(art. 2 cpv. 2 lett. b, 22, 61 cpv. 1 e 194 cpv. 3)
Grandezza di dose fondamentale, definita dal rapporto:
doveè l’energia media trasferita dalle radiazioni ionizzanti alla materia della massadm . L’unità SI di dose assorbita è il joule diviso chilogrammo (J/kg) e il suo nome specifico è Gray (Gy).
Dose assorbita mediaD Tin un tessuto o in un organo T, data da:
doveè l’energia media trasferita a un tessuto o a un organo T ela massa di questo tessuto od organo.
Dose in un tessuto o in un organo T, data da:
doveD T.Rè la dose assorbita media dovuta alla radiazione R in un tessuto o in un organo T ew Ril fattore di ponderazione della radiazione. Poichéw Rè adimensionale, l’unità della dose equivalente è la stessa della dose assorbita, ossia il J/kg, e il suo nome specifico è il sievert (Sv).
| Tipo di radiazione e intervallo di energia | Fattori di ponderazione della radiazione w | |
|---|---|---|
| Fotoni, tutte le energie | 1 | |
| Elettroni e muoni, tutte le energie | 1 | |
| Neutroni, con energia: | – inferiore a 1 MeV – da 1 MeV a 50 MeV – superiore a 50 MeV | 2,5+18,2·e-[ln(E)]²/6 5,0+17,0·e-[ln(2·E)]²/6 2,5+3,25·e-[ln(0,04·E)]²/6 |
| Protoni e pioni carichi | 2 | |
| Particelle alfa, frammenti di fissione, nuclei pesanti | 20 |
Integrale rispetto al tempo dell’intensità di dose equivalente in un determinato tessuto od organo che una persona di riferimento riceverà dopo l’apporto di una sostanza radioattiva nel corpo, dove τ è il tempo di integrazione in anni.
Somma delle dosi equivalenti ponderate di tutti i tessuti e gli organi del corpo indicati, data dall’espressione:
doveH Tow RD T.Rè la dose equivalente nel tessuto o nell’organo T ew Til fattore di ponderazione dei tessuti. L’unità della dose efficace è la stessa della dose assorbita, ossia il J/kg e il suo nome specifico è il sievert (Sv).
| Tessuto od organo | Fattori di ponderazione dei tessuti, w |
|---|---|
| midollo osseo (rosso) | 0,12 |
| colon | 0,12 |
| polmoni | 0,12 |
| stomaco | 0,12 |
| seno | 0,12 |
| gonadi | 0,08 |
| vescica | 0,04 |
| fegato | 0,04 |
| esofago | 0,04 |
| tiroide | 0,04 |
| cervello | 0,01 |
| pelle | 0,01 |
| periostio | 0,01 |
| ghiandole salivari | 0,01 |
| altri organi e tessuti | 0,12 |
Somma dei prodotti delle dosi impegnate negli organi e dei relativi fattori di ponderazione dei tessuti (w T), dove τ è il tempo di integrazione in anni dopo l’apporto di attività. Il periodo impegnato ammonta a 50 anni per gli adulti e si estende fino all’età di 70 anni per i bambini.
1.9.1 Prodotto traD eQ in un punto del tessuto, doveD è la dose assorbita nel tessuto molle ICRU eQ il fattore di qualità per la radiazione osservata in quel punto, quindi: 1.9.2 L’unità dell’equivalente di dose è il joule per chilogrammo (J/kg) e il suo nome specifico è il sievert (Sv). Riguardo alle relative grandezze di misura, si veda l’equivalente di dose individuale e l’equivalente di dose ambientale.
Equivalente di dose in un determinato luogo. Come dose ambientale valgono le grandezze equivalente di dose ambientaleH (10) ed equivalente di dose direzionaleH’* (d , Ω).
1.11.1 Un equivalente di dose. La dose equivalente nel tessuto molle ICRU a una profondità idonead [mm] sotto il punto della superficie del corpo dove si porta il dosimetro individuale. L’unità dell’equivalente di dose individuale è il joule per chilogrammo (J/kg) e il suo nome specifico è il sievert (Sv).
1.11.2 La dose profonda individualeH p(10) è un valore stimato per la dose efficace. La dose superficiale individualeH p(0,07) è un valore stimato per la dose alla pelle e al cristallino. In alternativa può essere utilizzata la dose individuale per il cristallinoH p(3) come valore stimato per la dose al cristallino.
1.12.1 Equivalente di dose in un punto del campo di radiazioni che sarebbe prodotto alla profonditàd nel relativo campo di radiazioni espanso su un raggio della sfera ICRU orientato nella direzione stabilita Ω. L’unità dell’equivalente di dose direzionale è il joule per chilogrammo (J/kg) e il suo nome specifico è il sievert (Sv). 1.12.2 Nel caso particolare di un campo unidirezionale, la direzione può essere specificata con l’angolo α tra il raggio opposto al campo di radiazioni e il raggio stabilito Ω. Se α = 0° la grandezzaH’ (d , 0°) può essere scritta comeH’ (d ) ed è uguale aH** (d ). 1.12.3 I valori raccomandati perd* sono 10 mm per le radiazioni penetranti, 0,07 mm per quelle a basso potere di penetrazione e 3 mm per il cristallino (v. grandezze operative per la dosimetria ambientale ).
Equivalente di dose in un punto del campo di radiazioni che verrebbe prodotto a 10 mm di profondità nel relativo campo di radiazioni orientato ed espanso su un vettore radiale della sfera ICRU opposto alla direzione di incidenza della radiazione. L’unità dell’equivalente di dose ambientale è il joule per chilogrammo (J/kg) e il suo nome specifico è il sievert (Sv).
Sfera del diametro di 30 cm, con una densità di 1 g/cm3e la seguente composizione (parti di massa relative): ossigeno 76,2 per cento, carbonio 11,1 per cento, idrogeno 10,1 per cento e azoto 2,6 per cento (approssimazione per il tessuto molle).
1.15.1 Fattore che designa l’efficacia biologica di una radiazione sulla base della densità di ionizzazione lungo le tracce di particelle cariche nel tessuto.Q è definito come una funzione del trasferimento lineare di energia LET (L in keV/µm) illimitato di particelle cariche nell’acqua:
1.15.2 Nella definizione delle dosi equivalenti,Q è stato sostituito dal fattore di ponderazione della radiazionew R.Q continua tuttavia a essere utilizzato per la definizione dell’equivalente di dose.
Di norma, la dose efficace e le dosi equivalenti sono accertate con l’ausilio di grandezze operative.
2.2.1 Le grandezze operative per la dosimetria individuale in caso di irradiazione esterna sono:
2.2.2 Le grandezze operative per la dosimetria ambientale sono:
a. l’equivalente di dose ambientaleH (10); b. l’equivalente di dose direzionaleH’* (0,07);
c. l’equivalente di dose direzionaleH’ (3).
2.2.3 La grandezza operativa per l’irradiazione interna è la dose efficace impegnataE 50, calcolata con modelli standard e i fattori di dose di cui agli allegati 3 e 6.
2.3.1 La dose equivalente per un organo è equiparata, in caso di irradiazione esterna, alla dose profonda individualeH p(10) o all’equivalente di dose ambientaleH (10) per tutti i tessuti e gli organi, ad eccezione della pelle e del cristallino.
2.3.2 La dose equivalente per la pelle, le mani e i piedi è equiparata, in caso di irradiazione esterna, alla dose superficiale individualeH* p(0,07), o all’equivalente di dose direzionaleH’ (0,07).
2.3.3 La dose equivalente per il cristallino è equiparata, in caso di irradiazione esterna, alla dose superficiale individualeH p(0,07), o all’equivalente di dose direzionaleH’ (0,07). In alternativa può essere equiparata anche alla dose individuale per il cristallinoH p(3) o all’equivalente di dose direzionaleH’ (3).
2.3.4 La dose efficace è equiparata alla somma:
a. della dose profonda individualeH p(10) o dell’equivalente di dose ambientaleH (10); e
b. della dose efficace impegnataE* 50.
Se i valori di dose accertati secondo il numero 2.3 sono superiori ai limiti corrispondenti, la dose efficace o le dosi equivalenti per la persona interessata devono essere accertate individualmente da un perito in radioprotezione, in collaborazione con l’autorità di vigilanza, con metodi di calcolo e fattori di dose conformi allo stato della scienza e della tecnica. Il valore così accertato è decisivo per stabilire se un limite di dose è stato effettivamente superato.
Quando la presente ordinanza limita la dose ambientale, è considerata dose ambientale: a. la grandezzaH (10) (equivalente di dose ambientale) in caso di radiazione penetrante; b. la grandezzaH’* (0,07) (equivalente di dose direzionale) in caso di radiazione a bassa profondità di penetrazione.
0 commentaries
Usa la pagina corrente come contesto per ricerca, sintesi, confronti e bozze.