Art. 4 BV; denial of justice in cantonal criminal proceedings; scope of federal review. A federal public-law complaint is admissible where a cantonal authority is alleged to have arbitrarily refused access to justice or to have arbitrarily rejected a legally grounded request. However, there is no denial of justice where the authority declines to open a criminal investigation because the reported facts, even if assumed true, do not disclose the elements of an offense. Nor is there a constitutional violation where the complainant fails to show concrete prejudice from an alleged divergence between the oral/public and written reasoning of a judgment, especially if cantonal appeal remedies and evidence requests remain available within the statutory time limits. Suspension of pending criminal proceedings lies within discretion absent a mandatory legal basis.
A. STAATSRECHTLICHE ENTSCHEIDUNGEN DES CONTESTATIONS DE DROIT PUBLIC Erster Abschnitt. -Premiere section. Bundesverfassung. -Constitution federale. I. Rechtsverweigerung. -Dem de justice. 64. Sentenza dell' 11 ottobre 1884 nella causa Frasa elite consorti. A. Ai 10 dicembre deI 1883 il Tribunale distretluale di Blenio, sedente come Tribunale correzionale in Lottigna, emana, dopo un lungo dibattimento, la sua senlenza nel pro- cesso costruttosi in merito alle lesioni personali volontarie ) inferte dai ricorrenti, la sera deI 12 precedente agosto, al curato di Olivone, don Giuseppe Rinaldi, allorehe questi era stato dal sindaco Bolla invitato a far cessare il suono delle eampane, supposto ordinato da lui all' intento di festeggiare una vittoria elettorale dei liberali-conservatori in Val di Ble- Dio. Contro detta sentenza, e all'atto stesso della sua pubbli- eazione, ehe avvenne a tarda nolle, gl' imputati Frasa e C.i dichiarano di appellarsi, come difatti si appellano. B. Apparsa pochi giorni dopo nel Foglio officiale e inti- mata in eopia la sentenza medesima, eome di legge, a cia- scnno degli imputati, credono questi di ravvisare delle diver- genze fra l' uno e I' altro testo, fra quello eioe della sentenza x -1884 29
414 A. Staatsrechtliche Entscheidungen. I. Abschnitt. Bundesverfassung. intimata e quello della pubb icata in Lottigna; epperö, con atto dei 12 gennaio 1884, sporgono essi quere a di fa so e di abuso d'officio ) contro il prefalo Tribunale, instando per- che sia proceduto ad inchiesta penale su fatto delle aceen- nate divergenze. C. Senonehe il giudice istruttore, risolta in prima l'aper- tura della domandata inchiesta, non ravvisa nel faHo denun- ciato, dietro piu matura esame, gli estremi di un reano, e non vi da altro corso, proponendo -con rapporto mollvato deI 1° marzo suecessivo -al ministero pubblieo l'abbandono dell' azione penale, salva deferizione della denuneia aHa ea- mera di sorveglianza, 0 dei eensori. Sopra eonforme preav- viso dei proeuratore pubblieo, e aceettando aneor essa a maniera di vedere delI' istruttore giudiziario, Ja eamera di accusa rimette gli atti aUa eamera di sorveglianza e risolve piu tardi (14 marzo), eioe dopo ehe questa ha ?iehiarato d non potersi oeeupare della eosa fino ad esaunmento degh incombenti spettanti ad essa eamera di accusa, l'abbandono dell' azione penale, perehe (diee) quando pure fosse am- messo eome eonstalato il fatto di eui si querelano i denun- eianti, non vi si riseontrerebbero gli estremi dei falso e del- ) l'abuso d'officio. ) D. Rimandata, per eoneorde istanza della parte civile. e degl' imputati, la diseussione in appello della . ausa eorrezlO- nale sui faUi di Ülivone, ) ehe avrebbe gla dovuto aver luogo neUa sessione dei gennaio, ehiamata. n 1 iorno 1.7 marzo, il consiglio della difesa ne rIdo nda Ii .n.n.vlO, m?t!- vandolo dapprima al fatto ehe uno degh ImputatI e m servJZl militare e poscia a quello delle imminenti nozze di uno tra 1 difensori. Respinto per l'uno e per l'altro titol0, presenta 10 stesso giorno una istanza pregiudiziale tendente ad ou.enere la nullita in via d'ordine dell'appellata sentenza 10 dlcem- ) bre 1883, a molivo ehe la sentenza quale venne eomuni- ) eata alle parti e pubblicata sul Foglio officiale e diversa nella sua motivazione da quella ehe venne pubblicata nella ) notte dal 10 aU' 11 dieembre detto, ) e chiede infine, ma parimenti invano, la sospensione dei dibattimenti in ap- , I. Rechtsverweigerung. N° 64.
peIlo sino a ehe non sia esaurita completamente la proee- ) dur sul.la denunnia 12 gennaio sporta dagli imputati eon- ) tro Il TrIbunale dl Blenio per titolo di falso e di abuso di offieio. ) . E. L.a dis.cussione ?ontinua fino al 26 di marzo, nel qual gIOr?O 11 TfJb.unnle. dl appnllo pronuncia il suo giudizio di mefl!O on cm dlchlara tuttI gl' imputati eoJpevoli autori di ) leslOlll personali volontarie inferte a dan no dei curato di ). Ülivone si.g .. don Giuneppe Rinaldi ) e 1i eondanna aHa pena l ue. mesl. dl detenzlOne da seontarsi nelle earceri preto- flah dl LottIgna, al pagamento delle spese processuali e al risareimento dei danni alla parte eivile. F. Deliberando poi neI 30 aprile su aJtro ricorso 27 marzo ehe i eondannati Frasa e C.i gIi avevano diretto in base al- . rart. 41 della egge organico-giudiziaria dei 1° maggio 1883 aHo seopo di oUenere l'annllHazione deI deereto 14 marzo delI camera di accusa, 10 stesso Tribunale di appel1o, V'tSto ehe dal tenore deHa' denuneia 12 gennaio non si puo ritenere querelata a motivazione di diritto della sueei- tata sentenza, eorrispondente aHa disposizione deU'art. 135 ) lettera 0 della proeedura penale; -adottata Ja motivazione ) dell' appellato decreto, in eiö che tende a dimostrare ehe nel fatno denunninto. da Frasa e C.i non si eontengono gIi ) estreml eostltutlVl dl a eun delitto; -ritenuto ehe l'auto- rita inquirente non puo ne deve procedere ad inehiesta p!'eliminare per la constatazione di fatti non eolpiti da pena, mö ehe emerge da ehiaro dispositivo deli' art. 32 di pro- ) eedura penale; -ritenuto ehe gJi altri invocati articoli 38 proe. pe?, 16 deIJa Iegge 8 giugno 1858 e 33 deHa legge 1° magglO 1883, ehe fanno obbligo aII' autoritil inquirente di pnocedere aHa istruzione deI proeesso, presuppongono la eSlstenza, ne fatto denunciato, di una infrazione della Iegge penale; -titenuto ehe un contrario sistema condur- ) rebbe all'assurdo di far ritenere ehe la legge abbia sancito il dovere nelI' istruttore giudiziario della erezione di atti ritenuti apriori frustanei ed ineoneludenti, 10 respingeva.
416 A. Staatsrechtliche Entscheidungen. I. Abschnitt Bundesverfassung. G. Infrattanto, e preeisamente eon memoria deI 30 marzo 1884 l'ingegnere Frasa e liteeonsorti, ricorrevano al Tribu- nale federale e domandavano : Che avesse ad annullare il ) der.reto di abbandono della denuncia 12 gennaio contra il ) Tribunale di Lottigna, pronunciato dalla came.ra di ac.cusa ticinese in data i4 marzo 1884, i conseguentl decretI deI ) 18 ma1'zo detto deI Tribunale di appello nel processo eret- )) tosi in loro odio per lesioni inferte al eurato Rinaldi, non ehe, per logica e necessaria iHazione, .tutt? il. rocnsso v ) venuto innanzi all'appello, compreso d gmdlZlo dl menta ) deI 26 marzo u. s. In tutti questi pronuneiati delle antorina giuniziarie ticinesi ravvisano i ricorrenti, ( oltre aHa vlOlazlOne dl forme essen- ziali dei 1'ito penale, un vel'O diniego di giustnzia riprovato dall' art. 4 della eostituzione federale e dagh art. 4 e 10 della costituzione cantonale ticinese, e adducono per som- mi eapi, a sostegno della fondatezza di questa loro supposi- zione gli argomenti che seguono : . . . . La giurisprudenza delle antorita federah ha stablhto sne, eome estremi dei diniego di giustizia: ehe un' aunorIta eantonale si rifiuti di assumere e decidere un affare dl sua competenza, sia che essa deelini espli.citamenne l'obbligo di occuparsene, sia che respinga per men pretent llna domanna legalmente fondata, e ehe I superi?re. aut?nta ca.ntonale Sla stata adita invano. Ora tah estreml SI venficano III concreto in tutta la loro estensione. Mentre Ia legge tieinese da il di- ritto ad oO'ni cittadino di denunciare al giudice istruttore fatti eonsumati a suo pregiudizio da un privato 0 da una autorita e impone al giudice l' obbligo d'intraprendere l'istruz.ione deI fatto denunciato, proibendogli di abbandonare un' aZlOne pe- nale senza ehe sia stato eseguito nepp ure un atto di consta- tazione deI fatto, nel caso particolare si ha : un giudice istrut- tore ehe si e rifiutato di dare eorso ad una denuneia regolar- mente sporta, -una camera di accusa ehe diehiara .abban- donata questa denuncia senza istruttoria e. m T.rlnunale superiore ehe a p,'iori mette in disparte un dlntto d! ncorso procedendo oltre al dibattimento sopra una senlenza ehe sa- I. Rechtsverweigerung. N° 64.
rebbe eaduta. ove la denuncia fosse stata presa in considera- zione. Ne regge I'argomentazione in contrario ehe eioe anche una constatazione deI fatto denunciato a carico deI Tribunale di Lottigna non poteva dar luogo ad un' accusa di falso 0 di abu so d'officio per la mancanza dei dolo edel danno, percM approda a decidere apriori una questione e si risolve in mero pretesto per eludere la legge a danno deI cittadino de- nunciante. Aparte il riflesso che la semplice constatazione deI fatto della irrego arita commessa dal Tribunale di Blenio avrebbe senz'altro trascinato seco l'annullazione dei suo giu- dizio e quindi aperto ai condannati l'adito a citare testimoni e periti in sede di appello, e verameute esorbitante l'affer- mare che dato il materiale deI delitto, vengano a rar difetto gli estremi dei dolo edel danno. Anzitutto il dolo risulta dal fatto stesso della violazione della Iegge da parte dei giudice, della immutazione deI vel'O e d'altronde l'inchiesta avrebbe messo a nudo tali circonstanze da renderne infondata la esclu- sione. Quanto al danno, Frasa e C.i possono dirsi la vittima dei maneggio deI Tribunale di Blenio, perehe furono privati di un sacrosanto diritto di difesa, della garanzia della ripro- duzione dei dibattimento pubblico ed orale innanzi all' ap- pello e scbiaeciati sotto iI peso di constatazioni di fatto date in una postuma motivazione della senlenza eontro la quale non potevano piu difendersi a norma di legge, tanto piu se si pensi ehe i giudici tieinesi di appello sogliono, nei 101'0 giudicati, riferirsi puramente e semplicemente alle motiva- zioni di faUo di quelli di prima eognizione. Che se il giudice d'appello avesse potuto eontrollare di- rettamente Ie deposizioni dei testi e non avesse troppo cie- camente ereduto aU' artifieiosa argomentazione di faUo dei giudice di prima istanza ed a qua que inesatta, ambigua di- zione dei processoverbale, avrebbe certamente attribuito al fatto deI 12 agosto 1883 un carattere diverso e quindi anche pronunciato un ben ahro giudizio. ) H. Nella sua risposta deI 2 maggio p. p. il Consiglio di Stato deI eantone Ticino, -premessa in base ag li art. 3,112
418 A. Staatsrechtliche Entscheidungen. I. Abschnitt. Bundesverfassung. e 58 della eostituzione federale una eeeezione d'incompetenza deI Tribunale federale in quanta ehe si tratti nel easo eon- ere!o .della revision di deereti e sentenze delle autorita pe- nah dl un eantone In un proeesso per delitto comune e sol- lnvnta, in pontum.a ota, la qunstione se in presenza dei giu- dlZIO 30 aprIle dl rlpulsa dell appellazione dal deereto 14 marzo della eamera d' aeeusa, il rieorso Frasa e C.i avesse tuttavia ragione di essere, 0 non dovesse all'inveee ritenersi eva so e senza altro seopo, -eonelude aHa rejezione dei ri- eorso stesso per intrinseea insuffieienza, sulla seorta, fra al- tre, delle seguenti eonsiderazioni : Tutte le disposizioni di legge e i precedenti della giuris- prudenza federale invoeati dai rieorrenti a conforto dei pre- teso .diningo di giustizia scaturiente dal non essersi proeeduto aHa mchlesta sulla querela di falso e di abuso d' offieio sporta da es si eontro il Tribunale di Blenio, presuppongono la esi- stenza di un delitto e eon eiö rieonoseono implicitamente ehe prima rrineipalissima ispezione delI' autorita penale inqui- rente SI e appunto quella di rafIrontare i fatti ehe vengono denuneiati eol eodiee penale, onde vedere se in essi rieor- rano gli estremi di un reato, pereM sarebbe assolutamente inutile di aprire una inehiesta per la verifieazione di un fatto ehe, sebbene provato, non avrebbe efficaeia di far deeretare uno stato di aeeusa, ne di assieurare aHa proeedura prinei- pale davanti il Tribunale il suo eorso non interrotto. E eosi appunto nel fattispeeie. Il secondo appoggio dei rieorso, ovverosia l'asserta in- eompleta motivazione di fatto e di diritto della sentenza di p:i?I a is.tanza,. ehe deve avere pregiudieato i rieorrenti nel dIrltto dl far nassumere dei testi in appello, si risolve in un v.ano retesto di. fronte alle esplieite disposizioni delle Ieggi tlel?eSI, e?e assleurano gli imputati il diritto di appellarsi e dl rar. :lassu:ne!'e tnsl1monianze anche nei einque giorni sueeesslnl aHa mtlmaZlOne della sentenza di prima istanza, eome ehlaramente risulta dagli art. 159, 160, 137 e 156 della proe. pen., attesoeM per eomunieazione -nel senso delI' art. 159 eil. -si debba neeessariamente intendere la ,
mtimazione in copia e non gia la semplice pubblieazione orale della sentenza aHa ehiusura dei dibattimenti. E stesse anehe il eontrario, gli imputati Frasa e C.i non avrebbero aneora provato danno per la querelata earenza di motivati, attesoehe la parte della sentenza, ehe si deve ritenere querelata di falso, per mente stessa dei querelanti, sia quella sola ehe intereede fra il responso dei giudiei ai quesiti loro posti e la dichiara- zione di eolpabilita e eontiene i mentovati di fatto e di di- fitto in senso lato, mentre a base dei giudizi correzionali in appello non stanno gia i motivati delle sentenze appellate, ma solo ed eselusivamente le tavole proeessnali, tra eui sopra- tutto il verbale dei dibattimenti di prima istanza, a eui l'ar- tieolo 169 deHa proe. pen. attribuisee forza di prova legale. I vizi apposti aHa sentenza deI 10 dieembre 1883 non sono tali, da ultimo, ehe, ove sussistessero, l'avrebbero eol- pita di nullita in ordine, pereM non risguardano ne i dispo- si!ivi della sentenza stessa, ehe soli passano in eosa giudieata, ne la sua parte preliminare, ne la diehiarazione di eolpabilita, ne la eitazione degli artieoli di legge per l'applieazione della pena, in una parola nessuno dei requisiti voluti dall'art. 135 - della proe. pen., non potendosi intendere per motivi di di- ritto altra eosa fuor quei eonsiderandi ehe il Tribunale fa se- guire al verdetto a giustifieazione della pena da lui pronun- ciata in base al verdetto stesso e la eui maneanza 0 immuta- zione non infirma per nulla, nelI' attuale 8tato della legisla- zione tieinese, Ia formale e rigorosa inappuntabilita di una - sentenza penale. n giudizio eol quale il Tribunale di appello respingeva la eeeezione di nullita dei sig.i Frasa e C.i, pereM trovava la sentenza di Lottigna eorrispondente agli estremi stabiliti daHa legge, era, dei resto, definitivo e quindi, non suscettibile di ricorso per pretesa violazione di diritti costi- tuzionali. La cassazione e stata soppressa nel Tieino, ma resta il prineipio in virtit deI qmiJe Ja legge tieinese rispeUava il giudieato definitivo e non ammetteva il rimedio eeeezionale se non pel easo tassativo deI grave intaeeo ai diritti della di- fesa edella lesione delle forme proeessuali ehe probabilmente avesse intluito sulla sen1.enza, riguardo aHa eolpa ed aHa
420 A. Staatsrechtliche Entscheidungen. 1. Abschnitt. Bundesverfassung. pena : eppero se il ricorso per nullita dei decreti d' appello 18 marzo non sarebbe stato ammissibile qualora la cassazione funzionasse tuttavia nel Ticino, tanto meno e desso introdu- cibile presso il Tribunale federale, iJ quale non ha per man- dato di rivedere il bene 0 mal giudicato dei Tribunali dei cantoni giusta le leggi cantonali.
Dappoiebe -a giustifieare l'invocazione dei Tribunale federale -i ricorrenti asseverano di essere stati vittima di un diniego di giustizia manifestante i earatteri di una offesa aHa costituzione e fanno esplicitamente capo agli artieoli 4 e 10 deHo statuto cantonale e 4 dei federale, ehe dicono V10-
422 A. Staatsrechtliche Entscheidungen. I. Abschnitt. Bundesverfassung. lati a loro danno dalle autorita giudiziarie ticinesi, il )oro gra- vame si qualifica indubbiamente per un ricorso di diritto pub- blieo, a mente delI'art. 1:13 N° 3 della costituzione federale, diretto contro decisioni di autorita eantonali, e il Tribunale federale ha, giusta rart. 59 lett. adella Iegge sulla organiz- zazione giudiziaria federale, Ia faeolta non solo, ma l'obbligo eziandio di esaminare se sia fondato. E perö manifesto ehe non basta iI dire, essersi violata la costituzione 0 denegata Ia giustizia, per ritenersi abilitati a chiedere, sulla seorta di pura e semplice infrazione di leggi cantonaIi, l'annullazione di validi giudieati. La costante giu- risprudenza in argomento delle autorita federali ha difatti riconosciuto, non potervi essere intervento di questa corte, se non in quanta sia stato precluso 0 arbitrariamente circo- scritto a qualcuno I' adito al conseguimento dei suo diritto 0 alI' audizione in giudizio, e quindi anche laddove siavi stata arbitraria ed essenziale menomanza dei diritti della difesa in un processo penale, 0 arbitraria ripulsa, appoggiata a spe- ciose considerazioni, di una riehiesta palesamente giustifieata. Sul merito: 2° L'appello all'art. :10 della costituzione tieinese si ehia- risee di prima tratto eome senza ragione di essere. Nes- suno, dispone l'artieolo stesso, puö essere arrestato ne processato, ehe in virtu della legge; ne puö essere soltratto dal suo giudiee naturale ; ne detenuto oltre 24 ore, senza essere presentato al giudiee competente. Ora ne l' una ne l' altra di queste guarenzie eosiituzionali fu detta e puö dirsi in eonereto easo - a danno dei rieorenti e per opera delle autorita cantonali -eomeehessia frustrata od anehe solo menomata. Non la prima, perehe Frasa e C.i furono processati e puniti a causa di faUi che il codice pe- nale tieinese eontempla espressamente sotto il eapo delle lesioni personali volontarie; non la seconda, pereM il Tribunale distrettuale di Blenio eilTribunale di appello, ehe li hanoo eondannati, rappresentavano precisamenle il ( giu- diee naturale ehe loro guarentiva la eostituzione cantonale. 3° Piu sel'ia e l' invocazione deli' art. 4 delle eostituzioni I. Rechtsverweigerung. N° 64.
federale e eantonale, ovverosia deI prineipio dell'eguaglianza dei eittadini, ehe i riclamanti reputano offeso a pregiudizio dei 101'0 diritti, pel fatto ehe la eamera d'aeeusa eilTribunale di appello non hanno voluto oeeuparsi della querela di falso e di abuso d'offfeio (deI :12 gennaio 1884) da loro sporta con- tro il Tribunale di Blenio a motivo dei eambiamenti ehe essi pretendono essere stati da lui introdotti neUa motivazione della sua sentenza :10 dieembre 1883. E ben vel'o ehe nei loro allegati le autorita tieinesi hanno mosso a questa prima parte deI gravame Frasa e C.i Ia obbie- zione, doversi ritenere la medesima siccome evasa e priva di seopo, daeche i ricorrenti non hanno querelato di nullit::" il sueeessivo giudizio di appello ehe eonfermava iI deereto 1.4 marzo :1884 della camera di aceusa. Ma e vero altre si che la cireostanza deI non avere i ricorrenti attaecato a un tempo la deeisione della eamera di accusa anche presso la superiore autorita eantonale, e deI non essersi aggravati presso questa corte entro il fatale dei 60 giorni dal giudizio di conferma deI Tribunale di appello, non autorizza per ni ente i rispondenti al rieorso a trarne la ilIazione di eui sopra. Perocehe, quan- d'anehe il riclamo diretto eontro il deereto della eamera di accusa fosse stato, come prematuro, rejetto, potendosi ancora esperire in suo confronto un rimedio di ordine eantonale, il giudizio di conferma, prolato nel frattempo dalTribunale di appello, non avrebbe altra conseguenza fuori quella di ren- dere una ripulsa deI rieorso, dall'anzidetto punto di vista inattendibile. Dai ricorrenti, per eonverso, non si pot eva pretendere ehe avessero ad aggravarsi esplieitamente, per la via dell'art. 59 lett. adella legge organieo-giudiziaria fede- rale, anehe dal giudizio deI Tribunale di appello. 4° Le aUlorita rispondenti hanno invece indubbiamente ragione anoreM obbiettano ehe non si deve oe puö Car luogo ad inchiesta penale, se non quando esista l'ingenere, la ma- terialita del realo contro cui indirizzarla, se non quando eioe, dato aoche il suo pieno aceertamento, l'azione ineriminata eada sotto la sanzione della legge penale. Ne regge in eon- fronto di questa te si la citazione neUa raceolta delI' Ullmer
424 A. Staatsrechtliche Entscheidungen. I. Abschnitt. Bnndesverfassung. (vol. I, p. 12 N° 12) della precedente deeisione sul caso Des- signy, coneiossiache vi si legga appunto testualmente : Al- lorquando tm delitto e stato constatato, l'otIeso ha diritto di rielamare la rotezione delle autorita competenti, in quanta ) qnesta protezlOne P?o manifestarsi mediante la perquisi- ) zlOne deI reo. COSl come non vale neppure I'aecenno ai prescritti dnlla Iegislazio.ne ticinese, poicM quelli che piu hanno relazlOne al caso m parola dispongano precisamente quan to segue : Art. 32 lelt. a della procedum penale: L'istruzione deI processo ha per iscopo la verificazione deI fatto edel suo autore ad un tale grado di probabilita ehe l'imputato possa essere messo in istato d'aecusa davanti iI Tribunale. Art. 16 1 della legge 8 giugno 1858 : Tosto ricevuto una denunzia, od un proeesso verbale, od una requisitoria quaJunque relativa ad un delitlo commesso l'istruttore giudiz!ario c?iama a se il segretario correzidnale, e pro- cede ImmedIatamente all' istruzione regoJare deI pro- cesso. Ora se nel fattispecie tutte le istanze cantonali hanno tro- Tato ad nna voee ehe, quando pure fosse ammesso come constatato, il fatto denuneiato in odio dei Tribunale di Blenio non cadrebbe sO.Uo la sanzione della legge penale, in quanto non presenta gh estremi costitutivi dei diritto di falso e di abuso d'officio richiesti dagJi articoli 2:1ö, 121 e :127 deI co- di?e ticinese, ma costituisce soltanto una irrego!arita disei- plmarmente censurabiIe, - non si polra certo ravvisare in simile giudizio un' apprezziazione manifestamente erronea arbitrnria della denuncia sporta dai rieorrenti e quindi nep pure 1 easo di un diniego di giustizia. ÖO Una seconda violazione deI surriferito art. 4 delle co- stituzioni federale e cantonale vedono i ricorrenti -ehe dichiarano deI resto, sia detto di transenna, di non oler toc- care al merito deI processo, -nel duplice fatto dei non avere il Tribunale di appello ne cassato la sentenza :10 di- cembre :1883 dei giudici di Blenio ne sospeso i dibattimenti sui casi di Olivone deI 12 agosto t 883 fino a completo esau- I. Rechtsverweigerung. N° 64.
rimento della procedura sulla gia mentovata loro denuncia dei :12 gennaio 1884. Per eio che risguarda il primo di questi gravami e d'uopo premettel'e che, - siccome tacitamente rieonoscono gli stessi ricorrenti, - a legislazione ticinese non contiene verun pre- scritto circa la cassazione di sentenze correzionali dei Tribu- naH distrettuali, ma eonosce soItanto il provvedimento del- I' appellazione, con cui si possono correggere tutti i vizi e della procedura edella sentenza. Che se anehe non si volesse ritenere eselusa al riguardo di delte sentenze eorrezionali dei Tribunali distrettuali a cassazione mediante appello per causa di vizi capitali nella procedul'a 0 nella sentenza stessa e si applieassero 10fO, in via analogetica, le precedenti disposi- zioni deI codice ticinese di proeedura penale relative alla cas- sazione dei verdetti protIerli dalle eorti d'assisi, ora sop- presse, saria pur sempre manifesto ehe la cassazione mede- sima non potrebb' essere pronunciata, a sensi delI' art. 189 lett. c di quel eodice. se non . per lesione di forme legali di proeedura, quando siavi probabilita avere qntesto influito ) sulla sentenza riguardo alJa colpa 0 aHa pena; ... dei ehe non pUD sicuramente essere parola nel fattispecie. 6° Il vizio rimproverato genericamente dai rieorrenti a!la sentenza distrettuale in querela, non riflette la parte di essa ehe eontiene i quesiti ed i responsi deI Tribunale sulla col- pabilita dei prevenuti e ehe rimase -per coneorde avviso delle parti tutte -invariata anche nella copia ad esse comu- nicata, ne Ia parte relativa all' applieazione della pena, che contiene in ambedue i testi della sentenza l'enunciazione de- gli stessi artieoli della Iegge penale; ma consiste in cio che neUa motivazione deglj anzidetti responsi deI Tribunale ai quesiti sulla colpabilita dei prevenuti la copia intimata sa- rebbe riuscita piu completa delI' originale pubblicato all' u- dienza, in quanta vi si avrebbe fatto, in opposizione eon ques- sC ultimo, esteso riferimento alle deposizioni di testi e di periti. E tale procedimento sarebbe senza dubbio per se me- desimo illegale e biasimevole. Ma poiche -da una parte - i rieorrenti non hanno tampoco asserito, trovarsi in detta
426 A. Staatsrechtliche Entscheidungen. I. Abschnitt. Bundesverfassung. motivazione eosa diversa da quella ehe si legge uel verbale dei dibattimenti, 0 eontenervisi dati di fatto ehe non figurano gia registrati in questo; e poiehe -d' altra parte -la le- gislazione in vigore nel eantone Tieino (art. 152 e 169 della procedura penale) non laseia dubbio intorno a ciö ehe aHa base dene deliberazioni deI Tribunale di appello devono stare, non i motivati dei Tribunale distrettuaIe, ma le risul- tanze deI verbale dei dibattimenti di prima istanza, -e Cuori di proposito Ia domanda ehe si annulli per titolo di denegata giustizia Ia proeedura dei Tribunale d'appello. 7° In cosiCatte eireostanze non giova I'indagare phi oltre se il termine di einque giorni per l'inoltro deU' appellazione deeorra dalla pubblieazione Of'ale 0 dalla intimazione scritta della sentenza, ovverosia se gl'imputati Frasa e eonsorti fos- sero, dopo rieevnta eomunieazione seritta della sentenza stessa, ancora in tempo a proporre l'audizione di testi e pe- riti in sede d'appello. Da quanta preeede risulta invero ehe il contenuto dei verbale dei dibattimenti di prima istanza avrebbe solo potuto fDrnire argomento a domandare codesta audizione ed e ehiaro ehe, non avendolo Catto nell'introdurre l'appellazione, i rieorrenti non sono piu in diritto di quere- Iare posteriormente iI contenuto medesimo, ne di fare allu- sioni alla inesatta e ambigua ) sua dizione. Senonehe a questo si aggiugne ehe, anehe dupo essere ve- nuti in cognizione della copia della sentenza 10 dieembre 1883, i rieorrenti non hanno Catto verun tentativo per otte- nere dal Tribunale di appello una nuova audizione di testi e periti, mentre ne avrebbero avuto impellente oeeasione, se veramente avessero trovato ehe Ie deposizioni di detti testi e periti erano enuneiate erroneamente nella sentenza deI Tribunale distrettuale e mentre nulla prova ehe il Tribunale di appello non avrebbe piu aceolta una siffatta istanza 0 avrebbe scartato senz'altro ogni altra di restituzione iu intern contro il deeorso deI surriportato fatale dei 5 giorni, cosieehe non restasse aHra via per eonseguire la nuova audizione se non quella di far annullare la sentenza dei primi giudiei. 8° Ne piu fondato e l'altro capo dei gravame ehe si desu- II. Gleichheit vor dem Gesetze. N° 65.
me dalla negata sospensione dei dibattimenti sui fatti di Oli- vone fino ad esaurimento della procedura sulla denuneia deI 12 gennaio 1884. OltrecM la denuneia stessa era gia stata abbandonata. dalla eamera. di aceusa, col suo decreto dei 14 marzo 1884, non contiene la legislazione ticinese nessun di- sposto in virtu deI quale l'autorita competente dovesse neees- sariameute sospendere il proeedimento in corso contro i ri- correnti, dipendendo invece la sospensione medesima unica- mente dall' arbitrio deI Tribunale di appello. Laonde non si pu6 riseontrare deI pari un diniego di giustizia neU' averIo esso rifiutato, massime quando, -sulla seorta delle prece- denti eonsiderazioni, - si rifletta ehe, anche condotta fino a completo esaurimento, la proeedura sulla demincia sporta contro il Tribunale di Blenio non avrebbe potuto esereitare sulla sentenza nel proeesso dipendente dane Iesioni personali la beneM menoma influenza. Conseguentemente Il Tribunale Cederale pronuneia: 11 ricorso 30 marzo t 884 dei signori ingegnere Raffaele Frasa, dottore Alfredo Emma, sindaeo Cesare Bolla e consorti di Olivone contro le AUlorita giudiziarie deI canlone Tieino e respinto pereM privo di fondamento. II. Gleichheit vor dem Gesetze. Egalite devant la loi. 65. n!fn,eib )om 1. mo )ember 1884 in 5acf)en folotnurniicf)e mant A. :1)aß folotnurnifcf)e efe über bie Drgllnifation beß emeinbeneleng )om 16. 5el'tember 1871 beftimmt in 78: ,, er 5teuernf1icf)t unterliegen in billigem err,äHniü unter "einanDer :