(art. 2)
PremessaI termini sono elencati in ordine alfabetico.
Acceleratori di elettroni impiegati in medicina. Impianti generatori di radiazioni ionizzanti che soddisfano le seguenti condizioni: energia nominale della radiazione da 1 MeV a 50 MeV; intensità massima di dose da 0,001 Gy s-1a 1 Gy s-1a 1 m di distanza dalla sorgente di radiazione; distanza normale di irradiazione da 0,5 m a 2 m.
Di norma gli acceleratori di elettroni si compongono di: una sezione acceleratrice degli elettroni; un equipaggiamento meccanico ed elettrico per il funzionamento e i comandi; un tavolo di trattamento; apparecchi ausiliari per l’applicazione medica della radiazione.
Esame condotto su un prodotto offerto o fornito, al fine di stabilire se, alla luce dell’applicazione prevista, le specifiche tecniche e le esigenze in materia di sicurezza sono soddisfatte.
Locale nel quale si procede all’applicazione terapeutica di radiazioni ionizzanti.
Garanzia della funzionalità e della sicurezza di un dispositivo grazie all’adozione di misure preventive secondo le indicazioni del fabbricante.
La totalità delle misure di progettazione, esecuzione, sorveglianza e direzione, esame e correzione di un’attività o di un processo allo scopo di soddisfare, garantire e migliorare i requisiti di qualità prescritti. Rientra in particolare nella garanzia della qualità anche l’impiego di personale addetto al funzionamento in numero sufficiente e in possesso della formazione del perfezionamento necessari, al quale vanno assegnati compiti e responsabilità ben definiti.
Radiazione diffusa, prodotta per diffusione nell’aria di una sorgente primaria di fotoni, raggi gamma o neutroni.
0 commentaries
Usa la pagina corrente come contesto per ricerca, sintesi, confronti e bozze.