Art. 644 al. 2, 805 ZGB; old cantonal movable mortgage does not suffice to create accessory status under federal law. The subjective element of accessory status requires a legally effective declaration of will directed to constituting an accessory with the essential qualities of the ZGB concept. A manifestation made under a former cantonal regime can have no effect under Art. 644 al. 2 ZGB if, under that regime, the object did not already possess the legal characteristics of an accessory under the new law. A cantonal institution that merely burdens movables in favor of a particular creditor, without making them inseparably follow the immovable and its ranking, is materially different from accessory status and cannot be assimilated to it by transition to federal law (consid. 2).
Sachenrecht. N° 3 1. 39. Sentenza 28 maggio 1919 della. IIa sezione civile nella causa Beckert e. Banca. della. Smara ItaUana. L'intenzione deI proprietario manifestatasi sotto l'impel'o di un diritto cantonale cU costituil'e un accessorio non vale a crea,re un accessorio secondo l'art. 644 ca,p. 2 ces, se, sotto quel regime es so non aveva le quaIita giuridiche essenziali dell'accessorio deI nnovo diritto,-Art. 644 cap. 2, 805 ces. A. -L'ipoteca sul mobilio, non ammessa dall'antico 'diritto deI Cantone Ticino, vi fu introdotta eon decreto legislativo deI 9 maggio 1904, il quale, nel suo art. 1
, disponeva : Gli oggetti mobili destinati ad un esercizio I industriale, quali le macchine di un opificio od ilmobilio /t di un albergo, possono essere ipotecati come accessori ) dal proprietario dell'iinmobile in eui si trovano, an- )) eoreM non infissi nel medesimo. I Nell'art. 2 sono indieate le formalita riehieste a tale scopo (inventario dei mobili eolla Ioro stima, autentiea notarile delle firme. -deposito dell'inventario presso l'uffieio delle ipoteche ece.). B. -Il 1° marzo 1904, la ditta Düringer, Burkard '6 Cia. aeeendeva a favore deUa Banea della Svizzera Italiana in Lugano un'ipoteea di primo grado a garanzia di un debito di 500 000 fr. sullo stabile Hötel Europe e dipendenze in Calprino. L'iserizione nel registro delle ipoteche menziona ehe l'ipoteca si estende, oltreche al omplesso degli immobili, anehe al mobilio. scorte ed ) altri mobili tutti eontenuti nell' albergo e dipendenze, ) quali mobili sel"Vono all' esercizio medesimo e sono dai )f proprietari immobilizzati per destinazione /t. Un inven- tario dei mobili ipoteeati non fu eretto ne fu ossequiato, ne allora ne in seguito, agli altri precetti di fonna pre- visti dall'art. 2 deI decreto legislativo preeitato. SusllIeguentemente, il 28 dicembre 1906, Ermanno Burkard. suceessore della ditta Düringer, Burkard e Cia., .aceendeva altra ipoteca sui dettj stabili e sul loro mobilio a garanzia di un eredito di 160000 fr. spettante a itta Fratelli Fischer in Meistersehwanden. La cosbtuzlOue avvenne, questa volta. nella forme previstedall'art. 2 sopraccennato. C. -Ermanno Burkard eadeva nel 1917 in, fallimento, nel quale la eonvenuta notificava suo eredito ipotecari? di 500 000 fr. eon aeeessori e chledeva ehe per esso 11 diritto di pegno si estendesse a tutto il mobilio esistente nell'albergo Europe e dipendenze. Questa pretesa, ammesna dall' Amministrazione deI faIlimento, fu contestata m sede di eollocazione da un creditor.e, l'attuale attore Alessandro Beckert, il quale, eon petizione deI 21 maggio 1918 proposta a termini dell'art. 250 .L , donandava ehe fosse negato alla -eonvenuta ogm dintto dl egno sugli oggetti mobili eontenuti neU'Hotel urope e dip?n- denze. A sostegno di questa domanda 1 attore assenva ehe l'ipoteca a favore della eonvenuta era stata erenta in un'epoca in eui il diritto eantonale non eonsenh' 'a un diritto ipotecario sul mobilio di un alnrgo. e ehe, deI resto, non erano state osservate le formalita dl legge. Contestava questa tesi la eonvenuta. A sU? parere, l'ipoteea sul mobilio litigioso era stata validamente eretta : se anche cio non fosse, l'ipoteca non era meno efficaee awegnacche, per la regolare eostituzione dell'ipo- teca in favore della ditta Fratelli Fischer, i mobili avevano acquistata qualita di accessori secondo CCS,. qualita di natura, reale, odi eui dovevano benefiClare le Ipoteche iscritte anteriormente nelI' ordine deI loro rango a sensi degli art. 644 cap. 2 e 805 CCS e della giurisprudenza deI Tribunale federale (sentenze Lattmann RU 42 II p. 112 e seg., Ineichen RU 43 11 p. 592 e seg.). . . . D. -Le istanze eantonali respinsero Ia pebzlOne. Il Tribunale di Appello eon sentenza deI 24 gennaio 1919 : donde il presente appello al Tribunale federale. Consideralldo in diritto: La parte appellante non assevera nemmeno ehe nel AS 45 11 -1919
caso in esame non si verifichino gli estremi oggettivi tiai quall il CCS-(art. 644 cap.2 e sentenza precitata" nella causa Ineichen, RU 43 11 p. 592 e' seg.) fa dipendere 'la quallta di accessorio secondo il nuovo diritto : la sua destinazione economiea e una relazione di luogo tra l'accessorio e l'oggetto principale. D'altro canto; anche in questo caso eome gia nel caso Ineiehen, nstanza cantonrue constata ehe nel Cantone Tieino l'uso Ioeale non eonsidera il mobilio di un albergo quale aeeessorio : questa eonstatazione vineola il Tribunale federale. Ond'e ehe il dibattito sta tutto nel sapere se la volontit deI proprietario ehe, a sensi della giurisprudenza, deve sostituire l'uso Ioeale, vale a dire l'elemento soggettivo, si sia manifestata in eonformita ed a sufficienza di legge. A questo riguardo oenrre osservare : E fuori di dubbio ehe dall'entrata in vigore dei CCS (eioe dal 1
gennaio 1912 in poi) tale volonta non fu mai espressa ne diretta- mente ne per atti eoncludenti. Chiedesi quindi anzitutto se essa possa ravvisarsi in atti ehe awennero sotto l'impero dell'antieo regime, dovendosi senz'altro ammet- tere ehe ove eiö fosse ed ove, pertanto imperante quel diritto, il mobilio in questione avesse acquistato qualita di aeeessorio nel senso deI CCS, non vi sarebbe motivo per contestargliela in virtil deI nuovo. Ma la risposta non puö essere ehe negativa. Ne la prima ipoteca dei
marzo 1904, aceesa in favore della convenuta, ne la seeonda, costituita a garanzia della Ditta Fratelli Fischer. potevano conseguire questo effetto. Non la prima, perelle informe seeondo i precetti dell'art. 2 deI decreto legis- lativo 9 maggio 1904, e non la seeonda, perehe, se pur valida nelIa forma a stregua di quel disposto. non poteva sortire se non gli effetti eonsentiti da esso. Ma questi effetti giuridiei erano essenzialmente diversi da quelli ehe il CCS annette alla quallta di accessorio)). L'ipoteca sul mobilio, eosi eom'essa era intesa dal diritto ticinese, non faceva di esso un aeeessorio nelsenso aceettato dal nuovo : il diritto di pegno sul mobiJio non era efficaee Sachenrecht. N° :1 1. se non in confronto delle persone in cui fayore era stato eostituito : ad esso non partecipavano i ereditori ipotecari precedenti. L'oggetto mobile (mobilio, maeehinario ece.) dato a pegno ad uno 0 piil creditori, rimaneva, in tutti gli altri rapporti, un oggetto giuridicamente diyeno dalla cosa principale : non ne seguiva le sorti invaii.a- bilmente e in tutti i suoi rapporti, non eostitulva eon essa una unita giuridieamente inseindibile : in altri termini, . non era eolpito dall'ipoteca nello stesso modo in cui 10 era le stabile stesso, eioe in favore di tutti i crediti ehe gravavano 10 stabile e nel loro rango, indipendente- mente dall'epoca in cui il rapp ort 0 dell'aeeessorio col principale el'a sorto (e!r. RU 43 11 p. 602). Questa considerazione e deeisiva per la sorte della causa. Da essa seende una duplice illazione: anzitutto ehe il eoneetto di accessorio seeondo il eessato diritto ticinese (e, in genere, secondo le legislazioni cantonali ehe avevano introdotto l'istituto delle pertinenze con- trattuali) non essendo identico, ma sostanzialmente diverso da quelle aeeettato dal ces, l'ipoteea accesa nel 1906 sul mobilio in litigio non poteva, per se stessa, dargli la qualita di vero aecessorio, com' esso e previsto dal nuovo diritto : e, seeondariamente, ehe, ciö essendo, neanche la diehiarazione di volontit deI proprietario di dare al mobilio la qualita di aeeessorio -dichiarazione ehe puö, in se stessa, ravvisarsi in quellaeostituziolle di ipoteea -non e identiea ne puö sortire gli stesSt effetti giuridici di una dichiarazione seeondo l'art. 644 al. 2 CCS. Infatti la manifesta 'e chiara espressione di volontit deI proprietario di eonsiderare un mobile corne aecessorio (art. 644 al. 2 CCS) suppone neeessariamellte la possibilita giuridiea di raggiungere questo scopo : ove, per legge, tale possibilita non esiste, Ia dichiarazione 0 espressione di volonta non puö essere interpretata in questo senso, ne conseguire quello seopo e sam quindi, a questo riguardo, deI tutto ineffieace. Ne segue elle (contrariamente al easo Ineicl1en sueeitato, in cui la
:!70 Sachenrecht. N. ,10. diehiarazione di volonta era avvenuta sotto l'impero deI nuoDO diritto, RU 43 11 p. 592), nel easo in esame fa difetto l'elemente soggettivo previsto dall'art. 644 al. 2 CCS : si e quindi a torto ehe l'istanza eantonale ha res- pinto l'.azione proposta dall' attore ammettendo ehe i m )bili erano divenuti aeeessori dello stabile seeondo iipreeetti deI CCS. In sostanza, l' errore in cui versa il . querelato giudizio sta nel non avvertire aIla differenza essenziale ehe corre tra J'aecessorio creato dal decreto legislativo ticinese deI 9 maggio 1904 e l'accessorio come e eoncepito dal nuovo diritto : solo una diehiara- zione di volontä diretta a costituire un aecessorio ehe di quello previsto da! CCS abbia le qualitä giuridiche essenziaJi puö essere considerata efficace ed operativa a sensi dell'art. 644 al. 2 CCS. 11 Tribunale jederale pronuncia : L' appello e accolto. 'ln. UrteiL der Ir. Zivilabteilung vom 8. Juli 1919 i. S. Sender gegell Spar-und Leihbsae Bern. Art. 715 ZGB. Art. 1 Abs. 1, VO des Bundesgerichts betr. die Eintragung der Eigentumsvorbehalte vom 19. Dezember 1919. Vo ist der Eigentumsvorbehalt an Gegenständen einzutragen, die einer ausländischen Firma geliefert worden sind, die in der Schweiz eine Zweigniederlassung betreibt, wenn diese Firma unter Verletzung des Grundsatzes der Firmenwahrheit ihre gesamte Geschäftstätigkeit in einem andern Betreibungs- kreise ausübt, als dem Kreise, den das Handelsregister als Geschäftsniederlassung verzeigt? .'1 . -Die Firma Carl Walter, Goppelt Oe in Konstanz (offene Handelsgesellschaft zwischen Carl Walter von Berlin und Albert-Aschinger' von Pfol'zheim, heide in Kreuzlingeil), die im Handelsregister des Amtsgerichtes
Konstanz eingetragen war, errichtete am 27. Mai 1913 in Kreuzlingen eine Zweigniederlassung unter der nä:n- lichen Firma und liess diese am 3. Dezember 1913 1m Handelsregister Frauenfeld eintragen. Im Jahre 1914 löste sich die Gesellschaft auf und es gingen deren Aktiven und Passiven auf die Firma Carl Walter, Goppelt Oe (Einzelfirma : Inhaber Carl Walter von Berlin wohnhaft in Kreuzlingen) über. Auch diese neue Firma verzeigte eine Zweigniederla:,sung in Kreuzlingen;. der Eintrag derselben in das thurgauische HandelsregIster erfolgte am 21. Oktober 1914. Die Firma betreibt seit dem Jahre 1917 in Emmishofen eine Munitionsfabrik, in der zirka 30 Arbeiter beschäftigt sind. Im Dezember 19 7 lieferte der. heutige Beklagte Otto Se-uder, Kaufmann m Schaffhnusen der Firma Carl Walter, Goppelt Oe eine Anzahl Maschinen für ihre Fabrik in Emmishofen und liess im April 1918 beim Betreibungsamt Gottlieben, in dessen Kreis Emmishofen liegt, einen Eigentums- vorbehalt an diesen eintragen. In dem am 20. Juli 1918 über die Firma Walter, Goppelt Oe eröffneten Kon- kurse sprach der Beklagte die ,"on ihm der Gemeinschuld- nerin gelieferten Mascllinen zu Eigentum an, unter Berufung auf dnn eingetragenen Engent.um.svonbehalt. Vährend die Konkursverwaltung dIe VmdikatIon zu- rückwies, anerkannte die zweite Gläubigerversammlung den vom Beklagten geltend gemachten Aus onderungsan- spruch. In der Folge verlangte jedoch die heutige Klnenn, die Spar-und Leihkasse Bern als KonkursglaubIgenn gestützt auf Art. 260 SchKG die Abtretung d Admas- sienmgsanspruches gegen den Beklagten und eItet gegen diesen rechtzeitig die yorliegende Klage em mIt dem Rechtsbegehren : die Eigentumsanspraclle des .. Onto Sender an den vindizierten Maschinen nebst Zubehor IDl Schätzungswerte von 2698 Fr. sei a,?zuweisen. ie Klage- begründung geht dahin, dass der Eintrag des EIgentuns vorbehaltes im Register des Betrelbungnamtes . Gotthe- . ben ohne rechtliche Wikung sei, da er 1m RegIster des