A. STAATSRECHTLICHE ENTSCHEIDUNGEN
DES CONTESTATIONS DE DROIT PUßLIC
:
Erster Abschnitt. -Premiere section.
Bundesverfassung. -Constitution federale.
I. Gleichheit vor dem Gesetze.
Egalite devant la loi.
56. Sentenza dell'8 luglio 1882 nella cau. a Bernasconi
e lite-consorti.
Visto risultare daU'incarto degli atti ed in aggiunta a quelle
gia partitamente enunciate 'lel giudizio 31 gennaio 1880 di
quesla
Corte le seguenti principali circosta'lze di fatto :
A. Con memoria 14 gennaio 1881 il consorzio dei Mas-
sari, abitanti in Rancate. e rappresentato dai deJegati Berna-
sconi AJessandro e Giacinto Calderari trasmettono tutti gli
atti della causa al Consiglio di Stato deI cantone Tieino, per-
ehe eon propria preavviso esso degni aeeompagnarli al
Gran Consiglio per l'invoeata soppressione della gravezza,
eioe dell'annuale prestazione di mezza brenta di buon vino
peJ parroeo, ehe in on la alle leggi e per solo iusano pun-
) tiglio si mole manteuere in Raucate, in aggravio ed op-
pressione dei poveri Massari, ehe gia soggiaeciono, oltre
a questa, a tutti gli altri eariehi e taglie eomuuali.
B. Avutane comunicazione, la Munieipalita di Raneate ri-
Vlii -1882 26
386 A. Staatsrechtliche Entscheidungen. I. Abschnitt. Bundesverfassung.
ceve, ai 23 deHo stesso gennaio, dall' Assemblea eomunale
l'incarieo e l'autorizzazione di eontinuare nella detta causa
sia davanti le autorita amministrative ehe giudiziarie ) e
ehiede
al Governo, eon aUo responsivo deI 30 delto, si
respinga il rieorso -in linea principale, pereM ne il po-
) tere legislativo, ne l'eseeutivo possono oceuparsi delle sen-
tenze prolate in eonfronto dei rieorrenti dall' autorita giu-
diziaria eantonale; in linea subordinata, pereM non insi-
nualo nei modi e termini stabiliti dalla legge 27 novembre
1863; piu subordinatamente ancora, pel'ehe assolutamente
infondato, fermo stando in qualsiasi ipotesi di gindizio, per
rapporto alle prestazioni gia seadute, il prineipio deI rispetto
) aHa GOsa giudicata. )
C. Addi 1.
deI sueeessivo febbraio il Consiglio di 5tato
inoltra il gravame eon I'inearto della eontestazione al Gran
Consiglio, affineM, in eseeuzione della sueeitala deeisione
3t gerlllaio t 880 deI Tribnnale federale, risolvi l'invoeata
) soppressione della gravezza delI' annuale prestazione di
mezza brenta di buon vino nero pel parroco di Raneate,
piti non potendo la medesima sussistere, percM parziale,
odiosa e contrarla al diritto costituzionale ed aHa legge. )
D. I1 Gran Consiglio, inveee, adottando la relativa propo-
sta della
Cornrnissione delI' arnrninistratiro, motivata su eiD
ehe in presenza della divisione dei poteri garantita dalle
eostitl1zioni, si federale ehe cantonale, ammessa dalle co-
stituzioni di tutti i popoli eivili, il Gran Consiglio, potere
Iegislativo non pUD invadere il campo deI potere giudizia-
rio, -risolveva nella tornata deI 1.3 teste decorso gen-
naio e senza opposizione veruna - di non entrare in ma-
teria suU'insinuato rieorso. )
E. Egli si e contro questa risoluzione ehe, richiamando
il preeedente reelamo diretto contro il querelato ed informe
giudizio dei Tribunale superiore cantonale, il eonsorzio
dei Massari introduce ai 29 marzo e 12 aprile p.o p.o il suo
nuovo rieorso presso il Tribunale federale, al fine di oUe-
nerne l'annullazione e la riforma.
Le ragioni per esso addotle a conforto deI gravame si
I. Gleichheit vor dem Gesetze. No 56.
riassumono per sommi capi nelle seguenti : 1 Massari ri-
) eorrenti non avere vincoli giuridiei, ne obbligazioni perso-
naH 0 speciali verso iI parroco Ioeale, ne maggiori, ne di-
) verse da qnelle ehe hanno tutti gIi abitanti deI comune ;
non lavorare terreni; non possedere sostanze gravate da
questa prestazione od onere. Essere l'imposta ehe si vuol
mantenere a 101'0 carico un resto di abusi e di arbitri feo-
) dali, un uso antieo, stabilito dal comune nel riparto delle
gravezze comunali; uso ingiusto ed abolito dalle eostitu-
zioni,. dalle leggi, dal codiee civile tieinese (art. 1318) e
tassatIvamente dalla legge cantonaJe sulle taglie deI 1861
(art. t, 2, 16 e 17) e dalle eostanti e ripetute decisioni dei
governo cantonale.
Non trattarsi in concreto di deeime 0 primizie 0 presta-
zioni obbligatorie afferenti beni stabili e eornecchessia pro-
vate in atti, ma bensi di vera irnposta eomunale ed eece-
) zionale sul lavoro degli agricoItori, di una prestazione aHa
quale i ricorrenti non sono per nessun atto, contratto 0
Iegge tenuti.
Possedere il parroeo Iocale, uno dei meglio provvednti
) di prebenda, altri terreni vastl e coltivati a vigna, ehe gli
danno il vino necessario aHa mensa, senza che glielo for-
niseano i poveri dei cornune, i lavoratori.
.
) Non potersi, per la vigente legge tieinese sulle taglie ed
mposte, ggravare una parte degli abitanti, e la phi povera,
m una mIsura sproporzionata e diversa
da quella a eui soo"-
giaeeiono gli altri cittadini.
) Non esistere in Rancate taglia eornunale sullavoro e sul-
!' eserei.zio delI' agricultura e nemmeno sovra qualsiasi altra
mdnstfla 0 comrnereio, e doversi ql1ivi, come in ogni aItro
comune deI cantone, Ie spese tutte di arnministrazione, strade,
scuole,
medico e euIto ripartire, secondo gli art. 1 e 2 della
legge sulle taglie deI 186t, sulla sostanza, snl foeatieo e sul
testatico,
senza distinzione fra gli abitanti, mentre ai recIa-
manti si fanno pagare aparte anche le taglie eeeezionali e
straordinarie
di culto e di prestazione di vino.
Violare la sentenza d'appeHo deI 1.4 maggio 1.879, I'egua-
388 A. Staatsrechtliche Entscheidungen. I. Abschnitt. Bundesverfassung.
glianza e la giustizia in materia di ordine pubblico. Non es-
sersi pronunciato
infine il Gran Consiglio, per un deplorevole
errore, sul merito della
cosa, ma intendere esso lavarsene le
mani, lasciando al Tribunale federale il compito di fare quella
giustizia ehe
invano e da tanti anni si reclama dai l fassari,
dei quali aleuni anehe italiani e rielamanti all'appoggio dei
trattati internazionali. )
Le eonclusioni, poi, dei ricorrenti suonano testualmente :
Piaccia al Tribunale federale statnire e decidere :
t ° Che l'imposta comunale ed annuale della prestazione
del1a mezza brenta di miglior vi no nero (45 litri) pel parroco
locale, aggravata soltanto a ciascuno dei Massari di Rancale,
ehe
banno od avranno carro e buoi, e illegale, parziale,
odiosa
ed incostituzionale, e viola i diritti della eguaglianza
dei cittadini nella ripartizione delle pllbbliche gravezze; es-
sere
di conseguenza fondato il rielamo dei l lassari e doversi
sopprimere I'imposta medesima, annullando
la relativa sen-
tenza
14 maggio 1879 dei Tribunale superiore cantonale.
) 2° Dovere la Mnnicipalita e Comune di Raneate retrodare
ai rieorrenti I'irnporto indebitamente fatto pa gare di tale im-
posta, dall'attivazione della legge sulle taglie deI 1861, ossia
dal 1° gennaio 1862 in avanti.
) 3° Dovere la MnnieipalWl e Comune di Raneate rifondere
ai rieorrenti i danni e le spese loro oceasionate colle prece-
denti liti e cause, ingiuste e temerarie, e da liquidarsi in
separata sede di giudizio.
4° Doversi condannare la Munieipalita e Comnne di Ran-
cate alle spese dei presente giudizio e ad un congruo inden-
nizzo ai rieorrenti per spese e danni nol giudizio attuale.
F. A queste domande ed argomentazioni il convenuto Mu-
nieipio di Rancate oppone (9/13 giugno) :
1° Essere iI ricorso irrieevibile per difetto di mandato,
avvegnacehe i signori Bernasconi e Calderari al medesimo
firmati non agiseano quali istanti diretLi e personali 0 come
Jegittimi procuratori, ma sibbene ed arbitrariamente quali
delegati
di un supposto consorzio di Massari, che non
esiste punto. Essersi inoItre due
fra gli obbligati aHa presta-
I. Gleichheit vor dem Gesetze. N° 56.
zione della mezza brenta di vino e reclamanti di prima, ri-
fiutati,
in seguilo aHa sentenza 3t gennaio 1880 dei Tribu-
nale iederale, ad altri atti di causa e vineolati ad eseguire i
giudicati deli' alltorita cantonale, lasciando soli nel Iitigio i
succitati signori Bernaseoni e Calderari.
2° Non avere violato la risoluzione 13 gennaio deI Gran
Consiglio, contro eui deve ritenersi interposto il riwrso in
parola, qnalsiasi diritto garantito dalla costituzione federale
e dalle
leggi federali relative alla sua esecuzione 0 daHa co-
stituzione cantonale, ma afIermato bensi e eon pieno diriuo
un prindpio d'ordine pubblico e costituzionale, rifiutando
d'ingerirsi nelle competenze
dei potere giudiziario.
3° Non avere risolto, in ogni piu subordinata ipotesi, il
Gran Consiglio nessuna quislione di merito e non potersi
quindi sottoporre neppure
al Tribunale federale nessuna do-
manda
di merito, senza che prima sia ventiIata dalla compe-
tente autorita eantonale,
nei modi e nelle forme stabilite dalle
leggi ticinesi, e se ed in quanto sia aneor possibile, il pro-
porla. Riescire pertanto inutile
ogni disputa in quesla sede
di giudizio circa le domande formolate sotto i Nri 1, 2 e 3 deI
ricorso, pereM dalle autorita tieinesi non peraneo diseusse
ne giudicate.
) 4° Non essere da nltimo - e snpposto pure ehe si ritenga
avere
il Gran Consiglio errato nel diehiararsi incompetente a
conoscere intorno a
cio ehe gia ebbe a statuire l'autorita giu-
diziaria -assolutamente possibile
che codesta Corte abbia
ad avocarsi la cognizione
di asserte quistioni d'imposte co-
munali, senza che siano prima sentite le autorita dei paese
cui spetta costituzionalmente l'attributo
di giudicarle. Rien-
trare,
in altre parole, le questioni ventiJate da Bernasconi e
Calderari
nei termini dei diritto privato, co me fu da essi me-
desimi ritenuto e dalla Camera civile d'appello giudicato, e
doverIesi
in tal easo per la precedente senLenza di ripulsa
dei Tribunale federale eonsiderare gia ultimate; 0 concernere
esse
invece materia d'imposta (eiocche negasi dal convenuto,
fu negato eziandio dal Gran Consiglio, al pari delle antorita
gilJdiziarie, e
non iu ancora ammesso dal Tribunale federale)
390 A. Staatsrechtliche Entscheidungen. I. Abschnitt. Bundesverfassung.
e doverlesi allora diseutere e ventilare, se aneor possibile,
alla stregua
delle leggi tieinesi, non eon proeedure eeeezio-
nali, straordinarie.
)
Senza entrare in un maggiore esame deI merito della eausa
e riehiamando per mera abbondanza tutto
quanta gia ebbe
ad allegare in argomento nella preeedente sua memoria deI
18 9, iI ll-iunicipio di Raneate propone quindi - Ia reje-
ZlOne totale deI rieorso, con la condanoa de' suoi autori
) nelle spese deI giudizio e nella rifusione al Comune inde-
bitamente molestato di una equitativa indennita, da deter-
minarsi dal prudente e savio arbitrio della stessa Corte.
G. Avendo poscia, sotto i 20 di giugno p.o p.o, il giudice
federale
delegato aU' istruzione della vertenza, invitato i ri-
correnti a spiegare -
quale fosse la composizione dei con-
sorzio dei Massari dai quali hanno ricevuto mandato di
stare in causa e, in difetto di mandato, se intendessero so-
stenere il ricorso in norne proprio, rispondevano Alessan-
dro Bernasconi
fu Pietro e Giacinto Calderari fu Agostino
dichiarando, mediante scritta deI 25 stesso giugno - agire
essi per se ed in nome di Domenico Bernasconi fu Simone
e di Giuseppe Calderari di Battista, altri ll-fassari, pure di
e domiciliati in Rancate, dai quali hanno avuto e tengono
tuttora mandato di procnra e di rappresentanza nella causa,
unito al ricorso a giugno i 879 e sempre figurati negJi atti
ei giudizi stati appellati all'alto Tribunale federale; stare
m fatto ehe i Massari Galli e Mascetti, gia parteeipanti al
consorzio dei ricorrenti, si sono ritirati, ma cio essere av-
venuto pel titolo che essi non hanno piu ne carro ne buoi
e sono quindi sciolti dall' obbligo di tale prestazione; assi-
curare, infine, ehe essi hanno ricorso al Tribunale federale.
con l'aUo 29 marzo u. s., e per se ed in nome dei suddetti
Bernaseoni Domenico e Calderari Giuseppe ed essere la
causa assunta e fatta in loro nome ed in nome di questi
ultimi. )
Premessi t'n fatto ed in diritto i seguenti ragionamenti :
Sulle preliminari eccezioni di ordine.
i 0 L'eccezione pet' difetto di mandato non regge ne in COll-
r
- Gleichheit vor dem Gesetze. No 56.
fronto delle risultanze in genere dell' incarto, ne di fronte
speeialmente aHa surriferita esplicita dichiarazione d.el 25 ul-
timo scorso giugno (lettera G dei fatti) , dalla quale appare
bensi acconsentita
la cireostanza deI recesso dalla causa per
parte
di entrambi i signori Galli, ma certificata ad un tempo
-anehe quella che i firma!i al ricorso, signori Bernasconi e
Calderari, piatiscono insieme e per
se stessi e per altri due
lite-eonsorti; la qual' cosa e piu ehe sufficiente per assodare
la legittimazione di es si ricorrenti a sollevare e sostenere il
litigio, massime quando si consideri che il medesimo ha per
base
una eontroversia di mero diritto pubblico.
2° Parimenti infondata e l'altra eccezione di preclusione che
il Munieipio eonvenuto vorrebbe desumere sia dalla pretesa
inosservanza
dei termine di eui all' art. 59 della legge sull' or-
ganizzazione giudiziaria federale, sia dal riflesso che la qui-
stione iu pendenza fu gia dal Tribunale superiore dei can-
tone definiti vamente risoluta.
Rispettato
fu invero il termine dei sessanta giorni per cie.
ehe risguarda la decisione 1.3 gennaio 1.882 dei Gran Consi-
glio, -contro
la quale e primamente ad intendersi rivolto
il gravame dei Massari, -avvegnaceM la decisione mede-
sima
sia stata eomunicata ai 25 di febbraio ed il gravame
pervenuto in atti dei Tribunale federale gia sotto la data deI
12 teste spirato aprile. E rispettato 10 fu eziandio per ci6 che
riflette la sentenza 14 maggio 1.879 della Camera civile di
appello deI Tribunale supremo cantonale, -avverso cui il
ridetto
gravame neU' intrinseco suo e diretto, -stantecM
l'odierna causa aHro al posluLto nOll sia, se nOll la conferma
riproduzione di quella gift in tempo debito incoata col ri-
torso deI 3 giugno i879, che il preeedente verdetto deI Tri-
bunale federale avvertiva doversi introdurre in prima linea
presso il Gran Consiglio.
Sta poi in faUo che la eontroversia di cui si tratta fu dalle
istanze cantonali gia definila, ma -giusta il relativo petito
dello stesso Comune attore (Iibello 1.7 marzo 1873) -limi-
tatamente alla
prestazione delta primizia per il solo anno
1872. Tanto e eio vero, ehe ai 20 luglio dei 1876 il Comune
.392 A. Staatsrechtliche Entscheidungen. 1. Abschnitt. Bundesverfassung.
medesimo, a vece di ehiedere semplicemente la eseeuzione
dei prolati giudizi, intentava una nuova azione, al fine ap-
punto
di oltenere venisse dichiarato : essere eiaseun Mas-
saro obbligato aHa eorrisponsione annua della primizia
in natura anche per gli anni successivi al 1872 e finche
) i medesimi tengano car1'O e buoi nel comune di Ran-
cate.
11 fatale entro cui presentare il .ricorso eomineiö perLanto
a decorrere dalla intimazione della ripetuta sentenza d'ap-
pello
deI 1879 e gift fu detto essere stato il medesimo dai
ricorrenti osservato.
3° Inattendibile si appalesa. da ultimo, anche la terza ec-
eezione -
d'incompelenza, -la quale conclude a dire : do-
versi prima rimandare gl' istanti ad esperire le loro do-
mande in tutti i gradi di giudizio amministrativo eantonale,
nelle forme e nei termini dalle leggi tributarie dei paese
stabiliti.
Non trattasi gilt in conereto delJa validita 0 ammissibilita
di una data gravezza ° risoluzione amministrativa, ma uni-
camente della
costituzionalita di ttna sentenza civile.
La prestazione della primizia in discorso esige difatti il
Munieipio di Raneate, non quale imposla comunale, ) sib-
bene
eome il eorrispetti vo di un dirilto privato e la fa-
colta di eio fare esso ripete, anziehe da' suoi attributi am-
ministrativi in tema di pubbliei aggravii, da un contratlo sti-
pulato a suo
tempo col parroeo Iocale; mOLivo per eui si
convenivano i ricorrenti, piuttosto ehe pel tramite di tribu-
taria
esecQzione, davanti al giudice civile.
E dal canto loro i Massari, pure addueendo, -ad impu-
gnazione
dei carattere privato delle reclamate prestazioni
annue, -
essere stata ab origine la primizia dei vino una
eceezionale imposta eomunale sul lavoro degli agrieoltori
destinata a far fronte alle spese deI culto nel Comune,
insorgono pero essenzialmente contro la proferita sentenza
civile,
ehe essi ritengono ineostiluzionale, e tendono in ul-
tima analisi, eol loro gravame, a farne pronuneiare l'annul-
lazione e a eonseguire
che -scomparsa quella -non pos-
I. Gleichheit vor dem Gesetze. No 56.
sano piiI essere delle prestazioni in querela sotto qualsiasi
altro titolo riehieste.
Laonde i vari gradi di giudizio amministrativo eanto-
nale
, a eui aHude la parte convenuta, allora soltanto si po-
trebbero e dovrebbero
dai ricorrenti adire, quanclo la natura
privata della primizia
non fosse stata dal giudiee eivile rico-
noseiuta
ed il Comune volesse, eiö ehe non e, eontinuare a
riseuoterla sotto
forma e nei modi di una vera imposta.
Stil merito.
4° L'argomentazione ehe sta aHa base dei rieorso proeede
da un' asserta violazione degli art. 4 della Costituzione fede-
rale e 4
deHo Statuto tieinese e si riassume in quanto segue :
Col riconoseere e sanzionare la ulteriore esistenza dell' ob-
bligo nei Massari aHa corrisponsione deHa primizia, il Tri-
bunale sllperiore eantonale
ha creato in pro deI parroeo
loeale
0 respettivamente deI Comune di Raneate ed a carieo
delle persone e
famiglie di detti Massari un privilegio odioso,
ineostituzionale e originato eon esso una evidente inegua-
glianza
nei cliritti dei eittadini. Siffatta ineguaglianza non
seppe togliere nemmeno il Gran Consiglio, sebbene questa
Corte gliene offrisse l' oceasione. Sussiste quindi aneora il
diniego di giustizia ed e fondato l'appello a questa Corte,
perehe ne decreti la eessazione.
3° Pos ta in simili termini la quistione, niun dubbio ehe il
Tribunale federale sia eompetente per definirla. Ne osta aHa
disamina, speeie in presenza della dizione generiea dell'arti-
cola 39 della legge organieo-giudiziaria federale, la eireo-
stanza ehe il gravame sia rivolto contro una sentenza prolata
in causa di diritto pTivato .. Le violazioni . dei prineipio del-
I' eguaglianza dei eittadini possono essere il fatto anehe di
giudici che pronuncino in sede eivile, sempreehe i medesimi
arbitrariamente
si rifiutino ad applicare le leggi eivili ehe
vigevano tuttora nel paese rispettivo, sia poi negando la esi-
stenza e l'effieacia di diritti e di obblighi dalle ridette leggi
eoncessi e garantiti, sia -come appunto asseverano in con-
creto i ricorrenti -eonfermando
invece e proteggendo di-
394 A. Staatsrechtliche Entscheidungen. I. Abschnitt. Bundesverfassung.
ritti ed obblighi ehe Ie Ieggi medesime diehiararono gia inam-
missibiIi, eontrari eioe alle veglianti istitllzioni d'ordine pub-
blieo deI paese, ed abolirono.
6° 11 Tribunale federale dovendo quindi indagare -se,
coIr ammettere e
eol saneire la eontinuazione in perpetuo di
un obbligo privato alla prestazione di determinate primizie,
in natura 0 numerario, il Tribunale supremo deI eantone Ti-
ci no abbia nel 1879 reeato arbitraria offesa alle quivi impe-
ranti
Ieggi eivili, 0 siasi, per eonverso, rifiutato a tradurle in
atto, giovera ehiarire innanzitutto ehe eosa preseriva in ri-
guardo a prestazioni siffatte il diritto vigente nel Tieino.
Il Codice civile ticinese, promulgato nel 1837, regola sotto
il titolo XVI deI libro seeondo, fra i contratli di Ioeazione e
soeieta, l' istituzione
dei livello e sotto il titolo XXIV, fra il
mutuo e il eomodato, queHa deI censo, Ie sole, eontemplate
da lui, ehe abbiano eoi eariehi fondiari propriamente detti
una
vieina analogia, -ma non eontiene in tema di primizia
disposizione vernna; diehiara tuttavia, al I' art. !) diritto sus-
sidiario il giure eomune, ed abroga, eon l'art. 13t8, ( gli
statuti e le eonsuetudini distrettuali.
La Raecolta generale eontiene all' ineontro varie leggi
su altri istituti affini deI diritto eomune dal eodiee eivile non
eontemplati, quali le decime, Ie iltalezze, i laudemi ed i quin-
denni. La prima di queste Jeggi, deI 1803, ristabiliva prov-
visoriamente
la percezione della rleeima sul piede usitato
avanti
Ja Rivoluzione deI 1798; Ja seeonda, deI 20 maggio
1806 (mantenuta espressamente in vigore altresi daIla Costi-
tuzione deI 1830, art. 37), saneiva il riscatto per le deeime
di ogni genere, disciplinandone l'effettuazione; altre, poste-
riori, prolungavano a
piu riprese i fatali deI riscaUo mede-
simo e faeevano obbligo ai deeimatori, sotto eomminatoria
della perdita
deI loro diriuo, di eonvenire in giudizio i deci-
matari pet pagamento deI prezzo; un ultimo e perentorio
termine
al riseatto fissava il deereto eseeutivo deI 29 111-
glio 1840, aggiungendo ehe quando il deeimatore 0 diret-
tario non avesse enlro il 1840 fatta Ia debita notifieazione
deI suo diritto aIla Caneelleria di Stato 0 non effettuato
I
I. Gleichheit vor dem Gesetze. No 56.
enlro tutto il 1841 il riseatto, ogni SUD diritto sarebbe pe-
rento e andrebbe a favore dello Stato, il quale ne farebbe
appJieazione aHa pubbliea istruzione.
L'art.
31 delta legge ecclesiastico-civile deI 1855 dispone
infine : I eensi, le rendite annue, i legati pii e qualullque
) altra prestazione, sia in generi ehe in danari, ehe affettano
beni stabili a favore di benefiei, chiese, oratori, eappelle,
eorporazioni, eee., per messe, suffragi, elemosine ed altre
eause pie, sono redimibiliallecondizioni della legge 20 mag-
gio 1806 per il riseatto delle deeime.
7° Rivestita dei earatteri costitutivi di un diritto 0 rispet-
tivamente di un obbligo privato, la primizia di Raneate non
puo guari aver sussistito ne sussistere, aHa stregua deI giure
tieinese
suffulto dal sussidiario diritto eomune, se non quale
un peso reale 0 carico (ondiario, per quest' esso avendosi
generalmente
ad intendere l'onere di eerte perioniehe presna
zioni ehe ineombe pro tempore al possessore dl uno stabIle
-e rispetto al quale la persona deli' obbligato viene unicamente
determinata
dal possesso di detto stabile. Ne monta ehe 1'0-
nere stesso eolpisea in casu, piuttostoeM tutti indistintamente
i possessori di fondi, quelli soltanto ehe hanno earro eon
buoi, ).) peroeeM il earattere suo giuridieo rimane, eiö non
ostante, il medesimo ed il divario ha solo per eonseguenza di
far sospendere l'adempimento deIl'obbligazione durante quel
tempo in eui il possessore deI fondo non avesse anehe l'altra
enuneiata
qualitit particolare.
Eliminato ehe
fosse il eoneetto deI peso reale 0 ea-
rieo fondiario, il diritto 0 resp. l'obbligo all' annua presta-
zione della mezza brenta di vino non sarebbe in diritto tiei-
nese e nemmeno per diritto COIl;lune suseettibile di qualsi-
voglia altra eostruzione giuridica, Ia quale valga a giustifiearne
üggidi la esistenza.
8° Ora i pesi real i 0 eariehi fondiari dalla Iegisla-
zione ticinese eontemplati ridueendosi : ai gia mentovati censi
e livelli deI eodiee eivile, -alle decime, ai laudemi, ai quin-
denni,
alle ittalezze, di eui parlano le sueeitate leggi sul
396 A. Staatsrechtliche Entscheidungen. 1. Abschnitt. Bundesverfassung.
riseatto, -alle rendite annue, ai legati pii ed alle altre pre-
stazioni in generi e n dnn.ari, all q.unli acennna l' .art. 3:1
delta legge ecclesiastlco-clVJl , la pnmlZla, deI v.mo -:-mtorno
a
eui si aggira la eontroversla -non puo altnmentl raffigu-
rarsi se non sotto l'aspetto di una deeima, oppure sotto quello
di ttna prestazione ehe affetta beni stabili a favore di benefici,
eec.
9° Prendasi poi a mode )o l' istituto' della decima e tengasi
quindi
in conto di obbligato alla prestazione della primizia
in natura
od in equivalente chiunque in Raneate abbia, oltre
il possesso 0 la proprieta di fondi 0 case, anche earro eoo
buoi (sentenza :13 luglio 1864 deI supremo Tribunale di ßli-
lano nella causa fra il parroco di Velate ed i fratelli OssoIa),
la prestazione medesima si appalesera eome gia fin dal :1.841
perenta in virtu deI surriferito decreto eseeutivo deI 29 luglio
1840 e eonverra pertanto indurne : non ave re pOluto nel
1872 il Comune di Rancate ne garantire al parroco Ioeale la
esazione della primizia in querela, ne farsi cedere diritto
qualsiasi alla medesima relativo.
Si consideri invece la primizia deI vino dal punto di vista
di una prestazione periodiea affettante beni stabili a favore
del benefieio
pan'oeehiale di Raneate, ) e torneranno appliea-
bili
aHa medesima i prineipi sanciti dalla legge deI 1806, giu-
sta i quali: il riseatto (art. 2) .doveva effettuarsi nel deeorso
) di mesi dieciotto da principiarsi daHa data deHa Iegge
stessa e le deeime (art. 3) erano ad intendersi dopo
sei anni per sempre abolite.
1 0
Ed a quest' ultima ilIazione eonducono al postutto au-
ehe gli stessi eonsiderandi ehe servirono di guida ai giudi-
cati
dei Tribunali ticinesi. La sentenza d'appello deI :1.879,
ehe confermö il libello deI eomune di Raneate riehiedente il
pagamento della primizia per gli anni 1872, 73, 74 e 75 e la
sanzione deli' obbligo al medesimo in ogni tempo avvenire,
si e fondata esclusivamente sulla cosa giudicata procedente
dai
giudizi deI 1874. La sentenza 7 ottobre 1874 della stessa
Camera
civile d'appello, ehe obbligo i rieorrenti l fassari ad
L Gleichheit vor dem Gesetze. N° 56.
effettuare la prestazione del!a pri?lizia pel .1872,. ad.dottö
semplicemente, a giustifieazlOne d. questa, I motlvatl dnl
giudice di prima istanza. La enten.za t? an.tece?ente maggIO
deI Tribunale civile di MendnsIO dlpartIvasl pOl, finalmente,
dalla principale premessa -
eos.tituire.l prestazioll.e della
primizia deI vino una parte deI reddltI e rove.ntl dell
prebenda parroeehiale ed essere sempre leelto al Massarl
) di riseattarsene a senso deli' art. 31 della legge civile-eccle-
sias tica.
Sei anni dopo la promulgazione di quest'ultima legge, ovve-
rosia ai 24 marzo deI 186-1, la primizia stessa aveva dunque
di eonformita al surriportato art. 23 della Iegge deI :1806
-cessato di essere.
D'onde la eonseguenza : ehe ne ne11874, ne nel1879 po-
tevasi ammettere
che ai fuoehi ed abitanti di Rancat.e i
combesse tuttora ed in perpetuo ronere della prestazlOne m
discorso' che le sentenze deI 1874 edel 1879, sanzionanti a
pno deI arroeo 0 de comnne di Rancate. la eon.tinuazione
deI diritto aHa percezlOne dl essa, versanD m mamfesta con-
traddizione eol disposto all' art. 31 della legge eeclesiastieo-
civile dei 1855 (da loro stesso invocato), loeche e quanta dire
eon quello al I' art. 23 della legge sul riscatto delle decime deI
1806; ehe infine la Camera civile di appello ha realme?te
confermato e reso di moto proprio effieaee un rapporto gm-
ridico
da espressa disposizione di legge tassativamente abo-
IÜo, perche incompatibile eon le veglianti istituzioni d'or-
dine pubblico
deI cantone.
HO L'altra quistione, a vedere eioe se il eomune di Ran-
cale non abbia veste a percepire la primizia dei vino sotto
forma di taglia comunale, non isJa in neeessaria corr ,lazione
eon l'attuale eontroversia dal rieorso provocata. Fu gla espo-
8tO invero, non averla il Comune medesimo come autorita
tributaria impetita e
non e8sere stata Ja primizia dal giudiee
eantonale quale un'imposta rieonosciuta. .
Che se in progresso di tempo il Comune cereanse. dl farl
sotto quella forma valere, gli e eerto allora ehe 1 fl.C?rrentl
dovranno adire ed esaurire a loro difesa le eompetentl lstanze
398 A. Staatsrechtliche Entscheidungen. I. Abschnitt. Bundesverfassnng.
dell'amministrativo (Ieggasi al riguardo la deeisione gover-
nativa deI 4 aprile 1872).
Parimente non pUD farsi luogo aHa domanda dei recla-
manti, pereM sia eondannato il Comune aHa restituzione di
tutte le annue prestazioni da loro gia operate a datare deI
gennaio 1862, ovverosia dall' attivazione della legge dal
1861 sulle taglie eomunali. Siffatta restituzione di somme 0
eose volontariamente pagate, benehe non dovute, potra essere
per avventura giustifieata
in eonfronto deI diritto tieinese
(condictio indebili), ma non eostituisee in ogni easo un ar-
gomento Iitigioso su eui possa essere ehiamato a pronuneiare
il Tribunale federale.
Altrettanto sia detto,
da ultimo, anehe in riguardo aHa
pretesa della rifusione d'ogni danno e spesa avuta in eonse-
gllenza delle precedenti liti.
Per tutte queste ragioni e ritenuto, quanta aHa prestazione
della primizia per l'anno
1872, ehe i Massari hanno omesso
d'interporre in tempo utile regolare gravame contro la sen-
tenza d' appeHo deI 7 otlobre 1874, ehe dichiaravali tenuti
aHa medesima, e l'hanno quindi laseiata ereseere in cosa
giudieata,
I1 Tribunale federale
pronuneia:
E annullata la sentenza 24 maggio 1879 della Camera ci-
vile di appello deI Tribunale supremo deI cantone Ticino, in
quanta la medesima autorizzava il eomune di Raneate a per-
eepire dai rieorrenti l 'Iassari la primizia della mezza brenta
di vi no per gli anni 1873, 1874, 187ö e suecessivi.
ö7. Sentenza del 22 lttglio 1882 nella causa Visconti
e Induni.
A. DappoieM il Tribunale federale ebbe a diehiarare di
non poter entrare in materia sul rieorso deI 27 luglio 1881
dei signori Visconti ed Induni, )) eol quale ehiedevano fosse
t
I. Gleichheit vor dem Gesetze. N° 57.
annuHata, pereM contraria an' eguaglianza c1ei eittadini da-
vanti aUa legge, la loro imposizione eomunale per l'anno
188t, prendendo i reelamanti stessi argomenlo da eiD ehe
ne' suoi eonsiderandi Ia Corte aveva detto doversi prima
esaurire
la serie delle eompetenti istanze cantonali, si ri-
volgevano -ai 10 di fnbbraio deI 1882 -al Consiglio
di Stato deI loro Cantone e rinnovavano appo lui l' istanza
gia presentata sotto il 1
febbraio deI 1881, di annulla-
zione, )) eioe, dell'imposta a loro carieata -per l'esereizio
comunale deI 1881 -dall 'Iunieipio di Stabio e di (e aper-
tura d'
una inehiesta sull' arbitrario tratLamento in genere di
cui sono per parte di esso Munieipio l'oggetto.
B. Ma i1 Consiglio c1i Stato, ritenendo esse re l'istanza me-
desima affatto nuona e diversa quindi c1alla preeedente, sulla
quale e prima e seeonda istanza cantonali si erano gia defi-
nitivamente pronuneiate, risolveva: c1i non oeeuparsene )
e
eiD per a ragione ehe in merito aHa vertenza dall'attuale
domanda provoeata non era stata osservata la proeedura sLa-
bilita dalla legge 27 novembre 1863 per le eause di ammi-
nistrativo non eontenzioso, e quando meno quelIa stabilita
dalla legge 7 c1ieembre 1881 sulle taglie eomunali.
G. Di la il gravame deI 9 aprile ultimo seorso al Tribunale
federale,
ehe sta aHa base deli' odierna eonLestazione. Per
esso ripetono i signori V. ed I. ehe costituzioni federale e
cantonale,
Ieggi cantonali, eee. sono da loro invanamente in-
VDeate; ehe Governo e suo luogotenente mettono in non
cale il ehiaro dispositivo delI' art. 197 e suoi paragrali della
legge eomuna e, I'art. 4 delle vigenti eostituzioni eantonale e.
federale e, ehiedendo di nuovo protezione, difesa, giu-
stizia, si ricon ermano pienamente neUe domande del pri-
mitivo reclamo.
D. Trasmesso il ricorso, pel canale deI governo tieinese,
al munieipio di Stabio, quest'esso risponde -addi 17 mag-
gio p.o p.o -proponendo a giudieare : Sia diehiarato irri-
cevibile, pereM tardivo, il rieorso medesimo; non poter-
sene il Tribunale oecupare, pereM risguardante taglie
1881 e non intimato nei modi e tempi giusta 1a legge co-