L’ordine di sorveglianza trasmesso al Servizio SCPT contiene le seguenti indicazioni:
- i dati di contatto dell’autorità che dispone la sorveglianza;
- i dati di contatto delle persone autorizzate cui sono destinati i dati della sorveglianza;
- se noti, il cognome, il nome, la data di nascita, l’indirizzo e la professione della persona da sorvegliare;
- i numeri di riferimento e la denominazione del caso cui si riferisce la sorveglianza;
- il motivo della sorveglianza, in particolare la fattispecie penale sulla quale la sorveglianza mira a fare luce;
- i nomi dei FSP;
- i tipi di sorveglianza ordinati;
- se necessario, le informazioni complementari sulla corrispondenza postale delle persone interessate;
- l’inizio e la fine della sorveglianza;
- nel caso di persone tenute al segreto professionale ai sensi dell’articolo 271 CPP o dell’articolo 70b PPM: la menzione di tale circostanza;
- eventualmente le misure a tutela delle persone tenute al segreto professionale e le altre misure di protezione che le autorità, i FSP ed il Servizio SCPT devono attuare.