- STRAFRECHT -DROIT PENAL
- LEBENSMITTELPOLIZEI
LOI
ET ORDONNANCES
SUR LES DENREES ALIMENTAIRES
12. Sentenza. 29 ma.ggio 1920 della Corte di Casaa.zion8
nella causa Schüdknecht-'l'obler-Figlio contro 'l'icino.
Criteri deI reato di poca importanza a sensi delI'art. 53 della
legge federale 8 dicembre 1905
sul commercio delle derrate
alimentari.
A. -L'art. 41 della legge federale 8 dicembre 1905 sul
eommercio delle derrate alimentari dispone ehe ehiunque
tontravviene intenzionahnente alle prescrizioni della
legge
0 della ordinanza emanata per la sua esecuzione
(o,rdinanza federale 8 maggio
1914), e punito colla deten-
zione sino a tre mesi 0 con la multa sinoa 1000 fr ; verso
ehi abbia agito solo per negligenza,
la pena e una multa
di 500 fr. al massimo. L' art. 53 tuttavia aggiunge, che
se
Ie infrazioni sono solo di poca importanza , la pena
sara di 50 fr. al massimo.
B. -La ditta Schildknecht-Tobier Sohn in S. Gallo
spediva, nel marzo
1918, due chg. di cannella macinata
aHa drogheria Beck-Fellin in Lugano per l'importo di
28 fr. 80. La merce essendo stata esaminata presso il
eompratore e
trovata impura, cioe contenente, secondo
' analisi fatta dal Laboratorio cantonale di chimica, una
media deI
15 % di sostanze minerali (mentre il limite
tollerabile e di soli 4-5 %), il sig. Schildknecht-Tobler
Sohn veniva, con risoluzione govemativa deI 23 aprile
Lebensmittelpolizei. No 12.
1919, punito con una multa di 300 fr. per vendita di
cannella rieonosciuta di qualita
(( scadentissima e cio in
appncazione de11'art. 168 ordinanza federale 8 maggio
preCltata. Precedentemente,
il Consiglio di Stato aveva
comunicato
aHa ditta denunciata l' analisi dellaboratorio
chitnico cantonale, la cui fondatezza non venne contes-
tata, poiche l'imputata, nella sua risposta deI 5 aprile
1919, ebbe a diehiarare : ( non impugnamo la perizia deI
laboratorio ehimico eantonale.
Contro Ia risoluzione govemativa la ditta Schild-
knecht-Tobler Sohn ricorse al Tribunale cantonale.
Fätte alcune osservazioni di ordine procedurale, la ricor-
rente contesta la competenza deI foro ticinese propu-
gnando quella deI suo domicilio. Pretende di essere gia
stata punita pel medesimo delitto nel Canto ne di Tur-
govia,
dove aveva venduto 20 chg. de110 stesso prodotto
e ihvoca
il principio che non e ammissibile doppio proce-
dhpento
penale per 10 stesso reato. Nel merito, Ia ricor-
rente eontesta
ehe colpa qualsiasi le sia imputabile. La
colpa, dice essa, edel produttore, ehe ha fornito materia
greggia di pessima
qualitit, corne avveniva per molti
articoli durante
la guerra, prodotto ehe essa non pote
sufficientemente epurare, malgrado cure diligentissime
e I'impiego di idonei operai ed appositi ordigni.
La rieor-
.rente
infine eontesta la pena inflittale anehe neUa misura,
allegando che, in ogni caso, non si
tratta ehe di una forma
di reato di poea importanza a sensi delI'art.
53 predetto
e quindi punibile col massimo di fr.
50.
C. -Con sentenza deI 27 novembre 1919 il Tribunale
penale cantonale eonfermava la risoluzione govemativa,
mettendo le spese a earico della
ricorrente. Respinte le
eccezioni d'ordine, i1 Tribunale eonsidera suecintamente
che l'imputata ha agito eon negligenza e ehe essa e puni-
bile secondo
l'art. 41 al. 2 1. c. Sulla gravita deH'infra-
zione e quindi
sullaapplieabilitil deU'art. 53 il Tribunale
cantonale dichiara :
Siecome la eannella e une droga
della quale si fa molto uso nella eucina ticinese, siccome
AS 46 I -tlJ!U
66 Strafrecht.
la qualita della meree era seadentissima, cosi anche queste
Tribunale non ritiene sia il easo di considerare l'infrazione
)) in esame di poea importanza. e tale di essere punibile eon
un massimo di 50 fr.
D. -Da questa sentenza la ditta Schildkneeht-Tobler
Sohn rieorre in eassazione al Tribunale federale nei
tennini e nei modi di legge.
Considerando in diritto :
- -(Eeeezioni d'ordine.)
- -Nel merlto il nodo della questione sta nel. sapere,
se a torto l'istanza cantonale siasi rifiutata di applicare
il disposto dell'art.
53 l. c. (pena massima di 50 fr.) ed
abbia inveee ritenuta applieabile la pena molto
phi grave
prevista dall' art.
41 : ehiedesi, in altri tennini, se il giu-
dice cantonale abbia fatto della legge buon governo rite-
nendo che l'infrazione della legge non poteva eonsiderarsi
eome
di poea importanza : questione questa ehe
impliea
l' esame della colpa dell'imputata edel suo grado,
e
la cui soluzione varra quindi anche a dimostrare, se
sia esatto il sostenere, come essa
fa, che non possa
esserle
attribuita colpa veruna:
La determinazione della misura della pena entro il suo
limite massimo e minimo e, di regola, questione che cade
nel prudente criterio deI giudiee di merito e ehe quindi
non
e diseutibile in sede di cassazione. Non cosi quando
la legge, come nel easo in esame, ha ereato delle stesso
reato due categorie, differenziandole seeondo
la gravitä.
dell'atto criminoso, e per ogni categoria ha comminato
sanzione di
natura e di gravitä. diversa (cfr. art. 41, al.
1 e 2 e
l' art. 53). In queste caso non trattasi solo di stabi-
lire
la misura della pena entro il massimo previsto, ma
diattribuire ilcaso piuttosto all'una che all'altra categoria.
per ognuna delle quali
la legge ha previsto un massimo
di pena ; il concetto della gravita della pena assurge, in
tale ipotesi, a nozione fondamentnUe di diritto, la cui
interpretazione cade nel compito della Corte di eassazione.
Lebensmittelpolizei. No. 12.
Passando all' esame deI concetto deI reato di poca
importanza
)), chiedesi se il criterio della gravita sia da
dedursi dall'estremo oggettivo (quantita della merce
avariata 0 scadente messa in. commercio, grado della infe-
riorita deI prodotto eec.)
0 piuttosto dall' estremo sogget-
tivo deI reato (grado della colpa dell'agente) 0 dal eon-
corso dei due e1ementi.
La risposta e dubbia. La Iegge e
mum a queste riguardo ed anche i lavori preparatori
e
la sua genesi, pur sembrando aecennare all'ultima delle
ipotesi
sopra esposte, non danno chiarimento decisivo.
Ne1 caso esame tuttavia questa questione pUO rimanere
insoluta
poil1he, eomunque, sia dal lato oggettivo ehe
da quelle soggettivo, la trasgressione eommessa dalla
rieorrente non appare grave. Indamo invero essa eontesta
di versare in eolpa.
Oecorre anzi ammettere ehe ha agito
intenzionalmente e non solo
per negligenza od ornis-
sione, poiehe, eome risulta dalle sue ammissioni stesse
(vedi
stato di fatto lett. C e istanza al Tribunale ean-
tonale deI 15 febbraio 1919),
essa sapeva ehe la meree
era seadente e
la mise nondimeno in eommercio. Co-
munque, trattisi di dolo eventuale 0 di negligenza, la
eolpa non e grave. L'allegazione ehe durante la guerra
anehe in queste artieolo eome inmolti altri non sia stato
possibile al eommercio svizzero di ottenere merce di qua-
!im tnigliore e ehe la rieorrente abbia fatto quanto poteva
per epurarla, non
e inattendibile e giova a far eonside-
rare
la sua colpa sotto luce piil mite. Che dal lato ogget-
tivo il easo non sia grave, risulta dalla quantita, non certo
importante, della meree
venduta: e se non e eseluso
ehe
la rieorrente abbia venduto 10 stesso prodotto anche
ad altri negozianti, eio non risulta dagli atti all'infuori
de1 caso in Turgovia, per il quale eSsa fu punim. Sta di
fattoche la ricorrente non fu perseguita e punita nel Ti-
eino ehe per
la vendita di 2 ehg. di eanella deI valore di
28 fr.
Aggiungasi ehe, se la meree era eertamente scadentis-
sima, e
se come assevera il giudizio quere1ato, e di uso
corrente nel Ticino, essa non era nociva r la salute deI
pubblico: anche da questo
bto il caso non-assume nes-
sun carattere di gravita.
Ha Q,unque errato il giudice cantonale applieando al
caso
in esame rart. 41 al. 2 ansiehe l'art. 53 1. c. Il suo
udizio deve venir annullato e la causa deve essergli
nmandata per nuovo giudizio asensi deli'art. 172 OGF.
La rorte di cassazione pronuncia :
Il ricorso e ammesso.
11. STEMPELABGABENGESETZ
LOI SUR LES DROITS DE TIMBRE
13. 'Urteil a.. Easaationshofes vom 11. Mä.rz.; 19aO
i. S. :midg. 1'iDau4tparttmant gegen Gass.
Stnmpelabgabengesetz: Nichterfüllung der Abgabepflicht.
-Im Sinne von Art. 52 liegt nur vor, wenn der Staat eine finan-
zielle Einbusse erleidet. -Bedeutung der Vorschrift des
Art. 75 letzt. Abs. VVO, die die nicht formrichtige Entwer-
tung der Nichtstenelung gleichsetzt.
A. -Am 17. September.1919 erstattete Dr. R. Grü-
ninger,
Notar in Basel, der eidg. Steuerverwaltung An-
zeige, dass ein
ihm zum Protest vorgelegter, von H.
Sehmid-Ehret in Allschwil an eigene Ordre ausgestellter
Wechsel
für 750 Fr., der vom Kassationsbeklagten Johann
Gass in Basel akzeptiert war und eine Reihe von Indos-
sanente aufwies, nicht vorschriftsgemäss gestempelt
seI,
da dIe darauf angebrachten beiden Stempelmarken
nur das Datum der Entwertung enthielten.
Auf Grund dieses Tatbestandes wurden sämtliche Be-
teiligten von der Steuerverwaltung wegen
Übertretung
der Bundesvorschriften über die Stempelabgaben bestraft.
Stempelabgabengesetz. N° 13. ß9
Der Kassationsbeklagte, der sich der ihm auferlegten
Busse von 5 Fr. nicht unterzog, wurde vom eidg. Finanz-
departement dem kantonalen Richter
zur Aburteilung
überwiesen, aber
vom Polizeigericht des Kantons Basel-
Stadt durch Urteil vom 19. Dezember 1919 freigesprochen
mit der Begründung, dass eine Steuerhinterziehung im
Sinne von Art. 52 des Bundesgesetzes über die Stempel-
abgaben vom 4. Oktober 1917 (StG) und Art. 123 VVO
nicht vorliege, eine Bestrafung wegen Übertretung der
Fonnschriften über die Entwertung (Art. 75 VVO)
aber nicht erfolgen dürfe, weil diese mit keiner Strafan-
drohung im Sinne von Art. 54 StG versehen seien.
B. -Ge'gen dieses Urteil richtet sich die vorliegende
rechtzeitig eingereichte Kassationsbeschwerde des eidg.
Finanzdepartementes mit dem Antrag, es sei aufzu-
heben
und die Sache an ein anderes Gericht von gleichem
Range zu neuer abschliessender Beurteilung zurückzu-
weisen. Die KassationsklägeFSchaft erblickt
in der Vor-
schrift des
Art. 75 Abs. 3 VVO, wonach die Stempelmarke
durch Überschreiben
mit dem Namenszug oder durch
Aufdruck des Firmenstempels, sowie durch
Eintra-
gung des Datums" der Verwendung zu entkräften ist,
keine neue Verbindlichkeit
zu Lasten der Steuersubjekte,
die einer bes,ondern Strafsanktion bedürfte, sondern
eine
blosseLegaldefinition der im Gesetze (Art. 7) selbst.
normierten Pflicht zur Entwertung der verwendeten Mar-
ken. deren richtige Vornahme hinwieder
zur Erfüllung
derStempelpflicht
überhaupt gehöre, so dass also die Ver-
letzung d Art. 75 als Nichtleistung der Abgabe anzu-
sehen
und damit als Steuerhinterziehung zu bestrafen sei.
Der Kassationshof zieht in Erwägung:
Es steht fest, dass die Stempelung des vorliegenden
Wechsels der Vorschrift des
Art. 75 VVO, soweit sie für
die
Entwertung der Marke eine namentliche Verur-
kundung verlangt, nicht entspricht.
Bei der danach zu entscheidenden Frage, ob der Ak-