della pianura del Podlasie settentrionale aromatizzata con un estratto di erba di bisonte/*Wódka ziołowa z Niziny Północnopodlaskiej aromatyzowana ekstraktem z trawy żubrowej* | Polonia |
| | Latvijas Dzidrais | Lettonia |
| | Rīgas Degvīns | Lettonia |
| | Estonian vodka | Estonia |
| 17. Geist | | |
| | Schwarzwälder Himbeergeist | Germania |
| 18. Genziana | | |
| | Bayerischer Gebirgsenzian | Germania |
| | Südtiroler Enzian/Genziana dell’Alto Adige | Italia |
| | Genziana trentina/Genziana del Trentino | Italia |
| 19. Bevande spiritose al ginepro | | |
| | Genièvre/Jenever/Genever[^47] | Belgio,<br>Paesi Bassi,<br>Francia (dipartimenti Nord [59] e Pas‑de-Calais [62]),<br>Germania (Länder tedeschi Renania settentrionale-Vestfalia e Bassa Sassonia) |
| | Genièvre de grains, Graanjenever, Graangenever | Belgio, Paesi Bassi, Francia (dipartimenti Nord [59] e Pas-de-Calais [62]) |
| | Jonge jenever, jonge genever | Belgio,<br>Paesi Bassi |
| | Oude jenever, oude genever | Belgio,<br>Paesi Bassi |
| | Hasseltse jenever/Hasselt | Belgio (Hasselt, Zonhoven, Diepenbeek) |
| | Balegemse jenever | Belgio (Balegem) |
| | O´ de Flander-Oost-Vlaamse Graanjenever | Belgio (Fiandra orientale) |
| | Peket-Pekêt/Peket-Pékêt de Wallonie | Belgio (Vallonia) |
| | Genièvre Flandres Artois | Francia (dipartimenti Nord [59] e Pas‑de-Calais [62]) |
| | Ostfriesischer Korngenever | Germania |
| | Steinhäger | Germania |
| | Plymouth Gin | Regno Unito |
| | Gin de Mahón | Spagna |
| | Vilniaus Džinas/Vilnius Gin | Lituania |
| | Spišská Borovička | Slovacchia |
| | Slovenská Borovička Juniperus | Slovacchia |
| | Slovenská Borovička | Slovacchia |
| | Inovecká Borovička | Slovacchia |
| | Liptovská Borovička | Slovacchia |
| 24. Akvavit/aquavit | | |
| | Dansk Akvavit/Dansk Aquavit | Danimarca |
| | Svensk Aquavit/Svensk Akvavit/Swedish Aquavit | Svezia |
| 25. Bevande spiritose all’anice | | |
| | Anís español | Spagna |
| | Anís Paloma Monforte del Cid | Spagna |
| | Hierbas de Mallorca | Spagna |
| | Hierbas Ibicencas | Spagna |
| | Évora anisada | Portogallo |
| | Cazalla | Spagna |
| | Chinchón | Spagna |
| | Ojén | Spagna |
| | Rute | Spagna |
| | Janeževec | Slovenia |
| 29. Anice distillato | | |
| | Ouzo/Oύζο | Cipro,<br>Grecia |
| | *Ούζο Μυτιλήνης/Ouzo* di Metilini | Grecia |
| | *Ούζο Πλωμαρίου/Ouzo* di Plomari | Grecia |
| | *Ούζο Καλαμάτας/Ouzo* di Kalamata | Grecia |
| | *Ούζο Θράκης/Ouzo* de Tracia | Grecia |
| | *Ούζο Μακεδονίας/Ouzo* di Macedonia | Grecia |
| 30. Bevande spiritose di gusto amaro o bitter | | |
| | Demänovka bylinná horká | Slovacchia |
| | Rheinberger Kräuter | Germania |
| | Trejos devynerios | Lituania |
| | Slovenska travarica | Slovenia |
| 32. Liquore | | |
| | Berliner Kümmel | Germania |
| | Hamburger Kümmel | Germania |
| | Münchener Kümmel | Germania |
| | Chiemseer Klosterlikör | Germania |
| | Bayerischer Kräuterlikör | Germania |
| | Irish Cream | Irlanda |
| | Palo de Mallorca | Spagna |
| | Ginjinha portuguesa | Portogallo |
| | Licor de Singeverga | Portogallo |
| | Mirto di Sardegna | Italia |
| | Liquore di limone di Sorrento | Italia |
| | Liquore di limone della Costa d’Amalfi | Italia |
| | Genepì del Piemonte | Italia |
| | Genepì della Valle d’Aosta | Italia |
| | Benediktbeurer Klosterlikör | Germania |
| | Ettaler Klosterlikör | Germania |
| | Ratafia de Champagne | Francia |
| | Ratafia catalana | Spagna |
| | Anis português | Portogallo |
| | Suomalainen Marjalikööri/Suomalainen Hedelmälikööri/Finsk Bärlikör/Finsk Fruktlikör/Finnish berry liqueur/Finnish fruit liqueur | Finlandia |
| | Grossglockner Alpenbitter | Austria |
| | Mariazeller Magenlikör | Austria |
| | Mariazeller Jagasaftl | Austria |
| | Puchheimer Bitter | Austria |
| | Steinfelder Magenbitter | Austria |
| | Wachauer Marillenlikör | Austria |
| | Jägertee/Jagertee/Jagatee | Austria |
| | Hüttentee | Germania |
| | Allažu Ķimelis | Lettonia |
| | Čepkelių | Lituania |
| | Demänovka Bylinný Likér | Slovacchia |
| | Polish Cherry | Polonia |
| | Karlovarská Hořká | Repubblica ceca |
| | Pelinkovec | Slovenia |
| | Blutwurz | Germania |
| | Cantueso Alicantino | Spagna |
| | Licor café de Galicia | Spagna |
| | Licor de hierbas de Galicia | Spagna |
| | Génépi des Alpes/Genepì degli Alpi | Francia,<br>Italia |
| | *Μαστίχα Χίου/Masticha* di Chios | Grecia |
| | *Κίτρο Νάξου/Kitro* di Naxos | Grecia |
| | *Κουμκουάτ Κέρκυρας/Koum Kouat* di Corfù | Grecia |
| | Τεντούρα/Tentoura | Grecia |
| | Poncha da Madeira | Portogallo |
| 34. Crème de cassis | | |
| | Cassis de Bourgogne | Francia |
| | Cassis de Dijon | Francia |
| | Cassis de Saintonge | Francia |
| | Cassis du Dauphiné | Francia |
| | Cassis de Beaufort | Lussemburgo |
| 40. Nocino | | |
| | Nocino di Modena | Italia |
| | Orehovec | Slovenia |
| Altre bevande spiritose | | |
| | Pommeau de Bretagne | Francia |
| | Pommeau du Maine | Francia |
| | Pommeau de Normandie | Francia |
| | Svensk Punsch/Swedish Punch | Svezia |
| | Pacharán navarro | Spagna |
| | Pacharán | Spagna |
| | Inländerrum | Austria |
| | Bärwurz | Germania |
| | Aguardiente de hierbas de Galicia | Spagna |
| | Aperitivo Café de Alcoy | Spagna |
| | Herbero de la Sierra de Mariola | Spagna |
| | Königsberger Bärenfang | Germania |
| | Ostpreußischer Bärenfang | Germania |
| | Ronmiel | Spagna |
| | Ronmiel de Canarias | Spagna |
| | Genièvre aux fruits/Vruchtenjenever/ Jenever met vruchten/Fruchtgenever | Belgio, Paesi Bassi,<br>Francia (dipartimenti Nord [59] e Pas‑de-Calais [62]),<br>Germania (Länder tedeschi Renania settentrionale-Vestfalia e Bassa Sassonia) |
| | Domači rum | Slovenia |
| | Irish Poteen/Irish Poitín | Irlanda |
| | Trauktinė | Lituania |
| | Trauktinė Palanga | Lituania |
| | Trauktinė Dainava | Lituania |
###### **Appendice 2** {#annex_2}

### Denominazioni protette per le bevande spiritose originarie della Svizzera {#annex_2/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-2}
#### Acquavite di vino {#annex_2/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-2/lvl_u1}
Eau-de-vie de vin du Valais

Brandy du Valais

#### Acquavite di vinaccia {#annex_2/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-2/lvl_u2}
Baselbieter Marc

Grappa del Ticino/Grappa Ticinese

Grappa della Val Calanca

Grappa della Val Bregaglia

Grappa della Val Mesolcina

Grappa della Valle di Poschiavo

Marc d’Auvernier

Marc de Dôle du Valais

#### Acquavite di frutta {#annex_2/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-2/lvl_u3}
Aargauer Bure Kirsch

Abricotine/Eau-de-vie d’abricot du Valais

Baselbieterkirsch

Baselbieter Mirabelle

Baselbieter Pflümli

Baselbieter Zwetschgenwasser

Bernbieter Kirsch

Bernbieter Mirabellen

Bernbieter Zwetschgenwasser

Bérudge de Cornaux

Canada du Valais

Coing d’Ajoie

Coing du Valais

Damassine

Eau-de-vie de poire du Valais

Emmentaler Kirsch

Framboise du Valais

Freiämter Zwetschgenwasser

Fricktaler Kirsch

Golden du Valais

Gravenstein du Valais

Kirsch d’Ajoie

Kirsch de la Béroche

Kirsch du Valais

Kirsch suisse

Lauerzer Kirsch

Luzerner Kernobstbrand

Luzerner Kirsch

Luzerner Pflümli

Luzerner Williams

Luzerner Zwetschgenwasser

Mirabelle d’Ajoie

Mirabelle du Valais

Poire d’Ajoie

Poire d’Orange de la Baroche

Pomme d’Ajoie

Pomme du Valais

Prune d’Ajoie

Prune du Valais

Prune impériale de la Baroche

Pruneau du Valais

Rigi Kirsch

Schwarzbuben Kirsch

Seeländer Kirsch

Seeländer Pflümliwasser

Urschwyzerkirsch

Zuger Kirsch

#### Acquavite di sidro di mele o di sidro di pere {#annex_2/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-2/lvl_u4}
Bernbieter Birnenbrand

Freiämter Theilerbirnenbrand

Luzerner Birnenträsch

Luzerner Theilerbirnenbrand

#### Acquavite di genziana {#annex_2/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-2/lvl_u5}
Gentiane du Jura

#### Bevande spiritose al ginepro {#annex_2/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-2/lvl_u6}
Genièvre[^48]

Genièvre du Jura

#### Liquori {#annex_2/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-2/lvl_u7}
Basler Eierkirsch

Bernbieter Cherry Brandy Liqueur

Bernbieter Griottes Liqueur

Bernbieter Kirschen Liqueur

Liqueur de poires Williams du Valais

Liqueur d’abricot du Valais

Liqueur de framboise du Valais

#### Acquaviti di erbe (o a base di erbe) {#annex_2/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-2/lvl_u8}
Baselbieter Burgermeister (Kräuterbrand)

Bernbieter Kräuterbitter

Eau-de-vie d’herbes du Jura

Eau-de-vie d’herbes du Valais

Genépi du Valais

Gotthard Kräuterbrand

Innerschwyzer Chrüter

Luzerner Chrüter (Kräuterbrand)

Walliser Chrüter (Kräuterbrand)

#### Altre {#annex_2/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-2/lvl_u9}
Lie du Mandement

Lie de Dôle du Valais

Lie du Valais
###### **Appendice 3** {#annex_3}

### Denominazioni protette per le bevande aromatizzate originarie della Comunità {#annex_3/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-7}
Clarea

Sangría

Nürnberger Glühwein

Thüringer Glühwein

Vermouth de Chambéry

Vermouth di Torino
###### **Appendice 4** {#annex_4}

### Denominazioni protette per le bevande aromatizzate originarie della Svizzera {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4}
Nessuna
###### **Appendice 5** {#annex_5}

### Elenco degli atti di cui all’articolo 2, relativi alle bevande spiritose, ai vini aromatizzati e alle bevande aromatizzate {#annex_5/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-9}
a) Bevande spiritose di cui al codice 2208 della Convenzione internazionale sul sistema armonizzato di designazione e codificazione delle merci[^49].
 Per l’Unione europea:
 regolamento (CE) n. 110/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 gennaio 2008, relativo alla definizione, alla designazione, alla presentazione, all’etichettatura e alla protezione delle indicazioni geografiche delle bevande spiritose e che abroga il regolamento (CEE) n. 1576/89 del Consiglio (GU L 39 del 13.2.2008, pag. 16), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1334/2008 (GU L 354 del 31.12.2008, pag. 34).
 *Per la Svizzera:* 
 capitolo 5 dell’ordinanza del DFI del 23 novembre 2005 sulle bevande alcoliche, modificata da ultimo il 15 dicembre 2010 (RU*2010* 6391).
b) Bevande aromatizzate di cui ai codici 2205 ed ex 2206 della Convenzione internazionale sul sistema armonizzato di designazione e codificazione delle merci.
 *Per l’Unione europea:* 
 regolamento (CEE) n. 1601/91 del Consiglio, del 10 giugno 1991 (GU L 149 del 14.6.1991, pag. 1), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1882/2003 (GU L 284 del 31.10.2003, pag. 1).
 *Per la Svizzera:* 
 capitolo 2 sezione 3 dell’ordinanza del DFI del 23 novembre 2005 sulle bevande alcoliche, modificata da ultimo il 15 dicembre 2010 (RU*2010* 6391).
###### **Allegato 9** {#annex_9}

### Relativo ai prodotti agricoli e alimentari ottenuti con il metodo di produzione biologico {#annex_9/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-9}
###### **Art. 1** Oggetto {#annex_9/lvl_u1/art_1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--1}
Fatti salvi i loro obblighi relativi ai prodotti non provenienti dal territorio delle Parti e ferme restando le altre disposizioni legislative in vigore, le Parti s’impegnano, su una base di non discriminazione e di reciprocità, a favorire il commercio dei prodotti agricoli e alimentari ottenuti con il metodo di produzione biologico provenienti dalla Comunità e dalla Svizzera e conformi alle disposizioni legislative e regolamentari di cui all’appendice 1.

###### **Art. 2** Campo d’applicazione {#annex_9/lvl_u1/art_2 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--2}
1. Il presente Allegato si applica ai prodotti agricoli[^50]e alimentari ottenuti con il metodo di produzione biologico e conformi alle disposizioni legislative e regolamentari di cui all’appendice 1.
2. .[^51]

###### **Art. 3** Principio dell’equivalenza {#annex_9/lvl_u1/art_3 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--3}
1. Le Parti riconoscono che le rispettive disposizioni legislative e regolamentari di cui all’appendice 1 del presente Allegato sono equivalenti. Le Parti possono convenire di escludere dal regime di equivalenza alcuni aspetti o alcuni prodotti. Essi lo specificano nell’appendice 1.
2. Le Parti s’impegnano a prendere ogni iniziativa necessaria a garantire che le disposizioni legislative e regolamentari riguardanti specificamente i prodotti di cui all’articolo 2 si evolvano in maniera equivalente.
3. Le importazioni tra le Parti di prodotti biologici in provenienza da una delle Parti o immessi in libera pratica sul territorio di una delle Parti e oggetto del regime di equivalenza ai sensi del paragrafo 1 non richiedono la presentazione di certificati di ispezione.[^52]

###### **Art. 4** Libera circolazione dei prodotti biologici {#annex_9/lvl_u1/art_4 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--4}
Ogni Parte adotta, secondo le apposite procedure interne in materia, i provvedimenti necessari a consentire l’importazione e l’immissione in commercio dei prodotti di cui all’articolo 2 che soddisfano le disposizioni legislative e regolamentari dell’altra Parte menzionate nell’appendice 1.

###### **Art. 5** Etichettatura {#annex_9/lvl_u1/art_5 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--5}
1. Allo scopo di istituire regimi che consentano di evitare la rietichettatura dei prodotti biologici previsti dal presente Allegato, le Parti s’impegnano a prendere ogni iniziativa necessaria a garantire, nell’ambito delle rispettive disposizioni legislative e regolamentari,

– la salvaguardia degli stessi termini nelle loro varie lingue ufficiali per designare i prodotti biologici;
– l’uso degli stessi termini obbligatori per le dichiarazioni che figurano sull’etichetta dei prodotti conformi a condizioni equivalenti.
2. Ogni Parte può prescrivere che i prodotti importati in provenienza dall’altra Parte rispettino i requisiti in materia di etichettatura previsti nelle rispettive disposizioni legislative e regolamentari di cui all’appendice 1.

###### **Art. 6** Paesi terzi e organismi di controllo nei Paesi terzi {#annex_9/lvl_u1/art_6 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--6}
1. Le Parti s’impegnano a prendere ogni iniziativa necessaria a garantire l’equivalenza dei regimi d’importazione applicabili ai prodotti ottenuti con il metodo di produzione biologico e provenienti da Paesi terzi.
2. Al fine di assicurare una prassi equivalente in materia di riconoscimento nei confronti dei Paesi terzi e degli organismi di controllo nei Paesi terzi, le Parti istituiscono un’idonea collaborazione per valorizzare le loro esperienze e si consultano prima di riconoscere un Paese terzo o un organismo di controllo e di inserirlo nell’elenco previsto a tale scopo nelle loro disposizioni legislative e regolamentari.

###### **Art. 7** Scambio di informazioni {#annex_9/lvl_u1/art_7 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--7}
1. In applicazione dell’articolo 8 dell’Accordo, le Parti e gli Stati membri si comunicano reciprocamente, in particolare, le informazioni e documenti seguenti:
– l’elenco delle autorità competenti e degli organismi di controllo con il relativo numero di codice, nonché le relazioni sulla sorveglianza esercitata dalle autorità responsabili;
– l’elenco delle decisioni amministrative che autorizzano l’importazione di prodotti ottenuti con il metodo di produzione biologico e provenienti da un Paese terzo;
– le irregolarità o le infrazioni relative alle disposizioni legislative e regolamentari di cui all’appendice 1 che alterano il carattere biologico del prodotto. Il livello di tali comunicazioni dipende dalla gravità e dall’entità dell’irregolarità o dell’infrazione constatata secondo l’appendice.
2. Le Parti garantiscono la riservatezza delle informazioni di cui al paragrafo 1, terzo trattino.

###### **Art. 8** Gruppo di lavoro per i prodotti biologici {#annex_9/lvl_u1/art_8 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--8}
1. Il gruppo di lavoro per i prodotti biologici, di seguito denominato «il gruppo di lavoro», istituito a norma dell’articolo 6, paragrafo 7 dell’Accordo, procede all’esame di ogni questione relativa al presente Allegato e alla sua applicazione.
2. Il gruppo di lavoro esamina periodicamente l’evoluzione delle disposizioni legislative e regolamentari di ciascuna delle Parti nei settori contemplati dal presente Allegato. In particolare, ad esso compete:
– verificare l’equivalenza delle disposizioni legislative e regolamentari delle Parti in vista del loro inserimento nell’appendice 1;
– raccomandare al Comitato, se necessario, l’introduzione nell’appendice 2 del presente Allegato delle modalità di applicazione necessarie a garantire un’attuazione coerente delle disposizioni legislative e regolamentari contemplate dal presente Allegato nei rispettivi territori delle Parti;
– raccomandare al Comitato l’estensione del campo di applicazione del presente Allegato ad altri prodotti oltre a quelli di cui all’articolo 2, paragrafo 1.

###### **Art. 9** Misure di salvaguardia {#annex_9/lvl_u1/art_9 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--9}
1. Laddove qualsiasi indugio possa arrecare un pregiudizio difficile da riparare, possono essere adottate misure provvisorie di salvaguardia senza consultazioni preliminari, a condizione che, immediatamente dopo l’adozione di tali misure, siano avviate consultazioni.
2. Se nell’ambito delle consultazioni di cui al paragrafo 1 le Parti non riescono a raggiungere un accordo, la Parte che ha chiesto le consultazioni o adottato le misure di cui al paragrafo 1 può prendere le misure cautelari appropriate in modo da consentire l’applicazione del presente Allegato.
###### **Appendice 1** {#annex_1}

### Elenco degli atti di cui all’articolo 3 relativi ai prodotti agricoli e alle derrate alimentari ottenuti con il metodo di produzione biologico {#annex_1/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-1}
Disposizioni regolamentari applicabili nell’Unione europea:

Regolamento (CE) n. 834/2007 del Consiglio, del 28 giugno 2007, relativo alla produzione biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici e che abroga il regolamento (CEE) n. 2092/91 (GU L 189 del 20.7.2007, pag. 1), modificato da ultimo dal regolamento (UE) n. 517/2013 del Consiglio, del 13 maggio 2013 (GU L 158 del 10.6.2013, pag. 1);

Regolamento (CE) n. 889/2008 della Commissione, del 5 settembre 2008, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 834/2007 del Consiglio relativo alla produzione biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici, per quanto riguarda la produzione biologica, l’etichettatura e i controlli (GU L 250 del 18.9.2008, pag. 1), modificato da ultimo dal regolamento di esecuzione (UE) n. 1358/2014 della Commissione, del 18 dicembre 2014 (GU L 365 del 13.5.2011, pag. 97);

Regolamento (CE) n. 1235/2008 della Commissione, dell’8 dicembre 2008, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 834/2007 del Consiglio per quanto riguarda il regime di importazione di prodotti biologici dai paesi terzi (GU L 334 del 12.12.2008, pag. 25), modificato da ultimo dal regolamento di esecuzione (UE) n. 2015/131 della Commissione, del 23 gennaio 2015 (GU L 23 del 29.1.2015, pag. 1).

Disposizioni applicabili nella Confederazione Svizzera:

Ordinanza del 22 settembre 1997 sull’agricoltura biologica e la designazione dei prodotti e delle derrate alimentari ottenuti biologicamente (Ordinanza sull’agricoltura biologica), modificata da ultimo il 29 ottobre 2014 (RU*2014* 3969);

Ordinanza del Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) del 22 settembre 1997 sull’agricoltura biologica, modificata da ultimo il 29 ottobre 2014 (RU*2014* 3979).

Esclusione dal regime di equivalenza:

Prodotti svizzeri a base di componenti prodotti nel quadro della riconversione all’agricoltura biologica;

Prodotti ottenuti dall’allevamento svizzero di caprini qualora gli animali beneficino della deroga prevista dall’articolo 39*d* dell’ordinanza sull’agricoltura biologica e la designazione dei prodotti e delle derrate alimentari ottenuti biologicamente[^53].
###### **Appendice 2** {#annex_2}

### Modalità di applicazione {#annex_2/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-2}
*Nessuna*
###### **Allegato 10** {#annex_10}

### Relativo al riconoscimento dei controlli di conformità alle norme di commercializzazione per i prodotti ortofrutticoli freschi {#annex_10/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-10}
###### **Art. 1** Campo d’applicazione {#annex_10/lvl_u1/art_1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--1}
Il presente allegato si applica agli ortofrutticoli destinati a essere consumati freschi o secchi e per i quali l’Unione europea ha fissato norme di commercializzazione o ha riconosciuto norme alternative alla norma generale dell’Unione in base al regolamento (UE) n. 1308/2013[^54]del Parlamento europeo e del Consiglio.

###### **Art. 2** Oggetto {#annex_10/lvl_u1/art_2 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--2}
1. I prodotti di cui all’articolo 1 originari della Svizzera o dell’Unione europea, quando sono riesportati dalla Svizzera nell’Unione europea corredati del certificato di conformità di cui all’articolo 3, non sono soggetti, all’interno dell’Unione, a un controllo di conformità alle norme prima di essere introdotti nel territorio doganale dell’Unione europea.
2. L’Ufficio federale dell’agricoltura viene accettato come autorità responsabile dei controlli di conformità alle norme dell’Unione europea o alle norme equivalenti per i prodotti originari della Svizzera o dell’Unione riesportati dalla Svizzera nell’Unione europea. A tal fine, l’Ufficio federale dell’agricoltura può incaricare gli organismi di controllo menzionati nell’appendice 1 di effettuare i controlli di conformità secondo la seguente procedura:
– l’Ufficio federale dell’agricoltura notifica gli organismi designati alla Commissione europea;
– gli organismi di controllo rilasciano il certificato di cui all’articolo 3;
– gli organismi designati devono disporre di controllori con una formazione riconosciuta dall’Ufficio federale dell’agricoltura, del materiale e degli impianti necessari per le verifiche e le analisi richieste dal controllo e di apparecchiature adeguate per la trasmissione delle informazioni.
3. Se la Svizzera sottopone i prodotti di cui all’articolo 1, prima di introdurli nel territorio doganale svizzero, ad un controllo di conformità a determinate norme di commercializzazione, sono adottate disposizioni equivalenti a quelle previste dal presente allegato, che consentano ai prodotti originari della Comunità di non essere sottoposti a questo tipo di controllo.

###### **Art. 3** Certificato di conformità {#annex_10/lvl_u1/art_3 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--3}
1. Ai sensi del presente allegato, per «certificato di conformità» s’intende:
– il formulario di cui all’allegato III del regolamento di esecuzione (UE) n. 543/2011 della Commissione, del 7 giugno 2011, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio nei settori degli ortofrutticoli freschi e degli ortofrutticoli trasformati (GU L 157 del 15.6.2011, pag. 1);
– il formulario svizzero di cui all’appendice 2 del presente allegato;
– il formulario CEE/ONU allegato al Protocollo di Ginevra sulla normalizzazione degli ortofrutticoli freschi e della frutta secca;
– il formulario OCSE allegato alla decisione del Consiglio dell’OCSE sul regime OCSE per l’applicazione delle norme internazionali agli ortofrutticoli.
2. Il certificato di conformità accompagna il lotto di prodotti originari della Svizzera o dell’Unione europea riesportati dalla Svizzera nell’Unione fino all’immissione in libera pratica sul territorio dell’Unione europea.
3. Il certificato di conformità deve recare il timbro di uno degli organismi menzionati all’appendice 1 del presente allegato.
4. I certificati di conformità rilasciati da un organismo di controllo cui sia stato ritirato il mandato di cui all’articolo 2, paragrafo 2, non sono più riconosciuti ai sensi del presente allegato.

###### **Art. 4** Scambio di informazioni {#annex_10/lvl_u1/art_4 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--4}
1. In applicazione dell’articolo 8 dell’Accordo, le Parti si trasmettono in particolare l’elenco delle autorità competenti e degli organismi di controllo della conformità. La Commissione europea segnala all’Ufficio federale dell’agricoltura le irregolarità o le infrazioni constatate per quanto concerne la conformità alle norme in vigore dei lotti di ortofrutticoli originari della Svizzera o dell’Unione europea riesportati dalla Svizzera nell’Unione e corredati del certificato di conformità.
2. Per poter valutare l’osservanza delle condizioni di cui all’articolo 2, paragrafo 2, terzo trattino, l’Ufficio federale dell’agricoltura accetta, su richiesta della Commissione europea, che si proceda in loco a un controllo congiunto degli organismi designati.
3. Il controllo congiunto viene effettuato secondo la procedura proposta dal gruppo di lavoro «ortofrutticoli» e decisa dal Comitato.

###### **Art. 5** Clausola di salvaguardia {#annex_10/lvl_u1/art_5 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--5}
1. Le Parti contraenti si consultano non appena una di esse ritiene che l’altra sia venuta meno a uno degli obblighi previsti dal presente allegato.
2. La Parte contraente che chiede le consultazioni comunica all’altra Parte tutte le informazioni necessarie per un esame approfondito del caso.
3. Ogniqualvolta si constati che lotti originari della Svizzera o dell’Unione europea, quando sono riesportati dalla Svizzera all’Unione europea corredati del certificato di conformità, non sono conformi alle norme in vigore, e che un ritardo rischia di rendere inefficaci le misure di lotta contro le frodi o di provocare distorsioni della concorrenza, possono essere prese misure di salvaguardia provvisorie senza consultazioni preliminari, purché siano avviate consultazioni subito dopo l’adozione di dette misure.
4. Se, al termine delle consultazioni di cui ai paragrafi 1 e 3, le Parti contraenti non raggiungono un accordo entro tre mesi, la Parte che ha chiesto le consultazioni o che ha preso le misure di cui al paragrafo 3 può prendere gli opportuni provvedimenti cautelari, che possono andare fino alla sospensione parziale o totale delle disposizioni del presente allegato.

###### **Art. 6** Gruppo di lavoro «ortofrutticoli» {#annex_10/lvl_u1/art_6 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--6}
1. Il gruppo di lavoro «ortofrutticoli» istituito a norma dell’articolo 6, paragrafo 7, dell’Accordo esamina tutte le questioni relative al presente allegato e alla sua applicazione. Esso esamina periodicamente l’evoluzione delle disposizioni legislative e normative interne delle Parti nei settori contemplati dal presente allegato.
2. Esso formula in particolare proposte, che presenta al Comitato onde adeguare e aggiornare le appendici del presente allegato.
###### **Appendice 1** {#annex_1}

### Organismi di controllo svizzeri autorizzati a rilasciare il certificato di controllo di cui all’articolo 3 dell’allegato 10 {#annex_1/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-1}
Qualiservice

Casella postale 7960

CH-3001 Berna

Svizzera
###### **Appendice 2**

###### **Allegato 11** {#annex_11}

### Relativo alle misure sanitarie e zootecniche applicabili agli scambi di animali vivi e di prodotti di origine animale {#annex_11/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-11}
###### **Art. 1** {#annex_11/lvl_u1/art_1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--1}
1. Il titolo I del presente Allegato verte:
– sulle misure di lotta contro alcune malattie degli animali e sulla notifica di queste malattie;
– sugli scambi e l’importazione dai paesi terzi di animali vivi, nonché dei relativi sperma, ovuli ed embrioni;
–[^55] sui movimenti a carattere non commerciale di animali da compagnia.
2. Il titolo II del presente Allegato verte sugli scambi di prodotti animali.

#### **Titolo I** Scambi di animali vivi, dello sperma, degli ovuli e degli embrioni relativi, nonché movimenti a carattere non commerciale di animali di compagnia {#annex_11/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-11/tit_I}
###### **Art. 2** {#annex_11/lvl_u1/tit_I/art_2 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--2}
1. Le Parti constatano di avere legislazioni simili e che conducono a risultati identici in materia di lotta contro le malattie degli animali e di notifica di queste malattie.
2. Le legislazioni di cui al paragrafo 1 del presente articolo formano oggetto dell’appendice 1. L’applicazione di queste legislazioni è soggetta alle modalità particolari previste nella stessa appendice.

###### **Art. 3** {#annex_11/lvl_u1/tit_I/art_3 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--3}
Le Parti convengono che gli scambi di animali vivi, dello sperma, degli ovuli e degli embrioni relativi, nonché i movimenti a carattere non commerciale di animali da compagnia si effettueranno conformemente alle legislazioni di cui all’appendice 2. L’applicazione di queste legislazioni è soggetta alle modalità particolari previste nella stessa appendice.

###### **Art. 4** {#annex_11/lvl_u1/tit_I/art_4 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--4}
1. Le Parti constatano di avere legislazioni simili e che conducono a risultati identici in materia d’importazione dai paesi terzi di animali vivi nonché dei relativi sperma, ovuli ed embrioni.
2. Le legislazioni di cui al paragrafo 1 del presente articolo formano oggetto dell’appendice 3. L’applicazione di queste legislazioni è soggetta alle modalità particolari previste nella stessa appendice.

###### **Art. 5** {#annex_11/lvl_u1/tit_I/art_5 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--5}
Le Parti convengono, in materia zootecnica, sull’applicazione delle disposizioni che figurano nell’appendice 4.

###### **Art. 6** {#annex_11/lvl_u1/tit_I/art_6 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--6}
Le Parti convengono che i controlli relativi agli scambi e alle importazioni in provenienza dai paesi terzi di animali vivi nonché dei relativi sperma, ovuli ed embrioni sono effettuati conformemente alle disposizioni dell’appendice 5.

#### **Titolo II** Scambi di prodotti animali {#annex_11/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-11/tit_II}
###### **Art. 7** Finalità {#annex_11/lvl_u1/tit_II/art_7 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--7}
La finalità del presente titolo è di favorire gli scambi di animali vivi e di prodotti di origine animale tra le Parti mediante l’istituzione di un dispositivo per il riconoscimento dell’equivalenza delle misure sanitarie applicate dalle Parti, compatibilmente con la tutela della salute degli uomini e degli animali, nonché di migliorare la comunicazione e la cooperazione tra le Parti in materia di polizia sanitaria.

###### **Art. 8** Obblighi multilaterali {#annex_11/lvl_u1/tit_II/art_8 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--8}
Il presente titolo non inficia in alcun modo i diritti e gli obblighi spettanti alle Parti in virtù dell’Accordo istitutivo dell’Organizzazione mondiale del commercio e dei relativi allegati, in particolare dell’Accordo sull’applicazione di misure sanitarie e fitosanitarie[^56](SPS).

###### **Art. 9** Campo d’applicazione {#annex_11/lvl_u1/tit_II/art_9 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--9}
1. Il campo di applicazione del presente titolo è inizialmente limitato alle misure sanitarie applicate dalle Parti ai prodotti di origine animale elencati nell’appendice 6.
2. Salvo disposizione contraria delle appendici al presente titolo e fatto salvo l’articolo 20 del presente Allegato, sono escluse dal campo di applicazione del presente titolo le misure sanitarie concernenti gli additivi alimentari (ivi compresi tutti gli additivi e i coloranti alimentari, i coadiuvanti tecnologici, gli aromi), l’irradiazione, i contaminanti (agenti fisici e residui di farmaci veterinari), i residui chimici dovuti alla migrazione di sostanze contenute nei materiali d’imballaggio, le sostanze chimiche non autorizzate (additivi, coadiuvanti tecnologici, farmaci veterinari vietati, ecc.), l’etichettatura dei prodotti alimentari, i mangimi e le premiscele medicati.

###### **Art. 10** Definizioni {#annex_11/lvl_u1/tit_II/art_10 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--10}
Ai fini del presente titolo, si applicano le seguenti definizioni:
a) prodotti animali: i prodotti di origine animale cui si applicano le disposizioni dell’appendice 6;
b) misure sanitarie: le misure definite nell’Allegato A, paragrafo 1 dell’Accordo SPS relativamente ai prodotti animali;
c) adeguato livello di protezione sanitaria: il livello di protezione definito nell’Allegato A, paragrafo 5 dell’Accordo SPS relativamente ai prodotti animali;
d) autorità competenti:
        (i) Svizzera: le autorità di cui all’appendice 7, parte A,
        (ii) Comunità europea: le autorità di cui all’appendice 7, parte B.

###### **Art. 11** Adeguamento alle condizioni regionali {#annex_11/lvl_u1/tit_II/art_11 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--11}
1. Ai fini degli scambi tra le Parti, le misure di cui all’articolo 2 si applicano fatto salvo il disposto del paragrafo 2 del presente articolo.
2. Se una delle Parti rivendica una qualifica sanitaria speciale riguardo ad una particolare malattia, può chiedere il riconoscimento di tale qualifica. Essa può chiedere anche garanzie supplementari, confacenti alla qualifica riconosciuta, per l’importazione di prodotti animali. Le garanzie inerenti a determinate malattie sono specificate nell’appendice 8.

###### **Art. 12** Equivalenza {#annex_11/lvl_u1/tit_II/art_12 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--12}
1. Il riconoscimento dell’equivalenza presuppone la valutazione e l’accettazione dei seguenti elementi:
– legislazione, norme, procedure e programmi vigenti per effettuare controlli e garantire l’adempimento degli obblighi nazionali e di quelli incombenti al paese importatore;
– la struttura documentata delle autorità competenti, le loro attribuzioni e poteri, la loro organizzazione gerarchica, le loro procedure operative e risorse disponibili;
– l’operato delle autorità competenti nell’esecuzione dei programmi di controllo e rispetto alle garanzie fornite.

Ai fini di tale valutazione, le Parti tengono conto dell’esperienza già acquisita.
2. L’equivalenza si applica alle misure sanitarie vigenti nei settori o parti di settori dei prodotti animali, alle disposizioni legislative, ai sistemi ispettivi e di controllo, o a parti di essi, ovvero a particolari requisiti legislativi, ispettivi o d’igiene.

###### **Art. 13** Determinazione dell’equivalenza {#annex_11/lvl_u1/tit_II/art_13 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--13}
1. Per determinare se una misura sanitaria applicata dalla Parte esportatrice raggiunga l’adeguato livello di protezione sanitaria, le Parti procedono come segue:
i) identificano la misura sanitaria per la quale viene chiesto il riconoscimento dell’equivalenza;
ii) la Parte importatrice espone l’obiettivo della propria misura sanitaria, indicando, secondo i casi, il rischio o i rischi che la misura in questione intende prevenire, e specifica l’adeguato livello di protezione sanitaria;
iii) la Parte esportatrice dimostra che la misura sanitaria raggiunge l’adeguato livello di protezione sanitaria della Parte importatrice;
iv) la Parte importatrice determina se la misura sanitaria applicata dalla Parte esportatrice raggiunge l’adeguato livello di protezione sanitaria;
v) la Parte importatrice riconosce l’equivalenza della misura sanitaria applicata dalla Parte esportatrice se quest’ultima dimostra obiettivamente che la propria misura raggiunge l’adeguato livello di protezione sanitaria della Parte importatrice.
2. Se l’equivalenza non viene riconosciuta, gli scambi tra le Parti possono avere luogo alle condizioni prescritte dalla Parte importatrice per garantire l’adeguato livello di protezione sanitaria, secondo quanto enunciato nell’appendice 6. La Parte esportatrice può attenersi alle condizioni stabilite dalla Parte importatrice senza che ciò pregiudichi l’esito della procedura di cui al paragrafo 1.

###### **Art. 14** Riconoscimento delle misure sanitarie {#annex_11/lvl_u1/tit_II/art_14 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--14}
1. Nell’appendice 6 figurano i settori o parti di settori per i quali, alla data dell’entrata in vigore del presente Allegato, le misure sanitarie applicate dalle Parti sono reciprocamente riconosciute come equivalenti ai fini degli scambi. In questi settori o parti di settori, gli scambi di prodotti animali avvengono conformemente alle legislazioni di cui all’appendice 6, applicate secondo le modalità ivi stabilite.
2. Nell’appendice 6 figurano altresì i settori o parti di settori per i quali le Parti applicano misure sanitarie differenti.

###### **Art. 15** Prodotti animali: controlli alle frontiere e canoni {#annex_11/lvl_u1/tit_II/art_15 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--15}
I controlli relativi agli scambi di prodotti animali tra la Comunità e la Svizzera vengono effettuati conformemente alle disposizioni di cui all’appendice 10.

###### **Art. 16** Verifica {#annex_11/lvl_u1/tit_II/art_16 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--16}
1. Per stimolare la fiducia nell’effettiva attuazione delle disposizioni del presente titolo, ciascuna delle Parti ha il diritto di effettuare verifiche sulla Parte esportatrice, comprendenti tra l’altro:
a) una valutazione, totale o parziale, del programma di controllo realizzato dalle autorità competenti, eventualmente con una supervisione dei programmi d’ispezione e di verifica;
b) sopralluoghi e ispezioni in loco.

Tali provvedimenti devono essere attuati in conformità con le disposizioni dell’appendice 9.
2. Per la Comunità:
– le verifiche di cui al paragrafo 1 sono eseguite dalla Comunità;
– i controlli alle frontiere di cui all’articolo 15 sono di competenza degli Stati membri.
3. Per la Svizzera, le autorità elvetiche procedono alle verifiche di cui al paragrafo 1 e ai controlli frontalieri di cui all’articolo 15.
4. Le Parti possono, di comune Accordo:
a) comunicare i risultati e le conclusioni delle verifiche e dei controlli frontalieri a paesi terzi non aderenti al presente Allegato;
b) avvalersi dei risultati e delle conclusioni di verifiche e di controlli frontalieri eseguiti da paesi terzi non aderenti al presente Allegato.

###### **Art. 17** Notificazione {#annex_11/lvl_u1/tit_II/art_17 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--17}
1. Le disposizioni del presente articolo si applicano nella misura in cui esse non rientrano nelle pertinenti misure di cui agli articoli 2 e 20 del presente Allegato.
2. Le Parti si notificano reciprocamente:
– entro le 24 ore, ogni modifica rilevante della situazione sanitaria;
– nel più breve tempo possibile, ogni dato di rilevanza epidemiologica in relazione a malattie non figuranti nel paragrafo 1 o a nuove malattie;
– qualsiasi misura supplementare adottata in più dei requisiti elementari in materia di lotta o di eradicazione delle malattie degli animali o di tutela della pubblica sanità, nonché ogni modifica della politica di prevenzione, comprese le campagne di vaccinazione.
3. Le notificazioni di cui al paragrafo 2 vengono indirizzate per iscritto ai punti di contatto designati nell’appendice 11.
4. In caso di allarme d’ordine sanitario o zoosanitario, la notificazione può essere effettuata oralmente ai punti di contatto di cui all’appendice 11 e sarà seguita da una conferma scritta entro le 24 ore.
5. Se una delle Parti paventa un rischio per la salute degli uomini o degli animali, vengono tenute, su richiesta, consultazioni quanto prima possibile e comunque entro 14 giorni. Ciascuna delle Parti si impegna a fornire, in simili circostanze, tutte le informazioni necessarie per evitare perturbazioni degli scambi e per addivenire ad una soluzione reciprocamente accettabile.

###### **Art. 18** Scambi di informazioni e comunicazione di dati e risultanze scientifiche {#annex_11/lvl_u1/tit_II/art_18 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--18}
1. Le Parti intercambiano in maniera uniforme e sistematica informazioni utili per l’attuazione del presente titolo, onde suscitare fiducia reciproca, offrire garanzie e dimostrare l’efficacia dei programmi controllati. Se necessario per la realizzazione di tali obiettivi, esse procedono anche a scambi di funzionari.
2. Gli scambi di informazioni sulle modifiche delle rispettive misure sanitarie o su altri temi pertinenti comprendono tra l’altro:
– l’esame preliminare di proposte di modifica delle norme o delle condizioni regolamentari che possono interferire con il presente titolo; se necessario, il Comitato misto veterinario può essere adito da una delle Parti;
– ragguagli sull’andamento degli scambi di prodotti di origine animale;
– informazioni sui risultati delle verifiche di cui all’articolo 16.
3. A convalida delle loro posizioni o richieste, le Parti provvedono a comunicare dati o documenti scientifici alle istanze scientifiche competenti, le quali li esaminano tempestivamente e informano entrambe le Parti dell’esito di detto esame.
4. I suddetti scambi di informazioni si svolgono tramite i punti di contatto indicati nell’appendice 11.

#### **Titolo III** Disposizioni generali {#annex_11/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-11/tit_III}
###### **Art. 19** Comitato misto veterinario {#annex_11/lvl_u1/tit_III/art_19 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--19}
1. È istituito un Comitato misto veterinario, composto di rappresentanti delle Parti. Esso esamina tutte le questioni attinenti all’applicazione del presente Allegato e alla sua applicazione. Esso assume inoltre tutti gli incarichi previsti dal presente Allegato.
2. Il Comitato misto veterinario dispone di un potere decisionale per i casi previsti dal presente Allegato. Le decisioni del Comitato misto veterinario sono eseguite dalle Parti secondo le loro norme rispettive.
3. Il Comitato misto veterinario esamina periodicamente l’evoluzione delle disposizioni legislative e regolamentari delle Parti nelle materie che formano oggetto del presente Allegato. Esso può decidere di modificare le appendici del presente Allegato, in particolare per adeguarle ed aggiornarle.
4. Il Comitato misto veterinario si pronuncia di comune accordo.
5. Il Comitato misto veterinario stabilisce il proprio regolamento interno. In funzione delle esigenze, il Comitato misto veterinario può essere convocato su richiesta di una delle Parti.
6. Il Comitato misto veterinario può costituire gruppi di lavoro tecnici, composti di esperti delle Parti, incaricati di individuare e trattare particolari questioni d’ordine scientifico e tecnico attinenti al presente Allegato. Qualora sia necessaria una perizia, il Comitato misto veterinario può inoltre costituire gruppi di lavoro tecnici ad hoc, in particolare scientifici, la cui composizione non è necessariamente limitata ai rappresentanti delle Parti.

###### **Art. 20** Clausola di salvaguardia {#annex_11/lvl_u1/tit_III/art_20 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--20}
1. Qualora la Comunità europea o la Svizzera abbia l’intenzione di applicare misure di salvaguardia nei confronti dell’altra Parte contraente, ne informa previamente quest’ultima. Fatta salva la possibilità di porre immediatamente in vigore le misure previste, si terranno al più presto consultazioni tra i servizi competenti della Commissione e della Svizzera per cercare soluzioni adeguate. Se necessario, il Comitato misto potrà essere adito da una delle due Parti.
2. Qualora uno Stato membro della Comunità europea abbia l’intenzione di attuare misure provvisorie di salvaguardia nei confronti della Svizzera, esso ne informa preventivamente le autorità elvetiche.
3. Qualora la Comunità prenda una decisione di salvaguardia nei confronti di una delle parti del territorio della Comunità europea o di paesi terzi, il servizio competente ne informa quanto prima le autorità competenti della Svizzera. Dopo aver esaminato la situazione, la Svizzera adotta le misure richieste da questa decisione, eccetto se ritiene che tali misure non siano giustificate. In quest’ultima ipotesi, si applicano le disposizioni di cui al paragrafo 1.
4. Qualora la Svizzera prenda una decisione di salvaguardia nei confronti di paesi terzi, ne informa quanto prima i servizi competenti della Commissione. Fatta salva la possibilità per la Svizzera di mettere immediatamente in vigore le misure previste, si terranno al più presto consultazioni tra i servizi competenti della Commissione e della Svizzera per cercare soluzioni adeguate. Se necessario, il Comitato misto potrà essere adito da una delle due Parti.
###### **Appendice 1** {#annex_1}

### Misure di lotta/notifica delle malattie {#annex_1/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-1}
#### **I.** Afta epizootica {#annex_1/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-1/lvl_I}
##### **A.** Legislazioni∗ {#annex_1/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-1/lvl_I/lvl_A}
| Unione europea | Svizzera |
| --- | --- |
| Direttiva 2003/85/CE del Consiglio, del 29 settembre 2003, relativa a misure comunitarie di lotta contro l’afta epizootica, che abroga la direttiva 85/511/CEE e le decisioni 89/531/CEE e 91/665/CEE e recante modifica della direttiva 92/46/CEE (GU L 306 del 22.11.2003, pag. 1). | 1. Legge del 1° luglio 1966 sulle epizoozie (LFE; RS*916.40* ), in particolare gli articoli 1–10*b* (scopi della lotta, misure contro le epizoozie molto contagiose) e 57 (disposizioni di esecuzione di carattere tecnico, collaborazione internazionale). 2. Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE; RS*916.401* ), in particolare gli articoli 2 (epizoozie molto contagiose), 49 (manipolazione di microrganismi patologici per l’animale), 73 e 74 (pulizia, disinfezione e disinfestazione), 77–98 (disposizioni comuni riguardanti le epizoozie molto contagiose), 99–103 (misure specifiche riguardanti la lotta contro l’afta epizootica). 3. Ordinanza del 28 giugno 2000 sull’organizzazione del Dipartimento federale dell’interno (OOrg-DFI; RS*172.212.1* ), in particolare l’articolo 12 (laboratorio di riferimento, registrazione, controllo e messa a disposizione di vaccino contro l’afta epizootica). |

##### **B.** Modalità d’applicazione {#annex_1/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-1/lvl_I/lvl_B}
1.  La Commissione e l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria si notificano l’intenzione di procedere a una vaccinazione d’emergenza. Nei casi di estrema urgenza, la notifica riguarda la decisione adottata e le relative modalità di attuazione. In ogni caso, si tengono quanto prima consultazioni nell’ambito del Comitato misto veterinario.

2.  In applicazione dell’articolo 97 dell’ordinanza sulle epizoozie, la Svizzera dispone di un piano d’allarme pubblicato sul sito Internet dell’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria.

3.  Il laboratorio comune di riferimento per l’identificazione del virus dell’afta epizootica è: The Pirbright Institute, Pirbright Laboratory, Ash Road, Pirbright, Surrey, GU24 0NF, United Kingdom. La Svizzera si fa carico delle spese a essa imputabili per le operazioni derivanti da questa designazione. Le funzioni e i compiti di tale laboratorio sono quelli previsti dall’Allegato XVI della direttiva 2003/85/CE.

#### **II.** Peste suina classica {#annex_1/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-1/lvl_II}
##### **A.** Legislazioni∗ {#annex_1/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-1/lvl_II/lvl_A}
| Unione europea | Svizzera |
| --- | --- |
| Direttiva 2001/89/CE del Consiglio, del 23 ottobre 2001, relativa a misure comunitarie di lotta contro la peste suina classica (GU L 316 dell’1.12.2001, pag. 5). | 1. Legge del 1° luglio 1966 sulle epizoozie (LFE; RS*916.40* ), in particolare gli articoli 1–10*b* (scopi della lotta, misure contro le epizoozie molto contagiose) e 57 (disposizioni di esecuzione di carattere tecnico, collaborazione internazionale). 2. Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE; RS*916.401* ), in particolare gli articoli 2 (epizoozie molto contagiose), 40–47 (eliminazione dei sottoprodotti di origine animale), 49 (manipolazione di microrganismi patogeni per l’animale), 73 e 74 (pulizia, disinfezione e disinfestazione), 77–98 (disposizioni comuni riguardanti le epizoozie molto contagiose), 116–121 (constatazione della peste suina alla macellazione, misure specifiche riguardanti la lotta contro la peste suina). 3. Ordinanza del 28 giugno 2000 sull’organizzazione del Dipartimento federale dell’interno (OOrg-DFI; RS*172.212.1* ), in particolare l’articolo 12 (laboratorio di riferimento). 4. Ordinanza del 25 maggio 2011 concernente l’eliminazione dei sottoprodotti di origine animale (OESA; RS*916.441.22* ). |

##### **B.** Modalità d’applicazione {#annex_1/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-1/lvl_II/lvl_B}
1.  La Commissione e l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria si notificano l’intenzione di procedere a una vaccinazione d’emergenza. Si tengono quanto prima consultazioni nell’ambito del Comitato misto veterinario.

2.  Se necessario e in applicazione dell’articolo 117 capoverso 5 dell’ordinanza sulle epizoozie, l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria decreta disposizioni di esecuzione a carattere tecnico per quanto riguarda la marcatura e il trattamento delle carni che provengono dalle zone di protezione e di sorveglianza.

3.  In applicazione dell’articolo 121 dell’ordinanza sulle epizoozie, la Svizzera dispone di un piano di eradicazione della peste suina classica dei suini selvatici, conformemente agli articoli 15 e 16 della direttiva 2001/89/CE.

4.  In applicazione dell’articolo 97 dell’ordinanza sulle epizoozie, la Svizzera dispone di un piano d’allarme pubblicato sul sito Internet dell’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria.

5.  L’esecuzione dei controlli in loco è di competenza del Comitato misto veterinario, segnatamente in base all’articolo 21 della direttiva 2001/89/CE e all’articolo 57 della legge sulle epizoozie.

6.  Se necessario, in applicazione dell’articolo 89 capoverso 2 dell’ordinanza sulle epizoozie, l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria decreta disposizioni d’esecuzione a carattere tecnico per quanto riguarda il controllo sierologico dei suini nelle zone di protezione e di sorveglianza conformemente al capo IV dell’Allegato della decisione 2002/106/CE della Commissione[^57].

7.  Il laboratorio comune di riferimento per la peste suina classica è: Institut für Virologie der Tierärztlichen Hochschule Hannover, 15 Bünteweg 17, 30559 Hannover, Deutschland. La Svizzera si fa carico delle spese a essa imputabili per le operazioni derivanti da questa designazione. La funzione e i compiti di tale laboratorio sono quelli previsti dall’Allegato IV della direttiva 2001/89/CE.

#### **III.** Peste suina africana {#annex_1/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-1/lvl_III}
##### **A.** Legislazioni∗ {#annex_1/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-1/lvl_III/lvl_A}
| Unione europea | Svizzera |
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| Direttiva 2002/60/CE del Consiglio, del 27 giugno 2002, recante disposizioni specifiche per la lotta contro la peste suina africana e recante modifica della direttiva 92/119/CEE per quanto riguarda la malattia di Teschen e la peste suina africana (GU L 192 del 20.7.2002, pag. 27). | 1. Legge del 1° luglio 1966 sulle epizoozie (LFE; RS*916.40* ), in particolare gli articoli 1–10*b* (scopi della lotta, misure contro le epizoozie molto contagiose) e 57 (disposizioni esecutive di carattere tecnico, collaborazione internazionale). 2. Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE; RS*916.401* ), in particolare gli articoli 2 (epizoozie molto contagiose), 40 e 47 (eliminazione dei sottoprodotti di origine animale), 49 (manipolazione di microrganismi patogeni per l’animale), 73 e 74 (pulizia e disinfezione), 77–98 (disposizioni comuni riguardanti le epizoozie molto contagiose), 116–121 (constatazione della peste suina alla macellazione, misure specifiche riguardanti la lotta contro la peste suina). 3. Ordinanza del 28 giugno 2000 sull’organizzazione del Dipartimento federale dell’interno (OOrg-DFI; RS*172.212.1* ), in particolare l’articolo 12 (laboratorio di riferimento). 4. Ordinanza del 25 maggio 2011 concernente l’eliminazione dei sottoprodotti di origine animale (OESA; RS*916.441.22* ). |

##### **B.** Modalità d’applicazione {#annex_1/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-1/lvl_III/lvl_B}
1.  Il laboratorio di riferimento dell’Unione europea per la peste suina africana è il seguente: Centro de Investigación en Sanidad Animal, 28130 Valdeolmos, Madrid, España. La Svizzera si fa carico delle spese a essa imputabili per le operazioni derivanti da questa designazione. La funzione e i compiti di tale laboratorio sono quelli previsti dall’Allegato V della direttiva 2002/60/CE.

2.  In applicazione dell’articolo 97 dell’ordinanza sulle epizoozie, la Svizzera dispone di un piano d’allarme pubblicato sul sito Internet dell’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria.

3.  Se necessario, e in applicazione dell’articolo 89 capoverso 2 dell’ordinanza sulle epizoozie, l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria decreta disposizioni di esecuzione a carattere tecnico conformemente alle disposizioni della decisione 2003/422/CE della Commissione[^58]per quanto riguarda le modalità di diagnostica della peste suina africana.

4.  L’esecuzione dei controlli in loco è di competenza del Comitato misto veterinario, segnatamente in base all’articolo 20 della direttiva 2002/60/CE e all’articolo 57 della legge sulle epizoozie.

#### **IV.** Peste equina {#annex_1/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-1/lvl_IV}
##### **A.** Legislazioni∗ {#annex_1/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-1/lvl_IV/lvl_A}
| Unione europea | Svizzera |
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| Direttiva 92/35/CEE del Consiglio, del 29 aprile 1992, che fissa le norme di controllo e le misure di lotta contro la peste equina (GU L 157 del 10.6.1992, pag. 19). | 1. Legge del 1° luglio 1966 sulle epizoozie (LFE; RS*916.40* ), in particolare gli articoli 1–10*b* (scopi della lotta, misure contro le epizoozie molto contagiose) e 57 (disposizioni esecutive di carattere tecnico, collaborazione internazionale). 2. Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE; RS*916.401* ), in particolare gli articoli 2 (epizoozie molto contagiose), 49 (manipolazione di microrganismi patogeni per l’animale), 73 e 74 (pulizia, disinfezione e disinfestazione), 77–98 (disposizioni comuni riguardanti le epizoozie molto contagiose), 112–112*f* (misure specifiche riguardanti la lotta contro la peste equina). 3. Ordinanza del 28 giugno 2000 sull’organizzazione del Dipartimento federale dell’interno (OOrg-DFI; RS*172.212.1* ), in particolare l’articolo 12 (laboratorio di riferimento). 4. Ordinanza del 25 maggio 2011 concernente l’eliminazione dei sottoprodotti di origine animale (OESA; RS*916.441.22).* |

##### **B.** Modalità d’applicazione {#annex_1/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-1/lvl_IV/lvl_B}
1.  Qualora si sviluppi in Svizzera un’epizoozia di gravità eccezionale, il Comitato misto veterinario si riunisce al fine di procedere a un esame della situazione. Le competenti autorità svizzere s’impegnano ad adottare le misure necessarie alla luce dei risultati di questo esame.

2.  Il laboratorio comune di riferimento per la peste equina è il: Laboratorio de Sanidad y Producción Animal, Ministerio de Agricultura, Pesca y Alimentación, 28110 Algete, Madrid, España. La Svizzera si fa carico delle spese a essa imputabili per le operazioni derivanti da questa designazione. La funzione e i compiti di tale laboratorio sono quelli previsti dall’Allegato III della direttiva 92/35/CEE.

3.  L’esecuzione dei controlli in loco è di competenza del Comitato misto veterinario, segnatamente in base all’articolo 16 della direttiva 92/35/CEE e all’articolo 57 della legge sulle epizoozie.

4.  In applicazione dell’articolo 97 dell’ordinanza sulle epizoozie, la Svizzera dispone di un piano d’allarme pubblicato sul sito Internet dell’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria.

#### **V.** Influenza aviaria {#annex_1/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-1/lvl_V}
##### **A.** Legislazioni∗ {#annex_1/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-1/lvl_V/lvl_A}
| Unione europea | Svizzera |
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| Direttiva 2005/94/CE del Consiglio, del 20 dicembre 2005, relativa a misure comunitarie di lotta contro l’influenza aviaria e che abroga la direttiva 92/40/CEE (GU L 10 del 14.1.2006, pag. 16). | 1. Legge del 1° luglio 1966 sulle epizoozie (LFE; RS*916.40* ), in particolare gli articoli 1–10*b* (scopi della lotta, misure contro le epizoozie molto contagiose) e 57 (disposizioni esecutive di carattere tecnico, collaborazione internazionale). 2. Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE; RS*916.401* ), in particolare gli articoli 2 (epizoozie fortemente contagiose), 49 (manipolazione di microrganismi patogeni per gli animali), 73 e 74 (pulizia, disinfezione e disinfestazione), 77–98 (disposizioni comuni riguardanti le epizoozie fortemente contagiose), 122–122*f* (misure specifiche riguardanti l’influenza aviaria). 3. Ordinanza del 28 giugno 2000 sull’organizzazione del Dipartimento federale dell’interno (OOrg-DFI; RS*172.212.1* ), in particolare l’articolo 12 (laboratorio di riferimento). |

##### **B.** Modalità d’applicazione {#annex_1/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-1/lvl_V/lvl_B}
1.  Il laboratorio di riferimento dell’UE per l’influenza aviaria è il seguente: Animal Health and Veterinary Laboratory Agency AHVLA Corporate Headquarters (Weybridge), Woodham Lane, New Haw, Addlestone, Surrey, KT15 3NB, United Kingdom. La Svizzera si fa carico delle spese a essa imputabili per le operazioni derivanti da questa designazione. Le funzioni e i compiti di detto laboratorio sono quelli previsti dall’Allegato VII, punto 2, della direttiva 2005/94/CE.

2.  In applicazione dell’articolo 97 dell’ordinanza sulle epizoozie, la Svizzera dispone di un piano d’allarme pubblicato sul sito Internet dell’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria.

3.  L’esecuzione dei controlli in loco è di competenza del Comitato misto veterinario, segnatamente in base all’articolo 60 della direttiva 2005/94/CE e all’articolo 57 della legge sulle epizoozie.

#### **VI.** Malattia di Newcastle {#annex_1/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-1/lvl_VI}
##### **A.** Legislazioni∗ {#annex_1/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-1/lvl_VI/lvl_A}
| Unione europea | Svizzera |
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| Direttiva 92/66/CEE del Consiglio, del 14 luglio 1992, che istituisce misure comunitarie di lotta contro la malattia di Newcastle (GU L 260 del 5.9.1992, pag. 1). | 1. Legge del 1° luglio 1966 sulle epizoozie (LFE; RS*916.40* ), in particolare gli articoli 1–10*b* (scopi della lotta, misure contro le epizoozie molto contagiose) e 57 (disposizioni d’esecuzione di carattere tecnico, collaborazione internazionale). 2. Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE; RS*916.401* ), in particolare gli articoli 2 (epizoozie molto contagiose), 40 e 47 (eliminazione dei sottoprodotti di origine animale), 49 (manipolazione di microrganismi patogeni per l’animale), 73 e 74 (pulizia, disinfezione e disinfestazione), 77–98 (disposizioni comuni riguardanti le epizoozie molto contagiose), 123–125 (misure specifiche concernenti la malattia di Newcastle). 3. Ordinanza del 28 giugno 2000 sull’organizzazione del Dipartimento federale dell’interno (OOrg-DFI; RS*172.212.1* ), in particolare l’articolo 12 (laboratorio di riferimento). 4. Ordinanza del 25 maggio 2011 concernente l’eliminazione dei sottoprodotti di origine animale (OESA; RS*916.441.22* ). |

##### **B.** Modalità d’applicazione {#annex_1/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-1/lvl_VI/lvl_B}
1.  Il laboratorio di riferimento dell’Unione europea per la malattia di Newcastle è il seguente: Animal Health and Veterinary Laboratory Agency AHVLA Corporate Headquarters (Weybridge), Woodham Lane, New Haw, Addlestone, Surrey, KT15 3NB, United Kingdom. La Svizzera si fa carico delle spese a essa imputabili per le operazioni derivanti da questa designazione. La funzione e i compiti di tale laboratorio sono quelli previsti dall’Allegato V della direttiva 92/66/CEE.

2.  In applicazione dell’articolo 97 dell’ordinanza sulle epizoozie, la Svizzera dispone di un piano d’allarme pubblicato sul sito Internet dell’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria.

3.  Le informazioni di cui agli articoli 17 e 19 della direttiva 92/66/CEE sono di competenza del Comitato misto veterinario.

4.  L’esecuzione dei controlli in loco è di competenza del Comitato misto veterinario, segnatamente in base all’articolo 22 della direttiva 92/66/CEE e all’articolo 57 della legge sulle epizoozie.

#### **VII.** Malattie dei pesci e dei molluschi {#annex_1/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-1/lvl_VII}
##### **A.** Legislazioni∗ {#annex_1/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-1/lvl_VII/lvl_A}
| Unione europea | Svizzera |
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| Direttiva 2006/88/CE del Consiglio, del 24 ottobre 2006, relativa alle condizioni di polizia sanitaria applicabili alle specie animali d’acquacoltura e ai relativi prodotti, nonché alla prevenzione di talune malattie degli animali acquatici e alle misure di lotta contro tali malattie (GU L 328 del 24.11.2006, pag. 14). | 1. Legge del 1° luglio 1966 sulle epizoozie (LFE; RS*916.40* ), in particolare gli articoli 1–10 (misure contro le epizoozie) e 57 (disposizioni d’esecuzione di carattere tecnico, collaborazione internazionale). 2. Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE; RS*916.401* ), in particolare gli articoli 3–5 (epizoozie considerate), 21–23 (registrazione delle aziende di acquacoltura, controllo degli effettivi e altri obblighi, sorveglianza sanitaria), 61 (obblighi degli affittuari di diritti di pesca e degli organi responsabili della vigilanza sulla pesca), 62–76 (misure di lotta generali), 277–290 (misure comuni e specifiche riguardanti le malattie dei pesci, laboratorio di diagnosi). |

##### **B.** Modalità d’applicazione {#annex_1/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-1/lvl_VII/lvl_B}
1.  Attualmente l’allevamento delle ostriche piatte non è praticato in Svizzera. In caso di comparsa di Bonamiosi o Marteiliosi, l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria si impegna ad adottare le misure di emergenza necessarie, conformi alla normativa dell’Unione europea, sulla base dell’articolo 57 della legge sulle epizoozie.

2.  Ai fini della lotta contro le malattie dei pesci e dei molluschi la Svizzera applica l’ordinanza sulle epizoozie, in particolare gli articoli 61 (obbligo dei proprietari e degli affittuari di un diritto di pesca e degli organi responsabili della vigilanza sulla pesca), 62–76 (misure di lotta generali), 277–290 (misure specifiche riguardanti le epizoozie degli animali acquatici, laboratorio di diagnosi) nonché 291 (epizoozie da sorvegliare).

3.  Il laboratorio di riferimento dell’Unione europea per le malattie dei crostacei è il laboratorio del Centre for Environment, Fisheries & Aquaculture Science (CEFAS), Weymouth, United Kingdom. Il laboratorio di riferimento dell’Unione europea per le malattie dei pesci è il National Veterinary Institute, Technical University of Denmarkiet, Hangövej 2, 8200 Århus, Danemark. Il laboratorio di riferimento dell’Unione europea per le malattie dei molluschi è il Laboratoire IFREMER, BP 133, 17390 La Tremblade, France. La Svizzera si fa carico delle spese a essa imputabili per le operazioni che risulteranno dalla designazione di questi laboratori. La funzione e i compiti di detti laboratori sono quelli previsti nell’Allegato VI, parte I, della direttiva 2006/88/CE.

4.  L’esecuzione dei controlli in loco è di competenza del Comitato misto veterinario, segnatamente in base all’articolo 58 della direttiva 2006/88/CE e all’articolo 57 della legge sulle epizoozie.

#### **VIII.** Encefalopatie spongiformi trasmissibili {#annex_1/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-1/lvl_VIII}
##### **A.** Legislazioni∗ {#annex_1/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-1/lvl_VIII/lvl_A}
| Unione europea | Svizzera |
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| Regolamento (CE) n. 999/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 maggio 2001, recante disposizioni per la prevenzione, il controllo e l’eradicazione di alcune encefalopatie spongiformi trasmissibili (GU L 147 del 31.5.2001, pag. 1). | 1. Ordinanza del 23 aprile 2008 sulla protezione degli animali (OPAn; RS*455.1* ), in particolare l’articolo 184 (procedimenti di stordimento). 2. Ordinanza del 18 aprile 2007 concernente l’importazione, il transito e l’esportazione di animali e prodotti animali (OITE; RS*916.443.10* ). 3. Legge federale del 9 ottobre 1992 sulle derrate alimentari e gli oggetti d’uso (LDerr; RS*817.0* ), in particolare gli articoli 24 (ispezione e campionatura) e 40 (controllo delle derrate alimentari). 4. Ordinanza del DFI del 23 novembre 2005 sulle derrate alimentari di origine animale (RS*817.022.108* ), in particolare gli articoli 4 e 7 (parti della carcassa la cui utilizzazione è vietata). 5. Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE; RS*916.401* ), in particolare gli articoli 6 (definizioni e abbreviazioni), 34 (patente), 61 (obbligo di notifica), 130 (sorveglianza del bestiame svizzero), 175–181 (encefalopatie spongiformi trasmissibili), 297 (esecuzione all’interno del paese), 301 (compiti del veterinario cantonale), 302 (veterinario ufficiale) e 312 (laboratori di diagnostica). 6. Ordinanza del DEFR del 26 ottobre 2011 sul libro dei prodotti destinati all’alimentazione animale (OLAIA; RS*916.307.1* ), in particolare l’articolo 21 (tolleranze, campionature, metodi d’analisi e trasporti), l’Allegato 1.2 punto 15 (prodotti di animali terrestri) e punto 16 (pesci, altri animali marini, loro prodotti e sottoprodotti) e l’Allegato 4.1 (sostanze la cui immissione sul mercato o il cui uso sono vietati o autorizzati con restrizioni). 7. Ordinanza del 25 maggio 2011 concernente l’eliminazione dei sottoprodotti di origine animale (OESA; RS*916.441.22* ). |

##### **B.** Modalità d’applicazione {#annex_1/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-1/lvl_VIII/lvl_B}
1.  Il laboratorio di riferimento dell’Unione europea per le encefalopatie spongiformi trasmissibili (E.S.T.) è il seguente: Animal Health and Veterinary Laboratory Agency AHVLA Corporate Headquarters (Weybridge), Woodham Lane, New Haw, Addlestone, Surrey, KT15 3NB, United Kingdom. La Svizzera si fa carico delle spese a essa imputabili per le operazioni derivanti da questa designazione. La funzione e i compiti di tale laboratorio sono quelli previsti dall’Allegato X, capitolo B, del regolamento (CE) n. 999/2001.

2.  In applicazione dell’articolo 57 della legge sulle epizoozie, la Svizzera dispone di un piano d’emergenza per l’esecuzione delle misure di lotta contro le E.S.T.

3.  In applicazione dell’articolo 12 del regolamento (CE) n. 999/2001, negli Stati membri dell’Unione europea, gli animali nei quali si sospetta la presenza di infezione da E.S.T. sono sottoposti a una limitazione ufficiale di movimento in attesa dei risultati di un’indagine clinica ed epidemiologica effettuata dall’autorità competente, oppure sono abbattuti per essere esaminati in laboratorio sotto sorveglianza ufficiale.

In applicazione degli articoli 179*b* e 180*a* dell’ordinanza sulle epizoozie, la Svizzera vieta la macellazione degli animali nei quali si sospetta la presenza di infezione da E.S.T. Gli animali sospetti devono essere abbattuti in modo incruento, la carcassa deve essere incenerita e il cervello deve essere analizzato nel laboratorio svizzero di riferimento per le E.S.T.

In applicazione dell’articolo 10 dell’ordinanza sulle epizoozie, l’identificazione dei bovini in Svizzera si effettua tramite un sistema d’identificazione uniforme, chiara e permanente che consente di risalire alla fattrice e alla mandria d’origine e di constatare che non sono nati da femmine nelle quali si sospetta la presenza di encefalopatia spongiforme bovina o da mucche colpite da tale malattia.

In applicazione dell’articolo 179*c* dell’ordinanza sulle epizoozie, la Svizzera procede all’abbattimento degli animali colpiti da E.S.B., entro la fine della fase di produzione, di tutti i capi della specie bovina nati nell’intervallo compreso tra un anno prima e un anno dopo la nascita dell’animale contaminato e che, in questo lasso di tempo, hanno fatto parte della mandria, nonché di tutti i discendenti diretti di mucche contaminate nati nei due anni che hanno preceduto la diagnosi.

4.  In applicazione dell’articolo 180*b* dell’ordinanza sulle epizoozie, la Svizzera procede all’abbattimento degli animali colpiti da scrapie, delle loro madri, dei discendenti diretti di madri contaminate, nonché di tutti gli altri ovini o caprini del gruppo a eccezione:
– degli ovini portatori di almeno un allelo ARR e non aventi alcun allelo VRQ; e
– degli animali aventi un’età inferiore a due mesi, destinati esclusivamente all’abbattimento. La testa e gli organi della cavità addominale di questi animali sono eliminati conformemente alle disposizioni dell’ordinanza concernente l’eliminazione dei sottoprodotti di origine animali.

A titolo eccezionale, nel caso di razze i cui effettivi non sono numerosi, si può rinunciare all’abbattimento del gruppo. In questo caso, il gruppo viene posto sotto sorveglianza veterinaria ufficiale per una durata di due anni nel corso della quale viene effettuato due volte l’anno un esame clinico degli animali del gruppo. Se durante questo periodo alcuni animali sono ceduti per l’abbattimento, le loro teste, comprese le tonsille, sono oggetto di un’analisi nel laboratorio svizzero di riferimento per le E.S.T.

Tali misure sono riviste in funzione dei risultati della sorveglianza sanitaria degli animali. In particolare, il periodo di sorveglianza è prolungato in caso di individuazione di un nuovo caso di malattia nell’ambito del gruppo.

In caso di conferma dell’E.S.B. in un ovino o in un caprino, la Svizzera s’impegna ad applicare le misure previste nell’Allegato VII del regolamento (CE) n. 999/2001.

5.  In applicazione dell’articolo 7 del regolamento (CE) n. 999/2001, gli Stati membri dell’Unione europea vietano la somministrazione di proteine animali trasformate ad animali d’allevamento che sono tenuti, ingrassati o allevati per la produzione di alimenti. Negli Stati membri dell’Unione europea vige il divieto totale di somministrare ai ruminanti proteine derivate da animali.

In applicazione dell’articolo 27 dell’ordinanza concernente l’eliminazione dei sottoprodotti animali (OESA), la Svizzera ha introdotto il divieto totale di somministrare proteine animali agli animali di allevamento.

6.  In applicazione dell’articolo 6 del regolamento (CE) n. 999/2001 e conformemente all’Allegato III, capitolo A, del medesimo regolamento, gli Stati membri dell’Unione europea istituiscono un programma annuale di sorveglianza della E.S.B. Il programma prevede test diagnostici rapidi da effettuare su tutti i bovini di età superiore ai 24 mesi abbattuti d’urgenza, sui bovini morti nell’azienda o risultati contagiati a seguito di un’ispezione ante mortem e su tutti gli animali di età superiore ai 30 mesi macellati ai fini del consumo umano.

I test diagnostici rapidi per la E.S.B. utilizzati dalla Svizzera sono elencati nell’Allegato X, capitolo C, del regolamento (CE) n. 999/2001.

In applicazione dell’articolo 176 dell’ordinanza sulle epizoozie, la Svizzera sottopone obbligatoriamente a test diagnostici rapidi per la E.S.B. tutti i bovini di età superiore a quarantotto mesi morti o uccisi per uno scopo diverso dalla macellazione, portati al macello ammalati o in seguito a un incidente.

7.  In applicazione dell’articolo 6 del regolamento (CE) n. 999/2001 e conformemente all’Allegato III, capitolo A, di tale regolamento, gli Stati membri dell’Unione europea adottano un programma annuale di sorveglianza della scrapie.

In applicazione delle disposizioni dell’articolo 177 dell’ordinanza sulle epizoozie, la Svizzera ha posto in essere un programma di sorveglianza delle E.S.T. negli ovini e nei caprini di età superiore a dodici mesi. Gli animali abbattuti d’urgenza, morti nell’azienda o risultati contagiati a seguito di un’ispezione ante mortem, nonché gli animali abbattuti per il consumo umano sono stati esaminati nel periodo dal giugno 2004 al luglio 2005. Dal momento che l’insieme dei campioni è risultato negativo alla E.S.B., è proseguita la sorveglianza per campionamento degli animali sospetti di infezione, degli animali abbattuti d’urgenza e degli animali morti nell’azienda.

Il riconoscimento della similarità delle legislazioni in materia di sorveglianza delle E.S.T. negli ovini e nei caprini sarà riconsiderato nell’ambito del Comitato misto veterinario.

8.  Spetta al Comitato misto veterinario fornire le informazioni di cui all’articolo 6, al capitolo B dell’Allegato III e all’Allegato IV (3.III) del regolamento (CE) n. 999/2001.

9.  L’esecuzione dei controlli in loco è di competenza del Comitato misto veterinario, segnatamente in base all’articolo 21 del regolamento (CE) n. 999/2001 e all’articolo 57 della legge sulle epizoozie.

##### **C.** Informazioni supplementari {#annex_1/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-1/lvl_VIII/lvl_C}
1.  Dal 1° gennaio 2003 e in applicazione dell’ordinanza del 10 novembre 2004 concernente l’assegnazione di contributi ai costi per l’eliminazione dei sottoprodotti di origine animale (RS*916.407* ), la Svizzera ha introdotto incentivi finanziari a favore degli allevamenti in cui sono nati i bovini e dei macelli in cui questi ultimi sono macellati, sempre che essi rispettino le procedure di dichiarazione dei movimenti di bestiame previste dalla legislazione in vigore.

2.  In applicazione dell’articolo 8 del regolamento (CE) n. 999/2001 e conformemente all’Allegato XI, punto 1, del medesimo regolamento, gli Stati membri dell’Unione europea rimuovono e distruggono i materiali specifici a rischio (M.S.R.).

L’elenco dei M.S.R. ritirati nei bovini comprende il cranio, esclusa la mandibola, encefalo e occhi compresi, e il midollo spinale dei bovini di età superiore a dodici mesi; la colonna vertebrale, escluse le vertebre caudali, le apofisi spinali e traverse delle vertebre cervicali, toraciche e lombari, la cresta sacrale mediana e le ali del sacro, ma gangli spinali e midollo spinale inclusi, dei bovini di età superiore a ventiquattro mesi; le tonsille, gli intestini dal duodeno al retto e il mesentere dei bovini di qualunque età.

L’elenco dei M.S.R. ritirati negli ovini e nei caprini comprende il cranio, encefalo e occhi compresi, le tonsille e il midollo spinale degli ovini e dei caprini di età superiore a dodici mesi o ai quali è spuntato un dente incisivo permanente, nonché la milza e l’ileo degli ovini e dei caprini di tutte le età.

In applicazione dell’articolo 179*d* dell’ordinanza sulle epizoozie e dell’articolo 4 dell’ordinanza sulle derrate alimentari di origine animale, la Svizzera ha adottato una politica di ritiro dei M.S.R. dalle catene alimentari animale e umana. L’elenco dei M.S.R. ritirati nei bovini comprende in particolare la colonna vertebrale degli animali di età superiore a trenta mesi, le tonsille, gli intestini dal duodeno al retto e il mesentere degli animali di tutte le età.

In applicazione dell’articolo 180*c* dell’ordinanza sulle epizoozie e dell’articolo 4 dell’ordinanza sulle derrate alimentari di origine animale, la Svizzera ha adottato una politica di ritiro dei M.S.R. dalle catene alimentari animale e umana. L’elenco dei M.S.R. ritirati negli ovini e nei caprini comprende in particolare il cervello non estratto dalla scatola cranica, il midollo spinale con la dura madre (*Dura mater* ) e le tonsille degli animali di età superiore a dodici mesi o ai quali è spuntato un incisivo permanente, la milza e l’ileo degli animali di tutte le età.

3.  Il regolamento (CE) n. 1069/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio[^59]e il regolamento (UE) n. 142/2011 della Commissione[^60]definiscono le norme sanitarie relative ai sottoprodotti di origine animale non destinati al consumo umano applicabili negli Stati membri dell’Unione europea.

In applicazione dell’articolo 22 dell’ordinanza concernente l’eliminazione dei sottoprodotti di origine animale, in Svizzera sono inceneriti i sottoprodotti di origine animale di categoria 1, compresi i materiali specifici a rischio e gli animali morti nell’azienda.

#### **IX.** Febbre catarrale degli ovini {#annex_1/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-1/lvl_IX}
##### **A.** Legislazioni∗ {#annex_1/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-1/lvl_IX/lvl_A}
| Unione europea | Svizzera |
| --- | --- |
| Direttiva 2000/75/CE del Consiglio, del 20 novembre 2000, che stabilisce disposizioni specifiche relative alle misure di lotta e di eradicazione della febbre catarrale degli ovini (GU L 327 del 22.12.2000, pag. 74). | 1. Legge del 1° luglio 1966 sulle epizoozie (LFE; RS*916.40* ), in particolare gli articoli 1–10 (scopi della lotta, misure contro le epizoozie molto contagiose) e 57 (disposizioni di esecuzione di carattere tecnico, collaborazione internazionale). 2. Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE; RS*916.401* ), in particolare gli articoli 2 (epizoozie molto contagiose), 73 e 74 (pulizia, disinfezione e disinfestazione), 77–98 (disposizioni comuni riguardanti le epizoozie molto contagiose), 239*a* –239*h* (misure specifiche riguardanti la lotta alla febbre catarrale degli ovini). 3. Ordinanza del 28 giugno 2000 sull’organizzazione del Dipartimento federale dell’interno (OOrg-DFI; RS*172.212.1* ), in particolare l’articolo 12 (laboratorio di riferimento). |

##### **B.** Modalità d’applicazione {#annex_1/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-1/lvl_IX/lvl_B}
1.  Il laboratorio di riferimento dell’Unione europea per la febbre catarrale degli ovini è il seguente: The Pirbright Institute, Pirbright Laboratory, Ash Road, Pirbright, Surrey, GU24 0NF, United Kingdom. La Svizzera si fa carico delle spese a essa imputabili per le operazioni derivanti da questa designazione. La funzione e i compiti di tale laboratorio sono quelli previsti dall’Allegato II, capitolo B, della direttiva 2000/75/CE.

2.  In applicazione dell’articolo 97 dell’ordinanza sulle epizoozie, la Svizzera dispone di un piano d’allarme pubblicato sul sito Internet dell’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria.

3.  L’esecuzione dei controlli in loco è di competenza del Comitato misto veterinario, segnatamente in base all’articolo 17 della direttiva 2000/75/CE e all’articolo 57 della legge sulle epizoozie.

#### **X.** Zoonosi {#annex_1/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-1/lvl_X}
##### **A.** Legislazioni∗ {#annex_1/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-1/lvl_X/lvl_A}
| Unione europea | Svizzera |
| --- | --- |
| 1. Regolamento (CE) n. 2160/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 novembre 2003, sul controllo della salmonella e di altri agenti zoonotici specifici presenti negli alimenti (GU L 325 del 12.12.2003, pag. 1). 2. Direttiva 2003/99/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 novembre 2003, sulle misure di sorveglianza delle zoonosi e degli agenti zoonotici, recante modifica della decisione 90/424/CEE del Consiglio e che abroga la direttiva 92/117/CEE del Consiglio (GU L 325 del 12.12.2003, pag. 31). | 1. Legge del 1° luglio 1966 sulle epizoozie (LFE; RS*916.40* ). 2. Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE; RS*916.401* ), in particolare gli articoli 291*a* –291*e* (disposizioni specifiche riguardanti le zoonosi). 3. Legge federale del 9 ottobre 1992 sulle derrate alimentari e gli oggetti d’uso (LDerr; RS*817.0* ). 4. Ordinanza del 23 novembre 2005 sulle derrate alimentari e gli oggetti d’uso (ODerr; RS*817.02* ). 5. Ordinanza del DFI, del 23 novembre 2005, sui requisiti igienici (ORI; RS*817.024.1* ). 6. Legge federale del 18 dicembre 1970 per la lotta contro le malattie trasmissibili dell’uomo (Legge sulle epidemie; RS*818.101* ). 7. Ordinanza del 13 gennaio 1999 concernente la dichiarazione delle malattie trasmissibili dell’uomo (Ordinanza sulla dichiarazione; RS*818.141.1* ). |

##### **B.** Modalità d’applicazione {#annex_1/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-1/lvl_X/lvl_B}
1.  I laboratori di riferimento dell’Unione europea sono i seguenti:
– Laboratorio di riferimento dell’Unione europea per l’analisi e i test delle zoonosi (Salmonella):
 Rijksinstituut voor Volksgezondheid en Milieuhygiëne (RIVM)
 3720 BA Bilthoven
 Nederland
– Laboratorio di riferimento dell’Unione europea per il controllo delle biotossine marine:
 Agencia Española de Seguridad Alimentaria (AESA)
 36200 Vigo
 España
– Laboratorio di riferimento dell’Unione europea per il controllo delle contaminazioni virali e batteriologiche dei molluschi bivalvi:
 The laboratory of the Centre for Environment, Fisheries and Aquaculture Science (CEFAS), Weymouth
 Dorset DT4 8UB
 United Kingdom
– Laboratorio di riferimento dell’Unione europea per Listeria monocytogenes:
 AFSSA – Laboratoire d’études et de recherches sur la qualité des aliments et sur les procédés agroalimentaires (LERQAP)
 94700 Maisons-Alfort
 France
– Laboratorio di riferimento dell’Unione europea per gli stafilococchi coagulasi positivi, compreso lo Staphylococcus aureus:
 AFSSA – Laboratoire d’études et de recherches sur la qualité des aliments et sur les procédés agroalimentaires (LERQAP)
 94700 Maisons-Alfort
 France
– Laboratorio di riferimento dell’Unione europea per Escherichia coli, compreso E. coli verotossigenico (VTEC):
 Istituto Superiore di Sanità
 00161 Roma
 Italia
– Laboratorio di riferimento dell’Unione europea per Campylobacter:
 Statens Veterinärmedicinska Anstalt (SVA)
 751 89 Uppsala
 Svezia
– Laboratorio di riferimento dell’Unione europea per i parassiti (in particolare Trichine, Echinococcus e Anisakis):
 Istituto Superiore di Sanità
 00161 Roma
 Italia
– Laboratorio di riferimento dell’Unione europea per la resistenza antimicrobica:
 Danmarks Fødevareforskning (DFVF)
 1790 Copenhagen V
 Danemark

2.  La Svizzera si fa carico delle spese a essa imputabili per le operazioni che risulteranno dalla designazione di questi laboratori. Le funzioni e i compiti di tali laboratori sono quelli previsti dal regolamento (CE) n. 882/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio[^61].

3.  La Svizzera invia alla Commissione, ogni anno entro la fine del mese di maggio, una relazione sulle tendenze e le fonti delle zoonosi, degli agenti zoonotici e della resistenza antimicrobica, comprendente i dati raccolti conformemente agli articoli 4, 7 e 8 della direttiva 2003/99/CE nel corso dell’anno precedente. Tale relazione comprende inoltre le informazioni di cui all’articolo 3, paragrafo 2, lettera b), del regolamento (CE) n. 2160/2003. Tale relazione è inviata dalla Commissione all’Autorità europea per la sicurezza alimentare in vista della pubblicazione della relazione di sintesi concernente le tendenze e le fonti delle zoonosi, degli agenti zoonotici e della resistenza antimicrobica nell’Unione europea.

#### **XI.** Altre malattie {#annex_1/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-1/lvl_XI}
##### **A.** Legislazioni∗ {#annex_1/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-1/lvl_XI/lvl_A}
| Unione europea | Svizzera |
| --- | --- |
| Direttiva 92/119/CEE del Consiglio, del 17 dicembre 1992, che introduce misure generali di lotta contro alcune malattie degli animali, nonché misure specifiche per la malattia vescicolare dei suini (GU L 62 del 15.3.1993, pag. 69). | 1. Legge del 1° luglio 1966 sulle epizoozie (LFE; RS*916.40* ), in particolare gli articoli 1–10 (scopi della lotta, misure contro le epizoozie molto contagiose) e 57 (disposizioni di esecuzione di carattere tecnico, collaborazione internazionale). 2. Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE; RS*916.401* ), in particolare gli articoli 2 (epizoozie molto contagiose), 49 (manipolazione di microrganismi patogeni per l’animale), 73 e 74 (pulizia, disinfezione e disinfestazione), 77–98 (disposizioni comuni riguardanti le epizoozie molto contagiose), 104–105 (misure specifiche riguardanti la lotta contro la malattia vescicolare dei suini). 3. Ordinanza del 28 giugno 2000 sull’organizzazione del Dipartimento federale dell’interno (OOrg-DFI; RS*172.212.1* ), in particolare l’articolo 12 (laboratorio di riferimento). |

##### **B.** Modalità d’applicazione {#annex_1/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-1/lvl_XI/lvl_B}
1.  Nei casi di cui all’articolo 6 della direttiva 92/119/CEE, l’informazione avrà luogo nell’ambito del Comitato misto veterinario.

2.  Il laboratorio comune di riferimento per la malattia vescicolare dei suini è: The Pirbright Institute, Pirbright Laboratory, Ash Road, Pirbright, Surrey, GU24 0NF, United Kingdom. La Svizzera si fa carico delle spese a essa imputabili per le operazioni derivanti da questa designazione. La funzione e i compiti di tale laboratorio sono quelli previsti dall’Allegato III della direttiva 92/119/CEE.

3.  In applicazione dell’articolo 97 dell’ordinanza sulle epizoozie, la Svizzera dispone di un piano d’emergenza. Tale piano è oggetto della disposizione di esecuzione di carattere tecnico n. 95/65, emessa dall’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria.

4.  L’esecuzione dei controlli in loco è di competenza del Comitato misto veterinario, segnatamente in base all’articolo 22 della direttiva 92/119/CEE e all’articolo 57 della legge sulle epizoozie.

#### **XII.** Notifica delle malattie {#annex_1/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-1/lvl_XII}
##### **A.** Legislazioni∗ {#annex_1/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-1/lvl_XII/lvl_A}
| Unione europea | Svizzera |
| --- | --- |
| Direttiva 82/894/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1982, concernente la notifica delle malattie degli animali nella Comunità (GU L 378 del 31.12.1982, pag. 58). | 1. Legge del 1° luglio 1966 sulle epizoozie (LFE; RS*916.40* ), in particolare gli articoli 11 (obbligo di diligenza e di annuncio) e 57 (disposizioni d’esecuzione di carattere tecnico, collaborazione internazionale). 2. Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE; RS*916.401* ), in particolare gli articoli 2–5 (malattie considerate), 59–65 e 291 (obbligo di denuncia, notifica), 292–299 (sorveglianza, esecuzione, assistenza amministrativa). |

##### **B.** Modalità d’applicazione {#annex_1/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-1/lvl_XII/lvl_B}
La Commissione, in collaborazione con l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria, include la Svizzera nel sistema di notifica delle malattie degli animali, previsto dalla direttiva 82/894/CEE.
###### **Appendice 2** {#annex_2}

### Polizia sanitaria: scambi e immissione sul mercato {#annex_2/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-2}
#### **I.** Bovini e suini {#annex_2/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-2/lvl_I}
##### **A.** Legislazioni∗ {#annex_2/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-2/lvl_I/lvl_A}
| Unione europea | Svizzera |
| --- | --- |
| Direttiva 64/432/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1964, relativa a problemi di polizia sanitaria in materia di scambi intracomunitari di animali delle specie bovina e suina (GU L 121 del 29.7.1964, pag. 1977). | 1. Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE; RS*916.401* ), in particolare gli articoli 27–31 (mercati, esposizioni), 34–37*b* (commercio), 73 e 74 (pulizia, disinfezione e disinfestazione), 116–121 (peste suina classica e africana), 135–141 (malattia di Aujeszky), 150–157 (brucellosi bovina), 158–165 (tubercolosi), 166–169 (leucosi bovina enzootica), 170–174 (IBR/IPV), 175–181 (encefalopatie spongiformi), 186–189 (infezioni genitali bovine), 207–211 (brucellosi suina), 301 (autorizzazione delle aziende detentrici di animali, delle stazioni di inseminazione, dei centri di magazzinaggio del seme, delle unità di trasferimento embrioni, dei mercati di bestiame e di altre manifestazioni analoghe). 2. Ordinanza del 18 aprile 2007 concernente l’importazione, il transito e l’esportazione di animali e prodotti animali (OITE; RS*916.443.10* ). |

##### **B.** Modalità d’applicazione {#annex_2/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-2/lvl_I/lvl_B}
1.  In applicazione dell’articolo 301 capoverso 1 lettera i dell’ordinanza sulle epizoozie, il veterinario cantonale procede all’autorizzazione delle aziende detentrici di animali, dei mercati di bestiame e altre manifestazioni analoghe definiti nell’articolo 2 della direttiva 64/432/CEE. Ai fini dell’applicazione del presente Allegato, conformemente alle disposizioni degli articoli 11, 12 e 13 della direttiva 64/432/CEE, la Svizzera istituisce l’elenco dei centri di raccolta riconosciuti, dei trasportatori e dei commercianti.

2.  L’informazione di cui all’articolo 11, paragrafo 3, della direttiva 64/432/CEE ha luogo nell’ambito del Comitato misto veterinario.

3.  Ai fini del presente Allegato si riconosce che la Svizzera soddisfa le condizioni di cui all’Allegato A, parte II, paragrafo 7, della direttiva 64/432/CEE per quanto riguarda la brucellosi bovina. Ai fini del mantenimento della qualifica, per il bestiame bovino, di ufficialmente indenne da brucellosi, la Svizzera s’impegna a soddisfare le condizioni seguenti:
a) ogni animale della specie bovina sospetto di essere infetto da brucellosi deve essere notificato alle autorità competenti e sottoposto alle prove ufficiali di ricerca della brucellosi, che comprendono almeno due esami sierologici con fissazione del complemento, nonché un esame microbiologico di campioni adeguati prelevati in caso di aborto;
b) nel corso del periodo di sospetto, che sarà mantenuto fino a che gli esami previsti alla lettera a) diano risultati negativi, la qualifica di ufficialmente indenne da brucellosi è sospesa per la mandria di cui fanno parte l’animale o gli animali sospetti della specie bovina.

Informazioni dettagliate sul bestiame sieropositivo sono comunicate al Comitato misto veterinario unitamente a una relazione epidemiologica. Se una delle condizioni di cui all’Allegato A, parte II, paragrafo 7, della direttiva 64/432/CEE non è più soddisfatta dalla Svizzera, l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria ne informa immediatamente la Commissione. La situazione viene esaminata nell’ambito del Comitato misto veterinario al fine di rivedere le disposizioni del presente punto.

4.  Ai fini del presente Allegato si riconosce che la Svizzera soddisfa le condizioni di cui all’Allegato A, parte I, paragrafo 4, della direttiva 64/432/CEE per quanto riguarda la tubercolosi bovina. Ai fini del mantenimento della qualifica, per il bestiame bovino, di ufficialmente indenne da tubercolosi, la Svizzera s’impegna a soddisfare le condizioni seguenti:
a) è istituito un sistema d’identificazione che permetta, per ogni bovino, di risalire alla mandria d’origine;
b) ogni animale abbattuto è sottoposto a ispezione post mortem effettuata da un veterinario ufficiale;
c) qualsiasi sospetto di tubercolosi su un animale vivo, morto o abbattuto deve essere notificato alle autorità competenti;
d) in ogni caso, le autorità competenti procedono alle indagini necessarie per smentire o confermare il sospetto, comprese le ricerche a valle per le mandrie di origine e di transito. Se vengono scoperte lesioni sospette di tubercolosi al momento dell’autopsia o della macellazione, le autorità competenti sottopongono tali lesioni a un esame di laboratorio;
e) la qualifica di ufficialmente indenne da tubercolosi per le mandrie d’origine e di transito dei bovini sospetti è sospesa fino a che gli esami clinici o di laboratorio o le prove alla tubercolina abbiano escluso l’esistenza della tubercolosi bovina;
f) quando il sospetto di tubercolosi è confermato dalle prove alla tubercolina, dagli esami clinici o di laboratorio, viene ritirata la qualifica di bestiame ufficialmente indenne da tubercolosi per le mandrie d’origine e di transito;
g) la qualifica di ufficialmente indenne da tubercolosi non è riconosciuta finché tutti gli animali considerati infetti siano stati eliminati dalla mandria, i locali e l’attrezzatura disinfettati e tutti gli animali rimanenti, di età superiore a sei settimane, abbiano reagito negativamente ad almeno due iniezioni ufficiali di tubercolina per via intradermica, effettuate conformemente all’Allegato B della direttiva 64/432/CEE, di cui la prima effettuata almeno sei mesi dopo che l’animale infetto ha lasciato la mandria e la seconda almeno sei mesi dopo la prima.

Informazioni dettagliate riguardanti il bestiame contaminato sono comunicate al Comitato misto veterinario unitamente a una relazione epidemiologica. Se una delle condizioni di cui all’Allegato A, parte II, paragrafo 4, primo comma, della direttiva 64/432/CEE non è più soddisfatta dalla Svizzera, l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria ne informa immediatamente la Commissione. La situazione viene esaminata nell’ambito del Comitato misto veterinario al fine di rivedere le disposizioni del presente punto.

5.  Ai fini del presente Allegato, si riconosce che la Svizzera soddisfa le condizioni di cui all’Allegato D, capitolo I, sezione F, della direttiva 64/432/CEE per quanto riguarda la leucosi bovina enzootica. Ai fini del mantenimento della qualifica di ufficialmente indenne da leucosi bovina enzootica per il bestiame bovino, la Svizzera s’impegna a soddisfare le condizioni seguenti:
a) il bestiame svizzero è sorvegliato tramite un controllo per campione. Il volume del campionamento è determinato in modo da affermare, con un’affidabilità del 99 per cento, che meno dello 0,2 per cento delle mandrie è contaminato dalla leucosi bovina enzootica;
b) ogni animale abbattuto è sottoposto a ispezione post mortem effettuata da un veterinario ufficiale;
c) qualsiasi sospetto emerso in occasione di un esame clinico, di un’autopsia o del controllo delle carni deve essere notificato alle autorità competenti;
d) in caso di sospetto o di accertamento di leucosi bovina enzootica, la qualifica di ufficialmente indenne è sospesa per il bestiame interessato fino alla revoca del sequestro;
e) il sequestro è revocato se, dopo l’eliminazione degli animali contaminati e, se necessario, della loro prole, due esami sierologici effettuati ad almeno 90 giorni di intervallo hanno dato risultato negativo.

Se la leucosi bovina enzootica è stata accertata nello 0,2 per cento delle mandrie, l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria ne informa immediatamente la Commissione. La situazione viene esaminata nell’ambito del Comitato misto veterinario al fine di rivedere le disposizioni del presente punto.

6.  Ai fini dell’applicazione del presente Allegato, si riconosce che la Svizzera è ufficialmente indenne da rinotracheite contagiosa bovina. Ai fini del mantenimento di questa qualifica, la Svizzera s’impegna a soddisfare le condizioni seguenti:
a) il bestiame svizzero è sorvegliato tramite un controllo per campione. Il volume del campionamento è determinato in modo da affermare, con un’affidabilità del 99 per cento, che meno dello 0,2 per cento delle mandrie è contaminato da rinotracheite contagiosa bovina;
b) i tori d’allevamento di età superiore a ventiquattro mesi devono essere sottoposti annualmente a un esame sierologico;
c) qualsiasi sospetto deve essere notificato alle autorità competenti e sottoposto alle prove ufficiali di ricerca della rinotracheite contagiosa bovina, tra cui esami virologici o sierologici;
d) in caso di sospetto o di accertamento di rinotracheite contagiosa bovina, la qualifica di ufficialmente indenne è sospesa per il bestiame interessato fino alla revoca del sequestro;
e) il sequestro è revocato se un esame sierologico effettuato almeno trenta giorni dopo l’eliminazione degli animali contaminati ha dato risultato negativo.

Dato il riconoscimento della qualifica della Svizzera, la decisione 2004/558/CE della Commissione[^62]si applica*mutatis mutandis* .

L’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria informa immediatamente la Commissione di qualsiasi modifica delle condizioni che hanno motivato il riconoscimento di tale qualifica. La situazione viene esaminata nell’ambito del Comitato misto veterinario al fine di rivedere le disposizioni del presente punto.

7.  Ai fini dell’applicazione del presente Allegato, si riconosce che la Svizzera è ufficialmente indenne dalla malattia di Aujeszky. Ai fini del mantenimento di questa qualifica, la Svizzera s’impegna a soddisfare le condizioni seguenti:
a) il bestiame svizzero è sorvegliato tramite un controllo per campione. Il volume del campionamento è determinato in modo da affermare, con un’affidabilità del 99 per cento, che meno dello 0,2 per cento delle mandrie è contaminato dalla malattia di Aujeszky;
b) qualsiasi sospetto deve essere notificato alle autorità competenti e sottoposto alle prove ufficiali di ricerca della malattia di Aujeszky, tra cui esami virologici o sierologici;
c) in caso di sospetto o di accertamento della malattia di Aujeszky, la qualifica di ufficialmente indenne è sospesa per il bestiame interessato fino alla revoca del sequestro;
d) il sequestro è revocato se, dopo l’eliminazione degli animali contaminati, due esami sierologici, effettuati ad almeno ventuno giorni d’intervallo su tutti gli animali riproduttori e su un numero rappresentativo di animali da ingrasso, hanno dato un risultato negativo.

Dato il riconoscimento della qualifica della Svizzera, la decisione 2008/185/CE della Commissione[^63]si applica*mutatis mutandis* .

L’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria informa immediatamente la Commissione di qualsiasi modifica delle condizioni che hanno motivato il riconoscimento di tale qualifica. La situazione viene esaminata nell’ambito del Comitato misto veterinario al fine di rivedere le disposizioni del presente punto.

8.  Per quanto riguarda la gastroenterite trasmissibile del maiale (GET) e la sindrome disgenesica e respiratoria dei suini (SDRP), la questione di eventuali garanzie supplementari sarà esaminata non appena possibile dal Comitato misto veterinario. La Commissione informa l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria dello sviluppo della questione.

9.  In Svizzera, l’Istituto di batteriologia veterinaria dell’Università di Zurigo è incaricato del controllo ufficiale delle tubercoline secondo l’Allegato B, punto 4, della direttiva 64/432/CEE.

10.  In Svizzera, il Centro per le zoonosi, le malattie animali di origine batterica e la resistenza agli antibiotici (ZOBA) è incaricato del controllo ufficiale degli antigeni (brucellosi) secondo l’Allegato C, parte A, punto 4, della direttiva 64/432/CEE.

11.  I bovini e i suini che sono oggetto di scambi tra gli Stati membri dell’Unione europea e la Svizzera sono accompagnati da certificati sanitari conformi ai modelli che figurano nell’Allegato F della direttiva 64/432/CEE. Si applicano gli adeguamenti seguenti:
– nel modello 1, sezione C, le certificazioni sono così adattate:
    – al punto 4, relativo alle garanzie addizionali, i trattini sono completati nel modo seguente:
        ‹– malattia: rinotracheite bovina infettiva,
        – conformemente alla decisione 2004/558/CE della Commissione, le cui disposizioni si applicano*mutatis mutandis* ;›
– nel modello 2, sezione C, le certificazioni sono così adattate:
    – al punto 4, relativo alle garanzie addizionali, i trattini sono completati nel modo seguente:
        ‹– malattia: Aujeszky,
        – conformemente alla decisione 2008/185/CE della Commissione, le cui disposizioni si applicano*mutatis mutandis* ;›.

12.  Ai fini dell’applicazione del presente Allegato, i bovini che sono oggetto di scambi tra gli Stati membri dell’Unione europea e la Svizzera sono muniti di certificati sanitari complementari recanti le seguenti dichiarazioni sanitarie:
‹– I bovini:
    – sono identificati tramite un sistema d’identificazione permanente che consente di risalire alla fattrice e alla mandria d’origine e di constatare che non sono nati da femmine per le quali si sospetta o è confermata la presenza di encefalopatia spongiforme bovina, nate nei due anni precedenti la diagnosi;
    – non provengono da mandrie in cui sono in corso accertamenti relativi a casi sospetti di encefalopatia spongiforme bovina;
    – sono nati dopo il 1° giugno 2001.›

#### **II.** Ovini e caprini {#annex_2/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-2/lvl_II}
##### **A.** Legislazioni∗ {#annex_2/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-2/lvl_II/lvl_A}
| Unione europea | Svizzera |
| --- | --- |
| Direttiva 91/68/CEE del Consiglio, del 28 gennaio 1991, relativa alle condizioni di polizia sanitaria da applicare negli scambi intracomunitari di ovini e caprini (GU L 46 del 19.2.1991, pag. 19). | 1. Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE; RS*916.401* ), in particolare gli articoli 27–31 (mercati, esposizioni), 34–37*b* (commercio), 73 e 74 (pulizia, disinfezione e disinfestazione), 142–149 (rabbia), 158–165 (tubercolosi), 180-180*c* (scrapie), 190–195 (brucellosi ovina e caprina), 196–199 (agalassia contagiosa), 217–221 (artrite/encefalite caprina), 233–236 (brucellosi del montone), 301 (autorizzazione delle aziende detentrici di animali, delle stazioni di inseminazione, dei centri di magazzinaggio del seme, delle unità di trasferimento embrioni, dei mercati di bestiame e di altre manifestazioni analoghe). 2. Ordinanza del 18 aprile 2007 concernente l’importazione, il transito e l’esportazione di animali e prodotti animali (OITE; RS*916.443.10* ). |

##### **B.** Modalità d’applicazione {#annex_2/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-2/lvl_II/lvl_B}
1.  L’esecuzione dei controlli in loco è di competenza del Comitato misto veterinario, segnatamente in base all’articolo 11 della direttiva 91/68/CE e all’articolo 57 della legge sulle epizoozie.

In caso d’insorgenza o di recrudescenza della brucellosi ovina e caprina, la Svizzera ne informa il Comitato misto veterinario, affinché siano adottati i provvedimenti necessari in funzione dell’evolversi della situazione.

2.  Ai fini dell’applicazione del presente Allegato, si riconosce che la Svizzera è ufficialmente indenne da brucellosi ovina e caprina. Ai fini del mantenimento di questa qualifica, la Svizzera s’impegna ad attuare le misure previste nell’Allegato A, capitolo 1, sezione II, punto 2), della direttiva 91/68/CEE.

3.  Gli ovini e i caprini che sono oggetto di scambi tra gli Stati membri dell’Unione europea e la Svizzera sono accompagnati da certificati sanitari conformi ai modelli che figurano nell’Allegato E della direttiva 91/68/CEE.

#### **III.** Equidi {#annex_2/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-2/lvl_III}
##### **A.** Legislazioni∗ {#annex_2/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-2/lvl_III/lvl_A}
| Unione europea | Svizzera |
| --- | --- |
| Direttiva 2009/156/CE del Consiglio, del 30 novembre 2009, relativa alle condizioni di polizia sanitaria che disciplinano i movimenti di equidi e le importazioni di equidi in provenienza dai paesi terzi (GU L 192 del 23.7.2010, pag. 1). | 1. Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE; RS*916.401* ), in particolare gli articoli 112–112*f* (peste equina), 204–206 (morbo coitale maligno, encefalomielite, anemia contagiosa, morva), 240–244 (metrite contagiosa equina). 2. Ordinanza del 18 aprile 2007 concernente l’importazione, il transito e l’esportazione di animali e prodotti animali (OITE; RS*916.443.10* ). |

##### **B.** Modalità d’applicazione {#annex_2/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-2/lvl_III/lvl_B}
1.  In applicazione dell’articolo 3 della direttiva 2009/156/CE, l’informazione ha luogo nell’ambito del Comitato misto veterinario.

2.  Ai fini dell’applicazione dell’articolo 6 della direttiva 2009/156/CE, l’informazione ha luogo nell’ambito del Comitato misto veterinario.

3.  L’esecuzione dei controlli in loco è di competenza del Comitato misto veterinario, segnatamente in base all’articolo 10 della direttiva 2009/156/CE e all’articolo 57 della legge sulle epizoozie.

4.  Le disposizioni degli Allegati II e III della direttiva 2009/156/CE si applicano*mutatis mutandis* alla Svizzera.

#### **IV.** Pollame e uova da cova {#annex_2/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-2/lvl_IV}
##### **A.** Legislazioni∗ {#annex_2/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-2/lvl_IV/lvl_A}
| Unione europea | Schweiz |
| --- | --- |
| Direttiva 2009/158/CE del Consiglio, del 30 novembre 2009, relativa alle norme di polizia sanitaria per gli scambi intracomunitari e le importazioni in provenienza dai paesi terzi di pollame e uova da cova (GU L 343 del 22.12.2009, pag. 74). | 1. Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE; RS*916.401* ), in particolare gli articoli 25 (trasporto), 122–125 (peste aviaria e malattia di Newcastle), 255–261 (Salmonella spp.), 262–265 (laringotracheite contagiosa aviaria). 2. Ordinanza del 18 aprile 2007 concernente l’importazione, il transito e l’esportazione di animali e prodotti animali (OITE; RS*916.443.10* ). |

##### **B.** Modalità d’applicazione {#annex_2/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-2/lvl_IV/lvl_B}
1.  Ai fini dell’applicazione dell’articolo 3 della direttiva 2009/158/CE, si riconosce che la Svizzera dispone di un piano indicante le misure che intende mettere in atto per il riconoscimento dei suoi stabilimenti.

2.  Ai fini dell’articolo 4 della direttiva 2009/158/CE, il laboratorio di riferimento nazionale per la Svizzera è l’Istituto di batteriologia veterinaria dell’Università di Berna.

3.  All’articolo 8, paragrafo 1, lettera a), punto i), della direttiva 2009/158/CE, la condizione relativa al soggiorno si applica*mutatis mutandis* alla Svizzera.

4.  In caso di spedizioni di uova da cova verso l’Unione europea, le autorità svizzere si impegnano a rispettare le regole di marcatura stabilite dal regolamento (CE) n. 617/2008 della Commissione[^64].

5.  All’articolo 10, lettera a), della direttiva 2009/158/CE, la condizione relativa al soggiorno si applica*mutatis mutandis* alla Svizzera.

6.  All’articolo 11, lettera a), della direttiva 2009/158/CE, la condizione relativa al soggiorno si applica*mutatis mutandis* alla Svizzera.

7.  All’articolo 14, paragrafo 2, lettera a), della direttiva 2009/158/CE, la condizione relativa al soggiorno si applica*mutatis mutandis* alla Svizzera.

8.  Ai fini del presente Allegato, si riconosce che la Svizzera soddisfa le condizioni di cui all’articolo 15, paragrafo 2, della direttiva 2009/158/CE per quanto riguarda la malattia di Newcastle, e di conseguenza possiede la qualifica di paese ‹che non pratica la vaccinazione contro la malattia di Newcastle›. L’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria informa immediatamente la Commissione di qualsiasi modifica delle condizioni che hanno motivato il riconoscimento di tale qualifica. La situazione viene esaminata nell’ambito del Comitato misto veterinario al fine di rivedere le disposizioni del presente punto.

9.  All’articolo 18 della direttiva 2009/158/CE, i riferimenti al nome dello Stato membro dell’Unione europea si applicano*mutatis mutandis* alla Svizzera.

10.  Il pollame e le uova da cova che sono oggetto di scambi tra gli Stati membri dell’Unione europea e la Svizzera sono accompagnati da certificati sanitari conformi ai modelli che figurano nell’Allegato IV della direttiva 2009/158/CE.

11.  In caso di spedizioni dalla Svizzera verso la Finlandia o la Svezia, le autorità svizzere s’impegnano a fornire, in materia di salmonelle, le garanzie previste dalla normativa dell’Unione europea.

#### **V.** Animali e prodotti di acquacoltura {#annex_2/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-2/lvl_V}
##### **A.** Legislazioni∗ {#annex_2/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-2/lvl_V/lvl_A}
| Unione europea | Svizzera |
| --- | --- |
| Direttiva 2006/88/CE del Consiglio, del 24 ottobre 2006, relativa alle condizioni di polizia sanitaria applicabili alle specie animali d’acquacoltura e ai relativi prodotti, nonché alla prevenzione di talune malattie degli animali acquatici e alle misure di lotta contro tali malattie (GU L 328 del 24.11.2006, pag. 14). | 1. Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE; RS*916.401* ), in particolare gli articoli 3–5 (epizoozie considerate), 21–23 (registrazione delle aziende di acquacoltura, controllo degli effettivi e altri obblighi, sorveglianza sanitaria), 61 (obblighi degli affittuari di un diritto di pesca e degli organi responsabili della vigilanza sulla pesca), 62–76 (misure di lotta generali), 277–290 (misure comuni e specifiche riguardanti le epizoozie degli animali acquatici, laboratorio di diagnosi). 2. Ordinanza del 18 aprile 2007 concernente l’importazione, il transito e l’esportazione di animali e prodotti animali (OITE; RS*916.443.10* ). 3. Ordinanza del 18 aprile 2007 concernente l’importazione e il transito per via aerea di animali provenienti da paesi terzi (OITA; RS*916.443.12* ). |

##### **B.** Modalità d’applicazione {#annex_2/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-2/lvl_V/lvl_B}
1.  Ai fini dell’applicazione del presente Allegato si riconosce che la Svizzera è ufficialmente indenne dall’anemia infettiva del salmone e dalle infezioni da*Marteilia refringens* e da*Bonamia ostreae* .

2.  L’eventuale applicazione degli articoli 29, 40, 41, 43, 44 e 50 della direttiva 2006/88/CE è di competenza del Comitato misto veterinario.

3.  Le condizioni di polizia sanitaria che disciplinano l’immissione sul mercato di animali acquatici ornamentali, di animali d’acquacoltura destinati all’allevamento, così come alle zone di stabulazione, alle peschiere, agli impianti ornamentali aperti e al ripopolamento nonché di animali d’acquacoltura, e dei relativi prodotti destinati al consumo umano sono stabilite negli articoli da 4 a 9 del regolamento (CE) n. 1251/2008 della Commissione[^65].

4.  L’esecuzione dei controlli in loco è di competenza del Comitato misto veterinario, segnatamente in base all’articolo 58 della direttiva 2006/88/CE e all’articolo 57 della legge sulle epizoozie.

#### **VI.** Embrioni bovini {#annex_2/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-2/lvl_VI}
##### **A.** Legislazioni∗ {#annex_2/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-2/lvl_VI/lvl_A}
| Unione europea | Svizzera |
| --- | --- |
| Direttiva 89/556/CEE del Consiglio, del 25 settembre 1989, che stabilisce le condizioni di polizia sanitaria per gli scambi intracomunitari e le importazioni da paesi terzi di embrioni di animali domestici della specie bovina (GU L 302 del 19.10.1989, pag. 1). | 1. Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE; RS*916.401* ), in particolare gli articoli 56–58*a* (trasferimento di embrioni). 2. Ordinanza del 18 aprile 2007 concernente l’importazione, il transito e l’esportazione di animali e prodotti animali (OITE; RS*916.443.10* ). |

##### **B.** Modalità d’applicazione {#annex_2/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-2/lvl_VI/lvl_B}
1.  L’esecuzione dei controlli in loco è di competenza del Comitato misto veterinario, segnatamente in base all’articolo 15 della direttiva 89/556/CE e all’articolo 57 della legge sulle epizoozie.

2.  Gli embrioni bovini che sono oggetto di scambi tra gli Stati membri dell’Unione europea e la Svizzera sono accompagnati da certificati sanitari conformi al modello che figura nell’Allegato C della direttiva 89/556/CEE.

#### **VII.** Sperma bovino {#annex_2/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-2/lvl_VII}
##### **A.** Legislazioni∗ {#annex_2/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-2/lvl_VII/lvl_A}
| Unione europea | Svizzera |
| --- | --- |
| Direttiva 88/407/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1988, che stabilisce le esigenze di polizia sanitaria applicabili agli scambi intracomunitari e alle importazioni di sperma di animali della specie bovina (GU L 194 del 22.7.1988, pag. 10). | 1. Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE; RS*916.401* ), in particolare gli articoli 51–55*a* (inseminazione artificiale). 2. Ordinanza del 18 aprile 2007 concernente l’importazione, il transito e l’esportazione di animali e prodotti animali (OITE; RS*916.443.10* ). |

##### **B.** Modalità d’applicazione {#annex_2/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-2/lvl_VII/lvl_B}
1.  Ai fini dell’applicazione dell’articolo 4, paragrafo 2, della direttiva 88/407/CEE, si rileva che in Svizzera tutti i centri comprendono soltanto animali che reagiscono negativamente alla prova della sieroneutralizzazione o alla prova ELISA.

2.  L’informazione di cui all’articolo 5, paragrafo 2, della direttiva 88/407/CEE ha luogo nell’ambito del Comitato misto veterinario.

3.  L’esecuzione dei controlli in loco è di competenza del Comitato misto veterinario, segnatamente in base all’articolo 16 della direttiva 88/407/CE e all’articolo 57 della legge sulle epizoozie.

4.  Lo sperma bovino che è oggetto di scambi tra gli Stati membri dell’Unione europea e la Svizzera è accompagnato da certificati sanitari conformi al modello che figura nell’Allegato D della direttiva 88/407/CEE.

#### **VIII.** Sperma suino {#annex_2/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-2/lvl_VIII}
##### **A.** Legislazioni∗ {#annex_2/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-2/lvl_VIII/lvl_A}
| Unione europea | Svizzera |
| --- | --- |
| Direttiva 90/429/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1990, che stabilisce le esigenze di polizia sanitaria applicabili agli scambi intracomunitari e alle importazioni di sperma di animali della specie suina (GU L 224 del 18.8.1990, pag. 62) | 1. Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE; RS*916.401* ), in particolare gli articoli 51–55*a* (inseminazione artificiale) 2. Ordinanza del 18 aprile 2007 concernente l’importazione, il transito e l’esportazione di animali e prodotti animali (OITE; RS*916.443.10* ) |

##### **B.** Modalità d’applicazione {#annex_2/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-2/lvl_VIII/lvl_B}
1.  L’informazione di cui all’articolo 5, paragrafo 2, della direttiva 90/429/CEE ha luogo nell’ambito del Comitato misto veterinario.

2.  L’esecuzione dei controlli in loco è di competenza del Comitato misto veterinario, segnatamente in base all’articolo 16 della direttiva 90/429/CE e all’articolo 57 della legge sulle epizoozie.

3.  Lo sperma suino che è oggetto di scambi tra gli Stati membri dell’Unione europea e la Svizzera è accompagnato da certificati sanitari conformi al modello che figura all’Allegato D della direttiva 90/429/CEE.

#### **IX.** Altre specie {#annex_2/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-2/lvl_IX}
##### **A.** Legislazioni∗ {#annex_2/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-2/lvl_IX/lvl_A}
| Unione europea | Svizzera |
| --- | --- |
| 1. Direttiva 92/65/CEE del Consiglio, del 13 luglio 1992, che stabilisce norme sanitarie per gli scambi e le importazioni nella Comunità di animali, sperma, ovuli e embrioni non soggetti, per quanto riguarda le condizioni di polizia sanitaria, alle normative comunitarie specifiche di cui all’Allegato A, sezione I, della direttiva 90/425/CEE (GU L 268 del 14.9.1992, pag. 54). 2. Regolamento (UE) n. 576/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 giugno 2013, sui movimenti a carattere non commerciale di animali da compagnia e che abroga il regolamento (CE) n. 998/2003 (GU L 178 del 28.6.2013, pag. 1). | 1. Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE; RS*916.401* ), in particolare gli articoli 51–55*a* (inseminazione artificiale) e 56–58*a* (trasferimento di embrioni). 2. Ordinanza del 18 aprile 2007 concernente l’importazione, il transito e l’esportazione di animali e prodotti animali (OITE: RS*916.443.10* ). 3. Ordinanza del 28 novembre 2014 concernente l’importazione, il transito e l’esportazione di animali da compagnia (OITE-AC; RS*916.443.14* ). |

##### **B.** Modalità d’applicazione {#annex_2/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-2/lvl_IX/lvl_B}
1.  Ai fini del presente Allegato, il presente punto verte sugli scambi di animali vivi non soggetti alle disposizioni delle parti I–V della presente appendice, nonché di sperma, di ovuli e di embrioni non soggetti alle disposizioni delle parti VI–VIII della presente appendice.

2.  L’Unione europea e la Svizzera s’impegnano affinché gli scambi di animali vivi, di sperma, di ovuli e di embrioni menzionati nel punto 1 non siano vietati o limitati per motivi di polizia sanitaria diversi da quelli risultanti dall’applicazione del presente Allegato, e in particolare delle misure di salvaguardia eventualmente adottate ai sensi dell’articolo 20.

3.  Gli ungulati di specie diverse da quelle contemplate nelle parti I, II e III della presente appendice e oggetto di scambi tra gli Stati membri dell’Unione europea e la Svizzera sono accompagnati da certificati sanitari conformi al modello che figura nella prima parte dell’Allegato E, parte I, della direttiva 92/65/CEE completati dall’attestato che figura nell’articolo 6, parte A, punto 1, lettera e), della direttiva 92/65/CEE.

4.  I lagomorfi oggetto di scambi tra gli Stati membri dell’Unione europea e la Svizzera sono accompagnati da certificati sanitari conformi al modello che figura nella prima parte dell’Allegato E della direttiva 92/65/CEE, eventualmente completati dall’attestato che figura nell’articolo 9, paragrafo 2, secondo comma, della direttiva 92/65/CEE.

Tale attestato può essere adattato dalle autorità svizzere al fine di riprendere per esteso le disposizioni dell’articolo 9 della direttiva 92/65/CEE.

5.  L’informazione di cui all’articolo 9, paragrafo 2, terzo comma, della direttiva 92/65/CEE ha luogo nell’ambito del Comitato misto veterinario.

6.  Le spedizioni dall’Unione europea verso la Svizzera di cani e gatti sono soggette alle disposizioni dell’articolo 10, paragrafo 2, della direttiva 92/65/CEE.

Il sistema d’identificazione è quello previsto dal regolamento (UE) n. 576/2013. Il passaporto da utilizzare è quello previsto dall’Allegato II, parte 3, del regolamento di esecuzione (UE) n. 577/2013[^66].

La validità della vaccinazione antirabbica, ed eventualmente della rivaccinazione, è definita nell’Allegato III del regolamento (UE) n. 576/2013

7.  Lo sperma, gli ovuli e gli embrioni delle specie ovina e caprina oggetto di scambi tra gli Stati membri dell’Unione europea e la Svizzera sono accompagnati dai certificati sanitari previsti dalla decisione 2010/470/UE della Commissione[^67].

8.  Lo sperma della specie equina oggetto di scambi tra gli Stati membri dell’Unione europea e la Svizzera è accompagnato dal certificato sanitario previsto dalla decisione 2010/470/UE.

9.  Gli ovuli e gli embrioni della specie equina oggetto di scambi tra gli Stati membri dell’Unione europea e la Svizzera sono accompagnati dai certificati sanitari previsti dalla decisione 2010/470/UE.

10.  Gli ovuli e gli embrioni della specie suina oggetto di scambi tra gli Stati membri dell’Unione europea e la Svizzera sono accompagnati dai certificati sanitari previsti dalla decisione 2010/470/UE.

11.  Le colonie di api (alveari o regine con le loro nutrici) oggetto di scambi tra gli Stati membri dell’Unione europea e la Svizzera sono accompagnate da certificati sanitari conformi al modello che figura nell’Allegato E, parte II, della direttiva 92/65/CEE.

12.  Gli animali, lo sperma, gli embrioni e gli ovuli provenienti da organismi, istituti o centri riconosciuti conformemente all’Allegato C della direttiva 92/65/CEE oggetto di scambi tra gli Stati membri dell’Unione europea e la Svizzera sono accompagnati da certificati sanitari conformi al modello che figura nell’Allegato E, parte III, della direttiva 92/65/CEE.

13.  Ai fini dell’applicazione dell’articolo 24 della direttiva 92/65/CEE, l’informazione prevista al paragrafo 2 di tale articolo ha luogo nell’ambito del Comitato misto veterinario.

#### **X.** Movimenti a carattere non commerciale degli animali da compagnia {#annex_2/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-2/lvl_X}
##### **A.** Legislazioni∗ {#annex_2/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-2/lvl_X/lvl_A}
| Unione europea | Svizzera |
| --- | --- |
| Regolamento (UE) n. 576/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 giugno 2013, sui movimenti a carattere non commerciale di animali da compagnia e che abroga il regolamento (CE) n. 998/2003 (GU L 178 del 28.6.2013, pag. 1) | Ordinanza del 28 novembre 2014 concernente l’importazione, il transito e l’esportazione di animali da compagnia (OITE-AC; RS*916.443.14* ). |

##### **B.** Modalità d’applicazione {#annex_2/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-2/lvl_X/lvl_B}
1.  Il sistema di marcatura è quello previsto dal regolamento (UE) n. 576/2013.

2.  La validità della vaccinazione antirabbica, ed eventualmente della rivaccinazione, è definita nell’Allegato III del regolamento (UE) n. 576/2013.

3.  Il modello di passaporto da utilizzare è quello previsto dall’Allegato III, parte 3, del regolamento di esecuzione (UE) n. 577/2013. I requisiti supplementari riguardanti il passaporto sono definiti nell’Allegato III, parte 4, del regolamento di esecuzione (UE) n. 577/2013.

4.  Ai fini della presente appendice, per i movimenti a carattere non commerciale di animali da compagnia tra gli Stati membri dell’Unione europea e la Svizzera, si applicano*mutatis mutandis* le disposizioni del capo II del regolamento (UE) n. 576/2013. I controlli documentali e d’identità sui movimenti a carattere non commerciale degli animali da compagnia introdotti in Svizzera da uno Stato membro dell’Unione europea sono effettuati conformemente alle modalità di cui all’articolo 33 del regolamento (UE) n. 576/2013.
###### **Appendice 3** {#annex_3}

### Importazioni di animali vivi, dei loro sperma, ovuli ed embrioni dai paesi terzi {#annex_3/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-7}
#### **I.** Unione europea – Legislazione∗ {#annex_3/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-7/lvl_I}
##### **A.** Ungulati a eccezione degli equidi {#annex_3/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-7/lvl_I/lvl_A}
Direttiva 2004/68/CE del Consiglio, del 26 aprile 2004, che stabilisce norme di polizia sanitaria per le importazioni e il transito nella Comunità di determinati ungulati vivi, che modifica le direttive 90/426/CEE e 92/65/CEE e che abroga la direttiva 72/462/CEE (GU L 139 del 30.4.2004, pag. 320).

##### **B.** Equidi {#annex_3/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-7/lvl_I/lvl_B}
Direttiva 2009/156/CE del Consiglio, del 30 novembre 2009, relativa alle condizioni di polizia sanitaria che disciplinano i movimenti di equidi e le importazioni di equidi in provenienza dai paesi terzi (GU L 192 del 23.7.2010, pag. 1)

##### **C.** Pollame e uova da cova {#annex_3/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-7/lvl_I/lvl_C}
Direttiva 2009/158/CE del Consiglio, del 30 novembre 2009, relativa alle norme di polizia sanitaria per gli scambi intracomunitari e le importazioni in provenienza dai paesi terzi di pollame e uova da cova (GU L 343 del 22.12.2009, pag. 74).

##### **D.** Animali d’acquacoltura {#annex_3/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-7/lvl_I/lvl_D}
Direttiva 2006/88/CE del Consiglio, del 24 ottobre 2006, relativa alle condizioni di polizia sanitaria applicabili alle specie animali d’acquacoltura e ai relativi prodotti, nonché alla prevenzione di talune malattie degli animali acquatici e alle misure di lotta contro tali malattie (GU L 328 del 24.11.2006, pag. 14).

##### **E.** Embrioni bovini {#annex_3/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-7/lvl_I/lvl_E}
Direttiva 89/556/CEE del Consiglio, del 25 settembre 1989, che stabilisce le condizioni di polizia sanitaria per gli scambi intracomunitari e le importazioni da paesi terzi di embrioni di animali domestici della specie bovina (GU L 302 del 19.10.1989, pag. 1).

##### **F.** Sperma bovino {#annex_3/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-7/lvl_I/lvl_F}
Direttiva 88/407/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1988, che stabilisce le esigenze di polizia sanitaria applicabili agli scambi intracomunitari e alle importazioni di sperma di animali della specie bovina (GU L 194 del 22.7.1988, pag. 10).

##### **G.** Sperma suino {#annex_3/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-7/lvl_I/lvl_G}
Direttiva 90/429/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1990, che stabilisce le esigenze di polizia sanitaria applicabili agli scambi intracomunitari e alle importazioni di sperma di animali della specie suina (GU L 224 del 18.8.1990, pag. 62).

##### **H.** Altri animali vivi {#annex_3/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-7/lvl_I/lvl_H}
1.  Direttiva 92/65/CEE del Consiglio, del 13 luglio 1992, che stabilisce norme sanitarie per gli scambi e le importazioni nella Comunità di animali, sperma, ovuli e embrioni non soggetti, per quanto riguarda le condizioni di polizia sanitaria, alle normative comunitarie specifiche di cui all’Allegato A, sezione I, della direttiva 90/425/CEE (GU L 268 del 14.9.1992, pag. 54).

2.  Regolamento (UE) n. 576/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 giugno 2013, sui movimenti a carattere non commerciale di animali da compagnia e che abroga il regolamento (CE) n. 998/2003 (GU L 178 del 28.6.2013, pag. 1).

##### **I.** Altre disposizioni specifiche {#annex_3/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-7/lvl_I/lvl_I}
1.  Direttiva 96/22/CE del Consiglio, del 29 aprile 1996, concernente il divieto d’utilizzazione di talune sostanze ad azione ormonica, tireostatica e delle sostanze β‑agoniste nelle produzioni animali e che abroga le direttive 81/602/CEE, 88/146/CEE e 88/299/CEE (GU L 125 del 23.5.1996, pag. 3).

2.  Direttiva 96/23/CE del Consiglio, del 29 aprile 1996, concernente le misure di controllo su talune sostanze e sui loro residui negli animali vivi e nei loro prodotti e che abroga le direttive 85/358/CEE e 86/469/CEE e le decisioni 89/187/CEE e 91/664/CEE (GU L 125 del 23.5.1996, pag. 10).

#### **II.** Svizzera – Legislazione∗ {#annex_3/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-7/lvl_II}
1.  Legge del 1° luglio 1966 sulle epizoozie (LFE, RS*916.40* ).

2.  Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE, RS*916.401* ).

3.  Ordinanza del 18 aprile 2007 concernente l’importazione, il transito e l’esportazione di animali e prodotti animali (OITE, RS*916.443.10* ).

4.  Ordinanza del 18 aprile 2007 concernente l’importazione e il transito per via aerea di animali provenienti da paesi terzi (OITA, RS*916.443.12* ).

5.  Ordinanza del 27 agosto 2008 concernente l’importazione e il transito per via aerea di prodotti animali provenienti da paesi terzi (OITPA, RS*916.443.13* ).

6.  Ordinanza del DFI, del 16 maggio 2007, sul controllo dell’importazione e del transito di animali e prodotti animali (Ordinanza sui controlli OITE, RS*916.443.106* ).

7.  Ordinanza del 28 novembre 2014 concernente l’importazione, il transito e l’esportazione di animali da compagnia (OITE-AC; RS*916.443.14* ).

8.  Ordinanza del 18 agosto 2004 sui medicamenti per uso veterinario (OMVet, RS*812.212.27* ).

9.  Ordinanza del 30 ottobre 1985 sulle tasse dell’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (Ordinanza sulle tasse dell’USAV, RS*916.472* ).

#### **III.** Modalità d’applicazione {#annex_3/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-7/lvl_III}
L’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria applica, simultaneamente agli Stati membri dell’Unione europea, le condizioni d’importazione indicate negli atti menzionati alla parte I della presente appendice, le misure d’applicazione e gli elenchi degli stabilimenti dai quali le importazioni sono autorizzate. Questo impegno si applica a tutti gli atti opportuni, qualunque sia la loro data d’adozione.

L’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria può adottare misure più restrittive ed esigere garanzie supplementari. Si terranno consultazioni nell’ambito del Comitato misto veterinario al fine di cercare soluzioni adeguate.

L’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria e gli Stati membri dell’Unione europea si notificano reciprocamente le condizioni specifiche d’importazione stabilite a titolo bilaterale che non sono oggetto di armonizzazione a livello dell’Unione.

Ai fini dell’applicazione del presente Allegato, per la Svizzera le istituzioni approvate come centri riconosciuti conformemente all’Allegato C della direttiva 92/65/CEE sono pubblicate sul sito Internet dell’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria.
###### **Appendice 4** {#annex_4}

### Zootecnia, compresa l’importazione da paesi terzi {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4}
#### **A.** Legislazioni∗ {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/lvl_A}
| Unione europea | Svizzera |
| --- | --- |
| 1. Direttiva 2009/157/CE del Consiglio, del 30 novembre 2009, relativa agli animali della specie bovina riproduttori di razza pura (GU L 323 del 10.12.2009, pag. 1). 2. Direttiva 88/661/CEE del Consiglio, del 19 dicembre 1988, relativa alle norme zootecniche applicabili agli animali riproduttori della specie suina (GU L 382 del 31.12.1988, pag. 36). 3. Direttiva 87/328/CEE del Consiglio, del 18 giugno 1987, relativa all’ammissione alla riproduzione dei bovini riproduttori di razza pura (GU L 167 del 26.6.1987, pag. 54). 4. Direttiva 88/407/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1988, che stabilisce le esigenze di polizia sanitaria applicabili agli scambi intracomunitari e alle importazioni di sperma di animali della specie bovina (GU L 194 del 22.7.1988, pag. 10) 5. Direttiva 89/361/CEE del Consiglio, del 30 maggio 1989, relativa agli animali delle specie ovina e caprina riproduttori di razza pura (GU L 153 del 6.6.1989, pag. 30). 6. Direttiva 90/118/CEE del Consiglio, del 5 marzo 1990, relativa all’ammissione alla riproduzione dei suini riproduttori di razza pura (GU L 71 del 17.3.1990, pag. 34). 7. Direttiva 90/119/CEE del Consiglio, del 5 marzo 1990, relativa all’ammissione alla riproduzione dei suini ibridi riproduttori (GU L 71 del 17.3.1990, pag. 36). 8. Direttiva 90/427/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1990, relativa alle norme zootecniche e genealogiche che disciplinano gli scambi intracomunitari di equidi (GU L 224 del 18.8.1990, pag. 55). 9. Direttiva 90/428/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1990, relativa agli scambi di equini destinati a concorsi e alla fissazione delle condizioni di partecipazione a tali concorsi (GU L 224 del 18.8.1990, pag. 60). 10. Direttiva 91/174/CEE del Consiglio, del 25 marzo 1991, relativa alle condizioni zootecniche e genealogiche che disciplinano la commercializzazione degli animali di razza e che modifica le direttive 77/504/CEE e 90/425/CEE (GU L 85 del 5.4.1991, pag. 37). 11. Direttiva 94/28/CE del Consiglio, del 23 giugno 1994, che fissa i principi relativi alle condizioni zootecniche e genealogiche applicabili all’importazione di animali, sperma, ovuli ed embrioni provenienti da paesi terzi e che modifica la direttiva 77/504/CEE relativa agli animali della specie bovina riproduttori di razza pura (GU L 178 del 12.7.1994, pag. 66). | Ordinanza del 31 ottobre 2012 sull’allevamento di animali (OAlle; RS*916.310* ). |

#### **B.** Modalità d’applicazione {#annex_4/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-4/lvl_B}
Ai fini della presente appendice, gli animali vivi e i prodotti animali oggetto di scambi tra gli Stati membri dell’Unione europea e la Svizzera circolano alle condizioni stabilite per gli scambi tra gli Stati membri dell’Unione europea.

Lasciando impregiudicate le condizioni relative ai controlli zootecnici che figurano nelle appendici 5 e 6, le autorità svizzere s’impegnano a far sì che, per quanto riguarda le sue importazioni, la Svizzera applichi le stesse disposizioni della direttiva 94/28/CE del Consiglio.

In caso di difficoltà, il Comitato misto veterinario è adito su richiesta di una delle parti.
###### **Appendice 5** {#annex_5}

### Animali vivi, sperma, ovuli ed embrioni: controlli alle frontiere e canoni {#annex_5/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-9}
#### **Capitolo I:** Disposizioni generali – sistema TRACES {#annex_5/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-9/chap_I}
##### **A.** Legislazioni∗ {#annex_5/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-9/chap_I/lvl_A}
| Unione europea | Svizzera |
| --- | --- |
| Decisione 2004/292/CE della Commissione, del 30 marzo 2004, relativa all’applicazione del sistema TRACES recante modifica della decisione 92/486/CEE (GU L 94 del 31.3.2004, pag. 63). | 1. Legge del 1° luglio 1966 sulle epizoozie (LFE, RS*916.40* ). 2. Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE; RS*916.401* ) 3. Ordinanza del 18 aprile 2007 concernente l’importazione, il transito e l’esportazione di animali e prodotti animali (OITE; RS*916.443.10* ) 4. Ordinanza del 18 aprile 2007 concernente l’importazione e il transito per via aerea di animali provenienti da paesi terzi (OITA; RS*916.443.12* ) 5. Ordinanza del 27 agosto 2008 concernente l’importazione e il transito per via aerea di prodotti animali provenienti da paesi terzi (OITPA, (RS*916.443.13* ). 6. Ordinanza del DFI del 16 maggio 2007 sul controllo dell’importazione e del transito di animali e prodotti animali (Ordinanza sui controlli OITE, RS*916.443.106* ). 7. Ordinanza del 28 novembre 2014 concernente l’importazione, il transito e l’esportazione di animali da compagnia (OITE-AC; RS*916.443.14* ). |

##### **B.** Modalità d’applicazione {#annex_5/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-9/chap_I/lvl_B}
La Commissione, in collaborazione con l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria, integra la Svizzera nel sistema informatico TRACES, conformemente alla decisione 2004/292/CE della Commissione.

Se necessario, misure transitorie e complementari sono definite nell’ambito del Comitato misto veterinario.

#### **Capitolo II** Controlli veterinari e zootecnici applicabili negli scambi tra gli Stati membri dell’Unione europea e la Svizzera {#annex_5/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-9/chap_II}
##### **A.** Legislazioni∗ {#annex_5/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-9/chap_II/lvl_A}
I controlli veterinari e zootecnici applicabili negli scambi tra gli Stati membri dell’Unione europea e la Svizzera sono effettuati conformemente alle disposizioni degli atti seguenti:

| Unione europea | Svizzera |
| --- | --- |
| 1. Direttiva 89/608/CEE del Consiglio, del 21 novembre 1989, relativa alla mutua assistenza tra le autorità amministrative degli Stati membri e alla collaborazione tra queste e la Commissione per assicurare la corretta applicazione delle legislazioni veterinaria e zootecnica (GU L 351 del 2.12.1989, pag. 34). 2. Direttiva 90/425/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1990, relativa ai controlli veterinari e zootecnici applicabili negli scambi intracomunitari di taluni animali vivi e prodotti di origine animale, nella prospettiva della realizzazione del mercato interno (GU L 224 del 18.8.1990, pag. 29). | 1. Legge del 1° luglio 1966 sulle epizoozie (LFE; RS*916.40* ) e in particolare l’articolo 57. 2. Ordinanza del 18 aprile 2007 concernente l’importazione, il transito e l’esportazione di animali e prodotti animali (OITE; RS*916.443.10* ) 3. Ordinanza del DFI del 16 maggio 2007 sul controllo dell’importazione e del transito di animali e prodotti animali (Ordinanza sui controlli OITE, RS*916.443.106* ). 4. Ordinanza del 28 novembre 2014 concernente l’importazione, il transito e l’esportazione di animali da compagnia (OITE-AC; RS*916.443.14* ). 5. Ordinanza del 30 ottobre 1985 sulle tasse dell’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (Ordinanza sulle tasse dell’USAV; RS*916.472* ). |

##### **B.** Modalità d’applicazione {#annex_5/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-9/chap_II/lvl_B}
Nei casi previsti all’articolo 8 della direttiva 90/425/CEE, le autorità competenti del luogo di destinazione entrano immediatamente in contatto con le autorità competenti del luogo di spedizione. Esse adottano tutte le misure necessarie e comunicano all’autorità competente del luogo di spedizione e alla Commissione la natura dei controlli effettuati, le decisioni adottate e i motivi di tali decisioni.

L’attuazione delle disposizioni previste agli articoli 10, 11 e 16 della direttiva 89/608/CEE e agli articoli 9 e 22 della direttiva 90/425/CEE spetta al Comitato misto veterinario.

##### **C.** Modalità d’applicazione particolari per gli animali destinati al pascolo frontaliero {#annex_5/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-9/chap_II/lvl_C}
1.  Definizioni

Pascolo: transumanza degli animali verso una zona frontaliera limitata a 10 km al momento della spedizione degli animali verso un altro Stato membro dell’Unione europea o verso la Svizzera. In circostanze eccezionali debitamente giustificate, le autorità competenti interessate possono autorizzare una fascia più larga a cavallo del confine tra la Svizzera e l’Unione europea.

Pascolo giornaliero: pascolo effettuato in modo tale che, alla fine della giornata, gli animali vengono ricondotti nell’azienda di provenienza in uno Stato membro dell’Unione europea o in Svizzera.

2.  Per il pascolo tra gli Stati membri dell’Unione europea e la Svizzera, si applicano*mutatis mutandis* le disposizioni della decisione 2001/672/CE della Commissione[^68]. Tuttavia, ai fini del presente Allegato, l’articolo 1 della decisione 2001/672/CE si applica con gli adattamenti seguenti:
– l’espressione «il periodo dal 1° maggio al 15 ottobre» è sostituita dai termini «l’anno civile»;
– per la Svizzera, le parti di cui all’articolo 1 della decisione 2001/672/CE e menzionate nell’Allegato corrispondente sono:
  **Svizzera** Cantone di Zurigo
     Cantone di Berna
     Cantone di Lucerna
     Cantone di Uri
     Cantone di Svitto
     Cantone di Obvaldo
     Cantone di Nidvaldo
     Cantone di Glarona
     Cantone di Zugo
     Cantone di Friburgo
     Cantone di Soletta
     Cantone di Basilea città
     Cantone di Basilea campagna
     Cantone di Sciaffusa
     Cantone di Appenzello esterno
     Cantone di Appenzello interno
     Cantone di San Gallo
     Cantone dei Grigioni
     Cantone di Argovia
     Cantone di Turgovia
     Cantone Ticino
     Cantone di Vaud
     Cantone del Vallese
     Cantone di Neuchâtel
     Cantone di Ginevra
     Cantone del Giura

In applicazione dell’ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE; RS*916.401* ), e in particolare dell’articolo 7 (registrazione), e dell’ordinanza del 26 novembre 2011 concernente la banca dati sul traffico di animali (ordinanza BDTA; RS*916.404.1* ), e in particolare della sezione 2 (contenuto della banca dati), la Svizzera attribuisce a ogni pascolo un codice di registrazione specifico che deve essere registrato nella banca dati nazionale relativa ai bovini.

3.  Per il pascolo tra gli Stati membri dell’Unione europea e la Svizzera, il veterinario ufficiale del paese di spedizione:
a) notifica la spedizione degli animali all’autorità competente del luogo di destinazione (unità veterinaria locale), alla data di rilascio del certificato ed entro le ventiquattro ore che precedono la data prevista di arrivo degli animali, mediante il sistema informatizzato di collegamento tra autorità veterinarie previsto all’articolo 20 della direttiva 90/425/CEE;
b) procede all’esame degli animali entro le quarantott’ore che precedono la loro partenza per il pascolo; questi animali devono essere debitamente identificati;
c) rilascia un certificato conforme al modello che figura al punto 9.

4.  Durante tutta la durata del pascolo, gli animali devono rimanere sotto controllo doganale.

5.  Il detentore degli animali:
a) deve dichiarare per scritto che accetta di conformarsi a tutte le misure adottate in virtù del presente Allegato, come pure a qualsiasi altra misura adottata a livello locale, alla stregua di un detentore originario di uno Stato membro dell’Unione europea o della Svizzera;
b) si fa carico delle spese relative ai controlli conseguenti all’applicazione del presente Allegato;
c) offre piena collaborazione per l’espletamento dei controlli doganali o veterinari richiesti dalle autorità ufficiali del paese di spedizione o del paese di destinazione.

6.  Al ritorno degli animali alla fine della stagione di pascolo o in caso di ritorno anticipato, il veterinario ufficiale del paese del luogo di pascolo:
a) notifica la spedizione degli animali all’autorità competente del luogo di destinazione (unità veterinaria locale), alla data di rilascio del certificato ed entro le ventiquattro ore che precedono la data prevista di arrivo degli animali, mediante il sistema informatizzato di collegamento tra autorità veterinarie previsto all’articolo 20 della direttiva 90/425/CEE;
b) procede all’esame degli animali entro le quarantotto ore che precedono la loro partenza per il pascolo; questi animali devono essere debitamente identificati;
c) rilascia un certificato conforme al modello che figura al punto 9.

7.  In caso d’insorgenza di malattie, le competenti autorità veterinarie prendono di comune accordo le misure che si rendono necessarie. Le suddette autorità esaminano altresì la questione delle eventuali spese da sostenere. Se del caso, consultano il Comitato misto veterinario.

8.  In deroga alle disposizioni previste per il pascolo ai punti da 1 a 7, nel caso del pascolo giornaliero tra gli Stati membri dell’Unione europea e la Svizzera:
a) gli animali non devono entrare in contatto con animali provenienti da altre aziende;
b) il detentore degli animali s’impegna a segnalare all’autorità veterinaria competente ogni eventuale contatto degli animali con animali provenienti da altre aziende;
c) il certificato sanitario di cui al punto 9 deve essere presentato alle autorità veterinarie competenti ogni anno civile, all’atto della prima introduzione degli animali in uno Stato membro dell’Unione europea o in Svizzera. Detto certificato sanitario deve poter essere presentato alle autorità veterinarie competenti su loro richiesta;
d) le disposizioni di cui ai punti 2 e 3 si applicano soltanto all’atto della spedizione degli animali verso uno Stato membro dell’Unione europea o verso la Svizzera nell’anno civile in questione;
e) le disposizioni del punto 6 non si applicano;
f) il detentore degli animali s’impegna a comunicare all’autorità veterinaria competente la fine del periodo di pascolo.

9.  Modello di certificato sanitario per il pascolo frontaliero o il pascolo giornaliero e il ritorno dal pascolo frontaliero degli animali delle specie bovine:

Modello di certificato sanitario per il pascolo frontaliero o il pascolo giornaliero e il ritorno dal pascolo frontaliero degli animali delle specie bovine

| | **Unione europea** | | | | Certificato per gli scambi intracomunitari | | | |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| **Parte I: Informazioni relative alla partita presentata** | I.1. Speditore Nome Indirizzo Paese | | | | I.2. Numero di riferimento del certificato | | I.2.a. Numero di riferimento locale | |
| | | | | | I.3. Autorità centrale competente | | | |
| | | | | | I.4. Autorità locale competente | | | |
| | I.5. Destinatario Nome Indirizzo Paese | | | | I.6. Numero di certificati originali annessi | | N° documenti di accompagnamento | |
| | | | | | I.7. Commerciante Nome Numero di riconoscimento | | | |
| | I.8. Paese di origine | Codice ISO | I.9. Regione di origine | Codice | I.10. Paese di destinazione | Codice ISO | I.11. Regione di destinazione | Codice |
| | I.12. Luogo di origine/Luogo di pesca Azienda Centro di raccolta Sede del commerciante Organismo riconosciuto Centro sperma Azienda riconosciuta acquacoltura Gruppo embrioni Stabilimento Altro Nome Numero di riconoscimento Indirizzo Codice postale | | | | I.13. Luogo di destinazione Azienda Centro di raccolta Sede del commerciante Organismo riconosciuto Centro sperma Azienda riconosciuta acquacoltura Gruppo embrioni Stabilimento Altro Nome Numero di riconoscimento Indirizzo Codice postale | | | |
| | I.14. Luogo di carico Codice postale | | | | I.15. Data e ora della partenza | | | |
| | I.16. Mezzo di trasporto Aereo Nave Vagone Autocarro Altro Identificazione: Numero/i: | | | | I.17. Trasportatore Nome Numero di riconoscimento Indirizzo Codice postale Stato membro | | | |
| | I.21. | | | | I.20. Numero di animali/Peso lordo | | I.22. Numero di colli | |
| | I.23. N. del sigillo e n. del container | | | | | | | |
| | I.25. Animali certificati per/prodotti certificati per: Transumanza | | | | | | | |
| | I.26. Transito in un paese terzo Paese terzo Codice ISO Paese terzo Codice ISO Paese terzo Codice ISO Punto di uscita Codice Punto di entrata<br>Numero del PIF | | | | I.27. Transito negli Stati membri Stato membro Codice ISO Stato membro Codice ISO Stato membro Codice ISO | | | |
| | I.28. Esportazione Paese terzo Codice ISO Punto di uscita Codice | | | | I.29. Tempo previsto per il trasporto | | | |
| | I.30. Ruolino di marcia Sì No | | | | | | | |
| | I.31. Identificazione degli animali Codice del prodotto (codice SA) Numero del passaporto | | | | | | | |

| | Unione europea | | 2005/22/CE Pascolo | |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| | II. Informazione sanitaria | II.a. Numero di riferimento del certificato | | II.b. Numero di riferimento locale |
| Parte II: Certificazione | A. Certificato sanitario relativo al pascolo frontaliero o al pascolo giornaliero degli animali della specie bovina Il sottoscritto, veterinario ufficiale, certifica che ciascun animale della partita sopra descritta: A.1. proviene da un’azienda d’origine e da un’area che, conformemente alla normativa comunitaria o nazionale, non sono soggette a misure di divieto o restrizioni connesse con malattie dei bovini; A.2. proviene da un allevamento d’origine sito in uno Stato membro o parte del suo territorio: a) che ha creato una rete di sorveglianza approvata con la decisione …/…/CE della Commissione o, per la Svizzera, dall’Accordo tra la Comunità europea e la Svizzera del 21 giugno 1999 (Allegato 11, appendice 2, punto I); b) che è riconosciuto come ufficialmente indenne da leucosi, tubercolosi e brucellosi; | | | |
| | A.3. è un animale d’allevamento^(3)^o da produzione^(1)^che: a) ha trascorso, per quanto è possibile verificare, gli ultimi trenta giorni o, se di età inferiore a trenta giorni, è vissuto sin dalla nascita nell’azienda d’origine e che nessun animale importato da un paese terzo è stato introdotto in detta azienda nel periodo in questione, a meno di non essere stato isolato da tutti gli altri animali dell’azienda; b) non è stato in contatto negli ultimi trenta giorni con animali i cui allevamenti non soddisfano i requisiti di cui al punto 2; | | | |
| | A.4. Gli animali sopra descritti sono stati oggetto di un’ispezione in data [inserire la data], nelle quarantotto ore precedenti la partenza prevista, e non hanno manifestato alcun segno di malattia infettiva o contagiosa; | | | |
| | A.5. L’azienda d’origine e, se del caso, il centro di raccolta riconosciuto e l’area in cui essi sono situati non sono soggetti, conformemente alla normativa comunitaria o alla legislazione nazionale, ad alcun divieto o restrizione connessi con malattie dei bovini; | | | |
| | A.6. Sono soddisfatte tutte le pertinenti disposizioni della direttiva 64/432/CEE del Consiglio; | | | |
| | A.7. Gli animali presentano le garanzie complementari concernenti la rinotracheite infettiva del bovino/vulvovaginite pustolosa infettiva, conformemente alla decisione 2004/558/CE della Commissione, le cui disposizioni si applicano,*mutatis mutandis* , conformemente all’Accordo tra la Comunità europea e la Svizzera del 21 giugno 1999; | | | |
| | A.8. Al momento dell’ispezione gli animali di cui sopra erano idonei a essere trasportati secondo il percorso previsto, conformemente alle disposizioni del regolamento (CE) n. 1/2005 del Consiglio; | | | |
| | A.9. Data di arrivo al pascolo^(6)^… | | | |
| | A.10. Data di partenza prevista dal pascolo: … | | | |
| | B. Certificato sanitario relativo al ritorno dal pascolo frontaliero degli animali della specie bovina (ritorno normale o anticipato) | | | |
| | B.1. che gli animali sopra descritti [elenco degli animali in caso di ritorno anticipato^(3)^o elenco degli animali che figurano sul certificato originale corrispondente^(3), (7), (8)^] sono stati oggetto di un’ispezione in data (data delle operazioni di carico degli animali o quarantotto ore prima della partenza) e non hanno manifestato alcun segno di malattia infettiva o contagiosa. | | | |
| | B.2. che l’area di pascolo nella quale gli animali hanno soggiornato non è soggetta ad alcun divieto o restrizione connessi con malattie dei bovini conformemente alla normativa comunitaria o alla legislazione nazionale, e in particolare non è stato constatato alcun caso di tubercolosi, brucellosi e leucosi nel corso del periodo di pascolo. | | | |
| | * La parte A deve essere compilata per l’andata verso il pascolo frontaliero o per il pascolo giornaliero, la parte B deve essere compilata per il ritorno dal pascolo frontaliero. | | | |
| | (1) Le informazioni che devono figurare nel presente certificato devono essere inserite nel sistema informatizzato di collegamento tra autorità veterinarie previsto all’articolo 20 della direttiva 90/425/CEE il giorno dell’emissione del certificato o almeno entro le ventiquattro ore che precedono la data prevista dell’arrivo degli animali. | | | |
| | (2) Il presente certificato è valido dieci giorni a decorrere dalla data dell’esame sanitario effettuato in Svizzera o nello Stato membro d’origine. Per il pascolo giornaliero il presente certificato è valido per l’intero periodo di pascolo. | | | |
| | (3) Depennare la menzione non pertinente. | | | |
| | (4) Per il pascolo giornaliero il presente certificato è valido per l’intero periodo di pascolo. | | | |
| | (5) La presente dichiarazione non esenta i trasportatori dagli obblighi che incombono loro in virtù delle disposizioni comunitarie vigenti, in particolare per quanto riguarda l’idoneità degli animali al trasporto. | | | |
| | (6) Il codice di registrazione del pascolo indicato nella parte I.13 (numero di riconoscimento) del presente certificato. | | | |
| | (7) Qualora uno o più animali siano ritornati nell’azienda d’origine per motivi sanitari durante il periodo di pascolo, accompagnati da un certificato sanitario, occorre depennare i relativi dati identificativi dall’elenco iniziale, che deve quindi essere convalidato dal veterinario ufficiale. | | | |
| | (8) Il numero del certificato sanitario utilizzato per il movimento d’entrata nella zona di pascolo è indicato nella parte I.6. del presente certificato. | | | |
| | Veterinario ufficiale o ispettore ufficiale<br>Nome (in lettere maiuscole):<br>Qualifica e titolo:<br>Unità veterinaria locale:<br>N. dell’UVL:<br>Data:<br>Firma:<br>Timbro: | | | |

#### **Capitolo III** Condizioni per gli scambi tra l’Unione europea e la Svizzera {#annex_5/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-9/chap_III}
##### **A.** Legislazioni {#annex_5/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-9/chap_III/lvl_A}
Per gli scambi di animali vivi, dei loro sperma, ovuli, embrioni e per il pascolo frontaliero degli animali delle specie bovine tra gli Stati membri dell’Unione europea e la Svizzera, i certificati sanitari sono quelli previsti dal presente Allegato e disponibili nel sistema TRACES, conformemente alle disposizioni del regolamento (CE) n. 599/2004 della Commissione[^69].

#### **Capitolo IV** Controlli veterinari applicabili sulle importazioni provenienti dai paesi terzi {#annex_5/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-9/chap_IV}
##### **A.** Legislazioni∗ {#annex_5/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-9/chap_IV/lvl_A}
I controlli relativi alle importazioni dai paesi terzi sono effettuati conformemente alle disposizioni degli atti seguenti:

| Unione europea | Svizzera |
| --- | --- |
| 1. Regolamento (CE) n. 282/2004 della Commissione, del 18 febbraio 2004, che adotta un documento per la dichiarazione e il controllo veterinario degli animali che provengono dai paesi terzi e sono introdotti nella Comunità (GU L 49 del 19.2.2004, pag. 11). 2. Regolamento (CE) n. 882/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativo ai controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alla normativa in materia di mangimi e di alimenti e alle norme sulla salute e sul benessere degli animali (GU L 165 del 30.4.2004, pag. 1). 3. Direttiva 91/496/CEE del Consiglio, del 15 luglio 1991, che fissa i principi relativi all’organizzazione dei controlli veterinari per gli animali che provengono dai paesi terzi e che sono introdotti nella Comunità e che modifica le direttive 89/662/CEE, 90/425/CEE e 90/675/CEE (GU L 268 del 24.9.1991, pag. 56). 4. Direttiva 96/22/CE del Consiglio, del 29 aprile 1996, concernente il divieto d’utilizzazione di talune sostanze ad azione ormonica, tireostatica e delle sostanze β-agoniste nelle produzioni animali e che abroga le direttive 81/602/CEE, 88/146/CEE e 88/299/CEE (GU L 125 del 23.5.1996, pag. 3). 5. Direttiva 96/23/CE del Consiglio, del 29 aprile 1996, concernente le misure di controllo su talune sostanze e sui loro residui negli animali vivi e nei loro prodotti e che abroga le direttive 85/358/CEE e 86/469/CEE e le decisioni 89/187/CEE e 91/664/CEE (GU L 125 del 23.5.1996, pag. 10). 6. Decisione 97/794/CE della Commissione, del 12 novembre 1997, recante modalità d’applicazione della direttiva 91/496/CEE del Consiglio per quanto concerne i controlli veterinari su animali vivi importati da paesi terzi (GU L 323 del 26.11.1997, pag. 31). 7. Decisione 2007/275/CE della Commissione, del 17 aprile 2007, relativa agli elenchi di animali e prodotti da sottoporre a controlli presso i posti d’ispezione frontalieri a norma delle direttive del Consiglio 91/496/CEE e 97/78/CE (GU L 116 del 4.5.2007, pag. 9). | 1. Ordinanza del 18 aprile 2007 concernente l’importazione, il transito e l’esportazione di animali e prodotti animali (OITE; RS*916.443.10* ) 2. Ordinanza del 18 aprile 2007 concernente l’importazione e il transito per via aerea di animali provenienti da paesi terzi (OITA; RS*916.443.12* ) 3. Ordinanza del 27 agosto 2008 concernente l’importazione e il transito per via aerea di prodotti animali provenienti da paesi terzi (OITPA; RS*916.443.13* ). 4. Ordinanza del DFI del 16 maggio 2007 sul controllo dell’importazione e del transito di animali e prodotti animali (Ordinanza sui controlli OITE, RS*916.443.106* ). 5. Ordinanza del 28 novembre 2014 concernente l’importazione, il transito e l’esportazione di animali da compagnia (OITE-AC; RS*916.443.14* ). 6. Ordinanza del 30 ottobre 1985 sulle tasse dell’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (Ordinanza sulle tasse dell’USAV; RS*916.472* ). 7. Ordinanza del 18 agosto 2004 sui medicamenti per uso veterinario (OMVet, RS*812.212.27* ). |

##### **B.** Modalità d’applicazione {#annex_5/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-9/chap_IV/lvl_B}
1.  Ai fini dell’applicazione dell’articolo 6 della direttiva 91/496/CEE, i posti d’ispezione frontalieri degli Stati membri dell’Unione europea per i controlli veterinari sugli animali vivi figurano nell’Allegato I della decisione 2009/821/CE della Commissione[^70].

2.  Ai fini dell’applicazione dell’articolo 6 della direttiva 91/496/CEE, i posti d’ispezione frontalieri per la Svizzera sono i seguenti:

| Nome | Codice TRACES | Tipo | Centro d’ispezione | Tipo di riconoscimento |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| Aeroporto di Zurigo | CHZRH4 | A | Centro 3 | O – Altri animali<br>(compresi gli animali dei giardini zoologici)* |
| Aeroporto di Ginevra | CHGVA4 | A | Centro 2 | O – Altri animali<br>(compresi gli animali dei giardini zoologici)* |
| * Con riferimento alle categorie di riconoscimento definite dalla decisione 2009/821/CE. | | | | |

Le modifiche ulteriori dell’elenco dei posti d’ispezione frontalieri, dei loro centri d’ispezione e del loro tipo di riconoscimento sono di competenza del Comitato misto veterinario.

L’esecuzione dei controlli in loco è di competenza del Comitato misto veterinario, segnatamente in base all’articolo 19 della direttiva 91/496/CE e all’articolo 57 della legge sulle epizoozie.

3.  L’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria applica, simultaneamente agli Stati membri dell’Unione europea, le condizioni d’importazione di cui all’appendice 3 del presente Allegato, nonché le misure d’applicazione.

L’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria può adottare misure più restrittive ed esigere garanzie supplementari. Si terranno consultazioni nell’ambito del Comitato misto veterinario al fine di cercare soluzioni adeguate.

L’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria e gli Stati membri dell’Unione europea si notificano reciprocamente le condizioni specifiche d’importazione stabilite a titolo bilaterale che non sono oggetto di armonizzazione a livello dell’Unione.

4.  I posti d’ispezione frontalieri degli Stati membri dell’Unione europea indicati al punto 1 della presente sezione effettuano i controlli relativi alle importazioni dai paesi terzi e destinate alla Svizzera, conformemente alla sezione A del presente capitolo.

5.  I posti d’ispezione frontalieri della Svizzera indicati al punto 2 effettuano i controlli relativi alle importazioni dai paesi terzi e destinate agli Stati membri dell’Unione europea, conformemente alla sezione A del presente capitolo.

#### **Capitolo V:** Disposizioni specifiche {#annex_5/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-9/chap_V}
##### **1.** Identificazione degli animali {#annex_5/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-9/chap_V/lvl_1}
###### **A.** Legislazioni∗ {#annex_5/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-9/chap_V/lvl_1/lvl_A}
I controlli relativi alle importazioni dai paesi terzi sono effettuati conformemente alle disposizioni degli atti seguenti:

| Unione europea | Svizzera |
| --- | --- |
| 1. Direttiva 2008/71/CE del Consiglio, del 15 luglio 2008, relativa all’identificazione e alla registrazione dei suini (GU L 213 dell’8.8.2008, pag. 31). 2. Regolamento (CE) n. 1760/2000 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 luglio 2000, che istituisce un sistema di identificazione e di registrazione dei bovini e relativo all’etichettatura delle carni bovine e dei prodotti a base di carni bovine, e che abroga il regolamento (CE) n. 820/97 del Consiglio (GU L 204 dell’11.8.2000, pag. 1). | 1. Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE; RS*916.401* ), in particolare gli articoli 7–15*f* (registrazione e identificazione). 2. Ordinanza del 26 ottobre 2011 concernente la banca dati sul traffico di animali (RS*916.404.1* ). |

###### **B.** Modalità d’applicazione {#annex_5/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-9/chap_V/lvl_1/lvl_B}
a) L’applicazione dell’articolo 4, paragrafo 2, della direttiva 2008/71/CE è di competenza del Comitato misto veterinario.
b) L’esecuzione dei controlli in loco è di competenza del Comitato misto veterinario, segnatamente sulla base dell’articolo 22 del regolamento (CE) n. 1760/2000 e dell’articolo 57 della legge sulle epizoozie, così come dell’articolo 1 dell’ordinanza del 23 ottobre 2013 sul coordinamento dei controlli delle aziende agricole (OCoC, RS*910.15* ).

##### **2.** Protezione degli animali {#annex_5/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-9/chap_V/lvl_2}
###### **A.** Legislazioni∗ {#annex_5/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-9/chap_V/lvl_2/lvl_A}
| Unione europea | Svizzera |
| --- | --- |
| 1. Regolamento (CE) n. 1/2005 del Consiglio, del 22 dicembre 2004, sulla protezione degli animali durante il trasporto e le operazioni correlate che modifica le direttive 64/432/CEE e 93/119/CE e il regolamento (CE) n. 1255/97 (GU L 3 del 5.1.2005, pag. 1). 2. Regolamento (CE) n. 1255/97 del Consiglio, del 25 giugno 1997, riguardante i criteri comunitari per i posti di controllo e che adatta il ruolino di marcia previsto dall’Allegato della direttiva 91/628/CEE (GU L 174 del 2.7.1997, pag. 1). | 1. Legge federale del 16 dicembre 2005 sulla protezione degli animali (LPAn; RS*455* ), in particolare gli articoli 15 e 15*a* (principi, trasporti internazionali di animali). 2. Ordinanza del 23 aprile 2008 sulla protezione degli animali (OPAn; RS*455.1* ), in particolare gli articoli 169–176 (trasporti internazionali di animali). |

###### **B.** Modalità d’applicazione {#annex_5/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-9/chap_V/lvl_2/lvl_B}
a) Le autorità svizzere s’impegnano a rispettare le disposizioni del regolamento (CE) n. 1/2005 per gli scambi tra la Svizzera e l’Unione europea e per le importazioni dai paesi terzi.
b) Nei casi previsti all’articolo 26 del regolamento (CE) n. 1/2005, le autorità competenti del luogo di destinazione si pongono immediatamente in contatto con le autorità competenti del luogo di partenza.
c) L’attuazione delle disposizioni di cui agli articoli 10, 11 e 16 della direttiva 89/608/CEE del Consiglio è di competenza del Comitato misto veterinario.
d) La realizzazione dei controlli in loco è di competenza del Comitato misto veterinario, in particolare sulla base dell’articolo 28 del regolamento (CE) n. 1/2005 e dell’articolo 208 dell’ordinanza del 23 aprile 2008 sulla protezione degli animali (OPAn; RS*455.1* ).
e) In applicazione delle disposizioni dell’articolo 15*a* capoverso 3 della legge federale del 16 dicembre 2005 sulla protezione degli animali (LPAn; RS*455* ), il transito di bovini, ovini, caprini, suini, cavalli da macello e pollame da macello in Svizzera è limitato al traffico ferroviario o aereo. La questione sarà esaminata dal Comitato misto veterinario.

##### **3.** Canoni {#annex_5/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-9/chap_V/lvl_3}
1.  Non è percepito alcun canone per i controlli veterinari degli scambi tra gli Stati membri dell’Unione europea e la Svizzera.

2.  Per i controlli veterinari delle importazioni dai paesi terzi, le autorità svizzere s’impegnano a percepire i canoni dovuti per lo svolgimento dei controlli ufficiali previsti dal regolamento (CE) n. 882/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio.
###### **Appendice 6** {#annex_6}

### Prodotti di origine animale {#annex_6/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-6}
#### **Capitolo I:** Settori in cui l’equivalenza è reciprocamente riconosciuta {#annex_6/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-6/chap_I}
##### «Prodotti d’origine animale destinati al consumo umano» {#annex_6/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-6/chap_I/lvl_u1}
Le definizioni del regolamento (CE) n. 853/2004 si applicano*mutatis mutandis* .

Ogni riferimento a un atto si intende, salvo indicazione contraria, come un riferimento a tale atto quale modificato prima del 31 dicembre 2014.

| | Esportazioni dall’Unione europea verso la Svizzera ed esportazioni dalla Svizzera verso l’Unione europea | | |
| --- | --- | --- | --- |
| | Condizioni commerciali | | Equivalenza |
| | Unione europea | Svizzera | |
| Salute animale: | | | |
| 1. Carni fresche comprese le carni macinate, preparazioni di carni, prodotti a base di carni, grassi non trasformati e grassi fusi | | | |
| Ungulati domestici<br>Solipedi domestici | Direttiva 64/432/CEE<br>Direttiva 2002/99/CE*<br>Regolamento (CE) n. 999/2001 | Legge del 1° luglio 1966 sulle epizoozie (LFE, RS *916.40* ).<br>Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE, RS *916.401* ). | Sì^1^ |
| 2. Carni di selvaggina d’allevamento, preparazioni di carni, prodotti a base di carni | | | |
| Mammiferi terrestri d’allevamento diversi da quelli sopra citati | Direttiva 64/432/CEE<br>Direttiva 92/118/CEE**<br>Direttiva 2002/99/CE<br>Regolamento (CE) n. 999/2001 | Legge del 1° luglio 1966 sulle epizoozie (LFE, RS *916.40* ).<br>Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE, RS *916.401* ). | Sì |
| Ratiti d’allevamento<br>Lagomorfi | Direttiva 92/118/CEE<br>Direttiva 2002/99/CE | | Sì |
| 3. Carni di selvaggina selvatica, preparazioni di carni, prodotti a base di carni | | | |
| Ungulati selvatici<br>Lagomorfi<br>Altri mammiferi terrestri<br>Selvaggina selvatica di penna | Direttiva 2002/99/CE<br>Regolamento (CE) n. 999/2001 | Legge del 1° luglio 1966 sulle epizoozie (LFE, RS *916.40* ).<br>Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE, RS *916.401* ). | Sì |
| 4. Carni fresche di pollame, preparazioni di carni, prodotti a base di carni, grassi e grassi fusi | | | |
| Pollame | Direttiva 92/118/CEE<br>Direttiva 2002/99/CE | Legge del 1° luglio 1966 sulle epizoozie (LFE, RS *916.40* ).<br>Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE, RS *916.401* ). | Sì |
| 5. Stomaci, vesciche e budella | | | |
| Bovini<br>Ovini e caprini<br>Suini | Direttiva 64/432/CEE<br>Direttiva 92/118/CEE<br>Direttiva 2002/99/CE<br>Regolamento (CE) n. 999/2001 | Legge del 1° luglio 1966 sulle epizoozie (LFE, RS *916.40* ).<br>Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE, RS *916.401* ). | Sì^1^ |
| 6. Ossa e prodotti a base di ossa | | | |
| Ungulati domestici<br>Solipedi domestici<br>Altri mammiferi terrestri d’allevamento o selvatici<br>Pollame, ratiti e selvaggina selvatica di penna | Direttiva 64/432/CEE<br>Direttiva 92/118/CEE<br>Direttiva 2002/99/CE<br>Regolamento (CE) n. 999/2001 | Legge del 1° luglio 1966 sulle epizoozie (LFE, RS *916.40* ).<br>Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE, RS *916.401* ). | Sì^1^ |
| 7. Proteine animali trasformate, sangue e prodotti del sangue | | | |
| Ungulati domestici<br>Solipedi domestici<br>Altri mammiferi terrestri d’allevamento o selvatici<br>Pollame, ratiti e selvaggina selvatica di penna | Direttiva 64/432/CEE<br>Direttiva 92/118/CEE<br>Direttiva 2002/99/CE<br>Regolamento (CE) n. 999/2001 | Legge del 1° luglio 1966 sulle epizoozie (LFE, RS *916.40* ).<br>Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE, RS *916.401* ). | Sì^1^ |
| 8. Gelatina e collagene | | | |
| | Direttiva 2002/99/CE<br>Regolamento (CE) n. 999/2001 | Legge del 1° luglio 1966 sulle epizoozie (LFE, RS *916.40* ).<br>Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE, RS *916.401* ). | Sì^1^ |
| 9. Latte e prodotti lattiero-caseari | | | |
| | Direttiva 64/432/CEE<br>Direttiva 2002/99/CE | Legge del 1° luglio 1966 sulle epizoozie (LFE, RS *916.40* ).<br>Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE, RS *916.401* ). | Sì |
| 10. Uova e ovoprodotti | | | |
| | Direttiva 2002/99/CE | Legge del 1° luglio 1966 sulle epizoozie (LFE, RS *916.40* ).<br>Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE, RS *916.401* ). | Sì |
| 11. Prodotti della pesca, molluschi bivalvi, echinodermi tunicati e gasteropodi marini | | | |
| | Direttiva 2006/88/CE<br>Direttiva 2002/99/CE | Legge del 1° luglio 1966 sulle epizoozie (LFE, RS *916.40* ).<br>Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE, RS *916.401* ). | Sì |
| 12. Miele | | | |
| | Direttiva 92/118/CEE<br>Direttiva 2002/99/CE | Legge del 1° luglio 1966 sulle epizoozie (LFE, RS *916.40* ).<br>Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE, RS *916.401* ). | Sì |
| 13. Lumache e cosce di rana | | | |
| | Direttiva 92/118/CEE<br>Direttiva 2002/99/CE | Legge del 1° luglio 1966 sulle epizoozie (LFE, RS *916.40* ).<br>Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE, RS *916.401* ). | Sì |
| ^1^ Il riconoscimento della similarità delle legislazioni in materia di sorveglianza delle E.S.T. negli ovini e nei caprini sarà riconsiderato nell’ambito del Comitato misto veterinario. | | | |

Ogni riferimento a un atto si intende, salvo indicazione contraria, come un riferimento a tale atto quale modificato prima del 31 dicembre 2014.

| Esportazioni dall’Unione europea verso la Svizzera ed esportazioni dalla Svizzera verso l’Unione europea | | | |
| --- | --- | --- | --- |
| Condizioni commerciali | | | Equivalenza |
| Unione europea | | Svizzera | |
| Sanità pubblica | | | |
| Regolamento (CE) n. 999/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 maggio 2001, recante disposizioni per la prevenzione, il controllo e l’eradicazione di alcune encefalopatie spongiformi trasmissibili (GU L 147 del 31.5.2001, pag. 1).<br>Regolamento (CE) n. 852/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, sull’igiene dei prodotti alimentari (GU L 139 del 30.4.2004, pag. 1).<br>Regolamento (CE) n. 853/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, che stabilisce norme specifiche in materia di igiene per gli alimenti di origine animale (GU L 139 del 30.4.2004, pag. 55).<br>Regolamento (CE) n. 854/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, che stabilisce norme specifiche per l’organizzazione di controlli ufficiali sui prodotti di origine animale destinati al consumo umano (GU L 139 del 30.4.2004, pag. 206).<br>Regolamento (CE) n. 882/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativo ai controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alla normativa in materia di mangimi e di alimenti e alle norme sulla salute e sul benessere degli animali (GU L 165 del 30.4.2004, pag. 1).<br>Regolamento (CE) n. 2073/2005 della Commissione, del 15 novembre 2005, sui criteri microbiologici applicabili ai prodotti alimentari (GU L 338 del 22.12.2005, pag. 1).<br>Regolamento (CE) n. 2074/2005 della Commissione, del 5 dicembre 2005, recante modalità di attuazione relative a taluni prodotti di cui al regolamento (CE) n. 853/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio e all’organizzazione di controlli ufficiali a norma dei regolamenti del Parlamento europeo e del Consiglio (CE) n. 854/2004 e (CE) n. 882/2004, deroga al regolamento (CE) n. 852/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio e modifica dei regolamenti (CE) n. 853/2004 e (CE) n. 854/2004 (GU L 338 del 22.12.2005, pag. 27).<br>Regolamento (CE) n. 2075/2005 della Commissione, del 5 dicembre 2005, che definisce norme specifiche applicabili ai controlli ufficiali relativi alla presenza di Trichine nelle carni (GU L 338 del 22.12.2005, pag. 60). | | Legge federale del 9 ottobre 1992 sulle derrate alimentari e gli oggetti d’uso (LDerr; RS *817.0* )<br>Ordinanza del 23 aprile 2008 sulla protezione degli animali (OPAn; RS *455.1* )<br>Ordinanza del 16 novembre 2011 concernente la formazione, il perfezionamento e l’aggiornamento delle persone impiegate nel servizio veterinario pubblico (RS *916.402* )<br>Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE; RS *916.401* )<br>Ordinanza del 23 novembre 2005 concernente la produzione primaria (OPPrim; RS *916.020* )<br>Ordinanza del 23 novembre 2005 concernente la macellazione e il controllo delle carni (OMCC; RS *817.190* )<br>Ordinanza del 23 novembre 2005 sulle derrate alimentari e gli oggetti d’uso (ODerr; RS *817.02* )<br>Ordinanza del DFI del 23 novembre 2005 concernente l’esecuzione della legislazione sulle derrate alimentari (RS *817.025.21* )<br>Ordinanza del DFER del 23 novembre 2005 concernente l’igiene nella produzione primaria (OIPPrim; RS *916.020.1* )<br>Ordinanza del DFI del 23 novembre 2005 sui requisiti igienici (ORI; RS *817.024.1* )<br>Ordinanza del DFI del 23 novembre 2005 concernente l’igiene nella macellazione (OIgM; RS *817.190.1* )<br>Ordinanza del DFI del 23 novembre 2005 sulle derrate alimentari di origine animale (RS *817.022.108* ) | Sì con condizioni speciali |
| Protezione degli animali | | | |
| Regolamento (CE) n. 1099/2009 del Consiglio, del 24 settembre 2009, relativo alla protezione degli animali durante l’abbattimento (GU L 303 del 18.11.2009, pag. 1). | | Legge federale del 16 dicembre 2005 sulla protezione degli animali (LPAn; RS *455* )<br>Ordinanza del 23 aprile 2008 sulla protezione degli animali (OPAn; RS *455.1* )<br>Ordinanza dell’USAV del 12 agosto 2010 concernente la protezione degli animali nella macellazione (OPAnMac; RS *455.110.2* )<br>Ordinanza del 23 novembre 2005 concernente la macellazione e il controllo delle carni (OMCC; RS *817.190* ) | Sì con condizioni speciali |
| * Direttiva 2002/99/CE del Consiglio, del 16 dicembre 2002, che stabilisce norme di polizia sanitaria per la produzione, la trasformazione, la distribuzione e l’introduzione di prodotti di origine animale destinati al consumo umano (GU L 18 del 23.1.2003, pag. 11). ** Direttiva 92/118/CEE del Consiglio, del 17 dicembre 1992, che stabilisce le condizioni sanitarie e di polizia sanitaria per gli scambi e le importazioni nella Comunità di prodotti non soggetti, per quanto riguarda tali condizioni, alle normative comunitarie specifiche di cui all’Allegato A, capitolo I, della direttiva 89/662/CEE e, per quanto riguarda i patogeni, alla direttiva 90/425/CEE (GU L 62 del 15.3.1993, pag. 49). | | | |

Condizioni speciali

1)  La circolazione dei prodotti di origine animale destinati al consumo umano oggetto di scambi tra gli Stati membri dell’Unione europea e la Svizzera è soggetta alle stesse condizioni di quella dei prodotti di origine animale destinati al consumo umano oggetto di scambi tra gli Stati membri dell’Unione europea; vigono le stesse condizioni anche per quanto riguarda la protezione degli animali al momento dell’abbattimento. Se necessario, tali prodotti sono accompagnati dai certificati sanitari previsti per gli scambi tra gli Stati membri dell’Unione europea o definiti dal presente Allegato e disponibili nel sistema TRACES.

2)  La Svizzera redige un elenco dei propri stabilimenti riconosciuti, conformemente alle disposizioni dell’articolo 31 (registrazione/riconoscimento degli stabilimenti) del regolamento (CE) n. 882/2004.

3)  Per le sue importazioni, la Svizzera applica le stesse disposizioni applicabili in materia a livello dell’Unione.

4)  Le autorità competenti della Svizzera si impegnano a far sì che le carcasse e le carni di suini domestici immesse sul mercato dell’Unione europea siano sottoposte all’esame per l’individuazione di Trichine.

5)  I metodi di individuazione descritti all’Allegato I, capitoli I e II, del regolamento di esecuzione (UE) 2015/1375 della Commissione[^71]sono utilizzati in Svizzera nel quadro degli esami volti a individuare la presenza di Trichine.

6)  In applicazione delle disposizioni dell’articolo 8 capoverso 1 lettera a e capoverso 3 dell’ordinanza del DFI del 23 novembre 2005 concernente l’igiene nella macellazione (OIgM; RS*817.190.1* ) e dell’articolo 10 capoverso 8 dell’ordinanza del DFI del 16 dicembre 2016 sulle derrate alimentari di origine animale (RS*817.022.108* ), le carcasse e le carni di suini domestici destinati all’ingrasso e alla macellazione nonché le preparazioni di carne, i prodotti a base di carne e i prodotti trasformati a base di carne che non sono destinati al mercato dell’Unione europea recano uno speciale bollo di idoneità al consumo conforme al modello definito nell’Allegato 9 ultimo paragrafo dell’ordinanza del DFI del 23 novembre 2005 concernente l’igiene nella macellazione.

Tali prodotti non possono essere oggetto di scambi con gli Stati membri dell’Unione europea conformemente alle disposizioni dell’articolo 10 dell’ordinanza del DFI del 16 dicembre 2016 sulle derrate alimentari di origine animale.

7)  Le carcasse e le carni di suini domestici destinati all’ingrasso e alla macellazione oggetto di scambi tra gli Stati membri dell’Unione europea e la Svizzera provenienti:
– da aziende riconosciute indenni da Trichine dalle autorità competenti degli Stati membri dell’Unione europea;
– da regioni nelle quali il rischio di presenza di Trichine nei suini domestici è ufficialmente riconosciuto come trascurabile;

per le quali l’esame destinato a individuare la presenza di Trichine non è stato effettuato in applicazione delle disposizioni dell’articolo 3 del regolamento (CE) n. 2075/2005, circolano alle stesse condizioni di quelle oggetto di scambio tra gli Stati membri dell’Unione europea.

8)  In applicazione delle disposizioni dell’articolo 2 dell’ordinanza sui requisiti igienici (ORI; RS*817.024.1* ), le autorità competenti della Svizzera possono prevedere in casi particolari adeguamenti agli articoli 8, 10 e 14 di tale ordinanza:
a) per rispondere alle esigenze delle aziende situate nelle regioni di montagna secondo la legge federale del 6 ottobre 2006 sulla politica regionale (RS*901.0* ) e dell’ordinanza del 28 novembre 2007 sulla politica regionale (RS*901.021* ).
 Le autorità competenti della Svizzera s’impegnano a notificare tali adeguamenti per iscritto alla Commissione. Tale notifica:
    – fornisce una descrizione particolareggiata delle disposizioni per le quali le autorità competenti della Svizzera ritengono che un adeguamento sia necessario e indica la natura dell’adeguamento in questione;
    – descrive le derrate alimentari e le aziende interessate;
    – chiarisce i motivi dell’adeguamento (eventualmente anche fornendo una sintesi dell’analisi dei rischi realizzata indicando qualsiasi misura che debba essere adottata per fare in modo che l’adeguamento non comprometta gli obiettivi dell’ordinanza sui requisiti igienici (ORI; RS*817.024.1* );
    – fornisce qualsiasi altra informazione pertinente.
 La Commissione e gli Stati membri dell’Unione europea dispongono di un termine di tre mesi a decorrere dal ricevimento della notifica per trasmettere le loro osservazioni scritte. Se necessario, si riunisce il Comitato misto veterinario;
b) per la fabbricazione delle derrate alimentari che presentano caratteristiche tradizionali.
 Le autorità competenti della Svizzera s’impegnano a notificare tali adeguamenti per scritto alla Commissione entro dodici mesi dopo la concessione, a titolo individuale o generale, di tali deroghe. Ciascuna notifica:
    – descrive brevemente le disposizioni che sono state adottate;
    – descrive le derrate alimentari e le aziende interessate, e
    – fornisce qualsiasi altra informazione pertinente.

9)  La Commissione informa la Svizzera in merito alle deroghe e agli adeguamenti applicati negli Stati membri dell’Unione europea in virtù dell’articolo 13 del regolamento (CE) n. 852/2004, dell’articolo 10 del regolamento (CE) n. 853/2004, dell’articolo 13 del regolamento (CE) n. 854/2003 e dell’articolo 7 del regolamento (CE) n. 2074/2005.

10)  In applicazione dell’articolo 179*d* dell’ordinanza sulle epizoozie e dell’articolo 4 dell’ordinanza sulle derrate alimentari di origine animale, la Svizzera ha adottato una politica di ritiro dei M.S.R. dalle catene alimentari animale e umana. L’elenco dei M.S.R. ritirati nei bovini comprende in particolare la colonna vertebrale degli animali di età superiore a trenta mesi, le tonsille, gli intestini dal duodeno al retto e il mesentere degli animali di tutte le età.

11)  I laboratori di riferimento dell’Unione europea per i residui di medicinali veterinari e contaminanti negli alimenti di origine animale sono i seguenti:
a) per i residui delle sostanze di cui all’Allegato I della direttiva 96/23/CE[^72]comprese nella categoria A, punti 1, 2, 3 e 4, e nella categoria B, punti 2 d) e 3 d):
 RIKILT – Institute of Food Safety, part of Wageningen UR
 P.O. Box 230
 6700 AE Wageningen
 Nederland
b) per i residui delle sostanze di cui all’Allegato I della direttiva 96/23/CE comprese nella categoria B, punti 1 e 3 e), e per i residui di carbadox e olaquindox:
 Laboratoire d’étude et de recherches sur les médicaments vétérinaires et les désinfectants
 ANSES – Laboratoire de Fougères
 35306 Fougères cedex
 France
c) per i residui delle sostanze di cui all’Allegato I della direttiva 96/23/CE comprese nella categoria A, punto 5, e nella categoria B, punti 2 a), 2 b) e 2 e):
 Bundesamt für Verbraucherschutz und Lebensmittelsicherheit
 Diedersdorfer Weg, 1
 D-12277 Berlin
 Deutschland
d) per i residui delle sostanze di cui all’Allegato I della direttiva 96/23/CE comprese nella categoria B, punto 3 c):
 Istituto Superiore di Sanità
 via Regina Elena 299
 00161 Roma
 Italia

La Svizzera si fa carico delle spese a essa imputabili per le operazioni che risulteranno dalla designazione di questi laboratori. La funzione e i compiti di tali laboratori sono quelli previsti nel titolo III e nell’Allegato VII del regolamento (CE) n. 882/2004.

12)  In attesa del riconoscimento dell’allineamento della legislazione dell’Unione europea e della legislazione svizzera, per le esportazioni verso l’Unione europea, la Svizzera garantisce il rispetto degli atti sottoelencati e dei relativi testi d’applicazione:
1. Regolamento (CEE) n. 315/93 del Consiglio, dell’8 febbraio 1993, che stabilisce procedure comunitarie relative ai contaminanti nei prodotti alimentari (GU L 37 del 13.2.1993, pag. 1).
2. Regolamento di esecuzione (UE) n. 872/2012 della Commissione, del 1° ottobre 2012, che adotta l’elenco di sostanze aromatizzanti di cui al regolamento (CE) n. 2232/96 del Parlamento europeo e del Consiglio, lo inserisce nell’Allegato I del regolamento (CE) n. 1334/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio e abroga il regolamento (CE) n. 1565/2000 della Commissione e la decisione 1999/217/CE della Commissione (GU L 267 del 2.10.2012, pag. 1).
3. Direttiva 96/22/CE del Consiglio, del 29 aprile 1996, concernente il divieto d’utilizzazione di talune sostanze ad azione ormonica, tireostatica e delle sostanze β‑agoniste nelle produzioni animali e che abroga le direttive 81/602/CEE, 88/146/CEE e 88/299/CEE (GU L 125 del 23.5.1996, pag. 3).
4. Direttiva 96/23/CE del Consiglio, del 29 aprile 1996, concernente le misure di controllo su talune sostanze e sui loro residui negli animali vivi e nei loro prodotti e che abroga le direttive 85/358/CEE e 86/469/CEE e le decisioni 89/187/CEE e 91/664/CEE (GU L 125 del 23.5.1996, pag. 10).
5. Direttiva 1999/2/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 febbraio 1999, relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernenti gli alimenti e i loro ingredienti trattati con radiazioni ionizzanti (GU L 66 del 13.3.1999, pag. 16).
6. Direttiva 1999/3/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 febbraio 1999, che stabilisce un elenco comunitario di alimenti e loro ingredienti trattati con radiazioni ionizzanti (GU L 66 del 13.3.1999, pag. 24).
7. Decisione 2002/840/CE della Commissione, del 23 ottobre 2002, che adotta l’elenco degli impianti riconosciuti per il trattamento degli alimenti con radiazioni ionizzanti nei paesi terzi (GU L 287 del 25.10.2002, pag. 40).
8. Regolamento (CE) n. 2065/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 novembre 2003, relativo agli aromatizzanti di affumicatura utilizzati o destinati a essere utilizzati nei o sui prodotti alimentari (GU L 309 del 26.11.2003, pag. 1).
9. Regolamento (CE) n. 1881/2006 della Commissione, del 19 dicembre 2006, che definisce i tenori massimi di alcuni contaminanti nei prodotti alimentari (GU L 364 del 20.12.2006, pag. 5).
10. Regolamento (CE) n. 1332/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, relativo agli enzimi alimentari e che modifica la direttiva 83/417/CEE del Consiglio, il regolamento (CE) n. 1493/1999 del Consiglio, la direttiva 2000/13/CE, la direttiva 2001/112/CE del Consiglio e il regolamento (CE) n. 258/97 (GU L 354 del 31.12.2008, pag. 7).
11. Regolamento (CE) n. 1333/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, relativo agli additivi alimentari (GU L 354 del 31.12.2008, pag. 16).
12. Regolamento (CE) n. 1334/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, relativo agli aromi e ad alcuni ingredienti alimentari con proprietà aromatizzanti destinati a essere utilizzati negli e sugli alimenti e che modifica il regolamento (CEE) n. 1601/91 del Consiglio, i regolamenti (CE) n. 2232/96 e (CE) n. 110/2008 e la direttiva 2000/13/CE (GU L 354 del 31.12.2008, pag. 34).
13. Regolamento (UE) n. 213/2012 della Commissione, del 9 marzo 2012, che stabilisce le specifiche degli additivi alimentari elencati negli Allegati II e III del regolamento (CE) n. 1333/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 83 del 22.3.2012, pag. 1).
14. Direttiva 2009/32/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri riguardanti i solventi da estrazione impiegati nella preparazione dei prodotti alimentari e dei loro ingredienti (GU L 141 del 6.6.2009, pag. 3).
15. Regolamento (CE) n. 470/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 maggio 2009, che stabilisce procedure comunitarie per la determinazione di limiti di residui di sostanze farmacologicamente attive negli alimenti di origine animale, abroga il regolamento (CEE) n. 2377/90 del Consiglio e modifica la direttiva 2001/82/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (CE) n. 726/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 152 del 16.6.2009, pag. 11).

##### «Sottoprodotti di origine animale non destinati al consumo umano» {#annex_6/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-6/chap_I/lvl_u2}
| Esportazioni dall’Unione europea verso la Svizzera ed esportazioni dalla Svizzera verso l’Unione europea | | |
| --- | --- | --- |
| Condizioni commerciali | | Equivalenza |
| Unione europea **^[^73]∗^** | Svizzera^ **^*^** ^ | |
| 1. Regolamento (CE) n. 999/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 maggio 2001, recante disposizioni per la prevenzione, il controllo e l’eradicazione di alcune encefalopatie spongiformi trasmissibili (GU L 147 del 31.5.2001, pag. 1). 2. Regolamento (CE) n. 1069/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, recante norme sanitarie relative ai sottoprodotti di origine animale e ai prodotti derivati non destinati al consumo umano e che abroga il regolamento (CE) n. 1774/2002 (regolamento sui sottoprodotti di origine animale) (GU L 300 del 14.11.2009, pag. 1). 3. Regolamento (UE) n. 142/2011 della Commissione, del 25 febbraio 2011, recante disposizioni di applicazione del regolamento (CE) n. 1069/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio recante norme sanitarie relative ai sottoprodotti di origine animale e ai prodotti derivati non destinati al consumo umano, e della direttiva 97/78/CE del Consiglio per quanto riguarda taluni campioni e articoli non sottoposti a controlli veterinari alla frontiera (GU L 54 del 26.2.2011, pag. 1). | 1. Ordinanza del 23 novembre 2005 concernente la macellazione e il controllo delle carni (OMCC; RS*817.190)* 2. Ordinanza del DFI del 23 novembre 2005 concernente l’igiene nella macellazione (OIgM; RS*817.190.1* ) 3. Ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE, RS*916.401* ). 4. Ordinanza del 18 aprile 2007 concernente l’importazione, il transito e l’esportazione di animali e prodotti animali (OITE; RS*916.443.10* ) 5. Ordinanza del 25 maggio 2011 concernente l’eliminazione dei sottoprodotti di origine animale (OESA; RS*916.441.22* ) | Sì con condizioni speciali |

Condizioni speciali

Per le sue importazioni, la Svizzera applica le stesse disposizioni di quelle relative agli articoli da 25 a 28, 30 e 31 e agli Allegati XIV e XV (certificati) del regolamento (UE) n. 142/2011, conformemente agli articoli 41 e 42 del regolamento (CE) n. 1069/2009.

Gli scambi di materie rientranti nelle categorie 1 e 2 sono disciplinati dall’articolo 48 del regolamento (CE) n. 1069/2009.

Le materie che rientrano nella categoria 3, oggetto di scambi tra gli Stati membri dell’Unione europea e la Svizzera, sono accompagnate dai documenti commerciali e dai certificati sanitari previsti nell’Allegato VIII, capitolo III, del regolamento (UE) n. 142/2011, conformemente all’articolo 17 del regolamento (UE) n. 142/2011 e agli articoli 21 e 48 del regolamento (CE) n. 1069/2009.

Conformemente al titolo II, capo I, sezione 2, del regolamento (CE) n. 1069/2009 e al capo IV e all’Allegato IX del regolamento (UE) n. 142/2011, la Svizzera redige l’elenco dei suoi stabilimenti corrispondenti.

#### **Capitolo II:** Settori diversi da quelli rientranti nel capitolo I {#annex_6/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-6/chap_II}
##### Esportazioni dall’Unione europea verso la Svizzera ed esportazioni dalla Svizzera verso l’Unione europea {#annex_6/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-6/chap_II/lvl_u1}
Tali esportazioni sono effettuate alle condizioni previste per gli scambi all’interno dell’Unione. Tuttavia le autorità competenti rilasciano, se del caso, un certificato che attesti il rispetto di tali condizioni ai fini dell’accompagnamento dei lotti.

Se necessario, i modelli di certificati sono discussi nell’ambito del Comitato misto veterinario.
###### **Appendice 7** {#annex_7}

### Autorità competenti {#annex_7/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-7}
#### **Parte A:** Svizzera {#annex_7/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-7/part_A}
Le competenze in materia di controllo sanitario e veterinario sono ripartite tra i servizi dei singoli Cantoni e quelli dell’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria. Si applicano le seguenti disposizioni:
– per le esportazioni verso l’Unione europea, i Cantoni controllano il rispetto delle condizioni di produzione, procedono alle ispezioni legali e rilasciano i certificati sanitari attestanti il rispetto delle norme e delle condizioni veterinarie convenute;
– l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria è competente per il coordinamento generale, le ispezioni e la supervisione dei sistemi d’ispezione, nonché l’azione legislativa finalizzata all’applicazione uniforme delle norme e delle condizioni nell’ambito del mercato svizzero. Esso è altresì competente per quanto concerne le importazioni delle derrate alimentari delle derrate alimentari di origine animale e degli altri prodotti animali provenienti dai paesi terzi. Infine rilascia le autorizzazioni per le esportazioni verso l’Unione europea dei sottoprodotti animali che rientrano nelle categorie 1 e 2.

#### **Parte B:** Unione europea {#annex_7/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-7/part_B}
Il controllo veterinario è esercitato sia dai servizi veterinari nazionali dei singoli Stati membri dell’Unione europea, sia dalla Commissione europea. Si applicano le seguenti disposizioni:
– per le esportazioni verso la Svizzera, gli Stati membri dell’Unione europea controllano il rispetto delle condizioni di produzione, procedono alle ispezioni legali e rilasciano i certificati sanitari attestanti il rispetto delle norme e delle condizioni convenute;
– la Commissione europea è competente per il coordinamento generale, le ispezioni e la supervisione dei sistemi d’ispezione, nonché l’azione legislativa finalizzata all’applicazione uniforme delle norme e delle condizioni nell’ambito del mercato unico europeo.
###### **Appendice 8** {#annex_8}

### Adeguamento alle condizioni regionali {#annex_8/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-8}
Nessuno
###### **Appendice 9** {#annex_9}

### Elementi procedurali per l’esecuzione delle verifiche {#annex_9/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-9}
Ai fini della presente appendice, per «verifica» si intende il controllo dell’operato.

#### **1** Principi generali {#annex_9/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-9/lvl_1}
1.1 Le verifiche vengono effettuate in collaborazione tra la Parte incaricata di effettuare la verifica (in appresso denominata «verificatore») e la Parte verificata (in appresso denominata «verificato»), secondo le disposizioni della presente appendice. Possono essere condotte ispezioni presso stabilimenti o impianti, se giudicate necessarie.
1.2 Le verifiche sono intese ad appurare l’efficienza dell’autorità incaricata del controllo, più che a respingere partite di prodotti o stabilimenti. Se una verifica rivela l’esistenza di gravi rischi per la salute degli uomini o degli animali, il verificato è tenuto a prendere provvedimenti immediati per ovviare a tale emergenza. La procedura può comprendere l’esame della normativa pertinente, delle modalità di applicazione, dei risultati finali, del grado di conformità e delle misure correttive applicate.
1.3 La frequenza delle verifiche dipende dall’operato stesso. Se quest’ultimo è mediocre, le ispezioni saranno più frequenti. Il verificato deve correggere le prestazioni insoddisfacenti finché il verificatore non si ritenga soddisfatto.
1.4 Le verifiche e le conseguenti decisioni devono essere improntate a chiarezza e coerenza.

#### **2** Principi applicabili al verificatore {#annex_9/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-9/lvl_2}
Il responsabile della verifica elabora un piano, di preferenza in conformità con le norme internazionalmente riconosciute, comprendente i seguenti elementi:
2.1 l’oggetto, il campo di applicazione e la portata della verifica;
2.2 la data e il luogo della verifica, corredati di un calendario sino alla fine dei lavori, compresa la relazione conclusiva;
2.3 la o le lingue in cui verrà eseguita la verifica e redatta la relazione;
2.4 l’identità dei verificatori e, se si tratta di un gruppo, del capogruppo; in caso di verifica di sistemi o programmi specializzati, occorrono periti qualificati;
2.5 un piano delle riunioni da tenersi con funzionari e degli eventuali sopralluoghi presso stabilimenti o impianti; non è necessario indicare in anticipo i nomi degli stabilimenti o delle sedi da visitare;
2.6 fatte salve le disposizioni in materia di libertà d’informazione, il verificatore è tenuto a rispettare la riservatezza delle informazioni commerciali e ad evitare conflitti d’interessi;
2.7 il rispetto delle norme in materia di igiene e sicurezza professionali e dei diritti dell’operatore.
 Questo piano viene riesaminato in via preliminare con rappresentanti del soggetto verificato.

#### **3** Principi applicabili al verificato {#annex_9/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-9/lvl_3}
I seguenti principi si applicano alle iniziative prese dal verificato per agevolare la verifica.
3.1 Il verificato deve collaborare pienamente con il verificatore e designare a questo scopo il personale competente. Questa collaborazione comprende, tra l’altro:
    – accesso all’insieme della normativa pertinente;
    – accesso ai programmi applicativi e alla documentazione pertinente;
    – accesso alle relazioni attinenti a verifiche e ispezioni;
    – documentazione su azioni correttive e sanzioni;
    – accesso agli stabilimenti.
3.2 Il verificato deve mettere in atto un programma documentato per dimostrare a terzi l’osservanza regolare e uniforme delle norme.

#### **4** Procedure {#annex_9/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-9/lvl_4}
##### **4.1** Riunione di apertura {#annex_9/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-9/lvl_4/lvl_4_1}
I rappresentanti di ambo le Parti tengono una riunione iniziale, nel corso della quale il verificatore passa in rassegna il piano di verifica e si accerta che siano disponibili le risorse, la documentazione e ogni altro tipo di dotazione necessaria all’esecuzione della verifica.

##### **4.2** Esame documentale {#annex_9/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-9/lvl_4/lvl_4_2}
Si tratta dell’esame dei documenti e dei registri (cfr. punto 3.1.), nonché della struttura e dei poteri del verificato e di eventuali cambiamenti intervenuti nei sistemi d’ispezione alimentare o di certificazione successivamente all’adozione del presente Allegato o dalla precedente verifica, con particolare riguardo agli elementi del sistema d’ispezione e di certificazione concernenti gli animali o i prodotti di cui trattasi. Il verificatore può esaminare la documentazione relativa alle ispezioni e all’emissione di certificati.

##### **4.3** Sopralluoghi {#annex_9/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-9/lvl_4/lvl_4_3}
4.3.1 Il verificatore può decidere di procedere a sopralluoghi in base ad un calcolo del rischio, tenendo particolarmente conto di fattori quali il tipo di animali o di prodotti, i precedenti in materia di conformità con i requisiti prescritti dall’industria alimentare o dal paese esportatore, il volume della produzione, delle importazioni e delle esportazioni della merce in questione, i mutamenti di carattere infrastrutturale e la fisionomia dei sistemi nazionali d’ispezione e di certificazione.
4.3.2 Nell’ambito dei sopralluoghi, possono essere visitati impianti di produzione e di trasformazione, unità di condizionamento o d’immagazzinamento di prodotti alimentari, laboratori di analisi, allo scopo di controllare la rispondenza alle informazioni contenute nel materiale documentale di cui al punto 4.2.

##### **4.4** Verifica a posteriori {#annex_9/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-9/lvl_4/lvl_4_4}
Qualora sia necessario condurre ulteriori verifiche per accertare che le imperfezioni siano state corrette, basterà esaminare i soli aspetti manchevoli rilevati nella prima verifica.

#### **5** Documenti di lavoro {#annex_9/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-9/lvl_5}
I formulari per l’annotazione dei risultati e delle conclusioni delle verifiche dovrebbero essere per quanto possibile uniformati, in modo da rendere più uniformi, trasparenti ed efficaci le procedure di verifica. I documenti di lavoro possono includere liste di controllo degli elementi da verificare, tra cui:
    – testi normativi;
    – struttura e operato dei servizi incaricati dell’ispezione e della certificazione;
    – caratteristiche dello stabilimento e modalità operative;
    – statistiche sanitarie, piani di campionamento e risultati;
    – provvedimenti e procedure di applicazione;
    – procedure di notificazione e ricorso;
    – programmi di formazione.

#### **6** Riunione di chiusura {#annex_9/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-9/lvl_6}
I rappresentanti di ambo le Parti tengono una riunione conclusiva, se necessario con la partecipazione di funzionari dei servizi d’ispezione e di certificazione nazionali, nel corso della quale il verificatore espone le risultanze della verifica. Le informazioni devono essere presentate in modo chiaro e conciso, affinché le conclusioni della verifica siano comprensibili a tutti.
 Il verificato elabora un piano operativo per la correzione delle eventuali carenze riscontrate, possibilmente con un calendario di esecuzione indicativo.

#### **7** Relazione {#annex_9/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-9/lvl_7}
Il verificatore trasmette quanto prima possibile al verificato la bozza di relazione sulla verifica. Il verificato formula le proprie osservazioni entro un termine di un mese. Queste vengono inserite nella relazione definitiva.
###### **Appendice 10** {#annex_10}

### Prodotti animali: controlli alle frontiere e canoni {#annex_10/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-10}
#### **Capitolo I:** Disposizioni generali {#annex_10/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-10/chap_I}
##### **A.** Legislazioni∗ {#annex_10/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-10/chap_I/lvl_A}
| Unione europea | Svizzera |
| --- | --- |
| 1. Decisione 2004/292/CE della Commissione, del 30 marzo 2004, relativa all’applicazione del sistema TRACES recante modifica della decisione 92/486/CEE (GU L 94 del 31.3.2004, pag. 63). 2. Regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2002, che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l’Autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare (GU L 31 dell’1.2.2002, pag. 1). | 1. Legge del 1° luglio 1966 sulle epizoozie (LFE; RS 916.40), e in particolare l’articolo 57. 2. Ordinanza del 18 aprile 2007 concernente l’importazione, il transito e l’esportazione di animali e prodotti animali (OITE; RS 916.443.10) 3. Ordinanza del 27 agosto 2008 concernente l’importazione e il transito per via aerea di prodotti animali provenienti da paesi terzi (OITPA, RS 916.443.13). 4. Ordinanza del DFI del 16 maggio 2007 sul controllo dell’importazione e del transito di animali e prodotti animali (Ordinanza sui controlli OITE, RS 916.443.106). 5. Ordinanza del 30 ottobre 1985 sulle tasse dell’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (Ordinanza sulle tasse dell’USAV; RS 916.472). |

##### **B.** Modalità d’applicazione {#annex_10/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-10/chap_I/lvl_B}
1.  La Commissione, in collaborazione con l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria, integra la Svizzera nel sistema informatico TRACES, conformemente alla decisione 2004/292/CE della Commissione.

2.  La Commissione, in collaborazione con l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria, integra la Svizzera nel sistema di allarme rapido previsto all’articolo 50 del regolamento (CE) n. 178/2002 per quanto riguarda le disposizioni connesse ai respingimenti alle frontiere dei prodotti di origine animale.

In caso di rifiuto di una partita, di un contenitore o di un carico da parte di un’autorità competente in un posto frontaliero dell’Unione europea, la Commissione avvisa immediatamente la Svizzera.

La Svizzera notifica immediatamente alla Commissione qualunque caso di rifiuto, collegato a un rischio diretto o indiretto per la salute umana, di una partita, di un contenitore o di un carico di prodotti alimentari o di alimenti per animali, da parte di un’autorità competente di un posto frontaliero e rispetta le regole di riservatezza previste nell’articolo 52 del regolamento (CE) n. 178/2002.

Le misure particolari collegate a tale partecipazione sono definite nell’ambito del Comitato misto veterinario.

#### **Capitolo II** Controlli veterinari applicabili negli scambi tra gli Stati membri dell’Unione europea e la Svizzera {#annex_10/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-10/chap_II}
##### **A.** Legislazioni∗ {#annex_10/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-10/chap_II/lvl_A}
I controlli veterinari applicabili negli scambi tra gli Stati membri dell’Unione europea e la Svizzera sono effettuati conformemente alle disposizioni degli atti seguenti:

| Unione europea | Svizzera |
| --- | --- |
| 1. Direttiva 89/608/CEE del Consiglio, del 21 novembre 1989, relativa alla mutua assistenza tra le autorità amministrative degli Stati membri e alla collaborazione tra queste e la Commissione per assicurare la corretta applicazione delle legislazioni veterinaria e zootecnica (GU L 351 del 2.12.1989, pag. 34). 2. Direttiva 89/662/CEE del Consiglio, dell’11 dicembre 1989, relativa ai controlli veterinari applicabili negli scambi intracomunitari, nella prospettiva della realizzazione del mercato interno (GU L 395 del 30.12.1989, pag. 13). 3. Direttiva 2002/99/CE del Consiglio, del 16 dicembre 2002, che stabilisce norme di polizia sanitaria per la produzione, la trasformazione e l’introduzione di prodotti di origine animale destinati al consumo umano (GU L 18 del 23.1.2003, pag. 11). | 1. Legge del 1° luglio 1966 sulle epizoozie (LFE; RS*916.40* ), e in particolare l’articolo 57. 2. Ordinanza del 18 aprile 2007 concernente l’importazione, il transito e l’esportazione di animali e prodotti animali (OITE; RS*916.443.10* ) 3. Ordinanza del 27 agosto 2008 concernente l’importazione e il transito per via aerea di prodotti animali provenienti da paesi terzi (OITPA; RS*916.443.13* ). 4. Ordinanza del DFI del 16 maggio 2007 sul controllo dell’importazione e del transito di animali e prodotti animali (Ordinanza sui controlli OITE, RS*916.443.106* ). 5. Ordinanza del 28 novembre 2014 concernente l’importazione, il transito e l’esportazione di animali da compagnia (OITE-AC; RS*916.443.14* ). 6. Ordinanza del 30 ottobre 1985 sulle tasse dell’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (Ordinanza sulle tasse dell’USAV; RS*916.472* ). |

##### **B.** Modalità d’applicazione {#annex_10/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-10/chap_II/lvl_B}
Nei casi previsti nell’articolo 8 della direttiva 89/662/CEE, le autorità competenti del luogo di destinazione entrano immediatamente in contatto con le autorità competenti del luogo di spedizione. Esse adottano tutte le misure necessarie e comunicano all’autorità competente del luogo di spedizione e alla Commissione la natura dei controlli effettuati, le decisioni adottate e i motivi di tali decisioni.

L’attuazione delle disposizioni previste negli articoli 10, 11 e 16 della direttiva 89/608/CEE e negli articoli 9 e 16 della direttiva 89/662/CEE spetta al Comitato misto veterinario.

#### **Capitolo III:** Controlli veterinari applicabili sulle importazioni provenienti dai paesi terzi {#annex_10/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-10/chap_III}
##### **A.** Legislazioni∗ {#annex_10/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-10/chap_III/lvl_A}
I controlli relativi alle importazioni dai paesi terzi sono effettuati conformemente alle seguenti disposizioni:

| Unione europea | Svizzera |
| --- | --- |
| 1. Regolamento (CE) n. 136/2004 della Commissione, del 22 gennaio 2004, che fissa le modalità dei controlli veterinari da effettuare ai posti d’ispezione frontalieri della Comunità sui prodotti importati dai paesi terzi (GU L 21 del 28.1.2004, pag. 11). 2. Regolamento (CE) n. 206/2009 della Commissione, del 5 marzo 2009, relativo all’introduzione nella Comunità di scorte personali di prodotti di origine animale e che modifica il regolamento (CE) n. 136/2004 (GU L 77 del 24.3.2009, pag. 1). 3. Regolamento (CE) n. 854/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, che stabilisce norme specifiche per l’organizzazione dei controlli ufficiali sui prodotti di origine animale destinati al consumo umano (GU L 139 del 30.4.2004, pag. 206). 4. Regolamento (CE) n. 882/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativo ai controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alla normativa in materia di mangimi e di alimenti e alle norme sulla salute e sul benessere degli animali (GU L 165 del 30.4.2004, pag. 1). 5. Direttiva 89/608/CEE del Consiglio, del 21 novembre 1989, relativa alla mutua assistenza tra le autorità amministrative degli Stati membri e alla collaborazione tra queste e la Commissione per assicurare la corretta applicazione delle legislazioni veterinaria e zootecnica (GU L 351 del 2.12.1989, pag. 34). 6. Direttiva 96/22/CE del Consiglio, del 29 aprile 1996, concernente il divieto d’utilizzazione di talune sostanze ad azione ormonica, tireostatica e delle sostanze β‑agoniste nelle produzioni animali e che abroga le direttive 81/602/CEE, 88/146/CEE e 88/299/CEE (GU L 125 del 23.5.1996, pag. 3). 7. Direttiva 96/23/CE del Consiglio, del 29 aprile 1996, concernente le misure di controllo su talune sostanze e sui loro residui negli animali vivi e nei loro prodotti e che abroga le direttive 85/358/CEE e 86/469/CEE e le decisioni 89/187/CEE e 91/664/CEE (GU L 125 del 23.5.1996, pag. 10). 8. Direttiva 97/78/CE del Consiglio, del 18 dicembre 1997, che fissa i principi relativi all’organizzazione dei controlli veterinari per i prodotti che provengono dai paesi terzi e che sono introdotti nella Comunità (GU L 24 del 30.1.1998, pag. 9). 9. Decisione 2002/657/CE della Commissione, del 12 agosto 2002, che attua la direttiva 96/23/CE del Consiglio relativa al rendimento dei metodi analitici e all’interpretazione dei risultati (GU L 221 del 17.8.2002, pag. 8). 10. Direttiva 2002/99/CE del Consiglio, del 16 dicembre 2002, che stabilisce norme di polizia sanitaria per la produzione, la trasformazione e l’introduzione di prodotti di origine animale destinati al consumo umano (GU L 18 del 23.1.2003, pag. 11). 11. Decisione 2005/34/CE della Commissione, dell’11 gennaio 2005, che stabilisce norme armonizzate per i test di rilevamento di taluni residui nei prodotti di origine animale importati dai paesi terzi (GU L 16 del 20.1.2005, pag. 61). 12. Decisione 2007/275/CE della Commissione, del 17 aprile 2007, relativa agli elenchi di animali e prodotti da sottoporre a controlli presso i posti d’ispezione frontalieri a norma delle direttive del Consiglio 91/496/CEE e 97/78/CE (GU L 116 del 4.5.2007, pag. 9). | 1. Legge del 1° luglio 1966 sulle epizoozie (LFE; RS*916.40* ), e in particolare l’articolo 57. 2. Ordinanza del 18 aprile 2007 concernente l’importazione, il transito e l’esportazione di animali e prodotti animali (OITE; RS*916.443.10* ) 3. Ordinanza del 27 agosto 2008 concernente l’importazione e il transito per via aerea di prodotti animali provenienti da paesi terzi (OITPA; RS*916.443.13* ). 4. Ordinanza del DFI del 16 maggio 2007 sul controllo dell’importazione e del transito di animali e prodotti animali (Ordinanza sui controlli OITE, RS*916.443.106* ). 5. Ordinanza del 28 novembre 2014 concernente l’importazione, il transito e l’esportazione di animali da compagnia (OITE-AC; RS*916.443.14* ). 6. Ordinanza del 30 ottobre 1985 sulle tasse dell’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (Ordinanza sulle tasse dell’USAV; RS*916.472* ). 7. Legge del 9 ottobre 1992 sulle derrate alimentari (LDerr; RS*817.0* ). 8. Ordinanza del 23 novembre 2005 sulle derrate alimentari e gli oggetti d’uso (ODerr; RS*817.02* ). 9. Ordinanza del 23 novembre 2005 concernente l’esecuzione della legislazione sulle derrate alimentari (RS*817.025.21* ). 10. Ordinanza del DFI del 26 giugno 1995 sulle sostanze estranee e sui componenti presenti negli alimenti (OSoE; RS*817.021.23* ). |

##### **B.** Modalità d’applicazione {#annex_10/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-10/chap_III/lvl_B}
1.  Ai fini dell’applicazione dell’articolo 6 della direttiva 97/78/CE, i posti d’ispezione frontalieri degli Stati membri dell’Unione europea sono i seguenti: i posti d’ispezione frontalieri riconosciuti per i controlli veterinari sui prodotti animali e che figurano nell’Allegato I della decisione 2009/821/CE.

2.  Ai fini dell’applicazione dell’articolo 6 della direttiva 97/78/CEE, i posti d’ispezione frontalieri per la Svizzera sono i seguenti:

| Nome | Codice TRACES | Tipo | Centro d’ispezione | Tipo di riconoscimento |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| Aeroporto di Zurigo | CHZRH4 | A | Centro 1<br>Centro 2 | NHC*<br>HC(2)* |
| Aeroporto di Ginevra | CHGVA4 | A | Centro 2 | HC(2), NHC* |
| * Con riferimento alle categorie di riconoscimento definite dalla decisione 2009/821/CE. | | | | |

Le modifiche ulteriori dell’elenco dei posti d’ispezione frontalieri, dei loro centri d’ispezione e del loro tipo di riconoscimento sono di competenza del Comitato misto veterinario.

L’esecuzione dei controlli in loco è di competenza del Comitato misto veterinario, segnatamente in base all’articolo 45 del regolamento (CE) n. 882/2004 e all’articolo 57 della legge sulle epizoozie.

#### **Capitolo IV:** Condizioni sanitarie e condizioni di controllo degli scambi tra l’Unione europea e la Svizzera {#annex_10/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-10/chap_IV}
Per i settori nei quali l’equivalenza è riconosciuta in modo reciproco, i prodotti animali oggetto di scambi tra gli Stati membri dell’Unione europea e la Svizzera circolano alle stesse condizioni dei prodotti oggetto di scambi tra gli Stati membri dell’Unione. Se necessario, tali prodotti sono accompagnati dai certificati sanitari previsti per gli scambi tra gli Stati membri dell’Unione europea o definiti dal presente Allegato e disponibili nel sistema TRACES.
Per gli altri settori, restano applicabili le condizioni sanitarie di cui al capitolo II dell’appendice 6.

#### **Capitolo V:** Condizioni sanitarie e condizioni di controllo delle importazioni dai paesi terzi {#annex_10/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-10/chap_V}
##### **I.** Unione europea– Legislazione∗ {#annex_10/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-10/chap_V/lvl_1}
###### **A.** Regole di sanità pubblica {#annex_10/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-10/chap_V/lvl_1/lvl_A}
1.  Direttiva 2009/32/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri riguardanti i solventi da estrazione impiegati nella preparazione dei prodotti alimentari e dei loro ingredienti (GU L 141 del 6.6.2009, pag. 3).

2.  Regolamento (CE) n. 1334/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, relativo agli aromi e ad alcuni ingredienti alimentari con proprietà aromatizzanti destinati a essere utilizzati negli e sugli alimenti e che modifica il regolamento (CEE) n. 1601/91 del Consiglio, i regolamenti (CE) n. 2232/96 e (CE) n. 110/2008 e la direttiva 2000/13/CE (GU L 354 del 31.12.2008, pag. 34).

3.  Regolamento (CE) n. 470/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 maggio 2009, che stabilisce procedure comunitarie per la determinazione di limiti di residui di sostanze farmacologicamente attive negli alimenti di origine animale, abroga il regolamento (CEE) n. 2377/90 del Consiglio e modifica la direttiva 2001/82/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (CE) n. 726/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 152 del 16.6.2009, pag. 11).

4.  Regolamento (CEE) n. 315/93 del Consiglio, dell’8 febbraio 1993, che stabilisce procedure comunitarie relative ai contaminanti nei prodotti alimentari (GU L 37 del 13.2.1993, pag. 1).

5.  Direttiva 95/45/CE della Commissione, del 26 luglio 1995, che stabilisce i requisiti di purezza specifici per le sostanze coloranti per uso alimentare (GU L 226 del 22.9.1995, pag. 1).

6.  Direttiva 96/22/CE del Consiglio, del 29 aprile 1996, concernente il divieto d’utilizzazione di talune sostanze ad azione ormonica, tireostatica e delle sostanze β‑agoniste nelle produzioni animali e che abroga le direttive 81/602/CEE, 88/146/CEE e 88/299/CEE (GU L 125 del 23.5.1996, pag. 3).

7.  Direttiva 96/23/CE del Consiglio, del 29 aprile 1996, concernente le misure di controllo su talune sostanze e sui loro residui negli animali vivi e nei loro prodotti e che abroga le direttive 85/358/CEE e 86/469/CEE e le decisioni 89/187/CEE e 91/664/CEE (GU L 125 del 23.5.1996, pag. 10).

8.  Regolamento di esecuzione (UE) n. 872/2012 della Commissione, del 1° ottobre 2012, che adotta l’elenco di sostanze aromatizzanti di cui al regolamento (CE) n. 2232/96 del Parlamento europeo e del Consiglio, lo inserisce nell’Allegato I del regolamento (CE) n. 1334/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio e abroga il regolamento (CE) n. 1565/2000 della Commissione e la decisione 1999/217/CE della Commissione (GU L 267 del 2.10.2012, pag. 1).

9.  Direttiva 1999/2/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 febbraio 1999, relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernenti gli alimenti e i loro ingredienti trattati con radiazioni ionizzanti (GU L 66 del 13.3.1999, pag. 16).

10.  Direttiva 1999/3/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 febbraio 1999, che stabilisce un elenco comunitario di alimenti e loro ingredienti trattati con radiazioni ionizzanti (GU L 66 del 13.3.1999, pag. 24).

11.  Regolamento (CE) n. 999/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 maggio 2001, recante disposizioni per la prevenzione, il controllo e l’eradicazione di alcune encefalopatie spongiformi trasmissibili (GU L 147 del 31.5.2001, pag. 1)

12.  Decisione 2002/840/CE della Commissione, del 23 ottobre 2002, che adotta l’elenco degli impianti riconosciuti per il trattamento degli alimenti con radiazioni ionizzanti nei paesi terzi (GU L 287 del 25.10.2002, pag. 40).

13.  Regolamento (CE) n. 2160/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 novembre 2003, sul controllo della salmonella e di altri agenti zoonotici specifici presenti negli alimenti (GU L 325 del 12.12.2003, pag. 1).

14.  Regolamento (CE) n. 2065/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 novembre 2003, relativo agli aromatizzanti di affumicatura utilizzati o destinati a essere utilizzati nei o sui prodotti alimentari (GU L 309 del 26.11.2003, pag. 1).

15.  Direttiva 2004/41/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004, che abroga alcune direttive recanti norme sull’igiene dei prodotti alimentari e le disposizioni sanitarie per la produzione e la commercializzazione di determinati prodotti di origine animale destinati al consumo umano e che modifica le direttive 89/662/CEE e 92/118/CEE del Consiglio e la decisione 95/408/CE del Consiglio (GU L 157 del 30.4.2004, pag. 33).

16.  Regolamento (CE) n. 853/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, che stabilisce norme specifiche in materia di igiene per gli alimenti di origine animale (GU L 139 del 30.4.2004, pag. 55).

17.  Regolamento (CE) n. 854/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, che stabilisce norme specifiche per l’organizzazione di controlli ufficiali sui prodotti di origine animale destinati al consumo umano (GU L 139 del 30.4.2004, pag. 206).

18.  Decisione 2005/34/CE della Commissione, dell’11 gennaio 2005, che stabilisce norme armonizzate per i test di rilevamento di taluni residui nei prodotti di origine animale importati dai paesi terzi (GU L 16 del 20.1.2005, pag. 61).

19.  Regolamento (CE) n. 401/2006 della Commissione, del 23 febbraio 2006, relativo ai metodi di campionamento e di analisi per il controllo ufficiale dei tenori di micotossine nei prodotti alimentari (GU L 70 del 9.3.2006, pag. 12).

20.  Regolamento (CE) n. 1881/2006 della Commissione, del 19 dicembre 2006, che definisce i tenori massimi di alcuni contaminanti nei prodotti alimentari (GU L 364 del 20.12.2006, pag. 5).

21.  Regolamento (UE) n. 252/2012 della Commissione, del 21 marzo 2012, che stabilisce i metodi di campionamento e di analisi per il controllo ufficiale dei livelli di diossine, PCB diossina-simili e PCB non diossina-simili in alcuni prodotti alimentari e che abroga il regolamento (CE) n. 1883/2006 (GU L 84 del 23.3.2012, pag. 1).

22.  Regolamento (CE) n. 333/2007 della Commissione, del 28 marzo 2007, relativo ai metodi di campionamento e di analisi per il controllo ufficiale dei tenori di piombo, cadmio, mercurio, stagno inorganico, 3-MCPD e idrocarburi policiclici aromatici nei prodotti alimentari (GU L 88 del 29.3.2007, pag. 29).

###### **B.** Regole di salute animale {#annex_10/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-10/chap_V/lvl_1/lvl_B}
1.  Direttiva 92/118/CEE del Consiglio, del 17 dicembre 1992, che stabilisce le condizioni sanitarie e di polizia sanitaria per gli scambi e le importazioni nella Comunità di prodotti non soggetti, per quanto riguarda tali condizioni, alle normative comunitarie specifiche di cui all’Allegato A, capitolo I, della direttiva 89/662/CEE e, per quanto riguarda i patogeni, alla direttiva 90/425/CEE (GU L 62 del 15.3.1993, pag. 49).

2.  Regolamento (CE) n. 999/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 maggio 2001, recante disposizioni per la prevenzione, il controllo e l’eradicazione di alcune encefalopatie spongiformi trasmissibili (GU L 147 del 31.5.2001, pag. 1)

3.  Regolamento (CE) n. 1069/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, recante norme sanitarie relative ai sottoprodotti di origine animale e ai prodotti derivati non destinati al consumo umano e che abroga il regolamento (CE) n. 1774/2002 (GU L 300 del 14.11.2009, pag. 1).

4.  Regolamento (UE) n. 142/2011 della Commissione, del 25 febbraio 2011, recante disposizioni di applicazione del regolamento (CE) n. 1069/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio recante norme sanitarie relative ai sottoprodotti di origine animale e ai prodotti derivati non destinati al consumo umano, e della direttiva 97/78/CE del Consiglio per quanto riguarda taluni campioni e articoli non sottoposti a controlli veterinari alla frontiera (GU L 54 del 26.2.2011, pag. 1).

5.  Direttiva 2002/99/CE del Consiglio, del 16 dicembre 2002, che stabilisce norme di polizia sanitaria per la produzione, la trasformazione e l’introduzione di prodotti di origine animale destinati al consumo umano (GU L 18 del 23.1.2003, pag. 11).

6.  Direttiva 2006/88/CE del Consiglio, del 24 ottobre 2006, relativa alle condizioni di polizia sanitaria applicabili alle specie animali d’acquacoltura e ai relativi prodotti, nonché alla prevenzione di talune malattie degli animali acquatici e alle misure di lotta contro tali malattie (GU L 328 del 24.11.2006, pag. 14).

###### **C.** Altre misure specifiche∗ {#annex_10/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-10/chap_V/lvl_1/lvl_C}
1.  Accordo interinale di commercio e di unione doganale tra la Comunità economica europea e la Repubblica di San Marino – Dichiarazione comune – Dichiarazione della Comunità (GU L 359 del 9.12.1992, pag. 14).

2.  Decisione 94/1/CE, CECA del Consiglio e della Commissione, del 13 dicembre 1993, relativa alla conclusione dell’accordo sullo Spazio economico europeo tra le Comunità europee, i loro Stati membri e la Repubblica d’Austria, la Repubblica di Finlandia, la Repubblica d’Islanda, il Principato del Liechtenstein, il Regno di Norvegia, il Regno di Svezia e la Confederazione elvetica (GU L 1 del 3.1.1994, pag. 1).

3.  Decisione 97/132/CE del Consiglio, del 17 dicembre 1996, relativa alla conclusione dell’accordo tra la Comunità europea e la Nuova Zelanda sulle misure sanitarie applicabili agli scambi di animali vivi e di prodotti di origine animale (GU L 57 del 26.2.1997, pag. 4).

4.  Decisione 97/345/CE del Consiglio, del 17 febbraio 1997, concernente la conclusione del protocollo sulle questioni veterinarie complementare all’accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità economica europea e il principato di Andorra (GU L 148 del 6.6.1997, pag. 15).

5.  Decisione 98/258/CE del Consiglio, del 16 marzo 1998, relativa alla conclusione dell’accordo tra la Comunità europea e gli Stati Uniti d’America in merito alle misure sanitarie di protezione della sanità pubblica e animale applicabili agli scambi di animali vivi e di prodotti di origine animale (GU L 118 del 21.4.1998, pag. 1).

6.  Decisione 98/504/CE del Consiglio, del 29 giugno 1998, relativa alla conclusione di un accordo interinale sugli scambi e sulle questioni commerciali tra la Comunità europea, da una parte, e gli Stati Uniti del Messico, dall’altra (GU L 226 del 13.8.1998, pag. 24).

7.  Decisione 1999/201/CE del Consiglio, del 14 dicembre 1998, relativa alla conclusione dell’accordo tra la Comunità europea e il governo del Canada in merito a misure sanitarie per la tutela della sanità pubblica e animale applicabili agli scambi di animali vivi e di prodotti di origine animale (GU L 71 del 18.3.1999, pag. 1).

8.  Decisione 1999/778/CE del Consiglio, del 15 novembre 1999, concernente la conclusione di un protocollo sulle questioni veterinarie aggiuntivo all’accordo tra la Comunità europea, da una parte, e il governo della Danimarca e il governo locale delle isole Færøer, dall’altra (GU L 305 del 30.11.1999, pag. 25).

9.  Protocollo 1999/1130/CE sulle questioni veterinarie aggiuntivo all’accordo tra la Comunità europea, da una parte, e il governo della Danimarca e il governo locale delle isole Færøer, dall’altra (GU L 305 del 30.11.1999, pag. 26).

10.  Decisione 2002/979/CE del Consiglio, del 18 novembre 2002, relativa alla firma e all’applicazione provvisoria di determinate disposizioni dell’accordo che istituisce un’associazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica del Cile, dall’altra (GU L 352 del 30.12.2002, pag. 1).

##### **2.** Svizzera – Legislazione∗ {#annex_10/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-10/chap_V/lvl_2}
A. Ordinanza del 18 aprile 2007 concernente l’importazione, il transito e l’esportazione di animali e prodotti animali (OITE; RS*916.443.10* ).
B. Ordinanza del 27 agosto 2008 concernente l’importazione e il transito per via aerea di prodotti animali provenienti da paesi terzi (OITPA, RS*916.443.13* ).

##### **3.** Modalità d’applicazione {#annex_10/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-10/chap_V/lvl_3}
A. L’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria applica, simultaneamente agli Stati membri dell’Unione europea, le condizioni d’importazione indicate negli atti menzionati nel capitolo I della presente appendice, le misure d’applicazione e gli elenchi degli stabilimenti dai quali le importazioni sono autorizzate. Questo impegno si applica a tutti gli atti opportuni, qualunque sia la loro data d’adozione.
 L’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria può adottare misure più restrittive ed esigere garanzie supplementari. Si terranno consultazioni nell’ambito del Comitato misto veterinario al fine di cercare soluzioni adeguate.
 L’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria e gli Stati membri dell’Unione europea si notificano reciprocamente le condizioni specifiche d’importazione stabilite a titolo bilaterale che non sono oggetto di armonizzazione a livello dell’Unione.
B. I posti d’ispezione frontalieri degli Stati membri dell’Unione europea di cui al punto 1 della parte B del capo III della presente appendice effettuano i controlli relativi alle importazioni dai paesi terzi e destinate alla Svizzera conformemente al parte A del capo III della presente appendice.
C. I posti d’ispezione frontalieri della Svizzera menzionati al punto 2 della parte B del capo III della presente appendice effettuano i controlli relativi alle importazioni dai paesi terzi e destinate agli Stati membri dell’Unione europea conformemente al parte A del capo III della presente appendice.
D. In applicazione delle disposizioni dell’ordinanza del 27 agosto 2008 concernente l’importazione e il transito per via aerea di prodotti animali provenienti da paesi terzi (OITPA; RS*916.443.13* ), la Confederazione svizzera mantiene la possibilità d’importare carni bovine ottenute da bovini potenzialmente trattati con promotori di crescita. L’esportazione di questa carne verso l’Unione europea è vietata. Inoltre, la Confederazione svizzera:
    – limita l’utilizzazione di tali carni ai soli fini di fornitura diretta al consumatore attraverso strutture di commercio al dettaglio in condizioni adeguate di etichettatura;
    – limita la loro introduzione ai soli posti d’ispezione frontalieri svizzeri;
    – mantiene un sistema di tracciabilità e di canalizzazione adeguato volto a prevenire qualunque possibilità di ulteriore introduzione nel territorio degli Stati membri dell’Unione europea;
    – presenta una volta all’anno una relazione alla Commissione sull’origine e la destinazione delle importazioni, nonché uno stato dei controlli effettuati al fine di garantire il rispetto delle condizioni elencate nei precedenti trattini;
    – in caso di preoccupazione, tali disposizioni saranno esaminate dal Comitato misto veterinario.

#### **Capitolo VI:** Canoni {#annex_10/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-10/chap_VI}
1.  Non è percepito alcun canone per i controlli veterinari applicabili agli scambi tra gli Stati membri dell’Unione europea e la Svizzera.
2.  Per i controlli veterinari delle importazioni dai paesi terzi, le autorità svizzere s’impegnano a percepire i canoni collegati ai controlli ufficiali previsti dal regolamento (CE) n. 882/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativo ai controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alla normativa in materia di mangimi e di alimenti e alle norme sulla salute e sul benessere degli animali (GU L 165 del 30.4.2004, pag. 1).
###### **Appendice 11** {#annex_11}

### Punti di contatto {#annex_11/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-11}
#### **I.** Per l’Unione europea: {#annex_11/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-11/lvl_I}
Il direttore

Affari veterinari e internazionali

Direzione generale della Salute e della sicurezza alimentare

Commissione europea

1049 Bruxelles, Belgio

#### **II.** Per la Svizzera: {#annex_11/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-11/lvl_II}
Il direttore

Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria

 3003 Berna, Svizzera
###### **Allegato 12** {#annex_12}

### Relativo alla protezione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche dei prodotti agricoli e alimentari {#annex_12/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-12}
###### **Art. 1** Obiettivi {#annex_12/lvl_u1/art_1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--1}
Le Parti convengono di promuovere tra di loro lo sviluppo armonioso delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche dei prodotti agricoli e alimentari (in seguito «IG») e di facilitare, mediante la loro protezione, i flussi commerciali bilaterali di prodotti agricoli e alimentari che beneficiano di una IG ai sensi delle loro rispettive regolamentazioni.

###### **Art. 2** Disposizioni legislative delle Parti {#annex_12/lvl_u1/art_2 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--2}
1. Le legislazioni delle Parti relative alla protezione delle IG sul loro rispettivo territorio permettono una procedura di protezione uniforme rispondente agli obiettivi comuni delle Parti.
2. Le suddette legislazioni in particolare istituiscono:
– un procedimento amministrativo che rende possibile verificare l’effettiva corrispondenza delle IG a prodotti agricoli o alimentari originari di una regione o di un luogo determinati a cui possono essere attribuite una qualità determinata, una reputazione, o altre caratteristiche;
– un obbligo che le IG protette corrispondano a prodotti specifici, rispondenti a un determinato numero di condizioni elencate in un disciplinare e che le suddette condizioni possano essere modificate esclusivamente nell’ambito del suddetto procedimento amministrativo;
– l’applicazione della protezione effettuata dalle Parti tramite controlli ufficiali;
– il diritto per ogni produttore stabilito nell’area geografica interessata e che si sottopone al sistema di controllo di beneficiare della IG in questione, nella misura in cui i prodotti interessati sono conformi al disciplinare vigente;
– una procedura preventiva di protezione che consenta ad ogni persona fisica o giuridica avente un legittimo interesse a far valere i propri diritti notificando la sua opposizione, in particolare se essa è titolare di un marchio famoso, conosciuto o rinomato che sia esistente da lunga data.

###### **Art. 3** Procedimenti preventivi di protezione ai sensi dell’Accordo {#annex_12/lvl_u1/art_3 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--3}
Ogni Parte sottopone a un esame e a una consultazione pubblica le IG dell’altra Parte.

###### **Art. 4** Oggetto della protezione {#annex_12/lvl_u1/art_4 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--4}
1. Ogni Parte protegge le IG dell’altra Parte di cui all’appendice 1.
2. Questa appendice può essere completata secondo la procedura di cui all’articolo 16.
3. La protezione prevista dal presente allegato non pregiudica il trattamento di una domanda di registrazione individuale secondo le rispettive procedure delle Parti.

###### **Art. 5** Campo d’applicazione {#annex_12/lvl_u1/art_5 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--5}
In deroga all’articolo 1 del presente accordo, il presente allegato si applica alle IG dell’appendice 1 che designano prodotti previsti dalle legislazioni delle due Parti di cui all’appendice 2.

###### **Art. 6** Ammissibilità alla protezione {#annex_12/lvl_u1/art_6 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--6}
1. Le IG delle Parti per essere ammesse alla protezione prevista dal presente allegato devono essere preventivamente protette sul loro rispettivo territorio ed essere originarie delle Parti.
2. Le Parti non sono obbligate a proteggere una IG dell’altra Parte che non è più protetta sul territorio di quest’ultima.

###### **Art. 7** Estensione della protezione {#annex_12/lvl_u1/art_7 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--7}
1. Le IG di cui all’appendice 1 possono essere utilizzate da ogni operatore che commercializzi il prodotto conformemente al relativo disciplinare in vigore.
2. L’uso commerciale diretto o indiretto di una IG protetta è vietato:
a) per un prodotto comparabile non conforme al disciplinare;
b) per un prodotto non comparabile nella misura in cui questo uso sfrutti la reputazione della IG in questione.
3. La protezione prevista nell’ambito del presente Accordo si applica in caso di usurpazione, imitazione o evocazione, anche se:
– la vera origine del prodotto è indicata;
– la denominazione in questione è utilizzata in una traduzione, traslitterazione o trascrizione;
– la denominazione utilizzata è accompagnata da espressioni quali «genere», «tipo», «stile», «imitazione», «metodo» o altre espressioni analoghe.
4. Le IG sono anche protette contro:
– qualsiasi indicazione falsa o ingannevole relativa alla vera origine del prodotto, alla sua provenienza, al suo metodo di produzione, alla sua natura o alle sue qualità essenziali usata sulla confezione, compreso l’imballaggio, nella pubblicità o sui documenti relativi al prodotto considerato;
– qualsiasi impiego, per la confezione, di recipienti o imballaggi che possono indurre in errore sull’origine del prodotto;
– qualsiasi ricorso alla forma del prodotto, qualora essa sia distintiva del prodotto;
– qualsiasi altra pratica che possa indurre in errore il pubblico sulla vera origine del prodotto.
5. Le IG di cui all’appendice 1 non possono diventare generiche.

###### **Art. 8** Disposizioni particolari per talune denominazioni {#annex_12/lvl_u1/art_8 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--8}
1. La protezione dell’IG «Bündnerfleisch (Viande des Grisons)» della Svizzera di cui all’appendice 1 non impedisce per un periodo transitorio di tre anni a decorrere dall’entrata in vigore del presente allegato l’utilizzo sul territorio dell’Unione di detta denominazione per designare e presentare taluni prodotti comparabili non originari della Svizzera.
2. La protezione delle seguenti IG dell’Unione di cui all’appendice 1 non impedisce per un periodo transitorio di tre anni a decorrere dall’entrata in vigore del presente allegato l’utilizzo sul territorio della Svizzera di denominazioni corrispondenti per designare e presentare taluni prodotti comparabili non originari dell’Unione:
a) Salame di Varzi;
b) Schwarzwälder Schinken.
3. La protezione delle seguenti IG della Svizzera di cui all’appendice 1 non impedisce per un periodo transitorio di cinque anni a decorrere dall’entrata in vigore del presente allegato l’utilizzo sul territorio dell’Unione di denominazioni corrispondenti per designare e presentare taluni prodotti comparabili non originari della Svizzera:
a) Sbrinz;
b) Gruyère.
4. La protezione delle seguenti IG dell’Unione di cui all’appendice 1 non impedisce per un periodo transitorio di cinque anni a decorrere dall’entrata in vigore del presente allegato l’utilizzo sul territorio della Svizzera di denominazioni corrispondenti per designare e presentare taluni prodotti comparabili non originari dell’Unione:
a) Munster;
b) Taleggio;
c) Fontina;
d) Φέτα (Feta);
e) Chevrotin;
f) Reblochon;
g) Grana Padano (compreso il termine «Grana» usato da solo).
5. Le seguenti IG omonime della Svizzera e dell’Unione di cui all’appendice 1 sono protette e possono coesistere:
– «Vacherin Mont-d’Or» (Svizzera) e «Vacherin du Haut-Doubs» o «Mont d’Or» (Unione).

Se è necessario sono previste misure specifiche di etichettatura per distinguere i prodotti ed escludere qualsiasi rischio di inganno.
6. La protezione delle IG «Grana Padano» e «Parmigiano Reggiano» non esclude, per prodotti destinati al mercato svizzero e per i quali sono state adottate tutte le misure in modo da evitare che essi siano esportati nuovamente, che la grattugiatura e il confezionamento (compreso il taglio in porzioni e l’imballaggio) di questi prodotti si effettuino sul territorio della Svizzera durante un periodo transitorio di sei anni a decorrere dall’entrata in vigore del presente allegato e senza il diritto all’utilizzo dei simboli e delle diciture dell’Unione per le suddette IG.
7. L’IG «Gruyère» da un lato e le IG «Γραβιέρα Κρήτης (Graviera Kritis)», «Γραβιέρα Αγράφων (Graviera Agrafon)», «Κεφαλογραβιέρα (Kefalograviera)» e «Γραβιέρα Νάξου (Graviera Naxou)» dall’altro, designano formaggi chiaramente distinti, in particolare per il loro luogo di origine geografica specifico, il loro modo di fabbricazione e le loro proprietà organolettiche. In questo contesto, le Parti si impegnano a adottare tutti i provvedimenti necessari per evitare e, se necessario, per far cessare ogni uso abusivo o suscettibile di indurre confusione tra la IG «Gruyère» e il termine «Γραβιέρα/Graviera», nel rispetto delle disposizioni degli articoli 13 e 15.

A tal fine le Parti convengono in particolare che il termine «Γραβιέρα/Graviera» non può, in nessun caso, essere tradotto con «Gruyère» e lo stesso dicasi per il contrario.

###### **Art. 9** Relazione con i marchi {#annex_12/lvl_u1/art_9 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--9}
1. Fatto salvo il paragrafo 2 del presente articolo, per le IG di cui all’appendice 1 la registrazione di un marchio corrispondente a una delle situazioni di cui all’articolo 7 è negata o annullata d’ufficio o su istanza della Parte interessata conformemente alla legislazione di ogni Parte. Questa obbligazione generale si riferisce in particolare al fatto che la domanda di registrazione di un marchio corrispondente alla situazione prevista all’articolo 7, paragrafo 2, lettera a), sia rigettata conformemente alla legislazione di ogni Parte. I marchi registrati in violazione di quanto precede sono invalidi.
2. Un marchio, il cui uso corrisponde a una delle situazioni di cui all’articolo 7 e che in buona fede è stato depositato, registrato o acquisito con l’uso, nei casi in cui ciò sia previsto dalla legislazione sul territorio della Parte interessata anteriormente alla data di entrata in vigore del presente allegato, fatto salvo l’articolo 16, paragrafo 3, può continuare a essere utilizzato e rinnovato, nonostante la protezione di una IG da parte del presente allegato, purché non sussistano motivi di nullità o di decadenza del marchio ai sensi delle legislazione delle Parti.

###### **Art. 10** Relazione con gli accordi internazionali {#annex_12/lvl_u1/art_1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--10}
Il presente allegato si applica fatti salvi i diritti e le obbligazioni delle Parti a norma dell’Accordo che istituisce l’organizzazione mondiale del commercio[^74]e di ogni altro accordo multilaterale relativo al diritto della proprietà intellettuale cui sono Parti contraenti la Svizzera e l’Unione.

###### **Art. 11** Legittimazione ad agire {#annex_12/lvl_u1/art_1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--11}
Il diritto di agire per assicurare la protezione delle IG di cui all’appendice 1 è esteso alle persone fisiche o giuridiche legittimamente interessate, in particolare federazioni, associazioni e organizzazioni di produttori, di commercianti o di consumatori stabiliti o aventi sede sul territorio dell’altra Parte.

###### **Art. 12** Diciture e simboli {#annex_12/lvl_u1/art_1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--12}
Tenuto conto della convergenza delle legislazioni delle Parti di cui all’articolo 2, ogni Parte autorizza sul suo territorio la commercializzazione dei prodotti suscettibili di essere compresi nell’ambito di applicazione del presente allegato e recanti diciture ed eventuali simboli ufficiali, relativi alle IG, utilizzati dall’altra Parte.

###### **Art. 13** Applicazione dell’allegato e provvedimenti di attuazione {#annex_12/lvl_u1/art_1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--13}
Le Parti attuano la protezione prevista all’articolo 7 mediante ogni azione amministrativa idonea o azione legale, se necessario su richiesta dell’altra Parte.

###### **Art. 14** Provvedimenti alla frontiera {#annex_12/lvl_u1/art_1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--14}
Le Parti adottano tutti i provvedimenti necessari per permettere alle rispettive autorità doganali di trattenere alla frontiera i prodotti nei confronti dei quali si sospetta l’illecita apposizione di una IG protetta dal presente allegato e destinati all’importazione sul territorio doganale di una Parte, all’esportazione a partire dal territorio doganale di una Parte, alla riesportazione, alla disposizione in zona franca o deposito franco o ad essere assoggettati a uno dei regimi seguenti: transito internazionale, deposito doganale, perfezionamento attivo o passivo o ammissione temporanea sul territorio doganale di una Parte.

###### **Art. 15** Cooperazione bilaterale {#annex_12/lvl_u1/art_1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--15}
1. Le Parti si prestano reciproca assistenza.
2. Le Parti si scambiano, regolarmente o su richiesta di una Parte, ogni informazione utile al buon funzionamento delle disposizioni del presente allegato, in particolare per quanto attiene alla evoluzione delle disposizioni legislative e regolamentari delle Parti o delle loro IG (modifiche di diciture, simboli e loghi, modifiche sostanziali del disciplinare, cancellazione, ecc.).
3. Le Parti si informano qualora una di esse, nell’ambito di negoziati con un paese terzo, proponga di proteggere una IG per un prodotto agricolo o alimentare di tale paese e che detta denominazione abbia per omonimo una IG protetta dell’altra Parte al fine di consentire a quest’ultima di esprimere un parere sulla protezione della IG in questione.
4. Le Parti si consultano se una di esse ritiene che l’altra non abbia onorato un impegno contemplato nel presente allegato.
5. Il Comitato esamina ogni questione relativa all’applicazione del presente allegato o alla sua evoluzione. Il Comitato in particolare può decidere le modifiche da apportare all’articolo 8 e, se necessario, le condizioni pratiche di uso che permettono di differenziare le IG omonime.
6. Il gruppo di lavoro «DOP/IGP» istituito ai sensi dell’articolo 6, paragrafo 7, dell’Accordo assiste il Comitato su richiesta di quest’ultimo.

###### **Art. 16** Clausola di riesame {#annex_12/lvl_u1/art_1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--16}
1. Per quanto attiene alle IG di nuova registrazione, da ambo le parti, le Parti procedono all’esame e alla consultazione di cui all’articolo 3 ai fini della loro protezione. L’inserimento di nuove IG nell’appendice 1 viene fatto secondo le procedure del Comitato.
2. La Parti si impegnano a esaminare i casi di IG che non figurano nell’appendice 1 entro due anni successivi all’entrata in vigore del presente allegato.
3. La data di cui all’articolo 9, paragrafo 2, è quella della trasmissione della domanda all’altra Parte.
4. Le Parti si consultano per ogni altra modifica da apportare all’allegato.
5. Le modalità di applicazione non previste dal presente allegato sono, se necessario, decise dal Comitato.

###### **Art. 17** Disposizioni transitorie {#annex_12/lvl_u1/art_1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--17}
1. Fatto salvo l’articolo 8, i prodotti di cui alle IG contenuti nell’appendice 1 che, al momento dell’entrata in vigore del presente allegato, sono stati prodotti, designati e presentati legittimamente nel rispetto della legge o della regolamentazione interna delle Parti, ma la cui produzione, designazione e presentazione sono vietate dal presente allegato, possono essere commercializzati fino ad esaurimento delle scorte, al massimo durante un periodo di due anni a decorrere dall’entrata in vigore del presente allegato.
2. Le disposizioni transitorie summenzionate si applicano per analogia alle IG aggiunte successivamente all’appendice 1 ai sensi dell’articolo 16.
3. Fatte salve disposizioni contrarie del Comitato, la commercializzazione dei prodotti elaborati, designati e presentati a norma del presente allegato, ma la cui produzione, designazione e presentazione non sono più conformi in seguito a una modifica del medesimo allegato, può essere proseguita fino ad esaurimento delle scorte.
###### **Appendice 1** {#annex_1}

### Elenco delle rispettive IG oggetto di protezione dall’altra parte {#annex_1/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-1}
#### **1.** Elenco delle IG svizzere {#annex_1/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-1/lvl_1}
| Tipo di prodotto | Nome | Protezione (1) |
| --- | --- | --- |
| Spezie: | Munder Safran | DOP |
| Formaggi: | Berner Alpkäse / Berner Hobelkäse | DOP |
| | Formaggio d’alpe ticinese | DOP |
| | Glarner Alpkäse | DOP |
| | L’Etivaz | DOP |
| | Gruyère | DOP |
| | Raclette du Valais / Walliser Raclette | DOP |
| | Sbrinz | DOP |
| | Tête de Moine, Fromage de Bellelay | DOP |
| | Vacherin fribourgeois | DOP |
| | Vacherin Mont-d’Or | DOP |
| | Werdenberger Sauerkäse / Liechtensteiner Sauerkäse / Bloderkäse | DOP |
| Frutta: | Poire à Botzi | DOP |
| Ortaggi o legumi: | Cardon épineux genevois | DOP |
| Prodotti carnei e di salumeria: | Appenzeller Mostbröckli | IGP |
| | Appenzeller Pantli | IGP |
| | Appenzeller Siedwurst | IGP |
| | Berner Zungenwurst | IGP |
| | Bündnerfleisch | IGP |
| | Glarner Kalberwurst | IGP |
| | Jambon cru du Valais | IGP |
| | Lard sec du Valais | IGP |
| | Longeole | IGP |
| | Saucisse aux choux vaudoise | IGP |
| | Saucisse d’Ajoie | IGP |
| | Saucisson neuchâtelois / Saucisse neuchâteloise | IGP |
| | Saucisson vaudois | IGP |
| | St. Galler Bratwurst / St. Galler Kalbsbratwurst | IGP |
| | Viande séchée du Valais | IGP |
| Prodotti di panetteria: | Cuchaule / Freiburger Safranbrot | DOP |
| | Zuger Kirschtorte | IGP |
| | Pain de seigle valaisan / Walliser Roggenbrot | DOP |
| Prodotti della molitura: | Rheintaler Ribel/Türggen Ribel | DOP |
| (1) Conformemente alla legislazione svizzera vigente, come contenuto nell’appendice 2. | | |

#### **2.** Elenco delle IG dell’Unione {#annex_1/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-1/lvl_2}
Le classi di prodotti figurano all’allegato XI del regolamento di esecuzione (UE) n. 668/2014 della Commissione (GU L 179 del 19.6.2014, pag. 36)

| Nome | Traslitterazione in caratteri latini | Protezione (1) | Tipo di prodotto | Origine |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| Gailtaler Almkäse | | DOP | Formaggi | Austria |
| Gailtaler Speck | | IGP | Prodotti a base di carne | Austria |
| Marchfeldspargel | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Austria |
| Pöllauer Hirschbirne | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Austria |
| Steirische Käferbohne | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Austria |
| Steirischer Kren | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Austria |
| Steirisches Kürbiskernöl | | IGP | Oli e grassi | Austria |
| Tiroler Almkäse / Tiroler Alpkäse | | DOP | Formaggi | Austria |
| Tiroler Bergkäse | | DOP | Formaggi | Austria |
| Tiroler Graukäse | | DOP | Formaggi | Austria |
| Tiroler Speck | | IGP | Prodotti a base di carne | Austria |
| Vorarlberger Alpkäse | | DOP | Formaggi | Austria |
| Vorarlberger Bergkäse | | DOP | Formaggi | Austria |
| Wachauer Marille | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Austria |
| Waldviertler Graumohn | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Austria |
| Beurre d’Ardenne | | DOP | Oli e grassi | Belgio |
| Brussels grondwitloof | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Belgio |
| Fromage de Herve | | DOP | Formaggi | Belgio |
| Gentse azalea | | IGP | Fiori e piante ornamentali | Belgio |
| Geraardsbergse Mattentaart | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Belgio |
| Jambon d’Ardenne | | IGP | Prodotti a base di carne | Belgio |
| Liers vlaaike | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Belgio |
| Pâté gaumais | | IGP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Belgio |
| Plate de Florenville | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Belgio |
| Poperingse hopscheuten / Poperingse hoppescheuten | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Belgio |
| Potjesvlees uit de Westhoek | | IGP | Prodotti a base di carne | Belgio |
| Saucisson d’Ardenne / Collier d’Ardenne / Pipe d’Ardenne | | IGP | Prodotti a base di carne | Belgio |
| Vlaams - Brabantse Tafeldruif | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Belgio |
| Vlaamse laurier | | IGP | Fiori e piante ornamentali | Belgio |
| Vlees van het rood ras van West-Vlaanderen | | DOP | Carni fresche (e rattaglie) | Belgio |
| Българско розово масло | Bulgarsko rozovo maslo | IGP | Oli essenziali | Bulgaria |
| Горнооряховски суджук | Gornooryahovski sudzhuk | IGP | Prodotti a base di carne | Bulgaria |
| Странджански манов мед / Maнов мед от Странджа | Strandzhanski manov med / Manov med ot Strandzha | DOP | Altri prodotti di origine animale | Bulgaria |
| Γλυκό Τριαντάφυλλο Αγρού | Glyko Triantafyllo Agrou | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Cipro |
| Κολοκάσι Σωτήρας / Κολοκάσι-Πούλλες Σωτήρας | Kolokasi Sotiras / Kolokasi-Poulles Sotiras | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Cipro |
| Κουφέτα Αμυγδάλου Γεροσκήπου | Koufeta Amygdalou Geroskipou | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Cipro |
| Λουκούμι Γεροσκήπου | Loukoumi Geroskipou | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Cipro |
| Παφίτικο Λουκάνικο | Pafitiko Loukaniko | IGP | Prodotti a base di carne | Cipro |
| Březnický ležák | | IGP | Birra | Repubblica ceca |
| Brněnské pivo /<br>Starobrněnské pivo | | IGP | Birra | Repubblica ceca |
| Budějovické pivo | | IGP | Birra | Repubblica ceca |
| Budějovický měšťanský var | | IGP | Birra | Repubblica ceca |
| Černá Hora | | IGP | Birra | Repubblica ceca |
| České pivo | | IGP | Birra | Repubblica ceca |
| Českobudějovické pivo | | IGP | Birra | Repubblica ceca |
| Český kmín | | DOP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Repubblica ceca |
| Chamomilla bohemica | | DOP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Repubblica ceca |
| Chelčicko – Lhenické ovoce | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Repubblica ceca |
| Chodské pivo | | IGP | Birra | Repubblica ceca |
| Hořické trubičky | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Repubblica ceca |
| Jihočeská Niva | | IGP | Formaggi | Repubblica ceca |
| Jihočeská Zlatá Niva | | IGP | Formaggi | Repubblica ceca |
| Karlovarské oplatky | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Repubblica ceca |
| Karlovarské trojhránky | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Repubblica ceca |
| Karlovarský suchar | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Repubblica ceca |
| Lomnické suchary | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Repubblica ceca |
| Mariánskolázeňské oplatky | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Repubblica ceca |
| Nošovické kysané zelí | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Repubblica ceca |
| Olomoucké tvarůžky | | IGP | Formaggi | Repubblica ceca |
| Pardubický perník | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Repubblica ceca |
| Pohořelický kapr | | DOP | Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati | Repubblica ceca |
| Štramberské uši | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Repubblica ceca |
| Třeboňský kapr | | IGP | Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati | Repubblica ceca |
| Valašský frgál | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Repubblica ceca |
| Všestarská cibule | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Repubblica ceca |
| Žatecký chmel | | DOP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Repubblica ceca |
| Znojemské pivo | | IGP | Birra | Repubblica ceca |
| Aachener Printen | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Germania |
| Aachener Weihnachts-Leberwurst / Oecher Weihnachtsleberwurst | | IGP | Prodotti a base di carne | Germania |
| Abensberger Spargel / Abensberger Qualitätsspargel | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Germania |
| Aischgründer Karpfen | | IGP | Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati | Germania |
| Allgäuer Bergkäse | | DOP | Formaggi | Germania |
| Allgäuer Sennalpkäse | | DOP | Formaggi | Germania |
| Altenburger Ziegenkäse | | DOP | Formaggi | Germania |
| Ammerländer Dielenrauchschinken / Ammerländer Katenschinken | | IGP | Prodotti a base di carne | Germania |
| Ammerländer Schinken / Ammerländer Knochenschinken | | IGP | Prodotti a base di carne | Germania |
| Bamberger Hörnla / Bamberger Hörnle / Bamberger Hörnchen | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Germania |
| Bayerische Breze / Bayerische Brezn / Bayerische Brez’n / Bayerische Brezel | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Germania |
| Bayerischer Meerrettich / Bayerischer Kren | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Germania |
| Bayerisches Bier | | IGP | Birra | Germania |
| Bayerisches Rindfleisch / Rindfleisch aus Bayern | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Germania |
| Bayrisch Blockmalz / Bayrischer Blockmalz / Echt Bayrisch Blockmalz / Aecht Bayrischer Blockmalz | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Germania |
| Beelitzer Spargel | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Germania |
| Bornheimer Spargel /<br>Spargel aus dem Anbaugebiet Bornheim | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Germania |
| Bremer Bier | | IGP | Birra | Germania |
| Bremer Klaben | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Germania |
| Diepholzer Moorschnucke | | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Germania |
| Dithmarscher Kohl | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Germania |
| Dortmunder Bier | | IGP | Birra | Germania |
| Dresdner Christstollen / Dresdner Stollen / Dresdner Weihnachtsstollen | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Germania |
| Düsseldorfer Mostert / Düsseldorfer Senf Mostert / Düsseldorfer Urtyp Mostert / Aechter Düsseldorfer Mostert | | IGP | Pasta di mostarda | Germania |
| Elbe-Saale Hopfen | | IGP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Germania |
| Eichsfelder Feldgieker / Eichsfelder Feldkieker | | IGP | Prodotti a base di carne | Germania |
| Feldsalat von der Insel Reichenau | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Germania |
| Filderkraut / Filderspitzkraut | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Germania |
| Flönz | | IGP | Prodotti a base di carne | Germania |
| Frankfurter Grüne Sosse / Frankfurter Grie Soss | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Germania |
| Fränkischer Grünkern | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Germania |
| Fränkischer Karpfen / Frankenkarpfen / Karpfen aus Franken | | IGP | Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati | Germania |
| Glückstädter Matjes | | IGP | Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati | Germania |
| Göttinger Feldkieker | | IGP | Prodotti a base di carne | Germania |
| Göttinger Stracke | | IGP | Prodotti a base di carne | Germania |
| Greussener Salami | | IGP | Prodotti a base di carne | Germania |
| Gurken von der Insel Reichenau | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Germania |
| Halberstädter Würstchen | | IGP | Prodotti a base di carne | Germania |
| Hessischer Apfelwein | | IGP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Germania |
| Hessischer Handkäse / Hessischer Handkäs | | IGP | Formaggi | Germania |
| Hofer Bier | | IGP | Birra | Germania |
| Hofer Rindfleischwurst | | IGP | Prodotti a base di carne | Germania |
| Holsteiner Karpfen | | IGP | Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati | Germania |
| Holsteiner Katenschinken / Holsteiner Schinken / Holsteiner Katenrauchschinken / Holsteiner Knochenschinken | | IGP | Prodotti a base di carne | Germania |
| Hopfen aus der Hallertau | | IGP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Germania |
| Höri Bülle | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Germania |
| Kölsch | | IGP | Birra | Germania |
| Kulmbacher Bier | | IGP | Birra | Germania |
| Lausitzer Leinöl | | IGP | Oli e grassi | Germania |
| Lübecker Marzipan | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Germania |
| Lüneburger Heidekartoffeln | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Germania |
| Lüneburger Heidschnucke | | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Germania |
| Mainfranken Bier | | IGP | Birra | Germania |
| Meissner Fummel | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Germania |
| Münchener Bier | | IGP | Birra | Germania |
| Nieheimer Käse | | IGP | Formaggi | Germania |
| Nürnberger Bratwürste / Nürnberger Rostbratwürste | | IGP | Prodotti a base di carne | Germania |
| Nürnberger Lebkuchen | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Germania |
| Obazda / Obatzter | | IGP | Altri prodotti di origine animale | Germania |
| Oberlausitzer Biokarpfen | | IGP | Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati | Germania |
| Oberpfälzer Karpfen | | IGP | Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati | Germania |
| Odenwälder Frühstückskäse | | DOP | Formaggi | Germania |
| Oecher Puttes / Aachener Puttes | | IGP | Prodotti a base di carne | Germania |
| Reuther Bier | | IGP | Birra | Germania |
| Rheinisches Apfelkraut | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Germania |
| Rheinisches Zuckerrübenkraut / Rheinischer Zuckerrübensirup / Rheinisches Rübenkraut | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Germania |
| Salate von der Insel Reichenau | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Germania |
| Salzwedeler Baumkuchen | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Germania |
| Schrobenhausener Spargel / Spargel aus dem Schrobenhausener Land / Spargel aus dem Anbaugebiet Schrobenhausen | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Germania |
| Schwäbische Maultaschen / Schwäbische Suppenmaultaschen | | IGP | Paste alimentari | Germania |
| Schwäbische Spätzle / Schwäbische Knöpfle | | IGP | Paste alimentari | Germania |
| Schwäbisch-Hällisches Qualitätsschweinefleisch | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Germania |
| Schwarzwälder Schinken | | IGP | Prodotti a base di carne | Germania |
| Schwarzwaldforelle | | IGP | Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati | Germania |
| Spalt Spalter | | DOP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Germania |
| Spargel aus Franken / Fränkischer Spargel /<br>Franken-Spargel | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Germania |
| Spreewälder Gurken | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Germania |
| Spreewälder Meerrettich | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Germania |
| Stromberger Pflaume | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Germania |
| Tettnanger Hopfen | | IGP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Germania |
| Thüringer Leberwurst | | IGP | Prodotti a base di carne | Germania |
| Thüringer Rostbratwurst | | IGP | Prodotti a base di carne | Germania |
| Thüringer Rotwurst | | IGP | Prodotti a base di carne | Germania |
| Tomaten von der Insel Reichenau | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Germania |
| Walbecker Spargel | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Germania |
| Weideochse vom Limpurger Rind | | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Germania |
| Weisslacker / Allgäuer Weisslacker | | DOP | Formaggi | Germania |
| Westfälischer Knochenschinken | | IGP | Prodotti a base di carne | Germania |
| Westfälischer Pumpernickel | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Germania |
| Danablu | | IGP | Formaggi | Danimarca |
| Esrom | | IGP | Formaggi | Danimarca |
| Lammefjordsgulerod | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Danimarca |
| Lammefjordskartofler | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Danimarca |
| Vadehavslam | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Danimarca |
| Vadehavsstude | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Danimarca |
| Άγιος Ματθαίος Κέρκυρας | Agios Mattheos Kerkyras | IGP | Oli e grassi | Grecia |
| Αγκινάρα Ιρίων | Agkinara Irion | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Αγουρέλαιο Χαλκιδικής | Agoureleo Chalkidikis | DOP | Oli e grassi | Grecia |
| Ακτινίδιο Πιερίας | Aktinidio Pierias | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Ακτινίδιο Σπερχειού | Aktinidio Sperchiou | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Ανεβατό | Anevato | DOP | Formaggi | Grecia |
| Αποκορώνας Χανίων Κρήτης | Apokoronas Chanion Kritis | DOP | Oli e grassi | Grecia |
| Αρνάκι Ελασσόνας | Arnaki Elassonas | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Grecia |
| Αρχάνες Ηρακλείου Κρήτης | Arxanes Irakliou Kritis | DOP | Oli e grassi | Grecia |
| Αυγοτάραχο Μεσολογγίου | Avgotaracho Messolongiou | DOP | Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati | Grecia |
| Βιάννος Ηρακλείου Κρήτης | Viannos Irakliou Kritis | DOP | Oli e grassi | Grecia |
| Βόρειος Μυλοπόταμος Ρεθύμνης Κρήτης | Vorios Mylopotamos Rethymnis Kritis | DOP | Oli e grassi | Grecia |
| Γαλανό Μεταγγιτσίου Χαλκιδικής | Galano Metaggitsiou Chalkidikis | DOP | Oli e grassi | Grecia |
| Γαλοτύρι | Galotyri | DOP | Formaggi | Grecia |
| Γραβιέρα Αγράφων | Graviera Agrafon | DOP | Formaggi | Grecia |
| Γραβιέρα Κρήτης | Graviera Kritis | DOP | Formaggi | Grecia |
| Γραβιέρα Νάξου | Graviera Naxou | DOP | Formaggi | Grecia |
| Ελιά Καλαμάτας | Elia Kalamatas | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Εξαιρετικό παρθένο ελαιόλαδο «Τροιζηνία» | Exeretiko partheno eleolado «Trizinia» | DOP | Oli e grassi | Grecia |
| Εξαιρετικό παρθένο ελαιόλαδο Θραψανό | Exeretiko partheno eleolado Thrapsano | DOP | Oli e grassi | Grecia |
| Εξαιρετικό Παρθένο Ελαιόλαδο Σέλινο Κρήτης | Exeretiko Partheno Eleolado Selino Kritis | DOP | Oli e grassi | Grecia |
| Ζάκυνθος | Zakynthos | IGP | Oli e grassi | Grecia |
| Θάσος | Thassos | IGP | Oli e grassi | Grecia |
| Θρούμπα Αμπαδιάς Ρεθύμνης Κρήτης | Throumpa Ampadias Rethymnis Kritis | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Θρούμπα Θάσου | Throumpa Thassou | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Θρούμπα Χίου | Throumpa Chiou | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Καλαθάκι Λήμνου | Kalathaki Limnou | DOP | Formaggi | Grecia |
| Καλαμάτα | Kalamata | DOP | Oli e grassi | Grecia |
| Κασέρι | Kasseri | DOP | Formaggi | Grecia |
| Κατίκι Δομοκού | Katiki Domokou | DOP | Formaggi | Grecia |
| Κατσικάκι Ελασσόνας | Katsikaki Elassonas | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Grecia |
| Κελυφωτό φυστίκι<br>Φθιώτιδας | Kelifoto<br>fystiki Fthiotidas | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Κεράσια τραγανά<br>Ροδοχωρίου | Kerassia Tragana Rodochoriou | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Κεφαλογραβιέρα | Kefalograviera | DOP | Formaggi | Grecia |
| Κεφαλονιά | Kefalonia | IGP | Oli e grassi | Grecia |
| Κολυμβάρι Χανίων Κρήτης | Kolymvari Chanion Kritis | DOP | Oli e grassi | Grecia |
| Κονσερβολιά Αμφίσσης | Konservolia Amfissis | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Κονσερβολιά Αρτας | Konservolia Artas | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Κονσερβολιά Αταλάντης | Konservolia Atalantis | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Κονσερβολιά Πηλίου Βόλου | Konservolia Piliou Volou | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Κονσερβολιά Ροβίων | Konservolia Rovion | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Κονσερβολιά Στυλίδας | Konservolia Stylidas | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Κοπανιστή | Kopanisti | DOP | Formaggi | Grecia |
| Κορινθιακή Σταφίδα<br>Βοστίτσα | Korinthiaki Stafida Vostitsa | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Κουμ Κουάτ Κέρκυρας | Koum kouat Kerkyras | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Κρανίδι Αργολίδας | Kranidi Argol das | DOP | Oli e grassi | Grecia |
| Κρασοτύρι Κω / Τυρί της Πόσιας | Krasotiri Ko – Tiri tis Possias | IGP | Formaggi | Grecia |
| Κρητικό παξιμάδι | Kritiko paximadi | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Grecia |
| Κριτσά | Kritsa | IGP | Oli e grassi | Grecia |
| Κροκεές Λακωνίας | Krokees Lakonias | DOP | Oli e grassi | Grecia |
| Κρόκος Κοζάνης | Krokos Kozanis | DOP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Grecia |
| Λαδοτύρι Μυτιλήνης | Ladotyri Mytilinis | DOP | Formaggi | Grecia |
| Λακωνία | Lakonia | IGP | Oli e grassi | Grecia |
| Λέσβος / Μυτιλήνη | Lesvos / Mytilini | IGP | Oli e grassi | Grecia |
| Λυγουριό Ασκληπιείου | Lygourio Asklipiiou | DOP | Oli e grassi | Grecia |
| Μανούρι | Manouri | DOP | Formaggi | Grecia |
| Μανταρίνι Χίου | Mandarini Chiou | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Μαστίχα Χίου | Masticha Chiou | DOP | Gomme e resine naturali | Grecia |
| Μαστιχέλαιο Χίου | Mastichelaio Chiou | DOP | Oli essenziali | Grecia |
| Μελεκούνι | Melekouni | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Grecia |
| Μέλι Ελάτης Μαινάλου Βανίλια | Meli Elatis Menalou Vanilia | DOP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Grecia |
| Μεσσαρά | Messara | DOP | Oli e grassi | Grecia |
| Μετσοβόνε | Metsovone | DOP | Formaggi | Grecia |
| Μήλα Ζαγοράς Πηλίου | Mila Zagoras Piliou | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Μήλα Ντελίσιους Πιλαφά Τριπόλεως | Mila Delicious Pilafa Tripoleos | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Μήλο Καστοριάς | Milo Kastorias | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Μπάτζος | Batzos | DOP | Formaggi | Grecia |
| Ξερά σύκα Κύμης | Xera syka Kymis | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Ξύγαλο Σητείας / Ξίγαλο Σητείας | Xygalo Siteias / Xigalo Siteias | DOP | Formaggi | Grecia |
| Ξηρά Σύκα Ταξιάρχη | Xira Syka Taxiarchi | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Ξυνομυζήθρα Κρήτης | Xynomyzithra Kritis | DOP | Formaggi | Grecia |
| Ολυμπία | Olympia | IGP | Oli e grassi | Grecia |
| Πατάτα Κάτω Νευροκοπίου | Patata Kato Nevrokopiou | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Πατάτα Νάξου | Patata Naxou | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Πευκοθυμαρόμελο Κρήτης | Pefkothymaromelo Kritis | DOP | Altri prodotti di origine animale | Grecia |
| Πεζά Ηρακλείου Κρήτης | Peza Irakliou Kritis | DOP | Oli e grassi | Grecia |
| Πέτρινα Λακωνίας | Petrina Lakonias | DOP | Oli e grassi | Grecia |
| Πηχτόγαλο Χανίων | Pichtogalo Chanion | DOP | Formaggi | Grecia |
| Πορτοκάλια Μάλεμε Χανίων Κρήτης | Portokalia Maleme Chanion Kritis | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Πράσινες Ελιές Χαλκιδικής | Prasines Elies Chalkidikis | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Πρέβεζα | Preveza | IGP | Oli e grassi | Grecia |
| Ροδάκινα Νάουσας | Rodakina Naoussas | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Ρόδος | Rodos | IGP | Oli e grassi | Grecia |
| Σάμος | Samos | IGP | Oli e grassi | Grecia |
| Σαν Μιχάλη | San Michali | DOP | Formaggi | Grecia |
| Σητεία Λασιθίου Κρήτης | Sitia Lasithiou Kritis | DOP | Oli e grassi | Grecia |
| Σταφίδα Ζακύνθου | Stafida Zakynthou | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Σταφίδα Ηλείας | Stafida Ilias | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Σταφίδα Σουλτανίνα Κρήτης | Stafida Soultanina Kritis | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Σύκα Βραβρώνας Μαρκοπούλου Μεσογείων | Syka Vavronas Markopoulou Messongion | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Σφέλα | Sfela | DOP | Formaggi | Grecia |
| Τοματάκι Σαντορίνης | Tomataki Santorinis | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Τσακώνικη μελιτζάνα Λεωνιδίου | Tsakoniki Melitzana Leonidiou | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Τσίχλα Χίου | Tsikla Chiou | DOP | Gomme e resine naturali | Grecia |
| Φάβα Σαντορίνης | Fava Santorinis | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Φάβα Φενεού | Fava Feneou | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Φασόλια Βανίλιες Φενεού | Fasolia Vanilies Feneou | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Φασόλια<br>(Γίγαντες Ελέφαντες) Πρεσπών Φλώρινας | Fassolia Gigantes Elefantes Prespon Florinas | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Φασόλια<br>(πλακέ μεγαλόσπερμα) Πρεσπών Φλώρινας | Fassolia (plake megalosperma) Prespon Florinas | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Φασόλια γίγαντες – ελέφαντες Καστοριάς | Fassolia Gigantes Elefantes Kastorias | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Φασόλια γίγαντες ελέφαντες Κάτω Νευροκοπίου | Fassolia Gigantes Elefantes Kato Nevrokopiou | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Φασόλια κοινά μεσόσπερμα Κάτω Νευροκοπίου | Fassolia kina Messosperma Kato<br>Nevrokopiou | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Φέτα | Feta | DOP | Formaggi | Grecia |
| Φιρίκι Πηλίου | Firiki Piliou | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Φοινίκι Λακωνίας | Finiki Lakonias | DOP | Oli e grassi | Grecia |
| Φορμαέλλα Αράχωβας Παρνασσού | Formaella Arachovas Parnassou | DOP | Formaggi | Grecia |
| Φυστίκι Αίγινας | Fystiki Eginas | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Φυστίκι Μεγάρων | Fystiki Megaron | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Grecia |
| Χανιά Κρήτης | Chania Kritis | IGP | Oli e grassi | Grecia |
| Aceite Campo de Calatrava | | DOP | Oli e grassi | Spagna |
| Aceite Campo de Montiel | | DOP | Oli e grassi | Spagna |
| Aceite de La Alcarria | | DOP | Oli e grassi | Spagna |
| Aceite de la Rioja | | DOP | Oli e grassi | Spagna |
| Aceite de la Comunitat Valenciana | | DOP | Oli e grassi | Spagna |
| Aceite de Mallorca / Aceite mallorquín / Oli de Mallorca / Oli mallorquí | | DOP | Oli e grassi | Spagna |
| Aceite de Terra Alta / Oli de Terra Alta | | DOP | Oli e grassi | Spagna |
| Aceite del Baix Ebre-Montsià / Oli del Baix Ebre-Montsià | | DOP | Oli e grassi | Spagna |
| Aceite del Bajo Aragón | | DOP | Oli e grassi | Spagna |
| Aceite de Lucena | | DOP | Oli e grassi | Spagna |
| Aceite de Navarra | | DOP | Oli e grassi | Spagna |
| Aceite Monterrubio | | DOP | Oli e grassi | Spagna |
| Aceite Sierra del Moncayo | | DOP | Oli e grassi | Spagna |
| Aceituna Aloreña de Málaga | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna |
| Aceituna de Mallorca / Aceituna Mallorquina / Oliva de Mallorca / Oliva Mallorquina | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna |
| Afuega’l Pitu | | DOP | Formaggi | Spagna |
| Ajo Morado de las Pedroñeras | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna |
| Alcachofa de Benicarló / Carxofa de Benicarló | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna |
| Alcachofa de Tudela | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna |
| Alfajor de Medina Sidonia | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Spagna |
| Almendra de Mallorca / Almendra Mallorquina / Ametlla de Mallorca / Ametlla Mallorquina | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna |
| Alubia de La Bãneza-León | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna |
| Antequera | | DOP | Oli e grassi | Spagna |
| Arroz de Valencia / Arròs de València | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna |
| Arroz del Delta del Ebro / Arròs del Delta de l’Ebre | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna |
| Arzùa-Ulloa | | DOP | Formaggi | Spagna |
| Avellana de Reus | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna |
| Azafrán de la Mancha | | DOP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Spagna |
| Baena | | DOP | Oli e grassi | Spagna |
| Berenjena de Almagro | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna |
| Botillo del Bierzo | | IGP | Prodotti a base di carne | Spagna |
| Caballa de Andalucia | | IGP | Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati | Spagna |
| Cabrales | | DOP | Formaggi | Spagna |
| Calasparra | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna |
| Calçot de Valls | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna |
| Capón de Vilalba | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Spagna |
| Carne de Ávila | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Spagna |
| Carne de Cantabria | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Spagna |
| Carne de la Sierra de Guadarrama | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Spagna |
| Carne de Salamanca | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Spagna |
| Carne de Vacuno del País Vasco / Euskal Okela | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Spagna |
| Castaña de Galicia | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna |
| Cebolla Fuentes de Ebro | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna |
| Cebreiro | | DOP | Formaggi | Spagna |
| Cecina de León | | IGP | Prodotti a base di carne | Spagna |
| Cereza del Jerte | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna |
| Cerezas de la Montaña de Alicante | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna |
| Chirimoya de la Costa tropical de Granada-Málaga | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna |
| Chorizo de Cantimpalos | | IGP | Prodotti a base di carne | Spagna |
| Chorizo Riojano | | IGP | Prodotti a base di carne | Spagna |
| Chosco de Tineo | | IGP | Prodotti a base di carne | Spagna |
| Chufa de Valencia | | DOP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Spagna |
| Cítricos Valencianos / Cítrics Valencians | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna |
| Clementinas de las Tierras del Ebro / Clementines de les Terres de l’Ebre | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna |
| Coliflor de Calahorra | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna |
| Cordero de Extremadura | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Spagna |
| Cordero de Navarra / Nafarroako Arkumea | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Spagna |
| Cordero Manchego | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Spagna |
| Cordero Segureño | | IGP | Prodotti a base di carne | Spagna |
| Dehesa de Extremadura | | DOP | Prodotti a base di carne | Spagna |
| Ensaimada de Mallorca / Ensaimada mallorquina | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Spagna |
| Espárrago de Huétor-Tájar | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna |
| Espárrago de Navarra | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna |
| Estepa | | DOP | Oli e grassi | Spagna |
| Faba Asturiana | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna |
| Faba de Lourenzá | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna |
| Fesols de Santa Pau | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna |
| Gall del Penedès | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Spagna |
| Gamoneu / Gamonedo | | DOP | Formaggi | Spagna |
| Garbanzo de Escacena | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna |
| Garbanzo de Fuentesaúco | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna |
| Gata-Hurdes | | DOP | Oli e grassi | Spagna |
| Gofio Canario | | IGP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Spagna |
| Granada Mollar de Elche / Granada de Elche | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna |
| Grelos de Galicia | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna |
| Guijuelo | | DOP | Prodotti a base di carne | Spagna |
| Idiazabal | | DOP | Formaggi | Spagna |
| Jabugo | | DOP | Prodotti a base di carne | Spagna |
| Jamón de Serón | | IGP | Prodotti a base di carne | Spagna |
| Jamón de Teruel / Paleta de Teruel | | DOP | Prodotti a base di carne | Spagna |
| Jamón de Trevélez | | IGP | Prodotti a base di carne | Spagna |
| Jijona | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Spagna |
| Judías de El Barco de Ávila | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna |
| Kaki Ribera del Xúquer | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna |
| Lacón Gallego | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Spagna |
| Lechazo de Castilla y León | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Spagna |
| Lenteja de La Armuña | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna |
| Lenteja de Tierra de Campos | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna |
| Les Garrigues | | DOP | Oli e grassi | Spagna |
| Los Pedroches | | DOP | Prodotti a base di carne | Spagna |
| Mahón-Menorca | | DOP | Formaggi | Spagna |
| Mantecadas de Astorga | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Spagna |
| Mantecados de Estepa | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Spagna |
| Mantequilla de l’Alt Urgell y la Cerdanya / Mantega de l’Alt Urgell i la Cerdanya | | DOP | Oli e grassi | Spagna |
| Mantequilla de Soria | | DOP | Oli e grassi | Spagna |
| Manzana de Girona / Poma de Girona | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna |
| Manzana Reineta del Bierzo | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna |
| Mazapán de Toledo | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Spagna |
| Mejillón de Galicia / Mexillón de Galicia | | DOP | Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati | Spagna |
| Melocotón de Calanda | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna |
| Melón de la Mancha | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna |
| Melón de Torre Pacheco-Murcia | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna |
| Melva de Andalucia | | IGP | Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati | Spagna |
| Miel de Galicia / Mel de Galicia | | IGP | Altri prodotti di origine animale | Spagna |
| Miel de Granada | | DOP | Altri prodotti di origine animale | Spagna |
| Miel de La Alcarria | | DOP | Altri prodotti di origine animale | Spagna |
| Miel de Liébana | | DOP | Altri prodotti di origine animale | Spagna |
| Miel de Tenerife | | DOP | Altri prodotti di origine animale | Spagna |
| Miel Villuercas-Ibores | | DOP | Altri prodotti di origine animale | Spagna |
| Mojama de Barbate | | IGP | Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati | Spagna |
| Mojama de Isla Cristina | | IGP | Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati | Spagna |
| Mongeta del Ganxet | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna |
| Montes de Granada | | DOP | Oli e grassi | Spagna |
| Montes de Toledo | | DOP | Oli e grassi | Spagna |
| Montoro-Adamuz | | DOP | Oli e grassi | Spagna |
| Morcilla de Burgos | | IGP | Prodotti a base di carne | Spagna |
| Nísperos Callosa d’En Sarriá | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna |
| Oli de l’Empordà /<br>Aceite de L’Empordà | | DOP | Oli e grassi | Spagna |
| Pa de Pagès Català | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Spagna |
| Pan Galego / Pan Gallego | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Spagna |
| Pan de Alfacar | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Spagna |
| Pan de Cea | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Spagna |
| Pan de Cruz de Ciudad Real | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Spagna |
| Papas Antiguas de Canarias | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna |
| Pasas de Málaga | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna |
| Pataca de Galicia / Patata de Galicia | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna |
| Patatas de Prades / Patates de Prades | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna |
| Pemento da Arnoia | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna |
| Pemento de Herbón | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna |
| Pemento de Mougán | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna |
| Pemento de Oímbra | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna |
| Pemento do Couto | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna |
| Pera de Jumilla | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna |
| Pera de Lleida | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna |
| Peras de Rincón de Soto | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna |
| Picón Bejes-Tresviso | | DOP | Formaggi | Spagna |
| Pimentón de la Vera | | DOP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Spagna |
| Pimentón de Murcia | | DOP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Spagna |
| Pimiento Asado del Bierzo | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna |
| Pimiento de Fresno-Benavente | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna |
| Pimiento de Gernika / Gernikako Piperra | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna |
| Pimiento Riojano | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna |
| Pimientos del Piquillo de Lodosa | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna |
| Plátano de Canarias | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna |
| Polvorones de Estepa | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Spagna |
| Pollo y Capón del Prat | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Spagna |
| Poniente de Granada | | DOP | Oli e grassi | Spagna |
| Priego de Córdoba | | DOP | Oli e grassi | Spagna |
| Queso Camerano | | DOP | Formaggi | Spagna |
| Queso Casin | | DOP | Formaggi | Spagna |
| Queso de Flor de Guía / Queso de Media Flor de Guía / Queso de Guía | | DOP | Formaggi | Spagna |
| Queso de La Serena | | DOP | Formaggi | Spagna |
| Queso de l’Alt Urgell y la Cerdanya | | DOP | Formaggi | Spagna |
| Queso de Murcia | | DOP | Formaggi | Spagna |
| Queso de Murcia al vino | | DOP | Formaggi | Spagna |
| Queso de Valdeón | | IGP | Formaggi | Spagna |
| Queso Ibores | | DOP | Formaggi | Spagna |
| Queso Los Beyos | | IGP | Formaggi | Spagna |
| Queso Majorero | | DOP | Formaggi | Spagna |
| Queso Manchego | | DOP | Formaggi | Spagna |
| Queso Nata de Cantabria | | DOP | Formaggi | Spagna |
| Queso Palmero / Queso de la Palma | | DOP | Formaggi | Spagna |
| Queso Tetilla / Queixo Tetilla | | DOP | Formaggi | Spagna |
| Queso Zamorano | | DOP | Formaggi | Spagna |
| Quesucos de Liébana | | DOP | Formaggi | Spagna |
| Roncal | | DOP | Formaggi | Spagna |
| Rosée des Pyrénées Catalanes | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Spagna, Francia |
| Salchichón de Vic / Llonganissa de Vic | | IGP | Prodotti a base di carne | Spagna |
| San Simón da Costa | | DOP | Formaggi | Spagna |
| Sidra de Asturias / Sidra d’Asturies | | DOP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Spagna |
| Sierra de Cadiz | | DOP | Oli e grassi | Spagna |
| Sierra de Cazorla | | DOP | Oli e grassi | Spagna |
| Sierra de Segura | | DOP | Oli e grassi | Spagna |
| Sierra Mágina | | DOP | Oli e grassi | Spagna |
| Siurana | | DOP | Oli e grassi | Spagna |
| Sobao Pasiego | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Spagna |
| Sobrasada de Mallorca | | IGP | Prodotti a base di carne | Spagna |
| Tarta de Santiago | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Spagna |
| Ternasco de Aragón | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Spagna |
| Ternera Asturiana | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Spagna |
| Ternera de Aliste | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Spagna |
| Ternera de Extremadura | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Spagna |
| Ternera de los Pirineos Catalanes / Vedella dels Pirineus Catalans / Vedell des Pyrénées Catalanes | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Spagna, Francia |
| Ternera de Navarra / Nafarroako Aratxea | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Spagna |
| Ternera Gallega | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Spagna |
| Tomate La Cañada | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna |
| Torta del Casar | | DOP | Formaggi | Spagna |
| Turrón de Agramunt / Torró d’Agramunt | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Spagna |
| Turrón de Alicante | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Spagna |
| Uva de mesa embolsada «Vinalopó» | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Spagna |
| Vinagre de Jerez | | DOP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Spagna |
| Vinagre del Condado de Huelva | | DOP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Spagna |
| Vinagre de Montilla-Moriles | | DOP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Spagna |
| Kainuun rönttönen | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Finlandia |
| Kitkan viisas | | DOP | Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati | Finlandia |
| Lapin Poron kuivaliha | | DOP | Prodotti a base di carne | Finlandia |
| Lapin Poron kylmäsavuliha | | DOP | Prodotti a base di carne | Finlandia |
| Lapin Poron liha | | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Finlandia |
| Lapin Puikula | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Finlandia |
| Puruveden muikku | | IGP | Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati | Finlandia |
| Abondance | | DOP | Formaggi | Francia |
| Abricots rouges du Roussillon | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia |
| Agneau de lait des Pyrénées | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Agneau de l’Aveyron | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Agneau de Lozère | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Agneau de Pauillac | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Agneau du Périgord | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Agneau de Sisteron | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Agneau du Bourbonnais | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Agneau du Limousin | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Agneau du Poitou-Charentes | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Agneau du Quercy | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Ail blanc de Lomagne | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia |
| Ail de la Drôme | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia |
| Ail fumé d’Arleux | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia |
| Ail rose de Lautrec | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia |
| Ail violet de Cadours | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia |
| Anchois de Collioure | | IGP | Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati | Francia |
| Artichaut du Rousillon | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia |
| Asperge des sables des Landes | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia |
| Asperges du Blayais | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia |
| Banon | | DOP | Formaggi | Francia |
| Barèges-Gavarnie | | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Béa du Roussillon | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia |
| Beaufort | – | DOP | Formaggi | Francia |
| Bergamote(s) de Nancy | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Francia |
| Beurre Charentes-Poitou / Beurre des Charentes / Beurre des Deux-Sèvres | | DOP | Oli e grassi | Francia |
| Beurre de Bresse | | DOP | Oli e grassi | Francia |
| Beurre d’Isigny | | DOP | Oli e grassi | Francia |
| Bleu d’Auvergne | | DOP | Formaggi | Francia |
| Bleu de Gex Haut-Jura / Bleu de Septmoncel | | DOP | Formaggi | Francia |
| Bleu des Causses | | DOP | Formaggi | Francia |
| Bleu du Vercors-Sassenage | | DOP | Formaggi | Francia |
| Bœuf charolais du Bourbonnais | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Bœuf de Bazas | | IGP | Carni fresche (e frattaglie)) | Francia |
| Bœuf de Chalosse | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Bœuf de Charolles | | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Bœuf de Vendée | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Bœuf du Maine | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Boudin blanc de Rethel | | IGP | Prodotti a base di carne | Francia |
| Brie de Meaux | | DOP | Formaggi | Francia |
| Brie de Melun | | DOP | Formaggi | Francia |
| Brillat-Savarin | | IGP | Formaggi | Francia |
| Brioche vendéenne | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Francia |
| Brocciu Corse / Brocciu | | DOP | Formaggi | Francia |
| Bulot de la Baie de Granville | | IGP | Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati | Francia |
| Camembert de Normandie | | DOP | Formaggi | Francia |
| Canard à foie gras du Sud-Ouest (Chalosse, Gascogne, Gers, Landes, Périgord, Quercy) | | IGP | Prodotti a base di carne | Francia |
| Cantal / Fourme de Cantal | | DOP | Formaggi | Francia |
| Chabichou du Poitou | | DOP | Formaggi | Francia |
| Chaource | | DOP | Formaggi | Francia |
| Chapon du Périgord | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Charolais | | DOP | Formaggi | Francia |
| Charolais de Bourgogne | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Chasselas de Moissac | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia |
| Châtaigne d’Ardèche | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia |
| Chevrotin | | DOP | Formaggi | Francia |
| Choucroute d’Alsace | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia |
| Cidre Cotentin / Cotentin | | DOP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Francia |
| Cidre de Bretagne / Cidre breton | | IGP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Francia |
| Cidre de Normandie / Cidre normand | | IGP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Francia |
| Citron de Menton | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia |
| Clémentine de Corse | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia |
| Coco de Paimpol | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia |
| Comté | | DOP | Formaggi | Francia |
| Coppa de Corse / Coppa de Corse – Coppa di Corsica | | DOP | Prodotti a base di carne | Francia |
| Coquille Saint-Jacques des Côtes d’Armor | | IGP | Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati | Francia |
| Cornouaille | | DOP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Francia |
| Crème de Bresse | | DOP | Altri prodotti di origine animale | Francia |
| Crème d’Isigny / Crème fraîche d’Isigny | | DOP | Altri prodotti di origine animale | Francia |
| Crème fraîche fluide d’Alsace | | IGP | Altri prodotti di origine animale | Francia |
| Crottin de Chavignol / Chavignol | | DOP | Formaggi | Francia |
| Dinde de Bresse | | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Domfront | | DOP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Francia |
| Echalote d’Anjou | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia |
| Époisses | | DOP | Formaggi | Francia |
| Farine de blé noir de Bretagne / Farine de blé noir de Bretagne – Gwinizh du Breizh | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia |
| Farine de châtaigne corse / Farina castagnina corsa | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia |
| Farine de Petit Epeautre de Haute Provence | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia |
| Figue de Solliès | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia |
| Fin Gras / Fin Gras du Mézenc | | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Foin de Crau | | DOP | Foin | Francia |
| Fourme d’Ambert | | DOP | Formaggi | Francia |
| Fourme de Montbrison | | DOP | Formaggi | Francia |
| Fraise du Périgord | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia |
| Fraises de Nîmes | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia |
| Gâche vendéenne | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Francia |
| Génisse Fleur d’Aubrac | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Gruyère[^75] | | IGP | Formaggi | Francia |
| Haricot tarbais | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia |
| Huile d’olive d’Aix-en-Provence | | DOP | Oli e grassi | Francia |
| Huile d’olive de Corse / Huile d’olive de Corse-Oliu di Corsica | | DOP | Oli e grassi | Francia |
| Huile d’olive de Haute-Provence | | DOP | Oli e grassi | Francia |
| Huile d’olive de la Vallée des Baux-de-Provence | | DOP | Oli e grassi | Francia |
| Huile d’olive de Nice | | DOP | Oli e grassi | Francia |
| Huile d’olive de Nîmes | | DOP | Oli e grassi | Francia |
| Huile d’olive de Nyons | | DOP | Oli e grassi | Francia |
| Huile essentielle de lavande de Haute-Provence / Essence de lavande de Haute-Provence | | DOP | Oli e grassi | Francia |
| Huîtres Marennes Oléron | | IGP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Francia |
| Jambon d’Auvergne | | IGP | Prodotti a base di carne | Francia |
| Jambon de Bayonne | | IGP | Prodotti a base di carne | Francia |
| Jambon noir de Bigorre | | DOP | Prodotti a base di carne | Francia |
| Jambon sec de Corse / Jambon sec de Corse – Prisuttu | | DOP | Prodotti a base di carne | Francia |
| Jambon de Lacaune | | IGP | Prodotti a base di carne | Francia |
| Jambon de l’Ardèche | | IGP | Prodotti a base di carne | Francia |
| Jambon de Vendée | | IGP | Prodotti a base di carne | Francia |
| Jambon sec des Ardennes / Noix de Jambon sec des Ardennes | | IGP | Prodotti a base di carne | Francia |
| Jambon du Kintoa | | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Kintoa | | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Kiwi de l’Adour | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia |
| Laguiole | | DOP | Formaggi | Francia |
| Langres | | DOP | Formaggi | Francia |
| Lentille verte du Puy | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia |
| Lentilles vertes du Berry | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia |
| Lingot du Nord | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia |
| Livarot | | DOP | Formaggi | Francia |
| Lonzo de Corse / Lonzo de Corse – Lonzu | | DOP | Prodotti a base di carne | Francia |
| Lucques de Languedoc | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia |
| Mâche nantaise | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia |
| Mâconnais | | DOP | Formaggi | Francia |
| Maine – Anjou | | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Maroilles / Marolles | | DOP | Formaggi | Francia |
| Melon de Guadeloupe | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia |
| Melon du Haut-Poitou | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia |
| Melon du Quercy | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia |
| Miel d’Alsace | | IGP | Altri prodotti di origine animale | Francia |
| Miel des Cévennes | | IGP | Altri prodotti di origine animale | Francia |
| Miel de Corse – Mele di Corsica | | DOP | Altri prodotti di origine animale | Francia |
| Miel de Provence | | IGP | Altri prodotti di origine animale | Francia |
| Miel de sapin des Vosges | | DOP | Altri prodotti di origine animale | Francia |
| Mirabelles de Lorraine | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia |
| Mogette de Vendée | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia |
| Mont d’Or /<br>Vacherin du Haut-Doubs | | DOP | Formaggi | Francia |
| Morbier | | DOP | Formaggi | Francia |
| Moules de Bouchot de la Baie du Mont-Saint-Michel | | DOP | Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati | Francia |
| Moutarde de Bourgogne | | IGP | Pasta di mostarda | Francia |
| Munster / Munster-Géromé | | DOP | Formaggi | Francia |
| Muscat du Ventoux | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia |
| Neufchâtel | | DOP | Formaggi | Francia |
| Noisette de Cervione – Nuciola di Cervioni | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia |
| Noix de Grenoble | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia |
| Noix du Périgord | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia |
| Œufs de Loué | | IGP | Altri prodotti di origine animale | Francia |
| Oie d’Anjou | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Oignon de Roscoff | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia |
| Oignon doux des Cévennes | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia |
| Olive de Nice | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia |
| Olive de Nîmes | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia |
| Olives cassées de la Vallée des Baux-de-Provence | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia |
| Olives noires de la Vallée des Baux-de-Provence | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia |
| Olives noires de Nyons | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia |
| Ossau-Iraty | | DOP | Formaggi | Francia |
| Pâté de Campagne Breton | | IGP | Prodotti a base di carne | Francia |
| Pâtes d’Alsace | | IGP | Paste alimentari | Francia |
| Pays d’Auge / Pays d’Auge-Cambremer | | DOP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Francia |
| Pélardon | | DOP | Formaggi | Francia |
| Petit Épeautre de Haute-Provence | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia |
| Picodon | | DOP | Formaggi | Francia |
| Piment d’Espelette / Piment d’Espelette – Ezpeletako Biperra | | DOP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Francia |
| Pintadeau de la Drôme | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Pintade de l’Ardèche | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Poireaux de Créances | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia |
| Pomelo de Corse | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia |
| Pomme de terre de l’Île de Ré | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia |
| Pomme du Limousin | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia |
| Pommes des Alpes de Haute Durance | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia |
| Pommes de terre de Merville | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia |
| Pommes et poires de Savoie / Pommes de Savoie / Poires de Savoie | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia |
| Pont-l’Évêque | | DOP | Formaggi | Francia |
| Porc d’Auvergne | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Porc de Franche-Comté | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Porc de la Sarthe | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Porc de Normandie | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Porc de Vendée | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Porc du Limousin | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Porc du Sud-Ouest | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Porc noir de Bigorre | | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Poularde du Périgord | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Poulet de l’Ardèche / Chapon de l’Ardèche | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Poulet des Cévennes / Chapon des Cévennes | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Poulet du Périgord | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Pouligny-Saint-Pierre | | DOP | Formaggi | Francia |
| Prés-salés de la baie de Somme | | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Prés-salés du Mont-Saint-Michel | | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Pruneaux d’Agen / Pruneaux d’Agen mi-cuits | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia |
| Raclette de Savoie | | IGP | Formaggi | Francia |
| Raviole du Dauphiné | | IGP | Paste alimentari | Francia |
| Reblochon / Reblochon de Savoie | | DOP | Formaggi | Francia |
| Rigotte de Condrieu | | DOP | Formaggi | Francia |
| Rillettes de Tours | | IGP | Prodotti a base di carne | Francia |
| Riz de Camargue | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Francia |
| Rocamadour | | DOP | Formaggi | Francia |
| Roquefort | | DOP | Formaggi | Francia |
| Sainte-Maure de Touraine | | DOP | Formaggi | Francia |
| Saint-Marcellin | | IGP | Formaggi | Francia |
| Saint-Nectaire | | DOP | Formaggi | Francia |
| Salers | | DOP | Formaggi | Francia |
| Saucisse de Montbéliard | | IGP | Prodotti a base di carne | Francia |
| Saucisse de Morteau / Jésus de Morteau | | IGP | Prodotti a base di carne | Francia |
| Saucisson de Lacaune / Saucisse de Lacaune | | IGP | Prodotti a base di carne | Francia |
| Saucisson de l’Ardèche | | IGP | Prodotti a base di carne | Francia |
| Saucisson sec d’Auvergne / Saucisse sèche d’Auvergne | | IGP | Prodotti a base di carne | Francia |
| Selles-sur-Cher | | DOP | Formaggi | Francia |
| Soumaintrain | | IGP | Formaggi | Francia |
| Taureau de Camargue | | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Thym de Provence | | IGP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Francia |
| Tome des Bauges | | DOP | Formaggi | Francia |
| Tomme de Savoie | | IGP | Formaggi | Francia |
| Tomme des Pyrénées | | IGP | Formaggi | Francia |
| Valençay | | DOP | Formaggi | Francia |
| Veau d’Aveyron et du Ségala | | IGP | Carni fresche (e frattaglie)) | Francia |
| Veau du Limousin | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Volailles d’Alsace | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Volailles d’Ancenis | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Volailles d’Auvergne | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Volailles de Bourgogne | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Volaille de Bresse / Poulet de Bresse / Poularde de Bresse / Chapon de Bresse | | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Volailles de Bretagne | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Volailles de Challans | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Volailles de Cholet | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Volailles de Gascogne | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Volailles de Houdan | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Volailles de Janzé | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Volailles de la Champagne | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Volailles de la Drôme | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Volailles de l’Ain | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Volailles de Licques | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Volailles de l’Orléanais | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Volailles de Normandie | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Volailles de Vendée | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Volailles des Landes | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Volailles du Béarn | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Volailles du Berry | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Volailles du Charolais | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Volailles du Forez | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Volailles du Gatinais | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Volailles du Gers | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Volailles du Languedoc | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Volailles du Lauragais | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Volailles du Maine | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Volailles du plateau de Langres | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Volailles du Val de Sèvres | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Volailles du Velay | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Francia |
| Baranjski kulen | | IGP | Prodotti a base di carne | Croazia |
| Dalmatinski pršut | | IGP | Prodotti a base di carne | Croazia |
| Drniški pršut | | IGP | Prodotti a base di carne | Croazia |
| Ekstra djevičansko maslinovo ulje Cres | | DOP | Oli e grassi | Croazia |
| Istarski pršut / Istrski pršut | | DOP | Prodotti a base di carne | Croazia, Slovenia |
| Istra | | DOP | Oli e grassi | Croazia, Slovenia |
| Korčulansko maslinovo ulje | | DOP | Oli e grassi | Croazia |
| Krčki pršut | | IGP | Prodotti a base di carne | Croazia |
| Krčko maslinovo ulje | | DOP | Oli e grassi | Croazia |
| Lička janjetina | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Croazia |
| Lički krumpir | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Croazia |
| Međimursko meso ’z tiblice | | IGP | Prodotti a base di carne | Croazia |
| Neretvanska mandarina | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Croazia |
| Ogulinski kiseli kupus / Ogulinsko kiselo zelje | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Croazia |
| Paška janjetina | | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Croazia |
| Paški sir | | DOP | Formaggi | Croazia |
| Poljički soparnik / Poljički zeljanik / Poljički uljenjak | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Croazia |
| Slavonski kulen / Slavonski kulin | | IGP | Prodotti a base di carne | Croazia |
| Slavonski med | | DOP | Altri prodotti di origine animale | Croazia |
| Šoltansko maslinovo ulje | | DOP | Oli e grassi | Croazia |
| Varaždinsko zelje | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Croazia |
| Zagorski mlinci | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Croazia |
| Zagorski puran | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Croazia |
| Alföldi kamillavirágzat | | DOP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Ungheria |
| Budapesti szalámi / Budapesti téliszalámi | | IGP | Prodotti a base di carne | Ungheria |
| Csabai kolbász / Csabai vastagkolbász | | IGP | Prodotti a base di carne | Ungheria |
| Gönci kajszibarack | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Ungheria |
| Gyulai kolbász / Gyulai pároskolbász | | IGP | Prodotti a base di carne | Ungheria |
| Hajdúsági torma | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Ungheria |
| Kalocsai fűszerpaprika örlemény | | DOP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Ungheria |
| Magyar szürkemarha hús | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Ungheria |
| Makói petrezselyemgyökér | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Ungheria |
| Makói vöröshagyma / Makói hagyma | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Ungheria |
| Szegedi fűszerpaprika-őrlemény / Szegedi paprika | | DOP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Ungheria |
| Szegedi szalámi / Szegedi téliszalámi | | DOP | Prodotti a base di carne | Ungheria |
| Szentesi paprika | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Ungheria |
| Szőregi rózsatő | | IGP | Fiori e piante ornamentali | Ungheria |
| Clare Island Salmon | | IGP | Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati | Irlanda |
| Connemara Hill lamb / Uain Sléibhe Chonamara | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Irlanda |
| Imokilly Regato | | DOP | Formaggi | Irlanda |
| Sneem Black Pudding | | IGP | Prodotti a base di carne | Irlanda |
| Timoleague Brown Pudding | | IGP | Prodotti a base di carne | Irlanda |
| Waterford Blaa / Blaa | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Irlanda |
| Abbacchio Romano | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Italia |
| Acciughe Sotto Sale del Mar Ligure | | IGP | Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati | Italia |
| Aceto balsamico di Modena | | IGP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Italia |
| Aceto balsamico tradizionale di Modena | | DOP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Italia |
| Aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia | | DOP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Italia |
| Aglio Bianco Polesano | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Aglio di Voghiera | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Agnello del Centro Italia | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Italia |
| Agnello di Sardegna | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Italia |
| Alto Crotonese | | DOP | Oli e grassi | Italia |
| Amarene Brusche di Modena | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Anguria Reggiana | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Aprutino Pescarese | | DOP | Oli e grassi | Italia |
| Arancia del Gargano | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Arancia di Ribera | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Arancia Rossa di Sicilia | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Asiago | | DOP | Formaggi | Italia |
| Asparago Bianco di Bassano | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Asparago bianco di Cimadolmo | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Asparago di Badoere | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Asparago di Cantello | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Asparago verde di Altedo | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Basilico Genovese | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Bergamotto di Reggio Calabria – Olio essenziale | | DOP | Oli essenziali | Italia |
| Bitto | | DOP | Formaggi | Italia |
| Bra | | DOP | Formaggi | Italia |
| Bresaola della Valtellina | | IGP | Prodotti a base di carne | Italia |
| Brisighella | | DOP | Oli e grassi | Italia |
| Brovada | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Bruzio | | DOP | Oli e grassi | Italia |
| Burrata di Andria | | IGP | Formaggi | Italia |
| Caciocavallo Silano | | DOP | Formaggi | Italia |
| Canestrato di Moliterno | | IGP | Formaggi | Italia |
| Canestrato Pugliese | | DOP | Formaggi | Italia |
| Canino | | DOP | Oli e grassi | Italia |
| Cantuccini Toscani / Cantucci Toscani | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Italia |
| Cappellacci di zucca ferraresi | | IGP | Paste alimentari | Italia |
| Capocollo di Calabria | | DOP | Prodotti a base di carne | Italia |
| Cappero di Pantelleria | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Carciofo Brindisino | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Carciofo di Paestum | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Carciofo Romanesco del Lazio | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Carciofo Spinoso di Sardegna | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Carota dell’Altopiano del Fucino | – | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Carota Novella di Ispica | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Cartoceto | | DOP | Oli e grassi | Italia |
| Casatella Trevigiana | | DOP | Formaggi | Italia |
| Casciotta d’Urbino | | DOP | Formaggi | Italia |
| Castagna Cuneo | – | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Castagna del Monte Amiata | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Castagna di Montella | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Castagna di Vallerano | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Castelmagno | | DOP | Formaggi | Italia |
| Chianti Classico | | DOP | Oli e grassi | Italia |
| Ciauscolo | | IGP | Prodotti a base di carne | Italia |
| Cilento | | DOP | Oli e grassi | Italia |
| Ciliegia dell’Etna | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Ciliegia di Marostica | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Ciliegia di Vignola | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Cinta Senese | | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Italia |
| Cioccolato di Modica | | IGP | Cioccolato e prodotti derivati | Italia |
| Cipolla bianca di Margherita | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Cipolla Rossa di Tropea Calabria | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Cipollotto Nocerino | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Clementine del Golfo di Taranto | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Clementine di Calabria | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Collina di Brindisi | | DOP | Oli e grassi | Italia |
| Colline di Romagna | | DOP | Oli e grassi | Italia |
| Colline Pontine | | DOP | Oli e grassi | Italia |
| Colline Salernitane | – | DOP | Oli e grassi | Italia |
| Colline Teatine | | DOP | Oli e grassi | Italia |
| Coppa di Parma | | IGP | Prodotti a base di carne | Italia |
| Coppa Piacentina | | DOP | Prodotti a base di carne | Italia |
| Coppia Ferrarese | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Italia |
| Cotechino Modena | | IGP | Prodotti a base di carne | Italia |
| Cozza di Scardovari | | DOP | Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati | Italia |
| Crudo di Cuneo | | DOP | Prodotti a base di carne | Italia |
| Culatello di Zibello | | DOP | Prodotti a base di carne | Italia |
| Culurgionis d’Ogliastra | | IGP | Paste alimentari | Italia |
| Dauno | | DOP | Oli e grassi | Italia |
| Fagioli Bianchi di Rotonda | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Fagiolo Cannellino di Atina | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Fagiolo Cuneo | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Fagiolo di Lamon della Vallata Bellunese | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Fagiolo di Sarconi | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Fagiolo di Sorana | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Farina di castagne della Lunigiana | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Farina di Neccio della Garfagnana | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Farro di Monteleone di Spoleto | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Farro della Garfagnana | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Fichi di Cosenza | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Fico Bianco del Cilento | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Ficodindia dell’Etna | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Ficodindia di San Cono | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Finocchiona | | IGP | Prodotti a base di carne | Italia |
| Fiore Sardo | | DOP | Formaggi | Italia |
| Focaccia di Recco col formaggio | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Italia |
| Fontina | | DOP | Formaggi | Italia |
| Formaggella del Luinese | | DOP | Formaggi | Italia |
| Formaggio di Fossa di Sogliano | | DOP | Formaggi | Italia |
| Formai de Mut dell’Alta Valle Brembana | | DOP | Formaggi | Italia |
| Fungo di Borgotaro | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Garda | | DOP | Oli e grassi | Italia |
| Gorgonzola | | DOP | Formaggi | Italia |
| Grana Padano | | DOP | Formaggi | Italia |
| Insalata di Lusia | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Irpinia – Colline dell’Ufita | | DOP | Oli e grassi | Italia |
| Kiwi Latina | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| La Bella della Daunia | – | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Laghi Lombardi | – | DOP | Oli e grassi | Italia |
| Lametia | | DOP | Oli e grassi | Italia |
| Lardo di Colonnata | | IGP | Prodotti a base di carne | Italia |
| Lenticchia di Altamura | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Lenticchia di Castelluccio di Norcia | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Limone Costa d’Amalfi | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Limone di Rocca Imperiale | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Limone di Siracusa | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Limone di Sorrento | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Limone Femminello del Gargano | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Limone Interdonato Messina | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Liquirizia di Calabria | | DOP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Italia |
| Lucanica di Picerno | | IGP | Prodotti a base di carne | Italia |
| Lucca | | DOP | Oli e grassi | Italia |
| Maccheroncini di Campofilone | | IGP | Paste alimentari | Italia |
| Marche | | IGP | Oli e grassi | Italia |
| Marrone della Valle di Susa | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Marrone del Mugello | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Marrone di Caprese Michelangelo | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Marrone di Castel del Rio | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Marrone di Combai | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Marrone di Roccadaspide | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Marrone di San Zeno | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Marrone di Serino / Castagna di Serino | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Marroni del Monfenera | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Mela Alto Adige / Südtiroler Apfel | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Mela di Valtellina | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Mela Rossa Cuneo | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Mela Val di Non | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Melannurca Campana | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Melanzana Rossa di Rotonda | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Melone Mantovano | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Miele della Lunigiana | | DOP | Altri prodotti di origine animale | Italia |
| Miele delle Dolomiti Bellunesi | | DOP | Altri prodotti di origine animale | Italia |
| Miele Varesino | | DOP | Altri prodotti di origine animale | Italia |
| Molise | | DOP | Oli e grassi | Italia |
| Montasio | | DOP | Formaggi | Italia |
| Monte Etna | | DOP | Oli e grassi | Italia |
| Monte Veronese | | DOP | Formaggi | Italia |
| Monti Iblei | | DOP | Oli e grassi | Italia |
| Mortadella Bologna | | IGP | Prodotti a base di carne | Italia |
| Mortadella di Prato | | IGP | Prodotti a base di carne | Italia |
| Mozzarella di Bufala Campana | | DOP | Formaggi | Italia |
| Murazzano | | DOP | Formaggi | Italia |
| Nocciola del Piemonte / Nocciola Piemonte | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Nocciola di Giffoni | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Nocciola Romana | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Nocellara del Belice | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Nostrano Valtrompia | | DOP | Formaggi | Italia |
| Oliva Ascolana del Piceno | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Olio di Calabria | | IGP | Oli e grassi | Italia |
| Olio di Puglia | | IGP | Oli e grassi | Italia |
| Oliva di Gaeta | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Ossolano | | DOP | Formaggi | Italia |
| Pagnotta del Dittaino | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Pampapato di Ferrara /<br>Pampepato di Ferrara | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Italia |
| Pancetta di Calabria | | DOP | Prodotti a base di carne | Italia |
| Pancetta Piacentina | | DOP | Prodotti a base di carne | Italia |
| Pane casareccio di Genzano | – | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Italia |
| Pane di Altamura | – | DOP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Italia |
| Pane di Matera | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Italia |
| Pane Toscano | | DOP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Italia |
| Panforte di Siena | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Italia |
| Parmigiano Reggiano | – | DOP | Formaggi | Italia |
| Pasta di Gragnano | | IGP | Paste alimentari | Italia |
| Patata del Fucino | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Patata dell’Alto Viterbese | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Patata della Sila | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Patata di Bologna | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Patata novella di Galatina | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Patata Rossa di Colfiorito | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Pecorino Crotonese | | DOP | Formaggi | Italia |
| Pecorino delle Balze Volterrane | | DOP | Formaggi | Italia |
| Pecorino di Filiano | | DOP | Formaggi | Italia |
| Pecorino di Picinisco | | DOP | Formaggi | Italia |
| Pecorino Romano | | DOP | Formaggi | Italia |
| Pecorino Sardo | | DOP | Formaggi | Italia |
| Pecorino Siciliano | | DOP | Formaggi | Italia |
| Pecorino Toscano | | DOP | Formaggi | Italia |
| Penisola Sorrentina | | DOP | Oli e grassi | Italia |
| Peperone di Pontecorvo | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Peperone di Senise | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Pera dell’Emilia Romagna | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Pera mantovana | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Pescabivona | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Pesca di Leonforte | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Pesca di Verona | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Pesca e nettarina di Romagna | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Piacentinu Ennese | | DOP | Formaggi | Italia |
| Piadina Romagnola / Piada Romagnola | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Italia |
| Piave | | DOP | Formaggi | Italia |
| Pistacchio verde di Bronte | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Pitina | | IGP | Prodotti a base di carne | Italia |
| Pizzoccheri della Valtellina | | IGP | Paste alimentari | Italia |
| Pomodorino del Piennolo del Vesuvio | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Pomodoro di Pachino | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Pomodoro S. Marzano dell’Agro Sarnese-Nocerino | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Porchetta di Ariccia | | IGP | Prodotti a base di carne | Italia |
| Pretuziano delle Colline Teramane | | DOP | Oli e grassi | Italia |
| Prosciutto Amatriciano | | IGP | Prodotti a base di carne | Italia |
| Prosciutto di Carpegna | | DOP | Prodotti a base di carne | Italia |
| Prosciutto di Modena | | DOP | Prodotti a base di carne | Italia |
| Prosciutto di Norcia | | IGP | Prodotti a base di carne | Italia |
| Prosciutto di Parma | | DOP | Prodotti a base di carne | Italia |
| Prosciutto di Sauris | | IGP | Prodotti a base di carne | Italia |
| Prosciutto di San Daniele | | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Italia |
| Prosciutto Toscano | | DOP | Prodotti a base di carne | Italia |
| Prosciutto Veneto Berico-Euganeo | | DOP | Prodotti a base di carne | Italia |
| Provolone del Monaco | | DOP | Formaggi | Italia |
| Provolone Valpadana | | DOP | Formaggi | Italia |
| Puzzone di Moena / Spretz Tzaorì | | DOP | Formaggi | Italia |
| Quartirolo Lombardo | | DOP | Formaggi | Italia |
| Radicchio di Chioggia | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Radicchio di Verona | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Radicchio Rosso di Treviso | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Radicchio Variegato di Castelfranco | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Ragusano | | DOP | Formaggi | Italia |
| Raschera | | DOP | Formaggi | Italia |
| Ricciarelli di Siena | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Italia |
| Ricotta di Bufala Campana | | DOP | Altri prodotti di origine animale | Italia |
| Ricotta Romana | | DOP | Formaggi | Italia |
| Riso del Delta del Po | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Riso di Baraggia Biellese e Vercellese | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Riso Nano Vialone Veronese | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Riviera Ligure | | DOP | Oli e grassi | Italia |
| Robiola di Roccaverano | | DOP | Formaggi | Italia |
| Sabina | | DOP | Oli e grassi | Italia |
| Salama da sugo | | IGP | Prodotti a base di carne | Italia |
| Salame Brianza | | DOP | Prodotti a base di carne | Italia |
| Salame Cremona | | IGP | Prodotti a base di carne | Italia |
| Salame di Varzi | | IGP | Prodotti a base di carne | Italia |
| Salame d’oca di Mortara | | IGP | Prodotti a base di carne | Italia |
| Salame Felino | | IGP | Prodotti a base di carne | Italia |
| Salame Piacentino | | DOP | Prodotti a base di carne | Italia |
| Salame Piemonte | | IGP | Prodotti a base di carne | Italia |
| Salame S. Angelo | | IGP | Prodotti a base di carne | Italia |
| Salamini italiani alla cacciatora | | DOP | Prodotti a base di carne | Italia |
| Salmerino del Trentino | | IGP | Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati | Italia |
| Salsiccia di Calabria | | DOP | Prodotti a base di carne | Italia |
| Salva Cremasco | | DOP | Formaggi | Italia |
| Sardegna | | DOP | Oli e grassi | Italia |
| Scalogno di Romagna | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Sedano Bianco di Sperlonga | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Seggiano | | DOP | Oli e grassi | Italia |
| Sicilia | | IGP | Oli e grassi | Italia |
| Silter | | DOP | Formaggi | Italia |
| Soppressata di Calabria | | DOP | Prodotti a base di carne | Italia |
| Soprèssa Vicentina | | DOP | Prodotti a base di carne | Italia |
| Speck dell’Alto Adige / Südtiroler Markenspeck / Südtiroler Speck | | IGP | Prodotti a base di carne | Italia |
| Spressa delle Giudicarie | | DOP | Formaggi | Italia |
| Squacquerone di Romagna | | DOP | Formaggi | Italia |
| Stelvio / Stilfser | | DOP | Formaggi | Italia |
| Strachitunt | | DOP | Formaggi | Italia |
| Susina di Dro | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Taleggio | | DOP | Formaggi | Italia |
| Tergeste | | DOP | Oli e grassi | Italia |
| Terra di Bari | | DOP | Oli e grassi | Italia |
| Terra d’Otranto | | DOP | Oli e grassi | Italia |
| Terre Aurunche | | DOP | Oli e grassi | Italia |
| Terre di Siena | | DOP | Oli e grassi | Italia |
| Terre Tarentine | | DOP | Oli e grassi | Italia |
| Tinca Gobba Dorata del Pianalto di Poirino | | DOP | Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati | Italia |
| Toma Piemontese | | DOP | Formaggi | Italia |
| Torrone di Bagnara | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Italia |
| Toscano | | IGP | Oli e grassi | Italia |
| Trote del Trentino | | IGP | Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati | Italia |
| Tuscia | | DOP | Oli e grassi | Italia |
| Umbria | | DOP | Oli e grassi | Italia |
| Uva da tavola di Canicattì | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Uva da tavola di Mazzarrone | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Uva di Puglia | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Italia |
| Val di Mazara | | DOP | Oli e grassi | Italia |
| Valdemone | | DOP | Oli e grassi | Italia |
| Valle d’Aosta Fromadzo | | DOP | Formaggi | Italia |
| Valle d’Aosta Jambon de Bosses | | DOP | Prodotti a base di carne | Italia |
| Valle d’Aosta Lard d’Arnad | | DOP | Prodotti a base di carne | Italia |
| Valle del Belice | | DOP | Oli e grassi | Italia |
| Valli Trapanesi | | DOP | Oli e grassi | Italia |
| Valtellina Casera | | DOP | Formaggi | Italia |
| Vastedda della valle del Belìce | | DOP | Formaggi | Italia |
| Veneto Valpolicella, Veneto Euganei e Berici, Veneto del Grappa | | DOP | Oli e grassi | Italia |
| Vitellone bianco dell’Appennino Centrale | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Italia |
| Vitelloni Piemontesi della coscia | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Italia |
| Vulture | | DOP | Oli e grassi | Italia |
| Zafferano dell’Aquila | | DOP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Italia |
| Zafferano di San Gimignano | | DOP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Italia |
| Zafferano di Sardegna | | DOP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Italia |
| Zampone Modena | | IGP | Prodotti a base di carne | Italia |
| Daujėnų naminė duona | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Lituania |
| Džiugas | | IGP | Formaggi | Lituania |
| Kaimiškas Jovarų alus | | IGP | Birra | Lituania |
| Lietuviškas varškės sūris | | IGP | Formaggi | Lituania |
| Liliputas | | IGP | Formaggi | Lituania |
| Seinų / Lazdijų krašto medus / Miód z Sejneńszczyny / Łoździejszczyzny | | DOP | Altri prodotti di origine animale | Lituania, Polonia |
| Stakliškės | | IGP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Lituania |
| Beurre rose – Marque nationale du Grand-Duché de Luxembourg | | DOP | Oli e grassi | Lussemburgo |
| Miel – Marque nationale du Grand-Duché de Luxembourg | | DOP | Altri prodotti di origine animale | Lussemburgo |
| Salaisons fumées, marque nationale du Grand-Duché de Luxembourg | | IGP | Prodotti a base di carne | Lussemburgo |
| Viande de porc, marque nationale du Grand-Duché de Luxembourg | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Lussemburgo |
| Carnikavas nēģi | | IGP | Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati | Lettonia |
| Latvijas lielie pelēkie zirņi | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Lettonia |
| Rucavas baltais sviests | | IGP | Oli e grassi | Lettonia |
| Boeren-Leidse met sleutels | | DOP | Formaggi | Paesi Bassi |
| Brabantse Wal asperges | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Paesi Bassi |
| De Meerlander | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Paesi Bassi |
| Edam Holland | | IGP | Formaggi | Paesi Bassi |
| Gouda Holland | | IGP | Formaggi | Paesi Bassi |
| Hollandse geitenkaas | | IGP | Formaggi | Paesi Bassi |
| Kanterkaas / Kanternagelkaas / Kanterkomijnekaas | | DOP | Formaggi | Paesi Bassi |
| Noord-Hollandse Edammer | | DOP | Formaggi | Paesi Bassi |
| Noord-Hollandse Gouda | | DOP | Formaggi | Paesi Bassi |
| Opperdoezer Ronde | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Paesi Bassi |
| Westlandse druif | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Paesi Bassi |
| Andruty Kaliskie | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Polonia |
| Bryndza Podhalańska | | DOP | Formaggi | Polonia |
| Cebularz lubelski | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Polonia |
| Chleb prądnicki | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Polonia |
| Czosnek galicyjski | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Polonia |
| Fasola korczyńska | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Polonia |
| Fasola Piękny Jaś z Doliny Dunajca / Fasola z Doliny Dunajca | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Polonia |
| Fasola Wrzawska | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Polonia |
| Jabłka grójeckie | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Polonia |
| Jabłka łąckie | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Polonia |
| Jagnięcina podhalańska | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Polonia |
| Karp zatorski | | DOP | Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati | Polonia |
| Kiełbasa biała parzona wielkopolska | | IGP | Prodotti a base di carne | Polonia |
| Kiełbasa lisiecka | | IGP | Prodotti a base di carne | Polonia |
| Kiełbasa piaszczańska | | IGP | Prodotti a base di carne | Polonia |
| Kołocz śląski/kołacz śląski | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Polonia |
| Krupnioki śląskie | | IGP | Prodotti a base di carne | Polonia |
| Miód drahimski | | IGP | Altri prodotti di origine animale | Polonia |
| Miód kurpiowski | | IGP | Altri prodotti di origine animale | Polonia |
| Miód wrzosowy z Borów Dolnośląskich | | IGP | Altri prodotti di origine animale | Polonia |
| Obwarzanek krakowski | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Polonia |
| Oscypek | | DOP | Formaggi | Polonia |
| Podkarpacki miód spadziowy | | DOP | Altri prodotti di origine animale | Polonia |
| Redykołka | | DOP | Formaggi | Polonia |
| Rogal świętomarciński | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Polonia |
| Ser koryciński swojski | | IGP | Formaggi | Polonia |
| Śliwka szydłowska | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Polonia |
| Suska sechlońska | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Polonia |
| Truskawka kaszubska / Kaszëbskô malëna | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Polonia |
| Wielkopolski ser smażony | | IGP | Formaggi | Polonia |
| Wiśnia nadwiślanka | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Polonia |
| Alheira de Barroso-Montalegre | | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo |
| Alheira de Mirandela | | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo |
| Alheira de Vinhais | | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo |
| Ameixa d’Elvas | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Portogallo |
| Amêndoa Coberta de Moncorvo | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Portogallo |
| Amêndoa Douro | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Portogallo |
| Ananás dos Açores / São Miguel | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Portogallo |
| Anona da Madeira | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Portogallo |
| Arroz Carolino do Baixo Mondego | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Portogallo |
| Arroz Carolino Lezírias Ribatejanas | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Portogallo |
| Azeite de Moura | | DOP | Oli e grassi | Portogallo |
| Azeite de Trás-os-Montes | | DOP | Oli e grassi | Portogallo |
| Azeite do Alentejo Interior | | DOP | Altri prodotti di origine animale | Portogallo |
| Azeites da Beira Interior (Azeite da Beira Alta, Azeite da Beira Baixa) | | DOP | Oli e grassi | Portogallo |
| Azeites do Norte Alentejano | | DOP | Oli e grassi | Portogallo |
| Azeites do Ribatejo | | DOP | Oli e grassi | Portogallo |
| Azeitona de conserva Negrinha de Freixo | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Portogallo |
| Azeitonas de Conserva de Elvas e Campo Maior | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Portogallo |
| Batata de Trás-os-montes | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Portogallo |
| Batata doce de Aljezur | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Portogallo |
| Borrego da Beira | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Portogallo |
| Borrego de Montemor-o-Novo | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Portogallo |
| Borrego do Baixo Alentejo | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Portogallo |
| Borrego do Nordeste Alentejano | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Portogallo |
| Borrego Serra da Estrela | | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Portogallo |
| Borrego Terrincho | | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Portogallo |
| Butelo de Vinhais / Bucho de Vinhais / Chouriço de Ossos de Vinhais | | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo |
| Cabrito da Beira | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Portogallo |
| Cabrito da Gralheira | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Portogallo |
| Cabrito das Terras Altas do Minho | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Portogallo |
| Cabrito de Barroso | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Portogallo |
| Cabrito do Alentejo | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Portogallo |
| Cabrito Transmontano | | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Portogallo |
| Cacholeira Branca de Portalegre | | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo |
| Capão de Freamunde | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Portogallo |
| Carnalentejana | | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Portogallo |
| Carne Arouquesa | | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Portogallo |
| Carne Barrosã | | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Portogallo |
| Carne Cachena da Peneda | | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Portogallo |
| Carne da Charneca | | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Portogallo |
| Carne de Bísaro Transmonano / Carne de Porco Transmontano | | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Portogallo |
| Carne de Bovino Cruzado dos Lameiros do Barroso | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Portogallo |
| Carne de Bravo do Ribatejo | | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Portogallo |
| Carne de Porco Alentejano | | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Portogallo |
| Carne dos Açores | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Portogallo |
| Carne Marinhoa | | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Portogallo |
| Carne Maronesa | | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Portogallo |
| Carne Mertolenga | | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Portogallo |
| Carne Mirandesa | | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Portogallo |
| Castanha da Terra Fria | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Portogallo |
| Castanha de Padrela | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Portogallo |
| Castanha dos Soutos da Lapa | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Portogallo |
| Castanha Marvão-Portalegre | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Portogallo |
| Cereja da Cova da Beira | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Portogallo |
| Cereja de São Julião-Portalegre | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Portogallo |
| Chouriça de carne de Barroso-Montalegre | | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo |
| Chouriça de carne de Melgaço | | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo |
| Chouriça de Carne de Vinhais / Linguiça de Vinhais | | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo |
| Chouriça de sangue de Melgaço | | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo |
| Chouriça doce de Vinhais | | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo |
| Chouriço azedo de Vinhais / Azedo de Vinhais / Chouriço de Pão de Vinhais | | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo |
| Chouriço de Abóbora de Barroso-Montalegre | | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo |
| Chouriço de Carne de Estremoz e Borba | | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo |
| Chouriço de Portalegre | | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo |
| Chouriço grosso de Estremoz e Borba | | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo |
| Chouriço Mouro de Portalegre | | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo |
| Citrinos do Algarve | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Portogallo |
| Cordeiro Bragançano | | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Portogallo |
| Cordeiro de Barroso / Anho de Barroso / Cordeiro de leite de Barroso | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Portogallo |
| Cordeiro Mirandês / Canhono Mirandês | | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Portogallo |
| Farinheira de Estremoz e Borba | | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo |
| Farinheira de Portalegre | | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo |
| Fogaça da Feira | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Portogallo |
| Folar de Valpaços | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Portogallo |
| Ginja de Óbidos e Alcobaça | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Portogallo |
| Linguiça de Portalegre | | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo |
| Linguiça do Baixo Alentejo / Chouriço de carne do Baixo Alentejo | | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo |
| Lombo Branco de Portalegre | | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo |
| Lombo Enguitado de Portalegre | | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo |
| Maçã Bravo de Esmolfe | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Portogallo |
| Maçã da Beira Alta | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Portogallo |
| Maçã da Cova da Beira | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Portogallo |
| Maçã de Alcobaça | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Portogallo |
| Maçã de Portalegre | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Portogallo |
| Maçã Riscadinha de Palmela | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Portogallo |
| Maracujá dos Açores /<br>S. Miguel | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Portogallo |
| Mel da Serra da Lousã | | DOP | Altri prodotti di origine animale | Portogallo |
| Mel da Serra de Monchique | | DOP | Altri prodotti di origine animale | Portogallo |
| Mel da Terra Quente | | DOP | Altri prodotti di origine animale | Portogallo |
| Mel das Terras Altas do Minho | | DOP | Altri prodotti di origine animale | Portogallo |
| Mel de Barroso | | DOP | Altri prodotti di origine animale | Portogallo |
| Mel do Alentejo | | DOP | Altri prodotti di origine animale | Portogallo |
| Mel do Parque de Montezinho | | DOP | Altri prodotti di origine animale | Portogallo |
| Mel do Ribatejo Norte (Serra d’Aire, Albufeira de Castelo de Bode, Bairro, Alto Nabão) | | DOP | Altri prodotti di origine animale | Portogallo |
| Mel dos Açores | | DOP | Altri prodotti di origine animale | Portogallo |
| Meloa de Santa Maria – Açores | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Portogallo |
| Morcela de Assar de Portalegre | | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo |
| Morcela de Cozer de Portalegre | | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo |
| Morcela de Estremoz e Borba | | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo |
| Ovos moles de Aveiro | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Portogallo |
| Paio de Estremoz e Borba | | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo |
| Paia de Lombo de Estremoz e Borba | | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo |
| Paia de Toucinho de Estremoz e Borba | | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo |
| Painho de Portalegre | | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo |
| Paio de Beja | | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo |
| Pão de Ló de Ovar | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Portogallo |
| Pastel de Chaves | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Portogallo |
| Pastel de Tentúgal | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Portogallo |
| Pêra Rocha do Oeste | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Portogallo |
| Pêssego da Cova da Beira | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Portogallo |
| Presunto de Barrancos / Paleta de Barrancos | | DOP | Prodotti a base di carne | Portogallo |
| Presunto de Barroso | | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo |
| Presunto de Camp Maior e Elvas / Paleta de Campo Maior e Elvas | | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo |
| Presunto de Melgaço | | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo |
| Presunto de Santana da Serra / Paleta de Santana da Serra | | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo |
| Presunto de Vinhais / Presunto Bísaro de Vinhais | | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo |
| Presunto do Alentejo / Paleta do Alentejo | | DOP | Prodotti a base di carne | Portogallo |
| Queijo de Azeitão | | DOP | Formaggi | Portogallo |
| Queijo de cabra Transmontano | | DOP | Formaggi | Portogallo |
| Queijo de Évora | | DOP | Formaggi | Portogallo |
| Queijo de Nisa | | DOP | Formaggi | Portogallo |
| Queijo do Pico | | DOP | Formaggi | Portogallo |
| Queijo mestiço de Tolosa | | IGP | Formaggi | Portogallo |
| Queijo Rabaçal | | DOP | Formaggi | Portogallo |
| Queijo São Jorge | | DOP | Formaggi | Portogallo |
| Queijo Serpa | | DOP | Formaggi | Portogallo |
| Queijo Serra da Estrela | | DOP | Formaggi | Portogallo |
| Queijo Terrincho | | DOP | Formaggi | Portogallo |
| Queijos da Beira Baixa (Queijo de Castelo Branco, Queijo Amarelo da Beira Baixa, Queijo Picante da Beira Baixa) | | DOP | Formaggi | Portogallo |
| Requeijão da Beira Baixa | | DOP | Altri prodotti di origine animale | Portogallo |
| Requeijão Serra da Estrela | | DOP | Altri prodotti di origine animale | Portogallo |
| Salpicão de Barroso-Montalegre | | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo |
| Salpicão de Melgaço | | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo |
| Salpicão de Vinhais | | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo |
| Sangueira de Barroso-Montalegre | | IGP | Prodotti a base di carne | Portogallo |
| Travia da Beira Baixa | | DOP | Altri prodotti di origine animale | Portogallo |
| Vitela de Lafões | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Portogallo |
| Cârnaţi de Pleşcoi | | IGP | Prodotti a base di carne | Romania |
| Magiun de prune Topoloveni | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Romania |
| Novac afumat din Ţara Bârsei | | IGP | Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati | Romania |
| Salam de Sibiu | | IGP | Prodotti a base di carne | Romania |
| Scrumbie de Dunăre afumată | | IGP | Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati | Romania |
| Telemea de Ibăneşti | | DOP | Formaggi | Romania |
| Telemea de Sibiu | | IGP | Formaggi | Romania |
| Bruna bönor från Öland | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Svezia |
| Hånnlamb | | DOP | Carni fresche (e frattaglie) | Svezia |
| Kalix Löjrom | | DOP | Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati | Svezia |
| Skånsk spettkaka | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Svezia |
| Svecia | | IGP | Formaggi | Svezia |
| Upplandskubb | | DOP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Svezia |
| Bovški sir | | DOP | Formaggi | Slovenia |
| Ekstra deviško oljčno olje Slovenske Istre | | DOP | Oli e grassi | Slovenia |
| Jajca izpod Kamniških planin | | IGP | Altri prodotti di origine animale | Slovenia |
| Kočevski gozdni med | | DOP | Altri prodotti di origine animale | Slovenia |
| Kranjska klobasa | | IGP | Prodotti a base di carne | Slovenia |
| Kraška panceta | | IGP | Prodotti a base di carne | Slovenia |
| Kraški med | | DOP | Altri prodotti di origine animale | Slovenia |
| Kraški pršut | | IGP | Prodotti a base di carne | Slovenia |
| Kraški zašink | | IGP | Prodotti a base di carne | Slovenia |
| Mohant | | DOP | Formaggi | Slovenia |
| Nanoški sir | | DOP | Formaggi | Slovenia |
| Prekmurska šunka | | IGP | Carni fresche (e frattaglie) | Slovenia |
| Prleška tünka | | IGP | Prodotti a base di carne | Slovenia |
| Ptujski lük | | IGP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Slovenia |
| Šebreljski želodec | | IGP | Prodotti a base di carne | Slovenia |
| Slovenski med | | IGP | Altri prodotti di origine animale | Slovenia |
| Štajerski hmelj | | IGP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Slovenia |
| Štajersko prekmursko bučno olje | | IGP | Oli e grassi | Slovenia |
| Tolminc | | DOP | Formaggi | Slovenia |
| Zgornjesavinjski želodec | | IGP | Prodotti a base di carne | Slovenia |
| Klenovecký syrec | | IGP | Formaggi | Slovacchia |
| Levický Slad | | IGP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Slovacchia |
| Oravský korbáčik | | IGP | Formaggi | Slovacchia |
| Paprika Žitava / Žitavská paprika | | DOP | Altri prodotti dell’allegato I del trattato (spezie, ecc.) | Slovacchia |
| Skalický trdelnik | | IGP | Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria | Slovacchia |
| Slovenská bryndza | | IGP | Formaggi | Slovacchia |
| Slovenská parenica | | IGP | Formaggi | Slovacchia |
| Slovenský oštiepok | | IGP | Formaggi | Slovacchia |
| Stupavské zelé | | DOP | Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati | Slovacchia |
| Tekovský salámový syr | | IGP | Formaggi | Slovacchia |
| Zázrivské vojky | | IGP | Formaggi | Slovacchia |
| Zázrivský korbáčik | | IGP | Formaggi | Slovacchia |
| (1) Conformemente alla legislazione dell’Unione vigente, come contenuto nell’appendice 2. | | | | |
###### **Appendice 2** {#annex_2}

### Legislazione delle parti {#annex_2/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-2}
Legislazione dell’Unione europea

Regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 novembre 2012, sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari (GU L 343 del 14.12.2012, pag. 1).

Regolamento delegato (UE) n. 664/2014 della Commissione, del 18 dicembre 2013, che integra il regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio con riguardo alla definizione dei simboli dell’Unione per le denominazioni di origine protette, le indicazioni geografiche protette e le specialità tradizionali garantite e con riguardo ad alcune norme sulla provenienza, ad alcune norme procedurali e ad alcune norme transitorie supplementari (GU L 179 del 19.6.2014, pag. 17).

Regolamento di esecuzione (UE) n. 668/2014 della Commissione, del 13 giugno 2014, recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari (GU L 179 del 19.6.2014, pag. 36).

Legislazione della Confederazione Svizzera

Ordinanza del 28 maggio 1997 sulla protezione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche dei prodotti agricoli, dei prodotti agricoli trasformati, dei prodotti silvicoli e dei prodotti silvicoli trasformati, modificata da ultimo il 1° dicembre 2018 (RS*910.12* , RU*2020* 5445
### Atto finale {#annex_2/lvl_u2}
I plenipotenziari<br />della Confederazione Svizzera,<br />e<br />della Comunità europea,riuniti addì ventun giugno millenovecentonovantanove a Lussemburgo per la firma dell’Accordo tra la Comunità europea e la Confederazione Svizzera sul commercio di prodotti agricoli, hanno adottato i testi delle dichiarazioni comuni elencate in appresso e accluse al presente Atto finale:Dichiarazione comune sugli accordi bilaterali tra gli Stati membri dell’Unione europea e la SvizzeraDichiarazione comune relativa alla classificazione tariffaria delle polveri di ortaggi e delle polveri di fruttaDichiarazione comune concernente il settore delle carniDichiarazione comune relativa alle modalità di gestione da parte della Svizzera dei propri contingenti tariffari nel settore delle carniDichiarazione comune sull’applicazione dell’Allegato 4 relativo al settore fitosanitarioDichiarazione comune relativa al taglio di prodotti vitivinicoli originari della Comunità commercializzati sul territorio svizzeroDichiarazione comune relativa alla legislazione in materia di bevande spiritose e di bevande aromatizzate a base di vinoDichiarazione comune nel campo della protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine dei prodotti agricoli e alimentariDichiarazione comune concernente l’allegato 11 relativo alle misure sanitarie e zootecniche applicabili agli scambi di animali vivi e di prodotti di origine animaleDichiarazione comune in merito a futuri negoziati supplementariEssi hanno altresì preso atto delle dichiarazioni seguenti accluse al presente Atto finale:Dichiarazione della Comunità concernente le preparazioni denominate «fondute»Dichiarazione della Svizzera concernente la grappaDichiarazione della Svizzera relativa alla denominazione del pollame in riferimento ai metodi di allevamentoDichiarazione relativa alla partecipazione della Svizzera ai comitatiFatto a Lussemburgo, addì ventun giugno millenovecentonovantanove.

| Per la <br>Confederazione Svizzera:<br>Pascal Couchepin <br>Joseph Deiss | Per la Comunità europea:<br>Joschka Fischer <br>Hans van den Broek |
| --- | --- |

#### Dichiarazione comune sugli accordi bilaterali tra gli Stati membri dell’Unione europea e la Svizzera {#annex_2/lvl_u2/lvl_u1}
La Comunità europea e la Svizzera riconoscono che le disposizioni degli accordi bilaterali tra gli Stati membri dell’Unione europea e la Svizzera si applicano fatti salvi gli obblighi conseguenti all’appartenenza degli Stati che sono Parte di detti accordi all’Unione europea o all’Organizzazione mondiale del commercio.

È inoltre inteso che le disposizioni degli accordi in parola sono mantenute soltanto nella misura in cui sono compatibili con il diritto comunitario, compresi gli accordi internazionali conclusi dalla Comunità.

#### Dichiarazione comune relativa alla classificazione tariffaria delle polveri di ortaggi e delle polveri di frutta {#annex_2/lvl_u2/lvl_u2}
Al fine di garantire il rilascio e di salvaguardare il valore delle concessioni accordate dalla Comunità alla Svizzera per talune polveri di ortaggi e polveri di frutta di cui all’allegato 2 dell’Accordo sul commercio di prodotti agricoli, le autorità doganali delle Parti convengono di esaminare l’aggiornamento della classificazione tariffaria delle polveri di ortaggi e delle polveri di frutta alla luce dell’esperienza acquisita nell’applicazione delle concessioni tariffarie.

#### Dichiarazione comune concernente il settore delle carni {#annex_2/lvl_u2/lvl_u3}
A decorrere dal 1° luglio 1999, in considerazione della crisi della dell’encefalopatia spongiforme bovina e delle misure adottate da taluni Stati membri nei confronti delle esportazioni svizzere, e in via eccezionale, la Comunità aprirà per le carni bovine essiccate un contingente annuale autonomo di 700 tonnellate/peso netto soggetto al dazio ad valorem ed esente da dazio specifico, per un periodo di un anno dall’entrata in vigore dell’Accordo. La situazione verrà riesaminata se a quella data non saranno state abolite le misure restrittive adottate da taluni Stati membri nei confronti delle importazioni dalla Svizzera.

In contropartita la Svizzera manterrà per lo stesso periodo, e a condizioni identiche a quelle applicabili finora, le sue concessioni relative a 480 tonnellate/peso netto di prosciutto di Parma e San Daniele, 50 tonnellate/peso netto di prosciutto Serrano e 170 tonnellate/peso netto di bresaola.

Sono applicabili le regole di origine del regime non preferenziale.

#### Dichiarazione comune relativa alle modalità di gestione da parte della Svizzera dei propri contingenti tariffari nel settore delle carni {#annex_2/lvl_u2/lvl_u4}
La Comunità europea e la Svizzera dichiarano che intendono riesaminare congiuntamente, in particolare alla luce delle disposizioni dell’OMC, il metodo di gestione da parte della Svizzera dei propri contingenti tariffari nel settore delle carni, al fine di definire un metodo di gestione che frapponga minori ostacoli al commercio.

#### Dichiarazione comune relativa all’attuazione dell’allegato 4 relativo al settore fitosanitario {#annex_2/lvl_u2/lvl_u5}
La Svizzera e la Comunità europea, di seguito denominate «le Parti», si impegnano ad attuare nel più breve termine l’allegato 4 relativo al settore fitosanitario. Tale allegato è attuato via via che, relativamente ai vegetali, prodotti vegetali e altri oggetti elencati nell’appendice A della presente dichiarazione, la legislazione svizzera è resa equivalente alla legislazione della Comunità europea figurante nell’appendice B della presente dichiarazione, secondo una procedura intesa ad integrare i vegetali, prodotti vegetali e altri oggetti nell’appendice 1 dell’allegato 4 e le legislazioni delle Parti nell’appendice 2 di detto allegato. La procedura è inoltre intesa a completare le appendici 3 e 4 di tale allegato sulla base delle appendici C e D della presente dichiarazione per quanto riguarda la Comunità e, per quanto riguarda la Svizzera, in base alle relative disposizioni.

Gli articoli 9 e 10 dell’allegato 4 sono attuati al momento dell’entrata in vigore dell’allegato stesso, al fine di istituire nel più breve tempo possibile gli strumenti che consentano d’includere i vegetali, prodotti vegetali e altri oggetti nell’appendice 1 dell’allegato 4, le disposizioni legislative delle Parti, aventi effetti equivalenti in materia di protezione contro l’introduzione e la propagazione di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali, nell’appendice 2 dell’allegato 4, gli organismi ufficiali competenti a rilasciare il passaporto fitosanitario nell’appendice 3 dell’allegato 4 e, se del caso, le zone e le relative esigenze particolari nell’appendice 4 dell’allegato 4.

Il gruppo di lavoro «fitosanitario» di cui all’articolo 10 dell’allegato 4 esamina nel più breve termine le modifiche della legislazione svizzera onde valutare se esse abbiano effetti equivalenti alle disposizioni della Comunità europea in materia di protezione contro l’introduzione e la propagazione di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali. Esso presiede all’attuazione progressiva dell’allegato 4 affinché questo possa applicarsi quanto prima al maggior numero possibile di vegetali, prodotti vegetali e altri oggetti elencati nell’appendice A della presente dichiarazione **.** 

Per favorire l’adozione di normative aventi effetti equivalenti dal punto di vista della protezione contro l’introduzione e la propagazione di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali, le Parti si impegnano a svolgere consultazioni tecniche.
###### **Appendice A** {#annex_A}

### Vegetali, prodotti vegetali e altri oggetti per i quali le Parti si adoperano per trovare una soluzione conforme alle disposizioni dell’allegato 4 {#annex_A/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-51}
#### **A.** Vegetali, prodotti vegetali e altri oggetti originari del territorio di ciascuna delle Parti {#annex_A/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-51/lvl_A}
##### **1** Vegetali e prodotti vegetali messi in circolazione {#annex_A/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-51/lvl_A/lvl_1}
###### **1.1** Vegetali destinati all’impianto, escluse le sementi {#annex_A/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-51/lvl_A/lvl_1/lvl_1_1}
*Beta* *vulgaris* L.

*Humulus* *lupulus* L.

*Prunus* L.[^76]

###### **1.2** Parti di vegetali diverse dai frutti e dalle sementi, contenenti polline vivo destinato all’impollinazione {#annex_A/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-51/lvl_A/lvl_1/lvl_1_2}
*Chaenomeles* Lindl*.* 

*Cotoneaster* Ehrh.

*Crataegus* L.

*Cydonia* Mill.

*Eriobotrya* Lindl.

*Malus* Mill.

*Mespilus* L.

*Pyracantha* Roem.

*Pyrus* L.

*Sorbus* L. eccetto S. intermedia (Ehrh.) Pers.

*Stranvaesia* Lindl.

###### **1.3** Vegetali di specie stolonifere o tuberose destinati all’impianto {#annex_A/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-51/lvl_A/lvl_1/lvl_1_3}
*Solanum* L. e relativi ibridi

###### **1.4** Vegetali, esclusi frutti e sementi {#annex_A/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-51/lvl_A/lvl_1/lvl_1_4}
*Vitis* L.

##### **2** Vegetali, prodotti vegetali e altri oggetti ottenuti da produttori autorizzati a vendere ai professionisti della produzione vegetale, diversi dai vegetali, prodotti vegetali e altri oggetti preparati e pronti per la vendita al consumatore finale, per i quali le Parti, o gli organismi ufficiali competenti delle Parti, garantiscono che la loro produzione è nettamente separata da quella di altri prodotti {#annex_A/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-51/lvl_A/lvl_2}
###### **2.1** Vegetali, escluse le sementi {#annex_A/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-51/lvl_A/lvl_2/lvl_2_1}
*Abies* spp.

*Apium* *graveolens* L.

*Argyranthemum* spp.

*Aster* spp.

*Brassica* spp.

*Castanea* Mill.

*Cucumis* spp.

*Dendranthema* (DC) Des Moul.

*Dianthus* L. e relativi ibridi

*Exacum* spp.

*Fragaria* L.

*Gerbera* Cass.

*Gypsophila* L.

*Impatiens* L.: tutte le varietà di ibridi della Nuova Guinea

*Lactuca* spp.

*Larix* Mill.

*Leucanthemum* L.

*Lupinus* L.

*Pelargonium* L’Hérit. ex Ait.

*Picea* A. Dietr.

*Pinus* L.

*Populus* L.

*Pseudotsuga* Carr.

*Quercus* L.

*Rubus* L.

*Spinacia* L.

*Tanacetum* L.

*Tsuga* Carr.

*Verbena* L.

###### **2.2** Vegetali destinati all’impianto, escluse le sementi {#annex_A/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-51/lvl_A/lvl_2/lvl_2_2}
*Solanaceae* , eccetto i vegetali di cui al punto 1.3.

###### **2.3** Vegetali provvisti delle radici nonché di un mezzo di coltura aderente o associato {#annex_A/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-51/lvl_A/lvl_2/lvl_2_3}
*Araceae* 

*Marantaceae* 

*Musaceae* 

*Persea Mill.* 

*Strelitziaceae*

###### **2.4** Sementi e bulbi {#annex_A/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-51/lvl_A/lvl_2/lvl_2_4}
*Allium* *ascalonicum* L.

*Allium* *cepa* L.

*Allium* *schoenoprasum* L.

###### **2.5** Vegetali destinati all’impianto {#annex_A/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-51/lvl_A/lvl_2/lvl_2_5}
*Allium porrum* L.

###### **2.6** Bulbi e rizomi bulbosi destinati all’impianto {#annex_A/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-51/lvl_A/lvl_2/lvl_2_6}
*Camassia* Lindl.

*Chionodoxa* Boiss.

*Crocus* *flavus* Weston cv. Golden Yellow

*Galanthus* L.

*Galtonia* *candicans* (Baker) Decne

*Gladiolus* Tourn. ex L.: varietà miniaturizzate e relativi ibridi come:*G. callianthus* Marais,*G. colvillei* Sweet,*G. nanus* hort.,*G. ramosus* hort. et*G. tubergenii* hort.

*Hyacinthus* L.

*Iris* L.

*Ismene* Herbert (=*Hymenocallis* Salisb.)

*Muscari* Mill.

*Narcissus* L.

*Ornithogalum* L.

*Puschkinia* Adams

*Scilla* L.

*Tigridia* Juss.

*Tulipa* L.

#### **B.** Vegetali e prodotti vegetali originari di territori diversi da quelli di cui alla lettera A {#annex_A/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-51/lvl_B}
##### **3** {#annex_A/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-51/lvl_B/lvl_3}
Tutti i vegetali destinati all’impianto, eccetto:
– sementi diverse da quelle di cui al punto 4
– i seguenti vegetali:
    *Citrus* L. 
    *Clausena* Burm. f. 
    *Fortunella* Swingle 
    *Murraya* Koenig ex L. 
     *Palmae* 
     *Poncirus* Raf.

##### **4** Sementi {#annex_A/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-51/lvl_B/lvl_4}
###### **4.1** Sementi originarie dell’Argentina, dell’Australia, della Bolivia, del Cile, della Nuova Zelanda e dell’Uruguay {#annex_A/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-51/lvl_B/lvl_4/lvl_4_1}
*Cruciferae* 

*Gramineae* 

*Trifolium* spp.

###### **4.2** Sementi, di qualunque origine, purché non originarie del territorio di una delle Parti {#annex_A/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-51/lvl_B/lvl_4/lvl_4_2}
*Allium* *cepa* L.

*Allium* porrum L.

*Allium* *schoenoprasum* L.

*Capsicum* spp.

*Helianthus* *annuus* L.

*Lycopersicon* *lycopersicum* (L.) Karst. ex Farw.

*Medicago* *sativa* L.

*Phaseolus* L.

*Prunus* L.

*Rubus* L.

*Zea mays* L.

###### **4.3** Sementi originarie dell’Afghanistan, dell’India, dell’Iraq, del Messico, del Nepal, del Pakistan e degli Stati Uniti d’America dei seguenti generi: {#annex_A/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-51/lvl_B/lvl_4/lvl_4_3}
*Triticum* 

*Secale* 

*X Triticosecale*

##### **5** Vegetali, esclusi frutti e sementi {#annex_A/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-51/lvl_B/lvl_5}
*Vitis* L.

##### **6** Parti di vegetali, esclusi frutti e sementi {#annex_A/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-51/lvl_B/lvl_6}
*Coniferales* 

*Dendranthema* (DC) Des Moul.

*Dianthus* L.

*Pelargonium* L’Hérit. ex Ait.

*Populus* L.

*Prunus* L. (originario di paesi extraeuropei)

*Quercus* L.

##### **7** Frutti (originari di paesi extraeuropei) {#annex_A/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-51/lvl_B/lvl_7}
*Annona* L.

*Cydonia* Mill.

*Diospyros* L.

*Malus* Mill.

*Mangifera* L.

*Passiflora* L.

*Prunus* L.

*Psidium* L.

*Pyrus* L.

*Ribes* L.

*Syzygium* Gaertn.

*Vaccinium* L.

##### **8** Tuberi non destinati all’impianto {#annex_A/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-51/lvl_B/lvl_8}
*Solanum* *tuberosum* L.

##### **9** Legno che ha conservato in tutto o in parte la superficie tonda naturale, con o senza corteccia, o ridotto in lamelle, trucioli, segatura, avanzi o cascami di legno {#annex_A/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-51/lvl_B/lvl_9}
a) ottenuto in tutto o in parte dai seguenti vegetali:
    – *Castanea* Mill.
    – *Castanea* Mill.,*Quercus* L. (compreso il legno che non ha conservato la superficie tonda naturale, originario dell’America settentrionale)
    – *Coniferales* diverse da*Pinus* L. (originarie di paesi extraeuropei, compreso il legno che non ha conservato la superficie tonda naturale)
    – *Pinus* L. (compreso il legno che non ha conservato la superficie tonda naturale)
    – *Populus* L. (originario del continente americano)
    – *Acer saccharum* Marsh. (compreso il legno che non ha conservato la superficie tonda naturale, originario dell’America settentrionale)
 e
b) corrispondente ad una delle seguenti designazioni:

| Codice NC | Designazione delle merci |
| --- | --- |
| 4401 10 00 | Legna da ardere in tondelli, ceppi, ramaglie, fascine o in forme simili |
| ex 4401 21 | Legno in piccole placche o in particelle: – di Coniferales originarie di paesi extraeuropei |
| 4401 22 | Legno in piccole placche o in particelle: – diverso da quello di Coniferales |
| 4401 30 | Segatura, avanzi e cascami di legno, anche agglomerati in forma di ceppi, mattonelle, palline o in forme simili: |
| ex 4403 20 | Legno grezzo, anche scortecciato, privato dell’alburno o squadrato: – diverso da quello trattato con tinte, creosoto o altri agenti di conservazione – di Coniferales originarie di paesi extraeuropei |
| 4403 91 | Legno grezzo, anche scortecciato, privato dell’alburno o squadrato: – diverso da quello trattato con tinte, creosoto o altri agenti di conservazione – di Quercus L. |
| 4403 99 | Legno grezzo, anche scortecciato, privato dell’alburno o squadrato: – diverso da quello trattato con tinte, creosoto o altri agenti di conservazione – diverso da quello di Coniferales, di Quercus L. o di Fagus L. |
| ex 4404 10 | Liste di legno per cerchi; pali spaccati; pioli e picchetti di legno, appuntiti, non segati per il lungo: – di Coniferales originarie di paesi extraeuropei |
| ex 4404 20 | Liste di legno per cerchi; pali spaccati; pioli e picchetti di legno, appuntiti, non segati per il lungo: – diverso da quello di Coniferales |
| 4406 10 | Traversine di legno per strade ferrate o simili – non impregnate |
| ex 4407 10 | Legno segato o tagliato per il lungo, tranciato o sfogliato, anche piallato, levigato o incollato con giunture a spina, di spessore superiore a 6 mm: – di Coniferales originarie di paesi extraeuropei |
| ex 4407 91 | Legno segato o tagliato per il lungo, tranciato o sfogliato, anche piallato, levigato o incollato con giunture a spina, di spessore superiore a 6 mm: – di Quercus L. |
| ex 4407 99 | Legno segato o tagliato per il lungo, tranciato o sfogliato, anche piallato, levigato o incollato con giunture a spina, di spessore superiore a 6 mm: – diverso da quello di Coniferales, di legni tropicali, di Quercus L. o di Fagus L. |
| ex 4415 10 | Casse, cassette, gabbie, cilindri ed imballaggi simili, in legni originari di paesi extraeuropei |
| ex 4415 20 | Palette di carico, semplici, palette-casse ed altre piattaforme di carico, in legni originari di paesi extraeuropei |
| ex 4416 00 | Fusti, botti, tini ed altri lavori da bottaio e loro parti, di Quercus L. |

Le palette di carico semplici e le palette-casse (codice NC ex 4415 20) beneficiano anch’esse dell’esenzione se sono conformi alle norme applicabili alle palette «UIC» e recano un marchio attestante detta conformità.

##### **10** Terra e mezzo di coltura {#annex_A/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-51/lvl_B/lvl_10}
a) terra e mezzo di coltura in quanto tale, costituito in tutto o in parte di terra o di materie organiche quali parti di vegetali, humus contenente torba o cortecce, diverso da quello costituito interamente di torba;
b) terra e mezzo di coltura aderente o associato a vegetali, costituito in tutto o in parte delle materie di cui alla lettera a), oppure costituito in tutto o in parte di torba o di qualsiasi altro materiale inorganico solido destinato a mantenere in vita i vegetali.
###### **Appendice B** {#annex_B}

### Legislazioni {#annex_B/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-52}
Disposizioni della Comunità europea:
– Direttiva 69/464/CEE del Consiglio, dell’8 dicembre 1969, concernente la lotta contro la rogna nera della patata
– Direttiva 69/465/CEE del Consiglio, dell’8 dicembre 1969, concernente la lotta contro il nematode dorato
– Direttiva 69/466/CEE del Consiglio, dell’8 dicembre 1969, concernente la lotta contro la cocciniglia di San José
– Direttiva 74/647/CEE del Consiglio, del 9 dicembre 1974, relativa alla lotta contro la tortrice del garofano
– Direttiva 77/93/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1976, concernente le misure di protezione contro l’introduzione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione nella Comunità, modificata da ultimo dalla direttiva 98/2/CE della Commissione dell’8 gennaio 1998
– Decisione 91/261/CEE della Commissione, del 2 maggio 1991, che riconosce l’Australia indenne da Erwinia amylovora (Burr.) Winsl. et al.
– Direttiva 92/70/CEE della Commissione, del 30 luglio 1992, che stabilisce le modalità delle indagini da effettuare per il riconoscimento di zone protette nella Comunità
– Direttiva 92/76/CEE della Commissione, del 6 ottobre 1992, relativa al riconoscimento di zone protette esposte a particolari rischi in campo fitosanitario nella Comunità, modificata da ultimo dalla direttiva 98/17/CE della Commissione dell’11 marzo 1998
– Direttiva 92/90/CEE della Commissione, del 3 novembre 1992, che stabilisce gli obblighi ai quali sono sottoposti i produttori e gli importatori di vegetali, prodotti vegetali e altre voci e che fissa norme dettagliate per la loro registrazione
– Direttiva 92/105/CEE della Commissione, del 3 dicembre 1992, relativa ad una limitata uniformazione dei passaporti delle piante da utilizzare per il trasporto di determinati vegetali, prodotti vegetali od altre voci all’interno della Comunità e che stabilisce le procedure per il rilascio di tali passaporti nonché le condizioni e le procedure per la loro sostituzione
– Decisione 93/359/CEE della Commissione, del 28 maggio 1993, che autorizza gli Stati membri a derogare a talune norme della direttiva 77/93/CEE del Consiglio per quanto riguarda il legname di Thuja L. originario degli Stati Uniti d’America
– Decisione 93/360/CEE della Commissione, del 28 maggio 1993, che autorizza gli Stati membri a derogare a talune norme della direttiva 77/93/CEE del Consiglio per quanto riguarda il legname di Thuja L. originario del Canada
– Decisione 93/365/CEE della Commissione, del 2 giugno 1993, che autorizza gli Stati membri a derogare a talune norme della direttiva 77/93/CEE del Consiglio per quanto riguarda il legname di conifere sottoposto a trattamento termico, originario del Canada, e che stabilisce le caratteristiche del sistema di accertamento da utilizzare per il legname sottoposto a trattamento termico
– Decisione 93/422/CEE della Commissione, del 22 giugno 1993, che autorizza gli Stati membri a derogare a determinate disposizioni della direttiva 77/93/CEE del Consiglio per quanto riguarda il legname di conifere essiccato in forno (kiln dried) originario del Canada, e che stabilisce le caratteristiche del sistema di accertamento da utilizzare per il legname essiccato in forno (kiln dried)
– Decisione 93/423/CEE della Commissione, del 22 giugno 1993, che autorizza gli Stati membri a derogare a determinate disposizioni della direttiva 77/93/CEE del Consiglio per quanto riguarda il legname di conifere essiccato in forno (kiln dried) originario degli Stati Uniti d’America, e che stabilisce le caratteristiche del sistema di accertamento da utilizzare per il legname essiccato in forno (kiln dried)-
– Direttiva 93/50/CEE della Commissione, del 24 giugno 1993, che specifica taluni vegetali non elencati nell’allegato V, parte A della direttiva 77/93/CEE del Consiglio i cui produttori o centri di raccolta e di spedizione situati nelle rispettive zone di produzione devono essere iscritti in un registro ufficiale
– Direttiva 93/51/CEE della Commissione, del 24 giugno 1993, che istituisce norme per il trasporto di determinati vegetali, prodotti vegetali o altre voci attraverso una zona protetta, nonché per il trasporto di tali vegetali, prodotti vegetali o altre voci originari di una zona protetta e spostati all’interno di essa
– Decisione 93/452/CEE della Commissione, del 15 luglio 1993, che autorizza gli Stati membri a prevedere deroghe a determinate disposizioni della direttiva 77/93/CEE del Consiglio per quanto riguarda i vegetali di Chamaecyparis Spach, Juniperus L. e Pinus L. originari del Giappone, modificata da ultimo dalla decisione 96/711/CE della Commissione del 27 novembre 1996
– Decisione 93/467/CEE della Commissione, del 19 luglio 1993, che autorizza gli Stati membri a prevedere deroghe a determinate disposizioni della direttiva 77/93/CEE del Consiglio per quanto riguarda i tronchi di quercia (Quercus L.) con corteccia originari del Canada o degli Stati Uniti d’America, modificata da ultimo dalla decisione 96/724/CE della Commissione del 29 novembre 1996
– Direttiva 93/85/CEE del Consiglio, del 4 ottobre 1993, concernente la lotta contro il marciume anulare della patata
– Direttiva 95/44/CE della Commissione, del 26 luglio 1995, che stabilisce le condizioni alle quali taluni organismi nocivi, vegetali, prodotti vegetali e altri prodotti elencati negli allegati I, II, III, IV e V della direttiva 77/93/CEE del Consiglio possono essere introdotti o trasferiti da un luogo all’altro nella Comunità o in talune sue zone protette per prove o scopi scientifici e per lavori di selezione varietale, modificata da ultimo dalla direttiva 97/46/CE della Commissione del 25 luglio 1997
– Decisione 95/506/CE della Commissione, del 24 novembre 1995, che autorizza gli Stati membri ad adottare, a titolo provvisorio, misure supplementari contro la propagazione dello Pseudomonas solanacearum (Smith) Smith relativamente al Regno dei Paesi Bassi, modificata da ultimo dalla decisione 97/649/CE della Commissione del 26 settembre 1997
– Decisione 96/301/CE della Commissione, del 3 maggio 1996, che autorizza gli Stati membri ad adottare, a titolo provvisorio, misure supplementari contro la propagazione dello Pseudomonas solanacearum (Smith) Smith per quanto riguarda l’Egitto
– Decisione 96/618/CE della Commissione, del 16 ottobre 1996, che autorizza gli Stati membri a prevedere deroghe a talune disposizioni della direttiva 77/93/CEE del Consiglio per le patate non destinate alla piantagione originarie della Repubblica del Senegal
– Decisione 97/5/CE della Commissione, del 12 dicembre 1996, che riconosce l’Ungheria indenne da Clavibacter michiganensis (Smith) Davis et al ssp. sepedonicus (Spieckerman et Kotthoff) Davis et al
– Decisione 97/353/CE della Commissione, del 20 maggio 1997, che autorizza gli Stati membri a prevedere deroghe a alcune disposizioni della direttiva 77/93/CEE del Consiglio riguardo alle piantine di fragole (Fragaria L.) destinate alla piantagione, tranne le sementi, originarie dell’Argentina
– Direttiva 98/22/CE della Commissione, del 15 aprile 1998, che fissa le condizioni minime per l’esecuzione di controlli fitosanitari nella Comunità, presso posti d’ispezione diversi da quelli del luogo di destinazione, per vegetali, prodotti vegetali ed altre voci in provenienza da paesi terzi
###### **Appendice C** {#annex_C}

### Organismi ufficiali incaricati di rilasciare il passaporto fitosanitario {#annex_C/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-53}
#### Comunità europea {#annex_C/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-53/lvl_u1}
Ministère des Classes moyennes et de l’Agriculture

Service de la Qualité et de la Protection des végétaux

WTC 3–6ème étage

Boulevard Simon Bolivar 30

B - 1210 Bruxelles

Tél.: +32-2-2083704

Fax: +32-2-2083705

Ministeriet for Fødevarer, Landbrug og Fiskerei

Plantedirektoratet

Skovbrynet 20

DK - 2800 Lyngby

Tél.: +45-45966600

Fax: +45-45966610

Bundesministerium für Ernährung, Landwirtschaft und Forsten

Rochusstrasse 1

D - 53123 Bonn 1

Tél.: +49-2285293590

Fax: +49-2285294262

Ministry of Agriculture

Directorate of Plant Produce

Plant Protection Service

3-5, Ippokratous Str.

GR - 10164 Athens

Tél.: +30-1-3605480

Fax: +30-1-3617103

Ministerío de Agricultura, Pesca y Alimentacion

Dirección General de Sanidad de la Producción Agraria

Subdireccion general de Sanidad Vegetal

M.A.P.A., c/Velazquez, 147 1a Planta

E - 28002 Madrid

Tél.: +34-1-3478254

Fax: +34-1-3478263

Ministry of Agriculture and Forestry

Plant Production Inspection Centre

Plant Protection Service

Vilhonvuorenkatu 11 C, P.O. Box 42

FIN - 00501 Helsinki

Tél.: +358-0-134-211

Fax: +358-0-13421499

Ministère de l’Agriculture, de la Pêche et de l’Alimentation

Direction générale de l’Alimentation

Sous-direction de la Protection des végétaux

175 rue du Chevaleret

F - 75013 Paris

Tél.: +33.1-49554955

Fax: +33.1-49555949

Ministero delle Risorse Agricole, Alimentari e Forestali

D.G.P.A.A.N. - Servizio Fitosanitario Centrale

Via XX Settembre, 20

I - 00195 Roma

Tél.: +39-6-4884293 - 46655070

Fax: +39-6-4814628

Ministerie van Landbouw, Natuurbeheer en Visserij

Plantenziektenkundige Dienst (PD)

Geertjesweg 15 - Postbus 9102

NL - 6700 HC Wageningen

Tél.: +31-317-496911

Fax: +31-317-421701

Bundesministerium für Land- und Forstwirtschaft

Stubenring 1

Abteilung Pflanzenschutzdienst

A - 1012 Wien

Tél.: +43-1-711 00/6806

Fax.: +43-1-711 00/6507

Direcção-geral de Protecção das culturas

Quinta do Marquês

P - 2780 Oeiras

Tel.: +351-1-4435058/4430772/3

Fax: +351-1-4420616/4430527

Swedish Board of Agriculture

Plant Protection Service

S - 551 82 Jönkoping

Tél.: +46-36-155913

Fax: +46-36-122522

Ministère de l’Agriculture

A.S.T.A.

16, route d’Esch - BP 1904

L - 1019 Luxembourg

Tél.: +352-457172-218

Fax: +352-457172-340

Department of Agriculture, Food and Forestry

Plant Protection Service

Agriculture House (7 West), Kildare street

IRL - Dublin 2

Tél.: +353-1-6072003

Fax: +353-1-6616263

Ministry of Agriculture, Fisheries and Food

Plant Health Division

Foss House, Kings Pool

1-2 Peasholme Green

UK - York YO1 2PX

Tél.: +44-1904-455161

Fax: +44-1904-455163
###### **Appendice D** {#annex_D}

### Zone di cui all’articolo 4 e relative esigenze particolari {#annex_D/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-54}
Le zone di cui all’articolo 4 e le esigenze particolari ad esse connesse sono definite dalle disposizioni legislative e amministrative delle due Parti, di seguito citate.

Disposizioni della Comunità europea:
– Direttiva 92/76/CEE della Commissione, del 6 ottobre 1992, relativa al riconoscimento di zone protette esposte a particolari rischi in campo fitosanitario nella Comunità
– Direttiva 92/103/CEE della Commissione, del 1° dicembre 1992, che modifica gli allegati da I a IV della direttiva 77/93/CEE del Consiglio concernente le misure di protezione contro l’introduzione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione nella Comunità
– Direttiva 93/106/CEE della Commissione, del 29 novembre 1993, recante modifica della direttiva 92/76/CEE della Commissione relativa al riconoscimento di zone protette esposte a particolari rischi in campo fitosanitario nella Comunità
– Direttiva 93/110/CE della Commissione, del 9 dicembre 1993, recante modifica di alcuni allegati della direttiva 77/93/CEE del Consiglio concernente le misure di protezione contro l’introduzione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione nella Comunità
– Direttiva 94/61/CE della Commissione, del 15 dicembre 1994, che proroga il periodo di riconoscimento provvisorio di talune zone protette di cui all’articolo 1 della direttiva 92/76/CEE
– Direttiva 95/4/CE della Commissione, del 21 febbraio 1995, che modifica alcuni allegati della direttiva 77/93/CEE del Consiglio concernenti le misure di protezione contro l’introduzione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione nella Comunità
– Direttiva 95/40/CE della Commissione, del 19 luglio 1995, recante modifica della direttiva 92/76/CEE relativa al riconoscimento di zone protette esposte a particolari rischi in campo fitosanitario nella Comunità
– Direttiva 95/65/CE della Commissione, del 14 dicembre 1995, che modifica la direttiva 92/76/CEE relativa al riconoscimento di zone protette esposte a particolari rischi in campo fitosanitario nella Comunità
– Direttiva 95/66/CE della Commissione, del 14 dicembre 1995, che modifica alcuni allegati della direttiva 77/93/CEE del Consiglio concernenti le misure di protezione contro l’introduzione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione nella Comunità
– Direttiva 96/14/CE della Commissione, del 12 marzo 1996, che modifica alcuni allegati della direttiva 77/93/CEE del Consiglio concernenti le misure di protezione contro l’introduzione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione nella Comunità
– Direttiva 96/15/CE della Commissione, del 14 marzo 1996, recante modifica della direttiva 92/76/CEE relativa al riconoscimento di zone protette esposte a particolari rischi in campo fitosanitario nella Comunità
– Direttiva 96/76/CE della Commissione, del 29 novembre 1996, recante modifica della direttiva 92/76/CEE relativa al riconoscimento di zone protette esposte a particolari rischi in campo fitosanitario nella Comunità
– Direttiva 95/41/CE della Commissione, del 19 luglio 1995, che modifica alcuni allegati della direttiva 77/93/CEE del Consiglio concernente le misure di protezione contro l’introduzione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione nella Comunità
– Direttiva 98/17/CE della Commissione, dell’11 marzo 1998, che modifica la direttiva 92/76/CEE relativa al riconoscimento di zone protette esposte a particolari rischi in campo fitosanitario nella Comunità.

##### Dichiarazione comune relativa al taglio di prodotti vitivinicoli originari della comunità commercializzati sul territorio svizzero {#annex_D/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-54/lvl_u1/lvl_u1}
A norma dell’articolo 4, paragrafo 1, in combinato disposto con l’appendice 1, parte A dell’allegato 7, il taglio, sul territorio svizzero, dei prodotti vitivinicoli originari della Comunità tra loro o con prodotti di altre origini è autorizzato soltanto alle condizioni previste dalla normativa comunitaria pertinente o, in mancanza di quest’ultima, da quella degli Stati membri di cui all’appendice 1. Di conseguenza, per tali prodotti non si applicano le disposizioni dell’articolo 371 dell’ordinanza svizzera del 1° marzo 1995 sulle derrate alimentari.

##### Dichiarazione comune relativa alla legislazione in materia di bevande spiritose e di bevande aromatizzate a base di vino {#annex_D/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-54/lvl_u1/lvl_u2}
Desiderose di stabilire condizioni atte ad agevolare e promuovere gli scambi reciproci di bevande spiritose e di bevande aromatizzate a base di vino, e a tal fine di eliminare gli ostacoli tecnici al commercio delle summenzionate bevande, le Parti convengono quanto segue:

La Svizzera si impegna a rendere la propria legislazione equivalente alla normativa comunitaria in materia e ad avviare sin d’ora la procedure previste in tale ambito per adeguare, entro tre anni dall’entrata in vigore dell’accordo, le proprie disposizioni relative alla definizione, designazione e presentazione delle bevande spiritose e delle bevande aromatizzate a base di vino.

Non appena la Svizzera avrà adottato disposizioni legislative giudicate da entrambe le Parti equivalenti alla normativa comunitaria, la Comunità europea e la Svizzera avvieranno le procedure relative all’inserimento nell’accordo agricolo di un allegato concernente il reciproco riconoscimento delle rispettive legislazioni in materia di bevande spiritose e di bevande aromatizzate a base di vino.

##### Dichiarazione comune nel campo della protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine dei prodotti agricoli e alimentari {#annex_D/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-54/lvl_u1/lvl_u3}
La Comunità europea e la Svizzera (di seguito denominate «le Parti») convengono che la protezione reciproca delle denominazioni di origine (DOP) e delle indicazioni geografiche (IGP) costituisce un elemento essenziale della liberalizzazione degli scambi di prodotti agricoli e alimentari tra le Parti. L’inserimento delle pertinenti disposizioni nell’Accordo agricolo bilaterale rappresenta il necessario complemento all’allegato 7 dell’Accordo relativo al commercio dei prodotti vitivinicoli, in particolare del titolo II che stabilisce la protezione reciproca delle denominazioni dei prodotti in questione, nonché all’allegato 8 dell’Accordo concernente il riconoscimento reciproco e la protezione delle denominazioni nel settore delle bevande spiritose e delle bevande aromatizzate a base di vino.

Le Parti prevedono l’inserimento delle disposizioni relative alla protezione reciproca delle DOP e IGP nell’Accordo sul commercio di prodotti agricoli in base a normative equivalenti per quanto riguarda sia le condizioni di registrazione delle DOP e delle IGP sia i regimi di controllo. Tale integrazione dovrà aver luogo a una data accettabile dalle Parti e non prima del completamento dell’applicazione dell’articolo 17 del regolamento (CEE) n. 2081/92 del Consiglio per la Comunità nella sua composizione attuale. Nel frattempo, pur tenendo conto dei vincoli giuridici, le Parti si informano reciprocamente sui progressi dei lavori in materia.

##### Dichiarazione comune concernente l’allegato 11 relativo alle misure sanitarie e zootecniche applicabili agli scambi di animali vivi e di prodotti di origine animale {#annex_D/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-54/lvl_u1/lvl_u4}
La Commissione delle Comunità europee, in collaborazione con gli Stati membri interessati, sorveglierà l’evoluzione dell’encefalopatia spongiforme bovina e le relative misure di lotta adottate dalla Svizzera ai fini di una soluzione adeguata. In tale contesto, la Svizzera si impegna a non avviare procedure contro la Comunità o i suoi Stati membri in sede di Organizzazione mondiale del commercio.

##### Dichiarazione comune in merito a futuri negoziati supplementari {#annex_D/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-54/lvl_u1/lvl_u5}
La Comunità europea e la Confederazione Svizzera dichiarano che intendono avviare negoziati per la conclusione di accordi nei settori di comune interesse quali l’aggiornamento del protocollo n. 2 dell’accordo di libero scambio del 1972 e la partecipazione svizzera a determinati programmi comunitari per la formazione, la gioventù, i media, le statistiche e l’ambiente. I negoziati dovranno essere preparati rapidamente una volta conclusi i negoziati bilaterali attualmente in corso.

##### Dichiarazione della Comunità europea concernente le preparazioni denominate «fondute» {#annex_D/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-54/lvl_u1/lvl_u6}
La Comunità europea si dichiara disposta ad esaminare, nell’ambito dell’adeguamento del protocollo n. 2 dell’Accordo di libero scambio del 1972, l’elenco dei formaggi che figurano tra gli ingredienti delle preparazioni denominate «fondute».

##### Dichiarazione della Svizzera concernente la grappa {#annex_D/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-54/lvl_u1/lvl_u7}
La Svizzera dichiara di impegnarsi a rispettare la definizione vigente nella Comunità per la denominazione*grappa* (*acquavite di vinaccia* o*marc)* di cui all’articolo 1, paragrafo 4, lettera f) del regolamento (CEE) n. 1576/89 del Consiglio del 29 maggio 1989.

##### Dichiarazione della Svizzera relativa alla denominazione del pollame in riferimento ai metodi di allevamento {#annex_D/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-54/lvl_u1/lvl_u8}
La Svizzera dichiara di non disporre attualmente di una legislazione specifica relativa ai metodi di allevamento e alla denominazione del pollame.

Essa dichiara tuttavia la sua intenzione di avviare sin d’ora le procedure previste in materia al fine di adottare, entro tre anni dall’entrata in vigore dell’Accordo, una legislazione specifica relativa ai metodi di allevamento e alla denominazione del pollame equivalente alla normativa comunitaria in materia.

La Svizzera dichiara di disporre della pertinente legislazione, in particolare per quanto concerne la tutela dei consumatori dagli inganni, la protezione degli animali, la protezione dei marchi nonché contro la concorrenza sleale.

Essa dichiara che la legislazione vigente è applicata in modo da garantire un’informazione adeguata e obiettiva del consumatore al fine di assicurare una concorrenza leale tra il pollame di origine svizzera e il pollame di origine comunitaria. Essa vigila, in particolare, affinché sia impedita l’utilizzazione di indicazioni inesatte e ingannevoli che inducano in errore il consumatore riguardo alla natura dei prodotti, al metodo di allevamento e alla denominazione del pollame immesso sul mercato svizzero.

##### Dichiarazione relativa alla partecipazione della Svizzera ai comitati {#annex_D/lvl_u1 omnilex-key=ch-fedlex-international--0.916.026.81--annex-54/lvl_u1/lvl_u9}
Il Consiglio accetta che i rappresentanti della Svizzera partecipino in veste di osservatori, per i punti che li riguardano, alle riunioni dei seguenti comitati e gruppi di esperti:
– Comitati dei programmi per la ricerca, compreso il Comitato per la ricerca scientifica e tecnica (CREST);
– Commissione amministrativa per la sicurezza sociale dei lavoratori migranti;
– Gruppo di coordinamento sul reciproco riconoscimento dei diplomi di istruzione superiore;
– Comitati consultivi per le rotte aeree e per l’applicazione delle norme di concorrenza nel settore dei trasporti aerei.

I rappresentanti della Svizzera non presenziano alle votazioni dei comitati.

Per quanto riguarda gli altri comitati che si occupano dei settori contemplati dei presenti Accordi, per i quali la Svizzera ha ripreso l’«acquis comunitario» o lo applica per equivalenza, la Commissione consulterà gli esperti della Svizzera in conformità dell’articolo 100 dell’Accordo SEE[^77].
### Atto finale della modifica del 23 dicembre 2008 {#annex_D/lvl_u2}
I plenipotenziari<br />della Comunità europeada un latoedella Confederazione Svizzeradall’altro,riuniti a Parigi il 23 di dicembre duemilaotto per la firma dell’Accordo tra la Comunità europea e la Confederazione Svizzera recante modifica dell’Allegato 11 dell’Accordo tra la Comunità europea e la Confederazione Svizzera sul commercio di prodotti agricoli hanno adottato la seguente dichiarazione della Svizzera che è acclusa al presente Atto finale:
– Dichiarazione della Svizzera relativa all’importazione di carni che sono state oggetto dell’utilizzo di ormoni quali stimolatori delle prestazioni degli animali.Fatto a Parigi, addì 23 di dicembre duemilaotto

| Per la <br>Confederazione Svizzera:<br>Hans Wyss | Per la Comunità europea:<br>Paul Van Geldorp |
| --- | --- |

#### Dichiarazione della Svizzera relativa all’importazione di carni che sono state oggetto dell’utilizzo di ormoni quali stimolatori delle prestazioni degli animali {#annex_D/lvl_u2/lvl_u1}
La Svizzera dichiara che terrà in debito conto la decisione definitiva che sarà resa dall’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) circa la possibilità di vietare l’importazione di carni prodotte utilizzando gli ormoni quali stimolatori delle prestazioni degli animali e che riesaminerà di conseguenza le proprie norme relative all’importazione di carni provenienti da paesi che non vietano l’utilizzo di ormoni quali stimolatori delle prestazioni degli animali, allineandosi se del caso alle norme comunitarie in materia.
### Atto finale della modifica del 14 maggio 2009 {#annex_D/lvl_u3}
I rappresentanti<br />della Confederazione Svizzerada una parte,edella Comunità europeadall’altrariuniti a Bruxelles il quattordicesimo giorno di maggio dell’anno duemilanove per la firma dell’Accordo tra la Confederazione Svizzera e la Comunità europea recante modifica dell’Accordo tra la Confederazione Svizzera e la Comunità europea sul commercio di prodotti agricoli,hanno preso atto delle dichiarazioni elencate in appresso e accluse al presente Atto finale:
1. Dichiarazione comune sull’aggiornamento degli allegati 7 e 8 dell’Accordo tra la Confederazione Svizzera e la Comunità europea sul commercio di prodotti agricoli;
2. Dichiarazione della Comunità sui metodi di gestione da parte della Svizzera dei propri contingenti tariffari

| Per la <br>Confederazione Svizzera:<br>Jacques de Watteville | Per la Comunità europea:<br>Milena Vicenová |
| --- | --- |

#### Dichiarazione comune sull’aggiornamento degli allegati 7 e 8 dell’Accordo tra la Confederazione Svizzera e la Comunità europea sul commercio di prodotti agricoli {#annex_D/lvl_u3/lvl_u1}
Tenuto conto dell’evoluzione della legislazione delle Parti dalla preparazione e dall’adozione dell’Accordo tra la Confederazione Svizzera e la Comunità europea recante modifica dell’Accordo tra la Confederazione Svizzera e la Comunità europea sul commercio di prodotti agricoli, le Parti si impegnano, secondo le procedure previste dall’Accordo, a proseguire rapidamente con l’aggiornamento dell’allegato 7, relativo al commercio dei prodotti vitivinicoli, e dell’allegato 8 concernente il riconoscimento reciproco e la protezione delle denominazioni nel settore delle bevande spiritose e delle bevande aromatizzate a base di vino; ciò per tener conto dell’evoluzione dell’acquis comunitario a seguito dell’adozione, da parte del Parlamento europeo e del Consiglio, del regolamento (CE) n. 479/2008 del 29 aprile 2008 relativo all’organizzazione comune del mercato vitivinicolo (GU L 148, del 6.6.2008, pag. 1) e del regolamento (CE) n. 110/2008 del 15 gennaio 2008 relativo alla definizione, alla designazione, alla presentazione, all’’etichettatura e alla protezione delle indicazioni geografiche delle bevande spiritose (GU L 39 del 13.2.2008, pag. 16)

#### Dichiarazione della Comunità sui metodi di gestione da parte della Svizzera dei propri contingenti tariffari {#annex_D/lvl_u3/lvl_u2}
L’Accordo tra la Confederazione Svizzera e la Comunità europea sul commercio di prodotti agricoli (in appresso denominato «l’Accordo»), entrato in vigore il 1° giugno 2002, apre, tra l’altro, contingenti tariffari per facilitare gli scambi commerciali di prodotti agricoli tra le Parti. Nella «dichiarazione comune relativa alle modalità di gestione da parte della Svizzera dei propri contingenti nel settore delle carni», allegata all’Accordo, le Parti dichiaravano che intendevano riesaminare congiuntamente il metodo di gestione da parte della Svizzera dei propri contingenti nel settore delle carni, al fine di definire un metodo di gestione che frapponesse minori ostacoli al commercio. Dal 2002 tale riesame non ha tuttavia avuto luogo.

La questione del metodo di gestione tramite gara d’appalto utilizzato dalla Svizzera è stata regolarmente sollevata nei comitati misti sull’agricoltura previsti dall’Accordo. In tale contesto la Comunità si è lamentata a più riprese del fatto che il ricorso a gare d’appalto comporta una riduzione della preferenza tariffaria bilaterale accordata, traducendosi in un ostacolo agli scambi.

La Comunità si compiace dell’apertura di negoziati bilaterali in vista della totale liberalizzazione degli scambi bilaterali nel settore agroalimentare che, a termine, risolverà la questione. Tuttavia, tenuto conto della prevedibile durata di tali negoziati e della relativa attuazione, la Comunità chiede che nel frattempo i metodi di gestione dei contingenti tariffari della Svizzera possano essere adattati in modo da limitare gli ostacoli agli scambi.
### Atto finale della modifica del 17 maggio 2011 {#annex_D/lvl_u4}
I plenipotenziari<br />della Confederazione svizzeraedell’Unione europea,riuniti il 17 maggio 2011 a Bruxelles per la firma dell’Accordo tra l’Unione europea e la Confederazione svizzera relativo alla protezione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche dei prodotti agricoli ed alimentari, recante modifica dell’Accordo tra la Comunità europea e la Confederazione svizzera sul commercio di prodotti agricoli, hanno adottato una dichiarazione comune di seguito menzionata e acclusa al presente atto finale:
– Dichiarazione comune sulle denominazioni omonime,

| Per la <br>Confederazione Svizzera:<br>Johann N. Schneider-Ammann | Per l’Unione europea:<br>Sánder Fazekas Dacian Ciolos |
| --- | --- |

#### Dichiarazione comune sulle denominazioni omonime {#annex_D/lvl_u4/lvl_u1}
Le Parti riconoscono che le procedure relative alle domande di registrazione delle IG depositate prima della firma della dichiarazione d’intenti dell’11 dicembre 2009 ai sensi delle loro rispettive legislazioni possono proseguire nonostante le disposizioni del presente Accordo e, in particolare, dell’articolo 7 dell’allegato 12.

In caso di registrazione di tali IG le Parti convengono che si debbano applicare le disposizioni in materia di omonimia previste nell’articolo 3, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 510/2006 e all’articolo 4*a* dell’ordinanza DOP/IGP (RS*910.12* ). A tal fine le Parti si informano preventivamente.

Se necessario, e secondo le procedure di cui all’articolo 16 dell’allegato 12, il Comitato potrà considerare una modifica dell’articolo 8 per precisare le disposizioni specifiche relative alle denominazioni omonime.

[^1]: Art. 1 cpv. 1 lett. d del DF dell’8 ott. 1999 (RU  **2002**  1527).
[^2]: Ora: Unione europea
[^3]: RS  **0.632.401**
[^4]: RS  **0.632.11**
[^5]: RS  **0.632.401.2**
[^6]: RS  **0.632.401.3**
[^7]: Nuovo testo giusta l’art. 1 n. 1 dell’Acc. del 17 mag. 2011 tra la Confederazione Svizzera e l’UE relativo alla protezione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche dei prodotti agricoli e alimentari, in vigore dal 1° dic. 2011 (RU  **2011**  5149).
[^8]: Introdotto dall’art. 1 n. 1 dell’Acc. del 17 mag. 2011 tra la Confederazione Svizzera e l’UE relativo alla protezione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche dei prodotti agricoli e alimentari, in vigore dal 1° dic. 2011 (RU  **2011**  5149).
[^9]: Introdotto dall’art. 1 n. 2 dell’Acc. del 17 mag. 2011 tra la Confederazione Svizzera e l’UE relativo alla protezione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche dei prodotti agricoli e alimentari, in vigore dal 1° dic. 2011 (RU  **2011**  5149).
[^10]: RS  **0.142.112.681**
[^11]: RS  **0.748.127.192.68**
[^12]: RS  **0.740.72**
[^13]: RS  **0.946.526.81**
[^14]: RS  **0.172.052.68**
[^15]: [RU  **2002**  1998]
[^16]: Gli importi che hanno costituito la base per il processo di eliminazione delle sovvenzioni all’esportazione sono stati calcolati di comune accordo dalle Parti sulla base della differenza dei prezzi istituzionali del latte presumibilmente applicabili al momento dell’entrata in vigore dell’Accordo, incluso un supplemento per il latte trasformato in formaggio, ottenuti in funzione del quantitativo di latte necessario per la produzione dei formaggi in causa, e (salvo per i formaggi contingentati) previa detrazione dell’importo della riduzione dei dazi doganali da parte della Comunità.
[^17]: Introdotto dall’art. 1 n. 2 dell’Acc. del 14 mag. 2009 tra la Confederazione Svizzera e la CE, in vigore dal 1° giu. 2009 (RU  **2009**  4925).
[^18]: Nuovo testo giusta l’art. 1 n. 3 dell’Acc. del 14 mag. 2009 tra la Confederazione Svizzera e la CE, in vigore dal 1° giu. 2009 (RU  **2009**  4925).
[^19]: Regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio, del 23 luglio 1987, relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica e alla tariffa doganale comune (GU L 256 del 7.9.1987, pag. 1).
[^20]: Direttiva 2000/29/CE del Consiglio, dell’8 maggio 2000, concernente le misure di protezione contro l’introduzione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione nella Comunità (GU L 169 del 10.1.2000, pag. 1).
[^21]: In deroga a quanto disposto al presente punto 4, l’ingresso e il transito di tali vegetali nel territorio svizzero sono autorizzati ma la loro commercializzazione, produzione e coltura sono vietate in Svizzera.
[^22]: In deroga a quanto disposto al presente punto 4, l’ingresso e il transito di tali vegetali nel territorio svizzero sono autorizzati ma la loro commercializzazione, produzione e coltura sono vietate in Svizzera.
[^23]: GU L 169 del 10.7.2000, pag. 1. Modificata da ultimo dalla direttiva 2007/41/CE (GU L 169 del 29.6.2007, pag. 51).
[^24]: Introdotto dall’art. 1 n. 5 dell’Acc. del 14 mag. 2009 tra la Confederazione Svizzera e la CE, in vigore dal 1° giu. 2009 (RU  **2009**  4925).
[^25]: Ora: Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca, DEFR (RU  **2012**  3631).
[^26]: Ora: Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca, DEFR (RU  **2012**  3631).
[^27]: Ora: Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca, DEFR (RU  **2012**  3631).
[^28]: Ora: Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca, DEFR (RU  **2012**  3631).
[^29]: Nuovo testo giusta l’art. 1 della Dec. n. 2/2010 del Comitato misto per l’agricoltura del 13 dic. 2010, in vigore per la Svizzera dal 1° gen. 2011 (RU  **2011**  471).
[^30]: Nuovo testo giusta l’art. 2 della Dec. n. 2/2010 del Comitato misto per l’agricoltura del 13 dic. 2010, in vigore per la Svizzera dal 1° gen. 2011 (RU  **2011**  471).
[^31]: Ora: Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca, DEFR (RU  **2012**  3631).
[^32]: Ora: Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca, DEFR (RU  **2012**  3631).
[^33]: RS  **0.632.20** , Allegato 1C
[^34]: GU L 193 del 24.7.2009, pagg. 60–139
[^35]: RS  **910.1**
[^36]: RU  **1984**  1317
[^37]: Questi termini sono protetti unicamente per i Cantoni in cui beneficiano di una definizione precisa, ossia Vaud, Vallese e Ginevra.
[^38]: Questi termini sono protetti fatto salvo l’uso della menzione tradizionale tedesca «Federweisser» per i mosti di uve parzialmente fermentati destinati al consumo umano, secondo quanto previsto all’articolo 3, lettera c), della legge tedesca sul vino e all’articolo 40 del regolamento (CE) n. 607/2009 della Commissione.
[^39]: Questo termine è protetto fatto salvo l’articolo 40 del regolamento (CE) n. 607/2009 della Commissione.
[^40]: Per l’esportazione verso l’Unione, titolo alcolometrico totale (effettivo e potenziale) di 16% vol.
[^41]: Per l’esportazione verso l’Unione, il tenore di zucchero naturale deve essere superiore almeno dell’1% alla media dell’anno degli altri vini.
[^42]: Per l’esportazione verso l’Unione, questo termine indica un vino liquoroso con caratteristiche più rigorose in materia di resa e di contenuto di zucchero (contenuto iniziale di zucchero naturale: 252 g/l).
[^43]: Nuovo testo giusta l’art. 1 n. 17 dell’Acc. del 14 mag. 2009 tra la Confederazione Svizzera e la CE, in vigore dal 1° giu. 2009 (RU  **2009**  4925).
[^44]: RS  **0.632.20**
[^45]: Nuovo testo giusta l’art. 1 n. 18 dell’Acc. del 14 mag. 2009 tra la Confederazione Svizzera e la CE, in vigore dal 1° giu. 2009 (RU  **2009**  4925).
[^46]: L’indicazione geografica*Irish Whiskey/Uisce Beatha Eireannach/Irish Whisky* comprende il whisky/whiskey prodotto in Irlanda e in Irlanda del Nord.
[^47]: Tenendo conto della protezione dell’indicazione geografica*«Genièvre»* nell’Unione europea e dell’intenzione espressa dalla Svizzera di proteggere la denominazione*«Genièvre»* come indicazione geografica sul suo territorio, l’Unione europea e la Svizzera hanno convenuto di inserire la denominazione*«Genièvre»* nelle appendici 1 e 2 dell’allegato 8.  Le Parti si impegnano a riesaminare la situazione di tale denominazione nel 2015 alla luce dello stato di avanzamento della protezione della denominazione*«Genièvre»* come indicazione geografica in Svizzera.
[^48]: Tenendo conto della protezione dell’indicazione geografica*«Genièvre»* nell’Unione europea e dell’intenzione espressa dalla Svizzera di proteggere la denominazione*«Genièvre»* come indicazione geografica sul suo territorio, l’Unione europea e la Svizzera hanno convenuto di inserire la denominazione*«Genièvre»* nelle appendici 1 e 2 dell’allegato 8. Le Parti si impegnano a riesaminare la situazione di tale denominazione nel 2015 alla luce dello stato di avanzamento della protezione della denominazione*«Genièvre»* come indicazione geografica in Svizzera.
[^49]: RS  **0.632.11**
[^50]: Nuova espr. giusta l’art. 1 della Dec. n. 2/2011 del Comitato misto dell’agricoltura, in vigore dal 1° dic. 2011(RU **2011** 6335).
[^51]: Abrogato dall’art. 1 della Dec. n. 2/2011 del Comitato misto dell’agricoltura, con effetto dal 1° dic. 2011 (RU **2011** 6335).
[^52]: Introdotto dall’art. 1 n. 22 dell’Acc. del 14 mag. 2009 tra la Confederazione Svizzera e la CE, in vigore dal 1° giu. 2009 (RU  **2009**  4925).
[^53]: RS  **910.18**
[^54]: Regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del  17 dicembre 2013, recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli e che abroga i regolamenti (CEE) n. 922/72, (CEE) n. 234/79, (CE) n. 1037/2001 e (CE) n. 1234/2007 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 671).
[^55]: Trattino introdotto dall’art. 1 n. 1 dell’Acc. del 23 dic. 2008 tra la Confederazione Svizzera e la CE, applicato provvisoriamente dal 1° gen. 2009 e in vigore dal 1° dic. 2009 (RU  **2009**  4919, **2010**  65).
[^56]: RS  **0.632.20** , Allegato 1A.4
[^57]: Decisione 2002/106/CE della Commissione, del 1° febbraio 2002, recante approvazione di un manuale di diagnostica che stabilisce procedure diagnostiche, metodi per il prelievo di campioni e criteri per la valutazione degli esami di laboratorio ai fini della conferma della peste suina classica (GU L 39 del 9.2.2002, pag. 71).
[^58]: Decisione 2003/422/CE della Commissione, del 26 maggio 2003, recante approvazione di un manuale di diagnostica della peste suina africana (GU L 143 dell’11.6.2003, pag. 35).
[^59]: Regolamento (CE) n. 1069/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, recante norme sanitarie relative ai sottoprodotti di origine animale e ai prodotti derivati non destinati al consumo umano e che abroga il regolamento (CE) n. 1774/2002 (GU L 300 del 14.11.2009, pag. 1).
[^60]: Regolamento (UE) n. 142/2011 della Commissione, del 25 febbraio 2011, recante disposizioni di applicazione del regolamento (CE) n. 1069/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio recante norme sanitarie relative ai sottoprodotti di origine animale e ai prodotti derivati non destinati al consumo umano, e della direttiva 97/78/CE del Consiglio per quanto riguarda taluni campioni e articoli non sottoposti a controlli veterinari alla frontiera (GU L 54 del 26.2.2011, pag. 1).
[^61]: Regolamento (CE) n. 882/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativo ai controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alla normativa in materia di mangimi e di alimenti e alle norme sulla salute e sul benessere degli animali (GU L 165 del 30.4.2004, pag. 1).
[^62]: Decisione 2004/558/CE della Commissione, del 15 luglio 2004, che stabilisce le modalità d’applicazione della direttiva 64/432/CEE del Consiglio per quanto riguarda le garanzie complementari per gli scambi intracomunitari di animali della specie bovina in relazione alla rinotracheite bovina infettiva e l’approvazione dei programmi di eradicazione presentati da alcuni Stati membri (GU L 249 del 23.7.2004, pag. 20).
[^63]: Decisione 2008/185/CE della Commissione, del 21 febbraio 2008, che stabilisce garanzie supplementari per la malattia di Aujeszky negli scambi intracomunitari di suini, e fissa i criteri relativi alle informazioni da fornire su tale malattia (GU L 59 del 4.3.2008, pag. 19).
[^64]: Regolamento (CE) n. 617/2008 della Commissione, del 27 giugno 2008, recante modalità d’applicazione del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio con riguardo alle norme di commercializzazione per le uova da cova e i pulcini di volatili da cortile (GU L 168 del 28.6.2008, pag. 5).
[^65]: Regolamento (CE) n. 1251/2008 della Commissione, del 12 dicembre 2008, recante modalità di esecuzione della direttiva 2006/88/CE per quanto riguarda le condizioni e le certificazioni necessarie per l’immissione sul mercato e l’importazione nella Comunità di animali d’acquacoltura e i relativi prodotti e che stabilisce un elenco di specie vettrici (GU L 337 del 16.12.2008, pag. 41).
[^66]: Regolamento di esecuzione (UE) n. 577/2013 della Commissione, del 28 giugno 2013, relativo ai modelli dei documenti di identificazione per i movimenti a carattere non commerciale di cani, gatti e furetti, alla definizione di elenchi di territori e paesi terzi, e ai requisiti relativi al formato, all’aspetto e alle lingue delle dichiarazioni attestanti il rispetto di determinate condizioni di cui al regolamento (UE) n. 576/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 178 del 28.6.2013, pag. 109).
[^67]: Decisione 2010/470/UE della Commissione, del 26 agosto 2010, che stabilisce modelli di certificati sanitari per gli scambi all’interno dell’Unione di sperma, ovuli ed embrioni di animali delle specie equina, ovina e caprina nonché di ovuli ed embrioni di animali della specie suina (GU L 228 del 31.8.2010, pag. 15).
[^68]: Decisione 2001/672/CE della Commissione, del 20 agosto 2001, che stabilisce regole specifiche applicabili ai movimenti di bovini destinati al pascolo estivo in zone di montagna (GU L 235 del 4.9.2001, pag. 23).
[^69]: Regolamento (CE) n. 599/2004 della Commissione, del 30 marzo 2004, concernente l’adozione di un modello armonizzato di certificato e di verbale d’ispezione relativi agli scambi intracomunitari di animali e di prodotti di origine animale (GU L 94 del 31.3.2004, pag. 44).
[^70]: Decisione 2009/821/CE della Commissione, del 28 settembre 2009, che stabilisce un elenco di posti d’ispezione frontalieri riconosciuti, fissa talune modalità relative alle ispezioni eseguite dagli esperti veterinari della Commissione e stabilisce le unità veterinarie del sistema TRACES (GU L 296 del 12.11.2009, pag. 1).
[^71]: Regolamento di esecuzione (UE) 2015/1375 della Commissione, del 10 agosto 2015, che definisce norme specifiche applicabili ai controlli ufficiali relativi alla presenza di Trichine nelle carni (GU L 212 dell’11.8.2015, pag. 7).
[^72]: Direttiva 96/23/CE del Consiglio, del 29 aprile 1996, concernente le misure di controllo su talune sostanze e sui loro residui negli animali vivi e nei loro prodotti e che abroga le direttive 85/358/CEE e 86/469/CEE e le decisioni 89/187/CEE e 91/664/CEE (GU L 125 del 23.5.1996, pag. 10).
[^73]: ^∗^Ogni riferimento a un atto si intende, salvo indicazione contraria, come un riferimento a tale atto quale modificato prima del 31 dicembre 2014.
[^74]: RS  **0.632.20**
[^75]: Le modalità di utilizzo dell’IGP Gruyère sono descritte nei considerando 8 e 9 del regolamento di esecuzione (UE) n. 110/2013 della Commissione, del 6 febbraio 2013, recante iscrizione di una denominazione nel registro delle denominazioni di origine protette e delle indicazioni geografiche protette [Gruyère (IGP)] (GU L 36 del 7.2.2013, pag. 1).
[^76]: Fatte salve le disposizioni speciali progettate per la lotta contro il virus della Sharka.
[^77]: FF  **1992**  IV 481